Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Scuola: Mobilità docenti 2021, si riduce al 25% la quota dei trasferimenti per l’anno prossimo

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 gennaio 2021

Con il nuovo anno si torna a parlare di mobilità, sempre sulla base del Ccnl vigente. Per quanto riguarda la mobilità territoriale, scrive Orizzonte Scuola, vi rientrano tutti i trasferimenti sia nella provincia di titolarità (trasferimento provinciale) che in altra provincia (trasferimento interprovinciale). Con il trasferimento il docente chiede di acquisire la titolarità in un’altra scuola per la stessa classe di concorso e per lo stesso grado di istruzione. Rientrano nella mobilità professionale i passaggi di cattedra e i passaggi di ruolo sia nella provincia di titolarità che in altra provincia. Con il passaggio di cattedra il docente chiede una classe di concorso diversa da quella di titolarità nello stesso grado di istruzione. Con il passaggio di ruolo si chiede un grado di istruzione diverso da quello di titolarità. Per la domanda di mobilità territoriale e di mobilità professionale dovranno essere utilizzati moduli distinti per ogni tipologia di movimento richiesto. Per ogni domanda potranno essere espresse fino a quindici preferenze indicando le scuole con preferenza analitica, oppure i comuni o distretti con preferenza sintetica sia per la mobilità provinciale che per quella interprovinciale; in questo ultimo caso sarà possibile esprimere anche codici sintetici di una o più province. I trasferimenti provinciali rappresentano i primi movimenti a essere disposti, con priorità per quelli all’interno del comune di titolarità (I Fase) e di seguito quelli in comuni diversi nella provincia di titolarità (II Fase). La mobilità territoriale provinciale (I e II Fase) viene disposta sul 100% delle disponibilità. I posti residui, rimasti cioè vacanti dopo i trasferimenti provinciali, vengono ripartiti nel seguente modo: 50% alle immissioni in ruolo; 50% ai movimenti della III Fase, cioè ai trasferimenti interprovinciali e alla mobilità professionale (passaggi di cattedra e passaggi di ruolo si provinciali ch interprovinciali). All’interno del 50% da destinare ai movimenti della III Fase, per ogni anno scolastico del triennio di validità del CCNI, viene specificata la precisa percentuale da destinare ai trasferimenti interprovinciali e alla mobilità professionale. “Quanto indicato nell’art.8 comma 6 – scrive ancora Orizzonte Scuola – evidenzia la volontà ministeriale di equilibrare nel corso del triennio le aliquote destinate alle diverse tipologie di movimento. Se nel 2019/20 la percentuale maggiore è stata destinata ai trasferimenti interprovinciali (40%), questa aliquota è diminuita per il corrente anno scolastico (30%) e diminuirà ancora per il prossimo anno scolastico 2021/22, raggiungendo una percentuale equivalente a quella da destinare alla mobilità professionale (25%)”. Una percentuale che il sindacato contesta ed è pronto ad andare in tribunale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: