Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Scuola: Intesa ministeri Istruzione e Giustizia

Posted by fidest press agency su domenica, 13 dicembre 2020

L’istruzione va portata avanti sempre e comunque. Anche negli istituti di pena. Un importante accordo tra i ministeri dell’Istruzione e della Giustizia, e che potrebbe allargarsi ad “altri soggetti Istituzionali”, è stato parte dalla volontà di dare un’espressione attuativa al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, che ha come protagonisti i “soggetti ristretti nelle strutture penitenziarie italiane e quelli sottoposti a provvedimenti penali non detentivi da parte dell’Autorità giudiziaria minorile”. Le parti coinvolte concordano nell’attuazione di percorsi formativi “certificabili, modulari e flessibili in contenuti e durata, con possibilità di prosecuzione anche dopo l’uscita dal circuito detentivo e finalizzati a favorire il raggiungimento dei titoli di studio previsti dagli ordinamenti vigenti; l’acquisizione ed il recupero di abilità e competenze individuali; lo sviluppo di una politica dell’istruzione integrata con la formazione professionale e supportata dalla collaborazione con le Regioni ed il mondo delle imprese”. La collaborazione intra-ministeriale prevede che le attività si realizzino “attraverso metodi e strumenti innovativi e soluzioni organizzative basate sulla personalizzazione del percorso rieducativo di ciascuno, partendo da un patto formativo individuale”, facendo “particolare attenzione ai soggetti con disturbi dell’apprendimento”, che sia “finalizzato all’acquisizione di competenze da spendere anche per il reinserimento nella vita sociale e lavorativa, e potranno prevedere”. La personalizzazione dei percorsi prevede, laddove necessario, anche “attività di sostegno e accompagnamento attraverso attività di tutoraggio”. La formazione avverrà utilizzando, laddove possibile, le “tecnologie dell’informazione e della comunicazione, sia” realizzando “percorsi di formazione a distanza (FAD)”: l’avvio di forme di didattica a distanza serviranno pure a colmare “il divario digitale dei soggetti in esecuzione pena detentiva e non detentiva, in considerazione del fatto che la conoscenza in campo digitale è ormai indispensabile per ogni tipo di attività lavorativa, di istruzione/formazione, economica ed associativo/relazionale”. L’accordo prevede anche percorsi di formazione e aggiornamento professionale del personale, l’allestimento di laboratori didattici e potenziamento delle biblioteche.

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