Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Archive for 23 gennaio 2021

Centenario della rivista San Francesco

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Domenica 24 gennaio alle 21 si terrà il primo di una serie di incontri sulle piazze che hanno visto il passaggio del Santo di Assisi. L’evento verrà trasmesso sul sito sanfrancesco.org e sui canali social Facebook e YouTube. Parteciperanno il Vescovo di Assisi, Mons. Domenico Sorrentino, il Custode del Sacro Convento di Assisi, fra Marco Moroni, la direttrice di Rai Giornale Radio e Radio Uno, Simona Sala, il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Beppe Giulietti, e il direttore della rivista San Francesco, padre Enzo Fortunato. Ogni mese si terrà un collegamento virtuale – in presenza quando terminerà l’emergenza covid – con una delle “piazze” che ha visto il passaggio del Santo: Alessandria, Alviano, Ancona, Ascoli Piceno, Assisi, Bologna, Foligno, Gubbio, Perugia, Roma, Santa Maria degli Angeli e Trevi. Un modo questo per testimoniare e comunicare il francescanesimo e il messaggio del poverello di Assisi in cammino con Papa Francesco che invita la Chiesa ad essere ospedale da campo, in uscita e prossima all’altro. L’evento verrà trasmesso sul sito sanfrancesco.org, sulla pagina Facebook e YouTube di San Francesco d’Assisi e sul canale Facebook del direttore della rivista Padre Enzo Fortunato.

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Italiani e Smart working: 1 su 3 non ha strumenti adatti

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Lo Smart working è la nuova norma, ma gli italiani fanno ancora fatica a gestire il sovraccarico di informazioni: è quanto emerge da una ricerca condotta da OpenText – leader nelle soluzioni e software di Enterprise Information Management, per indagare come i professionisti stiano affrontando una quotidianità lavorativa ridefinita dalla pandemia da COVID-19.I dati rivelano che quasi un terzo (31%) degli italiani che lavorano in ufficio ritiene di non disporre di strumenti tecnologici e digitali adatti per svolgere le proprie mansioni da remoto, riscontrando difficoltà a gestire adeguatamente il cosiddetto tecnostress (solo il 15% degli intervistati si sente a proprio agio con il flusso di informazioni cui è sottoposto). Tra le maggiori fonti di tensione, le troppe password da ricordare (39%), l’eccessiva quantità di informazioni e dati da gestire tramite i diversi dispositivi (23%) e i troppi tool da monitorare durante la giornata (22%).Da non sottovalutare, poi, quel 16% di intervistati che non riesce a “staccare” davvero, a causa del costante flusso di informazioni con cui si deve confrontare.Quasi 3 italiani su 4 (74%) concordano sul fatto che le fonti da controllare ogni giorno siano aumentate negli ultimi 5 anni: dalle email alle notizie, dai social media ai server aziendali, tanto che quasi il 22% del campione utilizza in media più di 10 account ogni giorno (email, app, piattaforme di condivisione, ecc). I dati suggeriscono come questo sovraccarico di informazioni abbia un impatto significativo sulla vita degli utenti: solo il 36% dei professionisti è in grado di limitare a 3 o meno il numero di risorse cui accedere per completare un progetto lavorativo. Nonostante questo, gli italiani hanno imparato ad essere veloci: 4 professionisti su 10 impiegano meno di 30 secondi per trovare file o informazioni specifici. Se lo smart working fosse adottato a lungo termine, le difficoltà per gli italiani sarebbero di natura sia organizzativa, sia relazionale. A destare le maggiori preoccupazioni per quasi 2 professionisti su 10 sono l’accesso a sistemi e file aziendali, ma anche i metodi di condivisione delle informazioni con i colleghi (16%): oltre la metà (54%), infatti, ammette di aver condiviso file aziendali almeno una volta tramite tool personali – molto più di quanto accade ai colleghi spagnoli (22%), britannici (20%) o francesi (17%).A risentire degli effetti del lavoro da remoto prolungato, inoltre, anche la capacità di mantenere la collaborazione con i colleghi (20%) e i giusti livelli di motivazione (19%).

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Mercati emergenti: trade di breve o di lungo termine?

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

A cura di Roberto Rossignoli, Portfolio Manager di Moneyfarm. Tra i molti trend finanziari del 2021 troviamo sicuramente una rinnovata attenzione per il mondo emergente. Proprio questa settimana la Cina ha confermato la crescita positiva nel 2020, rinvigorendo il dibattito sull’evoluzione della geografia degli investimenti. Gli ultimi dieci non sono stati particolarmente favorevoli per chi avesse deciso di investire sui mercati emergenti. La performance di questo particolare indice, che comprende ormai un gruppo molto eterogeneo di Paesi, è rimasta stagnante. Ma quali sono le prospettive di questa particolare asset class nel mondo post-pandemia?
Andando a valutare con maggiore granularità la performance dell’indice si nota come gli ultimi 10 anni siano stati caratterizzati da una graduale divergenza tra la performance dell’Asia e quella dei Paesi Emergenti Europei (indice dominato dalla Russia che ha sofferto il crollo del prezzo del petrolio) e Sudamericani. Questa divergenza si è accentuata ancor di più nel 2020: le economie asiatiche hanno gestito la crisi legata alla pandemia in modo piuttosto ordinato e la relativa maturità di queste economie le ha rese più preparate a uno scenario recessivo globale. Questa dinamica di prezzo si è accompagnata a un significativo scostamento della composizione dell’indice “emergente”, un’etichetta che inizia a essere forse troppo eterogenea e poco idonea a rappresentare la realtà dei fatti. L’indice MSCI Emerging Markets è ormai composto per oltre l’80% da paesi asiatici. A livello settoriale, i comparti tradizionali (Financials, Materials, Energy) che pesavano quasi il 60% nel 2010 e giustificavano il raggruppamento di questi Paesi in un’unica asset class, a oggi occupano solo il 25% dell’indice, a vantaggio di settori growth e dei tecnologici. In un certo senso la dinamica in atto nell’indice emergente di MSCI è simile a quella dell’azionario americano, dove poche società muovono l’intero indice. Alibaba, Tencent, Taiwan Semiconductor e Samsung pesano per il 23% dell’intero indice. Anche il panorama obbligazionario appare molto cambiato. Se negli anni Novanta le emissioni di debito provenivano principalmente dai paesi dell’America Latina, nel corso degli ultimi 15 anni Cina e l’Asia hanno assunto una quota dominante in questo mercato.
Il 2021 sarà probabilmente caratterizzato da un rimbalzo del Pil molto significativo e ciò potrebbe giocare a favore delle prospettive di questa asset class, soprattutto per quanto riguarda la componente asiatica. I fattori che possono aiutare nel breve termine la performance, soprattutto in un’ottica relativa sono: dollaro debole, che storicamente favorisce la stabilità finanziaria e la performance economica di molti di questi Paesi, buon momentum delle materie prime che potrebbero mettere in atto una sorta di rimbalzo nel 2021, buona gestione della pandemia nei paesi più importanti dell’indice (Taiwan, Corea del Sud, Cina) e quindi conseguente rimbalzo economico più veloce e, infine, ripresa economica anche nei Paesi sviluppati.
Andando ad allungare l’orizzonte delle nostre valutazioni, non si possono ignorare questioni politiche dirimenti che andranno a definire la narrativa dominante della politica globale nei prossimi decenni. La Cina mostra un sempre maggiore attivismo per quel che riguarda la costruzione della propria egemonia regionale (e globale), con l’obiettivo di medio-lungo termine di affrancarsi sempre più dal sistema politico ed economico occidentale. Dall’altra parte gli Stati Uniti vedono la crescita del gigante asiatico con sempre maggiore diffidenza e stanno prendendo delle contromisure di tipo difensivo per limitare l’accesso delle aziende cinesi, soprattutto quelle tecnologiche, nel proprio sistema di riferimento. Per quanto concerne gli investitori è indubbio che esiste un nodo cinese ancora da sciogliere. Si tratta di un’economia sempre più matura, nella quale sono presenti aziende tra le più avanzate e promettenti a livello globale ma l’accessibilità del mercato cinese, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista finanziario, sembra sempre più legata nel lungo termine alla risoluzione delle tensioni internazionali: da una parte la Cina che proverà a utilizzare l’apertura selettiva di alcuni settori della propria economia come strumento politico di negoziazione, dall’altra lo spettro di tensioni commerciali e altre crisi politiche che resteranno un fattore di rischio concreto.
La crescita cinese (e indiana, per il prossimo decennio) in rallentamento, export stabili o in calo unitamente a una sorta di deglobalizzazione e le materie prime continueranno a pesare al ribasso sui risultati dell’area emergente. Tuttavia, i cambiamenti di cui abbiamo parlato, potrebbero in qualche modo isolare alcuni paesi dell’indice da queste dinamiche internazionali, e favorire un affrancamento dai fattori economici più tradizionali. Si impone una riflessione su quanto sia effettivamente utile considerare questo indice come un asset class univoca. Come gestori, siamo impegnati a ragionare su questa area geografica riconoscendone prima di tutto le diversità e le complessità ma siamo convinti che questo blocco di paesi ricoprirà un ruolo più importante nei portafogli multi-asset, soprattutto oggi che le geografie tradizionali sembrano offrire spunti di rendimento attesi limitati.

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Assistenza psicologica gratuita per aiutare gli anziani

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Ed è estensibile ai loro familiari e ai caregiver per affrontare l’emergenza Covid-19. Fondazione Cesvi e Cooperativa Spazio Aperto Servizi promuovono un servizio di assistenza psicologica, dedicato agli over 65 del VI Municipio della città di Milano e a coloro che se ne prendono cura, grazie al supporto di psicologi esperti nella gestione del trauma del centro clinico CTIF – Cura e Terapia per l’Infanzia e la Famiglia di Spazio Aperto Servizi. L’iniziativa, rivolta a coloro che accusano un forte disagio emotivo, si inserisce nell’ambito del progetto “Veniamo noi da te”, nato all’inizio della pandemia con l’obiettivo di garantire supporto alla popolazione over 65 con interventi legati alle prime necessità (consegna di spesa, distribuzione di medicinali a domicilio, accompagnamento per visite) e prevenire situazioni di emarginazione e isolamento, anche con attività di monitoraggio e ascolto empatico telefonico. Nell’attivazione di questo servizio è stata coinvolta una delle eccellenze milanesi in gestione dei traumi, il CTIF – Cura e Terapia per l’Infanzia e la Famiglia. Un’equipe specializzata, composta da psicoterapeuti, psicologi, identificheranno e definiranno, caso per caso, le strategie di intervento più adeguate con l’obiettivo di fornire la giusta assistenza, in primis agli anziani, ma anche ai familiari e caregiver degli stessi, sottoposti in questi lunghi mesi di restrizioni, a un forte stress e disagio psicologico. In particolare, è stata attivata una linea diretta destinata ad anziani e caregiver per chiedere gratuitamente l’intervento di uno psicologo via telefono. Per accedere al servizio basta chiamare il 345 7611 627, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 16 o inviare una mail a chiara.parrella@spazioapertoservizi.org. Gli psicologi sono, inoltre, pronti ad offrire aiuto anche in situazioni di disagio segnalate dal coordinatore di progetto, dagli operatori sociosanitari o da altre figure esterne. Il progetto “Veniamo noi da te”, inserito all’interno dell’iniziativa #MilanoAiuta del Comune di Milano, nell’ultimo mese ha aiutato con un team di operatori specializzati 114 persone con 389 interventi complessivi e il maggior numero di richieste è arrivato dalla popolazione over 80. Tra i bisogni più frequenti la consegna di spesa a domicilio (41.39%), la necessità di accompagnamento per visite mediche o altri servizi essenziali (27.25%) e il ritiro di ricette e farmaci (10,3%). In crescita anche le richieste di supporto psicologico da parte di anziani (4.6%), operatori (4.1%) e caregiver (1.8%).

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Covid: Cia, proroga Ue aiuti di Stato necessaria per agricoltura

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Un passaggio necessario e quanto mai sollecitato e atteso, vista la crisi economica che sta investendo anche il settore agricolo a causa del perdurare della pandemia. Questo il commento di Cia-Agricoltori Italiani alla proposta, da parte della Commissione Ue, di prorogare il quadro temporaneo degli aiuti di Stato al 31 dicembre 2021 con l’aumento dei massimali per le imprese, fino a 200 mila euro per le aziende agricolture.Per Cia, infatti, il progetto inviato per consultazione agli Stati membri, arriva a sbloccare un processo di reale sostegno economico alle aziende che dall’agricoltura al florovivaismo, senza parlare del comparto agrituristico, restano alle prese con perdite ingenti di fatturato ed estremo bisogno di liquidità per effetto delle restrizioni anti-Covid.Del resto, sottolinea Cia, alla proroga dello stato di emergenza, non poteva che seguire, ascoltati anche i feedback degli Stati, la proposta da parte della Commissione Ue di revisione ed estensione del quadro temporaneo di aiuti vigenti, al fine di garantire in ogni Paese, l’effettività applicabilità delle misure di sostegno già previste, dando, quindi, seguito ai relativi pagamenti. In gioco con il testo di Bruxelles, il raddoppio dei massimali da 100 a 200 mila euro per le aziende attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, ma anche come ipotizzato, la conversione degli strumenti rimborsabili concessi (inclusi i prestiti) in sovvenzioni dirette, anche in una fase successiva.Non c’è tempo da perdere, torna a ribadire Cia-Agricoltori Italiani che ora auspica rapido accoglimento da parte di tutti gli Stati membri, perché si possa passare subito alla ratifica. L’obiettivo è sempre quello di dare risposte concrete a tanti imprenditori agricoli che, ormai da quasi un anno di pandemia, hanno dimostrato di non arrendersi, assicurando il necessario approvvigionamento di cibo sano e di qualità.

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Campidoglio, inviati progetti al MIT per circa 1,3 miliardi di euro

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Roma. Il progetto definitivo della stazione Venezia della metro C, le nuove linee tranviarie Vittorio-Venezia, Termini-Vaticano-Aurelio (TVA), il deposito tram Casilina Est, e la fornitura di 58 tram e 21 treni per le metro A, B e C. Queste le istanze progettuali che Roma Capitale ha presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere finanziamenti per circa 1,3 miliardi di euro.“Roma Capitale ha chiesto risorse importanti per realizzare opere necessarie per la mobilità della nostra città. Facciamo un altro passo avanti per attuare progetti strategici, fondamentali per uno sviluppo in chiave sostenibile della nostra rete di trasporto pubblico. Dando priorità alle ‘opere su ferro’, abbiamo avviato un cambio di rotta che i cittadini aspettavano da decenni per dotare la città di infrastrutture funzionali e moderne, come la tranvia tra piazza Vittorio e piazza Venezia dove sorgerà anche la futura stazione-museo della metro C”, dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi.“Con la presentazione di questo nuovo pacchetto di opere portiamo avanti la nostra visione di mobilità in base a quanto previsto nel Piano urbano della mobilità sostenibile. Un piano che coniuga la necessità di ampliare la rete infrastrutturale del trasporto pubblico con l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale, andando incontro alle esigenze e alle richieste dei cittadini. Sulla stazione Venezia della Linea C abbiamo confermato gli indirizzi contenuti nello studio preliminare di tutta la tratta Venezia-Clodio, trasmesso al MIT lo scorso anno. Vogliamo una linea metropolitana vera, con frequenze da metropolitana automatica”, dichiara l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.

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Biden ferma il gasdotto in terra indigena

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Il giorno stesso del suo insediamento, il nuovo presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ritirato il permesso per la costruzione del controverso gasdotto Keystone XL (KXL). Così facendo, soddisfa una richiesta fondamentale dei nativi americani che vivono lungo il percorso di costruzione e temono per la qualità dell’acqua nel bacino idrografico del gasdotto. Proprio all’inizio del suo mandato, Biden sta mantenendo una promessa chiave della campagna e sta dando l’esempio per la protezione del clima e dell’ambiente. Per l’Associazione per i popoli minacciati (APM) è incoraggiante vedere che sembra preoccuparsi di guarire le molte ferite che Donald Trump ha inflitto al rapporto con i Nativi americani. Le auto-organizzazioni indigene come il Lakota People’s Law Project hanno definito lo stop del KXL un promettente inizio di una nuova politica governativa che prende sul serio la protezione del clima e i diritti indigeni. Insistono sul fatto che anche il progetto Dakota access Pipeline (DAPL) deve essere urgentemente fermato. Obama aveva fermato questo progetto alla fine del suo secondo mandato, Trump lo aveva immediatamente rimesso in moto. L’allora presidente Obama ha anche definito il KXL controproducente per i suoi sforzi per combattere la crisi climatica e ne aveva fermato la costruzione. Come una delle sue prime decisioni, Trump aveva revocato la moratoria. Aveva dichiarato la costruzione dell’oleodotto una priorità assoluta della sua amministrazione, a condizione che i tubi dell’oleodotto fossero stati costruiti da società statunitensi e con acciaio americano. Così ora la storia si sta ripetendo e Biden, a sua volta, sta sollevando di nuovo l’ordine esecutivo di Trump. Speriamo che questo metta fine a questo progetto dannoso per il clima e pericoloso per gli indigeni sarà completamente smantellato. Il KXL è destinato al trasporto del petrolio dai giacimenti petroliferi di sabbie bituminose nel nord dell’Alberta, Canada, alle raffinerie in Texas, USA. Nel suo percorso attraversa i territori di diverse comunità indigene che lamentano di non essere state incluse nel processo di pianificazione.

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Veeam: quattro passi fondamentali per proteggere le informazioni strategiche

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

A cura di Rick Vanover, Senior Director of Product Strategy di Veeam. La pandemia COVID-19 ha nuovamente acceso i riflettori su un problema che da anni affligge le aziende: la sicurezza. I dipendenti accedono alle reti aziendali utilizzando un numero di dispositivi ancora maggiore rispetto al passato, ma le azioni per proteggere, gestire ed effettuare il backup dei dati sensibili non crescono con la stessa velocità. Alcuni studi mostrano che il numero di connessioni ha avuto un’impennata improvvisa durante la pandemia, dovuta al fatto che le persone hanno dovuto gestire attività mission critical da remoto. L’uso di applicazioni e sistemi non autorizzati dall’IT cresce di anno in anno. Gli staff IT, già ridotti numericamente, lottano per fare di più con meno risorse in un momento storico in cui le minacce informatiche diventano sempre più numerose e difficili da contrastare.E non è tutto. Le persone privilegiano l’utilizzo di laptop, tablet e smartphone, che garantiscono una maggiore flessibilità, ma gestiscono in modo negligente i dispositivi personali, effettuando gli aggiornamenti una volta, massimo due volte l’anno o dimenticandosi di cancellare i dati dai dispositivi che regalano, rivendono o smaltiscono. Purtroppo questi dati, che spesso sono informazioni aziendali riservate, non si autodistruggono al semplice passaggio di mano dello smartphone.Gli hacker osservano con attenzione questo trend e tentano di approfittarne. Piuttosto che sferrare un attacco in grande stile ad una rete aziendale, preferiscono individuare un endpoint poco protetto, utilizzarlo per entrare silenziosamente in una rete e sottrarre informazioni prima che un qualunque tipo di allarme venga attivato.
Le aziende e i loro dipendenti devono lavorare attivamente per difendersi. È necessario proteggere i dati ed effettuarne il backup, affinché siano disponibili per futuri utilizzi. Ma questo non è sufficiente. I backup devono far parte di una più ampia strategia che include attività quali autenticazione a due fattori ed un uso più scrupoloso della VPN. Come si suol dire: “se connetti qualcosa, assicurati di proteggerla”. Ci sono alcune strategie di cybersecurity che aziende e dipendenti possono attuare per proteggersi e gestire le crescenti sfide imposte dall’era dell’iperconnettività.Si tratta della prima attività che devono fare gli staff IT, soprattutto perché il remote working avrà un ruolo di primo piano anche in futuro. Dotare le reti aziendali di VPN a protezione dei dati sensibili è una buona partenza, ma non è sufficiente. L’uso di sofisticati strumenti di gestione permetterà ai dipendenti di lavorare in modo produttivo, evitando che accedano ad informazioni non necessarie per la loro attività o che condividano documenti strategici. Sarà inoltre necessario formare i dipendenti, spiegando loro cosa fare e cosa non fare quando accedono alle informazioni da remoto e rivedere periodicamente la strategia di accesso alle informazioni, per assicurarsi che sia in linea con le esigenze aziendali. Tantissime informazioni riservate risiedono su dispositivi che passano di mano in mano. Gli staff IT devono gestire attentamente telefoni e laptop aziendali, equipaggiandoli a priori con funzionalità per la sicurezza ed effettuando un’attenta pulizia prima di consegnarli ad un nuovo utente. Questa attività deve essere effettuata anche per i dispositivi in prestito. Gli utenti che utilizzano da remoto i dati e le applicazioni aziendali devono fare la loro parte: cancellare i vecchi messaggi di posta elettronica aziendali dal PC di casa e, prima di regalare o dismettere i dispositivi personali, cancellare tutti i dati.Le violazioni sono fin troppo frequenti – e la maggior parte di queste è evitabile. Un passaggio basilare come la cifratura di documenti confidenziali può proteggere da scenari di emergenza in cui i dati dei clienti o un documento altamente confidenziale cadono nelle mani sbagliate. Le password forniscono un livello di protezione moderato e, se vengono aggiornate regolarmente e gestite correttamente, svolgono egregiamente il loro compito. Se però si accede a informazioni importanti che potrebbero compromettere in qualche modo l’azienda, l’opzione migliore è quella di dotare tutti i dispositivi privati di autenticazione a due fattori.Il phishing non è una novità, ma è comunque sempre pericoloso. In un’era in cui gli asset aziendali sono sempre a maggior rischio – e gli hacker sono costantemente in attesa di un passo falso – è indispensabile che i dipendenti pongano sempre la massima attenzione. Lo staff IT può inviare comunicazioni aggiornate sui pericoli o fare training periodici per ricordare alle persone le precauzioni da adottare, come ad esempio non cliccare su documenti o link che provengono da fonti non conosciute, non inserire credenziali online e se ci sono dubbi, contattare il team IT. Tenere sempre a mente il vecchio detto: “Fidati, ma prima verifica”.

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Codici: vishing, la truffa del consenso rubato

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Anche una semplice comunicazione di servizio può trasformarsi in una truffa. È il vishing, acronimo di voice phishing, un raggiro che avviene telefonicamente. L’associazione Codici mette in guardia i consumatori attraverso un caso che vuole essere anche un richiamo alla responsabilità per le banche.“Stiamo seguendo la disavventura di un consumatore – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – che è stato prima vittima di vishing e poi dell’atteggiamento scorretto della propria banca. Tutto nasce da un SMS con cui l’istituto gli comunica un tentativo fraudolento di accesso all’home banking. Passano pochi minuti e riceve una telefonata dal numero verde riconducibile alla banca da parte di un soggetto che si qualifica come operatore della stessa e lo informa dei tentativi di accesso non autorizzato sul suo account, per bloccare i quali avrebbe dovuto comunicare i codici di sicurezza che avrebbe ricevuto tramite SMS. Nel frattempo, un’email informa il nostro assistito di una serie di transazioni per un importo complessivo di circa 3mila euro. Fatta la denuncia ai Carabinieri, dopo 6 mesi arriva finalmente la risposta della banca alla richiesta di riaccredito. Con stupore e rammarico, il consumatore legge il rifiuto dell’istituto, che sostiene di non avere responsabilità. Un ‘no’ scorretto e inaccettabile. La banca, infatti, avrebbe dovuto verificare la sicurezza del numero verde intorno a cui ruota la truffa. L’Arbitro Bancario Finanziario, in un caso analogo – sottolinea Giacomelli – si è espresso a favore del risparmiatore coinvolto, stabilendo che deve essere rimborsato. Più in generale, la Corte di Cassazione stabilisce poi che la banca è tenuta a risarcire il cliente se il prelievo non è riconducibile alla sua volontà e deve adottare misure idonee a verificare l’effettiva riconducibilità al cliente delle operazioni effettuate con strumenti elettronici. È quello che chiediamo all’istituto del nostro assistito, pronti all’azione legale per tutelarlo. Con l’occasione, invitiamo i consumatori a prestare la massima attenzione quando si ricevono telefonate da chi si presenta come un operatore della banca. È importante non comunicare dati sensibili. Nel caso di dubbi, si può chiedere un numero di telefono fisso rintracciabile da ricontattare, oltre alla qualifica dell’operatore. E poi è bene denunciare subito l’accaduto alle forze dell’ordine”.

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Auguri per i 100 anni del PCI

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

100 anni fa, veniva fondato a Livorno il P.C.I. – Partito Comunista Italiano, una forza politica nata con la vocazione alla rivoluzione e costretto a confrontarsi immediatamente e duramente con lo straripante potere fascista, per restare, dopo la caduta del Regime, elemento essenziale della nascita della nuova Repubblica Italiana, contribuendo dapprima alla Resistenza, poi alla formazione della Democrazia con l’importante partecipazione alla redazione della nostra Costituzione, e poi ancora nella ricostruzione del dopoguerra per restare infine prim’attore sulla scena Politica italiana, una politica, ricordiamolo, con la P maiuscola”. –cosi Enzo Pirillo, Presidente del Circolo Culturale Saragat Matteotti di Roma, “Molte sono le cose che ci accomunano, dal sentimento antifascista alle comuni origini storiche ideologiche e culturali; infatti celebriamo l’anniversario della nascita del PCI, che avvenne quel 21 gennaio 1921 proprio nel corso del XVII congresso del Partito Socialista, allorquando i fuoriusciti dal Partito Socialista Italiano, abbandonarono fisicamente il teatro Goldoni per ritrovarsi al San Marco dove aderirono formalmente alla fazione comunista di Bordiga e Gramsci. A questo punto forse dovremmo parlare anche della diaspora socialista, ma oggi è bene celebrare l’anniversario e ricordare le comuni origini della nobile ideologia di sinistra. Pertanto –conclude Enzo Pirillo- il pensiero oggi va a tutti i Compagni, a tutti quei Partigiani che hanno sacrificato le loro esistenze e che sono però tutt’ora vivi nella memoria e nell’operato dell’ANPI, con il loro ricordo e con la forza delle nuove generazioni dobbiamo impegnarci per contribuire a costruire un Italia migliore, un Paese più giusto con i più poveri ed i più deboli, equo, solidale, progressista e riformista! Auguri Compagni!”.Enzo Pirillo Presidente del Circolo Culturale “Saragat – Matteotti” Roma

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3 milioni di italiani non si curano per difficoltà economiche legate al Covid

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Sono ben 3 milioni gli italiani che, fra marzo e dicembre 2020, a causa di difficoltà economiche sopraggiunte per pandemia e lockdown hanno dovuto rinunciare a cure mediche, visite specialistiche o operazioni; questo è uno dei numeri emersi dall’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta.E se, da un lato, molti hanno rinunciato a curarsi, dall’altro ci sono circa 2,2 milioni di pazienti che invece hanno dovuto chiedere un prestito ad amici, familiari o finanziarie per poter accedere alla sanità privata; chi si è rivolto a strutture private ha speso, in media 292 euro per ciascuna visita.Secondo l’analisi condotta da Facile.it e Prestiti.it su un campione di 125mila domande di finanziamento presentate da gennaio a dicembre, nel 2020 l’importo medio dei prestiti personali richiesti per pagare spese mediche è stato pari a 6.145 euro, da restituire in 53 rate (circa 4 anni e mezzo).

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Cettina Caliò: Di tu in noi

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Collana i Venti, pp. 96, 17 euro. L’autrice alla sua sesta pubblicazione conferma lo stile ormai riconoscibile e la cifra della sua ricerca poetica: la capacità di tradurre la quotidianità viva dei giorni restituendo profondità e consistenza alle parole comuni. Tre le sezioni di questo piccolo testo. La prima, già edita qualche anno fa, si fa antefatto delle due successive: “Quel mio ritornare a te/ da tutte le strade/ per sottrarci da tanta morte”. Fra le pagine una mappatura dell’anima che è luogo e memoria “Ti tengo/ nell’entroterra dell’anima/ in un respiro di due sillabe”, la vita come frattura in fiore su un muro: “la conseguenza del mattino/ uno schianto in due tempi”, e il frammento dell’esperienza restituito in trama: “nulla sappiamo della mano/ che ci regge il giorno/ a tremare/ fra la memoria e la sete”. C’è un tempo fatto di attimi che sono già ricordo: “faccio ogni cosa/ per l’ultima volta”; il respiro scardinato dagli eventi e lo scontro e il confronto con la perdita che si fa crollo: “mi cade addosso/ il cielo che fu”. L’esperienza è rimodulata in senso e suono. “Scrivo perché mi aiuta a respirare meglio. Perché ho nostalgia di tutti i momenti in cui mi sono sentita viva”. Attraverso l’indagine lucida, l’essenzialità delle immagini, l’accuratezza dei suoni e la misura del verso, l’autrice riesce a fare delle occasioni della vita metafora assoluta: “di noi stessi erranti/ e certo/ il destino corroso.” (Editore La nave di Teseo)

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Vittorio Sgarbi: Il punto di vista del cavallo. Caravaggio

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Collana le Onde, pp. 160, 14 euro Ritorna in una nuova edizione uno dei testi più amati del critico d’arte ferrarese, curatore della mostra attualmente in corso al Mart di Rovereto, Caravaggio e i contemporanei. “Caravaggio è doppiamente contemporaneo. È contemporaneo perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera. Non sono stati il Settecento o l’Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un’epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un’attualizzazione, un’interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio.” dall’Introduzione di Vittorio Sgarbi. (Editore La nave di Teseo)

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Goliarda Sapienza: Lettere e biglietti

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Collana Oceani, pp. 432, 16 euro, a cura di Angelo Pellegrino L’epistolario inedito di Goliarda Sapienza, icona della letteratura femminile del Novecento, autrice dell’Arte della gioia. Lettere e biglietti ci fa sentire una nuova voce di Goliarda Sapienza dopo quella dei romanzi autobiografici, dell’Arte della gioia e dei Taccuini, la voce che maggiormente esprime il suo bisogno di comunicazione. Goliarda scriveva lettere anche lunghissime, magari il giorno stesso di un incontro, col fine di chiarire quanto neppure una conversazione a quattr’occhi potesse farle sperare: credeva nella forza del documento scritto e prima di inviarlo faceva sempre una copia. Su queste copie si basa la raccolta che copre un arco di più di quarant’anni del Novecento, dai primi anni Cinquanta fino a qualche mese prima della morte dell’autrice, avvenuta nel 1996. Buona metà del secolo scorso passa attraverso le lettere di questa donna impegnata a viverlo, senza mai mostrare alcuna intenzione di tirarsene fuori. La scelta delle lettere è la più ampia possibile e racconta i periodi e i momenti cruciali dell’esistenza di Goliarda, soprattutto i legami con le persone che più hanno contato nella sua vita: le lettere sono ordinate per destinatario (molti i nomi noti tra cui Citto Maselli, Luchino Visconti, Federico Fellini, Enzo Siciliano, Sandro Pertini, Cesare Garboli, Marta Marzotto e molti altri) così che diventa possibile seguire lo sviluppo nel tempo di ciascuna relazione. Dalla lettura emerge lo speciale rapporto che Goliarda aveva con le donne, che tanto posto hanno nella sua opera letteraria, ma anche il suo particolare modo di rapportarsi con gli altri, che era sì proprio del suo carattere espansivo e passionale ma anche conseguenza coerente di un modo di pensare e di concepire la vita, in generale, e gli altri in particolare – tutti gli altri – che per Goliarda furono sempre umanità, chiunque essi fossero, meritevole dunque d’attenzione. (Editore La nave di Teseo)

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Christian Kracht: I Morti

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Collana Oceani, pp. 320, 20 euro. Vincitore dell’Hermann Hesse Literature Prize e del Swiss Book Prize. Una straordinaria avventura, una immersione nel mondo del cinema degli anni ’30, dalla penna di uno dei maggiori scrittori contemporanei di lingua tedesca. Giappone, primi anni Trenta. Masahiko Amakasu è cresciuto in collegio, dove è riuscito a sopravvivere alle terribili vessazioni dei compagni grazie al suo professore di tedesco. Anni dopo, Amakasu invita Alfred Hugenberg – Presidente della Accademia del Cinema del Reich – a inviare in Giappone obiettivi e pellicole di produzione tedesca, oltre che un regista disposto a collaborare alla costituzione di un “asse di celluloide” tra il Giappone e la Germania, per contrastare l’ascesa del cinema imperialista americano. La scelta del Reich ricade su Emil Nageli, che sta viaggiando per l’Europa, apparentemente in cerca di un soggetto per il suo nuovo film e per superare il senso di vuoto che gli ha lasciato la morte del padre. Il Reich non sospetta che Nageli sta tramando contro il Reich insieme ad altri registi ebrei, che stanno lasciano la Germania, per raggiungere gli USA. Nel frattempo, a Tokyo, mentre Amakasu è impegnato a ricevere Charlie Chaplin, negli stessi giorni arriva a Tokyo anche Ida, la fidanzata di Nageli, che desidera fare strada nel mondo del cinema. Tra Amakasu e Ida nasce subito una forte attrazione. Nageli non tarda a scoprire il tradimento e abbandona Ida e il suo progetto cinematografico e Ida rimane con Amakasu. Un attentato, fallito, al primo ministro giapponese rivela le Reale intenzioni di Nageli e sua moglie Ida, costringendoli a una rocambolesca fuga verso gli Stati Uniti. (Editore La nave di Teseo)

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La filosofia di Umberto Eco

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Collana i Fari, pp. 912, 25 euro Edizione italiana a cura di Anna Maria Lorusso. In occasione dei 5 anni dalla scomparsa, l’autobiografia intellettuale di uno dei maggiori pensatori del nostro tempo. L’unico autore italiano nella prestigiosa collana dei Living Philosophers. La filosofia di Umberto Eco è stato pubblicato in prima edizione nella Library of Living Philosophers, fondata nel 1938, in cui, nel tempo, sono usciti volumi dedicati, tra gli altri, a Bertrand Russell, Albert Einstein, Jean-Paul Sartre e Hilary Putnam. La formula della collana prevede una Autobiografia intellettuale e il contributo critico di una ventina di studiosi, a livello internazionale, e la risposta per ciascuno da parte dell’autore. Eco, unico italiano nella serie, viene presentato al lettore di lingua inglese come “il più interdisciplinare studioso ad oggi e il più ampiamente tradotto”. Fondatore della semiotica moderna, è noto in tutto il mondo per i suoi lavori sulla filosofia del linguaggio e l’estetica. Con la sua narrativa, è diventato poi figura di riferimento della letteratura postmoderna. I suoi scritti coprono ambiti fondamentali e disparati come la pubblicità, la televisione, le arti visive e i fumetti, come pure questioni filosofiche riguardanti la verità, la realtà, la cognizione, i linguaggi e la letteratura. I saggi critici di questo volume coprono appieno gli esiti di tale produzione, spaziando attraverso i più vari territori di indagine. L’esito è un grande caleidoscopio, con tutti i volti di Eco e tutti i suoi “mondi”, dove ciascun lettore potrà trovare il percorso a sé più affine. Partendo da un unicum, la sua “Autobiografia”, dove racconta come è successo che un bambino curioso di libri, che disegnava storie ispirate ai Pirati dei Caraibi, sia diventato Umberto Eco. (Editore La nave di Teseo)

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Yves Bonnefoy: La sciarpa rossa

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Collana le Polene, pp. 180, 18 euro. A partire da un centinaio di versi scritti di getto nel 1964, riposti in un cassetto ma mai dimenticati, Yves Bonnefoy ha composto in questo volume la sua autobiografia letteraria. In questa “idea di racconto”, attraverso più di cinquant’anni di letture, incontri, pensieri, rivive lo sguardo di un figlio sui suoi genitori, sulle loro frustrazioni, sui loro silenzi. Si scopre l’origine della vocazione dell’autore alla scrittura, e in particolare alla poesia, questa parola che cerca di riparare il danno che il linguaggio arreca alla vita. In libreria dal 18 febbraio. (Editore La nave di Teseo)

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Laura Pariani: Apriti, mare!

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

Collana Oceani, pp. 240, 17 euro. Il nuovo, atteso libro della vincitrice del Premio Campiello-Selezione Giuria dei Letterati 2019 con Il gioco di Santa Oca. Un irresistibile romanzo picaresco che unisce la tradizione delle fiabe popolari con il gusto per l’avventura traversando i piani temporali come in un sogno, incrociando storie di un mondo tornato ai bambini e, come in un sogno, finendo nel mare dove il tempo si è fermato. In contemporanea in libreria anche la nuova edizione di Quando Dio ballava il tango. In un medioevo prossimo-venturo, dalla devastazione di una guerra, chiamata comunemente “Soffio mortale” o più brevemente “Incidente”, sono usciti vivi solo i minori di quindici anni. Azzerate tutte le forme di tecnologia, scienza, cultura, e soprattutto labilissima la memoria del mondo-di-prima, bambini e adolescenti crescono, diventano adulti, cominciano a invecchiare, fondano piccole comunità. Quelle più stabili danno vita a colonie di piantatori, altri preferiscono riunirsi in tribù ambulanti di raccoglitori che vivono “mungendo” le rovine. Ma nella lentissima ricostruzione rinascono anche violenza e superstizioni e a farne le spese sono le nuove generazioni di ragazze e bambine. Quarant’anni dopo l’incidente un gruppo di bambine, che la gente chiama “lo Sciame”, abbandona la comunità di appartenenza, con le sue superstizioni e violenze, per raggiungere la terra-senza-paura che sta al di là del mare. E inizia una grande avventura in cui lo “sciame” dovrà superare avventure rocambolesche. In libreria dal 25 febbraio (Editore La nave di Teseo)

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Realizzazione di un impianto per la produzione di idrogeno in Sardegna

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

CRS4, Centro di Ricerca del Parco tecnologico della Sardegna, e Italgas, società leader nella distribuzione del gas naturale in Italia e terza in Europa, hanno siglato un protocollo di intesa finalizzato allo studio e alla realizzazione sull’isola di un impianto «Power To Gas» in grado di utilizzare energia elettrica da fonte rinnovabile per produrre combustibili rinnovabili come idrogeno verde e metano sintetico.Più nello specifico, il progetto consiste nella realizzazione di un impianto di produzione di gas rinnovabile da localizzare sull’isola e collegato alle nuove reti di distribuzione “native digitali” di Italgas. L’impianto sarà composto da un parco di autoproduzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, un elettrolizzatore in grado di produrre ossigeno e idrogeno partendo dall’acqua e una sezione di metanazione per la trasformazione dell’idrogeno in gas naturale sintetico. Lo scopo del progetto sarà di testare la produzione di gas da fonte rinnovabile e il suo potenziale utilizzo per fornire idrogeno alle utenze industriali dell’isola e idrogeno e metano sintetico alle utenze domestiche, miscelandolo al gas naturale secondo determinate specifiche. L’impianto sarà inoltre in grado di utilizzare l’energia rinnovabile in eccesso che, anziché dissipata, sarà impiegata per produrre gas da immagazzinare all’interno dell’impianto.Nella prima fase del progetto il CRS4 ha condotto, insieme con il Politecnico di Torino, un’analisi del territorio e della tipologia delle realtà produttive regionali ideali per definire gli scenari per la realizzazione dell’impianto pilota; successivamente, sarà coinvolto nella fase di dimensionamento dell’infrastruttura e nella sua ingegnerizzazione, nonché durante il funzionamento dello stesso per le misurazioni che serviranno a valutare il processo di produzione in termini energetici, tecnici e ambientali.

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Exceptional Works on Paper Collection to be Offered in Dedicated Sale, London and New York

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2021

London and New York – Christie’s will offer A Family Collection: Works on Paper, Van Gogh to Freud as a standalone sale dedicated to exceptional works on paper from a single collection, presented in New York preceding the Modern British Art Evening Sale in London on 1 March 2021. The group is highlighted by Vincent van Gogh’s La Mousmé (executed in Arles circa 31 July – 3 August 1888, estimate: $7,000,000-10,000,000), one of the finest works on paper of the artist’s career, René Magritte’s Journal intime (executed circa 1954, estimate: $2,500,000-3,500,000), a scene depicting two of Magritte’s iconic bowler-hatted men turned to stone, and a rare Self-portrait by Lucian Freud (executed in 1974, estimate: $1,800,000-2,500,000), which was recently included in the Royal Academy’s major exhibition Lucian Freud: Self Portraits (2019-20). A Family Collection: Works on Paper, Van Gogh to Freud also includes seminal pieces by Henry Moore, Georges Seurat, and Augustus John, all of which are testament to an unerring eye whose passion for exquisite works on paper resulted in the pursuit of the best pieces across categories. A key focus was exceptional condition, which together with the rarity of the artworks discovered, came to define the founding ethos of this private family collection.
Giovanna Bertazzoni, Vice Chairman, 20th – 21st Century, Christie’s: “Christie’s is thrilled to launch the 20th Century season of Spring sales in London and New York with a collection of exquisite works on paper put together by an exceptional eye. The works offered in the dedicated sale on 1 March 2021 range from the masterfully executed La Mousmé by Vincent van Gogh to the intimate Self-portrait by Lucian Freud. Henry Moore’s dramatically sculptural Two Sleepers in the Underground is presented alongside Seurat’s rare and atmospheric landscape, conjured magically on paper by the artist’s uniquely mastered Conté crayon. What unites all of these works on paper is the lifelong passion of this collector who strove to seek out these treasures – the intimate art form that represents the unfettered first idea of the genius. The rarity and condition of these works is incomparable and the auction will provide insight into the connoisseurship of this family collection. For decades, at Christie’s we have championed works on paper and dedicated specialised auctions to this vibrant and exciting segment of the market. It is with great pride that we offer A Family Collection: Works on Paper, Van Gogh to Freud as a key element of our 20th Century Spring season.”

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