Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Scuola: Nuovo accordo sulle modalità di sciopero

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 gennaio 2021

L’Accordo – che sostituisce il precedente, che era stato allegato al Contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto Scuola 1998-2001 e pubblicato in G.U., serie generale, n. 109 del 9 giugno 1999 – contiene diverse novità. Gli elementi innovativi introdotti dal nuovo Accordo, scrive Orizzonte Scuola, sono contenuti negli articoli 3 e 10 e riguardano i seguenti punti: la stipula di nuovo protocollo di intesa da definirsi entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’Accordo in G.U. (12 gennaio); i tempi e le modalità dell’invito ai lavoratori alla comunicazione delle dichiarazioni di adesione allo sciopero nonché della raccolta delle dichiarazioni medesime; la comunicazione alle famiglie; gli adempimenti successivi allo sciopero che prevedono, tra l’altro, oltre la comunicazione a SIDI dei dati di adesione e il controllo dei limiti individuali stabiliti (in modo analogo al precedente Accordo), l’assicurazione della “erogazione nell’anno scolastico di un monte ore non inferiore al 90% dell’orario complessivo di ciascuna classe”. Va anche vanno segnalata la riduzione da 15 a 10 giorni del preavviso per la proclamazione degli scioperi nel comparto, come l’aumento da 7 a 12 giorni dell’intervallo tra due azioni di sciopero.
Marcello Pacifico (Anief): “Siamo parzialmente soddisfatti delle nuove norme entrate in vigore. La nostra azione ha infatti contribuito non poco nel riuscire a difendere determinati pilastri costituzionali, che non debbono mai portare a far prevalere il diritto allo sciopero su quello allo studio e al lavoro. E viceversa. Si tratta di prerogative che devono convivere, senza prevaricarsi. Pensiamo di esserci riusciti, come più non si poteva fare. Nella fattispecie siamo convinti di avere fatto bene a escludere gli insegnanti dal contingente minimo che ogni scuola dovrà garantire in ogni tornata di sciopero: la mission del corpo docente della scuola, infatti, non può essere circoscritta alla mera sorveglianza, così come l’istituzione scolastica non va considerata un ‘parcheggio’ di alunni”.

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