Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Archive for 27 dicembre 2020

Consenso unanime su poteri e risorse per Roma Capitale

Posted by fidest press agency su domenica, 27 dicembre 2020

“Ringrazio tutte le forze politiche per il consenso unanime con cui oggi, alla Camera dei Deputati, sono passati due ordini del giorno che impegnano il Governo a dotare Roma Capitale di risorse e poteri speciali”.Lo dichiara la sindaca di Roma, Virginia Raggi.“Il consenso bipartisan riconosce quanto ho sempre sostenuto: lo status della Capitale d’Italia non deve essere terreno di scontro politico ma un riconoscimento delle sue specificità e del ruolo che Roma ricopre, anche a livello internazionale. Non a caso, proprio i gruppi politici presenti in Assemblea Capitolina sono stati i promotori di una proposta bipartisan sull’assetto istituzionale e i poteri di Roma Capitale, trasmessa in Parlamento diversi mesi fa”, aggiunge Raggi.“Quello di oggi è però solo un primo passo. Ora ci aspettiamo che il Governo dia seguito, quanto prima, all’impegno assunto e largamente condiviso. Il Campidoglio è sempre disponibile a favorire qualunque confronto per arrivare all’elaborazione di un provvedimento concreto che finalmente riconosca a Roma il ruolo che merita, al pari delle altre capitali europee e mondiali”, conclude la sindaca.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Riaffiora per intero l’antica tavola calda della Regio V

Posted by fidest press agency su domenica, 27 dicembre 2020

Il termopolio della Regio V, una delle antiche tavole calde di Pompei, con l’immagine della Nereide a cavallo, già parzialmente scavato nel 2019, riaffiora per intero con altre ricche decorazioni di nature morte, rinvenimenti di resti alimentari, ossa di animali e di vittime dell’eruzione. L’impianto commerciale era stato indagato solo in parte nel 2019, durante gli interventi del Grande Progetto Pompei per la messa in sicurezza e consolidamento dei fronti di scavo storici.Considerate l’eccezionalità delle decorazioni e al fine restituire la completa configurazione del locale, ubicato nello slargo all’ incrocio tra il vicolo delle Nozze d’argento e il vicolo dei Balconi, si è deciso estendere il progetto e di portare a termine lo scavo dell’intero ambiente.Di fronte al termopolio, nella piazzetta antistante, erano già emerse una cisterna, una fontana, e una torre piezometrica ( per la distribuzione dell’acqua), dislocate a poca distanza dalla bottega già nota per l’affresco dei gladiatori in combattimento.Le decorazioni del bancone – le prime emerse dallo scavo – presentano sul fronte, l’immagine di una Nereide a cavallo in ambiente marino, e sul lato più corto l’illustrazione, probabilmente, della bottega stessa alla stregua di un’insegna commerciale. Il ritrovamento, al momento dello scavo, di anfore poste davanti al bancone rifletteva non a caso l’immagine dipinta.In questa nuova fase di scavo, sull’ultimo braccio di bancone portato alla luce sono emerse altre pregevoli scene di nature morte, con rappresentazioni di animali, probabilmente macellati e venduti nel locale. Frammenti ossei, pertinenti gli stessi animali, sono stati inoltre rinvenuti all’interno di recipienti ricavati nello spessore del bancone contenenti cibi destinati alla vendita. Come le due anatre germane esposte a testa in giù, pronte ad essere preparate e consumate, un gallo e un cane al guinzaglio, quasi un monito alla maniera del famoso Cave Canem.Una sbeffeggiante iscrizione graffita “Nicia cineade cacator” si legge sulla cornice che racchiude il dipinto del cane: Nicia ( probabilmente un liberto proveniente dalla Grecia) Cacatore, invertito! Forse lasciata da un buontempone che aveva voluto prendere in giro il proprietario o da qualcuno che lavorava nel termopolio.”Con un lavoro di squadra, che ha richiesto norme legislative e qualità delle persone, oggi Pompei è indicata nel mondo come un esempio di tutela e gestione, tornando a essere uno dei luoghi più visitati in Italia in cui si fa ricerca, si continua a scavare e si fanno scoperte straordinarie come questa”. Così il Ministro per i beni e per le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha commentato le nuove scoperte della Regio V negli scavi di Pompei. “Oltre a trattarsi di una ulteriore testimonianza della vita quotidiana a Pompei, le possibilità di analisi di questo termopolio sono eccezionali, perché per la prima volta si è scavato un simile ambiente per intero ed è stato possibile condurre tutte le analisi che le tecnologie odierne consentono. – dichiara Massimo Osanna, Direttore Generale ad interim del Parco archeologico di Pompei – I materiali rinvenuti sono stati, infatti, scavati e studiati sotto ogni aspetto da un team interdisciplinare composto da: antropologo fisico, archeologo, archeobotanico, archeozoologo, geologo, vulcanologo. I materiali saranno ulteriormente analizzati in laboratorio e in particolari i resti rinvenuti nei dolia (contenitori in terracotta) del bancone, rappresenteranno dei dati eccezionali per capire cosa veniva venduto e quale era la dieta alimentare”.Altro dato interessante è il rinvenimento di ossa umane, ritrovate, purtroppo, sconvolte a causa del passaggio di cunicoli realizzati nel XVII secolo da scavatori clandestini in cerca di oggetti preziosi.Alcune sono pertinenti ad un individuo di almeno 50 anni, che verosimilmente al momento dell’arrivo della corrente piroclastica era posizionato su un letto o una branda, come testimoniano il vano per l’alloggiamento del giaciglio e una serie di chiodi e residui di legno rinvenuti al di sotto del corpo.Altre ossa, ancora da indagare sono di un altro individuo, e sono state rinvenute all’interno di un grande dolio, forse qui riposte sempre dai primi scavatori.Inoltre nel termopolio è stato rinvenuto diverso materiale da dispensa e da trasporto: nove anfore, una patera di bronzo, due fiasche, un’olla di ceramica comune da mensa. Il piano pavimentale di tutto l’ambiente è costituito da uno strato di cocciopesto (rivestimento impermeabile composto da frammenti in terracotta), in cui in alcuni punti sono stati inseriti frammenti di marmi policromi (alabastro, portasanta, breccia verde e bardiglio).I termopoli, dove si servivano bevande e cibi caldi, come indica il nome di origine greca, conservati in grandi dolia (giare) incassati nel bancone in muratura, erano molto diffusi nel mondo romano, dove era abitudine consumare il prandium (il pasto) fuori casa. Nella sola Pompei se ne contano una ottantina.Le prime analisi confermano come le pitture sul bancone rappresentino, almeno in parte, i cibi e le bevande effettivamente venduti all’interno del termopolio: tra i dipinti del bancone sono raffigurate due anatre germane, e in effetti un frammento osseo di anatra è stato rinvenuto all’interno di uno dei contenitori, insieme a suino, caprovini, pesce e lumache di terra, testimoniando la grande varietà di prodotti di origine animale utilizzati per la preparazione delle pietanze.www.pompeiisites.org (foto copyright Crediti foto_ ©Luigi Spina)

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il tempo è una dimensione immaginaria?

Posted by fidest press agency su domenica, 27 dicembre 2020

Potremmo considerarlo tale, secondo la teoria della relatività? La risposta non è di quelle facili da digerire. Dovremmo in primis chiederci come può la teoria della relatività affermare che lo spazio e il tempo appartengono l’uno al mondo fisico e l’altro al mondo immaginario. L’uno al mondo esterno e l’altro al mondo interno dell’osservatore. C’è chi potrebbe considerare tale aspetto un puro formalismo matematico o limitarsi alle parole di Sant’Agostino quando affermava che lui sapeva ma non riusciva a spiegarlo agli altri come se improvvisamente la memoria avesse subito un blackout. Forse perché le parole sono tratte, quasi sempre, dall’esperienza quotidiana e usate per poter riconoscere, ricordare e trasferire ad altri le cose percepibili ma non certo delle identità immaginarie. Forse potrebbe farlo la memoria dove si agitano i ricordi e dove potremmo essere pronti a cogliere i messaggi provenienti da quel misterioso regno dell’immateriale. Forse anche a nostra insaputa e restare nel subconscio. Se solo percorressimo questa via della conoscenza dovremmo, semmai, appropriarci di certe tecniche di meditazione orientali quali lo Yoga e Zen ma anche di raccoglimento cristiano per far emergere informazioni poste in condizioni di schermatura sensoriale. Parlo, ovviamente, di fenomeni di telepatia, di precognizione, bilocazione e psicocinesi. E lo sanno bene fisici di grande valore come Putham, Targ, Jahn e Feynman dell’università di Princeton e altri. Ma mi si obietta: ma il tempo non si misura con gli orologi così come lo spazio si misura con i regoli? E allora dov’è il mondo immaginario formulato dalla teoria della relatività? Bisogna, allora, considerare l’invariante metrico della relatività speciale per ragionare in questo modo: Se noi ignoriamo l’esistenza del tempo nel dominio dello spazio calcolando la distanza spaziale invariante, a partire dalle due distanze misurate dall’osservatore, ovvero quella euclidea e l’altra immaginaria, ne deriva che in questo invariante metrico sono considerati tre tipi di spazio: uno reale esterno all’osservatore, uno immaginario, interno all’osservatore con i suoi pensieri e ultimo uno spazio complesso, in combinazione dei due, in cui albergano gli invarianti e la realtà assoluta. Lo stesso accade con il tempo con uno interno all’osservatore, uno esterno, che altro non è che il tempo che ci mette la luce a percorrerlo, ed infine un tempo complesso, in combinazione dei due, dove albergano gli invarianti e la realtà assoluta. A questo punto il dilemma non sta nel chiedersi perché il tempo sia immaginario e lo spazio reale, ma perché tempo e spazio possiedono una parte immaginaria ed una parte reale. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | 1 Comment »

Stati Uniti d’Europa e vaccinazioni. Lo sfascismo dell’Ungheria

Posted by fidest press agency su domenica, 27 dicembre 2020

L’Ungheria ha anticipato l’Ue ignorando i piani per un Vax Day europeo del 27 dicembre ed ha iniziato oggi a vaccinare i primi cittadini. Il governo aveva in precedenza detto di iniziare il programma il 27. Dal punto di vista sanitario nessuno si sconvolge. E’ solo iniziativa politica: l’Ungheria del premier Orban ha voluto distinguersi dalle decisioni comunitarie. Distinzione che questo Paese ha sui principi base dello Stato di diritto ché l’Unione non sia una sorta di accordo commerciale ma politico. Lunga la lista dei “distinguo” ungheresi: dalla censura mediatica al rispetto dei diritti degli individui, passando per la libertà di educazione *.Sono mezzi della politica per esprimere il proprio potere e si sfida la Commissione Ue votata anche da chi lancia questa sfida. Dovremo abituarci a questo ed altro, almeno fino a quando l’Ungheria di Orban non sarà buttata fuori dall’Unione (**) o gli ungheresi decidano di fare a meno di Orban.E’ tollerabile un “marchese del Grillo” nell’Ue? Perché dare loro soldi se ostacolano l’Unione e compromettono la certezza del diritto degli ungheresi, sfascisti per tutta l’UE? Qualcuno potrebbe dire che degli ungheresi se ne occupa il loro governo e quindi glissare su questi “particolari”. Ma il progetto dell’Unione è proprio per superare gli Stati nazionali in prospettiva federalista, e chi non ci sta, visto che l’Ue non manderà i carri armati in Ungheria come fece l’Urss nel 1956, è bene che sia democraticamente allontanato. Chissà se la Commissione farà finta di non vedere….

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Brexit: Cia, salvo un mercato da 3,4 mld

Posted by fidest press agency su domenica, 27 dicembre 2020

Dopo 4 anni di negoziati fra Europa e Regno Unito è stato raggiunto in extremis un accordo che è un regalo di Natale a tutto il settore agroalimentare del Made in Italy, che potrà così continuare a esportare senza dazi o quote nel suo quarto mercato di sbocco commerciale, per un valore complessivo di 3,4 miliardi di euro. Secondo Cia-Agricoltori Italiani occorre, adesso, mantenere una stretta vigilanza sulla governance dell’accordo per evitare danni futuri alla libera e leale concorrenza. Questo risultato tanto atteso ha, infatti, evitato una rottura che avrebbe determinato ripercussioni economiche drammatiche, ma è solo un “primo passo” nella costruzione di un nuovo sistema di relazioni fra l’economia europea e quella della Gran Bretagna, ormai Paese terzo a tutti gli effetti, con conseguenze sulla libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali. Secondo Cia occorrerà una stretta sorveglianza sul cosiddetto level playing field (la parità di condizioni sulla concorrenza), per fare in modo che Londra possa sì discostarsi dalla regolamentazione europea, ma senza il rischio di una concorrenza sleale alle aziende europee in merito agli aiuti di Stato e alle normative in campo fitosanitario e ambientale. L’accordo raggiunto rappresenta per Cia una boccata d’ossigeno per il Made in Italy agroalimentare, specialmente in questa lunga fase pandemica con pesanti ricadute sul fronte della crescita economica. Un “no deal” avrebbe determinato barriere tariffarie, minore domanda interna nel mercato inglese e il deprezzamento della sterlina, penalizzando i prodotti italiani più venduti nel Regno Unito. In primis il vino, che rappresenta il 24% del totale delle esportazioni agroalimentari Oltremanica, con un fatturato superiore a 830 milioni di euro. Di assoluto rilievo anche il nostro export di ortofrutta trasformata (13%) e ortofrutta fresca (6%), così come dei prodotti da forno e farinacei (11%) e dei prodotti lattiero-caseari (9%).Hanno un forte impatto su questo primato i prodotti a indicazione geografica protetta (Igp), che incidono per oltre il 30% sulle nostre esportazioni verso Londra e che grazie all’accordo commerciale raggiunto continueranno a essere riconosciute e tutelate in territorio britannico.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Certificazioni mondiali per il gruppo ICA

Posted by fidest press agency su domenica, 27 dicembre 2020

L’azienda civitanovese ottiene il massimo delle validazioni internazionali per i prodotti che riducono l’impatto ambientale e migliorano la qualità ambientale degli interni. Civitanova Marche – Vernici e sostenibilità ambientale sembrano due mondi agli antipodi. Invece, ICA, il gruppo industriale italiano conosciuto in tutto il mondo per l’innovazione nelle vernici per legno e vetro, ha fatto dello sviluppo sostenibile la sua cifra stilistica.E puntare allo sviluppo sostenibile significa garantire alle persone qualità, sicurezza, salute e valorizzazione dell’ambiente. Le sue vernici all’acqua Iridea Bio per interni sono formulate con materiali di scarto rinnovabili e non competitivi con l’alimentazione umana. Inoltre, le fasi di produzione sono in linea con le più recenti politiche green adottate in tutto il mondo grazie al minore impatto ambientale, poiché riducono le emissioni di composti organici volatili (VOC – Volatile Organic Compounds) e quelle di CO₂ che causano l’effetto serra. In più il loro impatto ambientale eccezionalmente basso concorre all’ottenimento di crediti LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). Queste vernici per arredi interni hanno ottenuto la validazione Environmental Claim Validation (ECV) della UL, leader mondiale nella certificazione dei prodotti. Si tratta di una validazione rigorosa e indipendente che conferma l’impegno di ICA Group sia nel campo dell’innovazione, poiché i prodotti hanno prestazioni chimico-fisiche davvero straordinarie, che in quello della salvaguardia ambientale.Oltre a questa validazione, il gruppo ICA ha ottenuto anche la certificazione GREENGUARD, sempre dalla UL, per altri prodotti che sono stati sottoposti a numerosi test scientifici sulle emissioni chimiche. In questo caso si tratta delle linee di vernici per arredi Iridea Polyurethane e Iridea Water-Based che contribuiscono a ridurre l’inquinamento dell’aria interna e il rischio di esposizione chimica, grazie alle ridotte emissioni dei composti organici volatili, con un vantaggio tangibile nella creazione di ambienti più sani. Il marchio di certificazione GREENGUARD della UL per l’ambiente viene assegnato esclusivamente ai prodotti che soddisfano parametri stringenti in termini di emissioni chimiche e si distinguono per contribuire a una migliore qualità ambientale interna.Un percorso virtuoso che l’azienda della famiglia Paniccia sta condividendo anche con altre realtà industriali italiane. Infatti, le soluzioni innovative ideate da ICA stanno aiutando i clienti a rendere i loro prodotti più sostenibili (mobili, porte, cucine, ecc.), tanto che alcune di queste aziende hanno deciso di intraprendere loro stesse i percorsi di certificazione.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »