Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 12 dicembre 2020

Aspettando il Natale: quattro incontri sul cinema “che fa star bene”

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Continua la collaborazione tra Medicinema Italia Onlus e l’Ufficio Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma, che a partire dal mese di dicembre presenteranno insieme settimanalmente il programma “Aspettando il Natale con Medicinema”. Sarà trasmesso on line sulla web radio di Medicinema e su Radio Onda UER, la neonata web radio degli studenti dell’Università Europea di Roma. Saranno quattro incontri radiofonici in cui si parlerà di quel cinema “che fa stare bene”, proponendo di volta in volta un film che incarna lo spirito del Natale, la sua storia, i valori di speranza e di rinascita, trasmettendo positività. Lo spazio sarà curato da Marina Morra, responsabile di Medicinema Roma, esperta di comunicazione e di cinema, con l’attenta collaborazione dello scrittore Marco Bianchi, già autore del libro “Film R-Evolution – E se un film avesse il potere di cambiare il corso della tua vita?” Per ogni film si racconterà la storia, il cast, le curiosità, delineando perché stimolano in noi sentimenti positivi, offrendo ad ognuno lo spunto per una riflessione, soprattutto in vista dell’avvento del Natale. Lo spazio sarà seguito e arricchito da ”il film di Natale che ho nel cuore” testimonianze degli studenti dell’Università Europea di Roma che lo scorso anno hanno svolto attività di responsabilità sociale con Medicinema. Questo ateneo, infatti, non si limita a offrire ai giovani una preparazione accademica, ma anche una formazione umana, attraverso la collaborazione con associazioni che operano al servizio degli altriOgni studente dell’Università Europea di Roma racconterà il film di Natale che ricorda e che per questo ha un posto speciale nel cuore.Lo spazio si concluderà con un altro programma di Medicinema:“Appuntamenti Stellari”.Il giornalista Enrico Ercole, ufficio stampa di Medicinema, ufficio stampa del Museo del Fumetto di Milano e della Casa Editrice Astorina, appassionato della saga e PR della 501st Italica Garrison, il gruppo di costuming ufficiale riconosciuto da Lucasfilm, parlerà dell’evoluzione della saga stellare più popolare di sempre: “Guerre stellari”. Personaggi, costumi, le ragioni del successo, evoluzioni, collezionismo, curiosità di ogni genere e tutto ciò che riguarda il mito della galassia lontana, lontana.Medicinema usa il cinema come terapia, lavorando nel Grande Ospedale Metropolitano Niguarda a Milano e presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, in cui ha delle vere sale cinema, in tre case Ronald per l’infanzia, con l’Ospedale Gaslini di Genova, con la Fondazione Don Gnocchi e con altre strutture sanitarie di città in cui MediCinema è presente, proiettando film che possano portare sollievo ai pazienti.

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Quale è il nuovo modello assistenziale per affrontare il futuro?

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Martedì 15 dicembre 2020 – ore 14:30-16:00 sul tema “Il Covid-19 ha rilanciato la sfida delle cronicità”. L’evento è organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità e dalle associazioni di pazienti ANMAR – Associazione Nazionale Malati Reumatici Onlus e APMARR, Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare APS. Nel corso dell’incontro verrà presentata l’Indagine sulla gestione delle malattie reumatologiche durante la pandemia promossa da ANMAR e APMARR in collaborazione con il Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali dell’ISS. L’argomento è di attualità dal momento che, proprio in questi giorni, il Governo sta esaminando la bozza di Recovery plan che dovrebbe destinare 9 miliardi alla Sanità, di cui 4,8 miliardi all’assistenza di prossimità e alla telemedicina, entrambi temi che riguardano direttamente i pazienti cronici. Il programma prevede gli interventi di: Francesco Gabbrielli, Direttore Centro Nazionale di Telemedicina ISS – Istituto Superiore di Sanità Silvia Tonolo, Presidente ANMAR – Associazione Nazionale Malati Reumatici Antonella Celano,Presidente APMARR – Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare, Roberto Gerli, Presidente Società Italiana di Reumatologia Fabiola Bologna, Deputato alla Camera – Commissione Affari Sociali e Membro dell’Intergruppo Innovazione Modera: Eleonora Pellegrini de Vera – Giornalista ed Executive Vice President di Weber Shandwick L’evento è realizzato con il contributo incondizionato di Galàpagos.

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Covid, Rotta: “Passo avanti con la ricerca che studia la relazione tra smog e virus”

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Verificare se esiste una relazione tra inquinamento e diffusione del coronavirus e predisporre un sistema di allerta ambientale precoce. Sono questi alcuni degli obiettivi del progetto di ricerca Pulvirus promosso da ENEA, Istituto Superiore di Sanità e Sistema nazionale per la Prevenzione ambientale presentato oggi in Commissione Ambiente della Camera. “Per la prima volta tre enti di ricerca di primaria importanza stanno lavorando insieme a una mole importante di dati per verificare la capacità del virus di aderire al particolato atmosferico. E’ un progetto che apre la strada a tantissime altre ricerche sulla qualità dell’aria”, ha detto la presidente della Commissione, Alessia Rotta. Lo studio può costituire anche “un’opportunità per verificare l’effetto delle misure adottate dai diversi decreti per il riavvio delle attività, con particolare attenzione agli impegni presi con l’Accordo di Parigi sul raggiungimento dell’obiettivo delle emissioni nette nulle entro il 2050”.Al momento, secondo la ricerca, abbiamo evidenza solo di una relazione indiretta tra virus e inquinamento: laddove i livelli di smog sono più alti, la salute delle persone è più fragile, l’apparato respiratorio più esposto e pertanto più vulnerabile al Covid. Altro dato interessante è che il lockdown ha ridotto, come intuibile, le emissioni di inquinanti in atmosfera a causa della minore mobilità privata e della produzione, ma il calo non ha prodotto effetti positivi sul riscaldamento globale. Nel primo trimestre 2020 si è registrato una riduzione delle emissioni di gas serra del 5,5% e nel terzo trimestre 2020 del 9,2%, ma è dimostrato che per ridurre di 1,5°C la temperatura del pianeta, la riduzione globale di emissioni di gas serra deve essere superiore al 7,6% su base annua. “Siamo lontani quindi dal generare effetti incisivi sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico – aggiunge la presidente Rotta – Proprio per tale motivo ho voluto fortemente questa audizione affinché tutti i parlamentari fossero coscienti del compito decisivo che ci attende nelle prossime settimane: disegnare con scelte concrete, fin dalla legge di Bilancio e dai progetti da realizzare con la Next Generation Ue, la strada nuova di uno sviluppo fondato sul principio della sostenibilità ambientale e sociale. La prima indicazione – conclude Rotta – è che dobbiamo assolutamente modificare il modello produttivo rovesciando il paradigma attuale della crescita non sostenibile e sostituirlo con un sistema di produzione e con modelli di vita ecosostenibili”.

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Liquidità ed ESG alla base della nuova gamma di ETF sul reddito fisso di LGIM

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Londra. Legal & General Investment Management (LGIM) annuncia oggi il lancio della sua gamma di ETF core sul reddito fisso elaborata per gli investitori wholesale e istituzionali del Regno Unito ed Europa.Costituita da cinque fondi, la gamma risponde alla crescente esigenza degli investitori di ottenere un’esposizione al reddito fisso core che integri considerazioni ESG e di liquidità. In tutta la gamma, LGIM attinge all’esperienza dei suoi team specializzati negli investimenti attivi e indicizzati nel reddito fisso, che gestiscono complessivamente 236 miliardi di dollari americani: in questo modo, può aggiungere quel valore che potrebbe essere altrimenti perso con le inefficienze dell’investimento indicizzato, a vantaggio degli investitori.Tutti e cinque gli ETF core sul reddito fisso saranno quotati alla Borsa di Londra (LSE): due di questi – l’L&G ESG Emerging Markets Government Bond UCITS ETF e l’L&G ESG China Bond UCITS ETF – saranno anche quotati in Borsa Italiana e su Deutsche Boerse.Rispetto ai tradizionali ETF sul reddito fisso, queste soluzioni permettono di ottenere un’esposizione maggiore ai green bond e agli emittenti con i punteggi ESG più elevati, pur mantenendo un profilo di rischio / rendimento simile agli indici tradizionali. La gamma esclude anche l’ultimo quintile di emittenti sulla base dei loro punteggi ESG, nonché alcuni settori come produttori di armamenti controversi, società di estrazione di carbone termico, produttori di tabacco, sabbie bituminose (dal 29 gennaio 2021) e coloro che violano il Global Compact delle Nazioni Unite.L’indice elaborato da LGIM utilizza un approccio attento alla liquidità, che include soglie di emissione minime più alte rispetto ai benchmark tradizionali con l’obiettivo di migliorare il profilo di liquidità complessivo. Gli indici sono appositamente ottimizzati per la liquidità, il bilanciamento del portafoglio e anche la liquidità delle singole obbligazioni, rispetto a potenziali trade off di performance.Valorizzando l’esperienza di LGIM negli investimenti indicizzati nel reddito fisso, la strategia dei nuovi ETF affronta in modo trasparente il tema delle inefficienze comunemente riscontrate nell’index investing. Questi indici sono stati progettati per evitare i crowded trades e gestire la liquidità in modo più efficiente. Di conseguenza, gli investitori in questi ETF hanno l’opportunità di trarre vantaggio dalla cosiddetta “price reversion” che può essere intercettata evitando il crowded bond selling – questi ETF possono rimanere investiti in “fallen angel” per un massimo di sei mesi dopo il downgrade e rimanere investiti in obbligazioni più vicine alla maturity. Reinvestiranno immediatamente la liquidità generata dalle cedole anziché trattenerla fino alla fine del mese, come avviene comunemente negli indici obbligazionari tradizionali.Per soddisfare questi requisiti della loro progettazione, LGIM ha collaborato con un index partner che ha una vasta esperienza nella gestione di indici obbligazionari, nonché un solido processo di integrazione dei parametri ESG. In collaborazione con JPMorgan, la gamma di ETF valorizzerà al meglio l’approccio ESG che incorpora sia dati ESG esterni riconosciuti sia quelle esclusioni spesso richieste da investitori e asset manager sensibili a queste tematiche.Giancarlo Sandrin, Country Head Italy di LGIM, ha aggiunto: “I nostri clienti italiani sono sempre più attenti e sensibili alle tematiche ESG dei loro portafogli e con questi nuovi ETF core sul reditto fisso possiamo mettere a disposizione strumenti che uniscono il tema della sostenibilità con quello della liquidità, e valorizzano la nostra esperienza negli investimenti indicizzati. In questo modo, possiamo ampliare ulteriormente la gamma e la varietà di soluzioni sul mercato italiano”.Il lancio della gamma di questi ETF core sul reddito fisso porta la gamma complessiva di ETF di LGIM a 33 fondi, tra la sua suite principale e quella tematica, per un totale di asset in gestione di €6.2 miliardi. Inoltre, questo lancio avviene dopo che una recente ricerca di ShareAction (Voting Matters, 2020) ha evidenziato la posizione leader di LGIM tra gli asset manager per le sue attività di voto ed engagement su temi ESG.

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Deutsche Bank si conferma miglior gestore patrimoniale in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Il team Discretionary Portfolio Management Italy di Deutsche Bank – International Private Bank si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo il riconoscimento “Miglior gestore patrimoniale italiano 2021”, assegnato dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza.Anche quest’anno, oltre che per la qualità del portafoglio, il team è stato premiato per la centralità del cliente e la trasparenza dei costi e delle informazioni. Determinanti nella valutazione di migliore piattaforma di gestione patrimoniale disponibile per i clienti in Italia sono state la chiarezza della proposta di portafoglio, insieme alla gestione del rischio e alle indicazioni ESG.Michele Bovenzi, Senior Discretionary Portfolio Manager e responsabile del team in Italia, ha dichiarato: “Questo prestigioso riconoscimento, ottenuto per il secondo anno consecutivo, è particolarmente importante se consideriamo quanto è stato sfidante per tutti il 2020, da un punto di vista umano prima ancora che professionale. Nonostante le difficoltà, il team delle gestioni patrimoniali non ha perso di vista il fatto che il proprio obiettivo è quello di fornire un servizio di qualità e di innovare costantemente, anno dopo anno, attraverso i cicli economici e gli alti e bassi dei mercati finanziari. La costante prossimità alla nostra clientela associata ad un processo di investimento robusto globale e locale hanno contribuito al raggiungimento di questo traguardo.” L’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, con sede a Monaco, è parte dell’Hubert Burda Media Group, editore – tra gli altri – di Focus Magazine e leader europeo dei Quality Awards, e organizza ogni anno gli European Leader of Quality Awards, che celebrano l’eccellenza nella finanza, con focus su banche, asset management, fondi comuni di investimento, mutui e prodotti assicurativi. Il team Discretionary Portfolio Management Italy, composto da otto persone, serve un ampio numero di clienti per conto dell’International Private Bank in Italia e gestisce la terza base di asset patrimoniali nazionali di Deutsche Bank, dopo Germania e Svizzera, supportando ogni giorno clienti privati e istituzionali nel raggiungimento dei loro obiettivi di investimento in un contesto finanziario complicato e in continua evoluzione. È stato uno dei primi gestori di portafoglio ad offrire prodotti ESG in Italia già nel 2013, e quest’anno il suo portafoglio conservativo ESG è stato inoltre ufficialmente certificato per la sua conformità ai principi cattolici definiti dalla Conferenza Episcopale Italiana.

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Recovery: Serracchiani, Conte non può decidere da solo

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

“Conte non puo decidere da solo, dev’essere partecipata ogni decisione, dal Parlamento e dal Governo, e dobbiamo impegnare anche le opposizioni in un passaggio così delicato”. Lo ha detto la presidente della commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani, intervenendo sul Recovery plan, oggi a Radio Anch’io, su Rai Radio Uno. Precisando che “i ministri non possono perdere le loro attribuzioni”, Serracchiani ha ricordato che “a differenza di altri Paesi europei abbiamo fatto un passaggio preventivo in Parlamento perché il Parlamento potesse esprimere assieme al Governo le linee di indirizzo, che saranno le sei linee guida del Recovery plan”. “Dovremmo essere in grado di spendere in condizioni ordinarie ma – ha detto ancora Serracchiani – io sono molto preoccupata delle procedure che metteremo a disposizione”.

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La confederazione europea dei sindacati indipendenti a congresso per il rinnovo delle cariche

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Marcello Pacifico, Vice-presidente uscente dell’Accademia Europa della Cesi e delegato: “Stiamo lavorando per essere più vicini a tanti milioni di lavoratori europei nel momento difficile della pandemia tra lavoro precario, servizi per i cittadini, utilizzo delle ricorse del Recovery plan, rilancio dell’economia e resilienza, distanziamento sociale e lavoro agile. Bisogna essere più vigili che mai nella tutela del diritto alla salute, alla parità di genere, alla tutela del lavoro investendo negli assi fondamentali della salute e dell’istruzione e della ricerca, senza dimenticare i trasporti e i problemi legali alla mobilità transfrontaliera. Dobbiamo rinforzare l’identità europea e ricostruire la storia di una civiltà che deve tendere a costruire una società plurale, giusta, pacifica”.

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Dipendenti pubblici: Rinnovo del contratto

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Docenti e Ata guardano con molta attenzione gli sviluppi del rinnovo contratti pubblici: addirittura – scrive Orizzonte Scuola – per i lavoratori della scuola, in base allo stanziamento di 400 milioni, gli importi potrebbero essere ancora inferiori, perché il criterio che viene applicato per la distribuzione degli aumenti consiste nell’applicare una percentuale identica a prescindere dall’importo di partenza delle retribuzioni. Come sappiamo, gli stipendi, nel mondo della scuola, sono tra i più bassi del pubblico impiego e pertanto è lecito attendersi una cifra ancora più bassa.Sugli aumenti da inserire nel rinnovo contrattuale c’è però una apertura del Governo proprio sulle fasce stipendiali più ridotte, che nella scuola riguardano oltre la metà del personale. “Quello che possiamo fare allo stato attuale per andare incontro a chi guadagna di meno – ha detto la ministra della PA – è dire che, all’interno dei 400 milioni stanziati, che si aggiungono ai 3,2 miliardi della precedente manovra, i 270 milioni dell’indice perequativo vengano destinati a chi guadagna di meno”. Anief ricorda che i 100 euro lordi previsti per il rinnovo contrattuale lascerebbero l’inflazione ben al sopra della media stipendiale. Quindi lontani da quanto previsto dal dettato costituzionale sulla proporzionalità dei compensi da lavoro rispetto all’inserimento dignitoso nella vita sociale. È bene, quindi, che si opti con urgenza per un regime stipendiale che assicuri l’azzeramento, nel 2024, di questa condizione. È una realtà da superare anche secondo la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che alcune settimane fa ha detto pubblicamente che è giunta l’ora di “adeguare i salari dei docenti a quelli europei, a partire dai maestri”.

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Scuola: In classe fino a luglio

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Udir, giovane sindacato che tutela i dirigenti scolastici, per quanto riguarda la proposta del ministero dell’Istruzione di tenere la scuola aperta sino a luglio e fare lezioni anche il sabato, ha raccolto il commento di molti presidi che, in maniera coesa, si sono dichiarati contrari. Infatti, secondo i dirigenti scolastici Udir “sarebbe stato innanzitutto giusto sentire il nostro parere. Inoltre sarebbe come dimostrare che tutti gli sforzi di questi mesi, portati avanti attraverso la didattica a distanza e quella integrata, sono stati vani”. Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, ha affermato che “un gesto del genere equivale a bocciare la Dad e non siamo d’accordo, visto che si sta svolgendo con grande serietà da parte di tutta la comunità scolastica, con a capo la dirigenza che si occupa, tra mille difficoltà, di tutti gli aspetti organizzativi e gestionali.

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Ritorno a scuola, il Ministero scrive ai presidi: collaborate con Prefetti e Regioni

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Dal ministero, a firma del capo dipartimento Max Bruschi, si spiega che in vista del 7 gennaio occorre “modulare il piano di lavoro del personale ATA, gli orari delle attività didattiche per docenti e studenti, nonché degli uffici amministrativi, tenendo conto della frequenza a scuola del 75 per cento della popolazione scolastica. Resta inteso che il predetto limite può essere variamente modulato (anche per classi, classi parallele, indirizzi), in considerazione delle esigenze delle istituzioni scolastiche finalizzate a garantire un ottimale svolgimento del servizio e con riferimento alle necessità di garantire le condizioni di sicurezza”. A proposito del cosiddetto ‘organico Covid’, il capo dipartimento ha ricordato che “non si tratta di un peraltro inesistente “organico di potenziamento”, ma di risorse di personale destinate, per quanto riguarda i docenti, a garantire una migliore gestione dei gruppi classe, al fine di ottimizzarne la numerosità e, per quanto riguarda il personale ATA, volta ad attuare le attività necessarie alla garanzia del diritto allo studio nonché alla sicurezza e all’igiene degli ambienti. Il continuo mutamento della situazione ha richiesto alla dirigenza scolastica di operare con la necessaria flessibilità. Tuttavia, al predetto personale docente, va garantito un orario di servizio il più possibile stabile nonché, al pari dell’organico dell’autonomia, l’assegnazione prioritaria alle classi su orario curricolare”.

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Scuola: Primaria, addio ai voti

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Dall’anno scolastico in corso, il 2020/21, la valutazione periodica e finale degli apprendimenti sarà espressa, per ciascuna delle discipline di studio previste dalle Indicazioni Nazionali, compreso l’insegnamento di educazione civica attraverso, un giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione. La novità è stata ufficializzata dal Ministero con l’Ordinanza n. 172, con la quale si spiega che la recente normativa ha individuato un impianto valutativo che supera il voto numerico e introduce il giudizio descrittivo per ciascuna delle discipline previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo. Un cambiamento che ha lo scopo di far sì che la valutazione degli alunni sia sempre più trasparente e coerente con il percorso di apprendimento di ciascuno. L’Ordinanza, oggetto di apposita informativa sindacale e del parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, è stata inviata insieme ad apposite Linee Guida e ad una nota esplicativa.ti: tornano i giudizi. Secondo quanto previsto dalle nuove disposizioni, il giudizio descrittivo di ogni studente sarà riportato nel documento di valutazione e sarà riferito a quattro differenti livelli di apprendimento. Il primo è quello Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità. Il secondo livello è Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note, utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo. Poi c’è il livello Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità. Infine, va annoverato il livello In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente. Nelle Linee guida del 3 dicembre viene proposto il modello A/1, un modello base di Documento di valutazione che ogni istituzione scolastica, nell’esercizio della propria autonomia, potrà peraltro elaborarlo e arricchirlo, tenendo conto delle modalità di lavoro e della cultura professionale della scuola, avendo però sempre come riferimento l’efficacia e la trasparenza comunicativa nei confronti di alunni e genitori. Per quanto riguarda i livelli di apprendimento, questi saranno riferiti agli esiti raggiunti da ogni alunno in relazione agli obiettivi di ciascuna disciplina. Nell’elaborare il giudizio descrittivo si terrà conto del percorso fatto e della sua evoluzione. Infine, sempre nell’Ordinanza si spiega che la valutazione degli alunni con disabilità certificata sarà correlata agli obiettivi individuati nel Piano educativo individualizzato (PEI), mentre la valutazione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento terrà conto del Piano didattico personalizzato (PDP).

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Previsioni occupazionali per il primo trimestre 2021

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Le previsioni occupazionali sono prudenti: l’11% dei datori di lavoro prevede un aumento delle previsioni occupazionali, l’11% prevede una diminuzione e il 73% non prevede cambiamenti. Le prospettive di occupazione netta, adeguate alle variazioni stagionali, sono pari a +3%. Le prospettive di assunzione migliorano di 3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma sono più deboli di 3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.Al seguente link è possibile accedere al documento completo e all’infografica dedicata all’Italia: http://www.manpowergroup.it/Previsioni-ManpowerGroup-Occupazione—Primo-Trimestre-2021 “Non c’è dubbio che si stia delineando sempre più una duplice tendenza, con alcuni settori in piena ripresa o che torneranno a pieno regime nei prossimi mesi ed altri che dovranno invece affrontare ancora nuove e importanti sfide nel 2021. I dati MEOS del prossimo trimestre confermano ancora una volta la complessità affrontata in alcuni mercati del lavoro, come ad esempio quello dell’ospitalità alberghiera e della ristorazione. Tuttavia, emergono tendenze positive in diversi settori chiave, e questo fa nascere un cauto ottimismo per il 2021” – dichiara Riccardo Barberis, Amministratore Delegato di ManpowerGroup in Italia.

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Pictet AM: al via il nuovo comparto tematico Pictet-Human

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Pictet Asset Management – la divisione di asset management del Gruppo Pictet – aggiunge una nuova strategia tematica con il lancio del Comparto Pictet-Human, un nuovo fondo azionario globale, nell’ambito dell’offerta da USD 53 miliardi di strategie tematiche a gestione attiva di Pictet AM.Il fondo si prefigge di catturare il potenziale di crescita dei servizi focalizzati sulle persone e di ottenere benefici sociali positivi che migliorino il benessere degli individui e delle comunità, investendo in attività che ci aiutano ad adattarci ai mutamenti demografici e tecnologici che hanno cambiato in profondità le nostre vite (ad es. la minore stabilità del lavoro; la formazione della famiglia più avanti negli anni e le aspettative di vita più lunghe; l’intrattenimento, l’esercizio fisico e lo svago nel tempo libero). Le imprese comprese nell’universo d’investimento del comparto sono riconducibili ai tre seguenti driver incentrati sui bisogni dell’uomo:apprendimento: a supporto del ciclo educativo lungo tutto l’arco della vita, dall’istruzione primaria allo sviluppo della carriera e all’ed-tech cura delle persone: a supporto delle famiglie, di chi si prende cura delle persone, degli animali da compagnia e delle comunità divertimento: per fornire esperienze di intrattenimento, di viaggio, relative al cibo e culturali.Si tratta di aziende con modelli di business difensivi, ma ad elevato potenziale in quanto intercettano una domanda in costante crescita. Inoltre, queste aziende contribuiscono a compensare le carenze di governi sempre più indebitati che negli ultimi anni hanno costantemente tagliato la spesa in servizi sociali come l’istruzione e il welfare. In media i Paesi OCSE spendono solo il 7-8% del PIL per l’assistenza agli anziani, nonostante il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione renda tale servizi sempre più necessari.Il Comparto è gestito dal team con sede a Ginevra, guidato da Alice de Lamaze, CFA, lead manager del fondo, supportata da Marien-Baptiste Pouyat, Investment Manager e Gillian Diesen, Product Specialist.

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Ripresa post-Covid: il ruolo del settore tech

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

A cura di Columbia Threadneedle Investments. By Soo Nam NG Responsabile azionario asiatico. Con il progressivo ritorno alla normalità, la presidenza di Joe Biden produrrà probabilmente più risultati positivi per tutti non solo grazie all’imminente arrivo di un vaccino, ma anche sul fronte geopolitico. Gli sforzi di Biden per “guarire l’America” dovrebbero avere ricadute positive anche sul resto del mondo e sulle relazioni tra Stati Uniti e Cina. È prevista una distensione anche tra Cina e Australia, ma alcuni danni permarranno. La prospettiva di una ripresa post-Covid dovrebbe tradursi in ottime performance delle economie di tutto il mondo, con la crescita dell’Asia nuovamente ancorata alla Cina, dove si prevede un’espansione del PIL reale di circa l’8%. In questo contesto, il 2021 dovrebbe essere un altro anno favorevole per le azioni, con performance settoriali probabilmente meno polarizzate. I settori non tecnologici dovrebbero registrare una netta ripresa, ma anche le azioni delle società tecnologiche dovrebbero conseguire buoni risultati: temi come il 5G, l’intelligenza artificiale, i big data, i veicoli elettrici, il cloud computing, l’e-commerce e il video live-streaming dovrebbero godere ancora di un notevole slancio.

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Importanti cambiamenti all’orizzonte per il 2021: Azioni europee

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

A cura di Columbia Threadneedle Investments. By Ann Steele Gestore di portafoglio, Azioni europee. Nel 2021 il mondo cambierà! La Brexit si sarà conclusa, vi sarà un nuovo presidente alla Casa Bianca e i vaccini contro il Covid-19 saranno disponibili. I trend negativi del 2020 non si sono ancora del tutto esauriti, ma possiamo essere ottimisti. Ci aspettiamo una netta ripresa degli utili di società penalizzate dal virus, nonché sostegno dalle misure di stimolo fiscale, abbondante liquidità e una ripresa per le aziende e i consumatori. L’Europa vanta un gran numero di aziende solide con marchi validi, competitive a livello globale e che possono contare su un eccellente potere di prezzo e su un’ottima gestione. Gli utili dovrebbero recuperare terreno e le società che hanno retto alla crisi e che sono state ipervendute nel 2020 dovrebbero registrare un rimbalzo. Alcune aziende non sopravviveranno o saranno penalizzate dalla crisi. Quindi, data la presenza di leader e fanalini di coda, le performance come sempre dipenderanno dalla selezione dei titoli. La Brexit potrebbe danneggiare notevolmente le imprese sia europee sia britanniche. Un’uscita senza accordo è ancora possibile, ma appare più probabile un accordo “di base”, in quanto la buona volontà di entrambe le parti dovrebbe assicurare il raggiungimento di un’intesa. Tuttavia la complessità delle catene di produzione e delle operazioni continua a far temere potenziali destabilizzazioni. Nel 2021, Joe Biden potrebbe concordare un’agenda globale comune con la Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, con un nuovo orientamento degli Stati Uniti sul tema. Tenuto anche conto del recente annuncio dell’intenzione della Cina di azzerare le emissioni nette di carbonio entro il 2060, tali sviluppi potrebbero inaugurare l’avvio di una politica coerente su scala globale; è quindi essenziale rivalutare il posizionamento sui temi ambientali a livello mondiale.

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Il Regno Unito continua a non incontrare il favore degli investitori

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

A cura di Columbia Threadneedle Investments By Richard Colwell Responsabile azionario Regno Unito, EMEA. Solo la Russia e il Brasile hanno registrato risultati più deludenti da inizio anno, e i responsabili dell’asset allocation evitano tuttora le azioni britanniche, che appaiono ancora più sottovalutate rispetto a un anno fa. In generale, le società internazionali quotate nel Regno Unito presentano uno sconto pari a due volte quello che avrebbero se fossero quotate in Europa o negli Stati Uniti e uno sconto medio del 40% rispetto all’MSCI World. La scarsa attrattiva del Regno Unito è espressione del forte allineamento del consenso sui diversi mercati. Continuiamo a credere fermamente nel paese, ma le tendenze spesso si protraggono più a lungo del previsto. Ciò crea l’opportunità che vediamo oggi, in quanto amplifica l’impatto della futura svolta nella dinamica di mercato. Tuttavia, la finestra per sfruttare questo valore potenziale si sta chiudendo. In un modo o nell’altro la Brexit si farà e finalmente l’incertezza verrà meno. Di conseguenza, l’attività di fusione e acquisizione resta intensa e accelera, a suggerire la volontà di ignorare il rumore a breve termine e di concentrarsi sulle valutazioni, ma non da parte degli operatori del mercato, bensì delle società statunitensi e di private equity che vedono che il tempo sta per scadere. Gli operatori esitano ancora a sfruttare questo arbitraggio valutativo, ma aspettando di avere maggiori certezze rischiano di lasciarsi sfuggire l’opportunità. I dividendi svolgono un ruolo fondamentale ai fini di pensioni, risparmio e reddito della popolazione britannica. La natura senza precedenti della pandemia e la conseguente necessità per le aziende di ripristinare la propria liquidità si sono tradotte in aprile e maggio in una contrazione delle distribuzioni di dividendi tra le più rapide, pronunciate e generalizzate mai osservate. Questo processo si verifica alla fine di ogni ciclo, ma il Covid-19 lo ha concentrato in sole tre settimane. Tuttavia, da allora la situazione si è stabilizzata, la dinamica è cambiata e 60 società hanno già ripristinato i dividendi. Altre seguiranno il loro esempio. Guardando al futuro, ci aspettiamo politiche più prudenti e una migliore copertura, e anche nello scenario più sfavorevole entro il prossimo anno il mercato britannico dovrebbe continuare a offrire un buon premio di rendimento rispetto alle obbligazioni. Per il momento, tuttavia, i bilanci e la liquidità sono di primaria importanza.

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Settore azionario: i temi chiave per i prossimi mesi

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

A cura di Columbia Threadneedle Investments By Nicolas Janvier Responsabile azionario USA, EMEA Mentre inizia la fase di ripresa, il team azionario statunitense lavora a stretto contatto con il team di ricerca fondamentale per analizzare due importanti temi che influiranno sul posizionamento settoriale e sulla selezione dei titoli nei prossimi mesi. Il primo è la spesa per consumi. La situazione finanziaria delle famiglie è decisamente più solida rispetto alla fine delle precedenti recessioni, ma nel 2021 la spesa per consumi esibirà trend diversi da quelli osservati prima del Covid. L'”economia dell’esperienza”, emersa con vigore nello scorso decennio, evidenzierà la crescita più sostenuta. Ciò significa che il turismo, l’intrattenimento fuori casa e le spese per il tempo libero ne trarranno vantaggio. I viaggi d’affari non torneranno tuttavia ai livelli precedenti: il calo sarà significativo, pari forse addirittura al 50% rispetto ai livelli pre-crisi. Il secondo tema riguarda l’aumento della leva operativa e della redditività dovuto al mutamento dei costi aziendali, in un contesto di recupero dei ricavi. Cercheremo di individuare le società che sono riuscite a ridurre in modo permanente i costi operativi durante la pandemia. La presidenza di Joe Biden con un governo diviso potrebbe essere positiva per le utility (il trend a favore della generazione di energia più pulita dovrebbe proseguire a vantaggio delle aziende regolamentate), il settore immobiliare, i beni di prima necessità e i materiali. Le prospettive sono probabilmente meno rosee per la salute, l’energia e la finanza. Sono infatti diminuite le probabilità di aumento delle imposte societarie, il che è positivo per il settore finanziario, che tuttavia risente delle prospettive di un inasprimento normativo.

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Investment grade: gli effetti delle misure fiscali

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

A cura di Columbia Threadneedle Investments by Alasdair Ross Responsabile titoli investment grade, EMEA I mercati dei titoli investment grade hanno beneficiato direttamente delle misure fiscali finalizzate a mantenere aperto il canale del credito, come i programmi di cassa integrazione, i prestiti diretti, la tolleranza del settore bancario e l’ampliamento dei programmi di acquisto di obbligazioni societarie. Il progressivo ritiro di queste misure potrebbe far aumentare il rischio di default o di declassamento, ma a giudicare dalla composizione del mercato ciò non dovrebbe causare eccessive preoccupazioni: le prospettive in alcuni settori appaiono altrettanto positive, se non migliori, di quelle riscontrate nel periodo precedente la pandemia. Anche nei settori più colpiti molte società con rating investment grade possono avvalersi di importanti strumenti, come il taglio dei costi, la riduzione della spesa per investimenti, la gestione del capitale circolante e l’attività inorganica, ad esempio la vendita di attivi, la riduzione dei dividendi o gli aumenti di capitale. La combinazione di fattori politici e il fatto che questa classe di attivi possa ridurre la leva finanziaria (cosa che i team di gestione cercheranno senz’altro di fare) ci rende abbastanza ottimisti per il futuro, più di quanto non fossimo all’inizio dell’anno.

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Ricercare reddito negli strumenti di credito

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

A cura di Columbia Threadneedle Investments byGene Tannuzzo Vice responsabile reddito fisso globale. La risposta aggressiva della Federal Reserve statunitense alla pandemia di coronavirus ha spinto i rendimenti dei titoli di debito rifugio vicino allo zero, rendendo i portafogli “a basso rischio” sempre più vulnerabili alla volatilità dei prezzi ascrivibile ai tassi d’interesse. A nostro avviso la Fed manterrà questo orientamento accomodante per diversi anni, il che potrebbe impedire un netto aumento dei rendimenti. Tuttavia, ciò non implica necessariamente un calo dei rendimenti, e il rischio appare asimmetrico dato che i bassi rendimenti non riescono a proteggere da un incremento anche solo modesto dei tassi.Di conseguenza, gli investitori dovrebbero considerare la possibilità di bilanciare il rischio di tasso d’interesse concentrandosi su aree del mercato obbligazionario maggiormente incentrate sul credito. Gli sforzi della Fed per spingere al ribasso i rendimenti dei titoli di Stato di alta qualità stimolano notevolmente la domanda di strumenti creditizi, in quanto obbligano gli investitori ad assumere posizionamenti più rischiosi al fine di generare reddito. Questa domanda, unita alle prospettive di un’ulteriore crescita economica, depone complessivamente a favore degli strumenti creditizi.Rimanere flessibili e continuare a diversificare. Dopo un sostanzioso rally durante il quale i prezzi hanno recuperato il 20% o più, attualmente nella maggior parte dei segmenti del reddito fisso la compensazione del rischio è inferiore alla media di lungo periodo. Anche in termini di valore relativo il quadro appare equo, a suggerire che un approccio diversificato all’allocazione settoriale può produrre risultati corretti per il rischio migliori di quelli ottenuti con un’allocazione più concentrata.Ravvisiamo l’opportunità di diversificare il rischio di credito ripartendolo tra debito societario, debito pubblico e debito al consumo, aree che hanno tutte registrato un notevole miglioramento dopo la fase acuta della crisi. Altrettanto importante è che gli investitori rimangano flessibili e pronti a ribilanciare i portafogli in caso di variazioni sul fronte del valore relativo. L’agilità sarà probabilmente un fattore chiave per massimizzare i rendimenti nel 2021, in quanto consentirà agli investitori di preservare l’equilibrio tra il reddito e la protezione del capitale.La selezione dei titoli dovrebbe rivelarsi un significativo driver di sovraperformance. Secondo il nostro scenario di riferimento, l’economia continuerà a recuperare terreno per tutto il 2021, anche se con una maggiore differenziazione tra i vincitori e i vinti della pandemia. Il cambiamento delle dinamiche della domanda e la prospettiva di una ripresa disomogenea influiranno sui settori e sugli emittenti in modi radicalmente diversi. Riteniamo che anziché essere passivamente esposti al rischio di mercato, gli investitori debbano concentrarsi sulla selezione dei titoli per evitare potenziali scenari negativi che possano ridurre notevolmente le opportunità di reddito e di rendimento totale. Un’efficace ricerca sul credito in grado di individuare le tendenze potenzialmente più durature (soprattutto quelle che si traducono in un calo permanente della domanda) costituisce uno strumento indispensabile nell’odierno contesto di bassi rendimenti. Nel 2021 la selezione dei titoli potrebbe rivelarsi lo strumento di gestione del rischio più valido nel reddito fisso.

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La gara d’auto d’epoca WinteRace 2021 riparte dall’ottava edizione

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Cortina d’Ampezzo 4-5-6 marzo 2021. La WinteRace ripartirà dall’ottava edizione, come racconta Rossella Labate, organizzatrice della competizione: “Lo scorso marzo abbiamo dovuto rinviare l’evento a pochi giorni dal suo inizio; è stato difficile da superare, ma non volendo perdere tutto il lavoro fatto fino ad allora, abbiamo deciso di “congelare l’ottava edizione” e ricominciare da dove tutto ha avuto inizio… siamo pronti per un’edizione 2021 sicura, innevata e “dolomitica”. La “Super Classica ACISPORT” è una delle gare di auto d’epoca attese nel calendario invernale, per via dei paesaggi suggestivi che attraversa, dell’ospitalità a cinque stelle del Grand Hotel Savoia e della città che la ospita: Cortina d’Ampezzo. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Cortina d’Ampezzo e del Comune di Primiero (San Martino di Castrozza), oltre a quello dell’ACI di Treviso.La gara si svolgerà totalmente in territorio italiano, gli equipaggi si sfideranno lungo un percorso di 400 chilometri suddiviso in due tappe diurne di 200 km l’una. I driver valicheranno ben 8 passi dolomitici oltre i 2000 metri, si divertiranno ad attraversare località storiche come Arabba, Corvara e Dobbiaco e a visitare villaggi da favola, primo fra tutti quello di Siror dov’è nato il mercatino di Natale più antico del Trentino. Confermati i cinquanta equipaggi che si sono iscritti lo scorso marzo, tutti con vetture costruite entro il 1976. Nessun cambiamento anche per la V^ Porsche WinteRace, la gara dedicata ad un massimo di trenta Porsche selezionate dall’organizzazione e costruite dal 1977 fino ai giorni nostri. Partiranno, come sempre, in coda alle vetture storiche e avranno una loro classifica e premi dedicati.Gli equipaggi affronteranno 66 prove cronometrate e 6 prove di media con 6 rilevamenti segreti per un totale di 78 rilevamenti. Il miglior equipaggio della VIII^ edizione della WinteRace vincerà un esclusivo orologio della Girard Perregaux, Platinum Sponsor dell’evento.Giovedì 4 marzo, si svolgeranno le verifiche tecniche che precederanno la competizione.

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