Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

“Individuare buone opportunità di alfa nel debito dei mercati emergenti”

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

A cura di Adrian Hilton, Responsabile tassi globali e debito dei mercati emergenti di Columbia Threadneedle Investments. Ci sono buoni motivi per ritenere che la distribuzione del vaccino nei paesi emergenti sarà più lenta e meno capillare che nei paesi più ricchi, e le ripercussioni fiscali su bilanci pubblici già fragili potrebbero rendere questi paesi ancora più vulnerabili.La graduale ripresa di questa classe di attivi dal secondo trimestre è stata tuttavia altrettanto notevole quanto lo shock iniziale che hanno conosciuto gli spread a marzo. Gran parte dell’universo dei titoli emergenti con rating più elevati presenta attualmente differenziali rispetto ai Treasury USA sostanzialmente analoghi ai livelli di inizio anno.Tenuto conto che le valutazioni dei titoli di Stato emergenti si trovano a livelli prossimi alle medie di lungo periodo, e che i bilanci sono esposti a maggiori rischi, ci muoviamo con cautela nel reddito fisso in valuta forte dato il potenziale di un ulteriore, significativo restringimento dei rispettivi spread. Il prossimo anno continuerà ad offrire interessanti opportunità di rendimento totale, soprattutto se si opererà un’oculata selezione del credito. Il debito emergente non ha ancora del tutto colmato il divario con altre aree del reddito fisso.Dopo l’assottigliamento strutturale degli spread nei primi anni del 21° secolo, è subentrata una fase in cui i mercati hanno seguito andamenti decisamente più ciclici; il credito emergente presenta una stretta correlazione con le obbligazioni societarie dei mercati sviluppati ed è ben posizionato per trarre vantaggio da una ripresa anche modesta della crescita globale nel 2021. Il contesto globale dei tassi continua inoltre a fornire supporto al debito emergente grazie all’inflazione favorevole, alle banche centrali che dovrebbero mantenere un orientamento accomodante e alla quantità di attivi con rendimenti negativi, pari all’incirca a USD 15.000 miliardi.1 Le allocazioni degli investitori internazionali in questa classe di attivi restano basse, il che fa prevedere afflussi continui negli anni a venire. Come sempre, il fatto che i mercati del debito dei paesi emergenti non siano del tutto maturi crea buone opportunità di alfa nell’ambito dei titoli di Stato e delle obbligazioni societarie in valuta sia locale che forte. Continuiamo a porre l’enfasi sull’abbinamento di analisi fondamentale rigorosa e ricerca macroeconomica per individuare le migliori opportunità in termini di rischio/rendimento. (abstract)

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