Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 8 dicembre 2020

Venezia allagata, Rotta, “preoccupazione e perplessità”

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

“Siamo vicini a Venezia, nuovamente allagata e ai veneziani che stanno vivendo ore di ansia e preoccupazione. Il Mose, come è stato dimostrato dai test degli ultimi mesi, funziona e anche molto bene. Oggi però non è stato messo in azione a causa – sembra – di previsioni meteorologiche sbagliate. Ci attiveremo in Parlamento in commissione Ambiente per capire cosa sia accaduto e cosa non abbia funzionato. Il Mose funziona e episodi come questo di oggi non dovranno riaccadere.” Così la presidente della Commissione Ambiente Alessia Rotta.

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57° Festival di Nuova Consonanza

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

Roma. martedì 8 dicembre (ore 21) troviamo Fabrizio de Rossi Re nella veste di compositore, pianista, perfomer e voce in Canto del rauco mendicante. Un viaggio nelle musiche della tradizione popolare italiana. Il progetto ruota intorno alle musiche di tradizione orale e realizza un percorso che tende a trasfigurare, reinventare e deformare le ragioni profonde del canto popolare originale, partendo dalla drammaturgia e dai testi che questi canti raccontano: storie d’amore (è il caso soprattutto degli stornelli della zona romana come In mezzo ar petto tuo ce so’ du perle oppure M’affaccio alla finestra e vedo l’onne), di vendetta, della fatica del lavoro, di disuguaglianze sociali… Suggestivi i canti della tradizione siciliana come il ritmo della Tonnara, il ritmo per issare le vele e lo stesso Canto del rauco mendicante, che dà il titolo alla serata, che è in realtà un canto di un carrettiere di Mazara del Vallo. Suoni di un linguaggio antico, dal Nord al Sud Italia, immersi in una moderna e sperimentale costruzione narrativa, trasfigurata e ricomposta musicalmente. Si intitola Electronic Claps, la serata dell’11 dicembre (ore 21) che vede protagonista Eleonora Claps, versatile musicista, soprano che si è specializzato negli anni nel repertorio del Novecento e contemporaneo, soprattutto elettronico, con diverse prime assolute di lavori di cui è dedicataria. Doppio appuntamento il 12 dicembre. Alle ore 16.30 la tavola rotonda in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma approfondisce temi e spunti che nascono dall’edizione di quest’anno del Festival, sul tema “Laborintus 2.0”. Vi parteciperanno compositori, musicisti e musicologi. Alle 21 il concerto dell’ensemble tedesco BRuCH che raccoglie quattro giovani musiciste (Sally Beck flauto, Ella Rohwer violoncello, Claudia Chan pianoforte e Marie Heeschen soprano) che si sono incontrate alla Hochschule für Musik und Tanz di Colonia dando vita nel 2013 a questa insolita formazione dedita esclusivamente alla nuova musica. Dalla loro città in live streaming eseguono un programma di diversi autori che vede anche la prima assoluta di due lavori di Feliz Macahis e Davide Remigio. Doppio appuntamento anche per il 13 dicembre. Il Kvadrat Percussion Ensemble è una giovane formazione che incentra il proprio lavoro sull’esecuzione del repertorio contemporaneo, sulla creazione di performance in campo audio-visivo e sulla ricerca musicale. In programma musica di John Cage, Christian Wolff, Yannis Xenakis, John Luther Adams e Walter Branchi (ore 18).Ed è giovane e ben avviato anche il duo Rocchi-Vincenti per il secondo concerto live streaming della giornata (ore 21). Classe 1990, Matteo Rocchi è la viola del Quartetto Guadagnini, fra le più importanti nuove formazioni da camera in Italia, mentre la pianista Ludovica Vincenti con riconoscimenti e premi internazionali, spazia dal repertorio antico al contemporaneo. Il concerto sarà con la musica d Debussy e Hindemith, sui si affiancano due prime assolute di Andrea Noce e Giorgio Astrei.Tanti altri gli appuntamenti in programma fino al 20 dicembre, con cadenza pressoché giornaliera, consultabili sul sito nuovaconsonanza.it utto il Festival sarà trasmesso live streaming sul canale youtube dell’Associazione Nuova Consonanza al seguente link https://www.youtube.com/channel/UC1GaFBR-MM0j_RYMvNuUbnw

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Parlamento europeo al Salone del libro

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

Milano. Martedì 8 dicembre, si apre alle 17:30 il dialogo organizzato dal Salone Internazionale del Libro di Torino in collaborazione con il Parlamento europeo – Ufficio di Milano, tra Eva Cantarella e Petros Markarīs con la partecipazione di Helena Janeczek, a partire dal rapporto Stato-Comunità, tema centrale per il presente (e il futuro) dell’Unione europea. Eva Cantarella, storica del mondo antico, racconterà come si configuravano le contraddizioni fra stato e comunità all’interno della polis, Petros Markarīs porterà la sua testimonianza su ciò che accade nella Grecia odierna e oltre i suoi confini. L’incontro segna l’inizio di una collaborazione tra il Salone del libro e il Parlamento europeo – Ufficio di Milano, che proseguirà nei prossimi mesi con progetti che coinvolgeranno anche le scuole, per discutere al meglio di UE e democrazia.L’evento, parte del programma Vita Nova, sarà visibile sul sito salonelibro.it e sulla pagina facebook del Salone del libro. A evento concluso l’incontro sarà disponibile on demand sulla piattaforma SalTO+.

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L’impatto della pandemia sulla domanda delle professioni

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

Milano. 9 dicembre 2020 Il monitoraggio statistico delle web vacancies dell’Università Bicocca, che rientra nel progetto dell’Osservatorio Competenze Digitali promosso congiuntamente da Anitec-Assinform, Aica, Assintel e Assinter Italia, ci aiuterà a fare luce sull’impatto della pandemia da Covid-19 sulla domanda di professioni ICT. Che performance stanno registrando le web vacancies relative alle professioni ICT? Sono in forte calo o dimostrano una dinamica resiliente come l’intero settore ICT? E rispetto alle altre professioni non-ICT? Ci sono differenze per ambiti territoriali e settori economici? In questo contesto e nella prospettiva di un futuro di rilancio degli investimenti nel digitale, le maggiori associazioni dell’ICT metteranno a fuoco i temi, le istanze e i primi successi delle iniziative di collaborazione con il mondo della formazione.Al centro della riflessione sarà l’accelerazione nella formazione di competenze digitali avanzate a tutti i livelli: dalla formazione universitaria specialistica e degli ITS, alla ricerca, sviluppo e innovazione, alla cultura digitale nei corsi accademici, fino alle iniziative di upskilling e reskilling delle professioni ICT più tradizionali e in phase-out, perché cultura e competenze digitali diventino efficace fondamento della competitività del sistema formativo ed imprenditoriale italiano. Programma Ore 15:00 L’impatto della pandemia sulla domanda delle professioni ICT Mario Mezzanzanica, Università Milano Bicocca Ore 15:20 Come sta reagendo il settore ICT alla pandemia Covid-19 Ne discutono: Giovanni Adorni, Presidente AICA, Marco Gay, Presidente Anitec-Assinform, Paola Generali, Presidente Assintel, Francesco Ferri, Presidente Assinter Italia.Modera i lavori: Mila Fiordalisi, Direttore Responsabile CorCom

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Maltempo: Cia, agricoltura sotto tiro

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

Non si ferma l’ondata di maltempo in Italia e nelle campagne crescono danni e disagi: terreni, magazzini e attrezzature sono finite sotto acqua e fango, mentre smottamenti e frane continuano a causare pesanti difficoltà alla circolazione nelle strade rurali totalmente allagate. Caos neve per le aziende agricole situate nelle aree di montagna. Ora c’è il rischio asfissia e marciume per le coltivazioni sommerse dall’acqua, in particolare i cereali, con effetti negativi registrati anche su vigneti, frutteti e allevamenti. Lo afferma Cia-Agricoltori Italiani, dopo un primo monitoraggio della situazione, spiegando che si contano già milioni di danni per l’agricoltura. Situazioni critiche soprattutto in Veneto. Nel Bellunese, al di sopra di 1.500 metri, sono caduti più di 1,5 metri di neve, creando molte difficoltà per l’approvvigionamento delle materie prime per l’alimentazione dei bovini. Il blocco della corrente elettrica provoca molte difficoltà per l’attività agricola come la mungitura etc. Situazione diversa nei territori pedemontani, dove le grandi precipitazioni hanno causato gravi smottamenti, compromettendo l’asseto idrogeologico del territorio. Da una prima stima, solo per il comparto agricolo regionale il danno supera i 20 milioni di euro. Problemi enormi al settore anche in Emilia-Romagna, nel Modenese, con perdite già evidenti sui seminativi, in particolare grano ed erba medica per il Parmigiano Reggiano, ancora da calcolare sui frutteti in riposo colturale, oltre a danni consistenti alle abitazioni rurali e ai macchinari. Condizioni difficili, ma in misura minore, in Liguria e Piemonte, Toscana, Campania, Basilicata e Sicilia nel Messinese.Per questo, “crediamo non sia più rinviabile un Piano nazionale di manutenzione e di governo del territorio, che sia capace di far fronte alla drammatica questione del rischio idrogeologico legato a fenomeni climatici incontrollabili e sempre più frequenti -continua Scanavino-. Un Piano, lanciato con il nostro progetto ‘Il Paese che Vogliamo’, che attivi un dialogo costante con le strutture e i protagonisti delle aree interne, a partire dagli agricoltori; sia sotto la regia della Presidenza del Consiglio e non di un singolo ministero; attinga dal Recovery Fund le risorse necessarie alla messa in sicurezza dell’Italia”.

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Trump e i presunti brogli elettorali: subbuglio in Georgia e Senato a rischio per i repubblicani?

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

Domenico Maceri, PhD Nei suoi quattro anni di mandato Donald Trump si è riferito ai media come i nemici del popolo. Adesso però è andato oltre accusando anche Brad Raffensperger, segretario di Stato della Georgia, di essere anche lui nemico del popolo. Il reato di Raffensperger? Il leader politico repubblicano del Peach State ha avuto la “temerità” di certificare i risultati dell’elezione che hanno determinato la sconfitta dell’attuale inquilino della Casa Bianca. Trump aveva insistito che i brogli elettorali avevano favorito Joe Biden, il quale è stato dichiarato presidente eletto, considerando non solo il voto popolare (più di 80 milioni) ma ovviamente il numero dei grandi elettori (totale 306, 36 più dei 270 richiesti per la vittoria). Trump non ha limitato le sue frecce al segretario di Stato della Georgia, scoccandole anche al governatore Brian Kemp, anche lui repubblicano, per non avere bloccato la certificazione del voto.Kemp e Raffensperger hanno asserito che nonostante la campagna di Trump di mettere in dubbio l’elezione del 2020 per i presunti brogli, il loro Stato ha fatto tutto per bene. Anche con il riconteggio, Biden ha vinto in Georgia con un margine di più di 12mila voti. I tweet velenosi di Trump hanno però causato non pochi grattacapi a Kemp e Raffensperger che hanno ricevuto minacce da alcuni degli 80 milioni di seguaci dell’attuale inquilino della Casa Bianca. I problemi sono stati così preoccupanti che Gabriel Sterling, uno stretto collaboratore di Raffensperger, ha recentemente fatto un’accesissima conferenza stampa nella quale ha accusato direttamente Trump di fomentare la violenza. Sterling ha implorato di smetterla con la questione dei brogli perché potrebbe condurre a esiti tragici. Sterling ha citato l’avvocato Joseph diGenova, noto sostenitore di Trump, il quale avrebbe detto che Chris Krebs, ex direttore di cybersicurezza nazionale, meriterebbe la morte. Il reato di Krebs? La sua asserzione che l’elezione del 2020 è stata condotta in modo professionale senza nessun broglio. Va ricordato che dopo questo annuncio Trump lo ha licenziato come spesso fa con collaboratori che non seguono le sue direttive, vere o false che siano. Proprio adesso veniamo a sapere che anche William Barr, ministro della Giustizia e grande “soldato” di Trump, ha anche lui detto che il suo dipartimento non ha identificato brogli elettorali. Lo licenzierà anche? Nella sua accesa conferenza stampa Sterling ha anche incoraggiato i senatori del Suo stato a intervenire per calmare le acque. Non si è diretto a Mitch McConnell, attuale presidente del Senato, ma ovviamente il monito di Sterling era indirizzato a tutti i leader repubblicani ad abbassare i toni poiché i leader del suo Stato continuano a ricevere minacce. Simili tensioni si sono manifestate verso altri leader repubblicani in Arizona e Nevada che hanno anche loro certificato l’elezione.McConnell, da parte sua, è rimasto quasi silenzioso sull’esito dell’elezione, preoccupato di più per il ballottaggio del 5 gennaio nel Peach State che dovrà determinare non solo i due senatori ma anche quale partito conquisterà la maggioranza nella Camera Alta. Attualmente i repubblicani hanno 50 senatori, i democratici 48, e McConnell ha bisogno di almeno una vittoria repubblicana in Georgia per potere mantenere le redini del Senato. Nel caso in cui ambedui i nuovi senatori della Georgia fossero democratici si avrebbe un pareggio di 50 e 50. Con la vicepresidente eletta Kamala Harris, che avrebbe il voto decisivo, i democratici prenderebbero ovviamente il comando al Senato.La preoccupazione di McConnell sull’elezione del 5 gennaio viene aumentata dalla continua campagna dei brogli elettorali di Trump. Il presidente uscente continua ad asserire che non si può avere fiducia nelle elezioni in Georgia. In effetti, il 45esimo presidente sta indirettamente incoraggiando i suoi sostenitori del Peach State a non presentarsi alle urne il 5 gennaio. A caldeggiare questa tesi due avvocati sostenitori di Trump, Lin Wood e Sidney Powell, hanno fatto un discorso in Georgia incoraggiando i presenti a non presentarsi alle urne e di recarsi a protestare davanti la casa del governatore Kemp. Astenersi dal voto sarebbe disastroso per i due candidati repubblicani David Perdue e Kelly Loeffler i quali sono stati attaccati dai sostenitori di Trump per non avere fatto abbastanza per ribaltare l’elezione della Georgia e favorire il loro leader. I due candidati hanno però seguito le direttive di Trump e hanno chiesto le dimissioni di Raffensperger per presunte malefatte. Nonostante tutto, Trump ha promesso che si recherà in Georgia per fare campagna politica in supporto dei due candidati repubblicani.La campagna di Trump di mettere in dubbio l’elezione del 5 gennaio in un certo senso si rifà alle obiezioni tipiche dei democratici in Georgia. La differenza è che il Peach State ha una lunga storia di “soppressione” al voto, specialmente degli elettori afro-americani. Va ricordato che nell’elezione a governatore del 2018 il segretario di Stato, responsabile dell’elezione, era proprio Kemp, il quale fra l’altro aveva ricevuto l’endorsement di Trump. L’avversaria di Kemp, Stacy Abrams gli ha dato filo da torcere e la sua campagna di incoraggiare gli elettori, soprattutto gli afro-americani, a presentarsi alle urne nel 2020 ha contribuito notevolmente a determinare la vittoria democratica nello Stato. L’importanza dell’esito del ballottaggio del 5 gennaio non va sottovalutata. Ecco perché una montagna di soldi da altri Stati sta entrando nella campagna elettorale. I sondaggi ci dicono che solo il 4 percento degli elettori in Georgia è indeciso, facendoci pensare a esiti elettorali molti vicini, che potrebbero essere determinati da una piccola percentuale dell’elettorato. Al momento sembra che i democratici siano più uniti specialmente perché Trump continua con la sua campagna dei brogli nell’elezione del 2020. Il presidente uscente sembra già dare segnali di prepararsi ad abbandonare la Casa Bianca come ci rivelano i suoi piani di concedere la grazia preventiva ai suoi tre figli adulti Donald Junior, Eric e Ivanka oltre che al genero Jared Kushner e al suo avvocato personale Rudy Giuliani. Secondo il New York Times, Trump sarebbe preoccupato che la nuova amministrazione di Biden potrebbe vendicarsi accanendosi su di loro. Il presidente uscente però avrà anche lui preoccupazioni legali ed ecco perché starebbe considerando di concedersi la grazia, decisione che la costituzione non rende chiara e che probabilmente sarebbe però illegittima. Un presidente che si può concedere la grazia non avrebbe solo immensi poteri ma diverrebbe in effetti un monarca. Si potrebbe concedere la grazia dal primo giorno di mandato e commettere qualunque reato, contraddicendo la costituzione che nessuno è al di sopra della legge. Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.

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Ugo Angeloni come nuovo comandante della Polizia Locale di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha indicato Ugo Angeloni come nuovo comandante della Polizia Locale di Roma Capitale. Ugo Angeloni, classe 1964, è un dirigente superiore della Polizia di Stato. Da marzo 2019 ha svolto compiti di staff del Questore di Roma collaborando nello sviluppo iniziative di rivisitazione organizzativa in materia di prevenzione e controllo del territorio. Dal 2016 Vicario del Questore di Massa Carrara, è stato anche Direttore della I divisione del Servizio Controllo del Territorio – Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. “Voglio fare i miei auguri di buon lavoro a Ugo Angeloni per il ruolo importante e delicato che andrà a svolgere al servizio della nostra città. Sono certa porterà avanti il suo incarico con determinazione e professionalità grazie alla sua esperienza. Collaboreremo per rilanciare insieme il Corpo”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

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Istat: vendite ottobre, +0,6% su mese

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a ottobre le vendite al dettaglio salgono dello 0,6% rispetto a settembre e del 2,9% su ottobre 2019. “Dati scoraggianti. Una ripresa solo apparente. Il rialzo, infatti, è insufficiente, specie per le vendite che avrebbero dovuto maggiormente beneficiare della fine del lockdown, ossia quelle non alimentari, che salgono di un misero 0,3% su mese e sono addirittura ferme in volume. Niente di buono, insomma, in prospettiva, se si considera che poi è arrivato il Dpcm del 3 novembre che ha richiuso molte attività, a cominciare dai negozi dei centri commerciali costretti ad abbassare le serrande nei weekend” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Unico dato positivo è quello dell’E-commerce, che dimostra però, a differenza di quanto sostengono le associazioni dei commercianti, che non ha successo solo per la chiusura degli altri negozi visto che è precedente al lockdown di novembre, ma dipende da un cambio di abitudine degli italiani al quale anche i negozi di vicinato dovrebbero al più presto adeguarsi, se vogliono restare al passo con i tempi” conclude Dona. Secondo lo studio dell’associazione, le vendite totali sono stabili rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-pandemia, ma quelle non alimentari sono ancora inferiori dello 0,6%.

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I migliori progetti sviluppati nella sede IED Roma nell’anno della pandemia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

Sono stati premiati gli otto progetti vincitori di IED ROMA DESIGN AWARDS, il riconoscimento giunto alla sua seconda edizione conferito dall’Istituto Europeo di Design ai migliori progetti sviluppati all’interno dell’istituto. Per il 2019/2020 sono stati selezionati i migliori otto progetti da una rosa di 23 finalisti, per un totale di 64 studenti candidati e 36 professionisti tra docenti, partner e comitato scientifico coinvolti.Sette le categorie previste dal Premio: Arti Visive, Comunicazione, Design, Master, Moda, Progetti Speciali, Progetti interdisciplinari. Dopo il successo della prima edizione, IED ROMA DESIGN AWARDS 2020 giunge a testimoniare l’impegno, la tenacia e la capacità di reagire a una difficile situazione storica, sociale e politica che ha penalizzato soprattutto la dimensione artistica della cultura. Tutti gli straordinari progetti presentati sono stati infatti realizzati in condizioni decisamente extra-ordinarie, grazie alla capacità di fronteggiare l’imprevisto da parte dei candidati.I vincitori di IED ROMA DESIGN AWARDS 2020 sono: 1. Andrea Buttarelli e Gianluca D’Ottavio per la categoria di Arti Visive – Performing Arts con un progetto di comunicazione, gamification e accessibilità per il Parco Archeologico del Colosseo. 2. Ilaria Ruben per la categoria Arti Visive – Visual Arts con il progetto editoriale di una nuova edizione del celebre “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne, in collaborazione con Morellini Editore. 3. Mauro Conte, Adriana Pistolese e Beatrice Saverino per la categoria Comunicazione con una campagna di comunicazione per l’azienda di trasporti ATAC. 4. Carola Aureli e Beatrice Fiorentini per la categoria Design con la progettazione di una serie di alloggi in un centro di accoglienza per ipovedenti, d’intesa con il Centro regionale Sant’Alessio. 5. Linda Giacalone per la categoria Master con una collezione di gioielli che interpreta i temi dell’identità e della diversità di genere. 6. Tommaso Paoles per la categoria Moda con un progetto editoriale che intreccia la narrazione testuale con quella visiva; fotografia, moda e computer grafica si mescolano per creare una realtà virtuale sottoposta a un nuovo ordine universale. 7. Davide D’Agostino per la categoria Progetti Speciali con la creazione di un nuovo logo istituzionale della Divisione Calcio Femminile per FICG. 8. Lorenzo Balestriere, Edoardo Boccale, Guido Camerlengo, Margherita Corrente, Marina Diaz Gonzales, Maria Sole Di Belardino, Lorenzo Evangelista, Andrea Lamusta, Mathias Marchetti, Eva Angelica Nathalie Monaco, Ginevra Olivieri, Gianluca Maria Parisi, Gianluca Russo, Michele Stazi, Flavio Stefano, per la categoria Progetto Interdisciplinare con la progettazione di nuova stazione campione per la ricarica di auto elettriche e di una campagna di comunicazione che mira a considerare le opportunità di un riscoperto “tempo di ricarica”, commissionata dall’azienda EnelX.

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Anief ha presentato quasi 70 emendamenti alla Legge di Bilancio 2021 alla V Commissione della Camera

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

Sono molte le proposte specifiche per Scuola, Università e Ricerca per affrontare l’emergenza Covid. Le proposte sono state suddivise in sezioni e riguardano la fiscalità, gli organici e l’emergenza covid-19, il salario accessorio e la ricostruzione di carriera, la mobilità, il reclutamento e il precariato, il sostegno e la specializzazione, il welfare e il pensionamento, il personale Ata, educativo, insegnante di religione cattolica, scuole estere, concorso DS, interventi per l’università, la ricerca, l’alta formazione artistica, coreutica e musicale, relazioni sindacali. Il sindacato, per venire incontro a quanti ne hanno diritto nel particolare momento storico che stiamo vivendo, ha richiesto anche la sospensione delle tasse universitarie e detrazioni per i fuorisede, ma anche detrazioni per le spese del personale scolastico. Tra le proposte, anche maggiore impulso ai progetti esterni degli Enti di Ricerca. Il sindacato ha predisposto pure un elenco completo dei temi affrontati negli emendamenti.Il sindacato, come ha sottolineato più volte, ha sempre cercato di riportare in primo piano la problematica legata alla supplentite, formata da una schiera infinita di precari che, nonostante insegnino anche da decenni nelle nostre scuole, continuano a non poter avere accesso alla stabilizzazione. Non mancano dunque le proposte emendative pure per i precari che hanno svolto 36 mesi di supplenze anche non continuative all’interno della scuola con qualsiasi ruolo. Misure ad hoc ancora per le categorie spesso quasi dimenticate, come gli Ata, gli educatori, gli insegnanti di religione.Con 250 mila supplenze annuali sottoscritte quest’anno e oltre la metà delle immissioni in ruolo saltate, l’Anief ha rilanciato delle istanze che in passato il Parlamento ha già adottato, come “la riapertura delle GaE”, autorizzata nel 2008 e nel 2012, “e l’avvio di corsi abilitanti aperti a tutto il personale che ha maturato 36 mesi di servizio. Questo è molto importante perché il doppio canale di reclutamento” va necessariamente avviato: “ce lo dice la Cassazione, la Corte Costituzionale italiana e l’Europa. Tra l’altro l’Anief su questo punto ha presentato all’UE dei reclami collettivi e a gennaio si avrà la risposta.Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha affermato che “tra i vari interventi realizzati c’è anche quello che guarda all’Europa, per far riconoscere il rischio biologico per il personale della scuola perché è quello più a rischio burnout in tutta le Pubblica amministrazione: per tale motivo chiediamo anche un’indennità per il personale scolastico. Riteniamo che questo sia il momento in cui la politica debba valorizzare di più il lavoro che si sta facendo sia in presenza che a distanza, per garantire sempre il diritto all’istruzione. Siamo certi che le nostre proposte daranno sostegno a una categoria provata da mesi di incertezze, che hanno messo a dura prova tutti. Il Paese deve ripartire e la chiave sta in mano alla Scuola”.

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Pa e Scuola: Boom di precari, l’Europa torna a chiedere spiegazioni scritte all’Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

L’Unione europea ha inviato al Governo italiana una ulteriore lettera nella quale si danno due mesi di tempo per eliminare le discriminazioni ai danni dei precari nella pubblica amministrazione: si tratta di una vera e propria procedura di infrazione, già avviata nel luglio 2019 e poiché le spiegazioni fornite dal nostro esecutivo non sono state ritenute soddisfacenti, la Commissione Ue ha inviato una seconda missiva. C’è poi un precedente che deve fare riflettere: quello del 2014, quando la Corte di giustizia europea condannò l’Italia per l’abuso di precariato nella scuola. Una posizione che costrinse il Governo, l’anno successivo, a chiedere la stabilizzazione di 148 mila precari, poi ridotti a meno di 100 mila per mancanza di aspiranti collocati nelle graduatorie blindate riconosciute dal ministero dell’Istruzione, pure in presenza di un altissimo numero di candidati con titoli ed oltre i 36 mesi di servizio minimo. Sono i requisiti ritenuti più che sufficienti dalla stessa Unione europea per essere immessi nei ruoli dello Stato. Una circostanza che è alla base del record di precariato proprio nella scuola, dove quest’anno sono state assegnate circa 250 mila supplenze annuali, di cui oltre 70 mila su sostegno. Con grandissime difficoltà, peraltro, nel reperire i docenti, considerando che solo a Firenze sono ancora da nominare ben 448 insegnanti. Marcello Pacifico, presidente Anief: “Basta indugi, l’unica modalità è tornare ad assumere i precari della scuola con il doppio canale di reclutamento. Tra l’altro il Parlamento lo ha già fatto nel 2008 e nel 2012. Riapriamo le GaE e trasformiamo i concorsi da selettivi a canali di costruzione di graduatorie a scorrimento, da utilizzare ogni anno per assumere tutti i precari, anche a seguito di corsi abilitanti e sul sostegno aperti a tutti, pure a distanza. Se ci si ostina a rimanere fermi, stavolta l’Italia rischia molto, sia in termini di immagine che di risarcimenti, anche nei confronti degli stessi precari per i danni arrecati nei loro confronti”.

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Legge di bilancio: misure necessarie per i presidi

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

Sono ancora a lavoro le Commissioni della Camera che stanno valutando gli emendamenti al Disegno di Legge di Bilancio 2021. Tante le proposte emendative. Intanto è di nuovo al vaglio l’emendamento Udir che prevede uno scudo penale per i presidi: la norma si pone l’obiettivo di ascrivere la responsabilità penale e civile del datore di lavoro nell’infortunio da contagio Covid-19 di un dipendente e, nel caso delle Istituzioni scolastiche degli alunni, solo in caso di violazione degli obblighi di legge. Il dirigente scolastico, ai sensi della normativa vigente, è datore di lavoro, tuttavia lo stesso non ha poteri di spesa ed esercita le sue funzioni adempiendo ai doveri che gli vengono imposti dal Ministero dell’Istruzione nella fase di avvio e svolgimento del nuovo anno scolastico in situazione di emergenza sanitaria ancora in atto.La Camera continua a esaminare glie emendamenti al Disegno di Legge di Bilancio; infatti, il sindacato, con la presentazione alla V Commissione delle sue proposte emendative, vuole apportare miglioramenti al testo per quanto riguarda il settore dell’istruzione, con misure dedicate ai dirigenti scolastici. Tra gli emendamenti presentati, l’esonero dalla riforma Fornero per il personale della dirigenza scolastica, il salario minimo garantito nei rinnovi contrattuali. Per quanto concerne il capitolo sanità: richiesto l’obbligo di termo scanner per la rilevazione della temperatura all’ingresso delle Istituzioni scolastiche e lo sblocco della mobilità interregionale e mobilità straordinaria per i dirigenti scolastici. Per scuola, università e ricerca, il sindacato ha previsto l’attivazione di una indennità Covid-19 in favore dei dirigenti scolastici, la revisione della disciplina sulla responsabilità dei dirigenti scolastici in tema di sicurezza, la responsabilità dei dirigenti scolastici sulla sicurezza a scuola per l’anno scolastico 2020/2021. Misure anche su autonomia scolastica e dimensionamento. Per quanto concerne il salario e la retribuzione dei dd.ss.: salario accessorio dirigenti scolastici, corresponsione della RIA dei dirigenti in quiescenza dal 31 agosto 2012; salario accessorio dirigenti scolastici, corresponsione della RIA dei dirigenti in quiescenza dal 31 agosto 2015; perequazione interna ed esterna dello stipendio tabellare. Richiesto l’esonero dall’obbligo della presenza quotidiana nella sede di servizio, oltre al reclutamento degli idonei del concorso a dirigente scolastico di Trento e Bolzano. Proposte anche per la valutazione dei dirigenti scolastici.

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Torino: Città metropolitana e nuovi indirizzi scolastici

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

Con la pubblicazione dei decreti della consigliera metropolitana delegata all’istruzione Barbara Azzarà, si è concluso ufficialmente il processo di programmazione scolastica, il cui momento centrale è stata la conferenza per il dimensionamento e la programmazione scolastica tenuta, con il coordinamento della Città metropolitana, giovedì 26 novembre in modalità telematica.Ora la decisione finale sul via libera ai nuovi corsi delle scuole superiori approvati dalla Città metropolitana spetta alla Regione Piemonte, che si esprimerà entro gennaio del prossimo anno. “Auspichiamo che a gennaio i ragazzi interessati possano iscriversi ai nuovi corsi” commenta la consigliera Azzarà. “In un frangente così complesso per la scuola e per la società tutta, gli indirizzi scolastici che abbiamo approvato consentono a molti studenti di poter optare per la scuola preferita rimanendo vicino a casa, e riducendo in questo modo la pressione sui trasporti pubblici, uno dei grandi problemi legati all’emergenza sanitaria di questi mesi”.

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“L’Italia fa scuola”: 8 proposte operative per una scuola in salute

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

Le 8 proposte in sintesi: Promuovere un’ottimale qualità dell’aria in aula è fondamentale per garantire il pieno benessere psico-fisico, dimostrando effetti positivi anche sul rendimento scolastico degli alunni. L’attenzione alla qualità dell’aria è tanto più cruciale nel corso dell’emergenza Covid-19 per il proseguimento o la ripresa dell’anno scolastico e va garantita con l’installazione dei sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) con filtrazione dell’aria in entrata, scientificamente validati. La VMC è eventualmente associabile (ma non sostituibile) all’utilizzo di purificatori d’aria certificati in grado di filtrare particelle sino a 0,1 micron. Adottare protocolli e misure per il monitoraggio della qualità dell’aria in ogni scuola, prevedendo la figura di un responsabile ad hoc come già avviene negli USA. Gli insegnanti e il personale scolastico dovrebbero essere informati che una scadente qualità dell’aria ha un impatto sia sulla salute degli alunni che sul loro rendimento scolastico. Adottare norme più restrittive, rispetto a quelle attualmente vigenti, per evitare il sovraffollamento delle classi senza consentire deroghe (nemmeno in base alla metratura delle aule), a partire dal rendere stabile lo sdoppiamento delle classi attuato durante l’emergenza Covid-19, non limitandolo al solo anno scolastico in corso. Idealmente non dovrebbe essere mai superato, anche per le indubbie positive ricadute pedagogiche, il numero massimo di 20 studenti per classe, da ridurre ulteriormente in caso siano presenti uno o più alunni con gravi disabilità. Ottimizzare gli orari di ingresso/uscita e adeguare il tempo scuola. Nelle Regioni in cui le attività scolastiche in presenza proseguono col conseguente obbligo di indossare le mascherine da parte dei bambini di 6-12 anni, si prenda in considerazione la riduzione del tempo scuola a 45 minuti per il computo di ogni ora di lezione, come già previsto per la didattica a distanza (per impedire uno sforzo prolungato degli alunni davanti agli schermi), dedicando gli ultimi 15 minuti a garantire un adeguato ricambio d’aria, laddove la scuola fosse ancora sprovvista di sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata e/o di purificazione dell’aria. Affrontare il problema del sovraffollamento dei trasporti pubblici, legato allo spostamento dei pendolari per motivi di lavoro e degli studenti. Uno studio condotto a Wuhan ha dimostrato come la presenza di viaggiatori positivi al SARS-COV2 sugli autobus possa tradursi in un incremento del rischio di ben 11 volte rispetto a un autobus senza positivi, evidenziando al contempo che la probabilità di contagio non è influenzata dalla vicinanza ai soggetti infetti ma da variabili legate ai flussi di ventilazione che si creano all’interno dell’autobus. È ragionevole pensare a soluzioni che possano coinvolgere il settore privato per affrontare il problema del sovraffollamento dei trasporti pubblici, mobilitando dalle autorimesse, in cui sono fermi, i circa 23.000 autobus da noleggio (secondo il censimento dell’ANAV) che il blocco della mobilità turistica ha quasi del tutto lasciato inutilizzati, da integrare eventualmente col parco autobus militare. Prevedere, come in ogni comparto lavorativo, l’esecuzione e la ripetizione ogni 15 giorni dei Test rapidi più affidabili a nostra disposizione, che a oggi sembrano essere i tamponi antigenici rapidi, senza escludere le potenzialità dei più maneggevoli test salivari (soprattutto nei bambini). Nel comparto scuola questa attività cadenzata di test rapidi dovrebbe riguardare tutto il personale docente e non ma anche gli studenti. Idealmente, ogni 15 giorni tutti i docenti e gli alunni dovrebbero essere ritestati, istituendo un presidio sanitario in ogni scuola, anche con l’aiuto della sanità militare e del volontariato sociale del settore o anche avvalendosi di servizi privati. La salubrità delle scuole deve diventare questione prioritaria. Gli edifici scolastici dovrebbero essere circondati da spazi verdi e alberi ove possibile, al fine di creare una “barriera verde” nei confronti delle fonti esterne di inquinanti. Inoltre, piante specificamente in grado di assorbire diversi contaminanti interni (es. formaldeide, toluene, benzo-a-pirene, ecc.) potrebbero essere posizionate nelle aule agendo come filtri naturali, al fine di migliorare la qualità dell’aria. Implementare percorsi di formazione per docenti nell’ambito della pedagogia della salute e innovazione didattica. Per essere efficaci, gli interventi di prevenzione devono aumentare la motivazione degli studenti verso un’interiorizzazione personale delle conoscenze in tema di salute e sviluppare nei giovani un pensiero critico sulle conseguenze dannose dei comportamenti a rischio più comuni. Gli educatori dovrebbero ricevere una formazione adeguata sui determinanti sociali e ambientali della salute e sulle metodologie didattiche partecipative che consentano loro di coinvolgere gli studenti a impegnarsi nell’adottare stili di vita sani (apprendimento cooperativo, giochi di ruolo e tutte le altre metodologie didattiche sono ben descritte nelle “Indicazioni Nazionali per la Scuola del primo e secondo ciclo” emanate dal MIUR).

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Emergenza Covid e tenuta del sistema sociale

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

L’emergenza Covid si è rivelata giorno dopo giorno un banco di prova per le forze del nostro sistema sociale. Ed è in questo momento, che ha colpito soprattutto i più fragili, che è emerso così spesso anche il volto più forte della nostra comunità: il volontariato. Per questo, quest’anno, il 5 dicembre, Giornata Internazionale del Volontariato, acquista un valore speciale, un invito a riflette su quanto sia insostituibile questo mondo, ma anche uno stimolo, per tutte le forze che ne sono parte attiva ad andare avanti, con un’attenzione particolare ai più fragili, gli anziani in primo luogo, vittime principali di questa pandemia e, più di tutti, costretti ad affrontare quegli stravolgimenti della vita quotidiana richiesti dall’emergenza. E’ attivo, grazie alla collaborazione tra Senior Italia FederAnziani, WINDTRE e SIPEM SoS Federazione, il numero verde 800.99.14.14 che offre un supporto psicologico agli anziani in questo periodo di isolamento. Il numero verde è raggiungibile da telefono fisso e mobile, dal lunedì alla domenica dalle ore 14.00 alle ore 19.00. Il numero è attivo anche nei giorni festivi e continuerà ad esserlo durante le festività natalizie, giornate più difficili per l’emergenza solitudine. “Da ormai 21 anni SIPEM SoS milita nel mondo della Protezione Civile per portare in campo professionisti formati in psicologia dell’emergenza”, racconta Roberto Ferri, Presidente di SIPEM SoS Federazione, “I nostri soci, circa 500 affiliati alle nostre 13 sezioni regionali a cui si aggiungeranno presto altre 2 nuove sedi, sono prevalentemente psicologi e psicoterapeuti, ma anche assistenti sociali, educatori, logisti, pronti a intervenire in situazioni di crisi e calamità, locali e nazionali; sono volontari preparati ad accogliere la sofferenza delle vittime e dei soccorritori che le assistono, in tempo reale, accanto a loro, coadiuvando spesso le attività di soccorso. Una presenza importante e tutelante nella macchina della Protezione Civile, che stimola la resilienza individuale e collettiva. L’emergenza Covid, nella sua unicità, ci ha posto nuove sfide non solo operative ed organizzative, ma anche procedurali, tra cui la possibilità di operare a distanza (al telefono e on-line) e, potenzialmente, accogliere ancora più richieste di aiuto per restare, come dice il nostro motto, accanto a tutti, sempre. Essere oggi accanto agli anziani, persone vulnerabili ma straordinariamente adattive alle avversità, attraverso il numero verde ‘emergenza solitudine’, dona un nuovo senso alla nostra mission associativa. Un sincero ringraziamento va ai 108 nostri volontari che rispondono al centralino: alleviare la solitudine, aiutare a fare chiarezza nella confusione emotiva di questo momento delicato, stimolando anche l’attivazione delle risorse personali, sono solo alcune delle azioni messe in atto per prevenire la sofferenza psicologica, che nei senior sappiamo incidere in maniera significativa sulla qualità della vita e della salute fisica. Celebrare il ruolo del volontariato, nel nostro caso di professionisti, non come sostituto o riempitivo delle funzioni dello Stato, ma come arricchimento e integrazione di esso, ci onora e ci consente di farci promotori non solo di un know-how specialistico, ma anche di quella straordinaria umanità che caratterizza tutti quegli individui che vogliono essere e si sentono parte della comunità e vogliono partecipare alla sua tutela”.

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“Stiamo trascurando alcune vaccinazioni importantissime per l’anziano”

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

È ormai cosa nota che gli anziani siano stati i più colpiti dalla pandemia, sia perché il loro sistema immunitario è meno reattivo rispetto a quello dei giovani, sia perché spesso vi sono patologie pregresse, come cardiopatie o diabete, che indeboliscono le capacità di difesa ed espongono a complicanze. Non c’è però solo il Covid-19 a minacciare la loro salute, le stesse caratteristiche che li rendono deboli di fronte a questo nuovo virus rappresentano anche un pericolo in caso di influenza, polmonite da pneumococco, herpes zoster. Non a caso per gli over 65 la vaccinazione contro molte di queste patologie è un diritto, e per le Regioni è un dovere metterle a disposizione, questo è il senso del loro inserimento nei LEA. Su queste tematiche stamattina, nel corso del webinar “Pre-Occupiamoci del rischio. Non solo Covid-19: l’importanza della vaccinazione nell’attuale emergenza” organizzato da Adnkronos, è intervenuto Michele Conversano, Presidente del comitato scientifico di HappyAgeing – Alleanza per l’invecchiamento attivo. “L’influenza causa migliaia di decessi, lozoster negli anziani ha conseguenze molto debilitanti, per non parlare della polmonite da pneumococco, ma in Italia ci sono anche over 65 che muoiono per il tetano perché ci si dimentica di fare i richiami: eppure tutti questi vaccini sono previsti nei LEA. La questione è che non basta che gli ospedali o gli ambulatori li abbiano in frigo, occorre una politica di chiamata attiva: qualcuno deve mandare una lettera, fare una telefonata, mandare un messaggio per dire ‘vieni a fare il vaccino, è un tuo diritto’. Quest’anno gli anziani sono corsi da soli a fare il vaccino per l’influenza, ma per tutte le altre patologie nessuno li sta chiamando. Non vorrei che nell’autunno 2021 fossimo tutti vaccinati contro il Covid-19 ma scoperti contro la polmonite da pneumococco o altre patologie prevenibili”.Sulla necessità di politiche di chiamata attiva HappyAgeing ha presentato recentemente un position paper e, per fare la propria parte, ha anche avviato una campagna di comunicazione capillare sul territorio – attraverso incontri regionali, in modalità digitale, e attività sui social. “I tempi sono cambiati – ha detto Conversano – se un tempo ai nonni si regalava l’orologio oggi spesso si regala un tablet e la pandemia ha spinto molti ad utilizzare di più questi strumenti, quindi oggi riusciamo a raggiungerli anche così, per questo la campagna #Oggipiùchemai sta trovando tanto seguito”. Riguardo alla capacità del sistema di vaccinare le persone sia contro il Covid-19 che contro le patologie già previste nel calendario vaccinale Conversano non ha dubbi: “Lo dobbiamo fare, semplicemente perché non è accettabile non raggiungere la copertura prevista. Ora, per affrontare la pandemia, in molte regioni è stato ampliato l’organico per fare i tamponi e il tracciamento: bene, anche quando la curva scenderà e si dovesse andare verso la fine di questa emergenza quel personale va tenuto e utilizzato per vaccinare: e non solo negli ospedali o ambulatori, ma, con tutti i presidi necessari, anche nelle tende, nei palazzetti dello sport, nelle scuole, ovunque sia possibile perché la vaccinazione tra tutti gli atti sanitari è uno dei più sicuri in assoluto”. Perché tutto possa funzionare al meglio però c’è un problema da risolvere, la grave carenza di un’adeguata anagrafe vaccinale per gli adulti “perché senza dati è difficile programmare e fare passi avanti” ha concluso Conversano, ricordando che anche questo punto è tra le richieste del position paper presentato da HappyAgeing.

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L’ISSPE celebra quarant’anni di cultura in Sicilia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

In questi giorni compie quarant’anni dalla sua fondazione l’«Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici» (ISSPE). Costituito, infatti, a Palermo nel dicembre del 1980 venne subito riconosciuto tra gli Istituti culturali regionali (L.R. 30-12-1980, n. 154). In tutti questi anni di attività l’ISSPE ha sviluppato un’intensa attività convegnistica (circa 500), trattando temi, figure ed avvenimenti col preciso intento di sensibilizzare l’opinione pubblica e di offrire nuovi stimoli per una riflessione storica e culturale sui temi più significativi della società siciliana: lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, riforme elettorali ed istituzionali, autonomie locali, governo del territorio, difesa dell’ambiente, sviluppo economico ed occupazione, cultura e valorizzazione dei beni culturali, sanità, vivibilità urbana, difesa della famiglia e condizione femminile, lotta alla droga. L’ISSPE ha tentato, dunque, di assumere un ruolo di mediazione tra politica e cultura, per una migliore comprensione, nel quadro istituzionale autonomista ed in una prospettiva euro-mediterranea, dei problemi della società siciliana. Un impegno, di conseguenza, che è proseguito fino ai nostri giorni con i nuovi mezzi del web, consentendo di scaricare gratuitamente dal proprio sito (isspe.it) i volumi pubblicati e la rinomata rivista «Rassegna siciliana». Le numerose opere, edite in questi quarant’anni, hanno avuto, principalmente, lo scopo di stimolare il dibattito storico e culturale su argomenti generali di alto rilievo civile, di coinvolgere interessi di categorie, di aree territoriali e/o economiche, di particolari settori dell’opinione pubblica, di partecipare o avviare la discussione su problemi spesso irrisolti. Un metodo questo che è stato sempre in linea con le finalità istituzionali dell’ISSPE, perché il dibattito storico e politico nella Sicilia di ieri e di oggi sia, sempre nel rispetto dei principi del pluralismo, per quanto possibile articolato e completo.

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Premio giornalistico nazionale Natale Ucsi 2020

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

Il coraggio di uomini che credono ancora nella giustizia; quella carezza inaspettata che infonde speranza; la generosità che trasforma il dolore in amore. Ma anche la fede ai tempi del Covid, e la voglia di aiutare l’altro che supera ogni paura. Questi i temi che hanno convinto la giuria del Premio giornalistico nazionale Natale Ucsi 2020, promosso da UCSI VERONA, a decretare vincitori della XXVI edizione i giornalisti: Emanuele Roncalli de L’Eco di Bergamo (Premio Ucsi-Fondazione Cattolica alla Stampa), Anna Maria Cremonini della Tgr Rai Emilia Romagna (Premio Ucsi-Fondazione Cattolica alla Tv), Cristina Carpinelli di Radio24 (Premio Ucsi-Fondazione Cattolica alla Radio).E ancora, Felice Florio della testata web Open.online (premio speciale Targa Athesis) e Linda Marino, del settimanale F (premio speciale Il Genio della donna-Fondazione Banca Popolare di Verona).Il Premio speciale della Giuria “Giornalisti e società: la professione giornalistica al servizio dell’uomo”, sostenuto dalla CET-Conferenza Episcopale del Triveneto, è stato assegnato a Luigi Accattoli, giornalista vaticanista, autore di tre antologie intitolate Cerco fatti di Vangelo, che oggi sul suo blog http://www.luigiaccattoli.it raccoglie “Storie di pandemia” pregne di speranza.«All’edizione di quest’anno hanno partecipato 154 giornalisti da tutta Italia», spiega Stefano Filippi, presidente dell’Ucsi Verona. «La giuria presieduta da don Bruno Cescon ha privilegiato le cronache e le testimonianze di solidarietà e coesione civile, molte delle quali ispirate da questi mesi così difficili, nei quali è emersa l’aspirazione al bene di tante persone e la volontà di venire incontro alle nuove situazioni di bisogno. Un giornalismo capace di cogliere le “buone notizie” anche dai contesti più drammatici e apparentemente insuperabili».Il premio è reso possibile dal sostegno di Fondazione Cattolica Assicurazioni, Fondazione Banca Popolare di Verona, e gode del patrocinio di Ucsi nazionale, Comune di Verona, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Ordine dei Giornalisti del Veneto, e dell’apporto della società editrice Athesis.

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Automotive, Nardi: “Indispensabile incentivare nuove rottamazioni”

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

“Purtroppo i dati del mercato auto ci dicono che siamo di fronte a una nuova contrazione nelle vendite che fa presagire un possibile ridimensionamento della forza produttiva in uno dei settore con il più alto valore aggiunto e con alti investimenti in ricerca e tecnologia. Non aiutare in questo momento l’automotive significa non aiutare il sistema Paese a mantenere e ampliare un sistema produttivo che è la spina dorsale per gran parte della manifattura italiana ed europea. Per questo è necessario che Governo e Parlamento predispongano una politica attiva a favore dell’auto con due obiettivi: da una parte rinnovare il parco auto delle famiglie italiane, troppo vecchio e inquinante, dall’altro sostenere una realtà produttiva e occupazionale irrinunciabile”, così la deputata Pd e presidente della Commissione Attività produttive della Camera, Martina Nardi, sulla difficile situazione del settore auto.“La politica delle incentivazioni all’acquisto anche di auto a benzina e diesel – aggiunge la presidente Nardi – ha prodotto effetti molto positivi. Come calcola Unire fra luglio e ottobre sono state rottamate circa 175mila vecchie auto, mentre prima, quando il bonus era solo per le auto elettriche o ibride plug-in, ne erano state cambiate solo 7 mila”. “E’ quindi evidente – conclude Nardi – che da una parte dobbiamo incentivare la riconversione ecologica della nostra mobilità privata, dato che quella elettrica è ancora ferma al 3% del totale, ma dall’altra dobbiamo aiutare le famiglie a dismettere i propri mezzi più inquinanti sostenendo anche l’acquisto di auto non elettriche. Tanto più che come ci sta insegnando l’emergenza pandemica, è necessario che a fianco di un trasporto pubblico più efficiente via sia anche un trasporto privato che incida sempre meno sull’inquinamento atmosferico”.

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Codici: chiediamo trasparenza sul costo dei vaccini contro il Covid19

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

“Da alcune settimane – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – l’attenzione generale si sta soffermando su due aspetti della pandemia. Da una parte i numeri dei contagi e dei decessi, dall’altra l’andamento della corsa al vaccino. Una gara all’annuncio da parte delle società, accompagnata dal conto delle dosi e dalle previsioni sulla loro distribuzione. In questo continuo, frenetico aggiornamento, manca però un elemento a nostro avviso fondamentale: quanto pagheremo per i vaccini. I calcoli non mancano, così come le indiscrezioni, ma si fa fatica ad avere dati certi. Ad esempio, per il vaccino Pfizer/BionTech si parla di quasi 5 miliardi di euro per 300 milioni di dosi, prezzo che sarebbe stato ottenuto grazie ad un prestito di 100 milioni di euro della Banca Europea per gli Investimenti a BionTech ed agli oltre 300 milioni di euro stanziati dal Ministero tedesco per la ricerca. Per il vaccino CureVac, invece, i miliardi dovrebbero essere circa 4, per oltre 400 milioni di dosi. C’è poi il vaccino Moderna, che dovrebbe vendere le dosi ad un prezzo compreso tra 21 e 31 euro per unità. Questo uso obbligatorio del condizionale non ci piace – prosegue Giacomelli – e ci preoccupa anche, soprattutto se lo uniamo alla riservatezza degli accordi ed al fatto che non siano chiari i patti sulla responsabilità per i costi legali nel caso in cui le persone vaccinate dovessero sviluppare effetti collaterali imprevisti. Chiediamo trasparenza. Quali sono i prezzi concordati tra UE e società? Per quanto tempo questi prezzi rimarranno validi? Sono stati presi accordi su eventuali modifiche future? E se il vaccino immesso sul mercato dovesse registrare un problema, chi paga? Riteniamo che queste siano domande lecite e che le risposte siano doverose, visto che parliamo di soldi pubblici. In un contesto così delicato e complicato come quello creato dall’emergenza Covid19 – sottolinea il Segretario Nazionale di Codici – la trasparenza è imprescindibile. Abbiamo visto finora che danni hanno prodotto la confusione e la mancanza di notizie certe. L’opacità non fa altro che alimentare dubbi e paure, ed è proprio quello di cui non abbiamo bisogno. Per questo – conclude Giacomelli – chiediamo la pubblicazione dei documenti riguardanti gli accordi sui prezzi e la responsabilità in caso di effetti imprevisti dei vaccini. I cittadini hanno il diritto di sapere e le autorità hanno il dovere di informare”.

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