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Archive for 17 dicembre 2020

Parlamento europeo: il meccanismo su Stato di diritto si applica dal 1° gennaio

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Bruxelles. In una risoluzione sul pacchetto UE per la ripresa, i deputati contestano la dichiarazione del Consiglio europeo di sospendere il meccanismo sullo Stato di diritto in attesa della Corte. La regola dell’unanimità al Consiglio è obsoleta e controproducenteUna risoluzione sul quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027, l’accordo interistituzionale sulle risorse proprie, lo strumento di ripresa dell’UE e il regolamento sullo stato di diritto è stata adottata con 496 voti a favore, 134 contrari e 65 astensioni. Il Parlamento accoglie con favore gli accordi politici sul pacchetto di bilancio a lungo termine, che include il nuovo meccanismo dello Stato di diritto, e ricorda la sua “importanza storica”. La condizionalità dello Stato di diritto deve essere pienamente applicabile dal 1° gennaioTuttavia, le conclusioni del Consiglio europeo dell’11 dicembre, secondo le quali la Commissione non dovrebbe applicare il meccanismo sullo Stato di diritto fino a quando la Corte di giustizia UE non avrà deciso se annullare o meno lo strumento, sono “superflue”. L’accordo tra il Parlamento europeo e il Consiglio stabilisce chiaramente che si applicherà a partire dal 1° gennaio, sottolineano i deputati.Secondo i trattati dell’UE, il Consiglio europeo “non esercita funzioni legislative”. I deputati ritengono pertanto che qualsiasi dichiarazione politica del Consiglio europeo non può essere considerata un’interpretazione della legislazione. La Commissione è completamente indipendente e le conclusioni del Consiglio europeo “non possono essere rese vincolanti per la Commissione in sede di applicazione degli atti giuridici”.Ritardi inutili per il pacchetto di finanziamento dell’UE dovuti alla regola dell’unanimità Il Parlamento si rammarica vivamente del fatto che il requisito dell’unanimità in seno al Consiglio abbia indebitamente ritardato l’adozione della decisione sul QFP e sulle risorse proprie, tra le altre cose. La prossima Conferenza sul futuro dell’Europa dovrebbe lavorare per superare questi ostacoli.

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Il Parlamento approva definitivamente il bilancio UE 2021-2027

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Bruxelles. Il Parlamento ha dato il suo consenso al prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP), per far sì che il sostegno UE possa arrivare ai cittadini dall’inizio del prossimo anno.Il testo sul bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2021-2027, concordato con il Consiglio il 10 novembre, è stato approvato con 548 voti favorevoli, 81contrari e 66 astensioni.L’aumento è il risultato degli sforzi negoziali del Parlamento per dare impulso a 10 programmi faro dell’UE nei prossimi sette anni, per proteggere meglio i cittadini dalla pandemia COVID-19, fornire opportunità alla prossima generazione e preservare i valori europei. Grazie a questo compromesso, in termini reali, il Parlamento europeo triplica la dotazione per EU4Health, assicura l’equivalente di un anno supplementare di finanziamento per Erasmus+ e garantisce che i finanziamenti per la ricerca continuino ad aumentare. I 15 miliardi sono ottenuti così: – 11 miliardi di euro saranno prelevati principalmente da importi corrispondenti a multe per la concorrenza (che le aziende devono pagare quando non rispettano le regole dell’UE), in linea con l’antica richiesta del Parlamento che i fondi generati dall’Unione europea rimangano nel bilancio UE. Questi 11 miliardi di euro aumenteranno gradualmente il massimale complessivo del QFP (fissato a 1.074,3 miliardi di euro ai prezzi del 2018) a 1.085,3 miliardi di euro. – 4 miliardi di euro saranno finanziati da riassegnazioni di fondi all’interno del QFP. Inoltre, l’accordo prevede che 1 miliardo di euro sarà accantonato per far fronte ad eventuali esigenze e crisi future e potrebbe anche essere aggiunto ai programmi faro.I negoziatori hanno accettato il principio secondo cui i costi a medio e lungo termine del rimborso del debito dal Recovery non devono essere coperti a scapito dei programmi di investimento del QFP, né devono tradursi in contributi molto più elevati basati sull’RNL degli Stati membri. Pertanto, i negoziatori del PE hanno elaborato una tabella di marcia per introdurre nuove risorse proprie da inserire nel bilancio dell’UE nei prossimi sette anni e far fronte così a tali costi aggiuntivi.Questa tabella di marcia fa parte dell'”Accordo interistituzionale”, un testo giuridicamente vincolante, approvato dalla Plenaria, sempre oggi, con 550 voti favorevoli, 72contrari e 73 astensioni. Oltre al contributo finanziario, fornito a partire dal 2021, basato sulla quantità di plastica non riciclata in ogni paese, la tabella di marcia include una risorsa propria basata sul sistema ETS (Emissions Trading System) a partire dal 2023, eventualmente collegata ad un meccanismo di aggiustamento delle frontiere di carbonio. Comprende anche un prelievo digitale (dal 2023), e una risorsa propria basata sulla tassa sulle transazioni finanziarie (Financial Transaction Tax-based Own Resource), nonché un contributo finanziario che il settore aziendale deve fornire o una nuova base imponibile comune per l’imposta sulle società (dal 2026).Per quanto riguarda la spesa dei fondi del NextGenerationEU, il Parlamento ha garantito l’occorrenza di incontri regolari tra le tre istituzioni per valutare l’attuazione dei fondi messi a disposizione, sulla base giuridica dell’Art. 122. Questi fondi eccezionali, forniti al di fuori del bilancio regolare per il rilancio dell’economia pesantemente colpita dalla pandemia, dovranno essere spesi in modo trasparente e il Parlamento, insieme al Consiglio, verificherà ogni scostamento dai piani nazionali precedentemente concordati.Lo strumento di ripresa si basa su un articolo del trattato UE (art. 122 del TFUE) che non prevede in principio alcun ruolo per il Parlamento europeo. I negoziatori del PE hanno quindi ottenuto una nuova procedura, instaurando un “dialogo costruttivo” tra Parlamento e Consiglio. Una volta che la Commissione avrà valutato le implicazioni di bilancio di ogni nuovo atto giuridico proposto sulla base dell’articolo 122, il dialogo tra Parlamento e Consiglio avrà inizio.Ci sarà una migliore tracciabilità per garantire che almeno il 30% dell’importo totale del bilancio dell’Unione Europea e delle spese dell’UE per la ripresa sostenga gli obiettivi di protezione del clima, e che il 7,5% della spesa annuale sia dedicata agli obiettivi di biodiversità, a partire dal 2024, e il 10% dal 2026 in poi.

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Asilo: più solidarietà tra gli Stati membri e fondi ai paesi in prima linea

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Bruxelles. Secondo il Parlamento europeo, l’attuale legislazione non garantisce un’equa ripartizione delle responsabilità tra gli Stati membri né un rapido accesso alle procedure di asilo. Il regolamento Dublino III del 2013 attribuisce “una responsabilità sproporzionata su una minoranza di Stati membri, soprattutto nei periodi di grande afflusso di migranti”.In una risoluzione per valutare il funzionamento della legge che determina lo Stato membro che deve occuparsi di una domanda d’asilo, il PE chiede l’introduzione di un meccanismo di solidarietà per garantire la continuità del diritto fondamentale di asilo nell’Unione e la ripartizione delle responsabilità tra gli Stati membri.Il testo non legislativo è approvato con 448 voti favorevoli, 98 contrari e 149 astensioni.L’inadeguata applicazione della gerarchia dei criteri, in particolare l’uso eccessivo del criterio del paese di primo ingresso, e l’inefficace attuazione dei trasferimenti, hanno aumentato la pressione su alcuni paesi, ovvero Grecia, Italia, Malta, Cipro e Spagna.I deputati deplorano che il Consiglio, contrariamente al Parlamento, non abbia preso posizione sulla proposta di riforma del regolamento di Dublino del 2016, bloccando così il processo e lasciando che l’Unione disponesse dello “stesso insieme di norme che si sono dimostrate inefficaci nella gestione di un numero elevato di arrivi”.Inoltre, gli accordi ad hoc sulla ricollocazione non sostituiscono un sistema europeo comune di asilo armonizzato e sostenibile. I deputati chiedono maggiori risorse e capacità per gli Stati membri in prima linea, finché il sistema di Dublino non sarà riformato.Il Parlamento ha adottato, con 512 voto favorevoli, 134 contrari e 49 astensioni, una seconda risoluzione sull’attuazione dell’attuale direttiva sui rimpatri.I deputati sottolineano che “una politica di rimpatrio efficace è uno degli elementi fondamentali di una politica dell’UE in materia di asilo e di migrazione ben funzionante” e che dal 2015 il numero di decisioni di rimpatrio eseguite è in diminuzione, non necessariamente a causa della diminuzione degli ingressi irregolari.Tuttavia, l’efficacia della politica UE di rimpatrio non dovrebbe essere misurata solo in termini di tassi di rimpatrio, ma anche in base alla sostenibilità degli stessi e all’attuazione delle garanzie dei diritti fondamentali, al rispetto delle garanzie procedurali e all’efficacia dei rimpatri volontari.I Paesi UE sono quindi invitati ad assegnare capacità adeguate e una formazione sufficiente alle autorità responsabili. Ove possibile, i rimpatri volontari dovrebbero avere la priorità, ma i minori non accompagnati non dovrebbero essere rimpatriati a meno che non si possa dimostrare che sia nel loro interesse.La commissione parlamentare per le libertà civili (LIBE) sta attualmente esaminando la proposta della Commissione europea del 2018 che modifica l’attuale direttiva sul rimpatrio.

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Primo Rainbow Free Day

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Venerdì 18 dicembre alle ore 12.00 verrà presentato online il primo Rainbow Free Day: una quindici giorni (dal 15 al 30 gennaio 2021) dedicata al vasto mondo della produzione artistica indipendente e promossa da una cordata di alcuni fra i principali operatori Italiani dello spettacolo e dell’arte con l’obiettivo di mettere al centro dell’attenzione la diversità e la produttività di un settore importantissimo per tutti e per ciascuno. Nei prossimi giorni la lista degli interventi. https://www.facebook.com/rainbow.freeday/

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Insegnare durante (e dopo) il lockdown

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

A poche settimane dall’inizio della primavera 2020, più di 800.000 docenti delle scuole italiane si sono ritrovati ad affrontare uno scenario del tutto inaspettato. L’improvvisa escalation della pandemia da Covid-19, infatti, li ha proiettati davanti alla nuova sfida della didattica a distanza: l’unico modo possibile di fare scuola (da casa) in un Paese in lockdown.Dopo questi mesi di esperienza nel contesto della pandemia, “siamo rimasti molto colpiti dall’ingegnosità e dalla passione che gli insegnanti e le famiglie italiane hanno dimostrato in questi mesi e siamo lieti che studenti di qualsiasi età siano riusciti a mantenere il loro livello di inglese e progredire nel loro apprendimento nonostante le difficili circostanze”, afferma Nick Beer, Country Head in Italia di Cambridge Assessment English.”Il settore dell’istruzione dovrà senza dubbio affrontare nuove sfide nei prossimi mesi, ma è bello vedere che l’apprendimento non si è mai fermato”. Ne sono prova le decine di migliaia di docenti che hanno partecipato quest’anno a vari seminari e corsi di formazione online, organizzati da Cambridge Assessment English e Cambridge University Press, al fine di migliorare la propria capacità di insegnamento e apprendere nuove tecniche didattiche per affrontare al meglio l’evoluzione della formazione a distanza.Dal punto di vista degli studenti, inoltre, questa situazione li ha portati a confrontarsi con una novità emotivamente problematica: vivere la scuola in isolamento. Tra l’altro, l’ISTAT ha certificato che degli 8 milioni di studenti coinvolti nella didattica a distanza, circa 1.5 milioni di ragazzi tra i 6 e i 17 anni si sono trovati esclusi dall’accesso a device o connessioni, andando ad aggiungere alle problematiche emotive anche quelle tecniche a causa della carenza di strumenti adatti.Cosa fare, dunque, e come continuare a sostenere il percorso dei ragazzi in questo clima di incertezza e instabilità? Cosa hanno fatto i loro docenti per fronteggiare queste difficoltà e per coinvolgerli e supportarli in un percorso inedito e difficile? Cambridge English lo ha chiesto direttamente agli insegnanti di lingua inglese impegnati in tutta Italia, agli esaminatori e ai coordinatori di exam centers, e ha raccolto le loro testimonianze, tra creatività, ascolto, sacrificio e la continua necessità di reinventarsi.

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Mondo del libro: Europa Creativa, i fondi salgono da 1,4 a 2,2 miliardi

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

“Abbiamo apprezzato il risultato del negoziato tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea che ha portato a un aumento del budget di Europa Creativa da 1,4 a 2,2 miliardi di euro, in crescita del 57% in un momento in cui il bilancio complessivo della Commissione è in contrazione. È un passaggio importante per il mondo del libro europeo: per la prima volta il programma ha una linea di finanziamento dedicata all’editoria libraria” ha dichiarato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e vicepresidente della Federation of European Publishers (FEP) Ricardo Franco Levi, commentando l’intesa sul principale programma a favore del settore culturale dell’Unione europea.Levi ha sottolineato in particolare il ruolo fondamentale svolto dal Parlamento Europeo e, all’interno di esso, dai parlamentari italiani: “È stato un percorso lungo, iniziato durante la presidenza Tajani e conclusosi con quella Sassoli, in cui un ruolo chiave hanno giocato i relatori del provvedimento: Silvia Costa nella precedente legislatura e Massimiliano Smeriglio in questa. Ma è un successo italiano anche perché è stato il Ministro Dario Franceschini a porre per primo nel Consiglio dei ministri della cultura la richiesta di aumentare le risorse di Europa Creativa”.L’aumento dei fondi arriva dopo che la Commissione cultura dell’europarlamento ha approvato una risoluzione in cui chiede alla Commissione e agli Stati membri di riservare almeno il 2% delle risorse del Recovery Plan alle industrie culturali e creative.

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Scuola: Emergenza sostegno

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Permettere a chi è specializzato sul sostegno agli alunni disabili di potere essere assunto in ruolo: l’obiettivo è quello di attivare “procedure selettive, su base regionale”, di tipo biennale, “finalizzate all’accesso in ruolo su posto di sostegno dei soggetti in possesso del relativo titolo di specializzazione conseguito in Italia ai sensi della normativa vigente. La richiesta dell’on. Vittoria Casa prevede anche che “sarà poi il Ministero, con un decreto apposito, a stabilire le norme del bando, i termini inerenti le domande, il tipo di prove, le graduatorie e così via”. In questo modo, ha detto ancora la parlamentare pentastellata, che è anche dirigente scolastica, “agli studenti più fragili vengano garantiti docenti preparati e adeguatamente formati”. Mancano inoltre all’appello, ha fatto notare l’Istituto di statistica ben il 37% di casi “di docenti individuati per rispondere alla carenza di insegnanti per il sostegno, ma che non hanno una formazione specifica per supportare al meglio l’alunno con disabilità. Questo fenomeno è più frequente nelle regioni del Nord, dove la quota di insegnanti curricolari che svolgono attività di sostegno sale al 47% mentre si riduce nel Mezzogiorno attestandosi al 24%”. L’Anief, infine, chiede l’assunzione in ruolo dei 57 mila assistenti all’autonomia e alla comunicazione (assistente ad personam), che affiancano gli insegnanti per il sostegno, la cui opera di supporto all’inclusione è ormai sempre più decisiva.

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Scuola: Concorso docenti di Religione

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Con forte ritardo rispetto alle attese, arriva l’intesa tra i vescovi e il ministero dell’Istruzione preliminare al bando di concorso per assumere nei ruoli dello Stato alcune migliaia di docenti di Religione Cattolica. Il concorso – fanno sapere dal Ministero, dopo la sottoscrizione dell’intesa tra la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana – prevede una riserva di posti per i docenti in possesso del riconoscimento di idoneità rilasciato dall’ordinario diocesano, che abbiano svolto almeno tre anni di servizio, anche non consecutivi, nelle Istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione. Il nuovo concorso si terrà a circa diciassette anni dalla prima, e finora unica, procedura concorsuale bandita nel febbraio 2004 in attuazione della legge 186/03, che istituiva i ruoli per l’insegnamento della religione cattolica. La Legge 186/2003 prevedeva infatti l’emanazione di un concorso nazionale con cadenza triennale. A seguito alle prove concorsuali del 2004, i concorrenti, dopo le immissioni in ruolo realizzatesi nel triennio 2004-2007, senza vedere né un nuovo concorso né canali ulteriori di stabilizzazione realizzati come è stato fatto per altre categorie, hanno dovuto attendere il D.M. 93 dell’8 agosto 2020 perché fosse stabilizzato per scorrimento delle graduatorie del 2004 un contingente di appena 472 unità a livello nazionale.

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La terra è il mio tesoro: sostenibilità ambientale e riduzione dei consumi

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Sostenibilità ambientale e riduzione dei consumi sono al centro della campagna educativa “La terrà è il mio tesoro, la esploro e la proteggo” promossa da Giunti Scuola e Alpitour che coinvolge circa 50.000 bambini delle classi III, IV, V delle scuole primarie di 7 province: Torino, Milano, Verona, Bologna, Roma, Napoli e Catania. I docenti delle 2.000 classi che hanno aderito quest’anno, guidati da materiali e libri per parlare di questi temi anche ai più piccoli, hanno il compito di coinvolgere i bambini e le famiglie nel delicato tema dell’ “impronta ecologica” di ciascuno e della consapevolezza di quanto ogni azione possa incidere sull’equilibrio ambientale. Tutte le classi che hanno aderito alla campagna possono inoltre partecipare al concorso a premi dal titolo “La nostra classe lascia il segno” realizzando entro il 31 marzo 2021 la propria impronta ecologica, un elaborato che raccoglie i disegni e pensieri di tutti i bambini della classe. Ciascuno individuerà il proprio maggior spreco e l’azione sostenibile che lo contrasta. Gli elaborati saranno pubblicati sul sito http://www.terramiotesoro.it dove chiunque potrà votarli entro il 7 maggio 2021.Tutte le attività sono pensate per essere svolte in sicurezza in classe, dal momento che le lezioni delle scuole primarie si svolgono ancora in presenza. Tuttavia, in considerazione dell’evolversi dell’attuale emergenza sanitaria, Alpitour e Giunti Scuola hanno già previsto anche una modalità online, che sarà attivata in caso di necessità. Il grande successo riscontrato anche in questa seconda edizione conferma la convinzione dei promotori che i temi siano di grande interesse, anche in continuità con le linee guida sulla scuola proposte nell’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030, sottoscritta dai 193 Paesi membri dell’ONU e recepita dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nel Piano per l’Educazione alla sostenibilità.

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“Deducibilità lavoro domestico entri in riforma fiscale”

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

“Nelle azioni del Recovery si può coinvolgere anche il lavoro domestico, che è soprattutto femminile, ha una quota di nero ancora molto rilevante e ha bisogno di tutele finora non ricevute. Parità di genere, inclusione sociale e territoriale, attenzione sui temi del lavoro e delle politiche attive sono nelle linee guida del piano del Governo”. Lo ha detto oggi la presidente della commissione Lavoro della Camera intervenendo alla conferenza stampa online organizzata da Assindatcolf, Associazione sindacale nazionale dei lavoratori di lavoro domestico e Centro Studi e Ricerche IDOS su “Il Lavoro domestico al tempo del coronavirus: l’impatto dell’emergenza sanitaria sulla forza lavoro e le previsioni per il futuro”.Ricordando che “il Pd è stato tra i primi partiti che hanno chiesto di intervenire sul settore domestico, assegnando un ristoro iniziale per i lavoratori domestici”, Serracchiani ha indicato che “nella manovra di Bilancio c’è l’assegno unico per i figli, un segnale importante per le famiglie assieme al fondo, rifinanziato, per il caregiver”. Serracchiani ha espresso “interesse” per “un intervento nella riforma fiscale sulla deducibilità totale del costo del lavoro domestico”, sottolineando che “la riduzione delle tasse va anche incontro alla richiesta di aiutare le famiglie e le persone in difficoltà nel post covid almeno per tutto il 2021 ed il 2022”.

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“La salute non doveva essere al primo posto?”

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

È con questo slogan che le Mascherine Tricolori hanno duramente contestato il Governo, reo di voler relegare la sanità all’ultimo posto tra le voci di finanziamento del Recovery Plan. La protesta ha toccato oltre 100 città italiane con striscioni affissi davanti ai principali ospedali e ha coinvolto decine di medici e personale sanitario al grido di “la sanità al primo posto”.“Per mesi abbiamo assistito a martellanti proclami del Governo sulla necessità di rinforzare il sistema ospedaliero, aumentando i posti in terapia intensiva ed investendo nell’organico del personale medico-sanitario, per scongiurare una seconda ondata Covid. Annunci rimasti vuoti proclami persi tra banchi a rotelle arrivati a scuole già chiuse, casse integrazione ancora da percepire e bonus monopattini”.”Ora scopriamo che la bozza del Recovery Plan prevede per la sanità solo 9 miliardi dei 193 miliardi messi a disposizione tra sovvenzioni e prestiti alle UE, relegandola incredibilmente all’ultimo posto dietro a voci come “transizione ecologica” e “parità di genere” che sicuramente poco hanno a che fare con l’emergenza economico e sociale attuale. “Uno schiaffo a tutti coloro che in questi mesi sono stati in prima linea nelle strutture ospedaliere e di assistenza e un’assurda marcia indietro di un esecutivo che da mesi utilizza l’espressione “emergenza sanitaria” per governare a colpi di DCPM privando i cittadini di libertà fondamentali e portando, grazie a scelte scellerate, la nostra economia ogni di giorno di più vicina al baratro”.“Una mossa, infine, che lascia intendere l’utilizzo del “Mes sanitario”, ovvero l’ennesimo attacco da parte delle istituzioni europee alla sovranità nazionale, le quali in maniera più stringente potranno decidere e influenzare una politica di spesa italiana già fortemente vincolata agli assurdi trattati europei”.

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Governo. Next Generation EU: fatto il Piano, occorrono una cabina di regia e una struttura tecnica

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Dovrebbe funzionare così: si individuano i temi e successivi progetti e, poi, la struttura che serve ad attuarli. A che punto siamo? In relazione ai fondi del Next Generation EU, il Governo ha elaborato il “Piano di ripresa e resilienza, che è suddiviso in 6 settori: a) Digitalizzazione, innovazione, competività. b) Rivoluzione verde e transizione ecologica. c) Salute. d) Infrastrutture per la mobilità. e) Informazione, istruzione, ricerca e cultura. f) Equità sociale, di genere e territoriale. Per attuare questi obiettivi saranno disponibili 209 miliardi dell’Unione europea, che dovranno essere spesi entro il 2026. Dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri, si passerà al Parlamento e poi alla Commissione europea.Il problema, come è intuibile, sarà come spendere l’enorme disponibilità di finanziamenti europei. Per questo, seguendo le indicazioni della Commissione economica europea, il governo intende dotarsi di una cabina di regia politica e una struttura tecnica di attuazione del programma e dei progetti. La capacità di organizzazione e di spesa della struttura pubblica è notoriamente carente, infatti, solo il 30% dei fondi comunitari sono stati utilizzati e i 118 miliardi per investimenti infrastrutturali “attivabili subito” (Tria dixit) non risultano, per buona parte, attivati; imperversa, poi, una burocrazia asfissiante che rende improbabile l’utilizzo dei fondi comunitari.Se qualcuno pensa che l’attuale struttura amministrativa sia in grado di realizzare quanto previsto dal Piano, evidentemente, vive in altro Paese del Pianeta. Dunque, ben vengano la cabina di regia e la struttura tecnica. Primo Mastrantoni, segretario Aduc.

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49° edizione dell’Osservatorio Credito al Dettaglio di Assofin, CRIF e Prometeia

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Lo studio ha evidenziato come, nei primi nove mesi del 2020, la pandemia di COVID-19 ha provocato un brusco arresto del credito al consumo: le erogazioni si sono ridotte di circa un quarto (-24,8%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel terzo trimestre 2020 si registra, tuttavia, un parziale recupero, in linea con il graduale miglioramento degli indicatori macroeconomici durante i mesi estivi e con l’allentamento delle misure a contenimento della pandemia in atto. Con l’arrivo della seconda ondata di contagi, i flussi di credito al consumo mostrano un nuovo peggioramento, sebbene con cali più contenuti rispetto a quelli registrati in primavera.La buona performance del terzo trimestre è stata caratterizzata, in particolare, dai finanziamenti finalizzati destinati all’acquisto di auto e moto, cresciuti del +16.3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e dai finanziamenti per mobili/arredamento (+14.4%), che hanno beneficiato delle riaperture dei punti vendita nonché alla crescente esigenza di rendere la casa più efficiente e confortevole.Per quanto riguarda le erogazioni di mutui immobiliari, nei primi 9 mesi del 2020 crescono nel complesso del +12.7%. A trainare il comparto sono state le surroghe, che registrano un vero e proprio boom grazie a tassi di riferimento ancora estremamente vantaggiosi.Nel corso del 2020 la rischiosità nel credito al dettaglio ha invertito la tendenza evidenziata nelle più recenti rilevazioni ed è tornata a crescere, sotto la pressione dello shock economico e sanitario. Il tasso di default (nella definizione a 90 past due) per il credito al consumo a settembre 2020 è salito all’1.9%, mentre per i mutui immobiliari è cresciuto fino all’1.4%.Infine, le previsioni indicano che solo a partire dal 2021, con il progressivo miglioramento dell’attività economica, ci sarà un maggior ricorso al credito, anche grazie a tassi di interesse che si manterranno bassi in tutto l’arco della previsione.

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“Solidarietà allo sciopero della fame di Rita Bernardini su carceri e Covid19”

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

La parte più ingenua di me pensava questa pandemia avrebbe aiutato a umanizzare una buona parte di umanità e a sensibilizzare la società per interessarsi di più alle “Patrie Galere”, invece, come al solito, mi sbagliavo: quasi a nessuno importa di quello che sta accadendo nell’inferno delle nostre carceri. Prigionieri e guardie carcerarie contagiati da coronavirus, alcuni morti, altri moribondi, ma ancora nessun intervento politico e sociale per svuotare le celle. Giusto qualche palliativo per chi è stato condannato per reati meno gravi e nulla per chi ha già scontato decenni di carcere, soprattutto se è stato condannato per gravi reati. Non si capisce perché chi ha passato buona parte della sua vita in carcere sia ancora pericoloso, più di quello che è appena entrato per scontare una breve pena. Davanti ai diritti e alla salute non dovrebbe contare il reato commesso, ma piuttosto gli anni di pena scontati, lo stato di salute e il cambiamento di ciascun detenuto. Anche l’articolo tre della Costituzione italiana stabilisce: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” e allora perché i detenuti condannati per mafia, anche se vecchi e moribondi, devono morire in carcere? Probabilmente perché alcuni politici hanno paura di certe trasmissioni televisive o di perdere consensi elettorali. Alcuni dicono che possono essere curati in carcere, facendo finta di non sapere che in cattività gli anticorpi si abbassano e che spesso la miglior medicina è la vicinanza dei propri affetti. Scusate l’esempio infantile, ma un mal di denti di una persona chiusa fra sbarre e cemento è più doloroso di quello di una persona libera, anche se si prende i medesimi antidolorifici, così come, a maggior ragione, una persona malata di cancro non potrà mai essere curata e assistita come all’esterno. Per questo penso che quando è lo Stato a fare del male, sembra che il male non sia mai abbastanza! Credo che spesso i detenuti siano nello stesso tempo vittime e carnefici, anche nei confronti di sé stessi. Lo Stato invece è solo carnefice quando permette alla “giustizia” di tramutarsi in vendetta. By Carmelo Musumeci

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Ue: PescAgri, riduzione giornate in mare

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Porre un veto al Consiglio Ue Agrifish, per contrastare la proposta di Bruxelles di riduzione del 15% le giornate di pesca nel Mediterraneo occidentale, che potrebbe essere estesa anche all’Adriatico. E’ questo l’appello dell’Associazione PescAgri al Governo e alla ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, per evitare di dare un colpo mortale alla filiera ittica, già in forte sofferenza per le pesanti ripercussioni della crisi pandemica. Secondo il presidente PescAgri, Antonino Algozino: “Il Covid non ha risparmiato il settore ittico nazionale e in particolare quello delle marinerie, che operano quasi esclusivamente nel Mediterraneo. Si è registrato un calo del fatturato del 40% rispetto al 2019, con la chiusura di importanti segmenti di mercato, come il canale Ho.Re.Ca., che ha portato a un surplus di prodotto e al crollo dei prezzi, oltre a una generale contrazione dei consumi pro capite, aggravata dall’incertezza delle imminenti festività natalizie”. A queste difficoltà si aggiungono le problematiche derivanti dalla gestione delle acque territoriali ed internazionali, dall’applicazione dei piani di gestione per lo sforzo di pesca e dei regolamenti emanati o da emanare in seno alla Commissione Ue, che ora prevedono un’ulteriore diminuzione delle giornate di pesca per l’anno 2021. Questo piano europeo, secondo Algozino, “metterebbe seriamente a rischio migliaia di imbarcazioni dei nostri pescatori, impossibilitati a raggiungere la sostenibilità economica necessaria a proseguire l’attività”.L’Associazione PescAgri mostra, dunque, solidarietà e vicinanza al comparto in difficoltà e auspica che le nostre istituzioni mettano in moto un’intensa attività di mediazione con la Commissione Ue a difesa del settore ittico, per riequilibrare le risorse alieutiche del Mediterraneo, in modo che i piani di gestione possano essere frutto di una condivisione tra operatori del settore, Stati membri e Paesi extraeuropei. Senza dimenticare il ruolo strategico dell’Italia nelle scelte politiche da attuarsi sul Mare Nostrum nel prossimo futuro con la programmazione del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP 2021-2027). “Auguriamo, infine, -conclude Algozino- una rapida risoluzione delle azioni diplomatiche per la liberazione dei pescatori italiani sequestrati in Libia, affinché possano ricongiungersi con le rispettive famiglie prima di Natale”.

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Lettera all’Ue: smettete di finanziare chi sta distruggendo le foreste

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Oltre 1 milione, per l’esattezza 1.193.652, le persone che hanno partecipato alla consultazione europea “Deforestazione e degrado forestale – riduzione dell’impatto dei prodotti immessi sul mercato dell’Ue” per chiedere una normativa comunitaria stringente che ponga fine alla circolazione sul mercato europeo di materie prime e prodotti la cui estrazione, raccolta o produzione ha o rischia di avere un impatto negativo su foreste, altri ecosistemi e diritti umani. La partecipazione alla consultazione è stata promossa della campagna #Together4Forests, sostenuta da oltre 150 organizzazioni tra cui Greenpeace, WWF, Lipu-BirdLife, Legambiente e Istituto Oikos. Grazie all’ampissima risposta ricevuta, questa verrà ricordata come la più ampia consultazione pubblica dell’Ue su questioni ambientali svoltasi finora. Le adesioni alla consultazione sono state consegnate nel tardo pomeriggio di ieri a Frans Timmermans, Primo Vicepresidente della Commissione Ue e Virginijus Sinkevičius, Commissario Ue per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, durante un evento online. All’esterno della sede della Commissione europea è stata posizionata una lanterna per ogni mille persone che hanno partecipato alla consultazione pubblica a comporre la forma di un albero e la scritta “Together for Forest”. Durante l’incontro il Commissario per l’Ambiente Sinkevičius ha dichiarato: “La lotta alla deforestazione è un’emergenza e siamo determinati ad agire. Sono grato e ispirato nel vedere che oltre un milione di persone condividono questo obiettivo. Ciò mostra una consapevolezza e una preoccupazione senza precedenti. In qualità di Commissario europeo, mi impegno ad affrontare questa sfida con misure efficaci e vincolanti nell’ambito del nostro Green Deal europeo”.“Tra l’agosto del 2019 e il luglio di quest’anno, l’Amazzonia ha perso oltre 11 mila chilometri quadrati, un’area equivalente a oltre un milione e mezzo di campi da calcio, distrutti principalmente per produrre mangimi e carne che arriva anche sulle nostre tavole. In l’Italia sono state più di 75 mila le persone che hanno chiesto all’Ue di garantire che nelle nostre case non arrivino prodotti legati alla distruzione delle foreste e alla violazione dei diritti umani. Ora la Commissione ascolti questa richiesta e metta subito in campo misure efficaci” commenta Martina Borghi, campagna foreste di Greenpeace Italia.

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2021-2027 EU Customs programme gains political backing

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

The 950 million EUR (in current prices) EU Customs programme is vital to protect the EU from unfair and illegal trade, whilst facilitating legitimate business activity. It is the main tool for customs policy financed by the long-term 2021-2027 EU budget (multi-annual financial framework) and is designed to improve cooperation and build IT capacity in order to ease trade.The electronic systems used by European customs authorities are necessary to guarantee EU-wide cooperation, implement customs rules, and innovate the EU’s customs policy. The development and operation of these systems is essential in order to have high levels of security, for maintenance purposes and to guarantee quality as well as to support modernisation. The agreement reached makes the EU’s customs system more transparent and provides a legal oversight of EU customs policy, while enabling smooth operational decision-making in the development of IT projects.

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Promoting sustainable mobility: Parliament names 2021 as European Year of Rail

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

On Tuesday, Parliament adopted the decision to make 2021 the European Year of Rail and to promote rail as a sustainable, innovative and safe mode of transport.The decision was adopted with 684 votes in favour (9 against, 2 abstentions).Events, campaigns and initiatives will take place throughout 2021 as part of the Year of Rail. These will endorse the creation of a Single European Rail Area for passengers and freight, encourage investment in infrastructure, and campaign for the rights of rail passengers. During the year, the European Commission will also consider setting up a rail connectivity index and launching a European label to promote rail freight.As one of the most environmentally-friendly and energy-efficient modes of transport, rail also has a significant role to play in achieving climate neutrality by 2050. Rail accounts for only 0.5% of EU greenhouse gas emissions from transport.“It is fantastic to see such broad European support for rail as the green and innovative backbone of our transport system. The European Year of Rail will deliver tangible improvements for passengers and goods travelling by rail. We want to promote investments in modern and digitalised rail infrastructure, improve data sharing and ticketing, and ensure a level playing field between the different modes of transport. The new rail connectivity index will help us to identify gaps in our European rail network and direct new investments to where they are most needed,” said Rapporteur Anna Deparnay-Grunenberg (Greens/EFA, DE).On Monday, Parliament also held a debate on the European Year of Rail.

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Parliament adopts deal to improve quality of tap water and reduce plastic litter

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

The drinking water directive approved by Parliament will give better access to high quality tap water, including for vulnerable groups. On Tuesday, Parliament approved the agreement with member states on the new drinking water directive.The new rules are designed to offer high quality tap water across the EU. This is in response to the demands of over 1.8 million Europeans who signed the first-ever successful European Citizens’ Initiative, “Right2Water”, in support of improving access to safe drinking water for all Europeans.To this end, member states shall ensure the free provision of water in public buildings and should encourage restaurants, canteens, and catering services to give customers water for free or for a low service fee. Member states should also take measures to improve access to water for vulnerable groups, such as refugees, nomadic communities, homeless people, and minority cultures such as the Roma and Travellers.To enable and encourage people to drink tap water rather than bottled water, the quality of tap water will be improved by imposing stricter limits for certain pollutants, including lead.By early 2022, the Commission will draw up and monitor a list of substances or compounds of public or scientific concern to health. These will include pharmaceuticals, endocrine-disrupting compounds, and microplastics.The Commission shall also establish European lists indicating which substances are authorised to come into contact with drinking water.Member states shall ensure that measures taken to implement the new standards are based on the precautionary principle and under no circumstances lead to the deterioration of the present quality of drinking water.

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Nuove regole per migliorare la qualità dell’acqua del rubinetto e ridurre i rifiuti di plastica

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Bruxelles Martedì, il Parlamento ha approvato l’accordo con i Paesi UE sulla nuova direttiva sull’acqua potabile. Il testo legislativo è stato adottato in seconda lettura, senza emendamenti. Le nuove regole, che mirano a offrire acqua di rubinetto di alta qualità in tutta l’UE, sono la risposta alle richieste di oltre 1,8 milioni di europei che hanno firmato la prima Iniziativa europea dei cittadini di successo, “Right2Water”, a sostegno del miglioramento dell’accesso all’acqua potabile sicura. Gli Stati membri dovranno garantire la fornitura gratuita di acqua negli edifici pubblici e dovrebbero incoraggiare ristoranti, mense e servizi di catering a fornire l’acqua ai clienti gratuitamente o a basso costo. I Paesi UE dovranno inoltre adottare delle misure per migliorare l’accesso all’acqua per i gruppi vulnerabili, come i rifugiati, le comunità nomadi, i senzatetto e le culture minoritarie come i Rom.Per consentire e incoraggiare le persone a bere l’acqua del rubinetto piuttosto che l’acqua in bottiglia, la qualità dell’acqua sarà migliorata imponendo limiti più severi per alcuni inquinanti, tra cui il piombo. Entro l’inizio del 2022, la Commissione redigerà e monitorerà un elenco di sostanze o composti. Tra queste vi saranno i prodotti farmaceutici, i composti che alterano il sistema endocrino e le microplastiche. La Commissione stilerà inoltre un elenco UE dove saranno indicate le sostanze autorizzate a venire a contatto con l’acqua potabile.

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