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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Rifiuti radioattivi: Distribuzione sul territorio nazionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 gennaio 2021

“Si tratta di un lavoro che testimonia l’impegno di questo governo. Serviva un’assunzione di responsabilità su di un tema che attende soluzione da anni e sul quale nessuno dei precedenti governi ha mai voluto esporsi, al punto che il nostro Paese è attualmente esposto ad una procedura di infrazione europea” così Massimo De Rosa, membro del Team nazionale Ambiente del M5S e attuale capogruppo M5S Lombardia, in merito alla pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) e del progetto preliminare e tutti i documenti correlati alla realizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e del Parco Tecnologico, che permetterà di sistemare in via definitiva i rifiuti radioattivi italiani di bassa e media attività.“È la differenza fra decidere e governare, per il bene del Paese, e l’incapacità di prendere decisioni dimostrata dai precedenti governi e confermata da chi oggi vorrebbe proporsi come alternativa alla guida del Paese” spiega De Rosa: “Un’incapacità decisionale che non solo costa all’Italia l’onere di una sanzione europea, ma lascia esposti al rischio i siti in cui sono provvisoriamente stoccati i rifiuti radioattivi. Siti inidonei al fine dello smaltimento definitivo. L’argomento è estremamente delicato e può costare consenso. Soprattutto se trattato in maniera superficiale e attraverso quella politica vuota degli slogan tanto cara a tutto il centrodestra. Per questo motivo bisognava agire con serietà, perché aldilà di tutta la propaganda becera, i macchinari per la tac e le radiografie, le terapie anti tumorali, continueranno a produrre rifiuti che in qualche modo devono essere smaltiti. Anche a noi piacerebbe si potesse farlo con i like, i selfie e le dichiarazioni a favor di telecamera, ma purtroppo non è così. Per questo motivo l’unico modo serio di affrontare l’argomento è quello di avviare un percorso, che l’Italia attende da anni. Un percorso che non sarà calato dall’alto, ma piuttosto frutto di un lungo iter di condivisione e analisi. Alla discussione parteciperanno enti locali, associazioni di categoria, sindacati, università ed enti di ricerca, durante il quale saranno approfonditi tutti gli aspetti, inclusi i possibili benefici economici e di sviluppo territoriale connessi alla realizzazione delle opere. Sarà una procedura fortemente partecipata e trasparente, condotta coinvolgendo gli amministratori e i cittadini tutti, e al termine della quale potranno pervenire le candidature dei comuni. Con serietà e impegno continueremo a lavorare per la sicurezza del territorio e un domani sostenibile” conclude De Rosa.

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