Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 12 febbraio 2021

Governo: Laura Castelli su voto Rousseau

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

Dichiarazione di Laura Castelli, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze: “Sono contenta che questa scelta sia passata per Rousseau, sono contenta che la maggioranza, come me, consideri importante metterci la faccia e continuare a difendere e rilanciare le tante cose fatte in questi anni. Dimostrando serietà e responsabilità istituzionale, abbiamo fatto, con consapevolezza, una scelta chiara: quella di un’Italia forte, all’interno di un’Europa ancora più forte. Abbiamo scelto di incidere, non di voltarci dall’altra parte. Grazie a tutti gli iscritti che, con il loro voto, hanno contribuito a riaffermare la centralità del MoVimento. Anche grazie al voto di ciascuno di noi è più vicina la ripartenza del Governo, fermo da oltre un mese per una crisi ingiustificata. Viva il MoVimento 5 Stelle. Viva l’Italia!”

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Parlamento Europeo: Via libera al Recovery Resilience

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

Bruxelles. Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo a seguito della votazione sullo Strumento di Ripresa e Resilienza: “L’Unione europea non si ferma e il via libera oggi del Parlamento europeo al Recovery Resilience Facility (Rrf) – il regolamento sugli obiettivi, il finanziamento e le regole di accesso ai fondi europei – è un’altra decisione storica per guidare la ripresa. Questa è l’Europa che corre nella direzione giusta, con soluzioni in forte discontinuità col passato e capace di sostenere i cittadini e la loro vita consentendo agli Stati di avere risorse per programmare il loro futuro”. “Ora la parola passa agli Stati membri per far partire il Next Generation UE. Ci attendiamo che i parlamenti nazionali accelerino la ratifica dell’aumento delle risorse proprie dell’Unione, essenziale per emettere bond e finanziare la ripresa. Non c’è tempo da perdere e ogni ritardo sarebbe un danno enorme a cittadini e imprese”.

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Avvio del concorso REGIOSTARS 2021

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

Bruxelles. I beneficiari di tutti i progetti finanziati dalla politica di coesione sono incoraggiati a candidarsi in cinque categorie tematiche: “Europa intelligente: accrescere la competitività delle imprese locali in un mondo digitale”; “Europa verde: comunità verdi e resilienti in contesti urbani e rurali “; “Europa equa: favorire l’inclusione e la non discriminazione”; “Europa urbana: promuovere sistemi alimentari verdi, sostenibili e circolari nelle aree urbane funzionali”; “Tema dell’anno: rafforzare la mobilità verde nelle regioni – Anno europeo delle ferrovie 2021”. La Commissaria per la Coesione e le riforme, Elisa Ferreira, ha commentato: “Grazie alle categorie REGIOSTARS di quest’anno, vogliamo mostrare come i progetti locali e regionali della politica di coesione siano fondamentali per contribuire alle attuali priorità principali dell’UE per un’economia intelligente, verde ed equa per tutti. Per la prima volta abbiamo introdotto la dimensione dei cittadini come criterio trasversale nelle candidature di progetti in tutte le categorie, dato che i cittadini sono al centro della politica di coesione.”Il concorso resterà aperto fino al 9 maggio 2021. Una giuria indipendente di esperti di alto livello selezionerà i vincitori, che saranno annunciati nel dicembre 2021. Il pubblico sarà inoltre invitato a scegliere il progetto preferito.

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L’UE propone una nuova Agenda per il Mediterraneo

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

Per rilanciare e rafforzare il partenariato strategico fra l’Unione europea e i suoi partner del vicinato meridionale, la Commissione europea e l’Alto rappresentante hanno adottato oggi una comunicazione congiunta che propone un’ambiziosa e innovativa nuova Agenda per il Mediterranee. La nuova Agenda si basa sul convincimento che, lavorando insieme, e in uno spirito di partenariato, le sfide comuni possano trasformarsi in opportunità di interesse reciproco per l’UE e il vicinato meridionale. L’Agenda include un apposito piano di investimenti economici per stimolare la ripresa socioeconomica a lungo termine nel vicinato meridionale. Nell’ambito del nuovo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale dell’UE (NDICI), per il periodo 2021-2027 verrebbero assegnati fino a 7 miliardi di € per l’attuazione dell’Agenda, importo che potrebbe mobilitare fino a 30 miliardi di € di investimenti privati e pubblici nella regione nei prossimi dieci anni.

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Approvazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

Bruxelles. Il dispositivo è lo strumento chiave al centro di Next Generation EU, il piano dell’UE per uscire rafforzati dalla pandemia di COVID-19. Il suo ruolo sarà fondamentale per aiutare l’Europa a riprendersi dall’effetto economico e sociale della pandemia e concorrerà a migliorare la resilienza delle economie e società dell’UE e a garantire la transizione verde e digitale.L’approvazione del Parlamento europeo apre la strada all’entrata in vigore del dispositivo nella seconda metà di febbraio. Ciascuno Stato membro potrà quindi presentare ufficialmente il piano nazionale per la ripresa e la resilienza, il quale sarà valutato della Commissione e adottato dal Consiglio. Il piano per la ripresa e la resilienza espone le riforme e i progetti di investimento pubblico che saranno sostenuti dal dispositivo. La Commissione intrattiene già un intenso dialogo con tutti gli Stati membri sulla preparazione di tali piani.Approvato il piano per la ripresa e la resilienza, sarà messo a disposizione un prefinanziamento pari al 13 % dell’importo complessivo assegnato allo Stato membro, così che i finanziamenti del dispositivo giungano alla necessaria destinazione nel più breve tempo possibile.Il dispositivo è articolato in sei pilastri: transizione verde; trasformazione digitale; coesione economica, produttività e competitività; coesione sociale e territoriale; salute, resilienza economica, sociale e istituzionale; politiche per la prossima generazione.Il dispositivo aiuterà l’UE a raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 e la instraderà verso la transizione digitale, creando nel contempo occupazione e stimolando la crescita. Almeno il 37 % della spesa per gli investimenti e le riforme prevista in ciascun piano nazionale per la ripresa e la resilienza dovrebbe essere destinato al conseguimento degli obiettivi climatici. Almeno il 20 % della spesa per gli investimenti e le riforme prevista in ciascun piano nazionale dovrebbe essere destinato alla transizione digitale.Il dispositivo aiuterà gli Stati membri anche a far fronte con efficacia alle sfide individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese formulate nel contesto del semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche e sociali.
Spetta ora al Consiglio approvare formalmente l’accordo raggiunto prima che i presidenti del Consiglio Ecofin e del Parlamento europeo possano firmarlo. Il regolamento sarà quindi pubblicato nella Gazzetta ufficiale, così da poter entrare in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. La Commissione prevede che tutte le formalità saranno completate in tempo utile per l’entrata in vigore del dispositivo nella seconda metà di febbraio.

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Le donne nella scienza

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

L’11 febbraio è stata la Giornata delle donne nella scienza, indetta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Ed è proprio della partecipazione delle donne alla ricerca scientifica, e dei pregiudizi che la hanno accompagnata nel corso del tempo, che vi vogliamo parlare nella nostra newsletter di febbraio.E lo facciamo a partire dalla riscoperta della figura di Lady Montagu, di cui ci racconta Maria Teresa Giaveri in Lady Montagu e il dragomanno: l’aristocratica inglese ebbe infatti il merito di intuire che un metodo praticato da donne in Oriente poteva essere risolutivo contro il vaiolo e decise di portarlo in Occidente. Qui vi proponiamo un articolo del 1722 in cui Lady Montagu si scaglia con grande determinazione contro i medici e la loro diffidenza.Dal ‘700 agli algoritmi il salto è ardito. La lotta contro i pregiudizi è però la stessa. Aurélie Jean, l’autrice di Nel paese degli algoritmi, ci mostra come i bias, i pregiudizi cognitivi, siano il problema stesso della modellizzazione matematica.Elena Dal Pra, la traduttrice del libro della Jean, ci racconta invece com’è stato il suo viaggio alla scoperta del paese degli algoritmi. Infine un’anticipazione: poichè ad aprile uscirà il nuovo libro di Simona Lo Iacono che ha per protagonista proprio una donna scienziata, le abbiamo chiesto di raccontarci come è avvenuto l’incontro con Marianna Ciccone, altrimenti detta la “tigre di Noto”, e chi era questa donna affascinante e combattiva come tutte quelle che incontrerete in questo cammino. Neri Pozza Editore.

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ButanGas: risultati positivi nell’anno 2020

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

ButanGas, azienda leader in Italia nella distribuzione del GPL, chiude il 2020 complessivamente in linea con il 2019, registrando una crescita del 3% nel consumo domestico e del 4% nella vendita di GPL in bombole. Infatti, malgrado la pandemia e la forte crisi che ha colpito i settori automotive e Ho.Re.Ca., l’azienda è stata in grado di registrare questi risultati positivi anche grazie all’attività di acquisizione di piccole e medie imprese del settore, oltre all’importante azione delle forze dell’ordine volte a contrastare le attività illegali.
Gli indiscutibili cali del settore Autogas non hanno influito più di tanto nel computo totale della performance, in quanto non è mai stato il core business aziendale.“Il trend evidenzia come il GPL sia il carburante più adatto in occasione dei cosiddetti ‘emergency cases’: ButanGas è presente in modo capillare su tutto il territorio nazionale, con una rete di filiali e di stabilimenti di stoccaggio e imbottigliamento situati nelle regioni più strategiche” commenta Christos Christofides, Direttore Generale di ButanGas e di Veroniki Holding e Membro dello Steering Committee di Liquid Gas Europe. E continua: “Quando è stato dichiarato lo stato di pandemia, i nostri collaboratori sono stati in grado di adattarsi, nel giro di 24 ore, alle nuove dinamiche imposte dallo smart working, mantenendo sempre alto il livello qualitativo di assistenza nei confronti dei Clienti e organizzando, sin da subito, interventi in totale sicurezza. La continuità del servizio è stata assicurata così come in Italia, anche in tutti gli altri Paesi in cui operiamo (Grecia, Germania, Romania, Austria, Polonia e Serbia), in quanto distribuiamo un bene di prima necessità per abitazioni, aziende e intere comunità, come strutture ospedaliere e case di cura”.
ButanGas è stata fondata in Italia nel 1948 dal Prof. Giuseppe Costantino Dragan. Sin dai suoi primi anni di vita, l’Azienda ha saputo ritagliarsi un ruolo importante nel mercato del GPL, organizzando la distribuzione in tutta la penisola, isole comprese, con una rete di filiali e di stabilimenti di stoccaggio e imbottigliamento situati nelle regioni più strategiche. ButanGas è una società controllata da Veroniki Holding, fondata nel 2010 dalla Dott.ssa Daniela Veronica Gusa de Dragan come struttura unica di coordinamento di tutte le società del Gruppo Dragan.

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La Colombia intende regolarizzare i rifugiati e i migranti venezuelani

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, e l’OIM, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, hanno elogiato ieri l’iniziativa della Colombia di riconoscere uno status di protezione temporanea di dieci anni ai venezuelani presenti nel Paese.La Colombia ospita 1,7 milioni di venezuelani, che rappresentano più del 37% dei circa 4,6 milioni di rifugiati e migranti venezuelani in America Latina e nei Caraibi. Più della metà della popolazione venezuelana in Colombia non ha uno status regolare, il che influisce sulla sua capacità di accedere a servizi essenziali, protezione e assistenza.“Questo coraggioso gesto umanitario serve da esempio per la regione e per il resto del mondo. È un gesto che cambia la vita a 1,7 milioni di venezuelani costretti a fuggire che ora beneficeranno di maggiore protezione, sicurezza e stabilità mentre sono lontani da casa”, ha detto l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi, che si trova attualmente in Colombia per valutare i bisogni umanitari.“Ci congratuliamo con la Colombia per la sua straordinaria generosità e il suo impegno a garantire protezione ai venezuelani costretti a fuggire. Questa decisione è un modello di pragmatismo e umanità”.Con la pandemia di COVID-19 che aggrava i bisogni in tutta la regione, molti rifugiati e migranti venezuelani, così come le comunità locali, lottano per sopravvivere mentre affrontano l’aggravamento della povertà, la perdita del lavoro, gli sfratti, la fame e la mancanza di cibo e di accesso alle cure mediche.Lo status di protezione temporanea permetterà anche l’accesso ai servizi di base, tra cui il sistema sanitario nazionale e i piani di vaccinazione anti COVID-19. La regolarizzazione è anche la chiave per soluzioni a lungo termine, compreso l’accesso al mercato del lavoro, il quale a sua volta serve a diminuire la dipendenza delle persone dall’assistenza umanitaria, contribuendo anche alla ripresa socio-economica del paese dopo il COVID-19.“La regolarizzazione dei rifugiati e dei migranti venezuelani in Colombia attraverso la concessione di un generoso status di protezione temporanea è una chiave per facilitare la loro integrazione socio-economica e l’accesso al sistema sanitario nazionale e alle campagne di vaccinazione anti COVID-19”, ha detto il direttore generale dell’OIM António Vitorino.“Il governo della Colombia ha dimostrato ancora una volta grande solidarietà e leadership. La sua decisione serve da esempio per il mondo”.L’attuazione di un’iniziativa di tale portata richiederà un investimento significativo in termini di tempo, logistica e risorse. OIM e UNHCR, come co-leader della Piattaforma Regionale di Coordinamento Inter-agenzia per i Rifugiati e i Migranti dal Venezuela (R4V), e in coordinamento con i loro 159 partner, sono pronti a contribuire con le loro competenze tecniche, la presenza sul campo, la capacità logistica e le risorse per sostenere la realizzazione di questa importante iniziativa.
Ribadendo la necessità di solidarietà e sostegno alla Colombia e ad altri paesi che ospitano rifugiati e migranti, l’OIM e l’UNHCR chiedono alla comunità internazionale di continuare a fornire finanziamenti adeguati e tempestivi per garantire il successo di questo impegno innovativo.

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Tumori uro-oncologici in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

Ogni anno in Italia si registrano in totale oltre 77mila nuovi casi di tumori urologici. La gestione dei pazienti deve sempre di più essere multidisciplinare e multiprofessionale prevedendo la collaborazione tra i diversi specialisti. Per questo, per la prima volta nel nostro Paese, sette società scientifiche si sono unite per stabilire come deve essere costruita e come deve funzionare la “squadra” che assiste un malato. Il progetto si chiama TMD (Team Multidisciplinare Uro-Oncologico) e oggi sono presentati in un webinar i risultati prodotti da cinque anni di lavoro. I responsabili delle Società Scientifiche hanno consegnato a AGENAS, Ministero della Salute, Conferenza Stato-Regioni e Istituto Superiore di Sanità i documenti tecnico-scientifici che illustrano gli standard e i requisiti minimi che devono avere i Team Multidisciplinari. Per i vari sottotipi di patologia sono poi stabilite le figure professionali che devono lavorare all’interno di queste squadre, il ruolo specifico che devono svolgere e quali conoscenze ed abilità devono possedere. L’obiettivo è agevolare la creazione di team in tutta Italia e stimolare, al tempo stesso, un processo culturale di confronto e condivisione che coinvolga anche i pazienti e le loro associazioni. Il progetto TDM è promosso dall’AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica), AIRB (Associazione Italiana di Radiobiologia), AIRO (Associazione Italiana Radioterapia ed Oncologia Clinica oncologica), AURO (Associazione Urologi Italiani), CIPOMO (Collegio Italiano Primari Oncologi Medici Ospedalieri), SIU (Società Italiana di Urologia) e SIUrO (Società Italiana di Urologia Oncologica).Il progetto TDM è stato avviato nel 2015 e ha previsto in questi anni: Consensus, incontri regionali, documenti intersocietari e la pubblicazione di articoli scientifici su riviste internazionali. “E’ un progetto ambizioso che però è riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati grazie alla prolifica collaborazione tra le Società Scientifiche – sottolinea Giuseppe Carrieri, responsabile dell’Ufficio Educazionale SIU -. Abbiamo messo al centro di tutte le nostre iniziative l’interesse dei malati. Oggi otto pazienti su dieci riescono a sconfiggere un tumore urologico e possono ritornare ad avere una vita normale. Quindi la scelta delle terapie deve tenere conto anche della preservazione della funzionalità sessuale. E’ un esempio pratico di come sia assolutamente necessaria la gestione multidisciplinare”. In uro-oncologia un ruolo di crescente importanza è quello svolto dalla radioterapia e radiobiologia – concludono Vittorio Donato e Stefano Pergolizzi, Presidenti di AIRO e AIRB -. Grazie alle nuove tecnologie a disposizione e agli sforzi della ricerca clinica oggi possiamo erogare trattamenti personalizzati contro i tumori solidi, specialmente quelli urologici. Difatti è ormai possibile effettuare la radioterapia con intento curativo in sicurezza ed impostare i trattamenti radioterapici sempre di più sulle caratteristiche biologiche e genomiche del paziente. Sono tutte terapie formidabili ma è necessario che vengano utilizzate nel modo giusto e solo un adeguato team di specialisti ne può garantire il corretto approccio multidisciplinare. Fin dall’inizio abbiamo creduto nell’innovativo e non più rinviabile progetto del TDM e siamo riusciti a dare il nostro contributo nella stesura dei documenti scientifici presentati alle istituzioni sanitarie competenti”.

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“Individuare buone opportunità di alfa nel debito dei mercati emergenti”

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

A cura di Adrian Hilton, Responsabile tassi globali e debito dei mercati emergenti di Columbia Threadneedle Investments. Ci sono buoni motivi per ritenere che la distribuzione del vaccino nei paesi emergenti sarà più lenta e meno capillare che nei paesi più ricchi, e le ripercussioni fiscali su bilanci pubblici già fragili potrebbero rendere questi paesi ancora più vulnerabili.La graduale ripresa di questa classe di attivi dal secondo trimestre è stata tuttavia altrettanto notevole quanto lo shock iniziale che hanno conosciuto gli spread a marzo. Gran parte dell’universo dei titoli emergenti con rating più elevati presenta attualmente differenziali rispetto ai Treasury USA sostanzialmente analoghi ai livelli di inizio anno.Tenuto conto che le valutazioni dei titoli di Stato emergenti si trovano a livelli prossimi alle medie di lungo periodo, e che i bilanci sono esposti a maggiori rischi, ci muoviamo con cautela nel reddito fisso in valuta forte dato il potenziale di un ulteriore, significativo restringimento dei rispettivi spread. Il prossimo anno continuerà ad offrire interessanti opportunità di rendimento totale, soprattutto se si opererà un’oculata selezione del credito. Il debito emergente non ha ancora del tutto colmato il divario con altre aree del reddito fisso.Dopo l’assottigliamento strutturale degli spread nei primi anni del 21° secolo, è subentrata una fase in cui i mercati hanno seguito andamenti decisamente più ciclici; il credito emergente presenta una stretta correlazione con le obbligazioni societarie dei mercati sviluppati ed è ben posizionato per trarre vantaggio da una ripresa anche modesta della crescita globale nel 2021. Il contesto globale dei tassi continua inoltre a fornire supporto al debito emergente grazie all’inflazione favorevole, alle banche centrali che dovrebbero mantenere un orientamento accomodante e alla quantità di attivi con rendimenti negativi, pari all’incirca a USD 15.000 miliardi.1 Le allocazioni degli investitori internazionali in questa classe di attivi restano basse, il che fa prevedere afflussi continui negli anni a venire. Come sempre, il fatto che i mercati del debito dei paesi emergenti non siano del tutto maturi crea buone opportunità di alfa nell’ambito dei titoli di Stato e delle obbligazioni societarie in valuta sia locale che forte. Continuiamo a porre l’enfasi sull’abbinamento di analisi fondamentale rigorosa e ricerca macroeconomica per individuare le migliori opportunità in termini di rischio/rendimento. (abstract)

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Covid. In arrivo il vaccino monodose e indicato per tutte le fasce d’età della J&J

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

Solo pochi giorni fa Johnson & Johnson ha presentato una richiesta all’Fda per ottenere un’autorizzazione all’uso di emergenza per il suo vaccino anti COVID-19. Presto il dossier sara’ sottoposto all’Ema. Per capire meglio le caratteristiche di questo vaccino, facile da conservare e monodose, l’agenzia di stampa Dire ne ha parlato via Skype con Massimo Scaccabarozzi, Presidente e Amministratore delegato di Janssen e Presidente di Farmindustria.
– Nel frattempo l’azienda sta presentando le domande alle diverse agenzie regolatorie anche al di fuori degli Stati Uniti. Inizierei dal chiederle quando l’Agenzia europea dei medicinali si pronuncera’ su questo vaccino? Possiamo fare una previsione?”Il dossier credo sara’ depositato all’Agenzia europea a giorni, quindi l’Ema con i suoi scienziati deve avere il tempo di verificarlo. Ci aspettiamo una approvazione entro la fine di marzo. Abbiamo comunque gia’ depositato dei dati nella fase di ‘rolling’ che ha implementato l’Ema proprio per velocizzare il processo. Man mano che arrivano i dati di fase I e II, infatti, li abbiamo depositati all’Agenzia per velocizzare il processo”.
– Entrando piu’ nel merito quali sono le caratteristiche che contraddistinguono questo vaccino dagli altri? C’e’ una fascia di popolazione che risponde meglio?”Voglio innanzitutto dire che non e’ importante che la nostra azienda abbia il vaccino ma che ci sia un vaccino in piu’ disponibile. Va tenuto conto che dobbiamo vaccinare tutta la popolazione mondiale e dunque abbiamo bisogno di tante dosi. Il nostro e’ un vaccino complementare agli altri perche’ strutta l’Adenovirus e soprattutto una tecnologia consolidata che deriva dalla nostra esperienza nello sviluppare altri tipi di vaccini. Da un certo punto di vista il profilo di tollerabilita’ e’ sovrapponibile a quello di altri vaccini esistenti perche’ viene utilizzato nella produzione il comune virus del raffreddore.Inoltre il vaccino possiede delle caratteristiche di efficacia che sono state studiate su differenti popolazioni con infezioni da moderate a gravi. L’85% dei soggetti ha dato risultati positivi e il 100% delle persone vaccinate non ha fatto ricorso all’ospedalizzazione ne’ e’ deceduto. Un altro aspetto che lo differenzia e’ che e’ stato studiato su una fascia ampia dellapopolazione, sopra i 18 anni tutte le fasce d’eta’ sono state coinvolte cosi’ come tutte le aree geografiche. Non e’ stato testato solo negli Stati Uniti ma anche in Brasile e Sudafrica dove ci sono delle varianti del virus. Peraltro essendo stato studiato in una fase successiva a quella iniziale alcuni malati, affetti da queste varianti, sono stati incluse nel protocollo. In piu’ e’ stato testato su pazienti che presentavano comorbilita’ come l’obesita’, l’Hiv, tumori e malattie immunologiche. E’ un vaccino monodose quindi non c’e’ bisogno del richiamo e questo aiutera’ molto soprattutto in fase organizzativa le strutture che avranno il vantaggio di non ospedalizzare le persone e che con una sola dose facilitera’ la somministrazione. Il vaccino poi e’ stabile e puo’ essere conservato alle normali temperature dei frigoriferi domestici. Se vogliamo ‘esagerare’ con meno 20 gradi il vaccino mantiene due anni di stabilita’”.
– In Italia quante dosi arriveranno e con quale tempistica?
“Noi abbiamo firmato come altre 5 aziende un accordo di prelazione con la Commissione Europea, un atto secondo me e’ straordinario. Ringrazio per questo il ministro della Salute Speranza che e’ stato, insieme al ministro francese, tedesco ed olandese uno dei fautori di questa coalizione che consente un accesso equo in tutti i Paesi Europei. In particolare per il nostro vaccino sono state prelazionate 200milioni di dosi e c’e’ un opzione per altre 200milioni. All’ Italia spetterebbero 27milioni di dosi. E’ bello dire, essendo monodose, che saranno 27milioni di vaccinati piu’ che di dosi”.
– Visto che la conservazione e’ ‘semplice’ i medici di base potranno scendere in campo e somministrarlo dunque alla popolazione generale?
“Sicuramente la vaccinazione e’ un atto medico ma questa decisione dipendera’ dal Piano vaccinale che sta programmando il nostro Paese e dalle ‘istruzioni’ che impartira’ prima il Ministero della Salute e poi le Regioni. La facilita’ di conservazione consente proprio anche l’impiego in strutture dove non ci sono queste catene del freddo ‘spinte’ perche’ ripeto sipuo’ conservare alla temperatura di un frigo di casa”. fonte «Agenzia DIRE» in abstract

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Gli equilibri instabili dei sistemi democratici

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

di Giuseppe Bianchi. Viviamo, dopo l’esperienza fascista, da quasi 80 anni in un regime democratico. Non è stato e non è il migliore dei mondi possibili ma guardando all’indietro è stata la fase più espansiva del nostro benessere economico e sociale, con le libertà garantite dallo Stato di diritto.Nello stesso tempo abbiamo acquisito una concezione più realistica della democrazia. Non è il governo del popolo, dal popolo e per il popolo, secondo la lirica definizione di Abramo Lincoln.
Sappiamo che in tutte le società, anche quelle democraticamente organizzate, la divisione del lavoro produce una gerarchia di posizioni professionali e di condizioni sociali che vanno coordinate nell’interesse comune attraverso una linea di comando politica. Il problema è quello di legittimare tale linea di comando, cruccio che ha tormentato per secoli la filosofia politica.
Nel sistema democratico la legittimazione è affidata a un insieme di regole e procedure che prevedono le elezioni, il pluralismo dei partiti, l’alternarsi delle maggioranze che consentono al popolo di cambiare i governi senza ricorrere alla violenza di piazza. Il popolo decide in quando rappresentato da una oligarchia da che ha eletta.Ma la democrazia si concretizza anche nell’azione dello Stato e dei Governi che gestiscono un insieme di politiche per soddisfare i bisogni della collettività. Bisogni che evolvono nel tempo sotto la sferza dei cambiamenti che intervengono nelle società e che richiedono adattamenti che impegnano anche il sistema politico.C’è quindi uno sdoppiamento della democrazia che ne evidenzia la fragilità: garantire nel contempo rappresentanza e governabilità. Un equilibrio difficile da mantenere quando si presenta una situazione d’emergenza, come quella in atto, che cumula pandemia sanitaria e crisi economica e sociale. Un sovraccarico per il Governo in carica che da un lato deve sostenere imprese e lavoratori in difficoltà e dall’altro riallineare un sistema produttivo, disomogeneo nelle sue performance settoriali lungo nuove direttrici di “sviluppo sostenibile”, che prevedono irrepetibili risorse da impiegare. Uno straordinario impegno progettuale di rinnovamento per un Governo che, privo di una maggioranza coesa, trova difficoltà oggettive nell’istituzionalizzare una capacità di decisione all’altezza delle nuove sfide.È nella fisiologia democratica rimettere in moto le procedure e le regole affidate al confronto politico, al dibattito parlamentare, alle consultazioni, per verificare l’esistenza di una maggioranza politica in grado di meglio ricomporre i fattori destabilizzanti in atto in un nuovo progetto di ricostruzione del Paese.È ingeneroso rappresentare questi momenti istituzionali come stanche liturgie o teatrino della politica, benché questa fase possa includere intrighi di palazzo per la conquista del potere in assenza di un codice accettato di buona creanza. Rimane in ogni caso la garanzia costituita dal fatto che le nuove élite emergenti si propongono al consenso del popolo rappresentato e non si impongono come avviene nei sistemi illiberali.Certo, la fisiologia democratica presuppone che a un governo politico subentri un governo altrettanto politico, espresso dal Parlamento. Quando ciò non avviene ed è il Presidente della Repubblica a proporre, come estrema ratio, un suo candidato eccellente per un Governo di Salute Pubblica, il messaggio che arriva è quello di un grave disfunzionamento delle istituzioni democratiche. La soluzione carismatica dell’uomo “migliore” al potere può certamente accelerare i tempi della fuoriuscita dalla crisi in quanto sostenuta da inedita maggioranza parlamentare. Ma si tratta pur sempre di una tregua che deve riportare alla normalità del gioco democratico imperniato sulla dialettica dei partiti e sull’alternanza dei Governi. Una sfida per il nostro sistema democratico ormai sfibrato – in crisi di rappresentanza perché i cittadini, in gran parte, hanno smesso di essere politicamente attivi – e debole nella sua capacità governante per la dispersione dei centri decisionali. Il Governo Draghi può segnare una rottura con il passato se l’adesione a un programma di rilancio del Paese diventa l’occasione per un riposizionamento non strumentale dei partiti che devono saper offrire una ristrutturazione dell’offerta politica in grado di riattivare la partecipazione dei cittadini. Va infine ricordato che la governabilità democratica non si esaurisce nell’equilibrio interno dei poteri dello Stato che definiscono la sua autorità regolatoria. In una economia di mercato c’è l’operare autonomo della finanza, delle imprese, del lavoro, che danno vita ad ordinamenti di rappresentanza collettiva, sottratti alla sfera statale, le cui regole influenzano la competitività produttiva e le potenzialità di crescita del sistema Paese.
Questo per dire che la fuoriuscita dalla crisi non è solo legata alla bontà dei progetti con cui impiegare le risorse europee e alla capacità di spesa dell’apparato pubblico. Non meno importante è l’attivazione degli investimenti privati e una nuova propensione condivisa all’innovazione produttivistica quale opportunità per meglio retribuire quanti concorrono a produrla.Tanto più se si considera che le nuove direttrici di uno sviluppo sostenibile accelereranno la riallocazione del lavoro e del capitale riproponendo la necessità di un dialogo fra Governo e parti sociali in grado di sostenere tali processi e renderli socialmente accettabili.Una missione difficile in un Paese di separati in casa. Ma la democrazia è un sistema in cui il potere è diffuso. Se non si ricreano istituzioni di coordinamento in grado di ricomporre gli interessi di parte con gli interessi generali della collettività, le libertà individuali e collettive di cui abbiamo goduto cessano di essere il vantaggio competitivo rispetto ai più efficienti sistemi autoritari. (https://www.facebook.com/QuaderniISRIL/

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Essere europeisti vuol dire promuovere i diritti

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

“In questi giorni di grande apprensione, in cui attendiamo che il governo ritrovi una stabilità, leggiamo con preoccupazione il gioco di veti che alcune forze politiche stanno ponendo al premier incaricato Mario Draghi per contrattare l’appoggio nelle aule parlamentari”: lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: “In particolare ci sorprende chi, come l’Udc, annuncia di voler sostenere un governo europeista chiedendo lo stop dell’iter parlamentare della legge contro l’omotransfobia, già approvata alla Camera, e che è un provvedimento acquisito da tempo e ormai consolidato in gran parte dei Paesi che costituiscono l’Unione europea. Non solo: sorprende il modo spudorato con cui nella nostra Repubblica coloro che sono investiti del potere legislativo, contrattino quel potere con l’esecutivo, facendo carta straccia della divisione dei poteri, e della loro reciproca autonomia, che è asse fondante del nostro assetto costituzionale. Il nostro auspicio sta saldamente ancorato, al contrario, alla nostra Costituzione: ci aspettiamo infatti che il Parlamento, anche in un contesto di maggioranza ampia a sostegno di un governo tecnico, rivendichi l’autonomia del potere legislativo e prosegua nell’’iter di approvazione di provvedimenti di cui i nostri tessuti sociali hanno un grande bisogno, a partire dalla legge contro l’omotransfobia. Rivolgiamo in particolare questo appello alle forze che sostenevano la vecchia maggioranza (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Leu e Italia Viva) e che ancora possono mettere assieme i numeri per raggiungere il traguardo dell’approvazione definitiva. Ma non solo: in tema di europeismo, in particolare oggi che l’europeismo sembra diventato la bandiera di molti se non di tutti, ci teniamo a ricordare che l’Europa è quella dell’uguaglianza, dei diritti, quella che include le differenze e sostiene l’autodeterminazione dei cittadini e delle cittadine. La stessa Ursula Von der Leyen lo ha chiarito senza mezzi termini: non c’è spazio per la discriminazione delle persone lgbti+ nell’Unione europea. Quindi: non esiste europeismo che possa porre veti sulle leggi che promuovono i diritti umani, civili e sociali delle persone. A questo proposito, vogliamo portare all’attenzione del premier incaricato il fatto che le coppie di gay e lesbiche con figli vivono ancora oggi in Italia una grave condizione di invisibilità, sulla quale infierisce la crisi che stiamo attraversando e che andrà presumibilmente aggravandosi nei mesi a venire. Quei figli e quelle figlie sono cittadini e cittadine dell’Europa e non possono vivere in una dimensione di diritto a metà per l’opposizione di chi si dice europeista ma in realtà dell’Europa ha eletto a modelli Polonia e Ungheria, cioè Paesi che attraversano una buia stagione liberticida, che coinvolge le donne e le persone lgbti. L’Italia non può e non deve seguire quell’esempio: su questo siamo pronti anche subito a tornare nelle piazze.”, conclude Piazzoni.

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Raccolta fondi AIL

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

La lotta contro i tumori del sangue è da sempre la mission di AIL che in oltre 50 anni di impegno solidale nel sostenere e seguire i pazienti affetti da leucemie, linfomi e mieloma, ha contribuito ai progressi della ricerca scientifica anche attraverso il sostegno dei Centri Ematologici, e al potenziamento dei servizi di cure domiciliari e di accoglienza, ospitando gratuitamente pazienti e famigliari nelle Case alloggio AIL in tutta Italia. La battaglia contro i tumori del sangue non è mai stata così impegnativa come nella fase di emergenza sanitaria che stiamo vivendo; in questo periodo tanto complesso e difficile per tutti, AIL continua a essere sempre accanto ai pazienti e a mettere in campo iniziative straordinarie per sostenere le numerose attività dell’Associazione. Ed è proprio per rispondere a questi bisogni che nasce la raccolta fondi tramite numero solidale 45582 “#iosonoarischio. I pazienti con tumore del sangue oggi hanno ancora più bisogno di te”; per ricordare che, in un momento come questo, in cui i pazienti ematologici hanno maggiore necessità di sostegno e sono particolarmente fragili, non possiamo permettere che vengano a mancare risorse preziosissime per affrontare le malattie ematologiche, col conseguente rischio di tagli a servizi fondamentali. AIL, con le sue 82 sezioni diffuse su tutto il territorio nazionale e grazie all’impegno quotidiano dei suoi oltre 18.000 volontari, ha contribuito con enormi sforzi a garantire, anche in una congiuntura così impegnativa, la continuità assistenziale e la presa in carico dei pazienti, e a sostenere la Ricerca Scientifica. Oggi restare al fianco dei malati più fragili e dei loro famigliari è la sfida più grande per la nostra Associazione ma possiamo continuare a farlo solo con il sostegno di tutti.

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Coronavirus. L’origine è animale

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

Si è conclusa la missione congiunta dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e del gruppo di lavoro cinese sull’origine del Coronavirus (Sars-CoV-2).”Le ricerche effettuate sul Coronavirus, sin qui, suggeriscono che abbia un’origine animale”.”Pipistrelli e pangolini sono i più probabili candidati alla trasmissione”. Cosi la dichiarazione del capo delegazione cinese, il professor Lian Wannian. “La tesi della fuga del virus da laboratorio è scenario da film”, ha aggiunto il professor Peter Ben Embarek, capo della missione OMS sull’origine del Coronavirus.Insomma, si tratterebbe di una zonosi, cioè della trasmissione di un virus da un animale all’uomo.La maggior parte degli agenti patogeni che colpiscono l’uomo sono zoonotici, direttamente o indirettamente. Ne ricordiamo alcuni: la rabbia, la peste, la salmonellosi, l’Ebola, l’Hiv, l’Aviaria, la “mucca pazza”, ecc.All’inizio di questa pandemia avevamo avvertito che si sarebbero scatenate le ipotesi più inverosimili sull’origine del Coronavirus e, per mesi, abbiamo assistito, sui cosiddetti “social”, a interventi assurdi, privi di qualsiasi validità scientifica.Ora, speriamo di aver messo una pietra sopra alle chiacchiere da bar ma, si sa, i terrapiattisti trovano sempre nuove bufale da propagare al popolo. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Vita d’Artista: Flavio Favelli

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

Milano dal 10 febbraio al 7 maggio 2021 dal lunedì al venerdì 10:00 – 13:00 e 15:00 – 17:00 Ingresso su prenotazione: Eventbrite, http://www.eventbrite.it Fondazione Adolfo Pini Corso Garibaldi 2 progetto espositivo site-specific che coinvolge tutti gli spazi della Fondazione Adolfo Pini. Partendo dalla suggestione del libro di Carlo Cassola che, con lo stesso titolo, affronta la questione dell’arte rispetto a certi ideali, alla politica, all’impegno sociale, Favelli interviene nella casa che fu di Adolfo Pini (1920-1986) e prima di lui del pittore Renzo Bongiovanni Radice (1899-1970), alla ricerca di un confronto tra il passato, la sua eredità e l’opera dell’artista.Flavio Favelli utilizza oggetti d’arredamento o di uso comune che rimandano sia all’estetica borghese degli ambienti familiari in cui è cresciuto, sia a quella del consumo prodotto dall’industria e dalla pubblicità. Nelle sue opere – collage, sculture, ambienti – i materiali vengono assemblati dando vita a sovrapposizioni di senso che non snaturano gli oggetti ma ne amplificano il valore simbolico. Sono oggetti di una quotidianità passata ma inconsciamente presente ancora oggi.Favelli cerca un confronto serrato con gli ambienti di grande seduzione e potere evocativo della Fondazione. Scritte, loghi, segni urbani e immagini pubblicitarie, nelle sale arredate con mobili e quadri di pregio, tappeti e vasi cinesi, non fanno altro che chiarire e manifestare con decisione il rapporto dell’immaginario dell’artista con un contesto esso stesso intrecciato al mondo del commercio e della borghesia cittadina.Il titolo Vita d’Artista per questo intervento site-specific nasce dalla riflessione sulla dimensione privata di una casa di “ideali borghesi illuminati”: un contesto tanto felice quanto ambiguo per un confronto con il passato e con quel “senso del bello”, ancora estremamente vitale, trasmesso dai suoi arredi. Parallelamente è anche un modo per mettere l’accento sulle differenze che emergono nella relazione con una “bella casa” e un’idea di un’arte esteticamente “bella” e il un punto di vista di un artista che cerca di rileggere, con opere inedite, un luogo e un tempo che in qualche modo ci appartiene. By http://www.larafacco.com

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Schiusi: I teatri sono vivi

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

Chioggia 12 febbraio Nuova tappa di “Schiusi”, il progetto regionale di Arteven che questa volta ha come protagonista la danza: dal 12 febbraio ore 18 visibile in streaming il video Graces_site specific di e con Silvia Gribaudi realizzato a Chioggia. In una giornata di nebbia, in cui l’incessante sciacquio della laguna è interrotto soltanto dal verso dei gabbiani, il progetto del Circuito Teatrale Regionale Arteven “SCHIUSI I teatri sono vivi” sbarca a Chioggia, dove Silvia Gribaudi ha ideato la versione site specific del suo celebre Graces. Con Andrea Rampazzo, Giacomo Citton e Matteo Marchesi, la danzatrice e coreografa ci guida nell’affascinate atmosfera invernale della cittadina lagunare. Protagonisti assoluti i corpi che, nella loro naturalezza, con gesti e movimenti creano un raffinato gioco artistico. Con giocosità ed ironia i danzatori abitano la spiaggia, il centro storico e gli angoli nascosti di Chioggia, passando per il Museo Civico, il Ponte di Vigo e Palazzo Grassi. Un’esplorazione a passo di danza che si conclude all’Auditorium San Nicolò che da anni, prima dell’emergenza sanitaria, propone al pubblico cittadino un programma di grandi appuntamenti di danza. L’appuntamento settimanale in streaming è fissato il venerdì alle ore 18, quando un nuovo video di SCHIUSI i teatri sono vivi verrà pubblicato sui canali Youtube e Vimeo di Arteven nonché su myarteven.it. Dopo Giuliana De Sio a Portogruaro, Alessio Boni a San Donà di Piave, Silvia Gribaudi a Chioggia – preceduti temporalmente dalle anteprime di Alessandro Haber e RBR Dance Company al Toniolo di Mestre – nelle prossime settimane il pubblico incontrerà la compagnia Naturalis Labor al Teatro Tullio Serafin di Cavarzere, Laura Morante al Teatro Comunale di Thiene, Maria Amelia Monti al Teatro Sociale di Cittadella e al Teatro Comunale Ballarin di Lendinara, Chiara Frigo al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco e Paolo Calabresi al Teatro Sociale di Rovigo.

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Acquisizione di 276 fumetti in lingua francese

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

In occasione dell’Anno del fumetto, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è felice di annunciare l’acquisizione di 276 fumetti in lingua francese, che preludono alla creazione di un fondo dedicato che riunirà quasi 200 autori e autrici internazionali.Nell’ambito di questa operazione, l’Accademia di Francia a Roma si è avvalsa della consulenza della Cité internationale de la bande dessinée et de l’image d’Angoulême (CIBDI) per la selezione dei titoli, e della Librairie française de Rome Stendhal per la fornitura delle opere.In questa occasione, l’Accademia desidera riaffermare il suo sostegno agli autori, alle autrici e a tutti gli attori che operano nel settore del libro e contribuire alla diffusione della nona arte in tutta la ricchezza delle sue espressioni narrative e grafiche. L’Accademia continua così il suo impegno a favore della creazione contemporanea, in un processo di convergenza e apertura verso ogni forma artistica, di cui il linguaggio della “bande dessinée” non fa eccezione. Il fumetto, la letteratura e le arti visive continuano anzi a mantenere un fecondo dialogo reciproco e a comporre nuove estetiche che luoghi pionieristici come le residenze d’artista vogliono incoraggiare.La selezione pilota di questo nuovo fondo porta in primo piano autori e autrici, illustratori e illustratrici di diversa provenienza e disciplina, facendo dialogare i grandi nomi del fumetto con artisti più di nicchia. Fra questi, gli ex borsisti di Villa Medici François Olislaeger (autore e disegnatore di fumetti, 2019-2020), Lancelot Hamelin (scrittore, 2016-2017), Anne-Margot Ramstein (illustratrice, 2015-2016) e Mathias Énard (scrittore, 2005-2006), ma anche gli ex residenti Catherine Meurisse (autrice e disegnatrice di fumetti, 2015), Isabelle Boinot (artista e illustratrice, 2020), Matthias Lehmann (autore di fumetti, 2020), Régis Lejonc (illustratore, 2019) e Carole Chaix (illustratrice e disegnatrice, 2018).Questo nuovo fondo integrerà le collezioni della biblioteca dell’Accademia, già ricca di 37.300 volumi tra cui alcuni fumetti (con opere di ex residenti ed ex borsisti come per esempio Jul, Eugène Riousse, Lisa Bresner…), ed ambisce ad essere progressivamente completato con i progetti dei borsisti, dei residenti, degli artisti ospiti, dei ricercatori e ricercatrici che soggiornano alla Villa, con opere provenienti dalla rete francese a Roma (École française de Rome, Institut français Italia) e dal pubblico esterno di lettori della biblioteca.Tale iniziativa si pone in continuità con le azioni già intraprese dall’Accademia di Francia a Roma per sostenere la creazione di fumetti: nell’ottobre 2019, l’Accademia e la Cité internationale de la bande dessinée et de l’image di Angoulême hanno dato vita ad una residenza di creazione volta ad accompagnare progetti innovativi di autori e autrici di fumetti. Questo programma di residenza, realizzato in collaborazione con la Société des Auteurs dans les Arts graphiques et plastiques (ADAGP), ha permesso di accogliere a Villa Medici nel 2020 Isabelle Boinot e Matthias Lehmann. Quest’ultimo ha potuto lavorare al suo progetto intitolato Chumbo, la storia di una cronaca familiare durante gli anni di piombo della dittatura in Brasile, tra il 1968 e il 1973 (di prossima pubblicazione per Casterman). Da parte sua, Isabelle Boinot ha perseguito il suo progetto intitolato Toshiyori, un saggio grafico che racconta le sue esperienze e le sue osservazioni sulla società giapponese sotto forma di repertorio etnografico.

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Mobilitazione di massa contro il mercato dei vaccini

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

Roma venerdì 12 febbraio, ore 16:00, sede AIFA di via del Tritone, 181. Appello per una mobilitazione di massa contro il mercato dei vaccini e la speculazione in atto. Niente come una pandemia dimostra se un sistema economico e politico funziona oppure è completamente sbagliato. Niente come una pandemia dimostra quali interessi stanno nel cuore di quel sistema, se quelli di pochi potenti oppure quelli dell’intera popolazione.Dopo un anno, milioni di morti in tutto il mondo e misure messe in campo dai cosiddetti paesi “a capitalismo avanzato” totalmente inadeguate a fermare e gestire la pandemia, la vicenda dei vaccini sta mostrando in modo inequivocabile la natura di questa società e del sistema economico su cui si regge.Qui nell’Occidente neoliberista si era puntato tutto sul “convivere con il virus” per consentire alle imprese private di continuare a guadagnare. Sempre, con qualsiasi livello di contagi, con qualsiasi numero di morti. Qui tutte le speranze di fermare la pandemia erano state affidate ai vaccini, mai come questa volta cercati e trovati in tempi rapidi, con colossali investimenti soprattutto pubblici (soltanto Moderna ha ricevuto più di 4 miliardi di dollari addirittura dall’amministrazione Trump). Ancora una volta la pandemia mette in luce gli interessi e le speculazioni delle multinazionali. Il vaccino non è destinato a salvare la popolazione ma è inteso come unico strumento per la ripresa della produzione.Chi paga di più le dosi le ottiene prima, e nella misura promessa. Gli altri vedono ridursi le forniture, anche se hanno pagato in anticipo. Ogni paese sospetta che altri siano stati privilegiati, anche all’interno dell’Unione Europea. Nessuna solidarietà, nessun fronte comune. Lo vediamo con Astrazeneca – società anglo-svedese – che taglia del 60% le forniture ai paesi Ue prima ancora di vedere il proprio vaccino riconosciuto dall’Ema. Lo vediamo con Pfizer, società statunitense, che all’arrivo di Biden è stata pressata per aumentare lo stock immediato da destinare agli Usa, anche a scapito di altri “clienti”. Forti delle clausole concesse nei contratti alle multinazionali di Big Pharma.Una tarantella economica e di potere che mette costantemente a rischio la campagna di vaccinazione soprattutto nei paesi che non possono giocare al rialzo economico.Se l’umanità vuole sopravvivere deve essere in grado di trovare e fabbricare vaccini, e tutti secondo un piano e dimensioni sufficienti a curare tutti. Per scelta pubblica, senza aspettare che qualche multinazionale ci faccia la grazia.Nel 1952 Salk non brevettò il suo vaccino antipolio per permetterne una diffusione rapida. Al giornalista che gli chiese “a chi appartiene il brevetto?”, lui rispose “alla gente!”.Per questo il 12 febbraio a Roma saremo sotto la sede di AIFA dalle ore 16:00. Invitiamo tutti e tutte a organizzare mobilitazioni diffuse su tutto il territorio nazionale e lavorare per costruire insieme una giornata di mobilitazione nazionale. Perché i vaccini siano gratuiti e disponibili a tutta la popolazione mondiale deve essere permesso ad ogni Stato di produrlo in autonomia nazionalizzando le aziende farmaceutiche.

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Italia e la meccanica delle valutazioni post Draghi

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

A cura di Antonio Amendola, Fund Manager Equity Italia ed Europa di AcomeA SGR La nomina di Draghi come premier incaricato dal Presidente Mattarella ha innescato reazioni di giubilo nei mercati, in particolare in quello italiano. L’effetto più tangibile lo abbiamo visto sullo spread Btp/Bund che ha trovato la doppia cifra dopo più di 5 anni. Ma andiamo a vedere cosa vuol dire, al livello valutativo, avere questo tipo di Governo per i titoli quotati italiani.Il concetto che analizzeremo è quello dell’Equity Risk Premium e del Country Risk Premium. Questi sono due fattori cruciali nelle valutazioni classiche (DCF, DDM ecc) perché sono le leve principali nella determinazione del fattore di sconto per attualizzare i flussi di cassa: ERP (Equity Risk Premium), è il rendimento atteso in eccesso di un mercato azionario rispetto alle attività prive di rischio. Tradotto: quanto gli investitori chiedono in termini di rendimento atteso per investire in un mercato rischioso; CRP (Country Risk Premium) è una sottosezione dell’ERP e tiene conto del rischio Paese. Più un Paese è percepito rischioso, più rendimento chiederanno gli investitori e vice versa. I modi per calcolarli sono molteplici, e sono sia di natura diretta (reciproco del P/E – rendimento decennale) sia indiretta (tramite un DCF sui dividendi attesi dell’indice). La cosa cruciale però è che questi valori sono influenzati da percezione di stabilità di un Paese, andamento del titolo decennale e grado di liquidità del mercato di riferimento. Una volta calcolato questo valore, questi viene inserito nella famosa formula del costo del capitale secondo il CAPM (), che a sua volta rappresenta il denominatore del modello dei flussi di cassa attualizzati, alla base di tutti i modelli di valutazione azionaria e non. Ancora una volta, maggiore l’ERP, maggiore il tasso di attualizzazione, minore il valore attuale dei flussi di cassa, e vice versa. Quindi la famosa domanda che si sente spesso “È caro o a buon prezzo?”, dipende in buona parte da questo valore. Come si può notare, l’Italia è la seconda in Europa per valori di ERP e CRP al pari del Portogallo. Complice sicuramente l’alto debito/Pil, ma soprattutto l’instabilità politica e l’incertezza sugli investimenti del Next Generation EU. Addirittura, si potrebbe dire che la seconda ragione vale più della prima (quella macroeconomica), viste le importanti misure di supporto messe in campo dalla BCE che di fatto mettono in sicurezza i Paesi ad alto debito. Questo “posto sul podio”, influenza il grado di sopra/sottovalutazione del nostro Paese: se ad esempio per la Germania un P/E di 20 volte è “a buon mercato” per l’Italia si parla già di un valore sulla media storica, quindi con poca possibilità di andare oltre (a parità di condizioni). Cosa comparta quindi una eventuale riduzione dell’ERP e del CRP? Comporta che i multipli che prima erano percepiti come “medi” per il nostro Paese, adesso possono essere “la parte bassa” della forchetta di valutazione, innescando un meccanismo di Re-Rating nelle nostre aziende. Di seguito il valore di P/E storico e medio del mercato italiano calcolato da Equita SIM. Come vedete siamo vicino al valore medio di 21, tuttavia con una riduzione dell’ERP quel valore medio dovrebbe spostare l’asticella più in alto. E, tornando al grafico di sopra, non è da escludere un valore di ERP e CRP tra Francia e Regno Unito nel prossimo futuro.
Crediamo quindi che ci sia spazio per un importante re-rating, in primis meccanico, per le aziende italiane. Le prime a beneficiarne sono le Large Cap che però hanno già dato tanto nei mesi scorsi, grazie anche alla loro liquidità. Tendenzialmente gli operatori internazionali per prendere velocemente esposizione su di un Paese in chiave tattica, si buttano sulle società a più alta capitalizzazione (Enel, Stellantis, ecc.). Successivamente, se e solo se, l’interesse per il Paese è concreto iniziano a scendere sulle Mid e Small cap. Interesse subordinato ad un grado accettabile di stabilità e visibilità sulla politica interna. Grado e condizione che stiamo per raggiungere, pertanto riteniamo che ci possano essere flussi di acquisto sui veri gioielli italiani ovvero le Mid e Small cap.

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