Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 4 febbraio 2021

Ora, il governo Conte2 non c’è più e la causa della caduta è del governo Conte2

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Vediamo. Nell’aprile scorso, il Governo aveva incaricato un gruppo di esperti, guidato da Vittorio Colao, di redigere proposte per definire una strategia per la ripresa economica dell’Italia. Il piano Colao fu presentato, a giugno, in occasione degli Stati Generali, convocati a Roma dal Governo stesso. Scrivevamo “si tratta di capire cosa vuol fare il Governo nelle prossime settimane per rilanciare la crescita”.
Per cinque mesi c’è stato il silenzio. Il piano Colao è stato messo da parte, mentre i ministeri presentavano un folle elenco di spesa per 670 miliardi. Un elenco che ci ha fatto ricordare l’aria del Don Giovanni di Mozart: Madamina, il catalogo è questo.A dicembre il Governo presenta il “Piano per la ripresa e la resilienza”, con l’indicazione dei settori di intervento sui quali dovrebbero confluire i 209 miliardi comunitari del Next Generation Eu. E’ una base sulla quale si può lavorare, ma arriva in ritardo e non affronta un nodo centrale che ci chiede la Ue: la riforma della pubblica amministrazione. Mettere le mani ai nodi strutturali significa rompere equilibri e interessi stratificati da decenni, il che non porta consensi. Il Bilancio per il 2021, approvato l’ultimo giorno utile, certifica che il Governo è in grave affanno. Il resto è cronaca. Primo Mastrantoni, segretario Aduc (n.r. Dove non osa la politica ci pensa l’economia. E non è, certo, una buona cosa. Ma la colpa è solo e sempre della politica)

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Perché non è stato scelto il ritorno alle urne?

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

“Abbiamo da settimane un Parlamento bloccato e una crisi che ogni ora che passa assume una declinazione peggiorativa.
E ancora rimane non chiarito il mancato incarico esplorativo alla presidente del Senato Casellati da parte del capo dello Stato che, di fatto, ha precluso a tutto il centrodestra la possibilità di portare il proprio contributo alla soluzione della crisi. Una sorta di riedizione malconcia dell’arco costituzionale.Ancora più improprio risulta in questa fase l’operato del Presidente della Camera Roberto Fico cui Sergio Mattarella non ha conferito l’incarico a comporre il governo ma solo quello esplorativo. Gioco forza è del tutto improprio che una figura terza con poteri costituzionali chiari e limitati, con sostanziale delega a rappresentare il Presidente della Repubblica, entri nel merito dei futuri programmi di un governo che non c’è, sottraendo al successore di Conte la facoltà di fare il programma da sottoporre alla fiducia del Parlamento.Domande: perché Roberto Fico sta tenendo un profilo di parte consultando solo una fazione e non tutte le forze politiche?Perché sta realizzando una bozza di programma di governo surrogando poteri che non gli appartengono? L’unica risposta lineare può venire da un eventuale incarico che vorrà affidargli Mattarella a formare il governo. Intanto alla crisi politica devastante che si sta prolungando oltre ogni limite si aggiunge una crisi istituzionale senza precedenti, due motivi validi per anticipare lo scioglimento della legislatura e dare il compito al prossimo Parlamento di indicare un governo autorevole e che si intesti una nuova stagione costituente”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Un altro governo: Le perplessità della Meloni

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

«Non penso che la soluzione ai gravi problemi sanitari, economici e sociali della Nazione sia l’ennesimo governo nato nei laboratori del Palazzo e in mano al Pd e a Renzi. In una democrazia avanzata i cittadini, attraverso il voto, sono padroni del proprio destino. Anche quando la situazione è difficile. Soprattutto quando la situazione è difficile. Il presidente valuta più opportuno rischiare un governo che per due anni avrà molte difficoltà a trovare soluzioni efficaci per gli italiani. Noi, invece, pensiamo sia decisamente meglio dare la possibilità agli italiani di votare, per avere una maggioranza coesa e forte che possa governare cinque anni e dare all’Italia le risposte coraggiose di cui ha bisogno. Nel centrodestra ci confronteremo, ma all’appello del presidente rispondiamo che, in ogni caso, anche dall’opposizione ci sarà sempre la disponibilità di fratelli d’Italia a lavorare per il bene della Nazione». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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L’Istat ha reso noto il nuovo paniere per il calcolo dell’inflazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

“Benino le new entry dovute all’emergenza Covid, dalle mascherine FFP2 al gel igienizzante, ma grande delusione per il mancato ingresso della rilevazione del gas nel mercato libero da noi ufficialmente richiesta all’Istat nella riunione con il Mise del 17 novembre 2020. Si trattava di un inserimento urgente, sia per colmare la disparità con il mercato libero dell’energia elettrica, già monitorato dal 2019, sia soprattutto perché dal 1° gennaio 2022 sarà abolito il mercato tutelato e l’andamento dei prezzi di quest’anno sarebbe stato molto utile per indirizzare il consumatore ad una scelta più consapevole, un ingresso certo più utile di quello della mascherina chirurgica, il cui prezzo è fissato per legge” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Ottimo, invece, il rialzo dei pesi delle spese bancarie, fornitura acqua, rifiuti, luce, gas, affitti e prodotti farmaceutici, insomma le spese obbligate che mandano in tilt i bilanci delle famiglie” conclude Dona.

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Riportare l’uomo al centro delle relazioni economiche

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Marcello Pacifico, vicepresidente dell’accademia Europa della Cesi e presidente nazionale Anief, è intervenuto al Cesi, confederazione europea. Pacifico ha detto di aver letto “il programma delle Istituzioni europee per il 2021 presentato dalla Commissione europea. Intanto sottolineo delle urgenze: c’è un partenariato sul vicinato meridionale che sarà attivato in questo trimestre, io penso che la Cesi debba costituire un gruppo di lavoro ad hoc o comunque interessarsi a questo grande tema, perché riguarda anche il rapporto dell’Europa con il mondo e con il mondo più vicino nel bacino mediterraneo. È uno dei progetti che la Commissione europea sta portando avanti, come quello sullo stile di vita europeo. Altro progetto, un nuovo slancio per la democrazia europea. Questi progetti devono vedere certamente Cesi partecipe. Vediamo dunque quale sarà la decisione migliore, se assegnare alle commissioni o creare appunto un gruppo di lavoro ad hoc. Questo si realizzerà nella conferenza sul futuro dell’Europa. È necessario per noi essere presenti come forza sociale europea”.
Il vicepresidente dell’accademia Europa della Cesi ha affermato poi che “sulla transizione verde, il 60% delle risorse Next Generation EU – stiamo parlando del 60% di 780 miliardi – verrà investito nel verde e nel digitale. Nel digitale, la commissione europea intende promuovere servizi pubblici con la digitalizzazione; la commissione si dovrà poi occupare di questo, perché è quello che la commissione europea farà. La commissione Cesi dovrà sviluppare questo tema. Altro tema che dovrà sviluppare è quello dell’economia sociale, che la commissione europea chiama l’economia per le persone. Cesi si sta già occupando del pilastro sociale dei diritti europei. È necessario ritornare a un umanesimo che porti l’uomo al centro delle relazioni economiche e che porti l’uomo a riscoprire la propria socialità. Tra le conseguenze del Covid-19 ci dovrebbe essere una riflessione sociologica legata all’uomo animale sociale e politico che ha perso la sua socialità a dispetto di un’epidemia che ha messo a rischio la sua esistenza. Dunque, è fondamentale fare più incontri con le istituzioni e utilizzare l’accademia che ormai ha nome e prestigio per portare avanti queste iniziative”.

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Il futuro della Nazione passa per il rilancio di Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Le celebrazioni per il 150esimo anniversario della proclamazione di Roma Capitale d’Italia devono essere occasione per rifocalizzare l’attività parlamentare sull’attribuzione a Roma Capitale di poteri e fondi speciali, una posizione storica di Fratelli d’Italia, e su cui le forze politiche hanno trovato convergenza approvando un ordine del giorno presentato da Giorgia Meloni e Fabio Rampelli e sottoscritto anche da me e dalla collega Bellucci, insieme agli altri deputati e senatori componenti dell’Osservatorio Parlamentare per Roma. Le grandi metropoli globali sono normate come veri e propri “distretti”, come Berlino o Parigi. Roma merita più poteri e più fondi.”Così il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, componente dell’Osservatorio Parlamentare per Roma Capitale, già presidente della commissione Cultura di Roma Capitale.

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Covid e festival di Sanremo. Farsi male?

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

In queste settimane si parla molto del festival di Sanremo che, innegabilmente, ha una sua importanza. Le ipotesi perché si possa svolgere sono tante, più o meno colorite di contesti: la nave da crociera con pubblico solo vaccinato, per esempio, senza pubbico o pubblico selezionato. E poi ci sono le minacce di dimissioni del direttore Amadeus (che crediamo incassa qualcosa come mille euro al minuto) perché non avrebbe gli strumenti per svolgere le proprie funzioni. Il festival di Sanremo, oltre a fenomeno culturale è anche economico: per gli introiti e soprattuto per le spese (i vip in passerella delle passate edizioni sono costati proprio tanto).Ma siamo in pandemia. Ci sono quindi altre priorità. Per esempio, restando nell’ambito ricreativo, quelle che hanno fatto spostare i giochi olimpici di Tokyo (dieci anni di preparazione), o le corse di Formula 1 e Champions League senza pubblico.Perché non si può spostare o annullare o fare senza pubblico il festival di Sanremo? E’ grave, debilitante rispetto alla cosiddetta cultura musicale del Belpaese, minimalista, una rimessa economica? Forte tutte queste cose insieme e forse no. Ma una cosa è certa, c’è la pandemia, ci sono i malati, i morti, le restrizioni, le scuole, il lavoro che manca e salta, i divieti… tutto quello che sembra servirà a superare la pandemia. Il festival di Sanremo ha un suo statuto al di fuori e sopra tutto questo? Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Connessi in DAD oltre 700 studenti degli istituti professionali e post diploma italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Nonostante il coronavirus e la chiusura delle scuole non si ferma l’attività formativa dedicata ai giovani installatori di domani di CAME, l’azienda trevigiana leader nella fornitura di soluzioni tecnologiche integrate per l’automazione di ambienti residenziali, pubblici e urbani. Riprende infatti in modalità DAD – con un sistema di videoconferenze interattivo – il progetto Campus CAME: otto lezioni dedicate agli studenti delle classi quarte degli istituti tecnici e professionali italiani e, da questa edizione, anche ad alcuni istituti post diploma. Alle lezioni, tenute da un team di formatori tecnici di CAME, partecipano in media oltre 700 studenti; durante la prima sessione si è raggiunto un picco di 841 studenti connessi contemporaneamente. Attraverso Campus CAME, nato nel 2014 e giunto alla quinta edizione, l’azienda trevigiana punta a diffondere la cultura dell’automazione e della domotica, formando gli studenti sulle tante innovazioni tecnologiche in corso. Ai ragazzi dei 22 istituti che al momento aderiscono al progetto in DAD, CAME insegna le novità del mondo dell’automazione e dell’home automation, offrendo materiale didattico e l’esperienza diretta dei suoi professionisti, in modo da equipaggiarli di tutte quelle competenze necessarie per poter un giorno mettere in gioco il proprio talento.Campus CAME è un’occasione per vedere e conoscere prodotti di automazioni per cancelli, domotica, sicurezza, termoregolazione e videocitofonia ed acquisire utili competenze per avvicinarsi al mondo professionale. Un progetto di formazione duale per accorciare le distanze tra scuola e mondo del lavoro.A questa edizione di Campus CAME hanno preso parte 22 istituti educativi provenienti da 14 regioni e 15 province: Agrigento (IISS Enrico Fermi di Aragona), L’Aquila (I.I.S. Amedeo d’Aosta), Bologna (I.I.S. Aldini Valeriani – Sirani), Bolzano (I.I.S.S. Galileo Galilei), Cuneo (I.I.S. Giancarlo Vallauri di Fossano), Firenze (I.T.I.S. Antonio Meucci), Genova (I.I.S. Italo Calvino), Livorno (IPSIA L. Orlando), Milano (I.I.S. Luigi Einaudi di Magenta, ITIS G. Feltrinelli), Napoli (I.T.T. Marie Curie), Pordenone (I.T.S.T. J F Kennedy), Reggio Calabria (ITI Panella-Vallauri, ITS di Reggio Calabria – post diploma), Reggio-Emilia (IIS Cattaneo con Liceo Dall’Aglio di Castelnovo Ne’ Monti), Roma (I.T.I.S. Enrico Fermi), Taranto (IISS Archimede), Treviso (I.I.S. “Vittorio Veneto” Città della Vittoria di Vittorio Veneto, IS Giorgi-Fermi, Plank di Villorba), Udine (ISIS “Enrico Mattei” di Latisana) e Venezia (I.I.S. A. Pacinotti di Mestre). Al termine del ciclo di lezioni, a tutti gli studenti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

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Si allarga il numero di posti vacanti nella scuola

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Con i pensionamenti in arrivo il prossimo mese di settembre, assieme a 35 mila docenti lasceranno anche 10 mila amministrativi, tecnici, collaboratori scolastici e Dsga. Tutti posti che si aggiungeranno a quelli destinati a mobilità, immissioni in ruolo e supplenze. Per attuare queste ultime sarà importante essere collocati in posto utile nelle graduatorie che si aprono periodicamente per aggiornamenti di punteggio e per i nuovi inserimenti. In particolare, per il personale Ata l’appuntamento è a breve, perché è prossimo l’aggiornamento della terza fascia d’istituto: si tratta delle graduatorie interne alle scuole, dalle quali si individuano ormai la maggior parte delle supplenze.
L’interesse per il rinnovo delle graduatorie del personale Ata, probabilmente mai come stavolta, è altissimo: “quest’anno, come già nel 2017, si attende che a presentare la domanda di inserimento/aggiornamento in terza fascia delle graduatorie ATA possano essere circa due milioni di aspiranti”, ha scritto la rivista specializzata Orizzonte Scuola.

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Scuola: Emendamento M5S al Milleproroghe per allungare il contratto dei 70 mila docenti-Ata Covid

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

In Parlamento continuano a occuparsi dei supplenti “Covid”, inseriti in quell’organico aggiuntivo di personale docente e ATA chiamato nell’anno scolastico 2020/21 per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Ovvero di quelle supplenze conferite dai dirigenti scolastici attraverso lo scorrimento delle graduatorie d’Istituto, in quanto “incarichi temporanei” con data di scadenza massima per ultimo giorno di lezione (data varia nelle Regioni in base al calendario scolastico).“Dopo una lunga battaglia per l’eliminazione della clausola di risoluzione per giusta causa in prima battuta prevista – scrive oggi Orizzonte Scuola -, adesso è la volta della data di termine del contratto. Il contratto potrebbe quindi trasformarsi in “supplenza fino al termine delle attività didattiche” con le conseguenti modifiche relative alle assenze per malattia. Non rimane che attendere l’esito dell’esame degli emendamenti al Milleproroghe”. “Naturalmente – commenta ancora la stampa specializzata – non sappiamo ancora se l’emendamento sarà considerato ammissibile e se potrà rientrare nel provvedimento definitivo”.

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Scuola: Docenti assunti e bloccati 5 anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Continuano i malumori e le proteste da parte dei docenti che si vedono negato il ricongiungimento familiare, anche solo annuale. La rivista Orizzonte Scuola ricorda oggi che già “nel corso della Legge di Bilancio 2021 era stato l’ex Ministro Fioramonti a tentare di eliminare il vincolo”, ma poi “l’emendamento era stato respinto”. In attesa di conoscere più in dettaglio il testo, il sindacato reputa importante che in Parlamento ci si stia rendendo conto dell’illegittimità di quella norma.La rivista Orizzonte Scuola ha definito “un annus horribilis” quello che si apprestano a vivere i docenti sottoposti a vincolo triennale o quinquennale: una modalità che li “inchioda alla cattedra sulla quale hanno già ottenuto il trasferimento o l’immissione in ruolo”. Inoltre, a complicare le cose c’è pure la decisione dell’amministrazione di evitare di ridurre al 25% il numero dei posti per i trasferimenti dei docenti: una circostanza che penalizza ulteriormente gli insegnanti di ruolo che hanno intenzione di spostarsi. Nel frattempo, Anief continua a raccogliere le preadesioni gratuite al ricorso contro il vincolo quinquennale.

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Scuola: Lezioni in presenza in quasi tutte le regioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

“La didattica in presenza ha ripreso in quasi tutte le Regioni. Fa eccezione la Sicilia, dove giustamente si è deciso di esaminare i dati dopo che sono stati aperti i drive in anche alla popolazione studentesca”, ha ricordato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. Durante un’intervista a Italia Stampa, il sindacalista invita “tutti a registrarsi” presso i presidi sanitari, “perché il monitoraggio è la migliore prevenzione rispetto alla diffusione del contagio. Nel frattempo, ci sono delle priorità che rimangono” da attuare, a partire dal “Recovery Plan che comunque dovrà essere portato avanti dal nuovo Governo. Ma anche delle priorità sulla Scuola, a proposito delle quali l’Europa ha già fornito delle osservazioni rispetto al progetto: noi, come Anief, diciamo la nostra opinione”.

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Scuola, la VII Commissione della Camera riceve le osservazioni Anief sul piano del Governo

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Anief ha scritto ai deputati della VII Commissione della Camera dei Deputati nell’ottica di avere cura dell’impatto di genere, generazionale e territoriale; sono ormai più che maturi i tempi per “superare l’attuale rigida assegnazione degli organici in base al rapporto numerico tra la popolazione studentesca scolastica e il personale impiegato”: nello stabilire la quantità di docenti, Ata, dirigenti scolastici e Dsga da assegnare, ciò che conta in modo predominante è “il contesto sociale, economico, produttivo di ogni comunità, stabilizzare in organico di diritto i posti vacanti o in deroga pluriennale sul sostegno, assegnare stabilmente l’organico Covid-19 come per assistente tecnico in ogni istituto comprensivo, attivare i ruoli di coordinatori previsti dalla contrattazione per il personale amministrativo”.
Il sindacato autonomo si sofferma anche sul sistema di progressione di carriera per il personale docente indicato dallo stesso piano governativo: per Anief dovrà “essere oggetto di confronto con le parti sociali, alla luce di uno stipendio ancorato al costo della vita e al valore medio registrato nell’Unione europea, con una specifica indennità legata al rischio biologico, al bornout e una finestra specifica per la pensione”. Specificatamente “per il personale amministrativo, bisogna aggiornare i profili professionali in base ai nuovi compiti sia nelle scuole che negli atenei perché si riconoscano alcune nuove figure tecniche di sistema”.Per quanto riguarda invece il potenziamento delle competenze e sul diritto allo studio”, l’organizzazione sindacale “ritiene opportuno potenziare il tempo della scuola in ogni ordine e grado, anticipare l’obbligo scolastico al terzo anno di vita dello studente ed estenderlo fino alla maggiore età, introdurre in pianta organica il personale docente delle sezioni primavera, ripristinare l’insegnamento per moduli nella scuola primaria oltre all’insegnamento specialistico di lingua inglese, di educazione motoria e musicale, per contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica e per migliorare anche le competenze linguistiche e logico-matematiche”. A proposito della revisione del sistema di reclutamento dei docenti di ogni ordine e grado, il sindacato evidenzia “la necessità di prevedere procedure concorsuali ordinarie triennali con l’accesso di tutti gli idonei nelle graduatorie di merito, e riservate annuali per titoli ed esami con l’accesso nelle graduatorie finale di tutti i candidati con 36 mesi di servizio prestato nel sistema nazionale di istruzione, senza escludere insegnanti di religione o educatori. Tale riforma potrebbe partire da un ripensamento dell’attuale concorso straordinario bandito”. Infine, “sulla formazione in servizio per il personale della scuola, per quanto riguarda l’accesso alla professione insegnante”, Anief ritiene che “bisogna riprogrammare i percorsi già attivati presso le scuole di specializzazione (SSIS) e collegarli a un sistema di accesso ai ruoli, mentre a tutto il personale con contratti a tempo determinato deve essere garantita l’attribuzione della card attualmente riservata al solo personale docente di ruolo. Risulta necessario, altresì, periodicamente organizzare corsi di abilitazione e di specializzazione su sostegno a tutto il personale supplente della scuola”.

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“Tumori cutanei: dalla prevenzione alle terapie innovative”

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Torino Venerdì 12 febbraio alle 17.30, l’Accademia di Medicina di Torino organizza una seduta scientifica on line dal titolo “Tumori cutanei: dalla prevenzione alle terapie innovative”. Introduce l’incontro Maria Grazia Bernengo, professore di Dermatologia all’Università di Torino e membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione per la prevenzione e cura dei tumori in Piemonte, nonché socio ordinario dell’Accademia. I relatori saranno Pietro Quaglino e Maria Teresa Fierro, entrambi soci dell’Accademia. Pietro Quaglino è professore associato presso la Clinica Dermatologica dell’Università di Torino, Dipartimento di Scienze Mediche, ricopre il ruolo di Dirigente Medico di primo livello presso la Città della Salute e della Scienza di Torino. Maria Teresa Fierro è professoressa di Dermatologia all’Università di Torino e Direttore della Struttura Complessa di Dermatologia presso Città della Salute di Torino.
«L’incidenza del melanoma in Italia, ed in modo particolare a Torino, mostra un trend in costante aumento, ma la diagnosi precoce e la prevenzione permettono di ridurne la mortalità. Negli ultimi anni lo sviluppo delle conoscenze in ambito di patogenesi molecolare dei tumori cutanei e di immunoncologia ha portato allo sviluppo e sperimentazione in ambito clinico di una serie di nuovi composti sia come target therapy a bersaglio molecolare sia come immunoterapia» (Insalutenews.it).In ottemperanza alle disposizioni del DPCM relative alle misure di contenimento della pandemia, si potrà seguire l’incontro solo collegandosi al sito http://www.accademiadimedicina.unito.it.

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Angelini Pharma ha finalizzato l’accordo di acquisizione di Arvelle Therapeutics

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Angelini Pharma, azienda farmaceutica internazionale di proprietà di Angelini Holding, ha annunciato la finalizzazione del contratto di acquisizione di Arvelle Therapeutics, società biofarmaceutica con sede in Svizzera, focalizzata sullo sviluppo di trattamenti innovativi destinati a pazienti affetti da disturbi del SNC (Sistema nervoso centrale), nell’ambito di una transazione basata su una valutazione complessiva aggregata fino ad un massimo di $ 960 milioni. Oggi alla finalizzazione sono stati pagati 370 milioni di dollari, altri 240 milioni saranno pagati dopo l’approvazione regolamentare dell’accordo.Dalla fondazione dell’azienda, nel 2019, il team di Arvelle si è impegnato al massimo al fine di rendere disponibile cenobamato alle persone affette da epilessia in Europa, creando al tempo stesso un valore significativo per i suoi azionisti. Il team ha collaborato a stretto contatto con gli enti regolatori europei per depositare la domanda di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) e ha preparato il lancio in tutta Europa e in tutte le aree chiave dell’azienda. Arvelle aveva tenuto i diritti commerciali al cenobamato sotto un accordo di licenza con SK Biopharmaceuticals.
Grazie a questa acquisizione, Angelini Pharma sarà uno dei principali protagonisti nel mercato delle aziende focalizzate sui trattamenti dei disturbi del sistema nervoso centrale (SNC) e della salute mentale. Inoltre, entro il 2022, saranno aperte affiliate dirette di Angelini Pharma in Francia, Regno Unito, Paesi nordici e Svizzera. A seguito dell’acquisizione, Angelini Pharma avrà la licenza esclusiva per la commercializzazione del cenobamato nell’Unione europea e in altri paesi dello Spazio Economico Europeo (Svizzera e Regno Unito).

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Campagna Caritas-Focsiv: la pandemia ha aumentato le diseguaglianze

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Quando il ciclone della pandemia sarà passato, quando il COVID – 19 sarà debellato o soggiogato dal vaccino e dall’immunità di gregge che mondo ci troveremo a dover affrontare? Le sfide che si pongono nell’immediato futuro debbono oggi trovare i presupposti che diano le risposte adeguate alla stessa sopravvivenza dell’intera umanità. La differenza la farà la diffusione dei vaccini ed il loro accesso per tutti. La questione della disuguaglianza passa proprio dall’accesso ai vaccini, che non ha una valenza solo di carattere finanziario e di potere economico tra gli Stati, ma riguarda le diverse strutture e capacità dei sistemi nazionali. Per i paesi impoveriti questo sarà più complesso a causa del loro sistema di trasporto e della loro organizzazione logistica. Un problema su tutti, ad esempio, l’insufficiente disponibilità di celle frigorifere per l’immagazzinamento, conservazione e distribuzione, che in alcuni casi è inesistente. A questo si sovrappone la questione dei sistemi sanitari nazionali, per la distribuzione e somministrazione della vaccinazione sul campo, nei tanti villaggi e piccole città disperse in vasti territori, dove sono assenti medici e personale infermieristico. In Guinea, Liberia e Sierra Leone – tre degli Stati, ad esempio, più colpiti dall’emergenza Ebola – la densità dei medici è di 4,5 ogni 100mila abitanti, mentre la media italiana è di circa 376 medici ogni 100mila abitanti.Altra disuguaglianza è la diversa capacità produttiva di medicinali e di attrezzature medicali. Il mantenere nei propri paesi alcune produzioni di beni medicali può essere strategico, ma questo oggi è impossibile nei paesi impoveriti, dove non esiste una men che minima industrializzazione del settore sanitario e tutto dipende da costose importazioni dall’estero e dall’aiuto dei paesi più ricchi. D’altro canto, la poca capacità produttiva locale va ricercata nella progressiva concentrazione della ricerca e dello sviluppo dei beni per la salute in grandi imprese oligopolistiche sul mercato internazionale.La cosiddetta “Big Pharma” comprende grandi multinazionali, che in questi anni hanno acquisito le aziende del farmaco di diversi paesi, accentrando il potere tecnico, produttivo, finanziario e decisionale. Oggi gli Stati devono trattare con loro per avere accesso al vaccino, in parte finanziandole con denaro pubblico. L’egemonia di questo colosso farmaceutico è ancora più evidente con la corsa dei governi nazionali a concorrere tra di loro per ottenere sia i migliori contratti che i vaccini al minor prezzo. Le divisioni tra gli stati di fatto stanno ancor di più indebolendoli, mentre cresce il potere di Big Pharma. I paesi impoveriti non possono partecipare a questa corsa. Sono fuori dal mercato.Le diseguaglianze passano anche dalla difficoltà di ottenere le licenze di produzione per la protezione dei diritti di proprietà intellettuale sui vaccini. Seppure i paesi impoveriti avessero capacità produttiva, si troverebbero a dover negoziare il pagamento dell’utilizzo dei brevetti, su un prodotto che apparentemente è riconosciuto come bene pubblico globale.A tal proposito sono tante le iniziative che stanno nascendo per sensibilizzare l’Italia e l’Unione Europea e l’Organizzazione Mondiale del Commercio affinché gli Stati, in una situazione di pandemia e di difficoltà economica, possano produrre direttamente i vaccini, farmaci salva-vita, come farmaci generici, scavalcando così l’esclusività dei brevetti, considerando i vaccini anti-covid un bene comune per l’umanità. La questione fondamentale è l’ingiustizia sociale globale, derivante dalla crescente concentrazione nelle mani di poche grandi multinazionali del potere tecnico, economico e finanziario. Si tratta di un problema di democrazia internazionale. Gli Stati dovrebbero accrescere la capacità di regolazione internazionale e di mobilitazione finanziaria per sostenere i sistemi sanitari pubblici e la crescita di imprese nel settore della salute anche nei paesi impoveriti. Ciò non dovrebbe essere pensato come un’azione di mera assistenza o più banalmente come elemosina. Il diritto alla vita è alla base della convivenza umana di tutti.La questione posta dai vaccini e del loro accesso per tutti e non per pochi mette in evidenza le mancanze e le distorsioni del sistema globale che fin qui ci ha governato. Bisogna allora cogliere l’opportunità mettendo in pratica quanto indicato da Papa Francesco nella Laudato Sì «Affinché sorgano nuovi modelli di progresso abbiamo bisogno di “cambiare il modello di sviluppo globale”, la qual cosa implica riflettere responsabilmente “sul senso dell’economia e sulla sua finalità, per correggere le sue disfunzioni e distorsioni”» (LS, n. 194).Sempre con la consapevolezza «di essere una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca, dove il male di uno va a danno di tutti» (FT, n.32).

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Le 15 principali categorie lavorative che stanno trainando il mercato del lavoro in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Istruzione Con il diffondersi dell’epidemia nel Paese nel 2020, il governo italiano ha lavorato per coprire le eventuali assenze degli insegnanti più vulnerabili con altro personale su base temporanea o permanente. Questa iniziativa ha avuto un impatto diretto sulle assunzioni nel settore dell’istruzione, con un aumento del 93% nell’ultimo anno. In particolare, LinkedIn ha notato una grande richiesta di insegnanti di sostegno, provenienti da altre professioni attinenti, quali i  docenti nel settore della ricerca e avvocati. Competenze principali: insegnamento, tutoring, matematica, educazione della prima infanzia, ricerca, public speaking, pianificazione delle lezioni, sviluppo di programmi didattici Principali località: Roma, Palermo, Treviso, Bari, Bergamo Medici specializzati Sfortunatamente, la pandemia da COVID-19 ha rivelato una significativa carenza di personale sanitario, in particolare di infermieri e medici. C’è stata una prevedibile impennata delle assunzioni in questa categoria considerando il grande impegno degli ospedali nella lotta al virus, con un conseguente aumento pari al 72%. Questi due ruoli sono ancora altamente richiesti in tutto il Paese, con al momento quasi 4.000 offerte di lavoro attive su LinkedIn. È doveroso dire che l’età media dei nuovi assunti nel 2020 è stata di 28 anni, e il 95% di questi aveva una laurea specialistica o un diploma di istruzione superiore. Competenze principali: infermieristica nell’ambito della terapia intensiva, ricerca clinica, valutazione psicologica, cardiologia, pediatria, radiologia, Basic Life Support (BLS) Esperti di digital marketing. La pandemia ha spinto molte aziende a ridefinire il proprio approccio commerciale e a investire in una forte presenza digitale. Ne è conseguita un’alta richiesta di esperti di digital marketing e social media manager da parte di una gamma diversificata di aziende, dai produttori di attrezzature per il settore farmaceutico ai colossi dell’e-commerce, come Amazon. Competenze principali: strategia di marketing, social media marketing, branding, pubbliche relazioni, gestione delle campagne, Google Analytics, blog, copywriting
I settori creativi in Italia sono sempre stati considerati propulsori della crescita economica e dell’espressione culturale. Sebbene sia ovvio che la pandemia da COVID-19 abbia avuto un forte impatto sui settori creativi, con una riduzione del relativo budget, le aziende si sono rivolte a freelance creativi, da scrittori ad addetti al montaggio video, per lavorare a progetto con agilità. Gli scrittori, in particolare, sono aumentati del 74% tra il 2019 e il 2020, a seguito di un incremento della domanda da parte di aziende che volevano rafforzare la propria presenza digitale con contenuti di alta qualità. Competenze principali: calligrafia, fumettistica, illustrazione, scrittura creativa, produzione post-video, animazione
Supporto clienti. Le limitazioni agli spostamenti, i lockdown e i coprifuoco hanno spinto le aziende a trovare nuovi modi per offrire i propri servizi ai clienti, portando nel 2020 a un aumento del 96% delle assunzioni nel settore del supporto clienti. Abbiamo visto camerieri diventare addetti al servizio clienti. Vale la pena notare che questa categoria offre il maggior numero di posizioni da remoto, corrispondenti all’11% di tutti i posti di lavoro in questo settore. Inoltre, il supporto clienti è stata una delle categorie di lavoro con una maggioranza di assunzioni femminili nel 2020, che hanno occupato l’88% dei ruoli di operatore di call center e il 68% dei ruoli di consulente del servizio clienti. Competenze principali: servizio clienti, risoluzione di problemi, esperienza del cliente, lavoro di squadra, gestione delle relazioni con i clienti (Customer Relationship Management, CRM), negoziazione
Settore tecnologico. Questa categoria è una delle principali tipologie lavorative “a prova di pandemia”, come già detto in precedenza, con una crescita costante anno dopo anno. Tuttavia, l’incremento del 49% registrato nel 2020 può anche essere legato alla digitalizzazione di molte aziende in tutto il Paese per via dell’imponente passaggio allo smart working per milioni di dipendenti. Questo è probabilmente il motivo principale per cui i professionisti dell’assistenza e della sicurezza informatica sono stati tra i più assunti nel 2020. La categoria Tech ha registrato il più alto numero di assunzioni maschili nel 2020, con l’89% dei ruoli di Cyber Security Manager e Game Developer occupati da uomini. Competenze principali: supporto tecnico, server Windows, elaborazione cloud, sviluppo di software, sicurezza della rete, CSS, Java, SQL, DevOps, Git
Settore assicurativo. Per far fronte all’incertezza causata dall’epidemia da COVID-19, molte persone hanno deciso di rivalutare le proprie priorità e di fare degli importanti cambiamenti nella propria vita. Questo ha influito direttamente sul settore delle assicurazioni, che ha registrato una grande richiesta di polizze sulla vita, la salute e il reddito. Vale la pena precisare che le offerte di lavoro per consulenti assicurativi sono aumentate dell’80% e quelle per agenti assicurativi del 120%. Competenze principali: assicurazione generale, gestione del rischio, assicurazione sulle proprietà e contro i danni, assicurazione commerciale Principali località di assunzione: Torino, Milano, Ogliastra, Ferrara
Settore farmaceutico e della ricerca. Poiché lo sviluppo del vaccino contro il COVID-19 è stato l’obiettivo principale di quest’anno, non sorprende il fatto che rinomati atenei quali l’Università di Bologna e l’Università degli Studi di Padova abbiano cercato molti professionisti nel campo della ricerca. Sorprendentemente, molti sono passati dalla professione di ingegnere software a ingegnere biomedico, spinti dalla volontà di contribuire alla lotta al COVID. Competenze principali: biologia molecolare, cromatografia liquida ad alta prestazione (HPLC), ingegneria biomedica, competenze nell’ambito dei laboratori, reazione a catena della polimerasi (PCR), chimica analitica
Personale sanitario. La crisi globale del 2020 ha naturalmente comportato un aumento della domanda di personale sanitario in tutto il Paese, in particolare nel Nord Italia dove si è registrato un gran numero di posizioni aperte, essendo stata questa l’area più colpita dalla prima ondata di COVID-19. Le assunzioni di tecnici medici d’emergenza sono aumentate del 158%, e le professioni ricoperte in precedenza includono esperto di servizi alla comunità, commerciale e autista. Competenze principali: competenze nell’ambito dei laboratori, servizio in ambulanza, assistenza sanitaria, trial clinici, ricerca clinica, assistenza agli anziani
E-Commerce Per soddisfare l’impennata della domanda di prodotti online dovuta alla pandemia, le aziende hanno assunto migliaia di professionisti dell’e-commerce, dagli addetti alla logistica fino agli esperti di marketing online, per far arrivare i loro prodotti nelle mani dei clienti. Le assunzioni per questi ruoli sono aumentate del 51% rispetto all’anno precedente. Le professioni principali che si sono riversate in questo settore sono barman, cameriere, commerciale e manager di punti vendita, probabilmente provenienti da tutti i bar, ristoranti e negozi che hanno dovuto chiudere durante il lockdown.Competenze principali: gestione delle vendite, vendita al dettaglio, gestione della logistica, attività di magazzino, utilizzo del muletto, confezionamento.
Freelance esperti di contenuti digitali. Poiché la pandemia globale ha avuto come effetto anche la chiusura di molti uffici, le aziende hanno tramutato questo inconveniente in un’opportunità rivolgendosi a talenti residenti in località diverse dalla loro. Hanno quindi sfruttato le competenze dei freelance esperti di contenuti digitali per raggiungere i clienti in modi nuovi, grazie a creatori di podcast e blogger, con un conseguente aumento delle assunzioni di queste figure professionali. Complessivamente, nel 2020 questa categoria ha registrato un incremento pari al 72%, con giornalisti e commerciali che si sono convertiti a nuove professioni legate alla creazione di contenuti digitali, ad esempio blogger. Competenze principali: creazione e gestione di blog, Social Media Marketing, creazione di podcast, scrittura creativa, copywriting, Instagram, gestione dei contenuti. Principali località di assunzione: Milan, Como, Reggio Emilia
Immobiliare. Il 2020 è stato l’anno delle limitazioni agli spostamenti, dei coprifuoco e delle quarantene, che hanno costretto le persone a trascorrere a casa più tempo di quanto non avessero mai fatto prima. L’esigenza di un home office, un balcone o un giardino, insieme a una riduzione dei tassi di interessi sui mutui, ha contribuito a una crescita del settore immobiliare pari al 64% nel 2020 rispetto al 2019. Questa categoria lavorativa ha attratto persone di vari settori, tra cui commerciali, baristi e camerieri. Competenze principali: investimenti immobiliari, transazioni immobiliari, immobili residenziali, sviluppo immobiliare
Finanza Il 2020 è stato un anno difficile dal punto di vista finanziario per molti individui e imprese italiane a causa dell’impatto economico negativo di COVID-19. Durante i periodi di lockdown, molte persone e aziende hanno richiesto prestiti e consulenze finanziarie per mantenersi a galla. Questo ha portato ad un aumento della domanda di esperti finanziari, come consulenti bancari, contabili e gestori di investimenti. Competenze principali: competenze bancarie, contabilità, Private Banking, investimenti, rischio del credito, mercati finanziari, contabilità generale
Sviluppo aziendale e vendite. I trend dei consumatori stanno cambiando, ad esempio abbiamo assistito a un aumento del 350% delle transazioni digitali. Di conseguenza, per poter crescere e sopravvivere, le aziende si sono dovute adattare a questo ambiente commerciale in continua evoluzione. È per questo che c’è stata una tale domanda di esperti competenti in grado di aiutare le aziende e i clienti a prendere decisioni di investimento strategiche. Ruoli quali consulente strategico, responsabile del team di vendita e consulente in sviluppo aziendale hanno tutti registrato un aumento delle assunzioni durante lo scorso anno. Competenze principali: business planning, gestione delle vendite, negoziazione, strategia aziendale, analisi di mercato, sviluppo aziendale, gestione degli account, risoluzione di problemi
Notizie e giornalismo. Per via dell’interesse, della confusione e del tempo libero frutto della pandemia, la fruizione dei media è aumentata enormemente in Italia. La situazione in rapida evoluzione generata dal COVID-19 ha fatto crescere l’appetito per le notizie e le informazioni sul virus, causando un’impennata della richiesta di giornalisti. Inoltre, il lockdown in tutta Italia ha fatto sì che molte persone avessero tanto tempo libero da dedicare alla consultazione di contenuti come non mai. Di conseguenza, è aumentata la domanda di professionisti del settore televisivo e giornalistico, facendo prevedere una crescita annuale pari al 3% fino al 2024.Competenze principali: giornalismo, redazione, relazioni pubbliche, televisione, giornalismo televisivo Principali località di assunzione: Napoli, Prato, Milano, Bari.

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Ricerca LinkedIn Jobs on the Rise 2021 Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

LinkedIn, il più grande network professionale online al mondo, annuncia oggi i risultati della ricerca Jobs on the Rise 2021 Italia, che offre un’analisi sui ruoli professionali e gli ambiti lavorativi che hanno registrato la crescita maggiore in Italia durante l’ultimo anno (nel periodo compreso tra aprile e ottobre 2020). Il report fornisce diverse informazioni e spunti sulle categorie professionali, le competenze necessarie, e in quali città si trovano maggiori opportunità di lavoro per le categorie lavorative più richieste, con l’obiettivo di aiutare i professionisti delle risorse umane, le persone in cerca di occupazione e i datori di lavoro a prepararsi al futuro in ambito professionale, sia che si tratti di impostare una strategia relativa alle assunzioni per il prossimo anno, o di imparare nuove competenze per intraprendere un nuovo percorso professionale.LinkedIn ha denominato le categorie della ricerca ‘Lavori Emergenti’ come risposta diretta al cambiamento dei comportamenti delle persone e delle esigenze del business, in uno scenario in continua evoluzione durante l’ultimo anno dovuto alla pandemia.I lavori nell’ambito dell’istruzione, della medicina specializzata, del marketing digitale, dei servizi creativi e del supporto clienti sono tra quelli che hanno registrato un maggiore aumento della domanda nell’ultimo anno in Italia, secondo l’analisi delle attività dei 15 milioni di membri di LinkedIn nel nostro Paese. Probabilmente, dato che per alcuni di questi ruoli non c’è bisogno di un percorso di studi avanzato, chi era alla ricerca di un nuovo lavoro ha sfruttato questa opportunità per cambiare prospettive di carriera, mentre altri hanno cambiato professione per necessità. In questo contesto, abbiamo visto baristi diventare montatori cinematografici, gli specialisti di marketing digitale diventare animatori, e gli addetti alle vendite diventare blogger: mentre le aziende continuano ad adattarsi all’attuale contesto influenzato dal COVID-19, lo scenario in continuo cambiamento sta creando a sua volta nuove opportunità di lavoro.
Marcello Albergoni, Country Manager di LinkedIn Italia, ha dichiarato: “Nonostante il COVID-19 abbia stravolto molti ambiti lavorativi, ha anche alimentato l’emergere di ruoli professionali la cui domanda è in crescita, e ciò ha offerto alle persone nuove opportunità nell’immediato. Stiamo osservando una crescita costante in alcuni settori specifici come quello dell’istruzione, della medicina specializzata, del marketing digitale e dei servizi creativi, ma anche un aumento dei professionisti nel campo del supporto clienti e del tecnologico. La pandemia ha innegabilmente spinto le aziende a innovare, e al contempo trovare nuovi modi per offrire servizi ai propri clienti. Il 2021 sarà senza dubbio un anno di forti cambiamenti, nel quale ci aspettiamo anche un’importante attenzione allo sviluppo delle competenze, una mentalità positiva e una dose di fiducia in se stessi. In questo scenario è evidente che ci sono ruoli da conquistare e nuove imprese da avviare.”

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Il mercato della cybersecurity vale 1,37 mld, +4%

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Il 2020 è stato un anno di emergenza anche sul fronte della cybersecurity. Per il 40% delle grandi imprese sono aumentati gli attacchi informatici rispetto all’anno precedente. La diffusione improvvisa e capillare del remote working e del lavoro agile, l’uso di dispositivi personali e reti domestiche e il boom delle piattaforme di collaborazione hanno infatti aumentato le opzioni di attacco a disposizione degli attaccanti. L’impatto economico della pandemia ha costretto le imprese italiane a fronteggiare le aumentate sfide di sicurezza con budget ridotti: il 19% ha diminuito gli investimenti in cybersecurity (contro il 2% del 2019) e solo il 40% li ha aumentati (era il 51% l’anno precedente). Ma per oltre un’impresa su due (54%) l’emergenza è stata un’occasione positiva per investire in tecnologie e aumentare la sensibilità dei dipendenti riguardo alla sicurezza e alla protezione dei dati.Nel complesso, la crisi legata al Covid19 ha rallentato la crescita del mercato della cybersecurity ma non l’ha fermata. Nel 2020 la spesa in soluzioni di cybersecurity ha raggiunto un valore di 1,37 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto all’anno precedente (nel 2019 il mercato aveva segnato un +11% rispetto al 2018), di cui il 52% è rappresentato dalle soluzioni di security e il 48% dai servizi. Gli investimenti in cybersecurity sono legati principalmente alla gestione dell’emergenza, come testimonia la crescita della spesa in Endpoint Security. Cloud, Smart Working e Big Data sono i trend del digitale che hanno maggiormente influenzato la gestione della sicurezza negli ultimi dodici mesi. Degni di nota anche Operational Technology (OT) Security, che riscontra un’accelerazione degli investimenti, e Artificial Intelligence, utilizzata in ambito cybersecurity dal 47% delle aziende.Nonostante un mercato in crescita e il ruolo sempre più strategico della cybersecurity, le imprese presentano ancora una scarsa maturità organizzativa. Solo nel 41% la responsabilità della sicurezza informatica è affidata a un CISO e ancora nel 38% dei casi non è prevista nessuna comunicazione al Board sull’argomento. La gestione della data protection è più evoluta, anche per effetto della spinta normativa, con il 69% delle imprese che ha inserito un Data Protection Officer (DPO) in organico e il resto che si avvale di figure esterne.Sono i risultati della ricerca dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano, presentata oggi durante il convegno online “Cybersecurity Odyssey: la chiave per evolvere”.
Ci sono però ancora molte sfide da affrontare per imprese e istituzioni, a partire dal rafforzamento della compliance. Un’altra sfida “cruciale” è quella che riguarda il difficile rapporto tra innovazione tecnologica e data protection. In un’era volta alla digitalizzazione e al progresso tecnologico è necessario bilanciare saggiamente le opportunità offerte dalle nuove tecnologie con gli strumenti di tutela messi a disposizione dal framework normativo in materia di protezione dei dati: la trasformazione digitale e l’innovazione tecnologica, in assenza di adeguate misure di intervento, produrrebbero effetti negativi senza apportare alcun beneficio.

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Ne tirez pas sur l’ambulance bruxelloise

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Depuis le 27 décembre, l’Europe s’est lancée dans une campagne de vaccination massive contre la Covid. Objectif : 70% d’adultes vaccinés d’ici à la fin de l’été dans l’Union. Avec comme moyens attendus, six vaccins différents pour 2,3 milliards de doses au regard de 450 millions d’habitants. Ce défi sanitaire, industriel, logistique et financier exige le concours de toutes les parties. Ces derniers jours, devant les retards de livraisons promises et la comparaison peu flatteuse avec certains pays vaccinant de manière accélérée, des voix s’élèvent contre la Commission européenne, qui a négocié les contrats avec l’industrie pharmaceutique et orchestré la campagne.
De nouveau, « Bruxelles » sert de bouc-émissaire trop facile à des critiques qui taisent la plus-value d’une coordination européenne au contraire salutaire. Imaginons un instant si chacun des 27 Etats avaient négocié séparément avec les laboratoires pharmaceutiques. Les enchères seraient montées au détriment des Etats moins offrant. Les doses n’auraient pas été réparties équitablement au prorata des populations. Les avances des uns se seraient faites au détriment de retards pour d’autres. Bref, la foire d’empoigne aurait été justement critiquée. « C’est la faute à l’Europe » aurait tôt fait place à « mais que fait l’Europe ? ».Devant la gravité sanitaire en jeu, il est pour le moins attendu de l’industrie pharmaceutique qu’elle honore ses engagements contractuels avec l’UE, qui a mobilisé des fonds à cette fin. Et il est plus que bienvenu que des sites d’autres laboratoires produisent pour leurs concurrents. Dans le contexte d’urgence pandémique, c’est bien ici « la coopération qui renforce », selon l’adage delorien.
Il est tout aussi primordial que les dirigeants des Vingt-Sept restent solidaires de la Commission dans cette campagne vaccinale à laquelle ils ont souscrit et qu’ils déploient chacun à leur manière, dans le respect de la subsidiarité. La responsabilité est collective. La récente défense de la stratégie européenne par Angela Merkel puis d’Emmanuel Macron face aux critiques politiques doivent apaiser les esprits. La campagne européenne n’est à l’évidence pas exempte d’erreurs – comme à la frontière nord-irlandaise- et un effort de transparence est notamment justifié. Pour autant, il n’y a pas de place pour du nationalisme vaccinal mais pour un patriotisme européen, qui n’est pas contraire à la solidarité planétaire nécessaire à conjurer une pandémie mondiale. Sébastien Maillard, Directeur de l’Institut Jacques Delors

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