Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Archive for 20 gennaio 2021

Misiani, viceministro Economia PD a Radio 24: “Ora allargare la maggioranza, necessario un gruppo nuovo in Senato”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

“E’ evidente che una maggioranza di 156 senatori non può che essere un punto di partenza, è necessario allargare il perimetro di consenso attorno al governo, è necessario che nasca un nuovo gruppo parlamentare rafforzando il carattere politico della coalizione”. Così Antonio Misiani, viceministro all’Economia ed esponente del Partito Democratico, a 24Mattino su Radio 24. “Noi avremmo preferito che Italia Viva avesse deciso di rimanere all’interno della coalizione – Misiani aggiunge a Radio 24 – Matteo Renzi ha fatto una scelta diversa e la riteniamo un errore. Il paese ha bisogno di un governo che governi, ci sono delle emergenze sanitarie economiche e sociali che non possono aspettare i tempi e i riti di una crisi di governo. Noi oggi dobbiamo andare in Parlamento a chiedere un nuovo scostamento di bilancio da 32 miliardi e nei prossimi giorni dobbiamo varare un decreto legge che utilizzi queste risorse per aiutare le imprese i lavoratori delle famiglie italiane che continuano a soffrire una pesante crisi”. (n.r. Quando imparerete a diffidare di Renzi? E’ quello dello “stai sereno” e poi ti “frego” ed è il Crono della situazione che mangia le sue stesse creature)

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Governo, Serracchiani “Ora Conte si impegni a realizzare patto legislatura”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

“Abbiamo chiesto noi la parlamentarizzazione della crisi. Ora è importante che il Governo si rafforzi con un patto di legislatura e il rafforzamento della maggioranza passa anche dalla possibilità di aumentarla. All’interno del Parlamento, sia alla Camera che al Senato, ci sono forze assolutamente europeiste che sono pronte a ragionare sul Recovery plan e noi ci appelliamo a loro”, così la deputata Pd e presidente della commissione Lavoro alla Camera, Debora Serracchiani è intervenuta questa mattina a Radio Anch’io. “Il passaggio di ieri era obbligato, necessario e opportuno e oggi cominciamo a lavorare per rafforzare questa maggioranza. Ieri tanti colleghi, anche del Pd che poi hanno fatto scelte diverse, hanno votato con molta molta sofferenza e sono convinta che non vogliono mettere in difficoltà il paese”. “Nella commissione Lavoro alla Camera – ha poi aggiunto Serracchiani – ho lavorato in questi mesi tantissimo e bene con i colleghi di Italia Viva e credo sinceramente che, visto quello che sta affrontando il paese e la grande opportunità delle risorse europee, con loro si continuerà a lavorare bene”. “Il passaggio parlamentare c’è stato e c’è maggioranza assoluta alla Camera e maggioranza relativa al Senato. Credo che cresceranno entrambe e dobbiamo fare del nostro meglio nell’interesse del Paese”.(n.r. Crediamo, a questo punto, che non vi sia altra strada che quella di rimettere il mandato al corpo elettorale perché convivere con Italia viva non convince. Renzi è inaffidabile. Nel frattempo non si può continuare a vivacchiare con sedute notturne, consigli dei ministri fiume per poi vedere “la montagna partorire il solito topolino”. E il discorso non è tanto di chi può guidare la coalizione di governo, in questo frangente, quanto che gli sia data la possibilità di “governare” con scelte che possono anche essere difficili ma necessarie e il parlamento gli possa offrire, a ragion veduta, il necessario supporto. Qui è essenziale la credibilità del sistema paese e vi sono riforme che non possono attendere oltre come quella della giustizia, del fisco e della sanità, per non dire altro.)

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“Quali sono le prospettive per le azioni e i mercati statunitensi?”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

A cura di Nicolas Janvier, Responsabile azionario USA, EMEA di Columbia Threadneedle Investments. Oggi a mezzogiorno, come previsto dalla Costituzione degli Stati Uniti, Joseph Robinette Biden Jr, presterà giuramento come 46° presidente degli Stati Uniti. Ogni elezione presidenziale americana è controversa; tuttavia, la straordinaria faziosità della stagione elettorale ha portato a quello che di solito è un periodo di “buoni rapporti”, in quanto il potere passa da un’amministrazione all’altra. Mentre i Democratici hanno ora il controllo effettivo sia della Camera dei Rappresentanti sia del Senato, la debole maggioranza della Camera, insieme ad un Senato diviso, metterà probabilmente alla prova l’abilità politica del nuovo Presidente nel mettere in atto il suo programma.
Naturalmente, l’amministrazione statunitense entrante influenzerà anche il mondo del business. La nostra ricerca indica che ci saranno chiari vincitori e perdenti di settore in una presidenza Biden. Tuttavia, i cambiamenti nelle amministrazioni presidenziali raramente portano a cambiamenti sostanziali e radicali nell’economia statunitense, anche quando si passa da un’amministrazione conservatrice a una liberale, o viceversa. In termini di performance complessiva del mercato, abbiamo visto i mercati performare bene sia sotto i presidenti repubblicani sia sotto quelli democratici. Tuttavia, ci sono aspetti su cui gli investitori potrebbero voler rivolgere la loro attenzione.Il percorso dell’introduzione del vaccino Covid-19 sarà probabilmente al centro dei primi giorni di lavoro di Biden, che si è impegnato ad effettuare 100 milioni di vaccinazioni nei suoi primi 100 giorni. Per mitigare l’impatto della pandemia, prevediamo un nuovo ciclo di stimoli, un pacchetto che comprende una combinazione di sostegno aggiuntivo alle piccole imprese e pagamenti diretti alle famiglie, tra le altre cose, che sarà il primo ordine del giorno per la nuova amministrazione e il Congresso. Questo impegno potrebbe fare la differenza, poiché lo stimolo fiscale a breve termine è un ponte importante che potrebbe aiutare a superare il baratro dell’economia derivante dall’attuale crisi sanitaria.Nel corso del 2020, l’S&P 500 ha prodotto un rendimento totale di oltre il 18%, un risultato notevole se si considera che ha sopportato la più rapida discesa in un bear market della storia; utilizzando solo 16 sessioni di trading per scendere del 20% a marzo, e scendendo di oltre il 30% dal punto di massimo. Ma con le azioni che ora sono di nuovo vicine ai massimi storici, trainate da stimoli fiscali e monetari e dall’accesso a vaccini efficaci sempre più forti, la domanda principale per gli investitori dei mercati azionari statunitensi è come posizionare i loro portafogli per un’economia che torna alla normalità dopo lo shock del Covid-19? In questo contesto, crediamo che un approccio attivo e disciplinato, alimentato da una profonda ricerca di base, abbia senso.Per quanto riguarda i settori, è probabile che ci saranno vincitori e vinti a causa dei cambiamenti di politica, mentre gran parte del contesto politico ed economico continuerà a essere in evoluzione. Pertanto, il nostro team di US Equity sta lavorando a stretto contatto con il nostro team di Ricerca Fondamentale per analizzare i temi principali che guideranno il nostro posizionamento di settore e la selezione dei titoli nei mesi e negli anni a venire. Con l’aumento della volatilità e la crescente dispersione dei rendimenti azionari, è più importante che mai contenere il fenomeno. Capire come le singole aziende si comporteranno probabilmente in un ambiente dominato dai principali temi che abbiamo identificato, è probabile che si presentino opportunità significative nei prossimi trimestri e anni. Si tratta di una situazione che favorisce fortemente un approccio attivo e bottom up alla selezione dei titoli basato sulla ricerca fondamentale.
La transizione pacifica del potere in America risale al 1797, quando George Washington passò le responsabilità dell’Ufficio del Presidente degli Stati Uniti a John Adams. Dato il divario politico che il Paese sta conoscendo in questo momento, sarà importante che gli investitori superino una tendenza a reagire in maniera emotiva. La storia ci dice che l’economia e i mercati andranno avanti. Rimarremo impegnati a sostenere i nostri clienti e a mantenere il loro successo come nostra priorità.

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La fame nel mondo e lo sperpero di cibo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Ogni anno si spreca oltre un terzo del cibo prodotto a livello globale per il consumo umano. Nei Paesi più industrializzati, come l’Italia, si tratta per l’80% di alimenti gettati via dai consumatori e per il 20% di scarti del processo di produzione e di trasporto.«Ma lo spreco di cibo —oltre alle questioni etiche ed all’ingente danno economico— porta anche ad un irreparabile danno ambientale. A livello globale, lo spreco alimentare è infatti responsabile di 4,8 miliardi di tonnellate di gas serra emesso nell’atmosfera e di un consumo di acqua pari a 180 miliardi di metri cubi» sottolinea Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte, presidente e segretario generale della World Organization for International Relations (WoirNet.org).Insomma, vi è una pericolosa correlazione tra allarme climatico e spreco alimentare. Una correlazione che oltretutto si accentua con la pandemia di Covid-19 e con la conseguente recessione economica, facendo precipitare intere popolazioni nell’emergenza di una grave insicurezza alimentare.Il “triangolo rosso” questa volta parte dal Burkina Faso, dalla Nigeria Nordorientale e dal Sudan del Sud, riportando alla memoria la situazione estrema che 10 anni fa si determinò in Somalia, dove —era proprio il 2011— morirono oltre 260 mila persone.«Non possiamo e non dobbiamo permettere che questo possa accadere nuovamente: dobbiamo agire subito per evitare perdite umane irragionevoli» commenta Viola Lala, press officer della World Organization for International Relations (WoirNet.org).Ci sono già altri 20 Paesi ad alto rischio se non si interviene tempestivamente per scongiurare carestia e fame acuta. Paesi come lo Yemen, già fiaccato dalla guerra civile e dall’invasione di locuste che ne distruggono i raccolti.
La World Organization for International Relations afferma dunque la necessità improrogabile di cambiamenti radicali nel modo in cui le società producono e consumano. E per questo proclama il 2021 “Anno Internazionale dell’Alimentazione”, sottolineando la necessità di focalizzare l’attenzione dei governi e dell’opinione pubblica su una tematica così importante per la sopravvivenza dell’intero pianeta.

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Report: “Ricapitalizzare le imprese dell’UE post COVID-19”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

L’Associazione per i mercati finanziari in Europa (AFME) e PwC pubblicano oggi il report “Ricapitalizzare le imprese dell’UE post COVID-19”, che analizza l’impatto del COVID-19 sulle imprese europee ed evidenzia la necessità di ulteriore capitale in particolare per le medie imprese, in aggiunta ai fondi pubblici messi a disposizione dai governi nazionali e dalla Commissione europea, per sostenere le imprese e l’occupazione.Il report sottolinea come la ripresa economica in Europa sia minacciata dalla presenza di un gap di capitali propri fino a €600 mld malgrado le importanti misure di sostegno pubbliche adottate e il capitale privato messo a disposizione in tutta Europa a sostegno delle economie durante la pandemia.In aggiunta, per quanto riguarda l’Italia il report evidenzia che: Le medie imprese italiane richiederanno una stima di 175 miliardi di euro per ricapitalizzarsi ed essere sicure di rimanere a galla dopo il Covid-19. Le medie imprese italiane rappresentano il 98% di tutte le società private del Paese e tendono a optare per prestiti bancari invece di obbligazioni o azioni come mezzo per raccogliere finanziamenti: queste rappresentano il 65% di tutte le società italiane quotate e hanno raccolto 0,3 miliardi sul totale di 30,7 miliardi di euro di azioni emesse in Italia nel primo semestre 2020.

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Giampiero Rigosi: Ciao vita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Collana Oceani, pp. 512, 20 euro.Il ritorno al romanzo di un autore amatissimo anche all’estero. Un grande romanzo sull’amicizia, l’onore, il peso delle promesse, l’eutanasia. Sergio è un regista affermato, vive a Roma in una casa accogliente, con una compagna elegante e sicura di sé. Ma una sera riceve una telefonata in cui lo informano che Vitaliano, un vecchio amico che non vede da tantissimo tempo, sta attraversando la fase terminale di una rara malattia degenerativa. La notizia lo mette di fronte a un patto che si scambiarono quando erano due adolescenti inquieti e ribelli. Sergio e Vitaliano si sono conosciuti sui banchi delle scuole medie, nella Bologna degli anni Settanta, e per un decennio sono stati inseparabili: idealista, tormentato, ma studioso e posato il primo, istrionico, provocatore e animato da una vena autodistruttiva il secondo. La loro è stata un’amicizia profonda, cementata dalle passioni comuni per la letteratura, la musica e il cinema. Hanno condiviso viaggi, serate in osteria, la ferita dell’attentato alla stazione, un grande amore, la loro relazione viene persino lambita dall’ombra dell’eroina. Fino a che un momento di incomprensione profonda non li ha separati. A riavvicinarli dopo più trent’anni è proprio la malattia di Vitaliano. La difficile decisione davanti a cui Sergio si trova – e che in diversi momenti cerca di eludere – si rivela anche un’occasione per rimettere in discussione la propria esistenza, il senso del suo lavoro e le relazioni professionali e affettive. Scritto con mano precisa e ricco di dialoghi nitidi e luminosi, un romanzo che segue il punto di vista dei due protagonisti sull’amicizia e il peso delle promesse. In libreria dall’11 febbraio

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Giuseppe Sgarbi: Lei mi parla ancora

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Memorie edite e inedite di un farmacista collana le Polene, pp. 688, 20 euro Prefazione di Pupi Avati. Testi di Vittorio Sgarbi, Elisabetta Sgarbi, Claudio Magris, Giuseppe Cesaro. Da questo libro l’omonimo film di Pupi Avati, in anteprima su Sky l’8 febbraio, con Renato Pozzetto, Stefania Sandrelli, Chiara Caselli, Fabrizio Gifuni, Serena Grandi. “Giuseppe Sgarbi è uno scrittore e un uomo autorevole, che non dà confidenza ma non gioca con alcun segreto. Nomina le cose, fa vivere le persone e i fatti, con tacito amore e tranquillo riserbo. Una personalità – e una penna – ricca di tenerezza e istintivamente incline a incutere soggezione. Il suo sguardo ha la spregiudicatezza di chi è libero da idoli, convenzioni, retoriche e non ha paura di guardare in faccia la morte, la guerra, il disincanto di tutte le cose. Ma il suo sguardo è soprattutto quello del rispetto, che Kant considera la premessa di ogni virtù e che sembra sempre più raro”. Così Claudio Magris a proposito della scrittura di Giuseppe “Nino” Sgarbi, nell’introduzione di Non chiedere cosa sarà il futuro, secondo volume della sorprendente tetralogia con la quale – a più di novant’anni – il farmacista di Ro Ferrarese, padre di Elisabetta e Vittorio, si è imposto all’attenzione di pubblico e critica come una delle voci più intense e profonde della narrativa contemporanea.
Quattro romanzi in cinque anni: Lungo l’argine del tempo (2014, Premio Bancarella Opera Prima e Premio Internazionale Martoglio), Non chiedere cosa sarà il futuro (2015), Lei mi parla ancora (2016, Premio Riviera delle Palme, dal quale Pupi Avati ha appena tratto il film omonimo) e Il canale dei cuori (2018) – in un crescendo narrativo che La nave di Teseo sta per raccogliere, insieme ad alcune pagine inedite, in un prezioso volume antologico. Un’opera nella quale, per la prima volta, la “prosa classica e affascinante, piana e percorsa da echi e risonanze, come ogni classicità” (Magris) di Giuseppe Sgarbi potrà essere goduta in tutta la sua originalità, profondità e ricchezza.

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Nadav Eyal: Revolt

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

La ribellione nel mondo contro la globalizzazione Collana i Fari, trad. Chiara Spaziani, pp. 560, 22 euro Vincitore del Sokolov Award, il Pulitzer israeliano. Con una prefazione dell’autore scritta per l’edizione italiana.La globalizzazione aveva promesso uguaglianza, benessere e sicurezza, ma finora ha tradito la sua missione. La rivolta sta esplodendo in tutto il mondo.In corso di traduzione in 15 paesi, Revolt è una replica puntuale a coloro che si arrendono al fanatismo, e, al tempo stesso, un appassionato tributo a chi quotidianamente rivendica per sé e per il nostro pianeta un futuro migliore.
Nascosta dall’ascesa dei populisti, un’onda di protesta popolare sta agitando il nostro pianeta. Da dove viene questo malcontento? E, soprattutto, dove porterà? Nadav Eyal, in un saggio appassionante come un’inchiesta, esamina le forze che stanno trasformando la nostra realtà economica, politica e culturale. Introduce i lettori alla “ribellione globale”, un moto di rabbia che si è imposto progressivamente dall’Italia dell’antipolitica all’Europa della Brexit, dall’America di Trump al mondo intero assediato dalla pandemia. Una rivolta che nasce dal drammatico conflitto tra i risultati raggiunti dalla globalizzazione (che ha sottratto milioni di persone alla povertà) e i suoi costi immensi (aumento della disuguaglianza economica, danni ambientali, crisi migratorie). Eyal dà voce non solo alla rivoluzione economica e culturale che sta definendo la nostra epoca, ma anche ai protagonisti della controrivoluzione che sono stati marginalizzati e sfruttati.Unendo racconto giornalistico e analisi storica, Eyal mostra quanto gli estremisti, a prescindere da fedi politiche o religiose, si somiglino in modo inquietante. E quanto, sorprendentemente, abbiano in comune le storie dei minatori della Pennsylvania, gli anarchici delle periferie di Atene, i neonazisti in Germania, le famiglie di profughi siriani che arrivano sulle coste europee.

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Scuola. Psicologi: 63% 14-19enni la preferisce in presenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Oltre 6 ragazzi su 10 fra i 14 e i 19 anni tengono “molto” alla didattica in presenza. Oltre il 54% ne soffre “molto” la mancanza. La scuola è associata a socialità, crescita, confronto, le lezioni a distanza a fatica, stress, noia. Questi i primi risultati dell’indagine portata avanti dal Centro Studi del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi nell’ambito delle attività congiunte con il Ministero dell’Istruzione per dare supporto alle istituzioni scolastiche nel periodo dell’emergenza. L’indagine è stata consegnata alla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.“Ascoltare le opinioni dei giovani, i loro vissuti, è importante. In questo caso i dati dell’indagine ci consegnano uno scenario molto chiaro: la didattica a distanza non attutisce i danni dell’impossibilità di andare a scuola e porta soprattutto stress, noia, fatica”, spiega il Presidente del Cnop, David Lazzari. “Della scuola in presenza ai ragazzi piace la socialità, la possibilità di avere un confronto con gli altri e la possibilità di frequentare amici e compagni, che la didattica a distanza non garantisce. Mentre della scuola in presenza i giovani non apprezzano gli orari rigidi, marginale nota positiva della didattica a distanza”, prosegue. A tenere alla scuola in presenza, secondo il report realizzato dal Cnop, sono praticamente tutti i giovani intervistati, con una quota di “molto” davvero alta (63%), mentre ad apprezzare la didattica a distanza sono meno di 4 studenti su 10, e, in ogni caso, con un numero di “molto” decisamente più bassa (12%). Si registra anche un sensibile calo della “fedeltà” alla partecipazione alle lezioni a distanza. L’86% dei giovani intervistati dichiara infatti di aver seguito tutte le lezioni a distanza durante il lockdown, mentre ora la quota scende al 70%.“Ringrazio il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi per lo studio realizzato”, dichiara la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina “sono dati che devono farci riflettere e guidare il nostro operato. Uno spaccato di come i nostri ragazzi stanno vivendo questo momento. In questi mesi – prosegue Azzolina – abbiamo dato alle scuole risorse per promuovere attività di sostegno psicologico per fare fronte a situazioni di insicurezza, stress, ma anche paura e tristezza fra gli studenti e il personale. Porteremo avanti questo tipo di attività, in collaborazione con l’Ordine degli psicologi. Anzi, le rafforzeremo. Non possiamo infatti assolutamente sottovalutare gli aspetti psicologici di questa crisi e che cosa voglia dire, per i nostri giovani, la prolungata mancanza di una socialità sana, come quella che si vive a scuola”. Il 67% dei ragazzi intervistati afferma di non avere problemi con le dotazioni tecnologiche, gli altri, quelli che manifestano difficoltà, lamentano l’assenza o cattiva qualità della connessione. Quasi tutti i giovani intervistati (il 94% del campione fra chi risponde “molto”, 54%, e chi abbastanza, 40%), in definitiva, sentono la mancanza della scuola in presenza, e il 98% a settembre era felice di poter rientrare in aula. Il sentimento prevalente, in questo momento, tra i giovani italiani, è negativo, e si traduce soprattutto in tristezza, malinconia, paura, rabbia e distacco. I sentimenti positivi sono minoritari.
Questo lungo periodo di lontananza dalla scuola come spazio fisico ha fatto riscoprire la valenza della scuola come “spazio psicologico”, terreno fondamentale per il percorso di crescita dei futuri adulti. “La scuola non è solo trasmissione di informazioni e contenuti ma un luogo di relazioni, di costruzione di socialità, di educazione emotiva. È ora fondamentale aiutare le ragazze ed i ragazzi a recuperare e a superare il malessere psicologico che si è creato con azioni efficaci e, al contempo, attrezzarci meglio per il futuro, perché la scuola possa valorizzarsi come luogo di crescita psicologica per la vita”, conclude il presidente del Cnop.

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Correggio e Parmigianino su RAI 5

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Art Night: pittori a Parma In onda venerdì 22 gennaio, alle 21,15 Su Rai5 (canale 23) Correggio e Parmigianino. Due artisti di immenso valore la cui fama nei secoli ha subito fortune alterne, ma che oggi hanno finalmente trovato il loro posto tra i grandi della loro epoca. Nell’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura, “Art Night” – che Rai Cultura propone venerdì 22 gennaio alle 21.15 su Rai5 – racconta Correggio e Parmigianino in due ritratti eccezionali, realizzati con il Patrocinio del Comune di Parma.
Di Correggio abbiamo notizie biografiche incerte, ma opere grandiose. Antonio Allegri detto il Correggio, dal nome del paese in cui è nato, è stato un innovatore, capace di studiare tecniche e tinture che ancora oggi sorprendono i gli studiosi e il documentario in prima visione “Correggio, dall’ombra alla luce”, di Emanuela Avallone e Linda Tugnoli, e prodotto da Rai Cultura, indaga come Correggio non abbia subito ottenuto il riconoscimento dei contemporanei, schiacciato da predecessori come Raffaello, Michelangelo, Leonardo. Poi, nei secoli, la sua pittura è stata riscoperta poco alla volta, diventando un pittore amato in tutto il mondo. “Ogni museo del mondo ha un Correggio” dice Sylvain Bellenger, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte.
L’artista è stato tuttavia amato e copiato dai contemporanei, come racconta Francesca Cappelletti, Direttrice della Galleria Borghese di Roma. “Capace di colpi di genio straordinari”, dice la scrittrice Melania Mazzucco, di fronte alla celebre Danae di Correggio alla Galleria Borghese e descrive il ciclo Amori di Giove, inno alla bellezza e al piacere amoroso, dove la donna, per la prima volta, ha un ruolo attivo da protagonista, come non era mai successo in altre simili rappresentazioni dell’epoca.
Le opere di Correggio spesso sono state nascoste e dimenticate, come il gioiello della Camera della Badessa, nel Convento benedettino di San Paolo a Parma, descritto, tra gli altri, Elisabetta Fadda, professoressa di storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi di Parma. Dopo due secoli di clausura, la camera fu riscoperta nel ‘700 da Mengs, che ne rimase affascinato. Un’altra opera dimenticata è stata scoperta per caso a Fano, da Dario Fo. Proprio lui, drammaturgo, scrittore, attore, ebbe l’intuizione di riconoscere la mano di Correggio in un piccolo ritratto di famiglia. Correggio inoltre fu autore di piccoli dipinti, ma anche immensi affreschi. In una Parma distante dai grandi centri culturali del XVI secolo, Correggio smonta le strutture della prospettiva modellando un immaginario pre-barocco, come nella cupola di San Giovanni Evangelista. Ancora oggi, grazie al restauro guidato da Marcello Castrichini, si scoprono figure mai viste, scelte pittoriche eccezionali, ed una capacità di catturare la luce, che finalmente, con le moderne analisi scientifiche, trova la sua spiegazione. Per poi arrivare alla magnifica cupola del Duomo di Parma, della quale parla lo scrittore Michele Frazzi, descrivendo l’immensa folla di angeli e di santi che accompagna l’ascesa di Maria, come se fosse perfettamente sospesa nel vuoto. Al Complesso Monumentale della Pilotta di Parma il direttore Simone Verde guida alla riscoperta ottocentesca del Correggio che, grazie alle incisioni di Paolo Toschi allora direttore dell’Accademia delle Belle Arti, diventerà l’eroe della pittura nazionale parmigiana, e che oggi la Pilotta celebra con un nuovo allestimento permanente.
A seguire, il documentario inedito “Parmigianino, il prodigio e la sconfitta”, produzione originale di Rai Cultura, di Maria Agostinelli e Silvia De Felice, per la regia di Marco Odetto. Un racconto in forma di inchiesta, che ricostruisce il percorso artistico più controverso di Parmigianino. Vasari lo marchiò come alchimista e da allora la sua memoria si perse nelle maglie della storia. Eppure, le opere di Parmigianino sono ancora oggi considerate prove di eccezionale capacità innovativa, come la Madonna dal collo lungo, conservata alla Galleria degli Uffizi di Firenze, o l’Autoritratto entro uno specchio convesso, conservato nel Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Grazie alla testimonianza di grandi studiosi, tra cui David Ekserdjian, Professore di Storia dell’Arte alla Leicester University e uno dei più grandi esperti al mondo di Parmigianino, il documentario cerca tra i pochi indizi della vita di Parmigianino, e grazie all’analisi delle sue opere più famose, la conferma, o la smentita, delle affermazioni di Vasari. Art Night è un programma di Silvia De Felice e di Massimo Favia e Marta Santella. Regia di Andrea Montemaggiori.

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Fondazione Pistoia Musei riapre al pubblico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

La riapertura delle sue sedi espositive avverrà: da giovedì 21 gennaio la sede di Palazzo de’ Rossi, che ospita la mostra Pistoia Novecento. Sguardi sull’arte dal secondo dopoguerra a cura di Alessandra Acocella, Annamaria Iacuzzi, e Caterina Toschi, potrà nuovamente accogliere i visitatori in ottemperanza al DPCM del 16 gennaio 2021 che consente la riapertura dei musei in Toscana. La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì con orario continuato dalle 11.00 alle 19.00, mentre resterà chiusa nel fine settimana.n seguito alle nuove disposizioni, inoltre, si comunica che l’apertura della grande e attesissima antologica AURELIO AMENDOLA. Un’antologia a cura di Paola Goretti e Marco Meneguzzo, prevista a novembre scorso, è fissata per lunedì 8 febbraio 2021. http://www.fondazionepistoiamusei.it

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La Capitale Italiana della Cultura 2022 sarà Procida ma per Trapani il sogno continua

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Trapani. L’ufficialità è stata data in diretta sul canale YouTube del MiBACT dal ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini al termine dei lavori della giuria di selezione. Il sindaco Tranchida è stato menzionato dal presidente della giuria Stefano Baia Curioni. Durante il collegamento online è stata comunque elogiata la proposta della città di Trapani, avanzata durante l’audizione, di premiare tutte le dieci città finaliste a Capitali della Cultura, in seguito alla particolare condizione dettata dalla pandemia.«Abbiamo realizzato un progetto di rilancio e di rivoluzione culturale con passione e impegno, siamo arrivati in finale, a dimostrazione della credibilità e serietà del lavoro fatto. Faremo comunque tesoro del metodo di lavoro che ci ha portato a disegnare un progetto unitario e con questa nuova visione territoriale del Patto per la cultura Trapanese realizzeremo ugualmente il progetto che abbiamo pensato. Vorremmo che il 2022 fosse l’anno del rilancio del sistema Italia, della bellezza del Paese. Nei prossimi giorni verranno invitate in un webinar Procida in primis e tutte le città finaliste per mettere insieme il filo rosso della cultura e siglare il Patto per l’Italia della cultura» – così dichiara Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani. «Trapani possiede un’energia creativa. Il traguardo raggiunto è già motivo d’orgoglio per tutti noi. Abbiamo creato il “Patto per la cultura” e continueremo a lavorare per il futuro del nostro territorio. La chiave della comunicazione da oggi sarà “Trapani, custodi del passato, cultori del futuro”» – così continua Rosalia D’Alì.

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Libro: L’avventura di Gaia, Ciuffo, Fiocco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

E’ il primo volume di una nuova serie di libri del Metodo analogico pensato per le prime letture autonome dei bambini della scuola primaria. Il nuovo libro di Camillo Bortolato, Il grande incendio, nasce come spin-off dei racconti contenuti in Italiano in prima con il metodo analogico, che propone una strada più semplice e più facile per imparare a leggere e scrivere: la vicenda è il seguito ideale de Le stagioni di Pitti, e narra l’avventura di tre pettirossi, Ciuffo, Gaia e Fiocco, che si trovano ad affrontare una grande sfida per diventare adulti, dando prova di coraggio e facendo i conti ciascuno con la propria indole: Ciuffo misurando la curiosità, Gaia difendendo la sua sensibilità e Fiocco superando la pigrizia. Il grande incendio offre una storia completa per far sperimentare ai bambini il grande potere dello storytelling: un racconto supportato da un mondo grafico e illustrativo di grande impatto emotivo e scenografico, con un font ad hoc per consentire un’esperienza di lettura ottimale, dedicata ai bambini-lettori alle loro prime letture autonome. Il grande incendio è un libro per tutti i bambini che hanno voglia di leggere storie avventurose e appassionanti.
Il Metodo Analogico è il modo più naturale di apprendere mediante metafore e analogie lasciandosi andare alla conoscenza, proprio come fanno i bambini che nascono grandi in fatto di intelligenza e di comprensione: il Metodo Analogico Bortolato fa leva sull’intuito dei bambini per trasformare l’apprendimento in un gioioso volo di scoperta.
Camillo Bortolato, insegnante e pedagogista, ideatore del Metodo Analogico, autore di numerosi libri per l’insegnamento della matematica e dell’italiano nella scuola primaria, è il maestro italiano più seguito dagli insegnanti. La linea del 20 è in vetta alla classifica dei titoli di saggistica più venduti in Italia. Età: 6 – 8 anni Pagine: 112 Prezzo: 9,00€ Libreria: gennaio 2021

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Covid-19, uno studio fa luce sugli effetti a lungo termine

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Secondo uno studio pubblicato su Lancet, più di tre quarti dei pazienti ricoverati con Covid-19 presentano ancora almeno un sintomo sei mesi dopo l’esordio della malattia. «Poiché Covid-19 è una malattia così nuova, siamo solo all’inizio della comprensione dei suoi effetti a lungo termine sulla salute dei pazienti. La nostra analisi indica che la maggior parte delle persone continua a convivere con almeno alcuni degli effetti del virus dopo aver lasciato l’ospedale e sottolinea la necessità di cure post-dimissione, in particolare per coloro che soffrono di infezioni gravi» afferma Bin Cao, del National Center for Respiratory Medicine, del China-Japan Friendship Hospital e della Capital Medical University di Pechino, che ha diretto il gruppo di lavoro.I ricercatori hanno seguito 1.733 pazienti con Covid-19 dimessi dal Jin Yin-tan Hospital di Wuhan tra il 7 gennaio e il 29 maggio 2020, per un periodo mediano di 186 giorni. Durante il follow-up, il 76% dei pazienti ha riferito il perdurare di almeno un sintomo. Di questi pazienti, il 63% ha segnalato stanchezza o debolezza muscolare, il 26% ha avuto difficoltà a dormire e il 23% ansia o depressione. I pazienti con una malattia più grave hanno mostrato comunemente una funzione polmonare ridotta, e il 56% di quelli con un punteggio di gravità 5-6 (che necessitavano di ventilazione) hanno presentato alterazioni della diffusione. I pazienti con malattia più grave hanno ottenuto risultati peggiori nel test del cammino di sei minuti, con il 29% di quelli con punteggio di gravità 5-6 che camminava meno del limite inferiore del range normale, rispetto al 24% di quelli con punteggio 3 (che non necessitavano di ossigeno) e al 22% di quelli con punteggio 4 (che necessitavano di ossigeno). Gli autori hanno anche rilevato che alcuni pazienti hanno continuato a sviluppare problemi renali dopo la dimissione. I test di controllo sugli anticorpi nel sangue di 94 pazienti dopo sei mesi hanno rivelato che i livelli di anticorpi neutralizzanti erano inferiori del 52,5% rispetto al massimo dell’infezione.
Monica Cortinovis, Norberto Perico e Giuseppe Remuzzi, dell’Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, affermano in un editoriale di accompagnamento che, essendoci pochi rapporti sul quadro clinico conseguente a Covid-19, questo studio è pertinente e tempestivo, e sarà necessario proseguire ad approfondire l’argomento. (fonte: Doctor33)

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A tre anni dall’invasione della regione curda di Afrin da parte dei turchi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Tre anni dopo l’inizio dell’invasione della regione curda di Afrin nella Siria settentrionale da parte delle truppe turche il 20 gennaio 2018, avvenuta in completa violazione del diritto internazionale, ci sono ancora numerose violazioni dei diritti umani e crimini di guerra contro la popolazione civile. Secondo l’Associazione per i popoli minacciati (APM) e i gruppi curdi per i diritti umani nel nord della Siria, almeno 58 civili sono stati assassinati l’anno scorso dalle forze di occupazione turche e dai mercenari siriani da loro sostenuti. Sono state rapite 987 persone, di cui 92 erano donne. Anche la natura e la storia di Afrin ne risentono sempre di più. Solo nel 2020, 50 siti storici sono stati danneggiati, 72.000 alberi di ulivo sono stati abbattuti, 250 case sono state confiscate dalle milizie islamiste. Continuano anche le razzie e i combattimenti tra milizie islamiste. In 39 esplosioni in Afrin, 170 persone sono state coinvolte, molte delle quali sono rimaste uccise. Inoltre, ci sono innumerevoli attacchi alla cultura e alla lingua curda: alle località vengono improvvisamente cambiati i nomi in turco o in arabo. L’ex Piazza della Libertà di Afrin si chiama ora Piazza Ataturk. La piazza con il nome curdo Kawa è stata ribattezzata Ramo d’Ulivo in onore dell’offensiva turca avvenuta in violazione del diritto internazionale. La lingua curda viene oppressa e il turco viene imposto alla popolazione. Le bandiere turche sono esposte sulle uniformi scolastiche e i cittadini siriani sono costretti a portare la carta d’identità turca. Con l’occupazione turca ad Afrin non ci sono più gli abitanti cristiani. Fino al gennaio 2018 vi abitavano circa 1.200 credenti cristiani curdi. La percentuale della popolazione curda,
compresi gli Yezidi, gli Alevi e i Cristiani, è scesa dal 96% a meno del 35%. I santuari di Yezidi e Alevi e i cimiteri musulmani curdi vengono distrutti o saccheggiati. Nell’ambito dell’Operazione Ramo d’Ulivo, nella regione di Afrin sono stati distrutti circa 314.400 alberi di ulivo. La produzione di olive e di olio d’oliva è uno dei principali settori economici della regione. A quanto pare, l’esercito turco vuole privare la popolazione del suo sostentamento economico. Secondo i gruppi per i diritti umani nel nord della Siria, almeno 300.000 membri dell’etnia curda sono stati sfollati dal regime di occupazione dal gennaio 2018. Tra la popolazione civile, 674 persone sono state uccise e 7.343 rapite. Secondo dati non facilmente verificabili sembra che 82 persone abbiano perso la vita a causa delle
torture subite. Circa 696 civili sono rimasti feriti, tra cui 303 bambini e 213 donne. Le esplosioni delle mine hanno ferito 2.017 persone ad Afrin. La violenza mirata contro le donne è stata segnalata in 68 casi: nelle società islamiche conservatrici, il termine “stupro” è spesso evitato.

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La fabbrica diventa smart anche in Italia: il caso Cornaglia Spa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Latina – Beinasco. Il mercato dell’Industria 4.0 in Italia nel 2019 ha toccato quota 3,9 miliardi di euro, con una crescita del 22% rispetto all’anno precedente e quasi triplicato in 4 anni.La Quarta Rivoluzione Industriale è in corso anche nel nostro Paese e nel 2020 la pandemia ha ulteriormente evidenziato i benefici che gli investimenti in Industria 4.0 e nella digitalizzazione dei processi possono generare: la gran parte dei progetti (2,3 miliardi di euro, il 60%) riguarda iniziative di connettività e acquisizione dati (Industrial IoT), a seguire Analytics (630 milioni), Cloud Manufacturing (325 milioni), Advanced Automation (190 milioni), Additive Manufacturing (85 milioni) e tecnologie di interfaccia uomo-macchina avanzate (55 milioni).Un caso molto interessante di applicazione di queste tecnologie è rappresentato da Cornaglia Group Spa (https://www.cornaglia.com/), impresa centenaria operante nella produzione di componentistica per l’automotive. Fondate nel 1916, le Officine Metallurgiche Cornaglia Spa producono oggi sistemi in lamiera (aspirazione e scarico), in plastica (serbatoi di acqua e carburante) e misti (filtri).
La problematica di partenza riguardava la gestione dei ticket di manutenzione all’interno della Divisione Componenti Plastica, attività fondamentale per garantire la massima efficienza dello stabilimento: il processo, non essendo digitalizzato, presentava alcune inefficienze sia nei tempi di compilazione dei ticket che nella qualità delle informazioni raccolte, così come nella propagazione delle informazioni e nel monitoraggio e l’analisi degli indicatori di performance.Keethings (https://www.keethings.com/), azienda che ha sviluppato un Assistente Virtuale per l’Industria 4.0, ha fornito una soluzione che aiuta il personale operativo nella gestione delle attività quotidiane: guidandolo nelle attività da svolgere, fornendo una sintesi di quanto completato, supportandolo con promemoria ed alert in caso di situazioni critiche e mettendogli a disposizione tutta il patrimonio di conoscenze (knowledge base) aziendale.L’Assistente Virtual “Smarty” è l’interfaccia verso il mondo della fabbrica, la lente di ingrandimento per vedere quello che succede dentro lo stabilimento, filtrando le informazioni effettivamente utili. La soluzione è attualmente installata nello stabilimento Cornaglia di Villarbasse e grazie agli ottimi risultati ottenuti verrà presto estesa agli altri stabilimenti del gruppo.

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Il Gruppo Illycaffè punta all’export in Usa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Il gruppo fattura 520,5 milioni di euro (2019), conta 1.405, la filiale statunitense (Illy Caffe North America) si trova a Rye Brook – New York. L’azienda triestina punta forte all’export negli Usa, con un mercato completamente diverso da quello del Belpaese. “Noi – ha sottolineato Illy – siamo negli Usa da almeno quarant’anni, è il nostro secondo mercato, dopo quello italiano. Siamo un brand globale, presente in oltre 140 Paesi, con due terzi delle vendite fuori dall’Italia. Per poter continuare a crescere a livello globale, abbiamo bisogno di un mercato domestico più ampio di quello italiano. Abbiamo scelto gli Stati Uniti perché è il primo mercato al mondo a valore per il caffè, c’è una segmentazione che premia il caffè di alta qualità, di cui siamo stati in parte artefici, quanto meno nelle battute iniziali, e possiamo portare un offerta molto interessante, posto che il caffè gourmet rappresenta un ‘italian sounding’ gigantesco. Se ‘italian’ deve essere, allora rendiamolo ‘authentic’ oltre che ‘sounding’.“Negli Usa non c’è un problema occupazionale ma salariale, a causa di un’economia a bassa inflazione. E questo tipo di prospettiva porta la popolazione all’esasperazione. Questo fenomeno va letto assieme all’enorme complessità che la nostra società sta affrontando in questi anni. La nostra è una società che è sistemicamente insostenibile, dal punto di vista economico – perché la crescita economica è debito pubblico pompato con politiche monetarie aggressive – dal punto di vista sociale – con le problematiche legate all’integrazione e all’inclusività – e, infine, dal punto di vista climatico. Quanto accaduto nei giorni scorsi è una delle tante ‘fibrillazioni’ che ci dicono che siamo prossimi a un cambiamento di stato. La speranza è che questo segnale sia anche fonte di un rinnovamento della politica che non può andare avanti con la matitina alle urne. Dobbiamo diventare un po’ più smart. E’ certamente la fine di un’era, di un vecchio modo di fare politica”. L’amministrazione di Joe Biden sarà in grado di governare in maniera forte? “Dipenderà – ha evidenziato Illy – dalla leadership del neopresidente e dalla sua capacità di superare la vendetta trumpiana e di quei 74 milioni di elettori che forse non si identificano negli assalitori di Capitol Hill. Tutto questo dipenderà dalla retorica dei prossimi mesi. Dal punto di vista economico, per Biden, un grosso aiuto potrà venire dalla green economy: grazie al Senato, la politica green degli Usa potrebbe diventare molto aggressiva, scatenando una sorta di ‘guerra’ competitiva tra Usa, Europa e Cina, con investimenti davvero cospicui, nell’ordine dei trilioni di dollari, che ci permetteranno di raggiungere gli obiettivi prefissati sul clima. La Cina ha dichiarato che diventerà ‘carbon free’ nel 2060. Se manterrà o meno le promesse dipende dal grosso punto di domanda dovuto al fatto che parliamo di un Paese che non è una democrazia”.

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Covid-19, quanto dura l’immunità acquisita naturalmente?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Secondo uno studio pubblicato su Science, quasi tutti i sopravvissuti a Covid-19 posseggono l’immunità sufficiente per combattere una eventuale reinfezione. «I risultati, basati sulle analisi di campioni di sangue di 188 pazienti con Covid-19, suggeriscono che le risposte al nuovo coronavirus di tutti i principali attori del sistema immunitario adattativo possono durare per almeno otto mesi dopo la comparsa dei sintomi dall’infezione iniziale» afferma Shane Crotty, del La Jolla Institute for Immunology, negli Stati Uniti, autore senior del lavoro. Gli esperti hanno misurato anticorpi, cellule B della memoria, cellule T helper e cellule T killer, e hanno scoperto che gli anticorpi specifici del virus persistono nel flusso sanguigno mesi dopo l’infezione. Il virus Sars-CoV-2 utilizza la sua proteina spike per avviare l’infezione nelle cellule umane, quindi i ricercatori hanno cercato cellule B di memoria specifiche per tale spike, e hanno osservato che queste aumentavano nel sangue sei mesi dopo l’infezione. Erano presenti anche diversi linfociti T “helper” CD4 +, e molte cellule T “killer” CD8 +, pronte a distruggere le cellule infette e fermare una reinfezione.Le diverse parti del sistema immunitario adattivo lavorano insieme, quindi gli esperti ritengono che vedere anticorpi anti-Covid, cellule B della memoria, cellule T CD4+ di memoria e cellule T CD8+ di memoria nel sangue più di otto mesi dopo l’infezione sia un buon segno. «Questo fatto implica che ci sono buone probabilità che le persone conservino un’immunità protettiva, almeno contro forme gravi della malattia, per quel periodo di tempo, e probabilmente ben oltre» afferma Crotty. Gli autori sottolineano che l’immunità protettiva varia notevolmente da persona a persona, avendo riscontrato differenze anche di 100 volte nell’ampiezza della memoria immunitaria. La presenza di immunità duratura contro Sars-CoV-2 è un buon segno per i vaccini, anche se lo studio ha monitorato solo le risposte all’infezione naturale. I ricercatori continueranno ad analizzare campioni di pazienti Covid-19 nei prossimi mesi e sperano di poter monitorare le loro risposte da 12 a 18 mesi dopo la comparsa dei sintomi. Inoltre, gli esperti stanno cercando di capire come la memoria immunitaria differisca tra persone di età diverse e come ciò possa influenzare la gravità dell’infezione.

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Governo: Rojc (Pd), minoranza slovena chiede attenzione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

“Le parole del presidente Conte aprono prospettive rilevanti per la minoranza slovena, che chiede di ricevere concretamente l’attenzione annunciata: giace sul tappeto la questione della tutela della rappresentanza al Parlamento italiano e la nuova legge elettorale dovrà tenerne conto. Il taglio dei parlamentari, che non ho mai votato, rende infatti estremamente difficile la presenza di parlamentare espressione della minoranza slovena, che va invece resa possibile. Confido perciò che il mio voto a favore del Governo possa essere utile a tutto il Paese e ai cittadini italiani di lingua slovena”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd), espressione della minoranza slovena in Italia, commentando il passaggio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla Camera, che ha indicato la necessità di “garantire e tutelare le autonomie e le minoranze linguistiche”.

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Antitrust: sanzione da 1 mln a Sixthcontinent

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso il procedimento di inottemperanza nei confronti di Sixthcontinent Europe S.r.l., sanzionandola per 1 milione di euro.”Bene, era ora!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, l’associazione che aveva segnalato la società all’Authority.”Una vicenda che è durata troppo tempo! Finalmente la moral suasion applicata durante la pandemia è stata sostituita da una sanzione da 1 milione di euro. Speriamo sia sufficiente!” prosegue Dona.”Lo slogan era Fai shopping con i crediti Sixth Continent. Peccato che erano troppi quelli che continuavano a protestare e che contattavano i nostri sportelli per segnalare che, dopo aver acquistato la shopping card, erano impossibilitati ad utilizzare il proprio credito” prosegue Dona.”Per questo l’Authority aveva ordinato alla società di sospendere il blocco degli account dei consumatori e ogni attività diretta a impedire l’utilizzo delle Shopping Card da loro acquistate e pagate” conclude Dona.

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