Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 7 dicembre 2020

A Via Margutta e Via del Babuino brillano le Stelle e Luci di Natale

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Bellissima l’atmosfera di Natale che si è respirata a Via Margutta e a Via del Babuino, con la cerimonia d’accensione delle luminarie natalizie. L’iniziativa ideata da Alberto Moncada, Presidente dell’Associazione Internazionale di Via Margutta e da Maria Letizia Rapetti, Presidente della Nuova Associazione del Babuino, che in piena sinergia hanno programmato questo appuntamento, convinti che “insieme” è possibile promuovere e valorizzare le varie realtà commerciali e creative che le vivono. Fra autografi e flash di fotografi, la madrina dell’iniziativa l’attrice Eliana Miglio, ha dato l’impulso elettronico per l’accensione delle luci delle strade dell’arte e dell’antiquariato più rinomate della capitale. Ospiti istituzionali intervenuti: l’Assessora all’Ambiente del I° Municipio Anna Vincenzoni, l’Assessore al Turismo del Comune di Roma Carlo Cafarotti e il Presidente della Fondazione Shoah il Prof. Mario Venezia. Magico l’effetto del “cielo stellato” che ha illuminato Via Margutta, fortemente voluto dal Consiglio direttivo dell’Associazione Internazionale di Via Margutta composto da: Tina Vannini, Grazia Marino Laura Pepe, Hayleey Nielsen, Fabrizio Russo e dall’Avv. Pierluigi Mancuso. La strada degli artisti, delle gallerie d’arte, delle botteghe artigiane, ma anche delle nuove proposte imprenditoriali e creative legate al mondo dell’hotellerie, del food, del design e della moda, che con questa installazione si propone ancor di più come la strada della creatività romana più famosa al mondo. Un tunnel di luci splendenti ha invece illuminato Via del Babuino, un arco luminoso che da Piazza del Popolo a Piazza di Spagna fa da ponte alle prestigiosissime realtà presenti sulla prestigiosa arteria. Meta dello shopping più esclusivo della città, dove da sempre gallerie di antiquariato, studi d’arte, alberghi di lusso e global luxury brand, propongono da sempre a Natale le proposte più cool del momento. Suggestivo il momento artistico della Compagnia Italiana di Teatro e Danza diretta da Livia Ghizzoni, che in varie sequenze coreografiche sviluppatesi in Via Margutta e in Via del Babuino, ha dato vita ad un’esclusiva performance che ha coinvolto i romani e i turisti presenti sulle due magiche strade. Particolari ringraziamenti vanno a tutte le attività commerciali delle due “Associazioni” e ai residenti delle due prestigiose vie, che con il loro contributo hanno reso più “lucenti” le prossime festività natalizie. Photo by Flavia Lucidi. (le foto riprodotte sono di spaziomargutta in copyright)

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Festival Europeo di Poesia Ambientale

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Roma. E’ promosso da Saperenetwork. si svolgerà in streaming dal 9 al 12 dicembre, da tre luoghi simbolo della cultura popolare di Roma: la Biblioteca Quarticciolo, il Teatro Quarticciolo e il Museo dell’Altro e dell’Altrove, nel Municipio Roma V, che guarda verso la periferia orientale della città. Il pubblico potrà partecipare grazie alla diretta streaming degli eventi su http://www.festivalpoesiambientale.eu, http://www.sapereambiente.it e http://www.insulaeuropea.eu. Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022, fa parte di ROMARAMA2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale ed è realizzato in collaborazione con SIAE.L’appuntamento punta a sviluppare un percorso di conoscenza e di consapevolezza sulle tematiche ambientali a partire dalla poesia, valorizzando l’enorme patrimonio letterario del nostro paese e il ruolo della città di Roma nella nascita del movimento ambientalista, a partire dalla fondazione, nel 1968, del famoso Club di Roma e dalla presentazione del rapporto “I limiti della crescita” che ha scatenato nel 1972 il dibattito sul futuro dell’umanità. Tra il 9 e il 12 dicembre, dunque, saranno dieci i poeti italiani ed europei che parteciperanno agli eventi insieme a studiosi, critici e letterati che dialogheranno con loro approfondendo le caratteristiche e le finalità della poesia ambientale, ben oltre l’accezione tematica del termine: nel pieno rispetto delle misure di prevenzione della Covid-19 una parte degli eventi investiranno il territorio attraverso produzioni in video e proiezioni, trasformando quindi l’ambiente stesso in linguaggio poetico. Ad aprire il Festival, mercoledì 9 alle ore 10.00, sarà una conversazione con Serenella Iovino, fra le massime studiose a livello internazionale di eco-critica, già presidente della European Association for the Study of Literature, Culture, and Environment (EASLCE) e oggi docente di Italian Studies and Environmental Humanities presso l’Università del North Carolina a Chapel Hill, negli Stati Uniti. Il Festival entrerà quindi nel vivo con eventi in diretta nelle diverse fasce orarie, fruibili successivamente on-demand. Molti gli appuntamenti in programma, a partire dall’eco-reading che coinvolgerà in tempo reale, giovedì 10 dalle ore 18.30, Antonella Anedda (Italia), Mariangela Gualtieri (Italia), José Manuel Lucía Megías (Spagna), Eliza Macadan (Romania), Valerio Magrelli (Italia) e Jarosław Mikołajewski (Polonia): sei voci da quattro diversi paesi del Continente che interagiranno e s’integreranno per lanciare insieme un messaggio centrato sulla protezione della casa comune, il pianeta di cui siamo custodi. Interviste e letture coinvolgeranno invece nella fascia oraria 11.30 -13.00 figure come Eleonora Rimolo (mercoledì 9), Maria Grazia Calandrone (giovedì 10), Giuseppe Bellosi (venerdì 11) e la francese Laure Gauthier (sabato 12). A condurre gli incontri saranno Angiola Codacci Pisanelli, giornalista dell’Espresso che segue in particolare le tematiche culturali e letterarie, e Ilaria Dinale, divulgatrice e studiosa nel campo del rapporto fra poesia e social network.Ma il Festival Europeo di Poesia Ambientale rappresenta anche un’opportunità di formazione e approfondimento letterario. In programma, infatti, uno speciale dedicato a Gianni Rodari nel centenario della nascita, con alcune letture a sfondo ambientale dell’attrice Federica Migliotti rivolte ai giovanissimi, una conversazione fra la giornalista e pedagogista Stefania Chinzari e Tania Convertini, docente di lingua e cultura italiana a Dartmouth College (Stati Uniti) sul rapporto fra Rodari e la natura, quindi una conferenza di Tito Vezio Viola, bibliotecario ed esperto di letteratura per ragazzi, sul rapporto fra lo scrittore di Omegna (ma molto legato a Roma, dove ha vissuto trent’anni) e la scienza, introdotto dal giornalista Michele D’Amico. Ma non finisce qui. Nei prossimi mesi infatti il Festival prevede incontri e laboratori presso la Biblioteca del Quarticciolo con eventi divulgativi in occasione delle Giornate mondiali e altri appuntamenti di rilievo per la cultura ambientale.

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È online il videoclip di “Non bastano gli occhi”

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

E’ la prima canzone in lingua italiana di Tia Airoldi (pseudonimo di Mattia Airoldi) che, dopo il successo del singolo “Isn’t It Fine”, colonna sonora dello spot di Immobiliare.it, conferma il sodalizio con il compositore e produttore Fabrizio Campanelli. Il brano è attualmente in rotazione radiofonica e disponibile in digitale.Il cantautore milanese spiega così il nuovo singolo: “in “NON BASTANO GLI OCCHI” è presente un insieme di esperienze che lasciano traccia, c’è il desiderio di emozionare, come in una colonna sonora. C’è il bisogno di ascoltare. C’è la voglia di ballare, anche senza saperlo fare. E poi c’è l’innamorarsi, cioè l’istante esatto in cui ci accorgiamo della bellezza altrui e finalmente ci affidiamo, incendiandoci e risplendendo per anni luce. Non bastano gli occhi perché il “mistero dell’amore” è invisibile ad essi e non basta la testa per viverlo: è sempre qualcosa di più. Le note stillano dalle corde della chitarra come gocce dalle pareti rocciose di una grotta sotterranea e si riverberano vibrando fino a incontrare la luce di un sole abbagliante che pervade ogni angolo, ogni anfratto. Luce e acqua si fondono, si scambiano e si trasformano, come in un bacio, fino a diventare un fuoco che avvampa ogni cosa.”Nel videoclip, Tia Airoldi si muove in uno spazio dell’anima dove va in scena un monologo che si intreccia con scenografie luminose e architetture essenziali, dove la relazione con il suono non è solo fatta di note e parole, ma di intenzioni e di gesti in cui tutto si mette in gioco contemporaneamente. Cantautore e docente, Tia Airoldi, nato e cresciuto lungo le rive dell’Adda nella campagna milanese (Treviglio 10-8-1987), è da sempre stato incredibilmente affascinato dal cantautorato folk classico e contemporaneo (Johnny Cash, Bob Dylan, Lee Hazlewood, Neil Young, Nick Drake, Bright Eyes, Fleet Foxes, Sufjan Stevens) e dalle colonne sonore dei film.

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Il Natale degli Alberi

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Milano Piazza della Scala. Sotto lo sguardo della statua di Leonardo da Vinci, il genio che ha insegnato all’umanità a osservare la natura anche con la lente della scienza e a sostegno del progresso, prende vita oggi l’Albero del Vento di ENGIE in Piazza della Scala. Il Natale degli Alberi è il programma voluto dal Comune di Milano e organizzato in collaborazione con Fondazione Bracco e BWS, a cui ENGIE ha aderito prontamente perché all’insegna della speranza, dell’unità e della sostenibilità.Tra gli alberi che illumineranno le piazze del capoluogo lombardo in questo Natale atipico, l’installazione esalta il connubio tra natura e innovazione. Racconta l’impegno di ENGIE nel costruire un futuro migliore attraverso le energie rinnovabili e la riduzione dell’impatto ambientale. II design dell’albero utilizza il principio generativo della natura (sequenza Fibonacci) che ne regola le proporzioni, la forma e lo sviluppo, donando armonia ed equilibrio. L’installazione Carbon Neutral si ispira alla turbina eolica che, con un moto rotatorio continuo, abbinato a luci led, riproduce la musica del vento interpretata dai grandi compositori. La struttura è realizzata completamente con travi lamellari con certificazione di sostenibilità legata alla filiera forestale.Questa l’opera voluta da ENGIE in coerenza con la propria ambizione: accelerare la transizione verso un’economia carbon neutral. L’albero è un simbolo di speranza per una ripartenza che pone al centro la sostenibilità, vero pilastro del progresso e di una solida ripresa economica. A dare vita all’Albero del Vento che illuminerà Piazza della Scala dal 7 dicembre e per tutto il periodo delle festività natalizie, sarà Gigi Datome, capitano della nazionale italiana di basket, ala dell’Olimpia Milano ed ENGIE Planet Ambassador.

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Mps/Unicredit. E’ in arrivo un altro carrozzone di Stato

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Un po’ distratto il grande pubblico si consuma il finale della saga della banca Monte dei Pashi di Siena. Attore principale: lo Stato! Che ha “investito” miliardi in una banca praticamente fallita. Che si è impegnato con oltre 500 milioni con il fondo esuberi, lo “scivolo” di 7 anni per l’uscita indolore di 6.000 dipendenti. Che sta per regalarla ad Unicredit dopo, ovviamente, un lauto compenso di un paio di miliardi per sterlizzare le perdite. Attori secondari: sindacati e politici locali! Che chiedono a gran voce che il MPS divenga un ente statale. Sembra quindi che non ci sia tanto interesse perché questa banca torni (pur se dentro Unicredit) ad essere efficiente, ma ognuno per i propri interessi, corporativi ed elettorali. Il risultato: fonte di sprechi, favori agli amici degli amici, manovre di ogni tipo pagate da tutti i contribuenti italiani. Un nuovo carrozzone pubblico.Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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COVID-19 e cambiamento climatico

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Per combattere il cambiamento climatico, il mondo deve imparare dalla pandemia di COVID-19 e agire con urgenza, pena conseguenze letali e di vasta portata per le persone costrette a fuggire dalle loro case, ha detto oggi Gillian Triggs, Assistente Alto Commissario per la Protezione dell’UNHCR.In una discussione moderata dalla corrispondente di Al Jazeera India Elizabeth Puranam, Triggs era in compagnia di persone costrette alla fuga, ONG, accademici e rappresentanti dei governi per discutere gli effetti del cambiamento climatico sulle persone più vulnerabili del mondo, compresi coloro che sono stati costretti ad abbandonare la propria casa o sono apolidi.Tracciando delle analogie con la pandemia di COVID-19, i partecipanti hanno affermato che il mondo deve proteggere i più vulnerabili, ma anche coinvolgerli nella ricerca di soluzioni.”Se vogliamo risolvere il problema del cambiamento climatico, dobbiamo mettere al centro i più vulnerabili”, ha detto Hindou Oumarou Ibrahim, un attivista del Ciad che sostiene la giustizia ambientale e i diritti dei popoli indigeni. Il Ciad e altri paesi del Sahel sono colpiti da una delle crisi di migrazioni forzate in più rapida crescita e sono esposti in modo sproporzionato agli effetti negativi del cambiamento climatico e dei disastri ambientali, come il cambiamento dell’andamento delle precipitazioni che contribuiscono alle inondazioni e alla siccità.I più vulnerabili del mondo subiscono alcuni dei peggiori effetti del cambiamento climatico. L’aumento delle temperature può incrementare l’insicurezza alimentare, dell’acqua e della terra, e allo stesso tempo danneggiare i servizi necessari per la salute, il sostentamento, la stabilita’ e la sopravvivenza. Invariabilmente, tra i più colpiti ci sono gli anziani, le donne, i bambini, i disabili e le popolazioni indigene.L’ultimo decennio è stato il più caldo mai registrato. Nel 2019, quasi 2.000 disastri, la maggior parte dei quali dovuti alle condizioni meteorologiche, hanno costretto 25 milioni di persone ad abbandonare la propria casa.Il cambiamento climatico ha continuato ad accelerare mentre il mondo combatte la pandemia di COVID-19.L’UNHCR ha nominato un Consulente Speciale sull’Azione per il Clima per guidare e definire la risposta volta a migliorare la resilienza delle persone costrette a fuggire dai rischi climatici e rafforzare la preparazione e la resilienza in situazioni di disastro. Istituito nel 2007, il Dialogo dell’Alto Commissario permette lo scambio di opinioni tra rifugiati, governi, società civile, settore privato, accademici e organizzazioni internazionali sulle sfide emergenti in materia di protezione umanitaria. Le cinque sessioni digitali di quest’anno si concentrano sull’impatto del COVID-19 sulle persone costrette a fuggire e sugli apolidi.

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Sassoli e la speranza di una nuova Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Di Leonello Tronti. Il mondo è in fermento. È in corso da tempo un ridisegno degli equilibri geopolitici sconvolti dalla fine dell’assetto bipolare uscito dalla Seconda guerra mondiale, e un elemento non secondario è costituito dal ruolo presente e futuro dell’Unione europea. La pentola della Grande transizione sta bollendo, e ai crescenti problemi politici, economici, sociali e ambientali si è aggiunta quest’anno la crisi pandemica. Il virus ha premuto l’acceleratore del cambiamento, mettendo a nudo non soltanto la grande difficoltà di coordinamento internazionale di fronte all’emergenza sanitaria, ma anche i nodi irrisolti di un’Europa che sinora ha costruito il suo processo unitario nella sigla di una considerevole prudenza, condizionata da antiche diffidenze nazionali come dalla scelta strategica di metterne alla base la moneta unica. Certo è innegabile che la costruzione europea abbia fortemente ridimensionato e reso governabili e pacifici i conflitti tra i paesi membri. Tuttavia, sotto il profilo economico non si può proprio dire che l’Unione abbia brillato a paragone con le grandi economie del pianeta. Dal 2008 almeno l’Europa cresce poco e l’Italia, anche da prima, e sistematicamente ancora meno. Una delle cause che frenano l’agilità dell’Unione come soggetto economico è che la sua gestione è ancora condizionata dalla logica degli accordi intergovernativi. Il potere degli stati nazionali, che si esprime attraverso il Consiglio e segue in larga prevalenza la regola dell’unanimità, conferendo a ogni Paese membro un diritto di veto, è ancora nettamente predominante non solo sulla Commissione, i cui responsabili sono nominati dai governi nazionali (anche se soggetti all’approvazione del Parlamento europeo), ma anche sul Parlamento stesso. Il suo perimetro d’azione non contempla, infatti, la possibilità di proporre autonomamente testi di legge, ma solo di approvare (insieme al Consiglio) quelli proposti dalla Commissione (su indicazione del Consiglio). Non desta perciò stupore che lo stato di emergenza legato al montare delle crisi globali, ed esploso con quella sanitaria, provochi frizioni nei rapporti tra Consiglio e Parlamento – con la Commissione chiamata a mediare tra i due. Il caso in questo momento più acuto è quello dell’approvazione del bilancio dell’Unione nel periodo 2021-2027, al cui interno si colloca il Next Generation EU: l’impegno per complessivi 750 miliardi di euro che il Consiglio ha deliberato a luglio per fronteggiare la pandemia. L’approvazione del bilancio comunitario costituisce, per il Parlamento europeo, l’occasione istituzionale in cui può rappresentare con maggior forza i suoi orientamenti al Consiglio e alla Commissione. Ma quest’anno si chiede all’Europarlamento di accettare non solo il taglio di 226 miliardi alla sua proposta di bilancio di maggio, con l’azzeramento o quasi dell’ambizioso programma Eu4health, così come dello strumento di ricapitalizzazione delle imprese, oltre a pesanti tagli ai progetti di ricerca Horizon, Coesione e Investimenti, nonché al Just Transition Fund. Si chiede anche l’assenso a generosi sconti (rebates) sui contributi al bilancio comunitario, concessi anzitutto alla Germania e poi ai paesi ‘frugali’, chiamati con la Francia a coprire la differenza tra contributi nazionali e sussidi a fondo perduto. Infine, si sarebbe chiesta anche l’adesione al blando compromesso strettamente economico raggiunto in Consiglio sul tema bollente del rispetto dello Stato di diritto in tutti i Paesi aderenti all’Unione: tema sul quale il Parlamento europeo si è espresso già dal 2014, attivando contro l’Ungheria la cosiddetta “opzione nucleare”, il procedimento (di cui allo stato si è persa traccia) che, una volta approvato dal Consiglio a maggioranza qualificata, comporterebbe per quel paese la privazione del diritto di voto nelle istituzioni europee. Su questo terreno accidentato si è mossa la Germania, presidente di turno dell’Unione, per cercare di raggiungere attraverso un triangolo (tra Consiglio, Parlamento e Commissione) un nuovo accordo che sblocchi il bilancio comunitario (che attende da luglio l’approvazione dell’Europarlamento) e, con esso, il programma di sostegno ai paesi colpiti dalla pandemia. Una nuova proposta di accordo trilaterale (la “clausola dello Stato di diritto”) è stata raggiunta nelle scorse settimane, che sancisce l’impossibilità di accesso ai fondi europei da parte dei paesi che non rispettano nel proprio ordinamento i principi democratici (libertà di opposizione, indipendenza della magistratura, libertà di stampa ecc.). Ma nei giorni scorsi Ungheria e Polonia hanno annunciato il proprio veto alla bozza di accordo, bloccando la possibilità che il Consiglio lo approvi e, quindi, il Parlamento dia il via libera al nuovo bilancio e al programma Next Generation EU. È questo lo sfondo conflittuale su cui si colloca la “rivoluzionaria” intervista alla Repubblica del 15 novembre di David Sassoli, che del Parlamento è presidente: intervista che apre un fuoco di fila di idee per la riforma dell’Unione che evidentemente rappresentano motivi di malessere e desideri di riforma di una parte rilevante degli europarlamentari. Proviamo a metterle in fila. Si parte dalla cancellazione dei debiti accumulati dai governi per rispondere al Covid, per passare all’istituzione di eurobond permanenti, e poi alla riforma radicale del Mes (che dovrebbe essere gestito direttamente dalle istituzioni europee) e in parallelo del Patto di stabilità (che dovrebbe abbandonare l’ossessiva attenzione al debito), fino a richiedere una riforma dei trattati europei che elimini il diritto di veto in tutti gli ambiti della politica dell’Unione. È proprio quest’ultimo punto che più rileva ai fini dell’attuale stallo delle trattative sul bilancio comunitario. Sassoli indica che le modalità di governo dell’Unione vanno riformate, specificando che “bisogna mettere mano ai trattati (…) innanzitutto per eliminare il diritto di veto in capo ai singoli governi, uno strumento anacronistico in quanto al giorno d’oggi servono decisioni rapide, anche a beneficio dei cittadini e degli stessi governi”. In linea di principio è difficile dargli torto, ma bisogna rendersi conto che, se non si potesse avviare il programma Next Generation prima di avere eliminato dai trattati europei le decisioni all’unanimità, quei fondi li vedrebbe per l’appunto la prossima generazione (e forse nemmeno quella). Passando ad altro, molto scalpore ha suscitato l’accenno alla possibilità di cancellare i debiti contratti dai governi per rispondere al Covid, considerata da Sassoli “un’ipotesi di lavoro interessante, da conciliare con il principio cardine della sostenibilità del debito”. In effetti, la semplice cancellazione del debito non potrebbe che danneggiare i creditori e inoltre, come ha notato la stessa Lagarde, per la parte posseduta dalla BCE, comunque rilevante, è espressamente vietata dai trattati europei. Ma se non la cancellazione, almeno la sterilizzazione non sarebbe impossibile. Esistono diversi strumenti per realizzare un risultato analogo alla cancellazione parziale, i più semplici dei quali (a parole) sono la crescita dell’economia, che riduce il rapporto debito/Pil, e l’inflazione, che riduce il valore del debito non indicizzato. Ben sappiamo, però, quanto in entrambi i casi si tratti di risultati molto difficilmente raggiungibili nell’Europa e ancor più nell’Italia di oggi. Esiste però uno strumento più mirato, segnalato in Italia, tra gli altri, da Giavazzi e Tabellini, Fassina, Becchetti, Cottarelli, ed è quello dell’emissione di titoli perpetui o consolidati: bond irredimibili o a lunghissima scadenza che, come le azioni, offrono all’acquirente un rendimento ma non prevedono il rimborso del capitale, o lo prevedono dopo un periodo di tempo molto lungo, anche di un secolo. Nel caso di titoli di questo tipo acquistati dalla banca centrale europea, lo Stato emittente incasserebbe il controvalore del capitale ceduto e, con un anno di ritardo, si vedrebbe restituiti dalla Banca centrale nazionale, sotto forma di utili di signoraggio, anche gli interessi pagati alla BCE. Un’opportunità tutta ancora da costruire, che però non solo non si può escludere ma andrebbe considerata dai governi europei con la massima attenzione. Interessanti e innovativi sono anche gli altri obiettivi di riforma sinteticamente proposti da Sassoli, tra i quali va ricordata, in considerazione dell’evidente fallimento della linea di credito sanitario cui nessun paese ha voluto aderire, l’idea di assorbire il Mes all’interno delle istituzioni europee come strumento comunitario e non più intergovernativo (oggi, in effetti, è statutariamente una banca privata di diritto lussemburghese). Trasferendo alle istituzioni europee la sua dotazione di 400 miliardi, attualmente congelata, si potrebbe abolire l’Eurogruppo e creare un Tesoro a livello europeo, che “sarebbe governato dalla Commissione in base a norme comuni e non più dalle logiche dei governi, in cui prevalgono quelle dei più forti”. La creazione di questo nuovo strumento finanziario risponderebbe alla necessità di rendere permanenti le emissioni di debito comune perché, afferma Sassoli, “abbiamo avuto un grande successo con i bond di Sure e avremo un grande successo con quelli del Recovery. È un modello da rendere definitivo”. Una più ampia emissione di bond europei potrebbe inoltre impegnare la Bce nel finanziamento della transizione ecologica che, oltre ad essere una necessità ineludibile, è anche uno strumento della ripresa post-covid e un cardine dello sviluppo di lungo periodo. Insomma, nella pentola della Grande Transizione bollono fortunatamente anche i primi elementi di un nuovo progetto europeo, rivolto al futuro e a uno sviluppo sostenibile: un progetto certo tutto da sviluppare, ma basato su idee forti che, va sottolineato, vengono proposte dall’unica istituzione comunitaria democraticamente eletta. Con le parole di Sassoli l’Europarlamento prospetta ai governi dell’Unione un’uscita dalla crisi che vuole essere un autentico rafforzamento e una qualificazione della costruzione europea: un rafforzamento che può assicurarne il cammino e la solidità per lunghi anni a venire, per la prossima generazione almeno. Saranno in grado i governi e le istituzioni europee di raccogliere la sfida? Sapranno le organizzazioni dei lavoratori stimolarli e spronarli in questa direzione? (fonte: isril.it)

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Lavori lungo i 55km della Galleria di Base del Brennero

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Sono quasi mille le imprese che lavorano con Webuild per portare a termine i lavori lungo i 55km della Galleria di Base del Brennero – di cui 717 dal nord, 134 dal Centro e 43 provenienti dal Sud e dalle Isole, con 1400 persone al lavoro – dove tra qualche anno passeranno treni merci e convogli passeggeri. Particolarmente complessa la tecnologia implementata vista la presenza di falde acquifere e del fiume Isarco che scorre sotto il cantiere. Un contributo importante alla realizzazione dell’opera è quello della società CRM (Roma – Monterotondo) che iniettando nel terreno una miscela cementizia ad alta pressione consente di consolidare e impermeabilizzare le falde acquifere dando stabilità e sicurezza in fase di fondazione dell’intera opera. Grazie a Webuild, sarà realizzata una grande opera, un passante strategico, che mira a unire con un asse ferroviario Verona con Monaco di Baviera.

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Fonti, FAQ indicheranno deroghe a spostamenti per necessità

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Secondo l’Ansa saranno alcune FAQ della presidenza del Consiglio a chiarire quali situazioni rientrino nello “stato di necessità” che consentirà di uscire dal proprio Comune nei giorni di Natale e Capodanno. E’ la soluzione che starebbe emergendo dall’incontro del Governo con i governatori e l’Anci.”No a scappatoie all’italiana! Una soluzione pasticciata che, se confermata, presenterebbe evidenti profili di illegittimità visto che la Faq non hanno alcun valore legale e non possono essere una fonte del diritto” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Un conto è che le Faq chiariscono qualche caso dubbio molto particolare, anche se ricordiamo al Governo che a tal proposito esistono, o almeno dovrebbero esistere, le circolari esplicative del ministero degli Interni, un conto è che per l’intero periodo che dal 21 dicembre al 6 gennaio si stabiliscano nelle Faq le deroghe e in che casi va usata o meno l’autocertificazione. Chiediamo chiarezza e serietà!” conclude Dona.

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Cambio di paradigma nell’approccio alla cura dei tumori

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Sarà presto distribuito ai ventisette IRCCS aderenti ad Alleanza Contro il Cancro (la Rete Oncologica Nazionale fondata dal Ministero della Salute) e ai principali stakeholders della sanità italiana, il volume contenente le linee guida per la costituzione dei Molecular Tumor Board, organismi pensati per valutare ed interpretare l’esito di test molecolari complessi, volti all’identificazione, nei tumori dei pazienti o in biopsie liquide, di alterazioni molecolari di varia natura che permettano di predire la vulnerabilità a terapie bersaglio molecolare ovvero a immunoterapie. Un’interpretazione, quella dei MTB, mirata a raccomandare terapie al di fuori degli standard ma già approvate per altre indicazioni o in via di sviluppo clinico, per pazienti che abbiano esaurito le linee standard di terapia per la propria malattia.La necessità di una codifica dei MTB è iscritta nel Documento di consenso sullo sviluppo e la organizzazione dell’Oncologia Mutazionale in Italia presentato al recente Annual Meeting della Rete. Preparato assieme ad AIOM e sottoscritto da Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica, ReS – Fondazione Ricerca e Salute, Periplo, Cipomo, Cittadinanzattiva e Fondazione per la Medicina Personalizzata, il Documento descrive lo storico cambio di paradigma nell’approccio alla cura dei tumori introducendo un cambiamento culturale con effetti significativi sia sulla salute dei pazienti, sia sull’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale.«Il MTB ha il compito di affrontare la complessità dei profondi cambiamenti che l’innovazione tecnologica sta causando nell’approccio al paziente oncologico» spiega il prof. Ruggero De Maria, presidente di ACC. «Diagnostica e terapia dei tumori – dice ancora – hanno raggiunto un grado di complessità inimmaginabile fino a pochi anni fa. Basti pensare, per citare un esempio, che l’interpretazione delle analisi omiche necessita del supporto dei biologi molecolari e dei bioinformatici, nuove figure che contribuiranno, assieme agli altri medici specialisti, alla scelta delle terapie da effettuare nei pazienti con tumori avanzati nelle consuete riunioni dei gruppi interdisciplinari». Secondo il prof. Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico dell’IRCCS Regina Elena di Roma (associato ACC), coordinatore del gruppo di lavoro che ha redatto le linee guida, «l’impatto atteso su sopravvivenza e qualità della vita dei pazienti oncologici derivante dall’utilizzo di tecnologie avanzate per la caratterizzazione delle alterazioni molecolari dei tumori e della disponibilità di un numero crescente di terapie bersaglio e immunoterapie, è enorme. I MTB hanno grandi responsabilità nell’assicurare decisioni rigorose, standardizzate e la generazione di dati affidabili. Alleanza Contro il Cancro ha raccolto la sfida generando queste linee guida che definiscono i numerosi aspetti che caratterizzano la vita di un MTB. L’auspicio – ha concluso Ciliberto – è che i MTB di singole istituzioni qualificate possano lavorare in reti regionali e nazionali per generare dati di real world evidence assicurando uniformemente e senza disuguaglianze ai pazienti oncologici sul territorio nazionale, elevati standard diagnostici e terapeutici».

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Ground deformations in the northern Adriatic Sea

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

The study, resulting from the collaboration between the National Institute of Geophysics and Volcanology (INGV), the University of Bologna and the Ministry of Economic Development, shows the results coming from the analysis data collected at GPS permanent stations installed along the Adriatic coast and on the offshore oil platforms of ENI S.p.A. The study, Geopositioning time series from offshore platforms in the Adriatic Sea, published in Nature’s Scientific Data journal, allowed to measure the ground deformation pattern along the coastal belt and the seabed in the Northern Adriatic Sea and also provided a free access to the scientific community of data processing results. The research activities were carried out as part of the ‘Subsidences’ project of the “Clypea – Innovation Network for future Energy” program, funded by the Ministry of Economic Development. “The processed dataset” – explains Mimmo Palano, researcher at the INGV – Osservatorio Etneo and first author of the research – “can be considered as unique since a so extensive spatial and temporal off-shore dataset haven’t been publicly released until now. The data were analyzed using different scientific softwares in order to obtain the displacement time series for each station, highlighting a complex interaction between regional sources of deformation, such as the tectonics, and local causes, mainly related to anthropic activities”.The analyzed dataset was acquired from GPS stations operating continuously, installed in 13 “storage centers” located along the Adriatic coast and on 24 hydrocarbon platforms located in the northern Adriatic.“This dataset”, continues Giuseppe Pezzo, researcher at the INGV – Osservatorio Nazionale Terremoti (ONT) and project manager, “is fundamental to improve and promote further studies in coastal and marine contexts where both natural and anthropic processes contribute to the ground deformation. In particular, it will be fundamental to carry out further studies focused on the dynamics of the coastline and its impact on human activities and natural ecosystems. Furthermore, this dataset will allow us to carry out the monitoring of the subsidence process and to develop predictive ground deformation models. “Finally”, concludes the researcher,” the use of these data will contribute to studies related to the tectonics of the Adriatic area, also focusing on the seismic hazard evaluation”.

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Deformazioni del suolo nell’Adriatico settentrionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Uno studio, frutto della collaborazione tra l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Università di Bologna e il Ministero dello Sviluppo Economico, presenta i risultati dell’analisi di dati GPS acquisiti dalle stazioni permanenti installate lungo la costa adriatica e sulle piattaforme petrolifere in mare dell’ENI S.p.A. Il lavoro, Geopositioning time series from offshore platforms in the Adriatic Sea, appena pubblicato sulla rivista Scientific Data di Nature, ha permesso di misurare la deformazione del suolo lungo la linea di costa e del fondale marino nell’area del Mar Adriatico Settentrionale rendendo liberamente fruibili i dati a tutta la comunità scientifica. Le attività di ricerca sono state svolte nell’ambito del progetto ‘Subsidenze’ del programma “Clypea – Innovation Network for future Energy”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico.“L’insieme dei dati elaborati”, spiega Mimmo Palano, ricercatore dell’Osservatorio Etneo dell’INGV e primo autore della ricerca, “può essere considerato “eccezionale” poiché fino ad ora un database acquisito in aree off-shore così esteso non era mai stato pubblicato. I dati sono stati analizzati mediante l’utilizzo di diversi programmi di calcolo scientifico al fine di ottenere le serie temporali dello spostamento di ciascuna stazione, mettendo in luce una complessa interazione tra le fonti di deformazione regionali, quali la tettonica, e quelle locali, di origine in prevalenza antropica”. Il dataset analizzato è stato acquisito da stazioni GPS operanti in continuo, installate in prossimità di 13 “centri di stoccaggio” situati lungo la costa adriatica e 24 piattaforme per la produzione di idrocarburi posizionate nell’Adriatico settentrionale. “Questi dati”, prosegue Giuseppe Pezzo, ricercatore dell’Osservatorio Nazionale Terremoti (ONT) dell’INGV e responsabile del progetto, “sono di fondamentale importanza per migliorare e promuovere ulteriori studi in contesti costieri e marini dove sussistano diversi processi naturali e antropici che contribuiscono alle deformazioni del suolo. In particolare, saranno fondamentali nei prossimi anni per effettuare degli studi sulla dinamica della linea costiera e sul relativo impatto sulle attività umane e sugli ecosistemi naturali. Inoltre questi dati ci permetteranno sia di effettuare un monitoraggio, sia di sviluppare modelli previsionali di subsidenza. Infine”, conclude il ricercatore, “i dati contribuiranno agli studi sulla tettonica dell’area adriatica con particolare attenzione alla valutazione della pericolosità sismica”.

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Istat, prevista contrazione Pil 2020 8,9%, +4% nel 2021

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Secondo l’Istat, per l’Italia si prevede una marcata contrazione del Pil nel 2020 (-8,9%) e una ripresa parziale nel 2021 (+4,0%).”Vista la situazione e le premesse, si tratta di una stima positiva per l’Italia, con certo una contrazione del Pil nel quarto trimestre, ma limitata, visto il -8,9% finale del 2020″ afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ovviamente tutto dipende dal nuovo Dpcm e da come andranno i consumi di Natale ed il fatturato delle aziende in quest’ultimo mese strategico per molti settori, dal turismo al commercio. Un’incognita non da poco” conclude Dona.

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Prospettive di mercato 2021 di Columbia Threadneedle Investments

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

“Fattori noti e incognite al termine di un anno turbolento”, a cura di William Davies, Chief Investment Officer, EMEA presso Columbia Threadneedle Investments. Tre temi domineranno il panorama d’investimento nel 2021: lo sviluppo di un vaccino contro il Covid-19, il quadro politico negli Stati Uniti dopo le elezioni di novembre e la Brexit. Data l’entità senza precedenti degli stimoli e degli interventi dei governi, il livello di indebitamento sarà persino superiore a quello registrato dopo il 2009; ci troveremo quindi in un contesto di bassa inflazione, bassa crescita e bassi tassi d’interesse in cui sarà improbabile che gli investimenti value tradizionali sovraperformino nel più lungo termine. Tale contesto favorirà invece le tipologie d’investimento privilegiate da Columbia Threadneedle Investments: attivi a lungo termine e società caratterizzate da una crescita duratura che continuano ad apprezzarsi, in quanto dotate di tutte le caratteristiche che ricerchiamo in un’impresa: rendimenti sostenibili trainati da un considerevole “economic moat”, un ottimo profilo nell’ottica delle cinque forze di Porter, solide credenziali ambientali, sociali e di governance e un vantaggio competitivo sostenibile. Per quanto riguarda specifici mercati azionari, è necessario confrontare le prospettive a breve con quelle a lungo termine. Le azioni britanniche sono chiaramente più convenienti rispetto a quelle di altri mercati e potrebbero risultare avvantaggiate qualora la ripresa che prevediamo nei prossimi 9-12 mesi dovesse concretizzarsi; l’Europa si trova in una posizione simile, come anche il Giappone. Nel più lungo periodo ravvisiamo un maggior potenziale negli Stati Uniti e nei mercati asiatici/emergenti.Vediamo con favore un certo livello di rischio nel credito, ma crediamo che sia meglio cercarlo nel segmento investment grade piuttosto che in quello high yield, più esposto a nostro avviso ai rischi legati a una maggiore leva finanziaria, che diviene particolarmente pericolosa se abbinata a un’elevata leva operativa. In qualità di gestori attivi, abbiamo ottenuto ottimi risultati durante la crisi sanitaria facendo affidamento sulle nostre conoscenze e competenze, sul nostro spirito collaborativo e sulle nostre capacità di ricerca, che ci hanno aiutato a mantenere la calma. Anche nel 2021 continueremo a perseguire questo approccio coerente, che ci consentirà di individuare tendenze e opportunità d’investimento a prescindere dagli sviluppi che ci attendono nel nuovo anno.

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L’ASviS presenta il Rapporto “I territori e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Roma, 15 dicembre 2020 ore 11:00 Nasce il Rapporto ASviS sui territori, il primo strumento che misura e analizza il posizionamento di regioni, province e città metropolitane, delle aree urbane e dei comuni, rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Il nuovo Rapporto “I territori e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile” è uno strumento unico e innovativo a disposizione dei decisori, della società civile, dei media: attraverso indicatori elementari e compositi, aiuta a comprendere se e in che misura le diverse aree del Paese si muovono su un sentiero orientato alla sostenibilità economica, sociale e ambientale, a soli 10 anni dalla scadenza fissata dal piano d’azione delle Nazioni Unite, firmato da 193 Paesi, Italia compresa. Il primo Rapporto ASviS sui territori, che integra quello annuale pubblicato l’8 ottobre, offre una base informativa unica e intende stimolare quel processo di “territorializzazione dell’Agenda 2030” suggerito dall’ONU, dall’OCSE e dalla Commissione europea, proprio mentre il Governo sta elaborando il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) da finanziare con i fondi del Next Generation EU e si sta predisponendo l’accordo di partneriato per i fondi europei destinati ai diversi territori italiani. Il Rapporto contiene anche un’analisi delle disuguaglianze territoriali, con particolare attenzione al Sud e alle aree interne, e presenta le proposte elaborate dall’ASviS alla luce delle linee guida del PNRR per indirizzare il percorso di ripresa in una logica di sviluppo sostenibile. Inoltre, illustra casi concreti di buone pratiche messe in campo da attori istituzionali e non. Si può seguire l’evento su asvis.it, su ansa.it e sulla pagina Facebook dell’ASviS

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Raffaello guest star: tra i migliori libri d’arte del 2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Roberta Smith, Holland Cotter, Giasone Farago critici d’arte del NYT incoronano ‘RAFFAELLO 1520-1483’ tra i migliori libri d’arte del 2020. Il volume, a cura di Marzia Faietti e Matteo Lafranconi edito da Skira celebra la più grande retrospettiva di Raffaello ospitata alle Scuderie del Quirinale fino ad agosto 2020 ed organizzata in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi di Firenze. Come indica il titolo, sia la mostra sia il catalogo procedono in ordine cronologico inverso. Dalla processione funebre dopo la morte di Raffaello nel giorno del suo 37esimo compleanno, si riavvolge il nastro attraverso i suoi ritratti indelebili del papa mediceo Leone X e del cortigiano Baldassarre Castiglione, oltre ai suoi primi studi a Urbino. Questa saga a ritroso ci regala un Raffaello inedito soprattutto rivissuto nel 2020 in un contesto storico mondiale caratterizzato da una pandemia che ha offerto anche pause di riflessione critica da poter dedicare allo studio dei grandi del passato, come Raffaello. L’accesso limitato ai musei e alle grandi mostre ha creato una sorta di inedito “privilegio” tale da predisporre e indurre, ancor di più rispetto al passato, alla lettura dei testi che hanno accompagnato e supportato le grandi mostre in particolare quelle veramente eccezionali come quella dedicata a Raffaello alle Scuderie del Quirinale a Roma.

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Cresce l’esercito dei Freelance digitali

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Bolzano. In numeri parlano chiaro: l’Italia è un paese di liberi professionisti. Più di un quarto del mercato del lavoro è stabilmente occupato da queste figure che, per scelta o per costrizione derivante da instabilità e incertezza, dedicano le proprie energie all’attività da freelance. Una parte importante di questo insieme è attualmente occupata da professionisti con competenze in ambito digital e new economy. Settori in rapida crescita che necessitano di figure con esperienze specializzate da impiegare per periodi di tempo limitati alla prestazione. Le attuali contingenze dovute alle diverse restrizioni nella libera circolazione delle persone, stanno profondamente modificando le consolidate abitudini quotidiane degli individui. Le inevitabili ripercussioni economiche coinvolgono e stravolgono, a vario titolo, soprattutto il mondo del lavoro: termini come ‘smart woking’, ‘home working’ e ‘remote working’ entrano prepotentemente nel vocabolario di chi possiede o possedeva un contratto di lavoro subordinato. Ma c’è chi ha da sempre fatto propria questa filosofia di approccio al mercato del lavoro come i freelance, un esercito destinato a crescere in un contesto, come quello italiano, costantemente tra i primi posti in Europa per numero di figure professionali auto-assunte. In uno scenario che descrive inevitabilmente l’ennesimo cambio di rotta nel marcato del lavoro, tra burocrazia, fiscalità e previdenza, ecco come orientarsi e concentrarsi sulla propria attività con serenità

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Il Bitcoin sta vincendo la rivoluzione monetaria scaturita con il Covid-19

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Niall Ferguson, rinomato storico della finanza che in passato si era detto scettico sul Bitcoin, ha recentemente scritto un editoriale su Bloomberg nel quale ha analizzato tutti gli elementi a sostegno del fatto che il Bitcoin, a suo parere, stia vincendo ciò che lui stesso definisce “la rivoluzione monetaria del Covid-19”. Nel suo articolo, Ferguson arriva a suggerire alla prossima amministrazione Biden di prendere in considerazione i benefici di portare inserire il Bitcoin all’interno del sistema finanziario statunitense. L’attuale crisi sanitaria, insieme con uno scenario di tassi d’interesse a zero o negativi, ha accelerato l’adozione e l’importanza dei servizi digitali e, soprattutto, del Bitcoin. Ciò che avrebbe potuto richiedere anni per verificarsi, è avvenuto in meno di un anno: “la loro natura digitale, l’offerta limitata, prevedibile e non correlata alle politiche monetarie e fiscali, e il trading che non richiede un contatto interpersonale fanno sì che le criptovalute abbiano il potenziale per diventare sempre più attrattive” spiegava il nostro Research Associate, Eliézer Ndinga, all’inizio della crisi. Il tanto atteso lancio di Libra da parte di Facebook nel primo trimestre del prossimo anno avrà senza dubbio un impatto positivo sull’intero mercato delle criptovalute, grazie a una nuova stablecoin il cui valore è ancorato a quello del dollaro americano. Questo faciliterà le transazioni di oltre 2 miliardi di utenti di questo social network. Tuttavia, se Libra e altre stablecoin dovessero diffondersi troppo, potrebbero rappresentare una minaccia per le valute sovrane, così come ha avvertito la presidente della BCE, Christine Lagarde, il che farà aumentare l’importanza di un sistema finanziario resistente alle censure come quello del Bitcoin, che può esistere parallelamente a quelli delle valute sovrane. 21Shares AG è la società leader mondiale negli ETP sulle criptovalute, con ben 11 prodotti dedicati (più di ogni altra al mondo) tra cui i primi indici a replica fisica su Bitcoin, Ethereum, Crypto. Nel 2018 ha costruito HODL, il primo ETP al mondo su un paniere di criptovalute quotato al SIX Swiss Exchange.

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Scuola: Personale Ata, decolla l’idea Anief sullo smart working

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Importante vittoria per i diritti del personale Ata della scuola: a farla registrare è il sindacato Anief, che in questi giorni ha sottoscritto un accordo con il ministero dell’Istruzione. Nel corso del tavolo di confronto, i dirigenti di viale Trastevere – i dottori Max Bruschi e Filippo Serra – hanno infatti accolto la proposta portata avanti dal comparto Ata della giovane organizzazione sindacale andando a garantire un’ora settimanale di formazione nell’orario di servizio: una novità indiscutibilmente epocale, perché va a beneficio di una categoria di lavoratori della scuola che per quasi vent’anni non ha avuto considerazione alcuna da parte del ministero dell’Istruzione e che giunte a compimento dell’intensa attività di sensibilizzazione pubblica portata avanti dall’Anief nell’ultimo decennio

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Scuola: Stop concorsi fino al 15 gennaio 2021

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Continua lo stop al concorso straordinario a seguito della seconda ondata di Covid19 nella quale siamo ancora coinvolti: la procedura concorsuale, avviata lo scorso 22 ottobre con le prove uniche alle quali hanno partecipato quasi il 70 per cento dei 64 mila candidati, non terminerà quindi entro il 2020. In base a quanto si legge nella bozza del Dpcm Natale, fino al 15 gennaio prossimo permane sospeso lo svolgimento delle prove stesse come di tutte le verifiche “preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni”. Faranno eccezione i “concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale, ivi compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile”. Per quanto riguarda le prove già svolte, il governo continua a dare la “possibilità per le commissioni di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto”. Lo stop previsto dal Dpcm riguarda anche ai concorsi ordinari, per la scuola dell’infanzia, primaria e ancora secondaria, che quindi slitteranno ulteriormente. Anief ricorda che con una proposta di emendamento al disegno di Legge di Bilancio 2021 intende far partecipare tutti i candidati alla graduatoria finale, eliminando la procedura selettiva in modo da garantire l’assunzione di tutti i 60 mila precari con 36 mesi di servizio partecipanti.

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