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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Melanoma in Italia: Aumenta la sopravvivenza dei pazienti

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

In dieci anni, in Italia, le persone vive dopo la diagnosi di melanoma sono aumentate di quasi il 70%: erano 100.910 nel 2010, sono 169.900 nel 2020. È un tumore della pelle in costante crescita, infatti nel 2020 sono stimati 14.900 nuovi casi, con un incremento del 20% in 12 mesi, ma le opportunità di trattamento sono sempre più efficaci, grazie ad armi come l’immunoterapia che stimola il sistema immunitario contro il cancro. E l’Istituto “Pascale” di Napoli è tra i primi centri a livello mondiale nella cura di questa neoplasia, con oltre 4.000 pazienti curati con l’immunoterapia dal 2010. Secondo la classifica stilata da Expertscape.com, Paolo Ascierto si colloca al primo posto al mondo nella cura del melanoma, su oltre 65mila esperti. La classifica, ideata da ricercatori dell’Università della North Carolina, si basa sulla produzione scientifica, tenendo in considerazione soprattutto le pubblicazioni dell’ultimo decennio. L’Istituto ‘Pascale’ è primo in Italia e nono a livello europeo. “Il centro partenopeo vanta una tradizione pluriennale nello studio del melanoma, confermata anche dalla produzione scientifica: ogni anno pubblica circa 10 ricerche su prestigiose riviste internazionali che hanno come tema proprio la terapia di questa forma di cancro – afferma il prof. Gerardo Botti, Direttore Scientifico del ‘Pascale’ -. La lotta alla malattia non può prescindere da un team multidisciplinare composto da oncologi medici, dermatologi, patologi, chirurghi plastici, radioterapisti e genetisti, dedicato alla gestione dei casi più complessi dal punto di vista diagnostico e terapeutico. “E oggi la combinazione di due molecole immunoterapiche, nivolumab più ipilumumab – precisa il prof. Ascierto -, sta evidenziando risultati importanti nei pazienti con malattia metastatica, con il 52% dei pazienti vivo a 5 anni. A livello internazionale si ritiene che la combinazione di nivolumab più ipilimumab sia la prima opzione di trattamento per le persone con metastasi cerebrali asintomatiche, anche se non è ancora rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale”.

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