Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Archive for 26 dicembre 2020

Trapani, città finalista a Capitale Italiana della Cultura 2022

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Testimonial, influencer, podcast e webinar per promuovere la candidatura.Trapani, crocevia di popoli e culture, di approdi e policromie. Arte e Cultura, Vento di Rigenerazione è il titolo del dossier trasmesso al Mibact per la candidatura a “Capitale della Cultura 2022”. Trapani concorrerà all’ambizioso titolo assieme alle città finaliste di Ancona, Bari, Cerveteri, l’Aquila, Pieve di Soligo, Procida, Taranto, Verbania, Volterra. Un viaggio in questo territorio, apre i confini della conoscenza verso civiltà e culture che hanno dato un impulso all’evoluzione dell’uomo. La candidatura di Trapani a Capitale Italiana della Cultura 2022 è sostenuta da un progetto originale, di grande respiro che prevede anche interventi infrastrutturali in grado di lasciare un segno duraturo e positivo. Una preziosa occasione per prendere coscienza della forza culturale insita nel territorio, per tracciare il percorso programmatico da seguire nei prossimi anni, sostenendo, incoraggiando e valorizzando la capacità progettuale nel campo della cultura. Per candidare Trapani a Capitale Italiana della Cultura 2022 è stata costituita una squadra di progettazione che ha elaborato il dossier, un vero Piano Strategico Culturale che vede la piena partecipazione dei Comuni, delle istituzioni, degli attori della filiera culturale, di talenti creativi, dei giovani e delle scuole, delle organizzazioni sindacali e datoriali, del tessuto imprenditoriale del territorio. Il dossier di candidatura è un programma che contiene oltre 100 progetti che vedono protagoniste le maggiori istituzioni del territorio ed è suddiviso in cinque macro-temi Natura, Arte, Musica e Spettacolo, Scienza e Ricerca, Gusto. Il territorio ha tantissimi luoghi ricchi di fascino tutti da scoprire, una policromia di storie e colori. Per promuovere la candidatura è nata una Pagina Facebook e una Pagina Instagram dedicata per creare quella rete che oggi è il fulcro della candidatura. Tutto il territorio è invitato ad interagire offrendo spunti e riflessioni. Saranno coinvolti testimonial, influencer, opinion leader del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, della gastronomia che hanno un legame profondo con il territorio. Ed ancora saranno realizzati una serie di podcast di intrattenimento culturale, per scoprire Trapani e il suo territorio con l’intervento di personalità. Saranno organizzati webinar che offriranno spunti di riflessione e case histories. Le dieci città preselezionate dalla giuria valutatrice saranno invitate ad un incontro di presentazione pubblica e di approfondimento, finalizzato alla valutazione conclusiva per l’assegnazione dell’ambizioso riconoscimento. Nel corso dell’audizione, sarà proiettato un video realizzato da professionisti della comunicazione. La capitale italiana della Cultura per il 2022 sarà proclamata il 18 gennaio 2021. Alla Città vincitrice verrà assegnato un contributo di un milione di euro.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sud Sudan: 1 milione di bambini spinti sull’abisso della fame

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Un milione di bambini in Sud Sudan sono spinti a un passo dalla fame per una devastante carenza di cibo, che secondo le proiezioni è destinata ad aggravarsi nei prossimi sei mesi con un ulteriore aumento dell’insicurezza alimentare del 13%. Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, lancia l’appello per un’azione immediata che possa evitare la morte per fame di decine di migliaia di bambini. In una dichiarazione congiunta, le agenzie delle Nazioni Unite segnalano che 6,5 milioni di persone, il 53% della popolazione del Sud Sudan, sono colpite da una grave crisi alimentare, con un incremento del 10% rispetto all’inizio del 2020. Le recenti alluvioni, le violenze tra le comunità, il declino economico del paese insieme alle conseguenze del Covid-19 hanno avuto un forte impatto sulla vita e le risorse, con la perdita dei raccolti, del bestiame, delle case e dell’accesso agli ospedali e ad altri servizi essenziali. Solo le alluvioni hanno colpito dallo scorso luglio, secondo le stime ONU, 856.000 persone con circa 400.000 sfollati negli ultimi mesi. Secondo i dati della scala IPC (Integrated Food Security Phase Classification), la popolazione colpita da un grado di insicurezza alimentare 3 o peggiore, aumenterà fino a raggiungere il 60% del totale tra aprile e luglio 2021.Più di 2 milioni di persone, tra cui 1 milione di bambini, sono già in alcune aree al livello 4, a un passo dalla catastrofe. Questi numeri significano anche che centinaia di migliaia di bambini non sanno letteralmente dove potranno trovare qualcosa da mangiare per il prossimo pasto. Per 24.000 persone già colpite dalla crisi al livello 5, che significa secondo la classificazione inaccessibilità assoluta al cibo che può causare la morte nel breve termine, la catastrofe è già alle porte. La metà circa di queste persone vive nello stato del Jonglei, quello maggiormente colpito dalle alluvioni e dalle violenze tra comunità, mentre il resto si trova nello stato del Warrap, dove le violenze hanno avuto un grave impatto su mezzi di sussistenza e mercati. In un paese dove 19.000 bambini sono stati reclutati dai gruppi armati e più di 16.000 bambini sono soli o dispersi, lo sfollamento li espone, come sottolinea l’Organizzazione, a rischi gravi per la mancata protezione. Save the Children è tra le principali organizzazioni dedicate ai diritti dei bambini presenti in Sud Sudan con una esperienza sul territorio di oltre 30 anni. A seguito delle alluvioni, l’Organizzazione è intervenuta nello stato del Jonglei distribuendo kit per costruire ripari e kit igienici per famiglie e bambini, ed è attiva nelle campagne di informazione sui rischi specifici delle alluvioni per i minori, sulla prevenzione della pandemia e sulle pratiche di igiene, salute e nutrizione. È anche impegnata nei servizi sanitari di base per i bambini sfollati, incluso lo screenning per la malnutrizione. L’Organizzazione ha raggiunto più di 40.000 persone tra luglio e novembre 2020 nel Jonglei e nell’Equatoria Orientale.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Test diagnostici per Covid-19: procedure

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Quali test per il Covid-19 ci sono oggi a disposizione, quali sono le procedure corrette per la registrazione del paziente e per l’esecuzione del test, come si indossano correttamente i dispositivi di sicurezza e quali si possono eseguire in farmacia in locali deputati: sono gli argomenti trattati nel webinar “Covid-19 e test diagnostici aspetti scientifici, regolatori e operativi” organizzato da Fofi e Fondazione Cannavò, in collaborazione con Federfarma, con il patrocinio dell’istituto Superiore di Sanità e il supporto di Edra, disponibile sul sito http://www.fondazionefc.it/articolo.php?id=276 e che diverrà un Ecm Fad all’inizio del 2021.A illustrare le differenze tra i vari tipi di test è la dottoressa Paola Stefanelli, direttrice Reparto Malattie Prevenibili da Vaccini, Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità: “Ciascun test disponibile va utilizzato in modo opportuno: esiste una finestra temporale precedente ai sintomi, in cui il virus si riproduce e determina la carica virale: in questo periodo la proteina è disponibile se ricercata come tale, ma non se si cercano gli anticorpi: IgM e IgG compaiono in contemporanea e gli IgG perdurano nel tempo. Sono anticorpi anti-spike che si mantengono anche per mesi”. I test per la diagnosi di Covid-19 (sierologici e tamponi rapidi) possono essere svolti in farmacia e in alcuni casi a domicilio secondo quanto stabilito dalle diverse Regioni soltanto da personale sanitario opportunamente formato. Possono essere eseguiti nei locali della farmacia, ma solo se dotati di entrata e uscita separate e con adeguata ventilazione, in locali adiacenti alla farmacia, in strutture esterne alla farmacia (come gazebo o tensostrutture) o in alternativa nei locali della farmacia durante l’orario di chiusura al pubblico. In genere è prevista la prenotazione tramite mail o telefonica. Alcune Regioni già hanno autorizzato l’esecuzione dei test sierologici su sangue capillare e quelli antigenici rapidi; la partecipazione, a oggi, delle farmacie, è su base volontaria. Per quanto riguarda gli aspetti regolatori l’approfondimento è tenuto da Marcella Marletta, Esperta di sanità pubblica, farmaci e dispositivi medici, Docente Università San Raffaele: “La normativa di riferimento che disciplina i dispositivi diagnostici per Covid-19 è la Direttiva 98/79/CE recepita dal DL n 332 dell’8 settembre 2000. Ai sensi di questa normativa, il fabbricante, cui spetta la responsabilità della marcatura CE del dispositivo, deve assicurare che i prodotti da immettere sul mercato comunitario rispettino i requisiti essenziali di sicurezza ed efficacia. Nei casi di dispositivi a uso professionale la normativa di riferimento è la MEDDEV 2.14/3 IVD Guidances”. Nel webinar sono contenuti anche due video tutorial: uno per la vestizione e svestizione dei DPPI realizzato dall’Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani e rivolto agli operatori e un video tutorial realizzato da Alfredo Procaccini, vice- presidente di Federfarma, sulle modalità operative per tamponi rapidi e test sierologici nelle farmacie della Regione Lazio.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Covid e implicazioni sul sistema nervoso

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Il Covid, come può colpire organi come polmoni, cuore, rene, può anche colpire il cervello e con due implicazioni nelle malattie neurologiche, manifestazioni neurologiche direttamente indotte dall’infezione e grosse ripercussioni sulla gestione delle malattie neurologiche legate all’emergenza come dimostra uno studio recentemente pubblicato che ha evidenziato gli effetti comportamentali e psicologici della quarantena nei pazienti con demenza: peggioramento di sintomi comportamentali e psicologici della demenza come apatia (34,5%), depressione (25%), ansia (29%), disturbi del sonno (24%), irritabilità (40,2%), agitazione (30,7%) e un nuovo inizio di sintomi comportamentali e psicologici della demenza quali disturbi del sonno (21,3%), irritabilità (20,6%), apatia ( 17%) e aggressività (13%). E’ quanto è emerso durante il webinar “Organopatia da Covid-19. Diagnosi, terapia e follow up” organizzato da Motore Sanità. Sono molteplici i quadri neurologici che possono insorgere nelle varie fasi dell’infezione:sintomi a livello del sistema nervoso centrale come cefalea, vertigini, disturbi dello stato di coscienza (confusione, delirium, fino al coma), encefaliti da infezione diretta del virus o su base autoimmune, manifestazioni epilettiche, disturbi motori e sensitivi, spesso legati a ictus ischemici o emorragici; sintomi a livello del sistema nervoso periferico come la perdita o distorsione del senso dell’olfatto, del gusto, sofferenza diretta o su base immuno-mediata dei nervi periferici (neuralgie, sindrome di Guillan-Barrè), nonché sintomi da danno muscolare scheletrico, che si manifestano con mialgie intense, spesso correlate a rialzo di enzimi liberati dal muscolo (CPK), espressione di danno muscolare diretto. Ma, come è stato segnalato per altri organi, si possono manifestare complicanze neurologiche post Covid: in circa il 30% dei soggetti trattati presso gli ambulatori post Covid, oltre ad astenia, che è il sintomo più comune, si è osservata difficoltà di concentrazione o veri e propri disturbi di memoria, e ora i neurologi stanno cercando di documentare quali sono le aree cerebrali che posso maggiormente essere colpite, con valutazioni neuropsicologiche o con la risonanza o con esami di imaging. Si possono inoltre manifestare patologie neurologiche legate ad alterazioni delle pareti vasali, alterazioni della coagulazione, liberazione delle citochine pro-infiammatorie, infiammazione della parete dei vasi e la produzione di autoanticorpi. Proprio per il rischio importante di complicanze durante l’infezione e di conseguenze anche dopo l’infezione, la Società Italiana di Neurologia (SIN) ha promosso lo studio multicentrico NeuroCOVID sulle manifestazioni neurologiche durante l’infezione con l’obiettivo di raccogliere informazioni sui pazienti che sono o sono stati affetti da Covid relative alla specifica sintomatologia clinica neurologica manifestata, ad esami eventualmente eseguiti per evidenziare un interessamento del sistema nervoso e sul decorso della sintomatologia allo scopo di valutare possibili implicazioni a lungo termine sul sistema nervoso. Lo studio è partito a marzo con l’esplosione della pandemia e il reclutamento si protrarrà fino al giugno 2021 con un follow-up che dovrebbe protrarsi fino alla fine dell’anno prossimo. Allo studio hanno già aderito 48 unità di neurologia nel territorio italiano e altre stanno chiedendo l’adesione. Infine, la pandemia ha avuto una enorme ripercussione sulla gestione delle malattie neurologiche. “La chiusura degli ambulatori, soprattutto nella prima fase, la difficoltà stessa di pazienti che hanno avuto ansia a recarsi al pronto soccorso per le loro patologie e quindi non sono stati seguiti, e lo stesso lockdown che ha costretto a casa pazienti con la demenza hanno fatto registrare un netto peggioramento del quadro dei disturbi comportamentali o addirittura la comparsa di nuovi disturbi comportamentali in soggetti affetti da demenza, come testimonia uno studio recentemente pubblicato – ha concluso il Professor Ferrarese -. Stiamo cercando di attrezzarci con la telemedicina, con collegamenti via internet e telefonici, seppur non è la stessa cosa che seguire direttamente questi pazienti. Le patologie neurologiche hanno avuto un grosso impatto da questa pandemia, stiamo cercando di monitorarle e vedremo anche a distanza di tempo quale sarà lo scenario”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

A passeggio con John Keats di Julio Cortázar

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

In libreria dal 18 febbraio Collana Le strade Fazi Editore. In occasione del bicentenario della morte di John Keats, il 23 febbraio, il grande omaggio di Julio Cortázar al poeta inglese entra a far parte della collana Le strade. A passeggio con John Keats è l’opera più misteriosa di Julio Cortázar: scritto in solitudine a Buenos Aires all’inizio degli anni Cinquanta e pubblicato volutamente postumo come omaggio a un poeta che, scomparso giovanissimo, solo dopo la morte ottenne la sua consacrazione, è un libro talmente ricco da sfuggire a ogni catalogazione.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

The Good Lord Bird: La storia di John Brown di James McBride

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

In libreria dall’11 febbraio Collana Le strade Fazi Editore. Dall’autore bestseller James McBride, vincitore del National Book Award, il romanzo è ambientato nel Kansas del 1856 ed è la storia di un ragazzino (ma per sopravvivere si finge una ragazza) che si aggiunge alla crociata abolizionista di John Brown. Scritto con un ritmo incalzante e una forte vena comica, è diventato un caposaldo della nuova letteratura black e ricorda da vicino i film di Tarantino e dei fratelli Coen. Il romanzo da cui è stata tratta l’omonima serie trasmessa in Italia da Sky Atlantic con Ethan Hawke come protagonista. «Una spassosa commedia. McBride confeziona un ritratto magistrale, come un Mark Twain moderno».«The New York Review of Books»

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

La signorina Crovato di Luciana Boccardi

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

In libreria dal 25 febbraio Collana Le strade. Fazi Editore. Sullo sfondo di una Venezia insolita, Luciana Boccardi dà vita a una saga familiare che racconta il coraggio di una ragazza e le mille peripezie attraversate per affermarsi, in un periodo particolarmente difficile della nostra Storia. Sospeso tra finzione e realtà, La signorina Crovato è la storia di un’infanzia rubata e dell’incredibile capacità di resistenza di uno spirito libero. Un romanzo vivace e brillante. Il sorprendente esordio in narrativa di una decana del giornalismo di moda.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Piranesi: Susanna Clarke

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

In libreria dal 4 febbraio Collana LAINYA Fazi Editore Ambientato in una grande Casa abitata da una moltitudine di statue mitologiche, il nuovo, immaginifico romanzo di Susanna Clarke crea un labirinto infinito, costellato di immagini di una bellezza sorprendente, abitato dalle maree e dalle nuvole. Uno spettacolare luogo dell’anima che il protagonista Piranesi condivide solo con il misterioso “Altro”.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Un teatro deserto, il Teatro Sociale di Como è lo sfondo del video di “Last Christmas”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

E’ un omaggio del pianista e compositore Alessandro Martire al classico natalizio degli Wham!, che proprio quest’anno compie 36 anni. L’inedita versione strumentale (piano solo e chill-edit) è uscita su tutte le piattaforme digitali il 18 dicembre per Carosello Records.Lanciato in anteprima da Repubblica.it – Milano, il video, in contrapposizione al gusto squisitamente anni ’80 dell’originale, è una performance in solitaria di Alessandro, registrata all’interno del Teatro Sociale di Como, sua città natale, da Davide Derocchi e Kristian Pedretti (Sound Waves Chalet).“Ho deciso di regalare una live performance di Last Christmas al teatro simbolo della mia città, ovvero il Teatro Sociale di Como – spiega Alessandro – Aprire il teatro, anche senza pubblico è un messaggio di speranza forte verso il futuro. Noi artisti e tutto il pubblico abbiamo bisogno di tornare a teatro. Dopo quasi un anno senza concerti, suonare dal vivo, anche se davanti a una platea vuota, è stato davvero emozionante.”Rappresentante della nuova generazione di pianisti neoclassici, Alessandro, classe 1992, è un’eccellenza italiana e ambasciatore del made in Italy nel mondo. Il 2020 è stato per Alessandro un anno ricco di soddisfazioni, che hanno compensato lo stop forzato all’attività live. In aprile l’uscita, sempre per Carosello Records, del fortunato album “Share the world”; l’1 settembre la spettacolare performance sul Lago di Como “The Floating Moving Concert – LEJ Festival”, e il conferimento di due riconoscimenti importanti: il 19 settembre il Nations Artistic Award, nell’ambito del XIV Premio Cinematografico delle Nazioni nello splendido Teatro Antico di Taormina, e il 25 settembre il Premio Internazionale ISFOA alla Carriera.Eccellenza italiana all’estero, Alessandro Martire è una sapiente miscela di musica classica contemporanea, pop, minimalista e crossover, che gli ha permesso di raggiungere uno stile personalissimo apprezzato dal pubblico, dalla critica e da grandi marchi internazionali che hanno scelto le sue musiche per spot e colonne sonore (National Geographic, Allianz, Alitalia, Cathay Pacific) e che lo hanno invitato come ospite d’onore in prestigiosi eventi aziendali (Bric’s, Bridgestone, Whirlpool, BMW Italia, Yamaha, Lamborghini). La sua attività concertistica con musiche originali lo ha portato a esibirsi in tutto il mondo, con già all’attivo tour in Cina, Russia, Corea, Stati Uniti e Regno Unito, solo per citare alcuni dei paesi che ha toccato con la sua musica.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il mondo che verrà

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

A cura di Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset, e Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management.A giudicare dai mercati finanziari, il 2020 non sembrerebbe un anno tanto sciagurato. Eppure, mentre i listini azionari, sospinti dalle manovre monetarie e fiscali espansive, si avventurano su nuovi massimi (l’S&P 500 ha rotto la barriera dei 3’700 punti), il mondo si trova ancora alle prese con la seconda ondata della pandemia di COVID-19, che ha messo in ginocchio il sistema sanitario, economico e sociale dell’intero pianeta. Ora che l’anno volge al termine, le buone notizie riguardo alla realizzazione di vaccini efficaci contro il coronavirus sono intervenute a restituire la speranza di un ritorno alla normalità a cittadini, imprese e governi di tutto il mondo. Dal punto di vista economico, questo vorrebbe dire un rientro dell’economia globale su un percorso di crescita tendenziale, seppure su un livello più basso rispetto a quello pre-pandemico (nello scenario base elaborato dall’OCSE, perché il PIL globale torni al livello di fine 2019, occorrerà attendere l’ultimo trimestre del 2021). Ma l’incertezza rimane elevata e si rispecchia nella dispersione delle previsioni: la somministrazione delle prime dosi del vaccino sarà sufficiente a evitare una terza ondata di contagi? Le persone saranno effettivamente disposte ad assumere il vaccino? Si riuscirà a raggiungere la soglia di soggetti immunizzati necessaria per ottenere l’immunità di gregge? Sono questi alcuni dei quesiti a cui allo stato attuale è difficile trovare una risposta certa e che rendono particolarmente complicato l’esercizio di fare previsioni economiche per il 2021 (la forbice tra scenario migliore e scenario peggiore dell’OCSE è di $7’000 miliardi, circa l’8% del PIL mondiale di quasi $88’000 miliardi a fine 2019).Lo stato di estrema incertezza non è l’unico lascito di questo 2020 all’insegna della pandemia. Come un devastante terremoto, il coronavirus ha prodotto delle profonde fratture sul piano economico e sociale. Se, infatti, a livello globale si è allargato il differenziale di crescita tra i Paesi emergenti, con l’Asia e la Cina in testa, e i Paesi sviluppati, tra i quali l’Europa è rimasta più di tutti indietro, allo stesso modo è aumentata la disuguaglianza tra classi sociali, con i dati che evidenziano come i più colpiti dall’ondata di disoccupazione provocata dal COVID siano i ceti a reddito più basso. Una problematica particolarmente sentita nei Paesi anglosassoni e soprattutto negli Stati Uniti, dove mancano ammortizzatori sociali come la cassa integrazione (non a caso, durante il picco della crisi di quest’anno l’amministrazione Trump si è trovata costretta ad effettuare sostanziosi trasferimenti diretti ai cittadini). Le ripercussioni potrebbero essere più profonde e durature del previsto, visto che, anche tra i ragazzi, quelli provenienti dal quartile con il reddito più basso hanno potuto ricorrere alle forme di istruzione online in misura molto inferiore rispetto ai loro coetanei delle famiglie più abbienti. Lo squilibrio è talmente forte che persino il Presidente della Fed Jerome Powell ha sentito il bisogno di nominarlo più volte nel corso degli ultimi mesi.Come effetto positivo del coronavirus, quest’anno si è diffusa ancor di più rispetto al passato la consapevolezza dell’urgenza di agire per la tutela dell’ambiente: il calo delle emissioni di CO2 registrato nel 2020 ha dimostrato che è ancora possibile avere un impatto benefico. In questo caso, il tema è particolarmente caldo in Europa. Il Vecchio Continente si è sempre mostrato all’avanguardia sulle politiche ambientali, fissando per primo l’obiettivo delle zero emissioni nette entro il 2050, e ha recentemente rivisto gli obiettivi intermedi per il 2030, rendendoli ancora più stringenti: si punta ora a una riduzione delle emissioni di almeno il 55% rispetto al livello base del 1990 (precedentemente, il target per il 2030 era un taglio del 40%).Dopo oltre un decennio dominato dall’intervento delle banche centrali (dalla grande crisi finanziaria in poi), il 2020 sarà probabilmente ricordato anche per il passaggio di testimone dalla politica monetaria a quella fiscale. La prima, infatti, sembra avere ormai poco spazio di manovra residuo, dopo aver immesso quest’anno una quantità record di liquidità nel sistema economico nel tentativo (finora riuscito) di garantirne la stabilità finanziaria.In base a quanto detto finora, nei Paesi anglosassoni l’azione dei Governi sarà volta anzitutto a ridurre la disuguaglianza economica e sociale, mentre nell’Unione Europea la green rule sembra portare finalmente al superamento delle divisioni ideologiche all’interno della regione e alla condivisione di politiche di bilancio comuni, talora anche con fini redistributivi. In questo quadro, l’Italia si trova certamente a godere di condizioni finanziarie particolarmente favorevoli per due fattori concomitanti: 1) compressione dei premi di rischio ben al di sotto della norma (il fair value della componente di rischio credito sarebbe attorno ai 180pb) e 2) grazie al Next Generation EU, l’Italia diventa prenditore netto di finanziamenti (e trasferimenti) in ambito EMU. Tale circolo virtuoso porta il costo del nuovo debito vicino allo 0 con un risparmio nella spesa per interessi (oggi circa il 3,5% del PIL) che, finché i tassi medi all’emissione si mantengono a livelli così bassi, si trasmette gradualmente all’ingente stock di debito (158% del PIL). Per far sì che il mercato rimanga clemente nei confronti del BTP anche nel momento (ancora lontano, non prima del 2022) in cui verrà meno il sostegno della BCE, l’Italia deve necessariamente sfruttare l’occasione attuale per fare le riforme e presentarsi tra qualche anno con una ritrovata competitività. E chissà che il mondo che verrà non sarà in fin dei conti migliore. Fonte: https://www.am.pictet/it/italy/articoli/2020/analisi-dei-mercati-e-asset-allocation/12/il-mondo-che-verra

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Enfasi sul tema della sostenibilità: il Covid-19 evidenzia l’importanza di salute e benessere”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

A cura di Pauline Grange, Gestore azioni globali di Columbia Threadneedle Investments. Alla luce dei rapporti che collegano la gravità del Covid-19 con l’obesità, non sorprende che molte persone stiano cercando di mantenersi in salute. Questi studi non hanno solo incentivato gli individui ad agire, ma probabilmente sproneranno anche i governi ad adottare strategie più proattive per combattere l’obesità e ridurre l’incidenza dei fattori di rischio per le malattie non trasmissibili (MNT), come ad esempio il diabete.Non solo le MNT sono correlate ai casi più gravi di Covid-19, ma rappresentano anche un onere crescente per i sistemi sanitari statali.In effetti, la nostra conoscenza dei sistemi sanitari è cresciuta significativamente nell’ultimo decennio. Uno studio pubblicato su Lancet a giugno 2018 ha rivelato che, com’era prevedibile, c’è una forte correlazione positiva tra la salute della popolazione e la spesa sanitaria pro capite. Tuttavia, ci sono diverse eccezioni degne di nota. Ad esempio, la spesa pro capite per l’assistenza sanitaria della Finlandia, che si colloca al sesto posto in termini di accesso e qualità del servizio, e dell’Italia (al nono sposto) è inferiore rispetto a quella Regno Unito (al 23° posto), nonostante i primi due paesi abbiano un punteggio più alto; gli Stati Uniti invece, che registrano la più alta spesa sanitaria pro capite al mondo, si collocano solo al 29° posto. Queste anomalie riscontrate in alcuni dei paesi più ricchi sono imputabili alle differenze culturali.Più del 70% degli americani è in sovrappeso o soffre di obesità, e la prevalenza dell’obesità grave è aumentata negli ultimi due decenni. La situazione non è molto diversa nel Regno Unito, dove il 67% degli uomini e il 60% delle donne sono considerati in sovrappeso.Gli alti tassi di obesità sono uno dei principali problemi di salute pubblica e anche una delle determinanti di malattie croniche legate alla dieta, come le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro. Attualmente sei americani su 10 soffrono di una patologia cronica e quattro su 10 accusano due o più malattie croniche. La prevalenza di queste patologie croniche dipende da vari fattori, tra i quali spiccano le abitudini alimentari scorrette e la mancanza di attività fisica.Nel Regno Unito è ormai ampiamente riconosciuto che i più alti livelli di obesità contribuiscono al fatto che il paese evidenzi il più elevato tasso di mortalità da Covid-19 in Europa. Man mano che i governi si renderanno conto che i fattori culturali e legati allo stile di vita stanno più che annullando gli eventuali benefici incrementali legati alla spesa sanitaria pro capite supplementare, potremmo assistere a un cambiamento delle politiche volto a considerare queste aree, in particolare nell’ambito della crisi attuale.L’alimentazione è uno dei metodi più semplici di cui dispongono i governi per influenzare la salute pubblica e l’incidenza dell’obesità. In futuro, i cibi e le bevande meno salutari saranno probabilmente soggetti a crescenti restrizioni in termini di pubblicità, a tasse sullo zucchero e a maggiori avvertenze sulle etichette dei prodotti. È più probabile che tali misure verranno adottate nei paesi caratterizzati da una maggiore incidenza del diabete, un bilancio più grave legato al Covid-19 e sistemi sanitari pubblici più estesi.Il Regno Unito rappresenta un esempio recente al riguardo. A luglio Boris Johnson ha adottato una posizione più proattiva sull’obesità dopo aver contratto lui stesso il Covid-19. Le nuove misure proposte comprendono: il divieto di pubblicizzare gli alimenti ad alto contenuto di grassi, zucchero e sale in TV e su internet prima delle 21:00; la cancellazione delle promozioni di tipo “1+1 gratis” sugli alimenti poco salutari ad alto contenuto di sale, zucchero e grassi; l’indicazione delle calorie sui menù al fine di aiutare le persone ad effettuare scelte più sane quando mangiano fuori; e l’obbligo di segnalare le “calorie liquide” nascoste per le bevande alcoliche. Infine, una campagna aiuterà le persone a perdere peso, a mantenersi attive e a mangiare meglio.Uno stile di vita più attivo rappresenta anche uno strumento cruciale per combattere la crisi dell’obesità in tutto il mondo. L’Organizzazione mondiale della sanità afferma che la carenza di attività fisica è uno dei principali fattori di rischio di mortalità a livello mondiale. Le campagne governative per aiutare le persone a perdere peso e a fare attività potrebbero rivelarsi fondamentali per invertire queste tendenze. Anche le società di abbigliamento sportivo come Adidas (una posizione nella nostra strategia) promuovono uno stile di vita più sano tramite le loro campagne di marketing e di sostegno alla comunità, ricavando al tempo stesso un beneficio economico.La strategia Global Sustainable Outcomes evita attivamente le società i cui prodotti e servizi alimentano la crisi dell’obesità e della salute, come le aziende produttrici di alcolici e i fast-food, dando invece la priorità alle imprese di beni di consumo i cui prodotti contribuiscono a una dieta e a uno stile di vita più sani. Se le politiche governative si dimostreranno efficaci, riteniamo che le società con un profilo migliore dal punto di vista sanitario risulteranno avvantaggiate, mentre quelle con portafogli meno salutari dovranno affrontare sfide e costi maggiori in futuro.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

2020: un anno positivo per gli investimenti

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

A cura di Roberto Rossignoli, Portfolio Manager di Moneyfarm. Sui mercati abbiamo sicuramente vissuto un anno particolare, a tratti difficile, ma che tutto sommato possiamo definire positivo per gli investimenti, con tutte le linee Moneyfarm che chiudono con il segno più davanti, preservando i rendimenti accumulati durante lo scorso ciclo. Anche se oggi questo esito può sembrare scontato, non lo era affatto qualche mese fa, quando la reale portata dell’emergenza era ancora ignota e siamo stati chiamati a compiere scelte impegnative per proteggere il capitale degli investitori, fronteggiando un’incertezza senza precedenti nella Storia recente.Siamo entrati nel 2020 alla fine di un ciclo di espansione durato 12 anni, un periodo che ha dato enormi soddisfazioni agli investitori che avevano partecipato ai mercati e che un anno fa, di questi tempi, celebravamo come il “mercato toro” più duraturo di sempre. Il ciclo cominciava, tuttavia, a mostrare alcuni segnali di maturità, con la profittabilità di molte asset class che sembrava limitata e la volatilità in crescita negli ultimi mesi dell’anno a causa di notizie che mettevano in dubbio le prospettive di crescita dell’economia. Questa situazione ci aveva già portati a ridurre il rischio dei portafogli nella seconda metà del 2019, una scelta che ha aiutato i nostri portafogli ad essere più resilienti nelle settimane della crisi. Quando, nei primi mesi dell’anno, hanno cominciato a diffondersi le notizie sull’epidemia, i mercati, così come le autorità mondiali, hanno sottovalutato il problema. Fino a che la situazione è esplosa a livello globale. Per oltre un mese si è ritenuto che il virus potesse essere confinato nella città di Wuhan, un’idea che oggi sembra assurda, ma che ben ci aiuta a ricostruire il livello di incertezza che ha contraddistinto quei giorni. Quando si sono cominciati a registrare i primi casi in tutto il mondo, la reazione dei mercati è stata violentissima: non possiamo dimenticare che, per alcune settimane a marzo, ci siamo trovati con la sgradevole sensazione di trovarci di fronte a un ventaglio di scenari davvero molto ampio e decisamente non tutti migliori di quello che poi effettivamente si è verificato. Quella a cui abbiamo assistito a marzo è stata una delle correzioni più violente della Storia recente dei mercati finanziari. Bisogna però ricordare che i mercati sono rimasti liquidi e che le negoziazioni sono continuate anche nei giorni più difficili, in cui abbiamo agito per alleggerire i portafogli di alcune delle asset class più rischiose. Quella di marzo è stata una prova interessante per strategie come la nostra, che utilizzano gli ETF per costruire la propria allocazione: questi strumenti si sono dimostrati liquidi anche in una situazione di mercato estrema, permettendoci di operare con sicurezza. L’intervento della Federal Reserve, che ha agito con un tempismo senza precedenti abbassando i tassi e aprendo nuovi canali di liquidità è stato provvidenziale. In poche settimane il bilancio del prestatore di ultima istanza americano (e globale, a tutti gli effetti) si è espanso del 70%, di ben tre trilioni di dollari. Più incerta è stata la risposta in Europa, dove alcuni errori di comunicazione della Bce hanno contribuito a gettare i mercati nel panico, prima che Francoforte facesse frettolosamente marcia indietro, seguendo in grande stile l’esempio della Banca Centrale Americana. In ogni caso, anche da questa sponda dell’Atlantico, l’intervento è stato massiccio, con il bilancio della BCE ormai pari al 60% del PIL europeo (prima del Covid era intorno al 40%). Macro-trend di cambiamento industriale ed evoluzione dei comportamenti di aziende e consumatori hanno indicato la direzione portando i mercati, per il momento, fuori dalla crisi. Ora che siamo all’inizio di un nuovo ciclo economico e, forse, finanziario bisogna chiedersi in che direzione andranno i mercati. Nel medio periodo prevediamo che restino ancora rilevanti i fattori macroeconomici di base: abbondanza di liquidità, tassi bassi e inflazione sotto controllo. Questo nuovo ordine economico che si è costruito negli ultimi dieci anni è stato in qualche modo testato dall’evento della pandemia e continuerà a esserlo, ma siamo convinti che, se la politica farà le mosse giuste, nel medio termine l’economia globale saprà ancora generare sviluppo e progresso e gli investitori potranno contribuire e beneficiarne investendo sui mercati finanziari. (abstract http://www.moneyfarm.com)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I batteri che ospiti nel tuo intestino cambiano nel corso della vita e rivelano la tua età biologica

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha messo sempre più in luce il ruolo cruciale che il microbiota intestinale ha per il benessere generale dell’individuo e quanto poco ancora si sappia su questo affascinante mondo. La campagna educazionale YOVIS Fingerprint batterico ha evidenziato che l’unicità insita in ogni individuo, per gusti, preferenze e carattere, si ritrova anche dal punto di vista del profilo batterico del microbiota e rende ognuno di noi unico. Sterili – dunque privi di batteri – fino al momento della nascita, ereditiamo parte dei batteri materni attraverso una trasmissione verticale durante il parto, dando così inizio alla colonizzazione intestinale che si implementa poi con l’allattamento, diventa più ricca e complessa con lo svezzamento, e si “stabilizza” all’incirca al terzo anno di vita. È così che ogni individuo sviluppa la propria “impronta digitale batterica” o fingerprint batterico, unica e univoca rispetto a quella di chiunque altro.Ma, oltre che diverso a livello individuale, il nostro microbiota varia fortemente nelle diverse fasi della nostra vita. I batteri che colonizzano pacificamente il nostro intestino, infatti, cambiano con l’età, fornendoci una serie di attività metaboliche-funzionali calibrate per rispondere alle esigenze delle diverse età. Basti pensare che la composizione del nostro microbiota è un indicatore piuttosto preciso della nostra età biologica. La correlazione tra età dell’individuo e microbiota è considerata talmente forte da permettere, tramite un approccio di machine learning, di risalire all’età di una persona partendo dalla composizione del suo microbiota.Nell’adulto il microbiota assume una struttura molto più complessa, caratterizzata da un’alta diversità, che supporta attività metaboliche e funzionali necessarie a mantenere soprattutto l’omeostasi sia a livello energetico, facilitando l’estrazione di energia da alimenti non digeribili dall’uomo, sia a livello immunitario, sostenendo la produzione di sostanze anti-infiammatorie. Naturalmente come tutto il nostro organismo, anche il tratto gastrointestinale non è immune dal processo di invecchiamento.Pertanto, per tutto l’arco della nostra vita dovremmo mantenere in buona salute il nostro intestino, preservando e garantendo la varietà, la ricchezza e l’equilibrio del microbiota, supportandolo con una sana alimentazione, facendo movimento, e aiutandolo con integratori probiotici, che aiutano il benessere intestinale.La linea di integratori alimentari YOVIS probiotici multiceppo, multispecie e multigenere, contiene miliardi di fermenti per aiutare a ripristinare l’equilibrio del microbiota, con una varietà di referenze che possono essere scelte in base alle proprie preferenze e allo stile di vita: perché ognuno di noi ha una flora intestinale differente, anche nei vari momenti della propria vita, e YOVIS lo sa.www.alfasigma.com

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Vogliamo dare supporto economico agli studenti e alle Università del Lazio”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Vogliamo farlo nei riguardi di quanti sono sempre più in difficoltà durante questa emergenza sanitaria e valorizzare il patrimonio di intelligenza e conoscenza che il Governo Conte, a differenza di altre nazioni europee ha trascurato, lasciando il mondo accademico e la comunità studentesca senza supporto durante la pandemia. Questo è l’obiettivo degli emendamenti che abbiamo presentato durante la discussione della legge di bilancio regionale. Un pacchetto di proposte che spazia dall’aumento dei fondi per la digitalizzazione dei libri di testo e per i buoni acquisto dei libri convenzionali, all’istituzione a livello regionale del programma “Studenti 100 giga”, dedicato a chi si trova dove non c’è copertura di fibra o non dispone di connessione o è un fuori sede, che predispone la fornitura di Sim Card gratuite da 100 giga agli universitari per consentire la fruizione delle attività didattiche telematiche. E ancora, più fondi per il progetto “Torno Subito”, percorsi integrati di alta formazione ed esperienze lavorative in Italia e all’estero, ed inoltre maggiori risorse per le università che sviluppano progetti di riqualificazione economica e sociale dei territori più svantaggiati realizzando Biblioteche e Centri Sportivi. Nel rilevare l’impegno delle opposizioni in Regione Lazio a sostegno delle iniziative promosse dagli studenti negli atenei, auspichiamo che anche la maggioranza della Pisana voglia accogliere le nostre richieste e contribuire a riportare la questione universitaria al centro del dibattito politico nazionale sull’istruzione.>> Così in un comunicato, Giancarlo Righini e Elisa Sciarra presidente Azione Universitaria Roma Tre.

Posted in scuola/school, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Si chiude un anno complicatissimo

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Sconfiggere la precarietà che denigra la dignità umana e continuare a costruire una scuola più giusta, più equa e più solidale anche al termine di un anno difficilissimo per il settore della scuola come quello che sta terminando: è il senso del messaggio di Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, rivolto al personale scolastico nel corso di un’intervista rilasciata all’agenzia Teleborsa. Il sindacalista ha ricordato che “siamo arrivati alla vigilia di Natale e all’inizio di un nuovo anno, lasciandoci alle spalle tante tragedie, il Covid su tutte, che ha colpito le famiglie, ha cambiato il modo di vivere e l’affetto nei confronti dei familiari. La cosa più importante che si può augurare quindi è di tornare a essere ‘animali sociali’, come diceva Aristotele, cioè recuperare quella socialità che è nella natura dell’uomo”. Camminare tutti insieme, perché insieme possiamo ricostruire una società, un’Italia, una scuola, un’università, un mondo della ricerca più giusti. Ne è convinto il leader del sindacato, che nel mettere l’accento sul rispetto del diritto e sulla missione che l’Anief si è dato alla sua nascita ha parlato di “scommessa e di speranza” che rimangono vivi, perché “alla fine il nostro obiettivo è essere educatori delle generazioni future”.”L’Anief – dice il sindacalista autonomo – in questo anno ha fatto tanto: è diventata rappresentativa nel novembre 2019 e ha dovuto costruire e organizzare questa rappresentatività in un periodo difficilissimo, in cui c’è stata la Didattica a distanza e le scuole sono rimaste chiuse”. “Anief – promette Pacifico – ci sarà, ci sarà nelle trattative sul Recovery Plan, ci sarà nelle nuove proposte parlamentari, ci sarà nei tavoli istituiti per garantire una maggiore tutela della sicurezza dei lavoratori”, rivolgendo il suo augurio e assicurando che “continueremo grazie alla vostra fiducia, volontà, partecipazione e, soprattutto, alla vostra voglia di sentirvi educatori del domani. Insieme ce la faremo”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Rientro superiori il 7 gennaio, accordo Stato-Regioni per studenti al 50%

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Sulle modalità di riapertura delle scuole il 7 gennaio arriva l’intesa della Conferenza Unificata Stato-Regioni: alla presenza del ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, e della ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina, la Conferenza ha dato il via libera al ritorno in classe subito dopo l’Epifania, ma ad una condizione: nella prima fase del rientro la presenza di studenti scenderebbe dal 75% al 50%, una percentuale da aumentare poi nel corso del tempo se ve ne saranno le condizioni. Il documento prodotto, come riportato dalla stampa specializzata, prevede anche la realizzazione di un sistema di comunicazione rapido ed efficace attraverso cui le scuole “sappiano con precisione quali studenti o unità di personale debbano essere posti in quarantena, per quanto tempo e con quali modalità di rientro a scuola”. Inoltre, la bozza prevede che una eventuale sospensione o limitazione delle attività didattiche in presenza dovrà essere prevista “come misura residuale e disposta unicamente sulla base di evidenze scientifiche”. Da parte sua il governo si impegna a incrementare – si legge ancora nel testo – “il Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa per il riconoscimento del salario accessorio al personale Ata, al fine di garantire il proseguimento del funzionamento delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado anche nelle ore pomeridiane”. Anief ritiene che si sta procedendo senza un progetto definito. Lo stesso DPCM del 3 dicembre, che prevedeva il 75% di studenti da collocare in classe il prossimo 7 gennaio, sembra ora vacillare. La retromarcia dello stesso Governo è probabilmente arrivata dopo che, sulla base dei resoconti dei governatori delle Regioni, si è reso conto che il virus è ancora vivo, non tutte le province sono in grado di garantire una maggiorazione adeguata di mezzi di trasporto e sono molti gli istituti scolastici a non detenere spazi e organici adeguati a garantire il rientro in sicurezza del 75% di allievi. Il rischio, in queste condizioni, è che la sicurezza non possa essere garantita.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Piattaforma per tracciare la diffusione delle varianti del genoma del virus Covid-19

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

“L’obiettivo del portale – dichiara Matteo Pallocca – è quello di scremare rapidamente tra le centinaia di migliaia di sequenze virali generate e le mutazioni rilevate sulla proteina virale Spike, quelle di maggiore interesse per l’interazione con i recettori e gli anticorpi umani, e che possono impattare sul funzionamento dei vaccini in via di approvazione” Il portale COVID-Miner è l’oggetto di un lavoro in corso di pubblicazione sulla rivista internazionale Journal of Translational Medicine. Qui è descritta già la cosiddetta “variante inglese” diventata molto famosa negli ultimi giorni. Questa contiene due mutazioni principali sulla proteina Spike: in particolare una piccola delezione di pochi aminoacidi (delta 69-70) e una mutazione (N501Y) nel sito di contatto del virus con il recettore umano. Di fatto non sarebbe da definire propriamente variante inglese perché, come viene descritto nel lavoro, è stata riscontrata per la prima volta negli Stati Uniti in Aprile e poi in Australia a Giugno, per poi diffondersi maggiormente nel Regno Unito e in Sud Africa. La pubblicazione che descrive il COVID-Miner contiene già le caratteristiche di questa variante, associata ad una scarsissima frequenza (0.4%), anche se presenti in ceppi diversi del virus. Nei mesi scorsi abbiamo visto molte varianti diffondersi e diventare dominanti. Un esempio è la variante D614G, presente in più del 90% dei virus in circolazione. Attualmente ci sono evidenze circa la crescita della variante inglese nel Regno Unito, tuttavia è ancora difficile determinare se tale crescita sia dovuta a una sua maggiore infettività, oppure sia piuttosto da attribuire alla grande mobilità degli abitanti nell’affollata area metropolitana di Londra. Anche sulla maggiore trasmissibilità nei confronti delle fasce più giovani della popolazione gli epidemiologi dell’OMS sono ancora cauti nelle loro dichiarazioni. L’apprensione riguardo alla possibilità che i vaccini appena approvati non abbiano effetto su questa nuova variante è comprensibile. Tuttavia, esiste un ragionevole ottimismo al riguardo, giustificato dal meccanismo d’azione dei vaccini stessi. Se è vero infatti che il vaccino induce una risposta anticorpale verso la proteina Spike classica (cioè non mutata) è altrettanto vero che il “repertorio di anticorpi” prodotto dal corpo umano in seguito all’inoculazione del vaccino contiene migliaia di piccole variazioni che, per ragioni evolutive, sono in grado di riconoscere anche le variazioni della proteina Spike originaria. L’espressione “variante inglese” non è legata dunque al luogo d’origine della mutazione, tuttavia è entrata nell’uso perché dal Regno Unito è giunto finora il maggior numero di rilevazioni. Questa disparità è plausibilmente originata dal più alto numero di sequenziamenti e tracciamenti avvenuti: basti pensare che attualmente nel portale internazionale di riferimento per le sequenze virali (GISAID) sono depositate circa 80.000 sequenze provenienti dalla Gran Bretagna e meno di 1.000 dall’Italia, su un totale di 200.000 sequenze circa. Questa differenza nella raccolta dei dati potrebbe aver originato nei media e nell’opinione pubblica un resolution bias, ossia la tendenza a dare maggior risalto a un evento semplicemente perché maggiormente rilevato.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Un aiuto concreto agli agricoltori italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Con l’inserimento nel decreto Milleproroghe delle misure proposte dal ministero per le Politiche agricole, il Governo fornisce un aiuto concreto e immediato ai coltivatori italiani – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Tra le varie agevolazioni previste, ci sono la certificazione dei vini Dop e Igp, la presentazione della documentazione antimafia e il versamento dei contributi dei lavoratori autonomi. Grazie al via libera del Consiglio dei ministri, numerose scadenze amministrative e adempimenti sono così sospesi per via del perdurare della crisi. Come sottolineato dalla ministra Bellanova, si tratta di provvedimenti necessari per le imprese agricole e le filiere che devono affrontare l’emergenza Covid. Nel corso di questo difficile anno, il Governo ha saputo adottare con tempismo i provvedimenti più urgenti per il nostro settore – Continua Tiso. L’azione dell’esecutivo si è però rivelata deficitaria quando è stato necessario passare dai bisogni più immediati alla pianificazione del futuro.La convocazione dell’annunciato tavolo per una discussione allargata sul Piano Strategico Nazionale della nuova Pac non è ancora avvenuta, mentre sulla transizione ecologica del settore primario arrivano segnali contrastanti sia da Roma che da Bruxelles. Per temi di questa portata non può venire in aiuto la decretazione d‘urgenza, ma è necessario giocare d’anticipo, coinvolgendo tutti gli attori interessati e prevedendo tempistiche adeguate con l’obiettivo di giungere a un accordo quadro che possa orientare l’azione di Governo nella giusta direzione.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gli atti notori sono validi anche nel processo tributario

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Dopo la sentenza segnalata giorni fa, il noto tributarista leccese Maurizio Villani, porta all’attenzione una nuova decisione, questa volta pubblicata dalla CTR della Puglia – Sez. 2 – la numero 2993/2020 che, in accoglimento delle eccezioni di diritto e di merito formulate dall’avvocato, ha accolto l’appello ed ha totalmente annullato l’avviso di accertamento per l’anno 2006 dell’Agenzia delle Entrate di Lecce.In sostanza, anche alla luce di una costante giurisprudenza della Corte di Cassazione, sono stati ritenuti validi gli atti notori.Infatti, la Corte di Cassazione ha ripetutamente affermato la legittimità di dichiarazioni rese da terzi in sede extraprocessuale, con la possibilità di introdurle nel giudizio tributario, senza che a ciò osti il divieto di ammissione della prova testimoniale ai sensi dell’art. 7 dlgs. n. 546 del 1992 (Cass. 12 aprile 2013, n. 8987; 14 settembre 2016, n. 18065 e ord. 10 ottobre 2018, n. 29757).Questo in ragione del principio della cd. “parità delle armi”, che ha consentito al processo tributario di passare il vaglio costituzionale, nel rispetto del giusto processo ex art. 111 cost. (Corte Cost. sent. n. 18 del 2000).E’ pur vero che tali dichiarazioni hanno un valore indiziario, ma siffatta rilevanza non può che essere messa a confronto con il contenuto presuntivo che lo stesso accertamento tributario ha nella sua forma induttiva, così come si è estrinsecato nella presente fattispecie.Insomma, per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, una nuova conferma che, nei limiti stabiliti dalla giurisprudenza di legittimità e quindi anche di merito, è possibile difendersi nel processo tributario con strumenti che il Fisco dovrebbe ritener validi anche nella fase per così dire amministrativa.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Sassoli: L’accordo sulle relazioni future tra UE-Regno Unito garantisce la necessaria chiarezza

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2020

Bruxelles. “Accolgo con favore la notizia che oggi sia stato raggiunto l’accordo sulle future relazioni tra UE e Regno Unito, che sarà adesso esaminato in dettaglio dal Parlamento. Il Parlamento ringrazia e si congratula con i negoziatori dell’UE e del Regno Unito per i loro sforzi volti a raggiungere un accordo storico, anche se all’ultimo minuto. Nonostante sia profondamente dispiaciuto per la decisione del Regno Unito di lasciare l’UE, sono sempre stato convinto che una soluzione negoziata fosse nell’interesse di entrambe le parti. Questo accordo getta le basi per l’avvio di un nuovo partenariato”. “Tra pochi giorni, la legislazione europea non sarà più applicabile al Regno Unito. Il governo del Regno Unito è stato chiaro sulla decisione di voler lasciare il mercato unico, l’unione doganale e porre fine alla libera circolazione. Le decisioni hanno delle conseguenze: la mobilità e il commercio tra l’UE e il Regno Unito non saranno fluidi come prima. Inoltre, è stata una scelta del governo britannico quella di non permettere una transizione più agevole mediante una proroga del termine ultimo per il raggiungimento di un accordo”. “Il Parlamento accoglie con favore l’intenso dialogo, gli scambi e l’unita senza precedenti dimostrate dalle istituzioni europee durante l’intero processo negoziale. Tuttavia, il Parlamento si rammarica che la durata dei negoziati e la natura di questo accordo all’ultimo minuto non consentano un adeguato controllo parlamentare entro la fine dell’anno. Il Parlamento è ora pronto a reagire in maniera responsabile per ridurre al minimo i disagi per i cittadini e le imprese e per prevenire il caos e le conseguenze negative che deriverebbero da uno scenario “no-deal”. Il Parlamento – grazie alle sue commissioni competenti e durante la sua seduta plenaria – continuerà il suo lavoro di esame prima di decidere se dare il consenso nel nuovo anno”.“Il Parlamento è stato chiaro fin dall’inizio su quelli che erano i nostri punti fermi e, per tutta la durata dei negoziati, abbiamo lavorato a stretto contatto con il negoziatore capo dell’UE, Michel Barnier, che ha goduto del nostro pieno sostegno. Il Parlamento ha sempre sostenuto la necessità di un accordo equo e totale e siamo lieti che le nostre priorità si riflettano nell’accordo finale. Se il Parlamento europeo deciderà di approvare l’accordo, ne seguirà attentamente l’attuazione”.“Ringraziamo il vicepresidente Maros Šefčovič per il lavoro svolto per garantire il pieno e fedele rispetto dell’accordo di ritiro. Il Parlamento non accetterà alcuna violazione dei diritti dei cittadini così come non accetterà un ritorno ad una frontiera fisica nell’isola d’Irlanda”.“Indipendentemente dalla Brexit, l’UE e il Regno Unito continueranno a condividere valori e interessi comuni. Siamo entrambe delle Unioni fondate sulla democrazia e sul rispetto dello stato di diritto e dobbiamo affrontare molte sfide comuni, dal cambiamento climatico al terrorismo. Questo accordo è un punto di partenza dal quale far partire la nostra nuova collaborazione”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »