Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Scuola: Fatti, avvenimenti e persone – Consuntivo del 2020

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 dicembre 2020

A cura di TUTTOSCUOLA. La redazione di Tuttoscuola, come consuetudine da quasi quattro lustri, ci ha resi partecipi quest’anno del riepilogo dei principali avvenimenti che hanno riguardato la scuola italiana nell’ultimo anno. Riassume in un comunicato fatti, avvenimenti e persone del 2020, un anno di scuola dalla A alla Z. Noi riprendiamo solo l’articolo che riguarda la Ministra Azzolina se non altro per il suo diretto coinvolgimento negli eventi di quest’anno. “(gennaio-dicembre) – Lucia Azzolina, insegnante e neo dirigente scolastica (ma è arrivata prima la nomina di Ministra che quella di DS), 37 anni (ora 38), subentrata al suo compagno di Movimento 5 Stelle Lorenzo Fioramonti – dimessosi dal governo e dal M5S per protesta contro il magro budget assegnato al suo Ministero dalla legge di bilancio – si è trovata nel corso dell’anno a combattere contemporaneamente su tanti fronti: quello politico, non solo con l’opposizione ma anche all’interno del governo e della maggioranza, non sempre solidali con le sue scelte; quello sindacale, su vari punti tra cui il concorso straordinario per i docenti precari, che le hanno chiesto congiuntamente e insistentemente di rinviare, cosa che lei non ha fatto se non a causa del Covid, ribadendo la fedeltà alla norma costituzionale che prevede i concorsi come via ordinaria di accesso alla pubbliche amministrazioni; quello mediatico, che l’ha vista bersaglio di attenzioni e di imitazioni e parodie non sempre, anzi quasi mai benevole, che ha saputo prendere con ironia (“a scuola mi chiamavano cazzolina…”). Ma soprattutto è la Ministra che ha dovuto affrontare la pandemia Covid, che l’ha costretta a decretare la più lunga serrata delle aule scolastiche di sempre. Una prova durissima, senza precedenti, che ha assorbito tantissime energie. Diventata ministra quasi per caso (era sottosegretaria), si è circondata di uno staff di fiducia ed è andata avanti con ostinazione sulla sua linea. Risalta il suo sincero legame con la scuola (è uno dei pochi ministri dell’istruzione che aspira dopo il suo incarico a tornare a scuola). Ha affrontato l’emergenza Covid con coraggio, non senza errori anche per inevitabile inesperienza (si pensi alla mancata occasione di un grande patto con la depopolata scuola non statale per approntare gli spazi necessari al distanziamento, che avrebbe consentito di limitare la forte e grave riduzione degli orari di lezione; ai ritardi nelle nomine per i problemi sulle graduatorie online; oppure all’eccessivo peso, sia economico sia strategico, dato all’operazione banchi, peraltro vissuta in balia del commissario straordinario che ha completato le consegne a fine anno; all’insufficiente coordinamento con gli altri ministri competenti su trasporti e tracciamento e con le Regioni, peraltro non attribuibile solo a lei). Soprattutto, è mancata finora la visione e la regia per trasformare la crisi del Covid in opportunità per accelerare fortemente il passaggio dal modello dell’insegnamento trasmissivo a quello dell’apprendimento coinvolgente. Un passaggio storico che richiederebbe un grande e strutturale piano di formazione e una calibrata e organica strategia di diffusione delle migliori pratiche (che esistono, come documenta tra gli altri l’inchiesta di Tuttoscuola La scuola che sogniamo), avvalendosi delle tante energie qualificate presenti nella e intorno alla scuola, anche attraverso forme di partenariato pubblico-privato e il coinvolgimento del mondo del volontariato e del terzo settore. Non è stata colta, ad oggi, l’occasione – colpa delle urgenze per il Covid, forse – di progettare e discutere pubblicamente una strategia di revisione della politica educativa nazionale in funzione delle linee e degli obiettivi indicati nel testo del Next Generation EU (gli incontri lanciati dal MI a fine dicembre su “Ripensare l’educazione nel XXI secolo” potranno forse offrire spunti utili). I media hanno ripetutamente indicato la Azzolina come una possibile e anzi probabile candidata ad essere sostituita in un eventuale rimpasto di governo, ma le va riconosciuto di aver provato a tener fermo il timone della scuola nella gran tempesta di questo anno terribile. Resiliente”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: