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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Il Regno Unito continua a non incontrare il favore degli investitori

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

A cura di Columbia Threadneedle Investments By Richard Colwell Responsabile azionario Regno Unito, EMEA. Solo la Russia e il Brasile hanno registrato risultati più deludenti da inizio anno, e i responsabili dell’asset allocation evitano tuttora le azioni britanniche, che appaiono ancora più sottovalutate rispetto a un anno fa. In generale, le società internazionali quotate nel Regno Unito presentano uno sconto pari a due volte quello che avrebbero se fossero quotate in Europa o negli Stati Uniti e uno sconto medio del 40% rispetto all’MSCI World. La scarsa attrattiva del Regno Unito è espressione del forte allineamento del consenso sui diversi mercati. Continuiamo a credere fermamente nel paese, ma le tendenze spesso si protraggono più a lungo del previsto. Ciò crea l’opportunità che vediamo oggi, in quanto amplifica l’impatto della futura svolta nella dinamica di mercato. Tuttavia, la finestra per sfruttare questo valore potenziale si sta chiudendo. In un modo o nell’altro la Brexit si farà e finalmente l’incertezza verrà meno. Di conseguenza, l’attività di fusione e acquisizione resta intensa e accelera, a suggerire la volontà di ignorare il rumore a breve termine e di concentrarsi sulle valutazioni, ma non da parte degli operatori del mercato, bensì delle società statunitensi e di private equity che vedono che il tempo sta per scadere. Gli operatori esitano ancora a sfruttare questo arbitraggio valutativo, ma aspettando di avere maggiori certezze rischiano di lasciarsi sfuggire l’opportunità. I dividendi svolgono un ruolo fondamentale ai fini di pensioni, risparmio e reddito della popolazione britannica. La natura senza precedenti della pandemia e la conseguente necessità per le aziende di ripristinare la propria liquidità si sono tradotte in aprile e maggio in una contrazione delle distribuzioni di dividendi tra le più rapide, pronunciate e generalizzate mai osservate. Questo processo si verifica alla fine di ogni ciclo, ma il Covid-19 lo ha concentrato in sole tre settimane. Tuttavia, da allora la situazione si è stabilizzata, la dinamica è cambiata e 60 società hanno già ripristinato i dividendi. Altre seguiranno il loro esempio. Guardando al futuro, ci aspettiamo politiche più prudenti e una migliore copertura, e anche nello scenario più sfavorevole entro il prossimo anno il mercato britannico dovrebbe continuare a offrire un buon premio di rendimento rispetto alle obbligazioni. Per il momento, tuttavia, i bilanci e la liquidità sono di primaria importanza.

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