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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Uffizi, arriva la collezione Sanminiatelli

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Firenze. Oltre duecento disegni dello scrittore e disegnatore toscano del Novecento Bino Sanminiatelli: l’importante gruppo di opere del fondatore della rivista futurista Noi, nel 1917, è stato donato con lascito testamentario dalla figlia dell’artista, Carla Sanminiatelli, alle Gallerie degli Uffizi. L’insieme di 205 disegni copre un arco di tempo che va dagli anni Dieci agli anni Cinquanta del Novecento. Insieme ai fondi Sanminiatelli del Gabinetto G.P. Vieusseux, dell’Archivio Contemporaneo ‘A. Bonsanti’ e della Fondazione Primo Conti, la collezione di grafica appena giunta al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi costituisce un fondamentale contributo per lo studio e la documentazione dell’ambiente artistico-letterario della Firenze della prima metà del Novecento. L’ampia produzione di Bino Sanminiatelli scrittore si sviluppa in tre differenti momenti stilistici: quello realista toscano dei primi racconti, quello più elaborato dei romanzi della maturità e quello diaristico-memorialistico. Una suddivisione, questa, che trova un corrispettivo nell’evoluzione della sua produzione grafica. Pur nella costante trascrizione della realtà, lo stile grafico degli anni Dieci, con le sue semplificazioni formali perfettamente in linea con le coeve riflessioni avanguardistiche, lasciarono in seguito il passo, negli anni Venti e Trenta, ad una maggiore solidità compositiva e ad una più profonda e attenta introspezione psicologica, in sintonia con la poetica del ‘Ritorno all’ordine’ che, nel campo delle arti figurative, si affermava negli stessi anni. Non a caso Bino, dopo l’infanzia trascorsa a Perignano (Pisa) e l’esperienza liceale romana si stabilì a Parigi, entrò a far parte del movimento futurista, fondando nel 1917 con Enrico Prampolini la rivista internazionale “Noi”, e pochi anni dopo ebbe rapporti con i dadaisti di Zurigo e Tristan Tzara. Sanminiatelli affiancò l’attività di disegnatore a quella di scrittore fino al 1938, per poi decidere di dedicarsi principalmente alla letteratura. Riprese però a disegnare all’inizio degli anni Cinquanta, quando annotò in uno dei suoi Diari: “Ho provato a prendere oggi una matita con ansia, con terrore e anche con stupore. Lo confesso: mi sono stupito con competenza”. L’ingente gruppo di fogli da poco entrato nella collezione delle Gallerie –comprendente ritratti, raffigurazioni di animali e schizzi di paesaggi – offre una tangibile testimonianza di tutte le fasi creative di Sanminiatelli.

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