Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 21 gennaio 2021

Sassoli: Con Biden per la democrazia del Bene Comune

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo a seguito dell’insediamento del Presidente Biden. “Congratulazioni al Presidente Biden e alla Vice Presidente Harris per il loro insediamento. La nuova amministrazione rappresenta l’inizio di una nuova era per le relazioni transatlantiche. Il mondo ha bisogno di un forte rapporto fra Europa e Stati Uniti”. “Insieme affrontiamo meglio le sfide che il nostro tempo ci presenta: lottare contro la crisi climatica e la perdita della biodiversità, affrontare da un punto di vista radicalmente democratico la trasformazione digitale e combattere le inaccettabili disuguaglianze in aumento”. “Nonostante i recenti avvenimenti di Washington e alla luce delle crescenti sfide in materia di democrazia in tutto il mondo, ho fiducia nel modello democratico statunitense e nelle sue istituzioni. Quei fatti ci mettono davanti una evidenza: le democrazie sono sistemi fragili, per non spegnerle vanno difese proteggendo il bene comune, con la partecipazione, la trasparenza ed il coinvolgimento dei cittadini”. “Non dimentichiamolo mai davanti a un mondo in profondo cambiamento e sempre più incerto. Abbiamo una crisi pandemica e solo se l’affrontiamo insieme saremo efficaci. Perciò, accolgo con favore l’impegno degli Stati Uniti a tornare nell’Organizzazione mondiale della sanità e mi congratulo per il loro impegno di rientrare negli accordi di Parigi, solo insieme riusciremo a costruire un mondo più verde e più giusto”.
“L’UE e gli USA sono partner naturali con valori e storia condivisi e un impegno di lunga data per lo stato di diritto, i diritti umani e il multilateralismo. Non vediamo l’ora di incontrare il Presidente e lo invitiamo a venire al Parlamento europeo per tenere un discorso in sessione plenaria”.

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Usa, Rotta: “Con Biden lotta ai cambiamenti climatici più forte”

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

La lotta ai cambiamenti climatici si rafforza. Fra i primi atti che il presidente Biden firmerà ci sarà proprio il ritorno degli USA negli Accordi di Parigi sul Clima. Questo significa che l’Italia e la Ue ora hanno di nuovo un grande alleato in grado di spostare gli equilibri mondiali a favore di uno sviluppo sempre più sostenibile”, così Alessia Rotta presidente della commissione Ambiente della Camera.“È un segnale importante perché insieme potremo coinvolgere anche altri importanti Paesi nel progetto non più rinviabile di uno sviluppo che sia in grado contenere le emissioni nocive in atmosfera. Con Biden – continua Rotta – il Green New Deal diventa davvero possibile e con esso il consolidamento di un processo di profondo cambiamento nei modelli di produzione che dovrà avere al centro l’essere umano, la sua vita, la sua salute, e quindi l’ambiente in cui vive”.

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Alla Camera, e al Senato, approvato, lo scostamento di 32 miliardi al bilancio

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

Serviranno per finanziare i nuovi provvedimenti a tutela del lavoro, l’aumento del sostegno alle autonomie locali, l’incremento delle risorse per la protezione civile e le forze dell’ordine, ulteriori risorse per il settore sanitario, risorse da destinare ai trasporti pubblici e a sostegno delle aziende del settore, la gestione delle cartelle esattoriali, misure a favore delle imprese, e l’ampliamento degli strumenti a tutela degli autonomi e delle partite IVA.
Sulle cartelle esattoriali, in particolare, il MoVimento 5 stelle ritiene che si debba accelerare, intervenendo per pulire il “magazzino”, pre 2015, dai ruoli inesigibili, introducendo una rottamazione quater, per le posizioni ancora pendenti, un nuovo saldo e stralcio, per evitare affollamenti e notifiche, e ad una definizione straordinaria di tutte quelle posizioni che sono maturate, a causa della pandemia, nel 2020. Non c’è un minuto da perdere”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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La diversità del team di Biden: la sinistra sorride poco

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

By Domenico Maceri. Il giorno dopo le vittorie dei candidati democratici Raphael Warnock e Jon Ossoff nel ballottaggio in Georgia, garantendo la maggioranza democratica al Senato, Joe Biden ha nominato Merrick Garland a procuratore generale degli Stati Uniti. Si tratta di una scelta accettabile ma poco coraggiosa considerando il fatto che con il controllo del Senato a cominciare dal 20 gennaio 2021, i democratici avranno ampi spazi per approvare facilmente le nomine di Biden per la sua amministrazione. La scelta di Garland suggerisce da una parte una rivincita della giustizia poiché era stato nominato da Barack Obama per sostituire Antonin Scalia alla Corte Suprema nel 2016. Va ricordato che Mitch McConnell, senatore repubblicano del Kentucky e presidente uscente della Camera Alta, bloccò la nomina e poi con l’elezione di Donald Trump, il seggio andò a Neil Gorsuch. Garland, dunque, ritorna alla ribalta, accomunando Obama e Biden a una scelta moderata. Infatti, Garland è emblematico della squadra del nuovo presidente che in grande misura riflette professionalismo ma anche una visione di governo che rispecchia il centrismo del 46esimo presidente.Dopo i quattro anni disastrosi di Trump ci vuole stabilità e normalità e gli individui dell’amministrazione scelti finora da Biden le promettono entrambe. L’ala sinistra del suo partito, però, che lo ha aiutato notevolmente a prevalere nell’elezione, non è entusiasta. Biden ha dichiarato che la sua amministrazione rifletterà la diversità dell’America. Su questo punto ha ragione. La lista delle nomine include una varietà di razza, etnia, genere e anche di orientamento sessuale. Quasi la metà degli incarichi più importanti saranno occupati da donne fra le quali spiccano la vicepresidente Kamala Harris, scelta dopo le elezioni primarie, Janet Yellen (Tesoro), e Deb Haaland (Interni), la prima nativa americana a formare parte del Cabinet di un presidente. Harris e Haaland rappresentano anche i gruppi minoritari, afro-americani e indiani per la prima e nativi americani per la seconda. La Yellen è anche la prima donna ad occupare il ruolo di segretario del Tesoro.Altri afro-americani di rilievo includono al primo posto Lloyd Austin, (Difesa) e Marcia Fudge (Edilizia e Sviluppo Urbano). Parecchi nomi di latinos di rilievo includono Alejandro Mayorkas (Homeland Security), Xavier Becerra (Salute e Servizi Sociali) e Miguel Cardona (Pubblica Istruzione). Spicca anche Pete Buttigieg (Trasporti), il primo segretario apertamente gay.La sinistra ha preventivamente obiettato e fino adesso è riuscita a bloccare Rahm Emanuel, capo di gabinetto durante l’amministrazione di Obama. Da sindaco di Chicago, Emanuel è stato criticato aspramente per la sua gestione dell’uccisione di un giovane afro-americano da parte della polizia. La sinistra ha fallito nel caso di Gina Raimondo, governatrice del Rhode Island, nominata da Biden come segretario del Commercio. La Raimondo ha avuto scontri feroci con i sindacati delle pensioni pubbliche del suo Stato. Biden ha anche deluso la sinistra con la nomina di Tom Vilsack (Agricoltura). Vilsack aveva ricoperto lo stesso ruolo nell’amministrazione di Obama ed è stato criticato per la sua politica poco favorevole agli agricoltori afro-americani. Fudge sarebbe stata preferita ma Biden l’ha scelta per l’edilizia.A differenza di Obama nel 2008 Biden ha fatto poco uso nell’incorporare i suoi avversari alle primarie democratiche. Obama, va ricordato, incluse Hillary Clinton, la sua grande rivale per la nomination nel 2008, come segretario di Stato. L’eccezione per Biden è il citato caso di Buttigieg, l’ex sindaco di South Bend, il quale nelle primarie diede filo da torcere al nuovo inquilino della Casa Bianca. Il presidente entrante avrebbe anche offerto l’incarico di segretario del Lavoro a Bernie Sanders, ottima scelta, ma il senatore del Vermont ha declinato poiché non era sicuro che il suo sostituto al Senato sarebbe stato un democratico. La perdita di un seggio al Senato potrebbe essere di somma importanza per spianare il terreno non solo alle conferme dei nominati da Biden ma anche per disegni di legge introdotti dai democratici alla Camera. Con la maggioranza in ambedue le Camere a conclusione del ballottaggio in Georgia, Biden può sorridere poiché ridurrà il potere di Mitch McConnell che sarebbe stato abilissimo ostruzionista.Biden, come si sapeva, è un centrista e la squadra scelta lo riflette, anche se la sua politica non consisterà di un ritorno ai tempi di Obama. I quattro anni di Trump hanno cambiato il Paese e il partito del presidente entrante è anche cambiato. La squadra di Biden, formata da professionisti con notevole esperienza, sarà indispensabile per risolvere i problemi del paese. A differenza di Trump che ricevette da Obama una situazione facile da gestire, Biden dovrà fare fronte alla pandemia nella quale il presidente uscente ha completamente fallito. Dovrà anche cercare di unificare il Paese come riflette “America Unita”, il tema annunciato del suo insediamento. Ecco perché non si è dimostrato entusiasta né all’invocazione del 25esimo per rimuovere Trump né al secondo impeachment del presidente uscente. Le mani di Biden e della sua squadra sono già occupate con i seri problemi del Paese e i processi a Trump passano in secondo piano. Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.

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Libro: Il potere che sta conquistando il mondo

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

Il vecchio ordine mondiale si sta rapidamente trasformando. Facendo seguito al fortunato volume Come si comanda il mondo in cui si dimostra la prevalenza dei leader della finanza su quelli della politica, gli autori analizzano il ruolo delle multinazionali cinesi, russe, brasiliane, indiane e islamiche. Vengono quindi approfonditi i rapporti con i fondi sovrani e la criminalità, i paradisi fiscali e la politica energetica. E fin qui, nulla di nuovo perché si replicano i modelli della democrazia liberale. Nel frattempo, però, la Cina sta diventando un gigante dell’intelligenza artificiale, egemonizzando l’Africa, il continente del futuro. In una situazione complessa più che il mercato è di nuovo lo Stato a essere protagonista nel XXI secolo, poiché queste multinazionali sono in gran parte subordinate ai governi nazionali. Il declinante Occidente riuscirà a individuare strategie per non soccombere nell’eterna lotta per il potere? È l’interrogativo fondamentale al quale cerca di rispondere questo libro.Di fronte al disordine mondiale scaturito dalla caduta del muro di Berlino e dagli attentati dell’11 settembre 2001, ci si chiede con sempre maggiore insistenza chi comandi il mondo. Nonostante i contributi sempre più numerosi, manca finora una visione d’insieme che unisca gli indispensabili presupposti teorici con gli inevitabili effetti pratici, in modo da individuare relazioni e intrecci, che il più delle volte sono davanti agli occhi di tutti. Con un approccio scientifico, gli autori si interrogano su questo tema, riunendo fili dispersi per creare un originale quadro di insieme. Emerge che le persone che influenzano le sorti del pianeta non sono le classi politiche che appaiono sugli schermi televisivi e contro cui si indirizza la protesta, ma i manager delle multinazionali che operano nel mercato globale. Il potere non è impersonale oppure determinato dalle selezioni di un algoritmo ma il nostro destino è deciso da nomi e volti ben individuabili. Il loro controllo è il problema decisivo della democrazia nel XXI secolo. (Editore Rubbettino)

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Pfizer e i ritardi nei vaccini

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

I ritardi annunciati da parte di Pfizer nella consegna dei vaccini hanno certamente sparigliato le carte in gioco dei governi impegnati nella lotta contro il Covid, dall’altra hanno però messo in luce come, ancora una volta, la politica si riveli debole – anzi, dovremmo dire “perdente” – quando si trova a fare i conti con l’economia.
È l’applicazione concreta di quanto scritto e teorizzato da Giorgio Galli e Mario Caligiuri nei due volumi pubblicati da Rubbettino “Come si comanda il mondo” e “Il potere che sta conquistando il mondo” in cui vengono messe a nudo le relazioni tra potere economico e potere politico.Abbiamo chiesto un commento a Mario Caligiuri, docente universitario e studioso di intelligence:«Che le multinazionali dettino le agende ai governi non lo scopriamo certamente adesso. La pandemia da un lato rende le situazioni più chiare dall’altro ridefisce i rapporti di potere. Secondo il filosofo Slavoj Zizek la pandemia avrebbe potuto comportare la fine del capitalismo. È una visione per alcuni aspetti auspicabile, in quanto il capitalismo reale sembra più pernicioso del socialismo reale, ma altamente irrealistica. Le vicende legate alla fornitura dei vaccini dimostrano come i governi dipendano necessariamente dalle multinazionali del farmaco, che scelgono di fare accordi con le Nazioni, come nel caso di Israele. Bisogna prendere atto che, a prescindere dall’episodio specifico dei vaccini che rappresenta un aspetto particolare e inedito, i soggetti politici più influenti nel XXI secolo sono rappresentati dalle multinazionali. E già va bene se si tratta di quelle finanziarie, poiché sullo sfondo, ma non tanto, ci sono le multinazionali del crimine, che hanno adottato tutte le loro modalità operative: uso dei paradisi fiscali, operatività in borsa, shopping di società globali, relazioni particolari con le banche. E in più la violenza fuorilegge del crimine. L’orizzonte che si profila sembra essere sempre più indistinto nelle democrazie occidentali con la politica guidata dall’economia e con un discrimine sempre più indistinguibile tra black economy e white economy. La City di Londra sembra rappresentare plasticamente questa sintesi, essendo contemporaneamente il polo finanziario più importante del mondo come il centro di riciclaggio più efficace del pianeta. Nei nostri due volumi “Come si comanda il mondo” (2017) e “Il potere che sta conquistando il mondo (2020) con Giorgio Galli abbiamo sostenuto che il controllo delle multinazionali rappresenti il problema centrale delle democrazie contemporanee. E questa intuizione sembra più attuale che mai».(Editore Rubbettino)

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Presentazione primo Circular Economy Report

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

Milano Giovedì 28 gennaio alle 9.30 verrà presentata in diretta streaming l’edizione 2020 del Circular Economy Report, redatta dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano e incentrata su alcuni dei principali trend che stanno ridisegnando il mondo delle imprese verso la cosiddetta transizione circolare, oltre che sul ruolo del legislatore e di tutti gli stakeholder interessati.In particolare, il Report analizza i vantaggi dell’economia circolare rispetto al tradizionale modello di consumo lineare, le principali normative in materia sia in Italia che all’estero, i driver e le barriere all’adozione di questo tipo di economia in alcuni settori industriali particolarmente interessanti e il suo potenziale di mercato, oltre a indicare un’agenda politica. Temi che saranno anche al centro del convegno di presentazione, in cui come sempre saranno chiamate a discutere le imprese Partner della ricerca.Al momento dell’iscrizione (https://www.energystrategy.it/eventi/circular-economy-report-2020.html) sarà inviata una mail di conferma con il link per accedere al convegno.

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Usa. Che cosa rimane di Trump

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

Pozzi avvelenati. Questa è la sensazione che abbiamo nell’ultimo giorno di presidenza americana di Donald Trump. Le elezioni sono truccate, affermava, nonostante
– abbia perso tutti i ricorsi legali, che la Suprema Corte (a maggioranza repubblicana) ha respinto,
– che il suo ministro della Giustizia abbia dichiarato che non ci sono prove di brogli elettorali,
– che i singoli Stati (anche governati dai repubblicani) abbiano validato le elezioni e lo stesso ha fatto la Commissione elettorale federale e il Congresso, cioè la Camera dei rappresentanti e il Senato.
Ha così avvelenato i pozzi, sicchè, la maggior parte dei suoi elettori crede ancora che ci siano stati brogli elettorali.
Ha fomentato le rivolte contro il massimo organo legislativo federale, il Congresso, come riconosce il capo dei senatori repubblicani, Mitch McConnell.
Noi eravamo rimasti al presidente eletto Donald Trump ricevuto alla Casa Bianca dal presidente in carica Barack Obama. Oggi, il presidente in carica, Donald Trump, non partecipa al giuramento del presidente eletto Joe Biden e se ne va, all’alba, in tempo utile per essere trasportato dall’ultimo volo dell’Air Force One. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Tim e servizi non richiesti. Multa Agcom ma ancora troppo poco

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

L’Autorità di Garanzia sulle Comunicazioni (Agcom) ha multato Tim (3/21 CONS – 1) per 928mila euro perché nel 2020 aveva attivato sui contratti di diversi utenti un nuovo servizio di 2 euro al mese (che se non era gradito poteva essere disdetto entro il mese successivo) spacciandolo per modifica unilaterale del contratto. La norma consente che le variazioni possono essere fatte, ma solo per servizi già esistenti e non appioppandone dei nuovi.
Bene, ma ancora troppo poco. Tim in questo caso l’ha fatta davvero sporca, ma attualmente un gestore puo’ cambiare il contratto anche una volta al mese. Purtroppo alle tlc non si applicano i limiti più stringenti previsti dal codice del consumo in tema di modifiche unilaterali, cioè il consenso preventivo dell’utente e non la disdetta dopo che il servizio è stato applicato. Ci domandiamo se il mondo delle Tlc debba continuare ad essere avulso dal codice del consumo che vale per tutte le altre attività e categorie umane.

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Enel, Sen ed Eni. Quando la condanna Antitrust non basta

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

L’Antitrust ha condannato per pratica commerciale scorretta Enel Energia, Eni e Sen (Servizio elettrico nazionale): non tenevano conto della prescrizione biennale per le loro pretese di pagamento delle bollette, falsamente sostenendo che i contatori non erano stati letti perché inaccessibili per colpa dei consumatori. 12,5 milioni di euro che, sicuramente, al momento non pagheranno e faranno appello al Tar prima e al Consiglio di Stato poi. E’ possibile che la pronuncia sia ribaltata come, molto più probabile, gli importi ridotti. La pronuncia dell’Autorità ricorda che gli utenti interessati hanno diritto entro tre mesi al rimborso di quanto indebitamente pagato. Vedremo. Nella nostra esperienza non ci è mai capitato che gestori del genere abbiano rimborsato senza che gli utenti abbiano dovuto presentare diffida, financo portandoli davanti alla specifica Autorità per costringerli. E’ la prassi di un sistema che, sebbene è giusto che sia garantisca anche per questi gestori (tre gradi di giudizio), non include nelle disposizioni dell’Autorità l’automatismo del rimborso ma, per l’appunto, solo il richiamo a quanto prevede la legge.Per questo motivo rivolgiamo l’invito a tutte le vittime perché, se alla scadenza dei tre mesi previsti dalla legge (2) il rimborso non avverrà, oltre a procedere in concicliazione presso l’Autorità Arera provvedano anche alla pretesa dei danni che hanno subito per far valere i propri diritti (costi per arrivare alla pronuncia Antitrust e costi per farla rispettare), financo adendo il giudice di pace. (fonte Aduc)

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Antitrust: sanzione a Eni, Enel e Sen per 12,5 milioni complessivi

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

L’Autorità ha sanzionato Eni, Enel e Sen per 12,5 milioni complessivi, avendo accertato l’ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale presentate dagli utenti a causa della tardiva fatturazione dei consumi di luce e gas. “Finalmente si chiude una lunga battaglia che abbiamo condotto sulla prescrizione” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, l’associazione che ha segnalato, insieme ad altre, le società all’Authority.”Ogni scusa era buona per non concederla, scaricando la responsabilità sull’utente finale, spesso supportati anche dai distributori locali. Ora che la prescrizione si applica senza se e senza, grazie all’ultima modifica introdotta con la Legge di Bilancio del 2020, il problema è stato in gran parte risolto” prosegue Dona. “Ma i consumatori devono riavere i soldi maltolti e, soprattutto, poter bloccare i pagamenti in corso. Ci sono famiglie, infatti, che stanno ancora pagando la rateizzazione per via di bollette pluriennali. Ora servono anche le condanne dei distributori. Insomma, la guerra non è ancora finita” conclude Dona.

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La corsa verso la vaccinazione di massa deve subire un deciso cambio di passo

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

«Con 30,66 milioni di persone contagiate dal Coronavirus (+55.299 nelle ultime ventiquattro ore), 665.924 morti, con una media di 3.873 morti al giorno (Fonte: OMS e European Centre for Disease Prevention and Control), l’Europa non può permettersi di attendere un solo giorno in più per l’autorizzazione di un nuovo vaccino che potrà fare la differenza. La corsa verso la vaccinazione di massa deve subire un deciso cambio di passo e l’EMA deve rompere gli indugi e velocizzare l’autorizzazione dell’immissione in commercio del vaccino AstraZeneca, perché altrimenti i cittadini europei e soprattutto gli anziani non capiranno perché si rinvii ancora una decisione così importante e risolutiva, di fronte a un’ecatombe come quella a cui stiamo assistendo giorno dopo giorno – lo dichiara Roberto Messina, nel suo doppio ruolo di Presidente di SIHA, Senior International Health Association, la piattaforma europea impegnata nella tutela dei cittadini anziani in tutta Europa, e di Senior Italia FederAnziani. – La situazione è gravissima, eppure di fronte a questi numeri terrificanti, al rallentamento nella distribuzione dei vaccini della Pfizer, alla diffusione ormai in 60 paesi della variante inglese, l’EMA appare incomprensibilmente lenta nell’autorizzazione del nuovo vaccino che potrebbe rappresentare in questo momento la chiave di volta, velocizzando significativamente la campagna di vaccinazione in tutta Europa. Tanto più che tale vaccino può essere agevolmente somministrato dai medici di famiglia, che hanno una capacità di vaccinazione capillare e immediata. Siamo molto preoccupati – prosegue Messina – per la lentezza nella tempistica decisionale che deve portare all’autorizzazione, considerato che i dati presentati sulla qualità, la sicurezza e l’efficacia del vaccino risultano solidi e completi e non è pertanto chiaro quali ulteriori elementi manchino per prendere una decisione. Il vaccino, infatti, è già stato autorizzato in Brasile, nel Regno Unito, in India, in Argentina, El Salvador, Messico, Bangladesh, Repubblica Dominicana, Pakistan, Nepal, e allo stato attuale non si segnalano significative reazioni avverse. Chiediamo perciò all’EMA di correre, perché ogni giorno di ritardo costa oltre 3.873 vite.»

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Senza il Reddito e la Pensione di Cittadinanza, 2,9 milioni di persone sarebbero sotto la soglia di povertà

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

È il dato principale che emerge dalla “fotografia” divulgata dall’Osservatorio dell’INPS. Ed è un dato estremamente significativo, in un momento così delicato.Il Reddito di Cittadinanza, in questo anno e mezzo, ha rappresentato un’importantissima rete di protezione sociale ed un’interessante strumento per riportare i cittadini all’interno del mondo del lavoro, che possiamo ulteriormente migliorare, intervenendo soprattutto nelle parti che riguardano i rapporti con i Comuni e con le imprese.Ogni tanto si dovrebbe avere il coraggio di riconoscerlo, al di là dell’appartenenza politica o della paternità delle idee. Abbiamo messo in campo uno strumento che può fare da apripista al reddito universale, e quindi anche ad una organica e strutturata riforma degli ammortizzatori sociali.La pandemia ci ha insegnato tante cose, ma quella più importante è che nessuno deve essere lasciato indietro. L’abbiamo affrontata con gli strumenti che avevamo, ed inventandocene di nuovi, come i contributi a fondo perduto, o l’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) che finalmente garantisce una forma di ammortizzatore sociale anche agli autonomi.Davanti a noi abbiamo una grandissima sfida, che è anche una grandissima opportunità. Costruire l’Italia del futuro vuol dire innovazione, infrastrutture, opportunità occupazionale e politiche attive del lavoro, istruzione e ricerca scientifica, ma soprattuto ricostruzione di una rete sociale. Quello che forse è mancato per troppo tempo, e su cui noi abbiamo avviato un bel percorso.Andiamo avanti, dopo il Covid tutto dovrà essere meglio di prima”.Così, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Le vene varicose non sono solo un problema femminile

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

Si calcola che interessano anche il 25% degli uomini adulti che nonostante il lockdown e la pandemia, hanno ripreso in tutta Italia a sottoporsi a interventi nei centri specializzati. “I problemi legati al microcircolo sono traversali e colpiscono entrambi i sessi – sottolinea il prof. Edoardo Cervi, docente dell’Università di Brescia e specialista in chirurgia vascolare e generale -. Tuttavia le donne sono sicuramente le più interessate da questi disturbi di salute ma i nostri trattamenti sono sempre più richiesti anche dagli uomini che ricorrono, per esempio, alla scleroterapia. Si tratta di un piccolo intervento chirurgico che riesce ad eliminare le vene varicose attraverso la somministrazione direttamente in loco di alcuni farmaci specifici”. Per la cura dei problemi al sistema venoso degli arti inferiori è possibile inoltre ricorrere a prodotti di origine vegetale. Uno degli ultimi a disposizione di specialisti e pazienti è il sistema Venoplant: un prodotto in tre formulazioni composto da sostanze naturali: Escina (componente dell’ippocastano), Centella Asiatica (nota pianta medicinale), Meliloto ed Eparina veicolati da Olivoil glutinato (un eccipiente funzionale che contribuisce alla migliore idratazione ed elasticità della pelle) sono i componenti della formulazione crema gel. Nell’innovativa formulazione in cerotti transdermici (Patch) l’eparina è sostituita da un glicosaminoglicano di origine vegetale: questa formulazione permette di sfruttare il periodo notturno ai fini della cessione dei principi funzionali. Nella formulazione in compresse, che sfrutta un particolare brevetto per aumentare la biodisponibilità dei componenti, si trova Diosmina oltre a Centella e Meliloto. “Diversi studi scientifici hanno dimostrato come sia in grado di agire sul tono venoso e sul microcircolo favorendone un migliore funzionamento – aggiunge il prof. Cervi -. La via di somministrazione di Venoplant può essere sia topica che orale e viene utilizzato indistintamente da uomini e donne. Può allievare i sintomi e i fastidi legati a vene varicose, gambe gonfie ed insufficienza venosa cronica. Sono questi i principali disturbi legati al microcircolo, il sistema di interconnessione dei capillari sia arteriosi che venosi. Rappresenta in totale ben il 74% dell’intero apparato circolatorio umano. Quando l’equilibro di questo sistema di piccoli vasi sanguinei si altera si scatenano i primi sintomi più lievi che di solito sono rappresentati da piccoli inestetismi. Possono però successivamente sopraggiungere anche disturbi più gravi come la comparsa di vene varicose o addirittura ulcere. È fondamentale segnalare al proprio medico sintomi come dolore, pesantezza, crampi, pulsazioni, irrequietezza o gonfiore alle gambe. I disturbi del microcircolo non devono essere trascurati e quando persistono è necessario rivolgersi ad uno specialista che potrà prescrivere cure adeguate. Infine l’inattività fisica favorisce l’insorgenza di vene varicose, gambe gonfie o insufficienza venosa cronica. Quindi è importante praticare sempre un po’ di sport nonostante le limitazioni previste dal lockdown e le condizioni atmosferiche che non incentivano all’attività fisica all’aria aperta”.

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La tosse cronica ai tempi del Covid-19

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

In questo periodo, la tosse è uno dei sintomi più temuti perché tra le possibili manifestazioni del Covid-19. Una metanalisi che ha esaminato 19 studi, per un totale di 2.874 pazienti, ha individuato nella tosse il secondo sintomo – dopo la febbre – di un’infezione da SARS COV2, con una prevalenza del 57,6%. In altri studi, invece, la sua frequenza supera addirittura l’80%. La tosse, tuttavia, soprattutto se persistente nonostante i trattamenti, potrebbe essere legata a numerose patologie non sempre note.Circa il 10% della popolazione mondiale adulta soffre, infatti, di tosse cronica. Una condizione che, a lungo andare, porta con sé notevoli conseguenze sociali, psicologiche e fisiche per il paziente tra cui: insonnia, depressione, ansia, imbarazzo e autoisolamento. Ne hanno discusso nel corso della digital roundtable dal titolo “La tosse cronica ai tempi del Covid-19: impatti sociali, sanitari e organizzativi”, moderata da Luciano Onder e promossa da MSD Italia: Luca Richeldi, Filomena Bugliaro, Annarosa Racca, Gaetano Guglielmi, Antonio Spanevello, Vincenzo Atella, Alessandro Zanasi, Angela Ianaro e Goffredo Freddi.La tosse acuta è uno dei sintomi associati al Covid-19, patologia legata al coronavirus Sars Cov2; tuttavia, non tutte le tossi sono uguali. “Quando parliamo di tosse cronica – ha spiegato Luca Richeldi, Presidente della Società Italiana di Pneumologia – si fa riferimento a una tosse che persiste per più di 8 settimane. Nella sua variante “refrattaria”, essa perdura nonostante la causa sia stata verosimilmente individuata e trattata in modo ottimale. Si parla, invece, di tosse cronica idiopatica quando il disturbo rimane senza spiegazione, nonostante il paziente sia stato sottoposto a tutte le indagini diagnostiche suggerite dalle linee guida internazionali.”“Il riconoscimento della patologia di tosse cronica anche in Italia – ha dichiarato Antonio Spanevello Professore ordinario di malattie respiratorie dell’Università degli Studi dell’Insubria e primario della Pneumologia riabilitativa dell’Irccs di Tradate, Ics Maugeri, – sarebbe importante in quanto permetterebbe di definire l’importanza dell’inserimento in pratica clinica di un percorso dedicato dalla diagnosi al follow up anche alla luce dell’utilizzo di nuovi farmaci specifici per tale patologia. L’algoritmo proposto dall’ERS è il frutto dell’unione di competenze di specialisti esperti in merito e potrebbe essere valido anche per il territorio italiano in quanto emblematico dell’approccio multidisciplinare necessario per pazienti affetti da tale patologia.” Secondo i dati forniti dalla SIP (Società Italiana di Pneumologia), la tosse cronica idiopatica è un problema di salute significativo che interessa una percentuale compresa tra il 5% ed il 10% dei pazienti che si rivolgono al medico per tosse cronica. Inoltre, i pazienti affetti da tosse cronica idiopatica rappresentano quasi il 50% dei pazienti indirizzati a un centro specializzato per il trattamento della tosse.

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Scuola: Elezioni CSPI, si vota il 13 aprile

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

La scuola si prepara a una nuova tornata elettorale: quella per il rinnovo dei componenti eletti del Cspi essendo ormai scaduto il mandato quinquennale. L’ordinanza ministeriale prevede che l’elettorato attivo e passivo per le singole rappresentanze nel Consiglio spetta esclusivamente ai componenti delle rispettive categorie partecipanti a tale organismo. Può esercitare il diritto di elettorato, ricorda la stampa specializzata, anche il personale di ruolo e non di ruolo nominato successivamente alla data di indizione delle elezioni purché prima del termine di presentazione delle liste (elettorato passivo) o entro il giorno antecedente le votazioni (elettorato attivo). Il Consiglio superiore della pubblica istruzione è l’organo di garanzia dell’unitarietà del sistema nazionale dell’istruzione in Italia: nasce come supporto tecnico-scientifico per l’esercizio delle funzioni di governo nelle materie di “istruzione universitaria, ordinamenti scolastici, programmi scolastici, organizzazione generale dell’istruzione scolastica e stato giuridico del personale” (articolo 1, comma 3, lettera q, della legge 59 del 15 marzo 1997).

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Dopo la fiducia, ora il Governo pensi a provvedimenti sensati in grado di ridare fiato agli italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

Archiviata la due giorni parlamentare segnata dalla ricerca della fiducia, per il Governo è tempo di tornare al lavoro e pensare a provvedimenti in grado finalmente di dare quelle risposte che gli italiani chiedono e attendono da tempo. È la posizione dell’associazione Codici, che segue con crescente preoccupazione la situazione.“La pandemia ha messo in ginocchio l’Italia – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e su questo non c’è alcun dubbio, ma dal Governo non stanno arrivando interventi in grado di rimettere in piedi il Paese. La questione dei Dpcm è emblematica. I provvedimenti varati si stanno rivelando insensati ed inadeguati. Pensiamo alla chiusura di bar e ristoranti. Una decisione drastica, che sta causando la fine di attività che invece potrebbero restare aperte garantendo il distanziamento. Prima si impongono dei protocolli rigidi da seguire e poi, una volta che i ristoranti così come le palestre, per citare un altro esempio, si adeguano, peraltro con sforzi economici non indifferenti, si cambia strada. Non ha senso. Anche perché questa rigidità si scontra poi con la realtà, che ci dice che da una parte si chiudono attività per cercare di contenere i contagi, ma dall’altra si fa poco, o nulla, per evitare gli assembramenti sui mezzi pubblici. Gli italiani sono stremati, è arrivato il momento di adottare provvedimenti ragionati e ragionevoli, perché altrimenti sarà difficile uscire dalla crisi in cui stiamo sprofondando, con il rischio inoltre di alimentare la disobbedienza, portando il Paese sull’orlo del baratro”.

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Carmen Pellegrino: La felicità degli altri

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

Collana Oceani, pp. 256, 17 euro. Il ritorno al romanzo dell’abbandonologa Carmen Pellegrino, già vincitrice dei premi Campiello-Selezione Giuria dei Letterati, Rapallo Carige e Dessì. Una riflessione fuori dal tempo e insieme sorprendentemente contemporanea sulla solitudine e le affinità elettive, sul cadere per poi rialzarsi. Sulla speranza, è bene sottolinearlo, la speranza che non muore anche quando dentro e fuori di noi non c’è che rovina. Mi sfuggi, Cloe: sei come un cerbiatto che cerca alla montagna senza vie la madre spaventata. Come nell’ode di Orazio, Cloe è una donna in cerca, piccola grande donna in cammino sull’orlo dei suoi abissi. Ha un passato ingombrante e una truppa di ombre che l’accompagnano dall’infanzia, ma lei continua a camminare: cambiando città identità e case, continua a inseguire la propria intima verità. Forse cerca solo un modo per ritornare a vivere nel mondo che l’ha respinta quando era una bambina. Ma il suo è un percorso costellato di fragorosi insuccessi e piccoli passi avanti: l’amicizia con il professor T., l’approccio malriuscito con la psicoterapia, il tentativo di farsi amare sui social, il matrimonio con un narcisista e poi il ritorno sulla Collina, nella Casa dei timidi dove era stata accolta a dieci anni. Infine le ombre: sono loro che la condurranno a fare luce dove luce non c’è. Ma perché ciò accada sarà necessario che qualcuno, solo come lei, bussi alla sua porta ormai chiusa e le dica ti vedo. Perché non c’è età che metta al riparo se non si viene visti né ascoltati, se non ci si sente almeno ogni tanto pensati. (Editore La nave di Teseo)

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Giordano Bruno: Gli italiani sotto la Chiesa

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

Da san Pietro a Twitter collana i Fari, pp. 484, 22 euro Quali riflessi ha avuto sulla società e sulla storia italiana – e viceversa – la presenza della Chiesa a Roma? Giordano Bruno Guerri presenta un’analisi storica vivace e approfondita del rapporto fra italiani e Stato pontificio, rendendo evidente come questo legame, anche geografico, abbia lasciato segni indelebili sulla nostra vita e società. Segni che noi stessi non sospetteremmo mai essere legati alla religione. Questa nuova edizione è riveduta e ampliata, con centinaia di pagine, fino alle ultime decisione di papa Francesco, in particolare su finanze vaticane e pedofilia. (Editore La nave di Teseo)

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Ismail Kadare: Le mattine al cafè Rostand

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

Collana Oceani, pp. 304, 20 euro. Il nuovo libro di uno dei maggiori narratori mondiali – in parte memoir, in parte intervento politico – contro ogni dittatura e per la libertà della letteratura. In questi racconti, Ismail Kadare, riesce a trasmettere il fermento e la passione di una vita votata alla scrittura e all’arte. In contemporanea in libreria anche la nuova edizione di La città di pietra.
Il Café Rostand è un luogo mitico della Parigi letteraria e per Ismail Kadare un luogo del cuore in quella che è diventata la sua città. Un legame che dura da oltre quattro decenni, da quando, nei primi anni ’70, miracolosamente gli venne permesso dal regime albanese di visitare la capitale francese. Il Café Rostand diventa un riferimento, una tappa obbligata ogni mattina per leggere e scrivere, rifugio e fonte d’ispirazione, routine che gli permette di evocare Tirana e Mosca, l’Accademia di Francia e il Macbeth, il Premio Nobel ma anche gli amici e i compagni che subirono, come lui, il bavaglio della dittatura in Albania e le figure letterarie che Parigi, con la sua storia e il suo fascino, gli ricorda. (Editore La nave di Teseo)

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