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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Il PE approva la legge sulla condizionalità dello Stato di diritto

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 dicembre 2020

Bruxelles. Secondo il nuovo regolamento, i pagamenti del bilancio dell’UE possono essere sospesi per i Paesi UE in cui sono state accertate violazioni dello Stato di diritto che compromettono la gestione dei fondi UE. Allo stesso tempo, l’UE garantirà che i beneficiari finali non finiscano per pagarne il conto.”L’UE non è un’istituzione à la carte, dove si possono mantenere i propri diritti ma non si rispettano i propri obblighi. È una comunità basata su valori comuni che gli Stati membri e i cittadini devono sostenere. Il meccanismo che lega il bilancio dell’Ue al rispetto dello Stato di diritto adottato oggi è un risultato importante per il Parlamento”, ha detto l’altra relatrice Eider Gardiazabal Rubial (S&D, ES). “Il Parlamento europeo ha fatto in modo che le sanzioni di bilancio previste da questo regolamento siano rivolte direttamente ai trasgressori e non ai beneficiari finali. Studenti, ricercatori, aziende e ONG non saranno colpiti, poiché abbiamo inserito una rete di sicurezza per proteggerli”, ha concluso.Dopo aver accertato l’avvenuta violazione, la Commissione proporrà l’attivazione del meccanismo di condizionalità nei confronti di un governo UE e, successivamente, taglierà o congelerà i pagamenti a quello Stato membro dal bilancio europeo.Il Consiglio disporrà quindi di un mese di tempo per votare sulle misure proposte dalla Commissione (o tre mesi in casi eccezionali), a maggioranza qualificata.I deputati sono riusciti ad accorciare i tempi per l’adozione delle misure contro uno Stato membro nel caso di rischi di violazione dello Stato di diritto, ad un massimo di 7-9 mesi (piuttosto che da 12 a 13 mesi).La nuova legge non si applica solo quando i fondi UE vengono utilizzati direttamente in modo improprio, come nei casi di corruzione o frode, ma anche alle violazioni sistemiche dei valori fondamentali che tutti gli Stati membri devono rispettare, come la democrazia o l’indipendenza del potere giudiziario, quando tali violazioni riguardano – o rischiano di riguardare – la gestione dei fondi UE.

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