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Giuseppe Sgarbi: Lei mi parla ancora

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2021

Memorie edite e inedite di un farmacista collana le Polene, pp. 688, 20 euro Prefazione di Pupi Avati. Testi di Vittorio Sgarbi, Elisabetta Sgarbi, Claudio Magris, Giuseppe Cesaro. Da questo libro l’omonimo film di Pupi Avati, in anteprima su Sky l’8 febbraio, con Renato Pozzetto, Stefania Sandrelli, Chiara Caselli, Fabrizio Gifuni, Serena Grandi. “Giuseppe Sgarbi è uno scrittore e un uomo autorevole, che non dà confidenza ma non gioca con alcun segreto. Nomina le cose, fa vivere le persone e i fatti, con tacito amore e tranquillo riserbo. Una personalità – e una penna – ricca di tenerezza e istintivamente incline a incutere soggezione. Il suo sguardo ha la spregiudicatezza di chi è libero da idoli, convenzioni, retoriche e non ha paura di guardare in faccia la morte, la guerra, il disincanto di tutte le cose. Ma il suo sguardo è soprattutto quello del rispetto, che Kant considera la premessa di ogni virtù e che sembra sempre più raro”. Così Claudio Magris a proposito della scrittura di Giuseppe “Nino” Sgarbi, nell’introduzione di Non chiedere cosa sarà il futuro, secondo volume della sorprendente tetralogia con la quale – a più di novant’anni – il farmacista di Ro Ferrarese, padre di Elisabetta e Vittorio, si è imposto all’attenzione di pubblico e critica come una delle voci più intense e profonde della narrativa contemporanea.
Quattro romanzi in cinque anni: Lungo l’argine del tempo (2014, Premio Bancarella Opera Prima e Premio Internazionale Martoglio), Non chiedere cosa sarà il futuro (2015), Lei mi parla ancora (2016, Premio Riviera delle Palme, dal quale Pupi Avati ha appena tratto il film omonimo) e Il canale dei cuori (2018) – in un crescendo narrativo che La nave di Teseo sta per raccogliere, insieme ad alcune pagine inedite, in un prezioso volume antologico. Un’opera nella quale, per la prima volta, la “prosa classica e affascinante, piana e percorsa da echi e risonanze, come ogni classicità” (Magris) di Giuseppe Sgarbi potrà essere goduta in tutta la sua originalità, profondità e ricchezza.

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