Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Investimenti sostenibili, perché stanno crescendo

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 febbraio 2021

A cura di Michele Morra, Portfolio Manager di Moneyfarm. Su uno degli ultimi voli che ho preso prima della pandemia, atterrando a Milano, mi aspettavo di sentire la solita frase: “Last year 90% of our flights arrived on time”. Con mia sorpresa invece l’assistente di volo ha pronunciato una frase diversa: “With our flight you contributed to decrease the emission of CO2 by 20%”. Sebbene l’intento di un simile annuncio potrebbe celare una semplice strategia di marketing, questa vicenda ci dice molto su quali siano le preoccupazioni principali dei nostri tempi (Covid a parte). Ricordare al cliente che il suo impatto ambientale è stato “inferiore di quello che sarebbe stato volando con una compagnia concorrente” rappresenta un messaggio volto a soddisfare il consumatore in modo nuovo: non si pensa solo a “risparmiare tempo e denaro”, ma all’interesse altrettanto egoistico (e legittimo) di ridurre il proprio impatto sul pianeta. Con l’arrivo della pandemia e della recessione, il 2020 avrebbe potuto portare con sé un rallentamento degli investimenti sostenibili da parte delle aziende e dei governi che necessitano di far fronte a nuove emergenze e priorità. Tuttavia, anche in questa situazione imprevedibile, abbiamo assistito a una continua e inesorabile spinta verso la transizione ecologica, un processo a detta di alcuni, ancora non sufficientemente profondo per ridurre i rischi, ma ormai in moto. Questo fatto emerge chiaramente analizzando le attività degli attori coinvolti a vario titolo nella transizione verso un modello economico più sostenibile. Nel 2020 governi e regolatori hanno continuato a prendere azioni decisive per ridurre il riscaldamento globale, spesso nell’ambito dell’accordo di Parigi. Sul fronte investimenti abbiamo visto sviluppi importanti della EU Taxonomy, un protocollo che mira a standardizzare la disclosure e a facilitare la due diligence di investimenti sostenibili. La Cina, il maggior consumatore di risorse energetiche fossili al mondo, ha annunciato a sorpresa di voler diventare Carbon neutral entro il 2060, cominciando a ridurre le proprie emissioni già a partire dal 2030. Il grafico mostra la crescita esponenziale delle revisioni delle politiche su tematiche ambientali dal 1972. Una traiettoria che non che non si è inclinata neppure di fronte alla pandemia.
Per gli investitori il 2020 ha rappresentato un anno record per l’aumento di masse di prodotti sostenibili, raccogliendo, secondo le stime dell’Investment Association, 7 triliardi di dollari nei primi 3 trimestri del 2020, più che triplicando i 1.9 triliardi del 2019. Il flusso dei capitali verso le aziende più virtuose e resistenti a rischi ambientali è un trend in forte crescita che sembra praticamente inarrestabile, anche a causa dello sviluppo della regolamentazione.

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