Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 19

Libro: “Il Golpe Borghese”

Posted by fidest press agency su domenica, 6 dicembre 2020

In occasione dei cinquant’anni del “Golpe Borghese”, il tentato colpo di stato guidato da Junio Valerio Borghese del Fronte Nazionale nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 1970, l’agenzia letteraria Bottega Editoriale propone il libro “Il Golpe Borghese: quarto grado di giudizio” edito da Pellegrini e scritto dallo storico contemporaneista Fulvio Mazza. «Dal libro emergono venti punti base – si legge dalla prefazione al volume – importanti novità, rilevanti conferme e perduranti misteri, a partire dai vari documentari originari il cui ritrovamento cambia l’ottica dei ragionamenti temporali e contenutistici circa le azioni censorie messe in atto, all’epoca dal capo dell’Ufficio “D” del Sid, Gian Adelio Maletti, e dall’allora Ministro della Difesa Giulio Andreotti, così ben architettate da indurre all’errore la gran parte degli analisti. Dal malloppo originario – redatto principalmente nel 1974 dal Capitano del Sid Antonio Labruna, per effetto dei tagli del generale Maletti, scomparvero le relazioni sul capo della Loggia P2, Licio Gelli, che lo indicano come autore del tentativo di rapimento del presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat. Dai documenti emergono un “piano antinsurrezionale” dei Carabinieri e dell’esercito – il cui contenuto era sigillato in una busta custodita nelle casseforti delle varie strutture militari e di Polizia –il progetto di rapimento del presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, e i progetti di attentati al ministro degli Interni Paolo Emilio Taviani e al capo della Polizia Angelo Vicari. In merito a un altro aspetto, risulta poi un’autorevole conferma su uno dei punti più delicati della storia degli anni Sessanta-Ottanta: la “Strategia della tensione”, la cui esistenza, per molti anni, è stata messa in dubbio da chi riteneva che gli attentati e le stragi fossero stati opera di iniziative personali o, comunque, di coordinamento breve. Emerge invece chiaramente grazie a un’assai interessante relazione del Sid (che certo non può essere sospettato di simpatie sinistrorse) come dietro ai diversi attacchi ci fosse un disegno preordinato. Emblematici, in tal senso, sono i riferimenti al pestaggio dei marinai spezzini attuato dai neofascisti e fatto attribuire alla sinistra». Il testo conterrà una dozzina di documenti, quasi tutti inediti, del Sid e altro materiale documentario sempre inerente all’attività svolta dal Servizio segreto per contrastare l’eversione nera.

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