Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Archive for 12 gennaio 2021

Una corretta idratazione contribuisce a mantenere in salute i nostri occhi

Posted by fidest press agency su martedì, 12 gennaio 2021

Sono numerosi gli effetti della disidratazione sulla salute e sullo stato generale di benessere e sono spesso facilmente collegabili a mal di testa, sonnolenza, crampi, vertigini o calcoli renali. Più insidiose sono però conseguenze della disidratazione meno comunemente associabili e che rischiano di compromettere funzioni assolutamente essenziali: i nostri occhi e la vista. La combinazione di disidratazione e scarsa lubrificazione si percepisce come secchezza agli occhi e produce sensazione di affaticamento visivo, ancor più forte quando si passano numerose ore davanti ad uno schermo per lavoro o nella guida notturna.Uno studio del 2015 ha voluto analizzare se non bere quantità sufficienti di acqua oltre ad alterare il nostro stato di idratazione potesse avere effetti anche sui nostri occhi e sulla funzione visiva. I risultati di questa ricerca hanno confermato che lo stato di idratazione del proprio corpo influisce ampiamente su una varietà di processi fisiopatologici oculari. Ad esempio, la disidratazione può essere associata allo sviluppo della sindrome dell’occhio secco, della cataratta e della malattia vascolare retinica.“Una corretta idratazione è importante per ogni singola cellula del nostro organismo. La disidratazione infatti colpisce ogni cellula, tessuto e organo del corpo e questo non esclude la salute degli occhi.” afferma la Dottoressa Elisabetta Bernardi, Biologa specialista in Scienza dell’Alimentazione e membro dell’Osservatorio Sanpellegrino. “La salute degli occhi dipende infatti anche da un corretto equilibrio dei liquidi nel corpo. Senza acqua, i condotti lacrimali riducono la produzione di lacrime e gli occhi perdono la lubrificazione di cui hanno bisogno per funzionare correttamente.” Tenendo presente quindi che l’occhio è principalmente costituito da acqua e ha bisogno di quest’ultima per funzionare correttamente, una corretta idratazione è essenziale per garantire la salute degli occhi. Gli esperti suggeriscono un quantitativo di 8-10 bicchieri di acqua al giorno per mantenere il nostro organismo correttamente in funzione, non trascurando che un adeguato consumo di frutta e verdura può contribuire a raggiungere il fabbisogno giornaliero di acqua.

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SACE e CDP al fianco dell’innovazione di CIFA SpA

Posted by fidest press agency su martedì, 12 gennaio 2021

CIFA SpA, l’azienda lombarda che rappresenta un’eccellenza a livello internazionale nel campo delle tecnologie per il calcestruzzo, ha ottenuto un finanziamento di 5 milioni di euro, erogato da Cassa Depositi e Prestiti e garantito in tempi brevi da SACE tramite Garanzia Italia, lo strumento del Decreto Liquidità destinato al sostegno delle imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Il finanziamento, come previsto dal Decreto, ha una durata di 5 anni ed è finalizzato a sostenere il piano di investimenti (capex) dell’azienda in Italia.Dal 1928, CIFA produce e commercializza in tutto il mondo prodotti per la costruzione di edifici e di grandi opere pubbliche, come ponti o gallerie, che vanno dalla miscelazione alla distribuzione, dal pompaggio alla messa in opera del calcestruzzo.Una lunga storia fatta di ricerca e passione, che ha portato CIFA a diventare un riferimento innovativo a livello internazionale, grazie anche alla sua rete capillare di distribuzione, nel campo delle tecnologie per il calcestruzzo, con una serie di veri e propri primati, tra cui l’introduzione sul mercato della prima betoniera ibrida plug-in (Energya) e la pompa per calcestruzzo più lunga del mondo costruita in tecnologia Carbotech. L’azienda, che investe costantemente nella ricerca e nello sviluppo di prodotti e servizi, con questa operazione targata CDP e SACE potrà portare avanti i suoi piani di sviluppo in Italia.L’Azienda ha realizzato nel 2019 un fatturato consolidato di circa 200 milioni di euro e conta un organico di più di 600 collaboratori. Il Gruppo è presente in Italia con 5 stabilimenti produttivi (Senago, Castiglione delle Stiviere, Rogolo, Vasto e Faenza).

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Il Covid aumenta gli abbandoni scolastici

Posted by fidest press agency su martedì, 12 gennaio 2021

Il lockdown ha dato una spinta ulteriore a lasciare la scuola. Lo ricorda stamane Tuttoscuola, citando un’indagine condotta da Ipsos tra gli studenti della secondaria di secondo grado: nel 28% delle classi si sarebbe verificato almeno un abbandono di un loro compagno, da quando la pandemia ha compromesso le attività didattiche in presenza. Poiché nel 2019-20 le classi funzionanti erano 121,5mila, si può ritenere che, se fondata la stima del 28%, non meno di 34mila ragazzi hanno abbandonato o siano propensi a non ritornare a scuola: una ferita – commenta la rivista – che negli ultimi dieci anni ha comportato un abbandono complessivo di quasi 1,6 milione di ragazzi, il 26% degli oltre 6 milioni che nel decennio precedente avevano iniziato il loro primo anno del percorso scolastico nelle superiori. È come se tutte le scuole statali della Lombardia e della Toscana si svuotassero senza avere in classe nemmeno uno del milione e 658 alunni iscritti quest’anno, lasciando deserte le aule di paesi e città”. Questo significa che durante il percorso scolastico hanno abbandonato la scuola statale in 127 mila, il 21,3%. Se quei 34 mila, se pur ufficiosi, fossero nei fatti nuovi abbandoni che si vanno ad aggiungere, porterebbero il totale degli abbandoni oltre le 160mila unità con un tasso di circa il 27%, il livello negativo di sei-sette anni fa: un pericoloso ritorno al passato che riaprirebbe ulteriormente, con il coltello del Covid, una ferita sociale che fatica a rimarginarsi.

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Scuola: Pagamenti stipendi personale “Covid” e supplenti temporanei

Posted by fidest press agency su martedì, 12 gennaio 2021

Accade all’indomani della forte nostra presa di posizione con la quale abbiamo denunciato l’intollerabile odissea dei 70 mila docenti e Ata assunti sull’organico aggiuntivo cosiddetto Covid che non percepiscono gli stipendi dal mese di novembre e all’indomani della iniziativa del dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Valenza A”, in provincia di Alessandria, dove è stato attivato il progetto Charity “Prestito d’onore”: il MI corre subito ai ripari. Abbiamo voluto verificare, sentendo alcune scuole, e possiamo confermare che la funzione di autorizzazione ratei è attiva e le scuole hanno già provveduto ad avviare le procedure. Per tutti, la data di pagamento con emissione speciale è prevista per il 18 gennaio.Permane comunque, per tutto il personale precario assunto nell’organico Covid e per i supplenti temporanei, il mancato riconoscimento della retribuzione professionale docenti e del compenso individuale accessorio che costano ai supplenti docenti Covid ben 174,50 euro in meno al mese e 64,50 euro nel profilo Ata. Su queste azioni, già avviate per i supplenti brevi, sono tantissime le sentenze ottenute dal sindacato per i propri iscritti.

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Scuola e Covid-19: percentuale di focolai molto bassa

Posted by fidest press agency su martedì, 12 gennaio 2021

 Il Rapporto dell’Iss Le scuole non rientrano tra i primi tre contesti di trasmissione del virus: tra il 31 agosto e il 27 dicembre 2020 sono stati rilevati 3.173 focolai in ambito scolastico che rappresentano il 2% del totale a livello nazionale. È quanto emerge dal rapporto dell’Istituto superiore di sanità (Iss) “Apertura delle scuole e andamento dei casi confermati di Sars-CoV-2: la situazione in Italia”, che ha analizzato l’impatto della chiusura/riapertura degli istituti scolastici sulla trasmissione di Covid-19 a livello di comunità. Il Rapporto, online sul sito dell’Iss, ha esaminato l’andamento epidemiologico nazionale e regionale dei casi di Covid-19 in età scolare (3-18 anni) nel periodo compreso tra il 24 agosto e il 27 dicembre 2020, e ha rilevato in totale 3.173 focolai in ambito scolastico. La percentuale dei casi in bambini e adolescenti è aumentScuola e Covid-19: percentuale di focolai molto bassa. Il Rapporto dell’Issata dal 21 settembre al 26 ottobre (con un picco del 16% nella settimana dal 12 al 18 ottobre) per poi tornare ai livelli precedenti. Le percentuali di casi in età scolare rispetto al numero dei casi in età non scolare oscillano tra l’8,6% della Valle d’Aosta e il 15,0% della PA di Bolzano. La maggior parte dei casi in età scolare (40%) si è verificata negli adolescenti di età compresa tra 14 e 18 anni, seguiti dai bambini delle scuole primarie di 6-10 anni (27%), dai ragazzi delle scuole medie di 11-13 anni (23%) e dai bambini delle scuole per l’infanzia di 3-5 anni (10%). La percentuale dei focolai in ambito scolastico, sottolinea il rapporto, si è mantenuta sempre bassa e le scuole non rappresentano i primi tre contesti di trasmissione in Italia, che sono nell’ordine il contesto familiare/domiciliare, sanitario assistenziale e lavorativo. “Dopo la riapertura delle scuole, nel mese di settembre 2020, l’andamento dei casi di Covid-19 nella popolazione in età scolastica ha seguito quello della popolazione adulta, rendendo difficile identificare l’effetto sull’epidemia del ritorno all’attività didattica in presenza – concludono gli autori -. Quello che si può notare è che pur con le scuole del primo ciclo sempre in presenza, salvo che su alcuni territori regionali, la curva epidemica mostra a partire da metà novembre un decremento evidenziando un impatto sicuramente limitato dell’apertura delle scuole del primo ciclo sull’andamento dei contagi”.La decisione di riaprire le scuole, sottolinea ancora il rapporto, comporta un difficile compromesso tra le conseguenze epidemiologiche e le esigenze educative e di sviluppo dei bambini. “Per un ritorno a scuola in presenza, dopo le misure restrittive adottate in seguito alla seconda ondata dell’epidemia di Covid-19, è necessario bilanciare le esigenze della didattica con quelle della sicurezza. Le scuole devono far parte di un sistema efficace e tempestivo di test, tracciamento dei contatti, isolamento e supporto con misure di minimizzazione del rischio di trasmissione del virus, compresi i dispositivi di protezione individuale e un’adeguata ventilazione dei locali”. (fonte: Doctor33)

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Bankitalia: più tasse sui consumi

Posted by fidest press agency su martedì, 12 gennaio 2021

Per Bankitalia, ulteriori riduzioni del prelievo sul lavoro potrebbero essere finanziate attraverso un maggiore carico fiscale sui consumi e sulla ricchezza, considerati meno dannosi per la crescita.”No a più tasse sui consumi, sarebbe un suicidio in questo momento di grave difficoltà per le famiglie. L’Iva, ad esempio, è un’imposta con pesanti effetti regressivi che finisce per gravare maggiormente sui ceti meno abbienti. I consumi sono in caduta libera, vanno quindi incentivati. Reprimerli ulteriormente sarebbe una politica economica da kamikaze” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Favorevoli, invece, ad un maggiore carico fiscale sulla ricchezza. Bisogna cominciare a rispettare il criterio della capacità contributiva fissato dall’art. 53 della Costituzione. Se c’è un motivo per il quale il ceto medio italiano è diventato povero, è proprio perché in questi ultimi vent’anni mentre con una mano si toglieva l’Imu sulla prima, con l’altra si alzavano Iva, accise, oneri di sistema di luce e gas, tariffe locali, dall’acqua ai rifiuti” conclude Dona.

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Che ne vogliamo fare dei pensionati?

Posted by fidest press agency su martedì, 12 gennaio 2021

È evidente che tra i pensionati esiste un’area di povertà molto elevata: poveri, rassegnati, frustrati. Eppure, cercano di stringere i denti e di vivere dignitosamente. Lo fanno, sovente, togliendosi il pane di bocca per infilare qualche banconota di 50 euro nelle tasche dei nipoti, studenti, precari, disoccupati, con famiglia monoreddito. I pensionati, in Italia, sono circa 18 milioni e diventeranno qualcosa di più tra qualche anno. Molti di loro riescono a star bene in salute ma con solo qualche acciacco alle ossa, per lo più. Altri sono meno fortunati in salute. Altri, ancora, risentono l’abbandono dei familiari o vivono soli perché non hanno figli e nipoti per via di fratelli e sorelle. Li troviamo seduti sulle panchine dei giardini pubblici, a discutere per strada con i loro coetanei a fare la spesa, a portare a spasso i nipotini, a frequentare la parrocchia, a cercarsi qualche hobby. Sono ancora una risorsa ma loro non sembrano rendersene conto. Lo Stato con le imposte, con le addizionali degli enti locali, con le tasse su tutto non fa altro che erodere le loro modeste rendite. Si sentono assediati, si sentono a volte inutili. Non sono più i nonni di un tempo che attiravano i loro nipoti raccontando storie di vita e si riscaldavano intorno al camino e i loro volti s’illuminavano alle fiammate che aggredivano il ciocco posto sulla brace. La memoria non è più la stessa. Restano solo i ricordi lontani, belli e tristi di giovani vogliosi di crescere, di lavorare, di trovare un posto nella vita, un amore che riscaldasse i loro cuori. Poi si cede il passo ai più giovani e gli anni l’età diventa un peso a volte insopportabile per sé e per gli altri. Possibile che si debba fare tanto per allungare la vita e poi con questa vita allungata si diventa superflui? Possibile che non vi è un’opportunità d’uscire da questo mondo con dignità? (Riccardo Alfonso)

 

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IFAD and GCF scale-up action to improve life for millions of people and restore ecosystems in Africa’s Great Green Wall

Posted by fidest press agency su martedì, 12 gennaio 2021

Millions of poor farmers living in the world’s most climate-impacted parts of the Sahel have cause for hope today because of their governments’ support for accelerating Africa’s Great Green Wall (GGW), an area covering 11 countries from Senegal and Mali in the West to Ethiopia and Djibouti in the East. A new investment programme is planned to support Sahelian governments through a partnership between the Green Climate Fund (GCF) and the International Fund for Agricultural Development (IFAD) in order to boost climate finance for these rural populations. At the request of Sahelian Ministers in September 2020, IFAD and other GCF accredited entities will submit projects for funding consideration by the GCF’s Board, under this new Great Green Wall Umbrella Programme (GGW Up). IFAD will lead the set up of the programme and ensure its coordination with other partners. Project activities will aim to restore ecosystems and tackle the interlinked issues of climate change, job creation, poverty alleviation, food security and peacebuilding.Although IFAD is a new partner to the GGW initiative, it brings 40 years of experience working with vulnerable rural populations in the Sahel and a proven track record of greening Sahelian areas, with ongoing investments amounting to $480 million in the GGW area. To scale up these efforts, IFAD and other GCF accredited entities will also submit projects and programmes to the GCF Board, which together will aim to leverage up to a total of $1 billion in multi-partner resources for the GGW in 2021 and 2022. Climate change is a driver of hunger. In the Sahel, rural people who depend on rain-fed agriculture and pastoralism are already experiencing higher temperatures, shorter wet seasons and more frequent storms which damage crops and lands. Last year, in Sub-Saharan Africa, about 22 percent of the population suffered from hunger, with a increase of 60 million more hungry people since 2010. With the population set to double by 2050, millions of rural youth in the Sahel face an uncertain future due to falling agricultural yields, and a severe lack of investments and jobs in rural areas, fueling migration and conflicts over a shrivelling natural resource base.
The GGW Up will support land restoration and the sustainable management of natural resources, scaling up existing investments in the GGW by other partners over the last 12 years. Small-scale farmers and agribusinesses will have better access to markets and strengthened value chains, creating economic opportunities and jobs, through the development of climate-resilient infrastructure and expanding the use of solar energy. The umbrella programme will enhance synergies between projects, increase their impact, and ensure harmonised monitoring and evaluation. It will support the Sahelian countries in the achievement of their Sustainable Development Goals over the next decade. IFAD and GCF will also work closely with all Great Green Wall countries and institutions, and in particular the United Nations Convention to Combat Desertification (UNCCD), a key partner in the GGW initiative, and the United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC). The GGW Up initiative contributes directly to the Great Green Wall Accelerator, a wider initiative led by France to realise the GGW targets by 2030.

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Kuwait’s Al-Sumait Prize for African Development

Posted by fidest press agency su martedì, 12 gennaio 2021

Kuwait’s Al-Sumait Prize for African Development today called for nominations for its 2021 award in the Health category. Nominations for the US $Million Prize must be received by Al-Sumait’s Prize Office no later than June 30, 2021.Al-Sumait Prize, Health category, is open to individuals and organizations delivering pioneering and high-impact contributions to solving health challenges in Africa, with a special focus in the 2021 cycle on the utilization of effective frameworks and programs to resolve and manage health crises such as SARS, COVID-19, and. With the overarching aim of acknowledging organizations and researchers whose contributions are distinguished by innovation, the fostering of equity, and broad positive impact in the areas of health, education, and food security, the Prize has awarded US$6 million over the last five years; In 2015 & 2018 the prize was dedicated to Health; in 2016 & 2019 to Food Security; and 2017 & 2020 to Education. The 2021 nomination cycle is dedicated anew to the area of Health. Kuwait’s Al-Sumait Prizes are a set of annual awards designed to honor significant advances in the fields of food security, health and education in Africa. Administered by the Kuwait Foundation for the Advancement of Sciences (KFAS) and a Board of Trustees, the awards celebrate the work and accomplishments of Dr. Abdulrahman Al-Sumait, a Kuwaiti physician who spent his lifetime helping the poor in Africa in the field of health and education. The objective of the prizes is to recognize best studies, scientific projects, applied research, and innovative initiatives that have a significant impact and lasting influence on advancing progress to economic and social development in Africa. http://www.alsumaitprize.org

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