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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Mario Tassone: più che una crisi di governo è una crisi del sistema!

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 febbraio 2021

Non si conosce lo sbocco della crisi del governo. Si stanno seguendo gli schemi tradizionali con il corredo dii esploratori. Oggi tocca al presidente della Camera accertare, integrando il lavoro del Capo della Stato, se Conte ha la maggioranza per varare il suo “terzo” governo. Fioriscono le ipotesi di governi a maggioranze variabili. La più accreditata sembra un mix istituzionale-politico con un presidente di alto profilo e ministri indicati dai partiti che formeranno la maggioranza. Questa secondo alcune ipotesi potrebbe allargarsi a Forza Italia che “avrebbe” il “permesso” della Lega. Sono rappresentazioni ardite non aderenti alla realtà. Si dice che la crisi economica e sanitaria richiederebbe un governo di salute pubblica: tutti dentro. Sarebbe un percorso legittimo se ci trovassimo solo difronte una crisi di governo e non al collasso del sistema. Le forze politiche di maggioranza hanno consentito all’esecutivo di espropriare il Parlamento e di gestire la crisi sanitaria forzando la Costituzione. Le garanzie costituzionali debbono essere salvaguardate per poter uscire dalle difficoltà altrimenti si entra in una fase pericolosa. Sconfiggemmo il terrorismo con la forza dei valori democratici. Si è tollerato che fosse lo stesso presidente a guidare due governi a maggioranze diverse, si è tollerato che il governo operasse con Dpcm anche in tema di diritti e di libertà, si è tollerato che nascesse un neo-cesarismo a palazzo Chigi che pretende di gestire tutto anche i fondi europei, si è tollerato che una potente lobby prendesse il sopravvento senza pudore, si è tollerato che un presidente del consiglio e i suoi accoliti trasformassero un ramo del parlamento in un mercato medio orientale “acquistando senatori “ Molti i complici! I cinque stelle all’inizio avevano promesso che avrebbero aperto il Parlamento come una scatoletta. Ci sono riusciti in buona parte. E gli altri partiti di maggioranza? Silenti, impotenti, senza anima con un PD che non ha trovato nessun aggancio alle tante culture e storie pomposamente rivendicate. La crisi aperta da Renzi, che si è fatto un nome come rottamatore, può essere l’occasione per una serie riflessione. Ci sarà un approdo alla crisi ma nel contempo bisogna aprire un cantiere per riparare i guasti arrecati alle istituzioni. Se c’è la volontà si troveranno gli strumenti. Bisogna evitare di far finta che questa era una semplice crisi di governo e non una crisi del sistema datata : anni 1992-93!

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