Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 15 febbraio 2021

Parma per Dante

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

Parma. Si parte giovedì 25 febbraio con Giuseppa Z. Zanichelli, docente dell’Università di Salerno, che parlerà di Dante in miniatura: parole e immagini nei codici danteschi della Biblioteca Palatina di Parma. Il secondo incontro sarà dedicato a Un parmigiano all’Inferno: Asdente, con il docente dell’Università di Parma Paolo Rinoldi, in programma per giovedì 18 marzo. Giovedì 15 aprile, nell’Aula K3 del Polo di via Kennedy, Giuseppe Martini, segretario scientifico dell’Istituto nazionale di studi verdiani parlerà di Dante e Verdi. Giovedì 29 aprile si proseguirà nell’Aula K3 con Ispirazioni dantesche: la Commedia nei poemi di Jacopo Sanvitale e Francesco Scaramuzza, relatore Francesco Gallina, dottorando dell’Università di Parma. Giovedì 13 maggio alla Biblioteca Umanistica dei Paolotti dell’Università di Parma (Plesso di via d’Azeglio) Federico Bellini della Compagnia StabileMobile interverrà, in dialogo con Roberta Gandolfi, docente di Storia del teatro dell’Università di Parma, su Dante/Pasolini (l’incontro fa parte del ciclo “Nel nome di Dante”, http://www.dantenoi.it). Ultimo appuntamento giovedì 27 maggio, nell’Aula dei Filosofi della Sede Centrale dell’Università, con una Lettura dantesca a cura del docente dell’Università di Parma Carlo Varotti. La partecipazione alle conferenze è valida come corso di aggiornamento per gli insegnanti (S.O.F.I.A., http://www.istruzione.it/pdgf, ID 52866).

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Senior Italia FederAnziani per offrire alle Regioni proposte concrete per affrontare l’emergenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

Un tavolo permanente in Toscana con i vertici delle società scientifiche di oftalmologia e i pazienti, che lavori gratuitamente per affrontare le difficoltà causate dal Covid e affrontare le attuali criticità nell’accesso alle cure ordinarie, migliorando i processi organizzativi a favore del paziente. A chiederlo è l’Advisory Board di Oftalmologia costituito da Senior Italia FederAnziani che ha messo a confronto le società scientifiche di ambito oftalmologico (AICCER, AIMO, GIVRE, SOT, SOU), il Sindacato unitario dei medici ambulatoriali italiani (SUMAI Assoprof), i pazienti e il Coordinatore Organismo Toscano per il Governo Clinico Settore “Qualità dei servizi e reti cliniche”, Mario Cecchi.L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha comportato notevoli ritardi alle attività legate alle patologie croniche, tra cui quelle oftalmologiche. Tra le principali criticità emerse, i ritardi accumulati negli interventi di cataratta, sulla quale in questa fase in Toscana si interviene a macchia di leopardo: diversi centri sono stati chiusi da marzo a maggio e poi nuovamente a settembre; nell’Azienda ospedaliero universitaria Careggi, ad esempio, gli interventi sono passati da 6000 annuali a meno di 2000 nel 2020, con un’attesa di 2.800 pazienti, e con un incremento di 500 unità nei soli primi 20 giorni del 2021. Da ciò consegue anche, soprattutto per la popolazione anziana, un aumentato rischio di fratture traumatiche del femore, che nel caso delle persone anziane portano facilmente alla non autosufficienza e alla morte. A ciò si aggiunge il problema delle maculopatie, che potrebbe essere affrontato in modo più efficace dotando gli ambulatori di macchine adeguate (OCT) (potrebbero essere fornite a prestazione dalle aziende produttrici). Una significativa riduzione di accessi e prestazioni, inoltre, si è osservata rispetto al trattamento del glaucoma, patologia per cui in Italia perde la vista una persona ogni due ore.Da qui le proposte: limitare l’accesso dei pazienti nelle strutture, riunendo tutti gli esami in una sola visita, con maggiore aderenza alla terapia, risparmio di tempo sia per il paziente che per i caregiver, miglioramento dell’assistenza, essendo il malato gestito da un solo medico, e risparmio dell’ospedale che in un solo accesso gestirebbe tutto. Contribuire ad eliminare il vincolo AIFA a eseguire le iniezioni in sala operatoria, fatto che ingolfa le sale operatorie di strutture periferiche con procedure che possono essere eseguite in sicurezza in sale “pulite”; incentivare contratti per personale medico (oftalmologi e anestesisti) e paramedico (ortottisti e infermieri) da utilizzare al fine di incrementare gli interventi chirurgici specialistici retinici.E infine, istituire un tavolo tecnico regionale permanente ad hoc, che lavori gratuitamente a servizio della Regione Toscana per migliorare i modelli organizzativi in oculistica. Proposta, accolta dal Coordinatore Organismo Toscano per il Governo Clinico.«L’emergenza Covid ha accentuato le problematiche di una corretta continuità delle cure soprattutto nelle patologie croniche che possono presentare danni irreversibili, quali maculopatie, glaucomi e retinopatia diabetica. È necessario attivare percorsi del tipo “see and treat” che concentrino in un unico accesso la diagnosi e la prestazione terapeutica. Ciò rende più facile l’accesso alle prestazioni (si tratta in gran parte di pazienti anziani che devono essere accompagnati da familiari attivi da un punto di vista lavorativo); migliora la qualità della assistenza; riduce il numero degli accessi riducendo il costo per il SSN; riduce il numero di pazienti che abbandonano le cure» dichiara Marco Nardi, referente regionale per SOU e membro del gruppo di lavoro regionale dedicato all’oftalmologia.

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Lavoro: Serracchiani, ok a proposta di legge che riforma apprendistato

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

“Un progetto di legge per riformare lo strumento dell’apprendistato in modo da garantire più flessibilità e facilità di attivazione, limitando al contempo il ricorso improprio al sistema dei tirocini extracurricolari”. La presidente della commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani annuncia che apporrà la sua firma alla riforma di stage e apprendistato, elaborata dai Giovani Democratici di Milano che l’hanno resa pubblica con la petizione “Lo stage non è lavoro, vogliamo diritti!”, ed è in arrivo a Montecitorio.
“Semplificazione delle procedure burocratiche più complesse, introduzione di finestre di uscita accompagnate da una decontribuzione crescente per chi assume giovani lavoratori tramite questo contratto, miglioramento della formazione interna ed esterna, clausole di stabilizzazione e retribuzione minima crescente: sono alcune delle caratteristiche – spiega Serracchiani – di una riforma dell’apprendistato ormai improrogabile. Va condiviso anche l’obiettivo ultimo di ridurre la concorrenzialità dello strumento dello stage rispetto all’apprendistato, unificando tirocinio curriculare ed extracurriculare in un unico tirocinio legato al percorso formativo”.
Per la parlamentare “è apprezzabile l’intento con cui dai giovani democratici viene offerta questa riforma, che si auspica venga discussa con il contributo di tutte le forze politiche, sindacali e datoriali, per trovare insieme le migliori soluzioni a tutela dei giovani lavoratori e delle aziende che investono in loro”

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Ed eccolo, il governo Draghi. Lo so, avreste voluto di più

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

By Enrico Cisnetto.Temete che sia ricicciato fuori il manuale Cencelli, mentre ambivate ad essere stupiti con una lista più corta e con molti più nomi spiazzanti per aprire d’incanto una nuova era. Pure io, se è per questo. E, credo, anche lo stesso Draghi avrebbe preferito meno ministeri e avrebbe fatto volentieri a meno di molti dei 15 politici che, con attento dosaggio a seconda del peso della rappresentanza parlamentare, fanno riferimento ai 6 partiti che compongono la super maggioranza che sorregge il suo esecutivo. Ma questo non è, né poteva essere, un governo del presidente. Se inteso non per la caratura e il carisma del presidente del Consiglio, che sono indiscutibili, ma come un esecutivo tecnico disinteressato agli equilibri politico-parlamentari. Prima di tutto perchè, se lo fosse, sarebbe stato facilmente attaccabile da chi voleva le elezioni e reclama – non senza ragione – che in una democrazia rappresentativa è opportuno che esista sempre una relazione diretta tra il Parlamento e l’Esecutivo. E siccome la stragrande maggioranza di coloro che sono attestati su queste posizioni non sono sentinelle della Costituzione ma populisti travestiti, è bene non dar loro munizioni. In secondo luogo, maggioranza larghissima e per questo priva di coloritura politica – in altre parole, destinata a dissolversi alle prossime elezioni nazionali e a non riprodursi in quelle amministrative imminenti – non poteva significare la mortificazione dei partiti, pena il rischio che questo assetto formalmente forte ma sostanzialmente fragile potesse andare in frantumi nel giro di breve tempo (l’embrassons nous intorno al governo Monti durò pochi mesi…). Che poi il livello del ceto dirigente dei partiti sia quello mortificante che abbiamo sotto gli occhi, non è certo colpa di Draghi e cosa a cui egli potesse porre rimedio. In tutti i casi, non va sottovalutato il fatto che la vastissima base parlamentare che sorreggerà il governo dovrebbe metterlo al riparo da agguati e ricatti, e tagliare le gambe al trasformismo dilagante che nel tentativo di dar vita al Conte ter ha dato il meglio di sè. Infine, c’è un’ultima, decisiva, ragione che spiega l’atteggiamento prudente usato da Draghi nel dosaggio per la formazione del suo governo: tra un anno questo Parlamento dovrà scegliere il successore di Mattarella, e sarà a tutti i costi necessario preservare la possibilità che la scelta cada su un uomo all’altezza di un ruolo che proprio questa legislatura ha dimostrato di essere decisivo ben più di quanto non lo dica la carta suprema. Far digerire oggi un governo completamente slegato dalle forze parlamentari avrebbe potuto significare trovarsi domani un signor nessuno, o anche peggio, al Quirinale. Se poi sarà lo stesso Draghi, seguendo lo schema Ciampi, a salire al Colle, o sarà un altro, è ragionevole pensare (e sperare) che quella carica sarà preservata non solo dall’incompetenza e dal radicalismo populista, ma anche dal più temibile, perchè camuffabile, grigiore di un mediocre. Forse si doveva interrompere la legislatura una volta approvata la (sciagurata) riduzione del numero dei parlamentari, visto che non poche ragioni militano a favore della tesi di chi sosteneva l’opportunità politica (anche se non quella strettamente costituzionale) di non far eleggere il prossimo Capo dello Stato da un Parlamento in qualche misura “delegittimato” da quel provvedimento autoriduttivo. Ma così non è stato, e dunque è con questo Parlamento – e non uno di fantasia, magari proiezione di sondaggi che non valgono nulla – che occorre fare i conti.Insomma, è vero, le aspettative erano per qualcosa di diverso, e sono molti i lettori di questa newsletter che si sono affrettati a manifestarmi a caldo, dopo la lettura dei nomi dei ministri, un certo amaro in bocca. Tuttavia, voglio proporre costoro, a tutti voi e a me stesso le seguenti riflessioni. Primo: alzi la mano chi non si sente soddisfatto, o quantomeno rassicurato, dal fatto che il governo ora sia guidato dall’italiano più autorevole ed accreditato di cui il Paese dispone. Perchè parliamoci chiaro: questo esecutivo sarà soprattutto Draghi, e quel gruppo di tecnici affidabili che lui ha voluto intorno a sé. In Europa, cioè laddove si decidono le nostre sorti, e a Washington, laddove si dovrà ricostruire la trama dell’alleanza atlantica cui Draghi ha fatto esplicito riferimento nel corso delle consultazioni di questi giorni, ci sarà un solo interlocutore. Non a caso tra i dicasteri aboliti c’è quello degli affari europei: con Draghi a palazzo Chigi non serve.Secondo: converrete che non è di poco conto sapere che d’ora in avanti la lotta contro la pandemia, la predisposizione del piano per il Recovery e delle misure per uscire dalla recessione agganciare il treno della ripresa, così come la realizzazione delle riforme strutturali che ci vengono richieste per poter disporre delle risorse europee, sono nelle mani di Draghi, di certo dotato di maggiore capacità ed esperienza (anche politica) di chi l’ha preceduto. Qualunque sia il giudizio che si voglia esprimere sull’avvocato Conte spuntato dal nulla e nel nulla destinato a sparire, la differenza tra costui e chi nella vita è stato direttore esecutivo per l’Italia della Banca Mondiale, direttore generale del Tesoro, governatore della Banca d’Italia e presidente della Bce (Draghi non bisogno di taroccare il suo CV), è talmente abissale che solo chi crede che la giusta scala del merito sia quella rovesciata, dove i mediocri stanno in cima e i migliori stanno in fondo, può dirsi defraudato dal cambio.Terzo: la chiamata di Draghi è figlia del fallimento di questo sistema politico e delle forze che lo animano, il che può consentire di archiviare sia la stagione del populismo e del sovranismo, sia l’idea che un sistema sano possa fare a meno dei partiti (mi riferisco a quelli veri, non ai surrogati di cui ci siamo accontentati nell’ultimo quarto di secolo). Ora si sta voltando pagina, e anche se il nuovo foglio è ancora bianco, non può non essere considerato un passo avanti l’aver archiviato il vecchio.Insomma, c’è di che essere ragionevolmente compiaciuti. E di questo vanno ringraziati, nell’ordine: il presidente Mattarella per aver gestito questo passaggio senza forzature ma con fermezza, la cancelliera Merkel per essersi adoperata con un Draghi che è stato a lungo riluttante a prendere anche solo in considerazione l’assunzione di questo impegno, e Renzi per aver badato, pur a suo modo e con un certo grado di inconsapevolezza del punto di caduta del suo agire, a cucinare la precondizione – far fuori Conte – indispensabile a voltar pagina. Oltre naturalmente allo stesso presidente del Consiglio – ormai è tale – che francamente avrebbe potuto optare per qualche prestigioso e meno stressante incarico internazionale.Viceversa, tutti noi dobbiamo evitare l’errore di credere che una volta sostituito Conte con Draghi i nostri problemi saranno magicamente risolti. Intanto perchè se abbiamo visto che pure SuperMario è costretto a partire con un po’ di freno a mano tirato è perchè in questi anni ci siamo accontentati di quel che il convento politico ci passava, fino al peggiore di tutti i risultati elettorali della storia repubblica, quello del 2018 che ha riempito Camera e Senato di dilettanti e scappati di casa. Poi perchè da Draghi dobbiamo cavare non solo un intervento congiunturale sulle questioni più assillanti, ma anche l’avvio di una svolta strutturale, che consenta di ridisegnare in modo radicalmente diverso il sistema politico e l’architettura istituzionale, cosa senza la quale tra qualche tempo saremo punto e a capo. E perchè ciò accada, l’ho detto mille volte e lo ripeto, occorre che la parte del sana del Paese, quella produttiva e non assistita che dal cambiamento ha tutto da guadagnare, trovi il modo di unirsi e di selezionare una nuova classe dirigente. Il “mondo del pil” ha certamente il compito di pigiare il pedale dello sviluppo, ponendo mano agli investimenti e scommettendo sull’innovazione, ma deve anche sapersi assumere il compito di dar vita al “partito del pil”, capendo che il miglior modo di tutelare gli interessi specifici è quello di assumere come bussola l’interesse generale. C’è da rifondare l’Italia da capo a piedi, e non esiste alcun uomo salvifico che lo possa fare da solo, così come non è pensabile affidarsi alla protesta qualunquista immaginando di poter fare a meno di una classe dirigente selezionata sulla base del merito, delle competenze e della visione strategica. Non si tratta di farsi conquistare dalla facile fantasia di un “partito di Draghi”, che non esiste e non esisterà, ma di sfruttare il ravvivarsi del fuoco della speranza che indubbiamente l’avvento di Draghi ha già prodotto e potrà produrre, per creare un nuovo spirito (ri)costituente e gli strumenti per animarlo. Cosa più difficile, ma ben più utile, che affidarsi (nuovamente) all’uomo solo al comando. Che poi, come abbiamo appena visto, proprio solo non è. (Enrico Cisnetto direttore http://www.terzarepubblica.it)

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Ancodis esprime l’augurio di buon lavoro al Ministro Prof. Patrizio Bianchi

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

E auspica che il suo dicastero ponga le basi per un nuovo e moderno sistema scolastico, più coerente ai nuovi bisogni formativi degli alunni (0-18 anni), attento alla valorizzazione della funzione docente e del personale non docente, coraggioso nelle innovazioni giuridiche e contrattuali relative alla governance scolastica delle quali c’è davvero necessità. Ins. Kelia Modica

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Istituire Commissione d’inchiesta sul caso Palamara. Presentato disegno di legge

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

“Fratelli d’Italia ha presentato un disegno di legge per istituire una Commissione parlamentare di inchiesta affinchè sia fatta luce riguardo la vicenda e i fatti denunciati da Luca Palamara. Riteniamo, infatti, che lo strumento più idoneo per fare chiarezza sia il pieno coinvolgimento del Parlamento e quindi il ricorso a una Commissione apposita d’inchiesta”.
Lo dichiarano il senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni, primo firmatario del ddl e vicepresidente della Commissione Giustizia, e il capogruppo di Fratelli d’Italia in Senato, Luca Ciriani.”L’inchiesta giudiziaria che nel 2019 ha coinvolto il magistrato Luca Palamara – osservano Balboni e Ciriani – e che ha portato alla luce gravi e reiterati casi di commistione tra il potere giudiziario e quello politico, in spregio al fondamentale principio di separazione degli stessi, rappresenta una delle pagine più buie della storia della nostra Repubblica. Non vi è alcun dubbio che quanto emerso nel corso dell’inchiesta a carico di Palamara rappresenti una grave violazione etica e deontologica che ha provocato un’inammissibile interferenza nel corretto funzionamento dell’autogoverno della Magistratura, suscitando indignazione e sconcerto. Il potere delle correnti dei magistrati è stato strumentalizzato al punto tale da interferire in scelte politiche, addirittura per attaccare rappresentanti politici che negli anni si sono susseguiti, con lo scopo di condizionare e manipolare le indagini, i processi e magari anche gli esiti delle stesse sentenze”.”La Commissione – concludono Balboni e Ciriani – dovrà avere lo specifico compito di indagare e di individuare eventuali responsabilità in chi abbia assunto e influenzato le decisioni delle nomine dei vertici giudiziari, alimentando il ruolo politico delle correnti della magistratura e inficiando gravemente la nostra democrazia”.

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Dal British Council le previsioni 2021 sull’apprendimento online della lingua inglese

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

Il British Council è l’ente ufficiale britannico di riferimento in Italia e nel mondo per la formazione linguistica e culturale grazie ai suoi oltre 80 anni di esperienza nell’offerta di corsi di lingua inglese e a più di 100 milioni di studenti iscritti in tutto il mondo, anno su anno.Se il 2020 ha rappresentato una sfida per istituti formativi e loro iscritti, richiedendo una flessibilità estrema nel dare prosecuzione ai piani formativi e di apprendimento, secondo gli esperti del British Council il 2021 rappresenterà l’anno del consolidamento delle buone pratiche apprese lo scorso anno, con il digitale a porsi da abilitatore nell’accesso agevolato e più immediato alle risorse formative, anche linguistiche, di interesse.“Per il 2021 prevediamo di assistere a un crescente ricorso a canali e modalità di formazione e auto-formazione per vie digitali. È una realtà che si è dimostrata nuova per molti, seppur necessaria alla luce dell’emergenza verificatasi. Nel nostro caso si è trattato di ampliare l’offerta già esistente del modello English Online del British Council che si rivolge in particolare a un target adulto e per questo orientato a offrire la maggiore flessibilità possibile per andare incontro a ogni specifica esigenza di apprendimento – in tempi e modi compatibili con le loro disponibilità di fruizione e di accesso alle nostre risorse secondo lo stile di vita unico di ognuno” ha dichiarato Ian Frankish, Teaching Centre Manager dell’ente britannico.Nei progetti del British Council, dunque, se il programma di corsi English Online si è mostrato in grado di adattarsi celermente ad accogliere l’incremento della domanda digitale da parte degli adulti già iscritti e dei molti nuovi, c’è ancora di più da poter fare per supportare gli iscritti ad affrontare un anno dai connotati in gran parte nuovi rispetto al passato.“La lingua inglese è ancora oggi una lingua franca in ambito lavorativo e resta un must-have a cui anche nel prossimo futuro sarà difficile rinunciare. La continuità e la facilità di accesso al suo apprendimento attraverso formule flessibili ed efficaci – gli insegnanti del British Council tengono lezioni online in e da tutto il mondo, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, con pacchetti adatti alle esigenze di tutti anche in termini di budget – sono elementi imprescindibili per mantenere costante fede non solo a un percorso di formazione linguistica, ma anche per farsi trovare preparati ad affrontare un mondo del lavoro ricco di nuove e differenti sfide” ha commentato il manager.È indubbio che il connubio tra erogazione di un’offerta formativa e adozione di tecnologie e ambienti digitali abilitanti resterà saldo anche nel prossimo futuro. L’auspicio è che possa in parte mutare la sua percezione, da difficoltà a opportunità per accrescere le proprie competenze non solo linguistiche.

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Chi ha vinto la scommessa GameStop

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

A cura di Giovanni Daprà. Le scorse settimane il caso GameStop è stato al centro del dibattito degli investitori e degli addetti finanziari, per via della battaglia tra piccoli scommettitori (retail) e alcuni Hedge Fund, innescata dall’iniziativa di un gruppo di trader che si scambiano informazioni su Reddit/WallstreetBets. GameStop era una delle aziende più shortate su Wall Street e un gruppo di astuti WallStreetBetters ha messo in piedi una manovra di short squeeze pubblicizzandola sul forum e smuovendo così una mole importante di capitali per acquistare in massa il titolo, lanciando le valutazioni alle stelle. La crescita del prezzo dell’azione, unita a una retorica da lotta di classe (X vs Boomers), ha attivato un numero sempre maggiore di followers, rincuorati da uno storytelling “value” basato sulla possibilità di un improbabile rilancio digitale di questa azienda che vende videogiochi e altri prodotti attraverso una rete di negozi fisici. Si è creata una vera e propria bolla che ha portato il valore della società a passare da $300M a $27 miliardi, per poi tornare a $6 miliardi, in un paio di settimane. Gli Hedge Fund, e non solo, hanno perso decine di miliardi di dollari. La complessità nella gestione di questi volumi ha costretto inoltre Robinhood, broker che ha popolarizzato il trading senza commissioni, a raccogliere 3.2 miliardi di dollari di capitale per non rischiare di “saltare”, bloccando d’urgenza il trading del titolo con svariate migliaia di clienti ancora impegnati nel trade.
In sostanza, l’investimento speculativo non può essere la soluzione per pagare le rate del mutuo e neanche per mantenere e crescere il valore reale del proprio patrimonio nel tempo, ma forse solo un modo per divertirsi quando le circostanze sono favorevoli. Il consiglio è sicuramente quello di non scommettere mai una parte sostanziale dei propri risparmi e fare attenzione agli interessi che stanno alla base delle informazioni a cui si è quotidianamente esposti online.

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Storni a breve ma buy opportunity in ottica trimestre/semestre

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

A cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist, Intermonte SIM. La prima parte di febbraio è stata interessata dal recupero (in diversi casi con gli interessi come nel caso dei listini US e cinesi) delle prese di profitto emerse nella seconda parte di gennaio. Utilizzando il tema liquidità come principale variabile esplicativa della dinamica dei mercati, nella seconda parte di gennaio era emersa l’implicita richiesta di un “nuovo rifornimento” a prescindere dalla fonte di provenienza. Ed ecco che prontamente è arrivata la risposta dalle principali quattro fonti:
• politica fiscale: negli Usa è partita di gran carriera la discussione del piano Biden di 1900Mld$ che, in misura consistente, è composto di “helicopter money” ai consumatori oltre che di aiuti agli stati in difficoltà. Nelle intenzioni della Pelosi l’obiettivo è l’approvazione entro fine febbraio;
• Politica monetaria: sia la Fed sia la Bce hanno sottolineato che, al momento, non c’è da preoccuparsi di qualche segnale di ritorno dell’inflazione in quanto la priorità è puntare alla ripresa dell’occupazione in tempi rapidi;
• Buyback: tra fine gennaio e febbraio le aziende US hanno effettuato ingenti emissioni che in parte saranno dirottate su buy back e dividendi, come nel caso più eclatante dei 14Mld$ di bond (con scadenza fino a 40 anni) emessi da Apple
• Credito: si tratta della forma di iniezione di liquidità preferita dalla Cina che, a differenza degli USA, cerca anche di evitare eccessi razionando la liquidità in circolazione. È un po’ come avere il frigorifero pieno, ma con davanti una persona che ne raziona il consumo giornaliero degli alimenti. Il motivo di questo atteggiamento è legato probabilmente alla necessità di evitare il fiorire di bolle speculative. In altri termini, gli Usa stanno facendo più leva sull’aumento della liquidità in senso lato in circolazione, mentre la Cina sta lavorando prevalentemente sulla leva del credito all’economia. Per i mercati è così ritornato velocemente l’ottimismo in vista della liquidità in arrivo, a prescindere dalla fonte di provenienza. Il favore verso gli asset US è fortemente aumentato (testimoniato anche dai recenti dati sui flussi vs azionario US fonte EPFR) in vista proprio degli enormi piani di spesa in arrivo: oltre a quello citato da 1900Mld$, arriverà un secondo piano presumibilmente nel mese di marzo, focalizzato su infrastrutture e su supporto alle piccole aziende che producono beni, servizi e lavoro negli Usa.
Non a caso l’indice Russell 2000 ha messo a segno una performance quasi doppia da inizio anno rispetto al Nasdaq (+16% vs +9%).
In attesa della liquidità in arrivo, la capitalizzazione degli indici US vs l’aggregato monetario M2 si è spinto in prossimità di livelli storicamente molto elevati. L’impazienza per l’arrivo concreto della liquidità pertanto è diventata alta. La prossima settimana il Senato US sarà impegnato alle votazioni sull’impeachment di Trump mentre sul fronte commodity si inizierà a valutare quale sarà l’atteggiamento dell’Arabia in vista della riunione Opec+ del 4 marzo. L’Arabia ha accettato di farsi carico di un ingente taglio della produzione a fronte di un incremento soprattutto di quella russa, probabilmente a fronte di uno scambio sul piano geopolitico che potrebbe aver seguito il seguente schema: l’Arabia taglia la produzione, sostiene pertanto il prezzo del greggio e quindi lo shale oil US, gli Usa ringraziano offrendo l’ombrello Nato all’Arabia.Entriamo pertanto in una fase di brevissimo di transizione in attesa che il piano Biden venga approvato e che arrivi la rassicurazione che l’Opec+ continua ad addomesticare i prezzi del petrolio, grazie anche all’attesa positiva di ripresa veicolata dalla campagna di vaccinazioni. A questo si aggiunga la potenziale attenzione crescente verso la temibile maggiore diffusione delle varianti Covid, che già ha portato la Germania ad allungare il confinamento fino al 7 marzo.
Tutti fattori che potrebbero innescare possibili prese di profitto di breve.Il clima di fondo rimane però positivo, in vista del doppio sostegno politiche fiscali (Us in primis) e monetarie prima richiamate, per cui continua a rimanere valido l’atteggiamento di approfittare degli storni per accumulare sui mercati azionari. La maggiore preferenza verso gli asset in US (in vista anche del secondo piano Us su infrastrutture) potrebbe tendere a favorire mediamente un apprezzamento del dollaro fino ad area 1,18/1,19 entro fine marzo e 1,16 entro fine giugno. Il tema incremento del debito potrebbe essere preso in considerazione in un secondo momento, una volta smaltita l’euforia da ripartenza post Covid che potrebbe interessare il secondo trimestre. Pertanto, le temporanee fasi di deprezzamento verso area 1,22/1,23 sono ancora da considerarsi opportunità di acquisto di dollari, almeno fino a marzo/giugno.Infine, un focus sui Btp, in attesa dell’arrivo del governo Draghi. Il movimento emerso fino ad aggi di restringimento spread/calo tassi Btp appare una parte del movimento che potrebbe poi continuare entro marzo /aprile, ossia fino a quando sarà presentata una nuova versione del recovery plan con allegata tempistica dei piani di riforma che potrebbe esser ben recepito dalle agenzia di rating che si esprimeranno tra fine aprile fino ad inizio giugno. Inoltre, una parte della liquidità che le banche italiane potrebbero prelevare in vista della prossima operazione Tltro di metà marzo potrebbe confluire in Btp, alla luce anche del quadro prospettico più ottimista alimentato dall’arrivo di Draghi. Si aggiunga il fatto che in termini tecnici il Btp future presenta un livello storicamente molto basso di open interest aggregato, lasciando quindi lo spazio ad una più ampia presa di posizione direzionale da parte degli operatori, verosimilmente in termini rialzista sui prezzi. In questo contesto è possibile ipotizzare il sostanziale azzeramento dello spread vs Spagna entro marzo/aprile, spread che attualmente si situa in area 30 pb, con obiettivo dello spread Italia/Germania in area 60/70 pb.

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Il Partito democratico che strada vuole scegliere?

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

Il Partito democratico, continuo a ripeterlo, è ad un bivio e deve scegliere che coalizione vuole costruire: massimalista o riformista? Una parte del Pd ha cercato e sta cercando tutt’ora un fidanzamento con il Movimento 5 stelle, che poi, in Toscana ad esempio, scopriamo in larga parte aver votato pure contro l’ipotesi di un governo Draghi sulla piattaforma Rousseau. Leggere i molti commenti social di vari esponenti toscani del M5s fa riflettere e molto” ha dichiarato Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino di Italia Viva.“Sulla sua pagina Facebook, ad esempio, la consigliera regionale Silvia Noferi annuncia non solo il suo no convinto al nuovo governo ma motiva questa scelta ribadendo la sua contrarietà alle grandi opere come il nuovo aeroporto di Firenze o la TAV. Cose simili si possono trovare nei no dei parlamentari, dei consiglieri, degli eletti dei 5 stelle nella nostra regione. Cosa c’entra, quindi, la vocazione riformista del Pd in Toscana con questa posizione? Lo dico anche alla luce dei dibattiti nei comuni che andranno presto al voto” ha concluso Toccafondi.

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Il risultato netto aggregato di Crédit Agricole in Italia nel 2020 è pari a 737 milioni di euro

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

Il Crédit Agricole è presente in Italia, suo secondo mercato domestico, con 14 mila collaboratori e più di 4,6 milioni di clienti grazie ad un Gruppo composto, oltre che dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, anche dalle società di Corporate e Investment Banking (CACIB), Servizi Finanziari Specializzati (Agos, FCA Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi, CACEIS), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez Wealth Italy e CA Indosuez Fiduciaria). Il Gruppo Crédit Agricole ha ottenuto un utile netto sottostante nel 2020 di 6,720 miliardi di euro, con proventi operativi netti sottostanti di 34,035 miliardi di euro.

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Le frontiere del banking e finance: nuovi paradigmi in continua evoluzione

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

Economia e Finanza, L’Avv. Fabio Cristini (StayFintech) esperto in Banking e Finance nell’ambito della Vigilanza Bancaria, commenta i nuovi paradigmi del settore in continua evoluzione alla luce della prossima nomina alla guida del Dicastero del Tesoro che dovrà tirare fuori il Paese dall’emergenza sociale ed economica: “Le recenti evoluzioni del mondo bancario e finanziario ci fanno assistere ad una duplice tendenza: da un lato la disintermediazione degli attuali canali di erogazione del credito e dei servizi di pagamento così come li conosciamo, con l’entrata in campo di piattaforme Big Tech quali Google, Amazon, Facebook – dall’altro il forte impatto dell’avvento di asset virtuali come nuovo sistema sia di pagamento che di investimento. Il tutto accompagnato da una forte tendenza delle banche a monetizzare i propri crediti non performing nel rispetto delle sempre più rigide indicazioni della BCE al fine di garantire una stabilità patrimoniale ed una sana e prudente gestione degli NPE. Ne deriva un quadro variegato e complesso, oggetto di continua evoluzione e mutamento – commenta l’Avv. Cristini fondatore insieme al collega Avv. Davide Cresci della piattaforma stayfintech.com per la creazione un network di esperti, professionisti e interessati in cui discutere e confrontarsi sugli sviluppi regolamentari e di business legati al Fintech in Italia – Sarà fondamentale – conclude – arrivare quanto prima ad un concetto di progressiva sostituzione delle rigide normative con indicazioni, regolamenti e linee guida delle Autorità di settore, le uniche in grado di garantire una regolamentazione al passo con l’evoluzione del mondo tecnologico e finanziario”.

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Nissoli (FI) interroga il Ministro degli Esteri sull’accesso allo Spid per gli iscritti Aire

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

Ho depositato una interrogazione al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per sollecitare il Governo a garantire un adeguato accesso al Sistema Pubblico d’Identità Digitale (SPID) a tutti i cittadini italiani iscritti all’Aire.Ritengo che lo Stato debba dare uguale opportunità di accesso ai servizi digitali sia a chi risiede in Italia che a chi risiede all’estero, anzi chi si trova fuori dai confini nazionali, a causa delle distanze, ha maggior bisogno di utilizzare i servizi telematici. Questo è importante per fare dell’Italia veramente un Paese moderno in grado di fare rete con la sua grande Comunità all’estero.”Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

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“Bianchi ministro tecnico?”

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

Ma per favore, è stato organico al Pci, al Pds, ai Ds e infine al Pd. Ricordo bene, infatti, quando nel 1990 si candidó a Ferrara nelle liste del PCI e fu eletto in Consiglio comunale dove io sedevo all’opposizione. E rimase consigliere comunale per due legislature, seguendo disciplinatamente gli ordini del Pci, prima, poi del Pds e infine dei Ds. Poi me lo sono ritrovato nel Consiglio regionale dell’Emilia Romagna nel 2000 in qualità di assessore in quota Pd per dieci anni, e anche in questo lungo periodo di tempo sempre organico al suo partito e disciplinato esecutore degli ordini di Errani e poi di Bonaccini. Ma quale ministro tecnico, è il più politico dei ministri, mascherato da tecnico solo per fare avere al Pd un posto in più. Altroché governo di alto profilo, siamo al Manuale Cencelli della Prima Repubblica e alla peggiore ipocrisia di quei tempi”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni.

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“Oscuramento della BBC da parte dei comunisti cinesi”

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

E’ l’ennesimo attacco alla libertà. Dopo gli arresti sommari di giornalisti che raccontavano la verità a Wuhan sulla gestione pandemica, la censura comunista arriva anche alle reti straniere. Per i comunisti cinesi, la verità è solo la versione dei fatti gradita al Partito. Presenteremo un’interrogazione al ministro degli Esteri per chiedere proteste ufficiali all’ambasciata cinese e azioni immediate in sede internazionale.” Così il deputato di FDI componente dell’Alleanza Inter-parlamentare sulla Cina, Federico Mollicone.

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Sono 100 giorni che nel nord dell’Etiopia nella regione del Tigray è in atto una guerra civile

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

Lo è tra forze federali e quelle regionali che sta colpendo soprattutto la popolazione civile provocando una catastrofe umanitaria che le stesse autorità locali definiscono tra le peggiori di sempre: decine di migliaia le vittime civili, più di 2,3 milioni le persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria, oltre 1,3 milioni gli sfollati interni. Una larga parte del Tigray è in situazione di grave insicurezza alimentare con i primi morti per fame, più di 60.000 le persone fuggite nel vicino Sudan dall’inizio degli scontri. Vi è un urgente bisogno di assistenza sanitaria, cibo, protezione per le categorie più vulnerabili, alloggi temporanei, accesso ad acqua e igiene. Preoccupano inoltre la condizione dei circa 96.000 rifugiati eritrei ospitati in diversi campi nella regione alcuni dei quali risultano essere gravemente danneggiati. La guerra colpisce un’area già tra le più povere dell’Etiopia con un alto tasso di malnutrizione e carenza di servizi essenziali. Inoltre la guerra arriva in un momento in cui l’intero paese è alle prese da mesi con altre crisi, quali le invasioni di locuste, la pandemia di covid-19, l’insicurezza alimentare in molte aree. Caritas Italiana sostiene da anni le iniziative di Caritas Etiopia in favore delle vittime di insicurezza alimentare e da catastrofi ambientali che ciclicamente colpiscono il Paese. Continua la vicinanza alla Chiesa locale anche per la crisi nel Tigray per la quale Caritas Etiopia si è prontamente attivata avviando una rete di coordinamento per monitorarne gli sviluppi e garantire una risposta umanitaria adeguata, nonostante le difficoltà di accesso in diverse aree. Un vasto programma di aiuti della durata di un anno è stato lanciato per garantire un supporto nutrizionale ai bambini minori di 5 anni malnutriti e la distribuzione di voucher per l’acquisto di cibo, la consegna di semi e animali per la ripresa di attività di sostentamento familiare. Sono anche in corso distribuzioni di materiale agli sfollati, quali materassi, abiti, coperte, utensili per cucinare, secchi per la raccolta e la conservazione dell’acqua e distribuzione diretta di acqua in attesa che siano ripristinati i sistemi idrici danneggiati dal conflitto. Inoltre, si vuole garantire un supporto medico-sanitario a bambini e anziani, kit per il trattamento del trauma, counselling e supporto psicologico, kit scolastici per gli sfollati. Infine si prevedono attività per favorire il dialogo e la convivenza pacifica. Per poter proseguire queste attività c’è urgente bisogno di fondi, per questo Caritas Italiana invita ad una solidarietà concreta in aiuto alle popolazioni vittime del conflitto contribuendo al sostegno delle iniziative della rete Caritas e si unisce agli appelli della chiesa locale e del Santo Padre affinché cessino le violenze, siano tutelati i civili, sia garantito l’accesso agli aiuti, si torni al dialogo e le popolazioni possano ritrovare la pace.

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Operazione IRINI apre le porte ai giovani laureati europei

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

I candidati selezionati vivranno, assieme al personale militare proveniente da oltre 20 Paesi dell’Ue, nel cuore dell’Operazione che lavora 24 ore su 24 per attuare le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull’embargo di armi in Libia. La missione conta su vari assetti messi a disposizione dai Paesi membri: navi, aerei, droni, sommergibili… e si avvale delle più moderne tecnologie satellitari.
I tirocinanti avranno la possibilità di lavorare nei diversi settori dell’Operazione spaziando dalle attività puramente operative ai diritti umani, alle questioni di genere, alle risorse umane, al diritto internazionale, agli affari politici e alla comunicazione.“Puntiamo sui giovani perché sono la forza trainante dell’Unione europea – dice l’Ammiraglio Fabio Agostini, Comandante dell’Operazione – Fare uno stage da noi rafforzerà i legami tra ragazze e ragazzi dei diversi paesi e i valori dell’Ue, di cui essi sono i naturali messaggeri”.Gli stage si svolgeranno tre volte l’anno, con una durata media di 4 mesi. Da lunedì 15 febbraio al 15 marzo sarà possibile presentare la domanda per iniziare lo stage il 15 maggio.
Operazione IRINI (in greco “pace”) è stata lanciata il 31 marzo a seguito di una decisione del Consiglio dell’Unione Europea. Il compito principale è quello di far rispettare l’embargo delle armi da e per la Libia previsto dalle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Tra i suoi compiti secondari c’è anche il monitoraggio e la raccolta di informazioni sul traffico illegale di petrolio. La missione contribuisce, inoltre, allo smantellamento del traffico di esseri umani e ha tra i suoi compiti la formazione della Guardia Costiera e Marina libica. Il Comandante della missione è l’Ammiraglio della Marina Militare italiana, Fabio Agostini.

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Annunciati i vincitori del Premio del Cittadino europeo 2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

Scelto tra 30 candidati, Le Voci della Memoria è un podcast di dieci puntate che racconta il progetto “Promemoria_Auschwitz”, dell’associazione Deina, che ogni anno porta centinaia di ragazzi del liceo e dell’università a visitare Auschwitz e altri luoghi della Shoah della città di Cracovia. Il podcast ha seguito un gruppo di studenti dell’Università del Piemonte Orientale nel loro viaggio in ogni sua fase: dagli incontri pre-partenza, al viaggio, dalle visite alle attività in loco, fino al ritorno a casa.Il Premio del Cittadino Europeo, organizzato dal Parlamento europeo, riconosce i meriti dei cittadini, dei gruppi di cittadini, delle associazioni che si sono distinti per una spinta verso l’integrazione, la solidarietà e la cooperazione internazionale.

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Erasmus per giovani imprenditori

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

Un webinar per promuovere il programma europeo Erasmus per giovani imprenditori: l’appuntamento è per giovedì 18 febbraio alle 11. L’iniziativa, a cura del Tecnopolo dell’Università di Parma in collaborazione con la Camera di commercio di Parma, è rivolta sia alle PMI e ai professionisti del territorio di Parma, sia agli studenti ed ai dottorandi che intendano avviare una start-up.Ad illustrare l’opportunità sarà Ledi Halilaj project manager ad ART-ER, l’organizzazione che opera insieme al Tecnopolo per favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell’innovazione e della conoscenza, l’attrattività e l’internazionalizzazione del sistema territoriale. Durante l’evento online verrà portata anche la testimonianza diretta di un giovane imprenditore che ha partecipato al programma, con una esperienza lavorativa a Parigi.Erasmus per giovani imprenditori è un programma di scambio, finanziato dalla Commissione Europea, che offre a giovani ed aspiranti imprenditori l’opportunità di imparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati che gestiscono piccole o medie imprese in un altro paese partecipante. Lo scambio di esperienze avviene nell’ambito di un periodo di lavoro nella sede dell’imprenditore esperto, il quale aiuta il nuovo imprenditore ad acquisire le competenze necessarie a gestire una piccola impresa. Lo scambio può durare da 1 a 6 mesi ed è previsto un aiuto finanziario al nuovo imprenditore, secondo una tabella di costi diversa per ciascun Paese ospitante. Il programma Erasmus per giovani imprenditori non segue lo stesso percorso della mobilità studentesca ed è una iniziativa gestita dalla Commissione Europea tramite uno specifico ufficio di supporto al programma individuato dall’Agenzia Europea EASME (agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese).La partecipazione al webinar è gratuita, l’iniziativa si inserisce infatti tra le attività di promozione del Tecnopolo finanziate dalla Regione Emilia-Romagna attraverso fondi POR FESR. È necessario registrarsi entro il 17 febbraio tramite il form online a questo link: https://rebrand.ly/erasmusYE-TPPR-news

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Europa: Previsioni economiche d’inverno 2021

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2021

Secondo le previsioni economiche d’inverno 2021, l’economia della zona euro crescerà del 3,8 % sia nel 2021 che nel 2022, mentre l’economia dell’UE crescerà del 3,7 % nel 2021 e del 3,9 % nel 2022. L’Europa è ancora stretta nella morsa della pandemia di coronavirus. Il nuovo incremento del numero di casi e la comparsa di nuovi ceppi del coronavirus più contagiosi hanno costretto molti Stati membri a reintrodurre o a inasprire le misure di contenimento. Al tempo stesso l’avvio dei programmi di vaccinazione in tutta l’UE dà adito a un cauto ottimismo. L’economia della zona euro crescerà del 3,8 % sia nel 2021 che nel 2022, mentre l’economia dell’UE crescerà del 3,7 % nel 2021 e del 3,9 % nel 2022. Si prevede che le economie della zona euro e dell’UE raggiungeranno i livelli di produzione pre-crisi prima di quanto anticipato nelle previsioni economiche d’autunno 2020, in gran parte a seguito dello slancio di crescita più forte del previsto che si prospetta per la seconda metà del 2021 e per il 2022. Dopo la forte crescita registrata nel terzo trimestre del 2020, l’attività economica si è nuovamente contratta nel quarto trimestre a causa delle nuove misure di contenimento adottate a seguito della seconda ondata della pandemia. Con queste misure in vigore, si prevede che le economie dell’UE e della zona euro registreranno un calo nel primo trimestre del 2021. La crescita economica dovrebbe riprendere in primavera e acquistare slancio durante l’estate, con l’avanzare dei programmi di vaccinazione e il graduale allentamento delle misure di contenimento. Prospettive più incoraggianti per l’economia mondiale dovrebbero anch’esse sostenere la ripresa.L’impatto economico della pandemia rimane disomogeneo tra gli Stati membri e, secondo le previsioni, anche la ripresa sarà caratterizzata da andamenti molto diversi.In base alle previsioni l’inflazione nella zona euro dovrebbe aumentare, passando dallo 0,3 % del 2020 all’1,4 % nel 2021, per poi scendere leggermente all’1,3 % nel 2022. Le previsioni relative all’inflazione per il 2021 nella zona euro e nell’UE sono in lieve aumento rispetto all’autunno, ma nel complesso il dato dovrebbe rimanere contenuto. Il ritardo subito dalla ripresa continuerà presumibilmente a frenare le pressioni della domanda aggregata sui prezzi. Nel 2021 l’inflazione sarà temporaneamente spinta al rialzo da effetti base positivi sull’inflazione dei beni energetici, da adeguamenti fiscali – soprattutto in Germania – e dagli effetti di una domanda repressa su un’offerta ancora limitata in certi settori. Nel 2022, con l’adeguamento dell’offerta e la graduale riduzione degli effetti base, l’inflazione dovrebbe subire nuovamente un leggero calo. Rispetto all’autunno, i rischi che circondano le previsioni sono più equilibrati, pur rimanendo elevati, e sono principalmente connessi all’evoluzione della pandemia e al successo delle campagne di vaccinazione.I rischi positivi sono legati alla possibilità che il processo di vaccinazione conduca a un allentamento più rapido del previsto delle misure di contenimento e quindi a una ripresa più tempestiva e più forte. Inoltre Next Generation EU, lo strumento dell’UE per la ripresa il cui fulcro è costituito dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, potrebbe alimentare una crescita più forte di quanto prospettato, dal momento che i finanziamenti previsti, per la maggior parte, non sono ancora stati integrati nelle previsioni. In termini di rischi negativi, nel breve periodo la pandemia potrebbe rivelarsi più persistente o grave di quanto ipotizzato nelle previsioni, o potrebbero verificarsi ritardi nell’attuazione dei programmi di vaccinazione. Ciò potrebbe ritardare l’allentamento delle misure di contenimento e, di conseguenza, incidere sui tempi e sull’intensità della prevista ripresa. Vi è inoltre il rischio che la crisi possa lasciare segni più profondi nel tessuto socioeconomico dell’UE, in particolare sotto forma di fallimenti generalizzati e capillari perdite di posti di lavoro. Ciò danneggerebbe altresì il settore finanziario, aumenterebbe la disoccupazione di lunga durata e aggraverebbe le disuguaglianze.

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