Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 15 dicembre 2020

Draghi: Interventi su misura per i diversi contesti

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

“C’è un passo in più che dobbiamo compiere, in linea con quello che stiamo facendo in questi mesi e anche con alcuni spunti che emergono dal rapporto pubblicato ieri dal G30. Questo passo va nella direzione di interventi ancora più mirati, utili ad evitare un lungo periodo di stagnazione. Interventi su misura per i diversi contesti.Ci sono dei passaggi molto veri e interessanti nel documento prodotto dal comitato co-presieduto da Mario Draghi. Su molti di questi, come Governo, stiamo lavorando.Durante l’emergenza Covid sono sorti problemi di liquidità e la crisi ha danneggiato anche imprese che prima della pandemia erano sane. Siamo intervenuti tempestivamente in questa direzione, e stiamo rifinanziando le misure in Legge di Bilancio. Ora non dobbiamo disperdere tutte queste risorse. Le imprese devono essere aiutate a guardare avanti, a programmare il post-Covid, ed a realizzare i loro piani di ripartenza, se necessario anche con l’intervento del settore privato, che passi pure da una rinnovata internazionalizzazione ed un piano straordinario per il Made in Italy, che può contribuire ad una importante crescita soprattutto della piccola e media impresa.Un nuovo pacchetto di norme “Salva Imprese” è già pronto, per dargli tempo di riorganizzarsi, semplificando anche le modalità per accedere ai piani di risanamento e ai concordati.Con l’arrivo del vaccino, gradualmente, usciremo dalla fase di emergenza e entreremo in una fase nuova, completamente diversa. Dobbiamo farci trovare pronti, come Sistema Paese. E la sinergia pubblico-privato è fondamentale”.Così, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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“Viaggio infinito. Dalla Metafisica al Surrealismo”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Mercoledì 16 dicembre 2020 ore 18 Diretta Facebook facebook.com/luccamuseum. con Giulio D’Agnello. Questa volta sarà la musica a raccontare storie con un interprete d’eccezione, il musicista Giulio D’Agnello. Con parole e chitarra, immerso nelle sale del Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art che ospitano la mostra “La realtà svelata. Il Surrealismo e la metafisica del sogno”, darà una personale versione a quello che nelle arti sono Metafisica e Surrealismo. La narrazione seguirà il filo della canzone d’autore del mondo latino con opere musicali di Gaber-Luporini, Paoli, Conte, Battisti-Panellae il cubano Silvio Rodríguez. Partner dell’iniziativa è “The Lands of Giacomo Puccini”

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Uffizi, arriva la collezione Sanminiatelli

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Firenze. Oltre duecento disegni dello scrittore e disegnatore toscano del Novecento Bino Sanminiatelli: l’importante gruppo di opere del fondatore della rivista futurista Noi, nel 1917, è stato donato con lascito testamentario dalla figlia dell’artista, Carla Sanminiatelli, alle Gallerie degli Uffizi. L’insieme di 205 disegni copre un arco di tempo che va dagli anni Dieci agli anni Cinquanta del Novecento. Insieme ai fondi Sanminiatelli del Gabinetto G.P. Vieusseux, dell’Archivio Contemporaneo ‘A. Bonsanti’ e della Fondazione Primo Conti, la collezione di grafica appena giunta al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi costituisce un fondamentale contributo per lo studio e la documentazione dell’ambiente artistico-letterario della Firenze della prima metà del Novecento. L’ampia produzione di Bino Sanminiatelli scrittore si sviluppa in tre differenti momenti stilistici: quello realista toscano dei primi racconti, quello più elaborato dei romanzi della maturità e quello diaristico-memorialistico. Una suddivisione, questa, che trova un corrispettivo nell’evoluzione della sua produzione grafica. Pur nella costante trascrizione della realtà, lo stile grafico degli anni Dieci, con le sue semplificazioni formali perfettamente in linea con le coeve riflessioni avanguardistiche, lasciarono in seguito il passo, negli anni Venti e Trenta, ad una maggiore solidità compositiva e ad una più profonda e attenta introspezione psicologica, in sintonia con la poetica del ‘Ritorno all’ordine’ che, nel campo delle arti figurative, si affermava negli stessi anni. Non a caso Bino, dopo l’infanzia trascorsa a Perignano (Pisa) e l’esperienza liceale romana si stabilì a Parigi, entrò a far parte del movimento futurista, fondando nel 1917 con Enrico Prampolini la rivista internazionale “Noi”, e pochi anni dopo ebbe rapporti con i dadaisti di Zurigo e Tristan Tzara. Sanminiatelli affiancò l’attività di disegnatore a quella di scrittore fino al 1938, per poi decidere di dedicarsi principalmente alla letteratura. Riprese però a disegnare all’inizio degli anni Cinquanta, quando annotò in uno dei suoi Diari: “Ho provato a prendere oggi una matita con ansia, con terrore e anche con stupore. Lo confesso: mi sono stupito con competenza”. L’ingente gruppo di fogli da poco entrato nella collezione delle Gallerie –comprendente ritratti, raffigurazioni di animali e schizzi di paesaggi – offre una tangibile testimonianza di tutte le fasi creative di Sanminiatelli.

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IVI diffonde i nuovi dati sulla fecondazione assistita e inaugura una Clinica di III livello a Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Roma. In Italia la fecondazione assistita è un campo della medicina ancora poco conosciuto. Infatti, anche se l’ultimo bilancio demografico tracciato dal bollettino dell’Istat registra un nuovo record negativo di nascite nel 2019, con un calo di oltre 19 mila unità rispetto all’anno precedente (-4,5%), nel nostro Paese le conoscenze in merito alle tecniche di PMA, al social freezing, alla diffusione della sterilità di coppia, sono ancora molto basse. Questo è quanto ha dimostrato lo studio commissionato da IVI all’Istituto di ricerca Ixé, che ha preso in esame un campione di 614 individui di entrambi i sessi tra i 25 e i 44 anni, nell’arco di tempo compreso tra il 31 agosto e l’11 settembre 2020. Ad esempio, solo 2 intervistati su 10 dichiarano di aver sentito parlare di congelamento degli ovociti e sono al corrente del fatto che venga praticato in Italia. Un ulteriore 18% lo conosce ma non ritiene non si pratichi in Italia, 4 su 10 non sanno se si pratica o meno in Italia e il restante 20% non lo conosce affatto. La predisposizione a ricorrere alla fecondazione assistita, nel caso ipotetico in cui si desiderasse avere un figlio e non si riuscisse ad ottenere una gravidanza in modo naturale, resta invariata rispetto allo scorso anno, con un 51% degli intervistati che vi ricorrerebbe. Un dato interessante emerge riguardo la fecondazione eterologa: rispetto all’indagine svolta lo scorso anno, questa tipo di trattamento sembra aver avuto una crescita di propensione nel segmento della popolazione dei 25-44enni. Alla luce di questi dati e dopo cinque anni di intensa attività del primo Centro IVI a Roma, IVI ha ritenuto opportuno rafforzare la propria presenza nella Capitale italiana con l’apertura di una nuova Clinica di terzo livello, abilitata all’esecuzione di tutti i trattamenti di fecondazione assistita consentiti dalla legislazione italiana.

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“Sarà un Natale diverso ma con gli amici di sempre”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

L’iniziativa, sostenuta da una campagna sms attiva fino al 28 dicembre, consentirà alla Comunità di Sant’Egidio, che tutti i giorni sostiene chi è povero e solo, di offrire pasti caldi e regali a coloro che ne hanno più bisogno, perché non siano lasciati soli proprio in questa festività. Quest’anno più che mai, con lo scoppio della pandemia e la crisi economico-sociale che ha colpito in particolare i più poveri e creato nuove situazioni di bisogno, è fondamentale rafforzare la rete di solidarietà per dare aiuto, coraggio e speranza.Per far fronte alla nuova emergenza economica la Comunità di Sant’Egidio, da marzo a ottobre 2020, ha incrementato il lavoro delle mense per i poveri, distribuendo oltre 6.000 pasti a settimana. Nelle diverse città italiane in cui è presente, Sant’Egidio ha aperto oltre 50 nuovi centri di distribuzione e donato 150.000 pacchi alimentari per una media di ca. 18.750 pacchi ogni mese (oltre il doppio dello scorso anno durante il quale i pacchi distribuiti mensilmente erano ca. 7.500).Complessivamente la Comunità ha aiutato chi aveva bisogno oltre due volte e mezzo in più rispetto al 2019.

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La Classifica del Sole24Ore sulle province dove si vive meglio

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Tra contagi, decessi, crisi economiche, lockdown e quarantene come si misura la qualità della vita? La 31esima indagine del Sole 24 Ore sul benessere nei territori, presentata sul Sole Ore di lunedì 14 dicembre, parte proprio da questo interrogativo.L’obiettivo dell’edizione 2020 – che analizza 90 indicatori, per la maggior parte (circa 60) aggiornati al 2020 in base agli ultimi dati disponibili – è raccontare in presa diretta il differente impatto della pandemia da coronavirus sui territori. L’impostazione della ricerca conferma le sei aree tematiche di analisi che fotografano la complessità della vita nelle province italiane: 1. Ricchezza e consumi; 2. Demografia e salute; 3. Affari e lavoro; 4. Ambiente e servizi; 5. Giustizia e sicurezza; 6. Cultura e tempo libero. Con una scelta di campo importante: all’interno di queste aree sono stati inseriti 25 indicatori che documentano le principali conseguenze del Covid-19 su salute, attività economiche e vita sociale. Tra questi nuovi parametri, ad esempio, ci sono i casi Covid in rapporto alla popolazione, l’unico indice il cui punteggio è stato pesato maggiormente nella determinazione della classifica finale proprio per testimoniare l’eccezionalità di questi mesi sulla vita quotidiana di tutti gli italiani.La classifica generale premia Bologna, al primo posto, che guadagna ben 13 posizioni e traina un po’ tutte le province dell’Emilia Romagna. Ben cinque su nove si incontrano tra le prime venti: oltre al capoluogo, Parma (8ª), Forlì Cesena (14ª), Modena (15ª) e Reggio Emilia (17ª). In particolare, Bologna è prima in livello di Ricchezza e Consumi, quarta in Affari e Lavoro, seconda in Ambiente e Servizi, terza in Cultura e Tempo Libero. Di contro non brilla per Sicurezza e gestione della giustizia (106ª): è nella parte bassa della graduatoria nazionale per denunce di furti, estorsioni, frodi, violenze sessuali, comune denominatore di molte città universitarie con un’alta presenza di fuorisede. Sul podio ci sono Bolzano (2ª) e Trento (3ª), habitué della top 5 della Qualità della vita, che hanno saputo tenere le posizioni anche nell’anno della pandemia, benché siano ora attese alla prova di un inverno difficile per l’economia della montagna. A parte queste due province, dall’indagine risulta come soprattutto il Nord della Penisola esca penalizzato dagli effetti su larga scala del virus: qui, infatti, si registra la diffusione più elevata del Sars-Cov-2 in rapporto alla popolazione residente. Le province lombarde hanno segno negativo, in peggioramento rispetto allo scorso anno, ad eccezione di Sondrio e Mantova. Colpita anche Milano – vincitrice sia nel 2018 sia nel 2019 – che perde 11 posizioni, dove pesa il crollo del Pil pro capite in base alle stime 2020, ma anche il nuovo indicatore sullo spazio abitativo medio a disposizione (con una media di 51 mq per famiglia). La crisi penalizza le aree metropolitane più turistiche, come Venezia (33ª, in calo di 24 posizioni), Roma (32ª, -14), Firenze (27ª, -12) oppure Napoli (92ª, -11). E della mancanza di turisti risentono anche le località di mare: peggiorano le province di Puglia e Sardegna (fatta eccezione per Cagliari e Foggia), Rimini (36ª, perde 19 posizioni rispetto allo scorso anno), Salerno, Siracusa e Ragusa. In controtendenza solo la Liguria, tutta in miglioramento, dove addirittura Genova (19ª) celebra con una buona performance la riapertura del viadotto sul Polcevera dopo il crollo del ponte Morandi recuperando 26 posizioni. A registrare “scatti di crescita”, piazzandosi nella top ten, sono anche altre province di medie dimensioni come Verona (4ª, +3 posizioni), Udine (6ª, +10 che ottiene la sua migliore performance in Giustizia e sicurezza) e Cagliari (9ª, +11, regina della categoria Demografia e salute). Dall’analisi dei 25 parametri emerge la profondità della crisi economica e sociale, per ora tenuta a bada da ammortizzatori, contributi e ristori statali. Il Reddito di cittadinanza, per esempio, aumenta nelle grandi metropoli e al Sud: a Milano, dove gli assegni sono poco meno di 13 ogni 1.000 abitanti, tra dicembre 2019 e agosto 2020 ne sono stati emessi il 40,3% in più. A Napoli e Palermo si tocca quota 49 e 51,5 contributi ogni 1,000 abitanti, in salita del 36% e del 33,2 per cento. Tra gennaio e settembre 2020, invece, le ore medie di cassa integrazione autorizzate sul territorio nazionale per ciascuna impresa sono salite del 5.975,21 per cento, con la situazione aspra in tutte le province d’Italia.

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I viaggiatori hanno diritto al rimborso per lo stop delle crociere natalizie

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Tra le novità introdotte dall’ultimo Dpcm, ce n’è una che riguarda le crociere. Si tratta della cancellazione dei viaggi per il periodo di Natale e Capodanno. Alla luce di questa decisione, l’associazione Codici richiama l’attenzione di istituzioni e compagnie per evitare brutte sorprese per i consumatori.“Lo diciamo chiaro e forte – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – i consumatori hanno il diritto di ottenere il rimborso integrale in denaro di quanto versato per le prenotazioni. Vigileremo affinché ciò avvenga, senza intoppi e senza richieste fuorvianti”.“A scanso di equivoci – aggiunge Stefano Gallotta, Responsabile Trasporti e Turismo di Codici – ricordiamo che la normativa emergenziale che ha previsto, in deroga a quanto disposto dalle direttive UE e dal Codice del Turismo, la possibilità per gli operatori turistici di restituire con i voucher quanto versato dai consumatori senza necessità di accettazione da parte di questi ultimi, si applica ai soli contratti con esecuzione prevista tra l’11 marzo ed il 30 settembre 2020, la cui risoluzione, sia da parte del viaggiatore/passeggero che da parte del fornitore del servizio, sia stata effettuata entro il 31 luglio 2020. Trattandosi di partenze per un periodo successivo a quello previsto da tale normativa, per le cancellazioni per impossibilità sopravvenuta delle crociere di Natale e Capodanno si applica il Codice del Turismo, che prevede l’obbligo per l’organizzatore di offrire al consumatore il rimborso integrale in denaro dei pagamenti effettuati per il pacchetto, senza applicazione di alcuna spesa a qualsiasi titolo”.

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Export: Cia, al via partnership con Remomero per entrare sui mercati arabi

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Sviluppare e promuovere l’export del Made in Italy agroalimentare nel mondo arabofono, attraverso una piattaforma di servizi dedicati alle piccole e medie imprese associate, che parte dal Libano per allargarsi a tutto il Medio Oriente, con l’occhio puntato al prossimo Expo Dubai. Questo l’obiettivo della collaborazione avviata da Cia-Agricoltori Italiani con Remomero, portale con sede a Beirut specializzato nell’assistenza allo sviluppo internazionale delle aziende nei Paesi dell’area mediterranea.“Dopo il rinvio di un anno a causa della pandemia, Expo Dubai 2021 sarà con ogni probabilità il primo grande evento globale post Covid -spiega Aldo Alberto, responsabile Area Internazionalizzazione di Cia- una vetrina fondamentale per valorizzare le eccellenze del nostro Paese. Per questo, in vista dell’Esposizione Universale, è sempre più strategico un avvicinamento al mercato di Dubai, del Golfo e dell’intera area mediorientale, anche in un’ottica di diversificazione delle esportazioni”.D’altra parte, già oggi gli Emirati Arabi Uniti sono il primo mercato di sbocco per il Made in Italy nel mondo arabofono. Secondo il rapporto ICE del 2020, tra i settori con le performance più rilevanti c’è proprio l’agroalimentare, con un valore dell’export pari a 290 milioni di euro. Ma si tratta di un mercato ancora non pienamente sfruttato rispetto al potenziale, tenendo conto che gli Emirati Arabi importano oltre 12 miliardi di prodotti per garantirsi l’autosufficienza alimentare.In quest’ottica, la scelta di Remomero come partner di Cia per il Medio Oriente ha l’obiettivo determinante di facilitare l’ingresso nel mondo arabofono anche alle piccole e medie imprese agricole associate, offrendo una piattaforma di servizi di informazione, formazione e assistenza, nonché di marketing innovativo, per il lancio e la promozione di prodotti selezionati, sia destinati al mercato B2B che al B2C, partendo proprio dal Libano.“Il mercato locale non è ancora tanto rilevante per volumi (tra prodotti agricoli, cibo e bevande l’export italiano verso il Libano vale circa 90 milioni di euro), ma mostra un elevato grado di apertura agli scambi e apprezza il livello qualitativo delle produzioni agroalimentari nazionali -osserva Cristina Chirico, responsabile Ufficio Internazionalizzazione di Cia- oltre ad intrattenere una fitta rete di relazioni commerciali con tutta l’area, esercitando un ruolo di ponte e una funzione di lancio verso il Medio Oriente e i Paesi del Golfo”.

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Coronavirus e Regioni. I governatori tra politica e salute

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

I cosiddetti governatori delle Regioni, nel loro giusto e meritorio interessamento della vita dei loro “governati”, cercano di dire la loro sui colori dei territori che amministrano. Vediamo due casi: Toscana e Veneto. Zona arancione. Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, che perora il passaggio della sua regione da arancione a giallo, molto pressato da alcune categorie economiche e sostenendo che siccome in Veneto ci sono più infetti e il Veneto è giallo, perché la Toscana deve essere discriminata?: in Toscana gli infetti sono percentualmente (rispetto ai tampoini fatti) allo stesso livello percentuale di quando era zona rossa, ma sono in assoluto di meno… perché si fanno la metà di tamponi dell’epoca precedente. Il presidente Giani, quando la Toscana era zona gialla e diverse autorità sanitarie regionali facevano notare che i dati erano invece da zona rossa, amava rispondere, senza districarsi in calcoli particolari, che lui rispettava le decisioni dell’autorità sanitaria nazionale, per cui la Toscana doveva restare gialla. Zona Gialla. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, sembra che sia consapevole che il suo territorio non è messo bene e che i dati siano preoccupanti, ma pur avendo emesso ordinanze che restringono un po’ di più la mobilità tipica del giallo, sostiene che “se siamo zona gialla l’hanno deciso a Roma”.I due presidenti, Giani e Zaia, hanno sostanzialmente lo stesso atteggiamento nei confronti delle decisioni delle autorità sanitarie nazionali: quando mi torna bene (gialla) faccio il ligio al rispetto delle autorità nazionali, quando non mi torna bene (arancione) faccio di tutto per convincere le stesse autorità nazionali a cambiare il valore cromatico. Ciò dovrebbe accadere viste le evidenze scientifiche. Ma è così?Per la Toscana il passaggio al giallo si perora dimenticandosi che il numero di tamponi oggi effettuati è la metà rispetto a quando quel territorio era zona rossa. Per il Veneto la permanenza al giallo si perora per il rispetto dell’autorità nazionale, anche se chi enuncia questo rispetto fa sapere che i numeri non sono proprio da zona gialla.Domanda: prevale la politica che vuole ingraziarsi le diverse categorie economiche o la politica del rispetto e del diritto alla salute di tutti?

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“In Veneto contagi in crescita, qualcosa non torna”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

“C’è un problema in Veneto con l’epidemia: abbiamo il 20% di casi in più rispetto ad una settimana fa in media mobile. In tutte le altre regioni, invece, i casi sono di meno e continuano a scendere. Se nella prima ondata tutti si sono affrettati a sottolineare l’efficacia del “modello Veneto”, oggi è necessario dire a chiare lettere che qualcosa non va e che serve correre ai ripari. Qui si tratta di agire per fermare un trend molto negativo che, anche in questa occasione, ci rende un caso” così la presidente della commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta. “La zona gialla, abbinata alle misure di prevenzione che vengono adottate oggi in Veneto, non funziona. Questo è dovuto sia all’utilizzo dei test rapidi – che hanno sensibilità bassissima – sia all’incapacità capire come funziona il contagio e come si interrompono le catene di trasmissione sul territorio- spiega Rotta – . Soltanto pochi giorni fa il Coordinamento veneto per la sanità pubblica, con preoccupazione, ha contestato i dati che la regione fornisce sul reale numero di posti di terapia intensiva, su cui -come abbiamo visto- si basano i parametri del governo. Due sere fa un ulteriore paziente Covid a San Bonifacio è stato trasferito a Belluno perché in tutto il Veneto non c’era altro posto. Non sono allarmi, non è scontro politico. Sono i dati reali.”“I cittadini sono confusi perché il governatore passa dalle minacce contro gli assembramenti, agli appelli per far riaprire gli impianti sciistici – conclude Rotta -. Ora è necessario che il governatore faccia chiarezza e dimostri che autonomia non è una parola vuota da usare quando fa comodo. Le norme contro il Covid gli danno la possibilità di intensificare le misure per il contrasto del contagio. Non sia pavido e si assuma la responsabilità perché fino ad oggi non lo ha fatto e il Veneto è la maglia nera d’Italia”.

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Scuola: Il presidente Anief Marcello Pacifico detta le priorità del 2021

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Nella scuola sono tanti i nodi da sciogliere. Bisogna allora partire da quelli più importanti, puntualmente indicati dall’Anief con una lunga lista di emendamenti alla Legge di Bilancio 2021. Il presidente Marcello Pacifico ne ha ricordato i motivi. Come la necessità di applicare il rischio biologico anche a docenti e personale Ata: “siamo partiti dal presupposto – ha spiegato il sindacalista – che la Comunità Europea ha integrato di recente una direttiva del 2000, riconoscendo la Sars 2 come malattia che mette a rischio i lavoratori. Il problema è che non è stato aggiornato l’elenco delle professioni che sono legate a questo rischio”.Pacifico ha ricordato che “in questo momento di Covid, noi abbiamo l’85% della Pubblica Amministrazione che può lavorare in smart working, come da disposizioni del Governo. La sanità e la scuola non hanno questa possibilità. Queste categorie sono a rischio. Insegnanti e Personale ATA devono lavorare in presenza anche quando il rischio c’è. Noi riteniamo che questo rischio biologico debba essere riconosciuto anche a loro, come al personale sanitario, anche se solo in via temporanea”. Sull’entità dell’aumento Anief ha calcolato una media di 10 euro al giorno, che in un mese fanno appunto 300 euro. “Siamo coscienti che tutti i lavoratori che sono sottoposti a un rischio superiore rispetto ad altri, devono avere delle indennità che altri lavoratori non hanno”, ha detto Pacifico.Sul ritorno a scuola del 75% degli studenti della secondaria di secondo grado, previsto dall’ultimo Dpcm per il prossimo 7 gennaio, il sindacalista non si è detto del tutto convinto: “Sarei più cauto e aspetterei la settimana successiva. Sarebbe il caso di verificare prima l’andamento della curva di contagio. Siamo un popolo che per tradizione si riunisce in grossi clan familiari. L’estate insegna. Riaprire subito, senza 2 settimane di monitoraggio della curva dei contagi, a noi sembra precoce. Dovremmo parlarne non prima del 21 gennaio”.In attesa dello stanziamento degli oltre 19 miliardi del Ricovery fund a Istruzione e Ricerca, su 209 complessivi, l’Anief ha tracciato la strada da seguire sul come andranno investiti: “il Governo dovrà fare ora per evitare che ricapiti di nuovo tutto quello che è successo. La prima cosa è sicuramente rivedere i parametri per l’assegnazione degli organici. La famosa battaglia contro le classi pollaio, non è una battaglia ideologica. Bisogna concretamente predisporre una revisione della Legge 33 del 2008 e ridare alle scuole autonome gli edifici (sono più di 15mila i plessi che in 12 anni abbiamo soppresso). Oggi questi plessi ci servono”.Inoltre, secondo Pacifico “prima dei banchi” monoposto acquistati in 2,4 milioni di pezzi, “che erano una soluzione finale di un percorso da seguire, occorrevano le strutture e le classi. Una volta che si avevano i plessi e le classi ridimensionate, si potevano acquistare i banchi. Invece abbiamo dato i banchi, ma recuperato solo 3000 plessi. Alcune idee erano giuste, ma andava seguito un percorso. La strada ora dev’essere quella di consultare i sindacati, per poter portare avanti dei processi, delle idee, che non ci riportino a sprecare soldi o a non risolvere i problemi”, ha concluso il sindacalista a capo dell’Anief.

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Scuola: nuove disposizioni per potenziare mezzi di trasporto e fare corsi di recupero dopo la DaD

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Il Decreto Ristori si avvia all’arrivo in aula, al Senato, con alcune nuove misure per la scuola. La prima riguarda la possibilità, per Comuni e Regioni, di stipulare convenzioni con società private di bus e con titolari di licenze taxi e Ncc, in modo da aumentare i mezzi a disposizione del servizio di trasporto pubblico locale, che deve fare i conti con le norme anti-Covid e, forse già a gennaio, con il rientro in presenza nelle aule. La seconda novità riguarda le scuole primarie e medie, dove si potranno svolgere corsi extrascolastici in presenza, per sopperire a eventuali carenze formative legate alla didattica a distanza. Le ultime modifiche sono state votate in una seduta notturna dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato, che hanno licenziato il provvedimento. Il provvedimento dovrebbe arrivare “blindato” prima in Aula a Palazzo Madama e poi a Montecitorio dove arriverà il sì definitivo.Marcello Pacifico: “Va bene introdurre norme che agevolano la sicurezza per la salute in vista del ritorno in classe a gennaio. Come anche la possibilità di recuperare il gap formativo che si è venuto a determinare a seguito prima del lockdown e poi della chiusura ad intermittenza in alcune località di quest’anno scolastico. Rimane da capire perché per il personale scolastico, invece, si continui a non fare nulla per sopperire alle odiose discriminazioni verso i precari ed alcune categorie professionali, oltre che l’introduzione di disposizioni utili ai lavoratori con particolari esigenze”.

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Giacomo Celentano: “Racconti sotto l’albero”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Racconta due storie di amore e di fede ambientate nella società di oggi. È un libro che parla di speranza e che sprona a guardare con occhi diversi la nostra vita e quella degli altri. Giacomo Celentano è il secondo dei tre figli di Adriano e Claudia Mori. Ha 54 anni. È cantautore e scrittore. Come cantautore Giacomo, finora, ha realizzato tre album: Dentro al bosco, CGD, 1989; Inevitabilmente noi, in duetto con la moglie Katia, Giack Celentano’s Club, 2009; Via d’uscita, PDD, 2013.Come scrittore Giacomo ha pubblicato: La luce oltre il buio, Piemme, 2012; Nel nome del padre, Piemme, 2014; I tempi di Maria, Itaca, 2017; La conversione, Edizioni Dottrinari, 2018.

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L’Italia a rischio tra alluvioni e frane

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

“Nei prossimi 30 anni ben 2000 località saranno a rischio. In Italia, negli ultimi decenni abbiamo avuto 1132 morti per frane, 581 per alluvioni. Ad esempio in città come Senigallia 9.791 persone vivono in aree a pericolosità idraulica media, a Pesaro addirittura 12.224. Pesa anche il consumo del suolo. Il 2019 ha continuato a registrare dati importanti sul consumo del suolo, in quanto in Italia abbiamo consumato ben 2,1 mq al secondo. Nelle Marche consumati 64669 ha pari a 300 campi di calcio. L’Italia, territorio dove i cambiamenti climatici sono evidenti, in epoca post – Covid e nell’ottica anche della NEX GENERATION lanciato dalla Commissione Europea, dovrà mettere al centro il corretto governo del territorio e dunque puntare sui Contratti di fiume”. Lo ha dichiarato Gigliola Alessandroni, Presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale della sezione Marche, alla vigilia dell’importante WeBinar voluto, ideato ed organizzato dal Consiglio direttivo di Sigea Marche insieme al Centro Studi Alta Scuola e alla Regione Marche ed in programma Martedì 15 Dicembre, dalle ore 15, in diretta sulla pagina social Facebook di Sigea Marche. Interverranno: Chiara Braga, Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, Erasmo D’Angelis, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distretto Appennino Centrale, Nando Goffi, Direttore Tutela, Gestione e Assetto del Territorio della Regione Marche, Massimo Sbriscia, Dirigente Sviluppo Sostenibile della Regione Marche, Stefania Tibaldi, Dirigente della Difesa Suolo e della Costa, della Regione Marche, Enrico Gennari, Consigliere Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale, David Belfiori, Referente Marche del Tavolo Nazionale Contratti di fiume per il WWF ITALIA,Massimiliano Fazzini, geologo, Università di Camerino, Università di Ferrara e Coordinatore del Gruppo Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale. Introdurrà: Endrio Martini, Direttore del Centro Studi Alta Scuola. Concluderà alle ore 17 e 45, Francesco Baldelli, Assessore Politiche della Montagna, Aree Interne e Lavori Pubblici della Regione Marche.

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“La lettura e i consumi culturali nell’anno dell’emergenza”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Saranno presentati il prossimo 16 dicembre in diretta online alle 11.00, i principali risultati della ricerca a cura del Centro per il libro e la lettura (Cepell) del MIBACT e dell’Associazione Italiana Editori (AIE). L’evento sarà trasmesso sui siti del Cepell e di AIE e sui profili Facebook del Cepell e di Più libri più liberi. Dopo il primo report presentato lo scorso 16 luglio e che analizzava le difficoltà degli italiani a concentrarsi sulla lettura dei libri durante il primo lock-down – ma anche il desiderio di farlo di più nei mesi futuri – questa nuova rivelazione esplora come si sono assestate le abitudini culturali degli italiani di fronte a questa “nuova normalità” e quale ruolo giochi il libro all’interno di queste. L’indagine è un unicum in Europa per la sua ampiezza e per la capacità di analizzare in tempi così brevi e con tale approfondimento l’impatto della pandemia sul settore editoriale.Con la moderazione di Paolo Conti (Corriere della Sera) e dopo un saluto di Paola Passarelli (direttore generale Biblioteche e Istituti Culturali del MIBACT), interverranno Angelo Piero Cappello (direttore Cepell), Diego Marani (presidente Cepell), e Ricardo Franco Levi (presidente AIE). Illustrerà l’indagine Giovanni Peresson (Ufficio studi AIE).

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Le nuove tecnologie per una riforma del Servizio sanitario nazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Il bisogno di salute è in continua crescita e le patologie croniche hanno bisogno di essere affrontate con un approccio nuovo. Rifondare il Servizio sanitario nazionale è una occasione unica e lo sta dimostrando la stessa pandemia da Covid-19 che ha mostrato le falle di un sistema sanitario nazionale che, proprio per affrontare le nuove esigenze degli ammalati ed essere al passo con i Sistemi sanitari dei Paesi del mondo, deve guardare ad altri scenari. Guardare dunque a nuove opportunità di “rinascita” significa affrontare temi nodali (dal potenziamento del territorio alla ripartizione della spesa in silos) e guardare alle nuove tecnologie come ad un volano per questa nuova riforma. L’impiego della Health Technology Assessment è un punto nodale per fare questo, ma implica tutta una serie di processi organizzativi, gestionali ed economici sulla quale devono essere coinvolti tutti gli attori del sistema salute. Velocizzare l’introduzione delle nuove tecnologie permetterebbe di valorizzare di più farmaci e devices, ma per fare questo occorre che il Sistema sanitario inizi a pensare a questo processo in un’ottica di investimento piuttosto che di costo, misurando il valore nel suo impatto sull’intero percorso di cure e sull’organizzazione assistenziale. Questo complesso scenario, emerso in occasione del webinar “Academy, il valore del farmaco e dei devices” organizzato da Motore Sanità, con il contributo incondizionato di Bristol Myers Squibb e Teva, ha aperto tre questioni: il tema della medicina territoriale, il ruolo strategico della Health Technology Assessment e il processo di Horizon Scanning.La pandemia ha mostrato le lacune del sistema sanitario pubblico italiano. Il sistema si è retto meglio dove c’era una sanità territoriale più legata agli ospedali. “Il tema vero è dare sostanza a termini molto spesso utilizzati ed enfatizzati – spiega Pier Luigi Bartoletti, Vice Presidente OMCeO Roma. Prendiamo la presa in carico del paziente che sotto intende un sistema di responsabilità. Se l’ospedale per intensità di cure è l’ospedale del futuro, a questa definizione teorica non si è mai chiarito il fatto che un ospedale per intensità di cure funziona solo se esiste un territorio che fa la sua parte. E per territorio si intende una serie di servizi che ad oggi spesso non hanno una integrazione delle loro funzioni e, soprattutto, la fase di passaggio più critica nel sistema attuale italiano sono i passaggi della presa in carico”.

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Lavoratori domestici: Cresce l’occupazione regolare

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Nonostante la crisi sanitaria ed economica da Covid-19 crescono i livelli occupazionali nel settore domestico: nel 2020 colf, assistenti di anziani e disabili e baby sitter regolarmente assunte dalle famiglie potrebbero superare quota 1 milione di addetti, con un incremento tra le 200 e le 300 mila unità rispetto al 2019, anno in cui l’Inps ha censito circa 850 mila domestici in regola, di cui oltre il 70% di origine immigrata e in maggioranza donne (in Italia lavorano in quest’ambito oltre 2 occupate straniere su 5). È quanto emerge da uno studio di Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, integrato con i dati del Dossier Statistico Immigrazione 2020, curato dal Centro Studi e Ricerche Idos. Ad incidere sui livelli occupazionali la procedura di emersione disposta dall’articolo 103 del Dl ‘Rilancio’, che ha portato a far emergere 176.848 domande di cittadini non comunitari solo in ambito domestico, ovvero l’85% del totale delle domande presentate al ministero dell’Interno. Ma non solo, positivo su quasi tutto l’anno risulta, infatti, anche il trend delle assunzioni tout court da parte delle famiglie, con un picco nei mesi di settembre e ottobre 2020, quando si sono registrati rispettivamente 15.700 e 34 mila nuovi posti di lavoro. Nel dettaglio, lo studio mette in evidenza come l’andamento del mercato occupazionale del settore domestico sia dipeso dalle misure adottate dal Governo. A marzo scorso, in pieno lockdown, in controtendenza con quello che avveniva in tutti gli altri settori, nel comparto domestico si registrava un boom nelle assunzioni, circa 20 mila, con un incremento del 40% rispetto all’anno precedente. Non tutti nuovi posti di lavoro ma principalmente emersione di quelli in nero: colf, badanti e baby sitter che dovendosi spostare per ‘comprovate esigenze di lavoro’ rischiavano di denunciare la propria condizione irregolare nelle autocertificazioni. Una tendenza che si è interrotta tra aprile e maggio 2020, quando ad aumentare sono state, invece, le cessazioni. Secondo i calcoli di Assindatcolf, nel solo mese di maggio i licenziamenti sono stati oltre 44 mila, con un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente. Tra le motivazioni, il ritardo con cui l’Esecutivo ha approvato, sempre nel Dl Rilancio, l’indennità da 1000 euro di sostegno al reddito per i domestici, inizialmente rimasti esclusi dalla cassa integrazione disposta dal Dl ‘Cura Italia’: una misura parziale, poiché destinata solo ai non conviventi con rapporti di lavoro oltre le 10 ore di lavoro settimanali, percepita da 213 mila domestici.

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“Un piano di investimento triennale per la montagna”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

“Lo scorso luglio agli Stati Generali della Montagna è emersa la richiesta di inserire la montagna nel Piano Nazionale Ripresa e Resilienza. Ci sono interventi inseriti nella Legge di Bilancio destinati ad aiutare le aree svantaggiate, tra cui le zone montuose”. “Le risorse che arriveranno dalla Ue con il Recovery Fund – spiega la Presidente – saranno decisive per approntare un piano triennale di investimenti in grado non solo di sostenere la vita in montagna, ma anche per ridurre il gap con le le altre zone del nostro Paese cominciando dall’abbattimento del digital divide. Non si tratta infatti di perseguire logiche assistenzialistiche, ma di andare a individuare quali sono le funzioni strategiche della montagna e garantire pari servizi e pari accessibilità a tutti i cittadini”.“Per questa ragione – conclude Rotta – nel PNRR sono previsti aiuti e ristori a aree interne e montane al fine di incentivare processi di sviluppo socio-economico laddove i tassi occupazionali troppo bassi spingono verso lo spopolamento”

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Cuori vuoti di Juli Zeh

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Collana Le strade Fazi Editore In libreria dal 14 gennaio Cuori vuoti è ambientato nel 2025, in un futuro distopico pericolosamente vicino alla realtà del nostro presente, in una Germania sconvolta da una crisi finanziaria globale, da migrazioni di massa e dal trionfo di un movimento ultrapopulista. Juli Zeh conferma il suo talento nello sviluppare grandi temi di attualità in una narrazione dal ritmo serrato ma al tempo stesso colma di approfondimento psicologico.

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Il sistema Perché non funziona e come possiamo aggiustarlo di Robert B. Reich

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

In libreria dal 21 gennaio Collana Le terre Fazi Editore. Da uno dei più importanti intellettuali d’America, autore di Come salvare il capitalismo, Aftershock e Supercapitalismo, un’urgente disamina del modo in cui i moderni sistemi politici sono “truccati” in modo tale da garantire la perpetuazione dello status quo, di come siamo arrivati a questo punto e di quello che possono fare i cittadini comuni per cambiare le cose. «Robert Reich è uno dei commentatori più perspicaci del nostro paese in materia di politica ed economia». Elizabeth Warren

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