Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 6 febbraio 2021

Il caso Draghi e la politica italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

Abbiamo dato, in seguito all’incarico affidato dal Presidente Mattarella al prof. Mario Draghi ex governatore della BCE, largo spazio alle opinioni che ci sono pervenute da più parti sia dai settori della politica sia da quelli dell’economia e della finanza, da Enrico Cisnetto e alcuni colleghi ben addentro alle “alchimie” della politica e della finanza internazionale. Lo abbiamo fatto da cronisti che ricevono e rilanciano una notizia “asetticamente” per consentire a chi ci legge di farsi un’idea di quanto accade in Italia. Un dato, comunque è certo: il nostro paese è al cospetto di una crisi di sistema dove la politica ha perso mordente e si è asservita ad altri interessi che non sono e non possono essere quelli della grande maggioranza degli italiani che cercano lavoro, una retribuzione adeguata, un livello d’istruzione al passo con i tempi, una sanità generalista, una giustizia che funziona e quanto altro. Per contro da anni assistiamo al balletto delle promesse mancate che rendono sempre più vago e incerto il nostro futuro, quello dei nostri figli e nipoti a fronte di un proliferare di partiti ad personam che rendono sempre più confuso e instabile il quadro politico. (redazionale)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Finalmente Draghi: Ce ne parla Enrico Cisnetto

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

By Enrico Cisnetto. Avete notato? Mercoledì Mario Draghi è entrato nel cortile del Quirinale per recarsi a ricevere dal Capo dello Stato il mandato (pieno e senza limiti di tempo) di formare un nuovo governo – ultima chance per evitare il ricorso alle elezioni anticipate – a bordo di una Volkswagen Passat station wagon, auto inusuale per questo tipo di circostanze. Certamente si tratta di una pura casualità, ma a volte anche le circostanze fortuite possono assumere una straordinaria forza simbolica. In questo caso l’auto tedesca dell’ex presidente della Bce allude al ruolo che Angela Merkel ha avuto nella tormentata vicenda italica. Non tanto dal lato della scelta fatta ricadere su di lui, che ovviamente Mattarella ha compiuto in piena autonomia ancorché confortato da diversi colloqui con la stessa cancelliera e con il presidente francese Macron, quanto da quello del prescelto, la cui disponibilità ad accettare non era affatto scontata.Sì, è vero, a chi gli tirava la giacca, Draghi ha sempre detto “no grazie, non fa per me”. Tutto è cominciato 15 mesi fa, quando è terminato il suo incarico alla Bce e a Francoforte è arrivata Christine Lagarde: da allora si è allungata a dismisura la lista di chi, talvolta ammiccando talaltra evocando la patria che chiama, gli ha detto, gli ha fatto dire o semplicemente ha lanciato un messaggio con la speranza che arrivasse a segno, che avrebbe dovuto andare a Palazzo Chigi. Ma lui ha sempre parlato con tre soli interlocutori. Guarda caso quelli che il 28 ottobre 2019 erano con lui sul palco della cerimonia con cui a Francoforte si era celebrato il suo addio alla Bce: Sergio Mattarella, Angela Merkel ed Emmanuel Macron. Sono loro che lo hanno convinto ad accettare fastidi e rischi di un’esperienza che si sarebbe volentieri risparmiato: “devi salvare l’Italia, e con essa l’Europa”. Non avrebbe potuto dire di no. Per un momento era sembrato che potesse bastare un impegno politicamente meno impegnativo: tornare a via XX Settembre, in quel ministero dove per anni aveva lavorato come direttore generale del Tesoro. Poi il precipitare degli eventi – dalla forzatura di Conte di non dare subito le dimissioni e cercare, infruttuosamente, un manipolo di parlamentari disposti a tutto, alla mission impossible di Fico con il maldestro tentativo di leader sgangherati di mettere nero su bianco un “contratto di governo” – gli ha fatto capire che bisognava prendere di petto la situazione.Illuminante è stato, domenica 31 gennaio, un articolo di Tonia Mastrobuoni, inviata di Repubblica in Germania, dall’eloquente titolo “Le nuvole di Roma nel cielo sopra Berlino”, nel quale si raccontava che dietro un formale “non commentiamo vicende interne di altri paesi” c’era nel governo tedesco una fortissima preoccupazione per il precipitare della crisi politica a Roma, con il rischio che l’Italia da un lato si infilasse nel tunnel di una sanguinosa campagna elettorale e dall’altro che le elezioni anticipate potessero consegnare il bastone del comando alla destra populista e sovranista e che fosse poi quella maggioranza ad eleggere a inizio 2021 il successore di Mattarella, cioè l’unica figura politico-istituzionale italiana ritenuta a Berlino, così come a Parigi e Bruxelles, pienamente affidabile. Per questo la Merkel si è spesa in prima persona. Forte della consapevolezza che se Draghi nei suoi otto anni alla Bce ha potuto realizzare una politica monetaria all’insegna del quantitative easing e del famoso “whatever it takes”, è stato possibile per quel patto di ferro che loro due avevano stretto, in base al quale ogni tanto la cancelliera tuonava contro gli eccessi di deficit e di debiti pubblici e il lassismo dei tassi d’interesse a zero, per tacitare sia le componenti di governo che erano alla sua destra (a cominciare dal ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble) sia la tetragona Bundesbank, ma nella sostanza lo “copriva”. Entrambi pragmatici, avevano deciso di lasciare ad altri la disputa ideologica sulla opportunità o meno della “austerità”, e di affrontare le difficoltà dell’Europa nel pieno della crisi del 2011 – che in Italia portò lo spread quasi a 600 punti e costrinse Berlusconi a cedere il passo al governo Monti – senza che ancora non fosse stata digerita la crisi mondiale del 2008, cercando di evitare gli errori commessi da fine 2009 in poi nella gestione della crisi greca. Insomma, sintetizzando un po’ brutalmente il patto voluto da colei che noi italiani presto rimpiangeremo, era: Mario tu fai quel che devi fare, che io abbaio ma non mordo.Su questa intesa si è salvata e retta l’Europa nell’ultimo decennio. E grazie a questa intesa ora si può salvare l’Italia, caduta nel baratro di una crisi sanitaria, economica e sociale che non poteva non diventare crisi politica. Anzi del sistema politico, visto che dopo il fallimento dei due governi Conte – a proposito, se un civil servant della statura di Draghi viene considerato un “tecnico”, l’avvocato del popolo venuto dal niente come dovrebbe essere catalogato? – il fatto che si sia stati costretti a ricorrere ad una figura come quella dell’ex presidente della Bce mette una pietra tombale sulla stagione impropriamente definita Terza Repubblica (e che io ho preferito chiamare Seconda bis). Esattamente come il governo Monti lo fu per la fase repubblicana che si era aperta nel 1994. A caldo si è detto, ora come allora: è morta la politica. Certo, quando la politica abdica e crea le condizioni perché una figura esterna ad essa venga chiamata a surrogarla, significa che è collassato l’intero sistema politico-istituzionale. Però, né il governo figlio dello spread del 2011, né tantomeno ciò che venne dopo, furono in grado di chiudere la transizione apertasi nel 1992 con la rovinosa caduta della Prima Repubblica, formalmente causata da Tangentopoli ma in realtà prodottasi già nei tre anni precedenti dall’incapacità dei partiti tradizionali di gestire le conseguenze geopolitiche innescate dalla caduta del Muro di Berlino e la fine del mondo diviso in due blocchi.
Ora, dunque, sono due le domande strategiche che l’incarico a Draghi suscitano. La prima: la sua chiamata in campo consentirà di porre fine alla stagione del populismo – cosa facilitata sia dalla sconfitta di Trump sia dalla creazione di un debito europeo condiviso – sulla base di una linea di frattura che separi chi è europeista senza riserve da chi rimane ottusamente sovranista? Personalmente ne sono convinto, e tanto meglio se questa faglia – che per convenzione potremmo definire “Ursula sì e Ursula no” – produrrà un terremoto dentro le attuali forze politiche, che di una scomposizione e ricomposizione della rappresentanza politica abbiamo un bisogno assoluto. La seconda domanda è conseguenza della prima: l’irrompere sulla scena di Draghi potrà davvero definitivamente archiviare la “transizione infinita” apertasi oltre un quarto di secolo fa e che al paese è costata un prezzo salatissimo, quello di un inesorabile e progressivo declino? Qui il mio auspicio è altrettanto forte, ma meno salde le mie certezze. Perchè in un tempo breve – un anno se a gennaio prossimo fosse chiamato a succedere a Mattarella, due e qualcosa se arrivasse a fine legislatura – Draghi dovrebbe compiere un doppio miracolo. Da un lato, riuscire a fronteggiare l’emergenza pandemica e quella economico-sociale, predisponendo un piano vaccinale efficiente, riscrivendo daccapo il Recovery in modo che sia davvero utile per l’Italia e convincente agli occhi dell’Europa, e facendo alcune delle riforme strutturali sempre rimandate, almeno quelle che possono rendere virtuoso (“buono” come ha detto Draghi) il debito contratto per il rilancio e la modernizzazione del Paese. Dall’altro lato, Draghi dovrebbe anche avviare quel processo di trasformazione dei nostri assetti e delle nostre regole istituzionali, passaggi senza i quali non si può parlare di una “nuova Repubblica”. Insomma, roba da far tremare i polsi, considerata la qualità del ceto politico-parlamentare con cui dovrà fare i conti. Certo, l’uomo del “whatever it takes” ha l’autorevolezza e il peso necessario per indurre il Paese a formare una nuova classe dirigente costruita intorno ad una Assemblea Costituente chiamata a ridisegnare la Repubblica su basi finalmente più moderne, solide e autenticamente europee. Ma è dai tempi della bicamerale del 1997 affidata a Massimo D’Alema che i nostri politici provano a riscrivere le regole, e finora è stato fatto poco e male, perché si è finito col riformare la Costituzione solo a colpi di maggioranza, generando due referendum bocciati dai cittadini.
Insomma, anche per un uomo della statura di Draghi non sarà facile imprimere una svolta al sistema. Ma non dipenderà solo da lui. Un aiuto importante gli potrà venire dall’Europa, cioè laddove Draghi trae il massimo della credibilità e del consenso. Se, come le premesse della sua nomina fanno credere, Merkel (e poi chi le succederà) e Macron gli daranno la possibilità di trasformare l’asse franco-tedesco in un triangolo che comprenda anche l’Italia, Draghi potrà avere la forza (e non solo l’autorevolezza, che già possiede) di dire con schiettezza al Paese le cose che occorre fare per trasformare il Paese, e che negli ultimi tre decenni nessun uomo politico è stato capace nemmeno di pensare. L’altro aiuto gli potrà venire, paradossalmente, proprio dalle forze che hanno incarnato il sistema e che tuttora sono rappresentate in Parlamento: tanto più il loro disfacimento sarà veloce e accentuato, tanto più Draghi potrà contribuire a scrivere una nuova pagina della vita repubblicana. Che poi si chiami Seconda Repubblica (considerato che quella vera, cioè figlia di una reale discontinuità istituzionale, non c’è mai stata), si chiami Terza o addirittura Quarta Repubblica, poco importa.Intanto la fiamma della speranza si è riaccesa. Forse sarà perché in tempi non sospetti prima ho sostenuto la necessità e poi indicato la concreta possibilità che Draghi fosse chiamato a salvare il Paese dal disastro e avviarlo ad una fase di rinascita, ma mai come in queste ore ho ricevuto così tante manifestazioni di stima per aver indicato la “strada giusta”. C’è tanta voglia che Draghi riesca, e sono sicuro che questo desiderio scatenerà gli animal spirits evocati da J.M. Keynes, quelle emozioni istintive che guidano il comportamento umano, e quello imprenditoriale in particolare, senza le quali non ci può essere crescita e sviluppo, da troppo tempo sopite. Ma occorre che queste energie siano convogliate anche verso la società nel suo insieme, verso la cosa pubblica, verso la politica. L’Italia produttiva e non parassitaria deve cogliere in Draghi quella scintilla che ne infiammi il desiderio di costruzione di una classe dirigente, basata sulla competenza, sulle idee e sulla capacità di mettersi al servizio dell’interesse generale. Forza. (fonte: http://www.terzarepubblica.it)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Striscioni di CasaPound contro Draghi in tutta Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

“Dal Britannia alla Bce, Draghi liquidatore di Stato”. È questo il testo degli striscioni apparsi questa mattina contro Mario Draghi in oltre 100 città italiane a firma CasaPound Italia. Anche sui social, da ieri, è partita la campagna di Cpi che ha lanciato l’hashtag #direzionegrecia rimarcando la crisi dello Stato europeo iniziata nel 2009. “Dopo l’ennesimo gioco di palazzo – spiega CasaPound in una nota – entra in scena Mario Draghi, l’uomo a cui nel 1992 a bordo del panfilo Britannia fu ordinata la svendita dell’Italia ai grandi finanzieri. Mario Draghi – si legge nella nota – uomo legato a Goldman Sachs, così come lo è Romano Prodi, capo del governo per ben due volte, e Mario Monti, imposto nel 2011 da Giorgio Napolitano e tuttora senatore a vita con la capacità di essere decisivo nelle decisioni di governo. Mario Draghi, per anni è stato a capo della Bce. La stessa che lanciò la politica dell’austerity. Ancora una volta viene sancita la totale subordinazione della politica italiana a decisioni a cui l’Italia non può prendere parte. Per una questione di cultura politica, perché oramai la sovranità nazionale e l’autonomia decisionale vengono viste come un ostacolo anziché un principio cardine, ma anche per totale incapacità di gestione. In parlamento siedono solo figuranti la cui unica preoccupazione è mantenere la poltrona, abbiamo assistito a un governo deprimente per la sua totale incompetenza e le sue farse da cinepanettone, mentre l’opposizione si sfilava dalle sue responsabilità rifiutandosi più volte di dare spallate decisive forse proprio per paura di dover andare al governo. Non ci stupiamo che la troika internazionale si rifiuti di consegnare i miliardi del Recovery Fund e del Mes a una tale classe politica ridicola e grottesca, chiamando e imponendo i suoi ‘professionisti’ a gestire – conclude Cpi – le politiche decise su altri tavolini”.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mario Draghi e l’effetto sullo Spread

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

A cura di Michele Morra, Portfolio Manager di Moneyfarm. La discesa dello spread è in gran parte imputabile al riassorbimento dell’allargamento avvenuto a seguito della crisi politica italiana. Pre-crisi (metà gennaio) lo spread era intorno ai 105 bps, ha raggiunto i 126 bps ed è tornato ora a 100 bps. Sembra probabile, dunque, che una volta riassestato il governo, lo spread possa stabilizzarsi intorno ai livelli attuali o continuare gradualmente il percorso di riduzione già cominciato a marzo 2020 e indirizzato ai livelli pre-maggio 2018, causato probabilmente, tra le altre cose, anche dalla caccia alla cedola, in un contesto di rendimenti obbligazionari sempre più risicati. Sicuramente una maggiore fiducia nelle istituzioni da parte degli investitori potrebbe aiutare ulteriormente a ridurre la pressione sui titoli italiani. Ovviamente nel lungo periodo l’attuazione di un programma solido e di riforme strutturali efficaci potranno influenzare positivamente lo spread. Ma non sarà facile dato il livello di indebitamento che l’Italia si troverà ad affrontare e agli stralci derivanti dalla crisi economica. Nel post Covid, a meno di monetizzazione del debito, gli indicatori fondamentali del Paese (come, ad esempio, rapporto debito/pil, deficit e servizio del debito) torneranno a essere più rilevanti di quanto lo siano oggi, dato l’ammontare di liquidità che ha inondato i mercati.
Nel lungo periodo, se davvero l’Italia dovesse risollevarsi dalla stagnazione dell’ultimo decennio e ridurre il proprio livello di indebitamento, in uno scenario estremamente ottimistico, lo spread potrebbe tornare a livelli pre 2008 (circa 20bps), o comunque riassestarsi ai livelli degli altri paesi dell’Europa periferica (Spagna e Portogallo), i cui spread sono intorno ai 50/57 bps. Come detto, questo dipende da numerosi fattori quali unione fiscale, ripresa dalla pandemia e ammodernamento del paese tramite messa in atto di riforme strutturali, richieste più volte dallo stesso Mario Draghi in veste di Presidente della BCE. Nel breve termine la volatilità rende difficile fare previsioni e riteniamo che restringimenti considerevoli del differenziale potrebbero essere di breve durata se non supportati da dati su PIL e utili societari solidi e in crescita già da quest’anno. Ricordiamo inoltre che lo spread è un indicatore altamente ciclico. In altre parole, indipendentemente dall’andamento dell’Italia, nel breve termine, crescerà e diminuirà di pari passo con la volatilità dei mercati globali.
Per quanto riguarda il risparmio in termini di minori interessi è strettamente legato all’attività di emissione di nuovo debito nel corso dei prossimi mesi. Inoltre, a impattare su questa misura non è tanto lo spread quanto il livello dei tassi d’interesse in termini assoluti. Il rapporto di equivalenza tra spread e tasso di interesse è valido solo per le emissioni più a lunga scadenza. Nel corso del 2020 l’attività di emissione è stata pari a circa 500 miliardi di euro. Per dare un’idea generale: su una cifra di tale entità, un eventuale restringimento di 20/30 bps su tutta la curva – se duraturo e a parità di tasso governativo tedesco – potrebbe comportare un risparmio nell’ordine di 1/1,5 miliardi di euro (l’ultima legge di bilancio vale 38 miliardi) all’anno. Si tratta di stime generiche in quanto il risparmio reale dipenderà dal fabbisogno del governo italiano e dai movimenti dei tassi sulle diverse parti della curva, i cui differenziali potrebbero essere inferiori (lo spread si calcola sulle emissioni decennali). Tuttavia, tali stime sono indicative dell’importanza della fiducia degli investitori. Il vero tema resta legato alla sostenibilità di medio periodo. Quando l’intervento di sostegno delle banche centrali verrà meno quanto sarà sostenibile il servizio del debito? In questo senso la figura di Draghi può rappresentare una garanzia per gli investitori, ma a contare saranno soprattutto i dati core relativi all’economia e il livello di coordinamento della risposta data dai governi europei alla crisi. Al di là di questo effetto di breve termine, sarà interessante misurare le risposte dell’esecutivo Draghi sulla capacità del Paese di generare crescita, sia nel 2021 sia attraverso investimenti che migliorino le prospettive di lungo termine.
L’impatto del Recovery Plan sullo spread può avere varie forme. C’è una parte di investimenti a fondo perduto che potrebbero stimolare nel medio termine crescita e inflazione: ciò potrebbe portare il rapporto debito/Pil verso un bilancio più favorevole. C’è poi una parte di prestiti, bisogna ricordare che si tratta comunque di debiti che andranno rifinanziati. Ciò non ha un impatto diretto sullo spread ma è normale che le varie misure che l’Italia ha preso aumentando il debito renderanno il Paese più suscettibile ad aumenti del differenziale di rischio. Questa è una realtà con la quale sia il governo italiano, sia l’intera governance del sistema euro dovranno fare i conti nel medio termine. Le due variabili principali sono la crescita e la capacità della politica monetaria di continuare a garantire implicitamente il debito dell’Italia e di altri Paesi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Arriva Draghi e si volta pagina

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

L’incarico che il presidente Mattarella ha conferito a Draghi è il segnale di un vero e proprio cambio di passo. La gestione del Recovery Plan e dell’emergenza sociale che si avvicina impongono di rompere gli indugi e di passare ad un governo fortemente irreggimentato dentro i vincoli ferrei della UE. E Draghi è l’uomo giusto per svolgere queste funzioni.Non sappiamo se chiamerà agli interni il generale Bava Beccaris (sic!) ma è chiaro che il nuovo esecutivo avrà un mandato molto rigido e dovrà appianare quelle timide contraddizioni con i diktat di Bruxelles che avevano caratterizzato gli ultimi anni. Nel mirino ci sono l’obbligatorietà ad accettare qualsiasi proposta di lavoro, per quanto indecente, per i percettori di reddito di cittadinanza (che sarà ridimensionato), la scomparsa di quota 100 e un nuovo inasprimento del regime pensionistico, la conclusione del periodo di cassa integrazione in forma più o meno selettiva e l’avvio della campagna di licenziamenti di massa.E soprattutto una gestione dei fondi a favore del sistema delle grandi imprese e completamente (per non dire esclusivamente) funzionale ai piani europei di integrazione subalterna della nostra economia.Dopo mesi di incertezza e di scontri di palazzo adesso vedremo tutte le forze politiche accodarsi al nuovo regime. I primi ad accorrere saranno il Pd e Berlusconi, ma poi seguiranno docili e mansueti anche grillini e leghisti e buona parte di quello che resta nel Parlamento. Lasceranno fare a Draghi quello che con difficoltà avrebbero dovuto gestire loro. Tutto senza opposizione, con la complicità di Cgil, Cisl e Uil.In questo scenario non sarà irrilevante il ruolo del conflitto sociale. Ed è su questo versante che USB sarà impegnata per scombinare i piani a lor signori.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Webinar dell’Università di Parma “Apprendimento e scelta nei disturbi affettivi”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

Parma Martedì 9 febbraio, con inizio alle 15, si terrà il Simposio “Apprendimento e scelta nei disturbi affettivi” organizzato dal Laboratorio Neuroscience & Humanities dell’Università di Parma, diretto da Vittorio Gallese. All’incontro, che si terrà interamente in lingua inglese su piattaforma Microsoft Teams, interverranno i ricercatori Erdem Pulcu e Neil Garrett dell’Università di Oxford e Christoph Korn dell’Università di Heidelberg, che operano nel campo delle neuroscienze. L’evento è finalizzato a rafforzare le collaborazioni già in atto tra queste istituzioni e la nostra Università.Il simposio è primariamente rivolto a giovani ricercatori e PhD interessati all’argomento del decision making, le cui applicazioni spaziano dalla psicopatologia all’economia. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il mondo accademico e culturale di Madrid si uniscono per celebrare nella città il VII centenario della morte di Dante Alighieri (1321-2021)

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

Promosso dall’Asociación Complutense de Dantología dell’Universidad Complutense di Madrid, il programma è stato concepito con l’appoggio ufficiale dell’Ambasciatore d’Italia in Spagna e del Comitato Nazionale per la Celebrazione del Settimo Centenario della morte di Dante, che coordina le commemorazioni di quest’anno.Il programma riunisce la partecipazione di numerose istituzioni e organizzazioni italiane e spagnole e comprende varie attività culturali: eventi accademici, conferenze, concerti, mostre, letture e spettacoli teatrali, tra gli altri.Tre università madrilene (l’Universidad Autónoma, l’Universidad Carlos III e l’Universidad Complutense), insieme al Círculo de Bellas Artes e all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, formano il Comitato organizzatore dell’iniziativa. Università, istituzioni culturali italiane e spagnole, organizzazioni, associazioni e imprese di Madrid si sono unite con l’obiettivo di creare un programma comune di eventi che trasformino Madrid in una vera “città dantesca” nel corso del 2021.Da questa intensa collaborazione è nato un programma che prevede sia attività culturali e informative che scientifiche e accademiche, riconosciute con il sostegno ufficiale del Comitato Nazionale Italiano per la Celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e con il sostegno dell’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Riccardo Guariglia che, durante la presentazione dell’iniziativa, ha evidenziato: “Madrid città/ciudad dantesca è un progetto ambizioso in cui, per la prima volta, istituzioni, enti culturali e accademici italiani e spagnoli si uniscono per lavorare insieme, con il comune obiettivo di celebrare Dante Alighieri, una delle figure più importanti del patrimonio culturale non solo italiano, ma anche universale”.Oltre all’Ambasciatore italiano in Spagna, partecipano alla presentazione dell’iniziativa Isabel María García Fernández, vicerettore di Cultura, Sport ed Estensione Universitaria dell’Università Complutense di Madrid; Marialuisa Pappalardo, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid; Valerio Rocco Lozano, direttore del Círculo de Bellas Artes e Juan Varela-Portas, presidente dell’Associazione Complutense di Dantologia, che ha sottolineato come “per Dante, il pensiero e l’arte erano componenti fondamentali nella conformazione di una comunità civile giusta e felice. Penso che sarebbe orgoglioso di questa iniziativa di collaborazione e di comunanza che cerca di avvicinare la sua opera a tutta la società”.Tra le altre attività, le Lecturae dantis che si svolgeranno il primo giovedì di ogni mese a partire da febbraio, in diverse librerie e istituzioni di Madrid; l’inaugurazione, il 16 marzo, dello Spazio Dante e del Club di lettura dantesco presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid; la celebrazione di Dantedì (25 marzo) alla Biblioteca Nacional e con il concerto “La Vita nuova. Cantata per narratore, soprano e piccola orchestra”, di Nicola Piovani, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid all’Auditorio Nacional; il Congresso Internazionale “L’ombra sua torna. Dante en el siglo XX y XXI”, che si terrà presso la Facoltà di Filologia dell’UCM, in aprile; la mostra, alla Biblioteca Nacional, “Dante Alighieri en la BNE: 700 años entre infierno y paraíso” (30 giugno-16 ottobre); la Lettura continuata della Divina Comedia (Círculo de Bellas Artes, 14 settembre);la mostra che si terrà al Centro de Arte Complutense da settembre: “Dante 700. Salvador Dalí. Divina Commedia”; le mostre “Dante 700 – Un ritratto di Dante e dei luoghi del poeta nelle fotografie di Massimo Sestini” (aprile-giugno 2021) e “Dante Ipermoderno. Illustrazioni dantesche nel mondo 1982-2020” (dicembre 2021), che si terranno presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Una trentina di attività con cui Madrid si unisce alle celebrazioni di Dante Alighieri, uno dei più grandi autori della storia della letteratura mondiale, figura fondamentale della nostra comune identità europea. https://madridcittadantesca.org/

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Vendite massicce sul mercato obbligazionario: ci siamo?”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

A cura di Ella Hoxha, Senior Investment Manager, Andres Sanchez Balcazar, Head of Global Bonds di Pictet Asset Management. La pandemia ha spostato per sempre il baricentro dei tassi?Negli ultimi quarant’anni, i tassi d’interesse sono scesi incessantemente. Il COVID-19 invertirà anche questo trend, come ha fatto per molti altri? A prima vista, potrebbe sembrare di sì.Dopotutto, lo scoppio della pandemia ha causato una spesa senza precedenti da parte dei governi di tutto il mondo, a prescindere dalle loro reali possibilità, con la decisione drastica, presa nel giro di poche settimane, di un simultaneo allentamento monetario e fiscale. Alcuni Paesi sono prossimi ad adottare il tipo di finanziamento della spesa pubblica da parte delle banche centrali previsto dalla Teoria Monetaria Moderna, una misura fino a poco tempo fa ai margini del pensiero economico.Quindi, con capi di governo apparentemente disponibili a lasciar lievitare il debito pubblico, il mondo sta per entrare in una fase in cui i tassi di interesse e l’inflazione saranno molto più elevati? In breve: è davvero finita per le obbligazioni? Il dibattito sulla politica economica è cambiato; gli stimoli fiscali avranno un ruolo maggiore nel sostenere la crescita. Tuttavia, questo non significa necessariamente una maggiore inflazione e, nonostante la crescita tenda ad aumentare di pari passo con la crescita della spesa pubblica, tali effetti sono generalmente di breve durata.Cambieremmo idea sul tema “tassi bassi per lungo tempo” se a un certo punto la spesa fiscale venisse finanziata direttamente dalla stampa di moneta da parte delle banche centrali, aggirando i mercati e il settore finanziario. Ma, al momento, gli ostacoli legali sono ancora notevoli in molti Paesi e un cambiamento richiederebbe molto tempo.
Riteniamo anche di non aver visto un coordinamento sufficiente a giustificare un atteggiamento di cautela. Il Washington Consensus forse appartiene al passato, tuttavia ciò non significa che ci muoveremo esattamente nella direzione opposta. A nostro avviso, l’ipotesi che negli Stati Uniti i Democratici eserciteranno piena discrezionalità nei loro piani di spesa ci pare ottimistica. Il segmento più centrista del partito democratico è contrario alle pesanti spese fiscali e all’aumento delle imposte. Inoltre, la presenza del processo di ostruzionismo (che richiede una maggioranza del 60% del Senato per approvare una legge) significa che sarà difficile per Joe Biden ottenere l’approvazione in Senato per notevoli aumenti della spesa e che potrebbe dover far più ricorso a ordini esecutivi. Nel Regno Unito, l’allentamento dei cordoni della borsa da parte del Ministro del Tesoro non è stato accompagnato dalla promessa che questo atteggiamento andrà avanti per sempre. Infatti, il Ministro ha già parlato dei costi del COVID-19 e del congelamento degli stipendi nel settore pubblico. Nell’Europa continentale, nel frattempo, non abbiamo ancora assistito all’attuazione del piano fiscale comune, il cui ampliamento non è nemmeno preso in considerazione per il momento. Tutto ciò significa che le banche centrali continueranno a fare il lavoro pesante, offrendo un sostegno economico tramite il quantitative easing e sostenendo un’ulteriore offerta di obbligazioni emesse dagli emittenti sovrani. Secondo noi, quindi, i tassi rimarranno bassi ancora per un bel po’! (abstract)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il 2021 è l’anno della telemedicina

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

Accelerata dalla pandemia, riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale nel dicembre 2020, la telemedicina unisce la professionalità del corpo medico italiano al digitale, rispondendo alle esigenze di famiglie e single, giovani coppie e professionisti. Con qualche perplessità: se il problema che è apparso evidente negli ultimi mesi è proprio il cosiddetto digitale divide, come fare per rispondere alle esigenze di tutte le categorie e generazioni, anche quelle meno digitalmente alfabetizzate, per questioni anagrafiche o territoriali? Per rispondere a questa domanda, dal mondo delle start up italiane, dal cuore della pandemia, a fine 2020 è nata Medicoora, che nel giro di poche settimane si è posizionata in cima alle offerte di settore individuando una strada che concilia la telemedicina, oggi necessaria per non affollare gli ospedali e naturale evoluzione del digitale, al necessario rapporto umano di guida e cura, supporto e orientamento. Come una bussola nel mondo della medicina, in un periodo in cui di direzioni sicure se ne sente fortemente il bisogno, Medicoora propone un originale connubio tra potenziale “umano” e risorse del digitale, superando tante perplessità legate alla telemedicina. Lo fa combinando l’uso di strumenti tecnologici al fattore umano, conciliando la semplicità di utilizzo, con la qualità e l’affidabilità delle strutture sanitarie italiane e il personale medico disponibile h24. Come un medico di famiglia sempre disponibile, a portata di click, o di telefono.Medicoora risolve il gap digitale inserendo non una voce guidata ma fornendo una guida accessibile e comprensibile a tutti, una guida in carne e ossa, disponibile all’ascolto h24 per fugare dubbi e preoccupazioni, capire se c’è un problema e quale possa essere la soluzione più efficace, semplice e immediata che sia un consulto video da remoto con un professionista o la prenotazione di una visita in presenza presso una struttura sanitaria, la consegna dei farmaci o la ricerca del primo appuntamento libero con un specialista.Tutto questo si realizza attraverso le competenze, l’impegno ed il sacrificio di medici disponibili h24, pronti a risolvere i problemi più disparati di chi lo richiede.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Lavoro: Serracchiani, Sure sia occasione per riforme

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

“I fondi SURE aiutano l’Italia ad affrontare uno dei peggiori momenti della nostra storia sociale: senza l’Europa e il lavoro dei nostri rappresentanti nelle istituzioni comunitarie la situazione sarebbe insostenibile. Non basta usare le risorse Sure per dare un sostegno più o meno prolungato ai lavoratori, bisogna trasformarle in un’occasione per fare le urgenti riforme degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive”. Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani, commentando l’annuncio del commissario europeo Paolo Gentiloni sull’arrivo dall’Europa di 4,5 miliardi di euro nell’ambito del programma SURE.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Alitalia e gli impegni a non truffare più i passeggeri…

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

Nel giorno in cui Alitalia si appresta a pretendere ulteriori soldi per pagare gli stipendi dei propri dipendenti, di un’azienda in difficoltà come tante altre a causa della pandemia, ma che a differenza di queste ha diversi santi in paradiso… in questo giorno ci arriva comunicazione da parte di Antitrust che il cosiddetto vettore nazionale, nonostante abbia truffato, essendosi impegnata a non continuare a farlo e a rimborsare le vittime, ne può venire fuori indenne.Il fatto: Alitalia ha venduto l’anno scorso biglietti per voli la cui effettuazione era incerta. Se abitualmente potrebbe essere normale, l’anomalia era che, annullando questi voli per pandemia, per legge emergenziale, Alitalia non rimborsava e dava un voucher di altrettanto valore. Quindi aveva trovato un modo truffaldino per farsi finanziare ulteriormente dai passeggeri.Oggi l’Antitrust fa sapere che Alitalia ha detto che non lo farà più e che avrebbe trovato adeguati metodi per informare le sue vittime dell’epoca e quelle future.Quindi, commetti l’illecito, nessuno interviene finché un’associazione come Aduc non denuncia, dici che non lo farai più e tutti amici come prima. Chissà cosa succederebbe ad Aduc se violasse la legge e, per non incappare nei rigori delle pene, dicesse “non lo faccio più”.Ci si stupisce se poi Alitalia, oltre ai miliardi già persi in tutti questi anni per la sua incapacità, continui ad esistere e a pretendere soldi pubblici mentre altre aziende, anche floride e che non hanno avuto soldi dallo Stato, non sanno in pandemia come sbarcare il lunario. Santi in paradiso… Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Patti Smith: La forza della parola”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

Lutti e gravi perdite hanno scandito la sua vita, lei in cambio non si è mai risparmiata e ha contribuito a cambiare il potere della parola declinandola in musica e poesia, grido e contestazione. New York e Parigi hanno accolto Patti Smith, l’hanno accudita e nutrita, restituendo al mondo un’artista in grado di ricordarci che «people have the power»; un merito che va condiviso però con tutte le persone che sono entrate nella sua vita, anche se molte di loro in maniera indiretta attraverso opere o lasciti. Patti Smith non sarebbe stata la stessa senza i versi di Rimbaud, senza quel suo personale rapporto con Dio, senza il Chelsea Hotel e la St. Mark’s Church in the Bowery, senza la relazione simbiotica con Robert Mapplethorpe, senza gli amici della Beat Generation o senza l’amore di Fred “Sonic” Smith perché la sua arte non può prescindere dall’esperienza vissuta, sempre forte della convinzione che «paths that cross will cross again». Una vita poliedrica, la sua, fatta di avvenimenti che ti segnano, per questo la sua produzione spazia dalla musica alla letteratura, dalla fotografia ai reading; il medium che si adegua alle necessità espressive dell’artista e viceversa in un nesso osmotico.PATRIZIA DE ROSSI è nata a Roma, dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Nel 2020 con Diarkos ha pubblicato il suo terzo libro su Luciano Ligabue, Re Start, per celebrare i trent’anni di carriera dell’artista emiliano. In precedenza su di lui aveva scritto Certe notti sogno Elvis (1995), primo in assoluto sul Liga, con prefazione dello stesso, e Quante cose che non sai di me. Le 7 anime di Ligabue (2011). Nel 2015 pubblica Autostop Generation, aneddoti e interviste a personaggi che hanno raccontato una filosofia degli anni Settanta. Nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one, un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss e su come queste siano cambiate nel corso degli anni, rimanendo sempre una costante imprescindibile e fondamentale. Nel 2012 scrive Gianna Nannini Fiore di Ninfea, excursus critico tra rock e tradizione, musica e arte nella vita dell’artista senese. Nel 2005 – in collaborazione con Ermanno Labianca – pubblica su Ben Harper, Arriverà una luce. Dal 2006 è direttore responsabile di «Hitmania Magazine», periodico di musica, spettacolo e culture giovanili.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Unc: pessima notizia fine deflazione vista caduta Pil

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

“Pessima notizia! Molto male che l’Italia non sia più in deflazione, vista la caduta del Pil nel IV trimestre 2020 del 2% sul trimestre precedente. A fronte di un crollo della domanda di tale portata i prezzi dovevano scendere. La deflazione avrebbe contribuito a frenare il calo dei consumi e a contenere la riduzione del potere d’acquisto dovuta alla flessione del reddito disponibile delle famiglie. Negativo per la casalinga di Voghera anche il rialzo del carrello della spesa” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l’inflazione a +0,2% significa un aumento della spesa annua contenuto, appena di 17 euro, ma il carrello della spesa a +0,7% incide sugli acquisti di tutti i giorni, che segnano un rincaro di 80 euro” prosegue Dona.”Per una coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, il rialzo per le compere quotidiane è di 72 euro, per una famiglia media è di 60 euro” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La mano invisibile: Come il Partito Comunista Cinese sta rimodellando il mondo

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

Di Clive Hamilton e Mareike Ohlberg Collana Le terre In libreria dal 25 marzo. Il primo libro che svela il programma di sovversione globale portato avanti dal Partito Comunista Cinese e la serissima minaccia che questo rappresenta per la democrazia . Il regime ha cercato di impedirne la pubblicazione all’estero, finora senza successo. Venduto in più di dieci paesi al mondo, è un bestseller in Germania e Australia e finalista al German Book Prize.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Blu di Giorgia Tribuiani

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

In libreria dal 25 marzo Collana Le strade. Un romanzo intenso che ci trascina, come in un flusso di coscienza, nella mente claustrofobica di un’adolescente intrappolata in rituali ossessivi e incomprensibili manie, sino a svelarne il delirante meccanismo. Il ritmo serrato, imprevedibile e la densità della scrittura rendono in modo perfetto il tormento psicologico della protagonista e l’incessante lotta interiore per sconfiggere il suo doppio.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Una vita da ricostruire di Brigitte Riebe

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

In libreria dal 18 marzo Collana Le strade Tre sorelle, la Berlino del dopoguerra, una sartoria che diventa tempio della moda. Gelosie fra donne, amori, storie torbide del passato che riemergono a sparigliare le carte dei legami familiari, il lontano scintillio di Berlino, capitale della moda che torna a risplendere. Una nuova trilogia bestseller tutta al femminile per chi ha amato la saga di Carmen Korn.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Etiopia: Rifugiati dall’Eritrea hanno bisogno di protezione

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) chiede una protezione efficace per i circa 100.000 rifugiati eritrei in Etiopia. Bisogna urgentemente fare luce sulla distruzione sistematica di due campi con 26.000 rifugiati nel nord dello stato del Tigray e i campi devono essere ricostruiti, ha dichiarato l’organizzazione per i diritti umani. I rifugiati dall’Eritrea non devono diventare un danno collaterale della guerra in Tigray. Sono fuggiti da crimini contro l’umanità in Eritrea e hanno bisogno di protezione. Se i campi sono stati deliberatamente distrutti, come suggeriscono le immagini satellitari, questa sarebbe una violazione del diritto internazionale. I responsabili devono essere ritenuti responsabili. Gli analisti del gruppo di ricerca britannico DX Open Network hanno valutato le immagini satellitari di entrambi i campi, prese tra la fine di novembre 2020 e la fine di gennaio 2021. Secondo loro, le foto suggeriscono la distruzione sistematica di entrambi i campi con il fuoco e i bombardamenti. Gli analisti affermano che gli incendi sono stati registrati simultaneamente in diversi luoghi del campo di Shimelba, distruggendo 721 edifici o altre abitazioni. Sono state bruciate anche strutture appartenenti a organizzazioni umanitarie, il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite e un ospedale. A Camp Hitsats, gli analisti hanno potuto registrare 531 edifici distrutti, compresi quelli appartenenti alle agenzie di aiuto umanitario. Le foto mostrano i crateri causati dal fuoco dell’artiglieria e dai veicoli militari. Ancora oggi non è chiaro chi abbia commesso questi presunti crimini di guerra. La violenza potrebbe provenire da soldati etiopi o eritrei alleati, così come dalle milizie. Anche il destino delle 26.000 persone che vivevano nei campi non è chiaro. Anche l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Filippo Grandi, ha espresso grande preoccupazione per il loro destino dopo una visita in Etiopia la scorsa settimana. A Grandi non è stato permesso di visitare i resti di nessuno dei due campi, e ha potuto visitare solo altri due campi nel Tigray meridionale.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La prevenzione primaria e secondaria dei tumori urologici

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

Deve e può proseguire in questi mesi caratterizzati dalla pandemia. Più dell’80% dei pazienti con cancro della prostata, vescica, rene e testicolo oggi possono sconfiggere la patologia oncologica grazie soprattutto alle cure disponibili. Tuttavia resta ancora molta strada da percorre per quanto riguarda la diagnosi precoce e il successivo intervento diagnostico tempestivo. E’ quanto sostiene la Società Italiana di Uro-Oncologia (SIUrO) in occasione della giornata mondiale contro il cancro, che si celebra oggi con la campagna ‘I Am and I Will’ (www.worldcancerday.org). E’ promossa dall’Unione Internazionale Contro il Cancro (Union for International Cancer Control, UICC), organizzazione non governativa che rappresenta più di 1.200 associazioni impegnate nella lotta ai tumori in oltre 170 Paesi. L’evento vuole creare consapevolezza e cultura su tumori, prevenzione e ricerca scientifica, con l’obiettivo di spingere i governi, e i singoli cittadini, ad attivarsi e mobilitarsi nella lotta contro i tumori. “Per il quinto anno consecutivo la nostra Società Scientifica ha deciso di aderire alla campagna internazionale – afferma il dott. Alberto Lapini, Presidente Nazionale della SIUrO -. L’attuale situazione socio-sanitaria del nostro Paese non deve essere una scusa per abbassare la guardia nei confronti di forme di cancro molto diffuse e in costante crescita. Per esempio il carcinoma della prostata è diventato il più frequente nella popolazione maschile e solo lo scorso anno ha fatto registrare 36mila nuove diagnosi. Si calcola che sia presente in forma latente nel 30% degli over 50 e ben nel 70% degli ottantenni. Quindi le visite di controllo con lo specialista urologo e gli esami, come il test del PSA, devono proseguire in questi mesi. A quasi un anno dall’inizio della pandemia il Covid-19 sta provocando grosse difficoltà al nostro sistema sanitario. Non possiamo però permetterci di mettere in lockdown la prevenzione oncologica”. “Chi lamenta alcuni sintomi come presenza di sangue nelle urine o dolore nell’urinare deve andare dall’urologo per un controllo o comunque fare degli accertamenti – prosegue il dott. Giario Conti, Segretario e Tesoriere Nazionale della SIUrO -. Lo stesso vale per chi presenta casi in famiglia di tumori alla prostata o alla vescica. Dopo alcune indubbie difficoltà, riscontrate nei primi mesi della pandemia, le strutture sanitarie italiane sono sicure e in grado di gestire gli interventi sia diagnostici che terapeutici. Ricordiamo inoltre che su quasi tutto il territorio nazionale sono attivi progetti di telemedicina che limitano gli accessi agli ospedali. I risultati degli esami o i contatti con gli specialisti possono essere garantiti anche grazie all’utilizzo di tecnologie digitali”. “La prevenzione è uno strumento fondamentale contro il cancro – conclude il dott. Renzo Colombo, Vice Presidente SIUrO -. Quattro tumori su dieci sono, infatti, evitabili attraverso stili di vita sani e questo vale anche in ambito urologico. E’ dimostrato come fumo di sigaretta, sedentarietà, dieta scorretta eccesso di peso siano correlati ai carcinomi della prostata, rene, vescica o testicolo. Anche in questo caso la pandemia e il lockdown hanno avuto effetti negativi sugli italiani favorendo spesso comportamenti scorretti. Invitiamo tutti gli italiani a non sottovalutare i tumori al tratto genitourinario e la loro prevenzione primaria”. Per rispondere ai dubbi e perplessità di pazienti e caregiver la SIUrO da due anni promuove il portale on line: ww.tumorigenitourinari.net. Qui è possibile trovare tante informazioni utili e certificate. E’ poi disponibile una “squadra” di 22 specialisti che rispondono a tutte le domande degli utenti del web.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Europa favorisce lobby e multinazionali, è questa Unione che nuoce alla salute degli agricoltori

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

“Si conferma una preoccupante tendenza europea a penalizzare i prodotti naturali a favore delle lobby delle multinazionali. L’agricoltura è un nostro valore nazionale da difendere contro i burocrati di questa Europa: è questa burocrazia, questa Unione amica delle lobby, a essere dannosa per la salute, di certo non i nostri prodotti che sanno di natura, di qualità e di storia”.Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, responsabile nazione del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia, che critica duramente l’annunciata etichettatura europea con avvertenze per la salute su prodotti alimentari come il vino, i salumi e le carni rosse.
“L’Italia vede discriminata i suoi prodotti – sottolinea De Carlo – per i quali i nostri agricoltori e allevatori lavorano duramente ogni giorno da generazioni: evidentemente il loro lavoro non piace ad alcune nazioni europee, visto che veniamo costantemente penalizzati da iniziative come questa, come il semaforo alimentare o, ancora, come il Nutriscore. Tutti gli stati europei tutelano le proprie produzioni, in Italia, invece, quella parte politica vicina agli interessi delle multinazionali accetta passivamente questi attacchi e critica invece chi vuole difendere il lavoro e i prodotti italiani. Per loro, evidentemente, difendere la nostra cultura, la nostra storia, i nostri agricoltori è un fatto gravissimo e da condannare. Invece che dedicarsi a queste pensate, perché in Europa non lavorano a un miglioramento delle normative attuali, ad esempio quella sulla concorrenza sleale? Il solo ‘Italian sounding’ (l’uso di nomi e immagini sulle confezioni che richiamano l’Italia, ma che di italiano non hanno né gli ingredienti né il luogo di produzione) vale oltre 100 miliardi di euro, ma nulla si muove su questo fronte”.“I burocrati europei – conclude De Carlo – oggi sguazzano nell’incertezza politica italiana: è questa Unione Europea a nuocere gravemente alla salute, è contro questi provvedimenti insensati che tutti i cittadini di buon senso dovrebbero lottare. Da anni, i governi italiani sono supini a Francia e Germania, non contrastando iniziative come queste; con un governo di centrodestra, troverebbero pane per i loro denti e non ci sarebbe spazio per una simile guerra ai prodotti italiani”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Giornata Internazionale Epilessia

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2021

In occasione della Giornata Internazionale Epilessia che si celebra lunedì 8 febbraio, la Società Italiana di Neurologia (SIN) fa il punto su questa patologia neurologica e l’emergenza pandemica che stiamo vivendo. Si tratta di una malattia che interessa circa 50 milioni di persone in tutto il mondo e non meno di 500.000 in Italia, e che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) annovera tra le malattie sociali.“L’anno che ci siamo lasciati alle spalle e quello appena iniziato – ha dichiarato il Prof. Giancarlo Di Gennaro, Direttore UO Centro per la Chirurgia dell’Epilessia IRCCS NEUROMED, Pozzilli (IS) e Coordinatore Gruppo di Studio Epilessia SIN – sono stati caratterizzati da sfide inattese e complesse che hanno interessato tutti noi, pazienti e medici insieme: l’emergenza pandemica e il prolungato lock-down che ne è conseguito hanno messo a dura prova il sistema sanitario nazionale, e limitato l’accesso dei pazienti ai luoghi e alle prestazioni di cura. Queste difficoltà hanno pesato fortemente anche sulle persone con epilessia, affette da una patologia cronica che, in quanto tale, richiede cure periodiche e costanti, e che per di più si associa, in una percentuale non trascurabile di casi, a serie comorbidità cognitive, comportamentali e psichiatriche. In quest’epoca di distanza materiale e incertezza psicologica, si è reso necessario il ricorso a strategie innovative per tentare di garantire la continuità dell’alleanza terapeutica: in particolare, la ‘telemedicina’ ha rappresentato una risorsa importante, e inevitabilmente si candida a conquistare sempre maggior spazio nella gestione di lungo termine delle patologie croniche come l’epilessia. In tal senso – ha concluso il Prof. Di Gennaro – sarà fondamentale uno sforzo collettivo di istituzioni, società medico-scientifiche, pazienti e associazioni, per mettere a frutto l’esperienza della pandemia e rinnovare i modelli di cura e di impiego delle risorse, in modo da essere più preparati alle prossime sfide e più fiduciosi nel futuro”.
Le misure di prevenzione e la campagna vaccinale attualmente in corso rappresentano la chiave di volta per uscire dall’emergenza: le evidenze scientifiche a disposizione non suggeriscono che l’epilessia e i farmaci anti-epilettici rappresentino di per sé una controindicazione all’impiego del vaccino, cui quindi è auspicabile che le persone con epilessia si sottopongano secondo le modalità e le tempistiche previste dagli organi preposti.Molto resta ancora da fare nell’ambito della cura dei pazienti con epilessia: la pandemia in corso ha reso più pressante la necessità di rafforzare le politiche socio sanitarie a favore dei pazienti al fine di migliorare così l’accesso alle cure ed elevare sempre di più gli standard diagnostico-terapeutici.Pur manifestandosi in tutte le epoche della vita, l’epilessia colpisce in particolare le fasce d’età più vulnerabili, registrando due picchi di incidenza: uno nei primi anni di vita, legato principalmente a cause genetico-metaboliche, e l’altro in età più avanzata, in virtù non solo dell’aumento dell’aspettativa di vita, ma anche della maggiore incidenza, negli anziani, di malattie vascolari e neurodegenerative.
L’aspetto più negativo della malattia riguarda il fatto che le crisi si manifestano all’improvviso, in qualsiasi momento e contesto, e possono accompagnarsi a un’alterazione di coscienza che potenzialmente espone il paziente a seri rischi, esitando talora in cadute traumatiche e lesioni anche gravi.Nonostante un vasto arsenale di farmaci dotati di meccanismi d’azione innovativi e tollerabili, ancora oggi un terzo circa dei pazienti risulta resistente al trattamento farmacologico. L’obiettivo che le scienze di base, in stretta alleanza con la ricerca clinica, si pongono dunque per il prossimo futuro è quello di cambiare radicalmente il paradigma del trattamento dell’epilessia, elaborando terapie che interferiscano con l’epilettogenesi, e che quindi siano in grado di curare la malattia e non solo i suoi sintomi, nel contesto di una medicina davvero centrata sul singolo paziente.Sempre in quest’ottica, nei pazienti farmacoresistenti (e non) è inoltre possibile valutare, dopo un accurato studio prechirurgico multidisciplinare, la possibilità di ricorrere a un trattamento chirurgico finalizzato a rimuovere la regione di corteccia cerebrale responsabile delle crisi, spesso con ottime possibilità di guarigione. Qualora questa opzione non fosse percorribile, un’ulteriore risorsa è rappresentata dalla cosiddetta “neuromodulazione”, ossia un trattamento palliativo mediante l’impianto chirurgico di dispositivi (stimolatore vagale o stimolazione cerebrale profonda) che erogano impulsi elettrici diretti al cervello, in grado di ridurre progressivamente il numero e la gravità delle crisi.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »