Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 30 gennaio 2021

103° anniversario della Battaglia dei “Tre Monti”

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

E’ stata la prima vittoria del Regio Esercito dopo Caporetto, combattuta dalla Brigata SASSARI sull’altopiano di Asiago dal 28 al 31 gennaio 1918, è stato commemorato nella Caserma “Monfenera” di Cagliari. La vittoria nelle trincee di Col del Rosso, Col d’Èchele, e Monte Valbella segnò la ripresa operativa e morale dell’Esercito e valse la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare alle Bandiere dei due reggimenti, 151° e 152°, della SASSARI. A causa delle norme adottate per il contenimento della pandemia, l’anniversario è stato celebrato senza la presenza della pluridecorata Bandiera di Guerra del 151°. Alla breve cerimonia ha presenziato il Comandante del Distaccamento della Brigata SASSARI, Colonnello Giuseppe Levato, che dopo la deposizione di una corona sul monumento ai Caduti, ha tenuto una breve allocuzione mentre il 55° Comandante del 151°, Colonnello Marco Granari ha rievocato i momenti drammaticamente cruenti nelle contese trincee di Col del Rosso, Col d’Èchele, e Monte Valbella, culminati con la morte del comandante del 151° Reggimento, Colonnello Giovanni Aprosio (MOVM alla memoria), colpito in pieno da un proiettile d’artiglieria mentre guidava i suoi uomini all’attacco. Le Bandiere di Guerra del 151° e 152° sono decorate, ciascuna, della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, di due Medaglie d’Oro al Valor Militare, di una Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito e hanno meritato quattro citazioni sul Bollettino del Comando Supremo. Il 4 Novembre 2019, a Napoli, la Bandiera del 151° ha ricevuto dal Capo dello Stato la seconda Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia per aver, per oltre un decennio, condotto attività di elevata valenza per la sicurezza e la stabilizzazione di territori caratterizzati da diffusa violenza interetnica e significativa minaccia terroristica, conducendo con magistrale perizia operazioni ad elevato rischio in contesti impervi quali l’Afghanistan, il Libano e l’Iraq. http://www.conlabrigatasassari.sardinia.it Fonte: CHRISTIAN FLAMMIA copyright foto)

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Settimana della memoria: Marco Brinzi “Senza Tregua”

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

Roma Domenica 31 gennaio alle ore 18, Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a, a conclusione della settimana della Memoria per le vittime dell’Olocausto, il palcoscenico del Teatro Villa Pamphilj ospiterà un incontro, trasmesso sui canali web social, con Marco Brinzi – l’attore che proprio in quella data avrebbe dovuto esibirsi dal vivo in un reading de La Tregua di Primo Levi – con Elisabetta Bolondi, critica letteraria e con Nina Quarenghi dell’Istituto di Storia della Resistenza di Roma. A moderare la conversazione sarà Massimiliano Frascà del Teatro Villa Pamphilj. L’incontro ha lo scopo di proporre un dialogo tra i vari elementi: quelli storiografici in quella immane tragedia, quelli letterari nel romanzo di Levi e quelli dell’elaborazione artistica nel lavoro dell’attore, per cercare una relazione tra queste forme di testimonianza, differenti per forma e metodo ma accomunate dalla stessa urgenza di continuare a vivere, studiare, creare, anche attraverso la Memoria.
Marco Brinzi. Diplomatosi alla Scuola di teatro “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano prosegue il suo percorso attoriale diretto da registi quali: M. Castri, S. Sinigaglia, V. Cruciani, C. Masella, G. Rouviere, R. Carseen, C. Pezzoli, A. Finocchiaro oltre che dal lituano Oskaras Koršunovas e dal britannico Declan Donnellan. Per la televisione è stato Massimo Lorenzon nella serie Sky 1992 e coprotagonista nel film Rai Limbo, tratto dal romanzo di Melania Mazzucco. Nel 2016 ha recitato nell’ultimo film dei Fratelli Taviani Una questione privata tratto dall’omonimo libro di Beppe Fenoglio, mentre nel 2018 è in Il testimone invisibile, diretto da Stefano Mordini, prodotto da Warner Bros Italia. Protagonista del monologo Autobiografia di un picchiatore fascista, ispirato al libro di Giulio Salierno (edizioni MinimumFax) dal 2019. Brinzi porta in scena anche lavori indipendenti di teatro civile attraverso spettacoli quali: Ich War da_ io ero la, che racconta la strage nazista del 1944 a Sant’Anna di Stazzema ed il reading teatrale La Tregua tratto dal romanzo di Primo Levi. Nel 2020 è nel film TV per la Rai dedicato a Chiara Lubich diretto da Giacomo Campiotti.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Riapre il museo Galileo

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

Firenze Palazzo Pitti, Piazza Pitti, 1 Da martedì 2 febbraio il Museo Galileo riapre le porte alle straordinarie collezioni di strumenti scientifici dei Medici e ai telescopi di Galileo Galilei e ritorna ad accogliere i visitatori con visite guidate gratuite a gruppi di 10 persone alla volta.Dopo 89 giorni e in attesa della regolare riapertura, il Museo Galileo vuole offrire a tutti l’imperdibile occasione per tornare a visitare una preziosissima collezione antica di strumenti scientifici. Dal 2 febbraio, dal martedì al venerdì, sarà possibile partecipare gratuitamente a visite guidate scegliendo fra tre diversi orari: alle ore 11, 15 e 16.30.Per assicurare il corretto distanziamento e garantire la visita in sicurezza, ad ogni appuntamento potranno partecipare al massimo 10 persone.È richiesta la prenotazione telefonica, gratuita, chiamando il numero: 055 265311 da lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.“È un’occasione importante – spiega Filippo Camerota, vice direttore e responsabile delle collezioni – che permette di mantenere vivo il rapporto tra il museo e la città, stimolando, attraverso la cultura, la ripresa di attività sociali oggi fortemente compromesse dalle restrizioni dell’emergenza sanitaria”. La visita riguarderà la collezione di preziosi strumenti scientifici raccolti dai Granduchi di Toscani della dinastia dei Medici, tra cui gli unici telescopi originali di Galileo esistenti al mondo. Il percorso proseguirà nell’area didattica, dove gli operatori museali proporranno dimostrazioni di suggestive esperienze scientifiche utilizzando repliche degli strumenti antichi.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Celebrazioni per il nuovo anno cinese

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

Torino mostra via Po, dal 5 al 21 febbraio, l’Istituto Confucio dell’Università di Torino ha progettato una esposizione di banner a tema, patrocinata da Regione Piemonte e Città di Torino.All’organizzazione della Mostra hanno partecipato Fondazione Contrada Torino Onlus e Associazione Commercianti Via Po. I banner presentano alla cittadinanza il Capodanno cinese, le sue tradizioni, alcuni testi letterari che lo celebrano. Una scelta di componimenti poetici dedicati al Capodanno, presentati nella lingua originale e in traduzione, consentiranno di percepire la grande importanza che questa ricorrenza ha nella cultura cinese, al di là della festa, e di proporre alcuni testi letterari, scritti da autori molto cari ai Cinesi, proposti anche in lingua originale. L’utilizzo di immagini beneauguranti mutuate dalla tradizione delle “carte intagliate” permetterà anche di gettare uno sguardo a una delle “arti popolari” più famose della Cina.La presenza cinese in Città è ormai consolidata. Oggi, a fenomeno migratorio pressoché esaurito, essa si arricchisce di figure nuove, come i numerosissimi studenti che frequentano l’Università, il Politecnico, l’Accademia di Belle Arti e altre istituzioni di formazione della Città. Il Covid19 ha talvolta creato un clima di ingiustificata ostilità verso questa operosa comunità. Le celebrazioni per il Capodanno sono una occasione per stringerci virtualmente la mano, tra cittadini torinesi di origine diversa, nel rispetto dei valori di inclusione cui la città di Torino si è sempre ispirata e per rinnovare l’auspicio che l’Anno del Bue che sta per cominciare sia meno difficile di quello che ci siamo lasciati alle spalle.L’inaugurazione virtuale della mostra avrà luogo venerdì 5 febbraio alle ore 18.00 sulla piattaforma Google Meet (https://meet.google.com/tcw-yino-cwp) e sarà seguita da una breve conferenza della prof. Stefania Stafutti, dell’Università di Torino, Direttrice dell’Istituto, sulle tradizioni e i costumi del Capodanno. La partecipazione all’incontro è aperta e tutti sono benvenuti.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Comunicare la sostenibilità

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

Numeri da record quelli registrati in termini di partecipazione al primo dei tre incontri organizzati da ASviS e FERPI sul tema della comunicazione della sostenibilità. Oltre 700 persone hanno seguito l’incontro che ha visto relatori del mondo accademico, della ricerca e dell’impresa dare vita ad un evento formativo focalizzato sulla conoscenza, realizzazione e narrazione delle strategie di sostenibilità. L’obiettivo del ciclo di incontri, i prossimi si terranno il 23 marzo e il 26 maggio 2021, è arricchire le competenze dei professionisti della comunicazione e dei manager della sostenibilità, offrire conoscenze, esperienze e strumenti utili a promuovere strategie sempre più efficaci. Il primo appuntamento è stato dedicato alla sostenibilità ambientale con un focus sulla policy, uno strumento che non è solo una modalità per valorizzare la brand sustainability identity o una buona pratica di reputation performance: è una scelta consapevole che sottolinea anche l’impegno dell’impresa a contribuire al raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
L’evento formativo ASviS e FERPI ha provato a fornire alcune risposte con gli interventi di Enrico Giovannini, portavoce ASviS, e Fabio Iraldo, docente di Management della Scuola Superiore Sant’Anna. Laura Cantoni, partner di Astarea, ha illustrato i risultati della ricerca “La sostenibilità nella comunicazione d’impresa” da cui emerge quanto sia necessario affrontare le nuove sfide della sostenibilità con un cambio di linguaggio e di tecnica narrativa. Sono state presentate anche le esperienze di Poste Italiane, con l’intervento di Paolo Gencarelli, Head of Group Real Estate, e ABS Acciaierie Bertoli Safau con il racconto della Communication Manager, Federica Maion. Buone pratiche utili come “sparring partner” per l’ultima parte dell’evento formativo dedicato alla costruzione di una policy ambientale efficace. Rossella Sobrero e Sergio Vazzoler, consigliere nazionale FERPI esperto di comunicazione ambientale, hanno condiviso con i partecipanti alcune indicazioni su come scrivere una policy ambientale e su come promuoverla presso i principali stakeholder.
I prossimi due appuntamenti sempre online si terranno il 23 marzo 2021 sulla policy sui diritti umani, mentre il 26 maggio 2021 il focus sarà sulla policy Diversity&Inclusion.ASviS – Alleanza Italiana per Lo Sviluppo Sostenibile – riunisce 300 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile per diffondere la cultura della sostenibilità e far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarli allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana – rappresenta da 50 anni in Italia i professionisti della Comunicazione e delle Relazioni Pubbliche, persone che ogni giorno fanno della comunicazione un mestiere, tema di ricerche, studio e insegnamento. FERPI è impegnata per valorizzare la professione dei comunicatori presso i pubblici di riferimento, supportare la crescita professionale dei soci con la formazione, offrire un aggiornamento costante grazie anche al confronto internazionale, promuovere la cultura della sostenibilità.

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Ciclo vaccinale in Lombardia

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

La fondazione GIMBE ha elaborato i dati del Ministero della Salute che posizionano la Lombardia agli ultimi posti per percentuale della popolazione che ha completato il ciclo vaccinale. Gregorio Mammì, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “I dati del numero di persone che hanno completato il ciclo di vaccinazione in Lombardia sono sconfortanti: la nostra regione è al terzultimo posto (allegato 1), seguita solo da Sardegna e la Calabria. Tutte regioni governate dal centro destra”.“A questo dato non positivo”, spiega Mammì, “si aggiungono (allegato 2) i numeri legati al personale non sanitario vaccinato che per la Lombardia è al 51 per cento, un dato questo, che appare molto elevato rispetto alla media italiana che è al 22 per cento. Sono numeri che destano perplessità: la Lombardia ha vaccinato meno, e si è concentrata sul personale non sanitario.Può essere che quel 51 per cento sia eventualmente legato alla struttura del nostro sistema sanitario regionale e faccia riferimento al numero di persone che ruotano intorno al paziente, eventualmente maggiore in Lombardia rispetto ad altre regioni. Tema questo che merita approfondimenti. Chiederemo perciò un chiarimento su questi dati anche per valutare il modello sanitario lombardo e come vengono inquadrati i lavoratori che orbitano nel mondo sanitario in relazione alla vaccinazione Covid”. Stefano Bolognini http://www.lombardia5stelle.it

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dispersione scolastica: WeWorld firma un Protocollo d’intesa con il MI

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

“Il 2020 è stato un anno molto difficile per la scuola e gli studenti. Per questo, oggi, è ancora più importante progettare interventi strategici e duraturi che possano contrastare in modo efficace l’abbandono scolastico”. Con queste parole il presidente Marco Chiesara commenta la firma del Protocollo d’intesa che WeWorld – organizzazione italiana che difende i diritti di donne e bambini in 27 Paesi del mondo inclusa l’Italia – ha siglato con il Ministero dell’Istruzione.Un’intesa, quella con il MI, che WeWorld aveva raggiunto lo scorso triennio e che si rinnova a conferma della necessità di un lavoro sinergico a livello nazionale per un confronto e un’azione costante con un duplice obiettivo: contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e formativa e favorire un’educazione più inclusiva. L’Italia, infatti, conta un tasso di dispersione scolastica del 13,5% (con alcune regioni che superano anche il 20%), una percentuale nettamente al di sopra dell’obiettivo stabilito dall’UE del 10%. Con l’arrivo della didattica a distanza, e più recentemente della didattica digitale integrata, si corre il rischio di andare incontro a un inasprimento delle condizioni di disuguaglianza pre-esistenti. Durante il primo lockdown, circa 9.040.000 studenti e più di 1 milione di bambini e bambine sono rimasti a casa[1] e hanno dovuto fare i conti con il digital divide: in Italia, infatti il 23,9% delle famiglie non ha accesso a Internet[2] e il 12,3% dei bambini di età compresa tra i 6 e i 17 anni non ha un computer o un tablet a casa. Condizioni di partenza molto diverse che hanno reso i gap esistenti profondissimi.WeWorld si impegna dal suo canto a prevenire e contrastare la povertà̀ educativa e la dispersione scolastica condividendo i risultati e le metodologie sviluppate nei vari programmi che ha in corso (in particolare i progetti nazionali REACT e SPACE, selezionati da CON I BAMBINI nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile) e la rete nazionale “FREQUENZA200”, una rete di attori del Terzo settore impegnati in progetti di contrasto alla dispersione scolastica che riunisce oltre 30 soggetti operativi in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Sardegna, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, con la prospettiva di estendere la rete anche ad altre Regioni.Obiettivo dell’intesa sarà inoltre la promozione dell’educazione alla cittadinanza globale, con particolare attenzione ai temi del cambiamento climatico ed allo sviluppo di metodologie innovative, come il dibattito scolastico.Si lavorerà anche per sviluppare l’educazione alle differenze ed alle pari opportunità: un ambito incluso nel precedente protocollo d’intesa, ma sul quale è necessario uno sforzo specifico pubblico e privato per definire obiettivi, metodologie e strumenti comuni che consentano sempre più̀ alle scuole di favorire una completa formazione di ragazzi e ragazze: una formazione essenziale per la scuola come per la vita.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

A scuola con le storie si impara di più e meglio

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

Se ne parlerà nel convegno online gratuito organizzato da Giunti Scuola, che si terrà sabato 20 febbraio 2021, dalle 10 alle 13 con professionisti e operatori del mondo della scuola e dell’educazione.Utilizzare le storie in classe significa favorire gli apprendimenti in tutte le discipline e incoraggiare le life skills, le competenze trasversali per la vita. Significa imparare meglio, motivare, includere, divertirsi. Le storie sono uno strumento semplice e potente da utilizzare in ogni disciplina, dall’inglese alla matematica, dalle scienze alla storia.
Il convegno si aprirà con “Lettura e empowerment cognitivo”, intervento di Federico Batini, docente di Pedagogia Sperimentale all’Università degli Studi di Perugia, che da molti anni studia e indaga il potere delle storie nella fascia d’età prescolare e scolare, in particolare le sue ricerche hanno contribuito con dati significativi alla valorizzazione della lettura ad alta voce.A lui anche il compito di introdurre e dialogare con gli ospiti della mattinata: Cesare Cornoldi, docente di Psicologia dell’apprendimento e della memoria all’Università di Padova, che si concentrerà su “Storie e comprensione del testo”, ovvero quando e perché utilizzare storie come strategia didattica, e Franco Lorenzoni, maestro e fondatore della Casa Laboratorio di Cenci, con un intervento su “Le storie: uno strumento per educare alla cittadinanza”.Leggere e ascoltare storie è anche e soprattutto piacevole e divertente: Paola Zannoner, amata scrittrice per ragazzi, leggerà un brano del suo nuovo libro “Ti racconto le fiabe” seguito da una breve riflessione sull’importanza sempre attuale di leggere storie e fiabe a bambini e ragazzi. La seconda parte del convegno sarà dedicata alle discipline. Federico Batini dialogherà con Paola Traverso, esperta in glottodidattica, sull’utilizzo dello storytelling per l’insegnamento della lingua Inglese e a seguire modererà una conversazione a più voci “Matematica, Scienze e Storia con le storie”. Interverranno Rosetta Zan, esperta di processi di insegnamento e apprendimento della matematica, che parlerà di uso di storie e narrazione nella comprensione e nella stesura del “testo” del problema matematico, Ornella Pantano, docente di Didattica delle Scienze, con un contributo sull’uso delle storie come strumento per veicolare anche contenuti scientifici, Beatrice Borghi, docente di Storia medievale e di Didattica della Storia, che metterà a fuoco l’importanza di far rivivere la Storia attraverso le storie con l’obiettivo di appassionare i bambini in un modo nuovo e insolito alla materia.Durante il convegno Christian Antonini, autore di romanzi per ragazzi, interagirà con il pubblico collegato per comporre una storia in tempo reale che sarà animata alla fine del convegno con il musicista e burattinaio Gianni Silano.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mieloma multiplo: una ricerca quinquennale dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

Da Fondazione AIRC 99.000 euro per il primo anno di un progetto di ricerca dell’Università di Parma sul mieloma multiplo. Tramite un My first AIRC Grant (MFAG), AIRC sosterrà per i prossimi 5 anni il progetto dal titolo “Unraveling the mechanisms behind the progression of indolent monoclonal gammopathies to multiple myeloma,” di cui è investigatore principale Paola Storti, giovane ricercatrice del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo. Il MFAG, riservato a ricercatori e ricercatrici sotto i 40 anni che non hanno mai avuto un finanziamento AIRC, è stato assegnato quest’anno a poco più del 7% degli studiosi che ne hanno fatto domanda. Di fatto, questo finanziamento competitivo rappresenta uno strumento concreto attraverso il quale è possibile per un giovane ricercatore avviare la propria ricerca indipendente.Scopo del progetto di ricerca della dottoressa Storti è studiare il microambiente osseo in cui risiedono le cellule di mieloma multiplo, un tumore maligno del midollo osseo, a partire dalle fasi pre-maligne della malattia. Lo studio avverrà a livello di singola cellula con la metodica di Single Cell RNAseq e l’obiettivo sarà di individuare caratteristiche del microambiente che permettano di identificare precocemente la progressione della malattia e di caratterizzarne i meccanismi. La realizzazione del progetto potrà portare a trovare nuovi bersagli terapeutici precoci per migliorare gli aspetti diagnostici della malattia e a identificare precocemente i pazienti con forme pre-maligne che potrebbero evolvere verso il mieloma multiplo.Lo studio si svolgerà nel Laboratorio di Ematologia del Dipartimento di Medicina e Chirurgia di cui il prof. Nicola Giuliani è responsabile scientifico, in linea con l’attività di ricerca traslazionale sul mieloma multiplo e vedrà coinvolti anche Valentina Marchica, Federica Costa e Rosanna Vescovini del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, il prof. Gaetano Donofrio, docente al Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie e i medici di Ematologia e Centro trapianti midollo osseo (CTMO) dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Inoltre, il progetto prevede la collaborazione di Simona Colla, docente dell’MDAnderson Cancer Center di Houston e dell’IRCCS-Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Progetto Lightup: via libera definitivo dal Consiglio di Stato

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

Il Consiglio di Stato ha riconfermato in via definitiva la validità dell’autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute per il progetto “Lightup”, dell’Università di Torino, condotto in collaborazione con l’Università di Parma per una necessaria fase di sperimentazione su macachi. Essendo stati accertati univocamente, fino al massimo grado della giustizia amministrativa, la validità dell’autorizzazione ministeriale e il rigoroso rispetto di tutte le norme in materia di tutela del benessere animale, la ricerca può riprendere senza più ostacoli.
Nell’esprimere soddisfazione per la favorevole conclusione della vicenda, che conferma quanto già espresso in precedenza dal TAR Lazio sulla piena legittimità del progetto e delle valutazioni Ministeriali su di esso, le Università di Torino e Parma sottolineano con preoccupazione e rammarico il considerevole ritardo accumulato (ben 20 mesi) nelle attività progettuali, nonché le false accuse che sono state rivolte contro dottorandi, ricercatori, personale e istituzioni pubbliche a causa della campagna denigratoria che, per alcuni tratti, ha travalicato i limiti del confronto sereno e del reciproco e doveroso rispetto su questioni tecnicamente complesse e con indubbi, delicati, risvolti etici, sfociando anche in minacce, aggressioni e deturpazioni perpetrate su suolo ed edifici pubblici delle città e degli Atenei coinvolti. Episodi alimentati da notizie che le sentenze di merito di TAR e Consiglio di Stato hanno definitivamente sancito come infondate. In attesa di leggere le motivazioni, la pronuncia prova oltre ogni ragionevole dubbio l’inattaccabile solidità e correttezza sul piano etico, tecnico-scientifico e formale non soltanto del progetto ma anche dell’iter autorizzativo svolto dagli organismi competenti, Ministero della Salute in primis. Le Università di Torino e Parma si augurano ora il miglior successo della ricerca a beneficio del progresso delle conoscenze e della salute dei pazienti, auspicando che la vicenda rimanga un monito in merito alle necessarie tutele istituzionali che devono essere garantite alla libertà di ricerca entro il rigoroso rispetto dei principi etici e morali che la caratterizzano.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Recovery: al via l’esame in commissione

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

“Nonostante la complicata situazione, come parlamentari continuiamo il nostro lavoro al servizio del Paese perché occorre essere pronti per poter partire subito non appena ci sarà un nuovo Governo” Così il presidente della commissione Bilancio alla Camera dei Deputati Fabio Melilli annuncia la convocazione della propria commissione e delle commissioni Attività produttive e Lavoro per l’avvio delle audizioni riguardanti il Piano nazionale Ripresa e Resilienza. “Il lavoro – aggiunge Melilli – inizierà con audizioni dei rappresentanti del mondo economico e del lavoro. In questa modo saremo in grado di fornire ai parlamentari le osservazioni e le indicazioni di merito delle varie categorie sui progetti necessari per rilanciare l’economia del nostro Paese attraverso l’uso dei fondi Ue. E’ importante in questo momento far capire al Paese che nonostante le oggettive difficoltà, le istituzioni continuano a operare per l’interesse nazionale.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La salute del mondo passa dalla difesa dei più fragili

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

Domenica 31 gennaio AIFO celebra la 68^ Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra (GML). La Giornata si svolge dal 1954 nell’ultima domenica di gennaio, su iniziativa di Raoul Follereau, benefattore e profeta dei malati di lebbra, per denunciare l’emarginazione in cui vivevano milioni di persone. Oggi la lebbra è stata ridimensionata, grazie ai progressi della medicina, ma colpisce ancora oltre 200.000 persone all’anno, lasciando in molte di loro i segni della disabilità, circa 3 milioni circa secondo l’OMS. Ciò rende, il più delle volte, queste persone emarginate da paure e pregiudizi che non sono stati ancora del tutto sconfitti.La lebbra, benché oggi sia perfettamente curabile, si sviluppa ancora in regioni povere e dove è carente la sanità di base in grado di prevenire il contagio e l’insorgere della malattia. Non a caso India e Brasile, che da soli rappresentano il 70 % dei casi di lebbra nel mondo, sono anche i due paesi che, dopo gli Stati Uniti, hanno più casi e decessi a causa del Covid-19.AIFO, da sessant’anni attiva nella cooperazione socio sanitaria nel mondo, ha imparato molto dalla lebbra, impegnandosi nella cura delle persone, nel promuovere la medicina di base, nel rafforzare le comunità affinché possano prendere in mano il proprio destino. L’obiettivo è l’inclusione sociale delle persone emarginate, anche a causa di una disabilità, o minacciate di violenze (ad esempio le donne, i gruppi minoritari o discriminati) attraverso pratiche economiche (come i gruppi di auto aiuto) e sociali (come l’educazione e la formazione professionale).Non a caso nei paesi dove è presente, con l’insorgere della pandemia, AIFO si è trovata subito in prima linea per fare informazione, per diffondere i mezzi di prevenzione e per sostenere materialmente le persone più fragili davanti allo sconvolgimento delle condizioni economiche provocate dalle misure per contenere i contagi.AIFO prosegue in questo modo il lavoro che l’ha vista impegnata in altre emergenze sanitarie, come l’Ebola, al sostegno della fondamentale sanità di base. AIFO gestisce in questo momento 52 progetti di aiuto sanitario. Ogni anno cura più di 320.000 ammalati, dei quali oltre 250.000 colpiti dalla lebbra. https://www.aifo.it/diffondi-in-rete-la-gml/

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Carceri: Fp Cgil, ridurre sovraffollamento detenuti e assumere personale

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

“La riduzione del sovraffollamento delle nostre carceri di 7.405 detenuti registrata nel 2020 non è sufficiente a garantire la piena attuazione del mandato che la Costituzione attribuisce al sistema penitenziario. Inoltre le risorse stanziate con la legge di Stabilità non consentono di colmare le gravi carenze di organico che si registrano tra i lavoratori del settore”. Questo il commento della Fp Cgil alla relazione sullo stato dell’amministrazione della Giustizia depositata alle Camere dal ministro Bonafede.“Sono ancora troppi i 53.364 detenuti presenti nelle nostre carceri – prosegue la Fp Cgil -, come molto preoccupanti sono le circa 4.300 carenze di unità che si registrano nella Polizia Penitenziaria e le mille unità che servono per colmare l’organico del personale delle Funzioni Centrali e della Dirigenza Penitenziaria”.Il carcere, aggiunge, “deve divenire l’extrema ratio solo per soggetti socialmente pericolosi, ma per fare questo bisogna potenziare il sistema dell’esecuzione penale esterna, investendo risorse e assumendo anche qui un numero adeguato di addetti, in grado di sostenere il carico di lavoro che continua ad aumentare negli anni. Come non è ulteriormente rinviabile la valorizzazione di tutte le professioni che operano nel sistema dell’esecuzione penale, attraverso il giusto riconoscimento del ruolo e della funzione di ciascuno e nel rispetto dell’autonomia delle singole discipline con pari dignità. Per fare questo bisogna reperire le risorse per un nuovo sistema di classificazione per le Funzioni Centrali, per la piena contrattualizzazione del rapporto di lavoro della dirigenza penitenziaria e per rinnovare i contratti di tutti i lavoratori”, conclude la Fp Cgil.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Può esistere un’economia agricola oltre il profitto nel futuro nazionale?

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

By Pasquale Di Lena. La cultura della cessione del proprio territorio, una vera e propria regalia, che riguarda sia il pubblico che il privato, in cambio di quattro posti di lavoro o di qualche migliaia di euro, è tanta parte delle difficoltà dell’Italia nel progettare il suo futuro. Son passati quasi otto anni dall’annuncio dell’allora Sen. Ruta, a Larino, della grande stalla della Granarolo ed io non smetto mai di ringraziare quanti hanno portato avanti, con successo, la lotta politica che ha respinto al mittente la stalla di 12.000 manze, e, con essa, la cementificazione di una superficie di 100 ettari di suolo fertile; l’uso di ingenti quantitativi di acqua (un consumo pari al consumo del capoluogo regionale); l’inquinamento delle acque del Biferno, una vera bomba ecologica per il Basso Molise, che è tanta parte all’agricoltura molisana. Non smetto mai di ringraziare, dicevo, quanti hanno lottato e vinto un’importante, decisiva battaglia, che ha portato alla vittoria del territorio e, così, ad evitare, di sprecare il domani delle nuove generazioni con l’eredità lasciata da una classe dirigente e politica tutta – sottolineo tutta – schierata a ringraziare la Granarolo per aver scelto il Molise e, nel caso specifico, Larino. Anche questa volta una scelta considerata, dalla classe dirigente e politica del Molise, come un dono, oltretutto benedetto, a dimostrazione della scarsa o nulla sensibilità per la propria identità, nel momento in cui veniva messo in discussione la sua primaria espressione, il territorio, cioè il solo tesoro che il Molise, e non solo il Molise, ha.Scrivo questo mio commento dopo aver letto su l’ultimo numero di QualeFormaggio – il periodico che, insieme all’altro settimanale on line, Teatro Naturale, ha sostenuto la lotta contro la megastalla – l’ articolo “Inquinamento in Lombardia” e mostrando la cartina che segnala la Pianura padana come l’area geografica più inquinata d’Europa. Un primato che racconta tante cose e tutte di grande attualità, dovuto, se si fa riferimento alle campagne, alla concentrazione di” grandi stalle affollate di vacche e maiali, le cui deiezioni rappresentano, si sa, una vera bomba ecologica non più sostenibile” . Ad essere penalizzata dagli allevamenti intensivi, con gli abitanti che respirano sempre male e sempre peggio, anche l’agricoltura estensiva di quell’area e le stesse aziende biologiche. Una situazione che rende lontana la possibilità di uno sviluppo all’insegna della sostenibilità, da più parti (finalmente!) sostenuto e, anche, promosso. Le scelte politiche, ai diversi livelli istituzionali, tutte marcate da neoliberismo spinto, sono responsabili della situazione grave, pesante del territorio (nella sola “bassa lombarda” si concentra il 51% di tutti i suini e quasi il 25% dei bovini allevati nel territorio nazionale), nel caso specifico, decantato come quello trainante dell’intero sviluppo economico del Paese. Un esempio che dovrebbe far capire che siamo di fronte a uno sviluppo sbagliato, “fallito”, come afferma da qualche anno la FAO, proprio perché non contempla la qualità della vita, ma solo una fine lenta nelle mani delle industrie farmaceutiche e delle cliniche private. Dovrebbe far capire anche, soprattutto a quelli che hanno nelle mani le sorti del Paese e dei mille e mille territori che lo rappresentano, che c’è, ancor più oggi, l’urgente necessità di cambiare strada se si vuole risalire dal baratro dove ci ha fatto cadere il sistema delle banche e delle multinazionali con il suo dio onnipotente, quello del denaro, anche quando è solo carta straccia. La cultura della cessione del proprio territorio, una vera e propria regalia, che riguarda sia il pubblico (Comune e/o Regione) che il privato, in cambio di quattro posti di lavoro o di qualche migliaia di euro, è tanta parte delle difficoltà che registra il mio Molise e il nostro Meridione in generale. Il rischio di insediamenti che negano il domani alle nuove generazioni, costrette, come sono state e sono, ad abbandonare il proprio paese, il proprio territorio. Non a caso le previsioni di qualche anno fa di cinque milioni, soprattutto giovani, che lasceranno il sud, va avanti senza soluzione di continuità, con decine e decine di paesi che restano vuoti, ormai abbandonati. Un esodo che procede di pari passo con il furto di territorio e, soprattutto, di suolo tanto più se fertile, grazie ai gasdotti, elettrodotti, Xilelle importate, agricoltura industriale e allevamenti superintensivi, pannelli solari a terra, parchi eolici, voglia di autostrade e aeroporti. Tanto per dare continuità al trasporto su gomma, che vuol dire aria inquinata, cemento, asfalto, frane, dissesti, crolli di ponti e di gallerie, distruzione della biodiversità animale e vegetale. Tutto per il denaro dei nababbi che sfruttano le situazioni e, quello che è peggio, oggi come ieri, in cambio di un biglietto di sola andata per tanti giovani, le vere grandi risorse di cui il sud avrebbe bisogno per un suo sviluppo sostenibile ancora possibile. Uno sviluppo che è tale se ha nell’agricoltura la sua anima e il suo cuore pulsante di bellezza di paesaggi, bontà di ambienti, generosità e solidarietà di un mondo, quello rurale, che sa cos’è la reciprocità, cioè la capacità non solo di essere di aiuto, ma di contraccambiare. di Pasquale Di Lena (Fonte TEATRO NATURALE Editoriali http://pasqualedilena.blogspot.com/)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Covid-19, il fallimento della medicina territoriale?

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

La medicina di famiglia è rimasta protagonista durante il Covid, ha assistito quasi tutti i malati (al netto dell’assistenza psicologica e “burocratica” ai loro familiari asintomatici) e a quelli più gravi ha evitato il ricovero nell’80% dei casi; il “fallimento della medicina territoriale” in buona parte è dunque figlio non dei medici convenzionati bensì di situazioni in cui a collassare sono state le Asl con i loro Dipartimenti di prevenzione. Lo spiega Paolo Misericordia, responsabile del Centro studi Fimmg, alla presentazione del 16° Rapporto Crea Sanità, enumerando alcuni dati ancora grezzi di una ricerca in corso del suo sindacato (che è anche co-editore del Rapporto).«La tragedia del Covid sul territorio va vista in chiaroscuro. L’emergenza ha portato un “tele-adeguamento” tecnologico della nostra categoria e dell’utenza con cui abbiamo iniziato a dialogare in remoto, e sono partite sperimentazioni di telemedicina. Troppo, per contro, si è guardato agli indicatori degli ospedali, ad esempio ai dati delle terapie intensive, senza considerare che grandissima parte di questa malattia si affronta e si decide sul territorio. E là dove è stata affrontata dalla medicina territoriale, pur in contesti molto diversi tra loro e con modelli e risposte più e meno efficaci, è stata affrontata bene. Oltre il 96% dei malati è gestito a casa-sottolinea Misericordia, medico di famiglia nelle Marche – e come Centro Studi Fimmg abbiamo calcolato che anche dove la patologia si presenta moderata o severa solo nel 20% dei casi per i nostri pazienti si è dovuto ricorrere al trasferimento in ospedale. Il territorio sta sostenendo la gestione del Covid e sta attuando tempestivi interventi». Il problema è semmai coordinarsi con i “Sisp”, i servizi di prevenzione delle Asl, «che sono stati travolti, non riuscendo ad adempiere alle attività di tracciamento o di sorveglianza dei pazienti in isolamento e quarantena». La ricerca Fimmg starebbe evidenziando modelli territoriali di risposta alla pandemia più completi nelle situazioni in cui in giro per l’Italia c’è stato maggiore dialogo tra distretto e Mmg. Dove cioè il distretto Asl non ha perso la bussola. Sono spesso realtà dove si è fatta anche telemedicina: da qui si dovrebbe partire per le sperimentazioni sulle nuove case della salute e soprattutto sulle cure domiciliari. Nel Recovery Plan al capitolo- “prossimità”, spicca la scommessa “casa come primo luogo di cura” per assistere a casa altri 500 mila ultrasessantenni, disabili o malati cronici. Un progetto che fin qui non pare mettere al centro medicina di famiglia, oggetto anzi di polemiche, a partire – come ha sottolineato Francesco Spandonaro responsabile del centro ricerche Crea Sanità dell’Università Cattolica – dal futuro ruolo giuridico del medico. Convenzionato come è ora o dipendente? Misericordia risponde con i dati della medicina convenzionata, e intanto si interroga, a un anno dall’inizio della pandemia, sulla difficoltà del Ssn di programmare i vaccini anti-Covid puntando sui medici di famiglia, che già da 30 anni prendono in carico l’antinfluenzale garantendo ampia copertura. «Si tergiversa nel coinvolgerci. Eppure, ci stiamo attrezzando con sistemi che consentono di stabilire rapidamente le priorità nella scelta dei pazienti da vaccinare».Altri investimenti dal Recovery plan dovrebbero riguardare telemedicina e professioni sanitarie, in particolare l’infermiere di famiglia; vi accenna il Direttore generale dell’Agenzia dei sistemi sanitari regionali Domenico Mantoan, che invoca nuove competenze in coordinamento con i medici, e chiede agli ordini (dei medici) di accettare più flessibilità come avviene nel resto d’Europa. «Non si può accettare che per ogni lastra prodotta debba uscire il radiologo». Nel 2020 tra territorio ed ospedale sono peraltro mancati sia infermieri sia medici. Ergo, «i medici all’ingresso nei corsi di specialità e medicina generale devono essere pari a quelli che si laureano». Per Mantoan, la gestione della formazione post laurea dovrebbe cambiare, passare dall’Università al Ministero della Salute e alle Regioni. Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, ricorda la parte del Rapporto secondo cui i cittadini delle fasce più deboli nel 2018 anno speso di più per la propria salute. «Stride con il titolo V della Costituzione che era stato riformato nel 2001 per avvicinare le cure al cittadino ponendole in capo alle regioni; senza nulla cambiare nelle responsabilità esercitate dalle Regioni e nella sussidiarietà, quando si attua il Recovery Plan bisognerà fare in modo che il governo e il ministero della Salute esercitino i loro poteri sostitutivi se ci sono singole regioni inadempienti nel realizzare gli obiettivi». By Mauro Miserendino (fonte: Doctor33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »