Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 17 febbraio 2021

Governo: Serracchiani, Draghi concreto e puntuale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

“Bene accento su politiche attive del lavoro”. “È stato un intervento molto concreto e puntuale. Draghi ha presente la gravità del momento per il sistema del lavoro e credo che abbia le idee chiare su come procedere. Mi ha molto e favorevolmente colpito l’accento sulle politiche attive del lavoro”. Lo ha detto la presidente della commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani, rispondendo a una domanda di Radioradicale sull’intervento del presidente del Consiglio Mario Draghi al Senato. Riguardo il blocco dei licenziamenti, Serracchiani ha confermato che “non potremo prescindere da una proroga del blocco, seppur limitata nel tempo, ma dobbiamo approntare tutte le misure necessarie per un’uscita graduale dalle misure straordinarie messe in campo in questo momento”. Serracchiani ha aggiunto che dalla crisi verrà “un enorme cambiamento del mercato del lavoro, che richiederà anche formazione e riqualificazione, richiederà di cambiare l’approccio che abbiamo al lavoro e qui – ha sottolineato – le politiche attive sono fondamentali”.

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Dal Presidente Draghi una visione condivisa del futuro della sanità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

“Il discorso al Senato del Presidente Draghi ha affrontato tutti gli aspetti cruciali per la ripartenza del paese, che non solo deve superare la crisi drammatica in cui in trova ma deve rapidamente attuare una serie di riforme che già erano urgenti prima della pandemia. L’innovazione tecnologica, la scuola, il riassetto del sistema produttivo e, naturalmente, la tutela della salute. Il Presidente Draghi ha giustamente posto l’accento sulla necessità di accelerare la campagna di vaccinazione anti Covid, e ha sottolineato che non serve attendere che siano disponibili strutture ex novo ma è bene sfruttare a pieno regime gli spazi pubblici e privati già oggi a nostra disposizione. E’ una visione che condividiamo, e ribadiamo al Presidente che i 60mila farmacisti che esercitano nelle oltre 19mila farmacie sono da subito a disposizione”. Così il presidente della FOFI, Onorevole Andrea Mandelli, a commento delle dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio svolte oggi al Senato.Per Mandelli, “la rete delle farmacie italiane rappresenta infatti una infrastruttura con una straordinaria capillarità sul territorio, già pronta e operativa perché ha al suo interno le professionalità necessarie, come stabilito dalla legge di Bilancio di quest’anno, per somministrare in sicurezza le vaccinazioni anti Covid alla popolazione generale”. In merito alla proposta di una riforma della sanità centrata sull’assistenza territoriale – un’altra delle priorità indicate nel discorso – il Presidente della FOFI ha sottolineato che “la farmacia dei servizi rappresenta già oggi un’esperienza assolutamente in linea con questa impostazione. Con i servizi assistenziali e sanitari erogati al suo interno ma anche al domicilio del paziente, questo presidio sanitario polifunzionale costituisce infatti un pilastro fondamentale di quella “casa come luogo principale di cura” indicata da Draghi come prospettiva futura di una sanità moderna, efficace e vicina al cittadino”.

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Dichiarazione di Rosy Russo, Presidente di Parole O_stili su discorso Draghi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

In seguito del discorso del Premier incaricato Mario Draghi. “Se la scuola è il luogo della crescita come persone allora possono rimanere aperte anche di notte.” È quanto afferma Rosy Russo, presidente di Parole O_stili e mamma di quattro figli, dopo aver ascoltato il discorso del Premier incaricato Mario Draghi, nel giorno del quarto compleanno dell’Associazione. “Se l’affermazione di Draghi vuole aggiungere spazi di relazione ed esperienze che i minori non hanno potuto fare … parliamone. Se deve invece rincorrere voti, valutazioni, “il programma” … credo che gli studenti e docenti abbiano dato. Questa eventuale scelta non deve essere considerata come un ulteriore peso per gli insegnanti. La scuola va riprogettata dalle sue fondamenta, è l’appello che faccio al nostro Presidente del Consiglio. Sappiamo bene, – continua Rosy Russo – essendo stati loro accanto con tantissimi progetti, quanto in questi 12 mesi hanno lavorato, quanto hanno investito per imparare a stare sulle nuove piattaforme e a riprogettare i loro percorsi. Abbiamo visto quanto credono nel loro lavoro e nella scuola come luogo dove i ragazzi possano crescere non solo nella didattica ma, soprattutto, come uomini e donne capaci di guardare con fiducia al futuro. È per questo che nella nuova scuola dovrebbero esistere materie come la cittadinanza digitale e l’orientamento al lavoro, per avvicinarsi alle nuove professioni.”

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Governo. Il discorso del presidente Draghi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

“Senza l’Italia non c’è l’Europa. Ma fuori dall’Europa c’è meno Italia. Non c’è sovranità nella solitudine. C’è solo l’inganno di ciò che siamo, nell’oblio di ciò che siamo stati e nella negazione di quello che potremmo essere”.E’ un passaggio del discorso del presidente del Consiglio, Mario Draghi. E’ per memoria agli italiani che, alle elezioni del 2018, sono stati e si sono fatti ingannare da quei partiti antieuropei e no-euro (M5S, Lega) che oggi sostengono un governo europeista e pro-euro.Assisteremo a qualche furbata, come quella di ieri del segretario della Lega, Matteo Salvini, sulla irreversibilità dell’euro o sull’Italia che deve contare di più in Europa, come se i 209 miliardi di finanziamenti europei non fossero una prova tangibile della attenzione dell’Europa stessa nei confronti dell’Italia, ma quello delineato dal discorso del presidente Draghi è un programma per il nostro Paese, non per una parte di esso. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Governo. De Carlo (FdI): Draghi adotti dazi di civiltà verso Paesi sleali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

“L’unità non deve andare a scapito del pluralismo, della democrazia e della tolleranza verso chi ha idee diverse. Il nostro amore per la democrazia e per la Patria lo dimostriamo non augurando a Draghi il fallimento del suo governo, ma indicando quelle che sono le priorità per il Paese. L’agricoltura è strategica per l’economia italiana e su temi quali nutriscore, italian sounding e giusta remunerazione del lavoro degli agricoltori faremo la nostra parte e ci auguriamo che il governo faccia altrettanto, ad esempio, adottando dazi di civiltà nei confronti dei Paesi che non rispettano i nostri parametri nella produzione agroalimentare. Sui temi concreti a tutela dell’Italia il presidente Draghi troverà sempre in Fratelli d’Italia un interlocutore corretto e leale, anche più di molti attori della sua maggioranza. Whatever it takes.”. E’ quanto ha dichiarato il senatore Luca De Carlo di Fratelli d’Italia nel corso del suo intervento in aula al Senato sulla fiducia al governo Draghi.

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Governo. Ciriani (FdI): dopo intervento Draghi più forte il nostro no a fiducia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

“Dopo l’intervento del presidente Draghi la posizione di Fratelli d’Italia non è cambiata anzi siamo rafforzati nella nostra decisione di non votare la fiducia. Tanti principi generici, tante astrazioni ma poca concretezza, specchio delle difficoltà di una maggioranza tanto contraddittoria. Fratelli d’Italia lo spirito repubblicano lo dimostrerà facendo un’opposizione patriottica, seria e leale, votando quei provvedimenti che ci convincono”.Così il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani, commentando con i giornalisti al Senato l’intervento del presidente del Consiglio, Mario Draghi.”Rimangono però aperte alcune questioni che ci inquietano, come il riferimento ad una specie di selezione naturale delle imprese, alcune destinate a sopravvivere, altre a morire. Il presidente Draghi, infatti, non spiega in che modo e attraverso quali criteri alcune imprese, costrette a chiudere a causa delle scelte del governo, saranno condannate alla chiusura. E poi c’è il riferimento alla cessione di sovranità nazionale. Non è chiara nè la forma, nè la sostanza. Il presidente Draghi spieghi cosa intenda. Non vorremmo che dietro queste parole si nascondesse una nuova stagione di tagli e sacrifici imposti agli italiani. Su questo punto deve essere chiaro fin da subito che la nostra posizione è molto critica e molto severa” conclude Ciriani.

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Per non scontentare nessuno da Draghi discorso di basso profilo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

“Per non scontentare la sua variegata maggioranza il presidente Draghi è stato costretto a fare un intervento infarcito di analisi generiche, senza mai giungere a conclusioni o offrire soluzioni. Su scuola, imprese e Sanità non abbiamo ascoltato proposte o obiettivi, ma uno stato della situazione che, peraltro, già conosciamo e su cui Fratelli da tempo ha proposto soluzioni. E anche sul richiamo all’atlantismo rimaniamo delusi, visto che è scontata la nostra posizione. Piuttosto il presidente Draghi dovrebbe confrontarsi con il suo ministro degli Esteri Di Maio, perchè a questo punto vorremmo capire bene quale sia la politica estera nei confronti della Cina e della via della Seta. Insomma, siamo di fronte, e ci spiace doverlo constatare vista la levatura internazionale di Mario Draghi, a un discorso di basso profilo, che rafforza il nostro no alla fiducia”. Commenta così con i cronisti il discorso del presidente del Consiglio Mario Draghi, il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra.

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Mario Draghi e la biodiversità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

“Benissimo il presidente Mario Draghi sul riferimento alla biodiversità tra i punti centrali dell’azione del nuovo governo e sulla necessità di rivedere il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. E’ finalmente arrivato il momento di sanare il vulnus dell’assenza dal Piano di programmi per la natura”.Lo dichiara la Lipu-BirdLife Italia al termine dell’intervento al Senato del presidente del Consiglio, Mario Draghi, in occasione del voto di fiducia al nuovo Governo.”E’ fondamentale correggere il grave errore commesso con la completa esclusione dei programmi di conservazione della biodiversità dall’attuale Piano – dichiara Danilo Selvaggi, direttore generale della Lipu – Un’esclusione che rappresenta una violazione formale del Regolamento europeo, che chiede di includere progetti di conservazione della biodiversità nel 37% di risorse dedicate alla transizione ecologica, e soprattutto sostanziale, perché non può esserci alcuna ripresa verde se non ponendo al centro la biodiversità e il buon uso del capitale naturale. Lo ha detto molto bene il presidente Draghi riferendosi ai tre pilastri Persone, Pianeta e Prosperità. Del resto, è il senso stesso del Next Generation EU e della sua corretta attuazione a livello di stati membri. “Restauro degli habitat, corretta gestione della rete Natura 2000, programmi per le specie in via di estinzione, tutela della biodiversità marina e valorizzazione delle bellezze naturali italiane sono le cinque linee d’azione indicate dalla Lipu, che avrebbero senza dubbio, in modo diretto e indiretto, anche un effetto economico positivo. Siamo certi – conclude Selvaggi – che il presidente Draghi e il ministro Cingolani sapranno opportunamente intervenire”.

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Etna: Nuovo parossismo dal Cratere di Sud-Est

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

Nel tardo pomeriggio di ieri si è verificato un nuovo episodio parossistico dell’attività vulcanica dell’Etna, con generazione di alte fontane di lava e la formazione di numerose colate propagatesi verso la desertica Valle del Bove, sul versante orientale del vulcano. La colonna eruttiva generata dal fenomeno ha inoltre determinato la ricaduta di cenere e lapilli nel settore meridionale del vulcano. I crateri sommitali dell’Etna sono stati, nelle ultime settimane, sede di una quasi continua attività esplosiva in particolare al Cratere di Sud-Est.Negli ultimi giorni, infatti, le bocche presenti nel settore orientale del Cratere di Sud-Est del vulcano mostravano una vivace attività stromboliana, che ha portato alla rapida crescita di un cono di scorie, a monte di un ripido pendio. Fra le ore 16:00 e 17:00 del pomeriggio del 16 febbraio si è osservato un progressivo aumento dell’attività esplosiva, accompagnato ripetutamente dallo scivolamento di materiale incandescente sul versante orientale del cono. Alle 17:03 è avvenuto un collasso più voluminoso sul fianco orientale del cono, che ha generato un flusso piroclastico che ha percorso circa 1.5 km sulla ripida parete occidentale della Valle del Bove. Pochi minuti dopo l’attività esplosiva al Cratere di Sud-Est è rapidamente aumentata producendo fontane di lava alte diverse centinaia di metri. Simultaneamente, una colata di lava si riversava nell’area interessata dal flusso piroclastico raggiungendo il fondo della Valle del Bove nell’arco di circa 15 minuti.L’attività vulcanica ha prodotto anche diversi flussi lavici più piccoli, che si sono spinti sempre sul versante occidentale della Valle del Bove.La colonna eruttiva determinata dal parossismo e carica di cenere e lapilli si è alzata di alcuni chilometri sopra la cima del vulcano e, spinta dal vento verso sud, ha causato ricadute del materiale piroclastico sui centri abitati fino a Catania e nel siracusano, a decine di chilometri di distanza dall’Etna.Poco prima delle ore 18:00, la fontana di lava è diminuita rapidamente in altezza e alle ore 18:00 il parossismo era sostanzialmente terminato. Successivamente, per circa mezz’ora, è continuata una debole emissione di cenere mentre le colate di lava mostravano un lento avanzamento. Dalle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza è evidente come il cono di scorie cresciuto sulle bocche orientali del Cratere di Sud-Est sia stato distrutto durante il parossismo.Gli episodi parossistici sono un fenomeno tipico dell’attività eruttiva recente dell’Etna. Dal 1977 ad oggi sono avvenute centinaia di episodi simili a quello di oggi, tra cui l’eccezionale sequenza di 66 parossismi fra gennaio ed agosto 2000, e una cinquantina di parossismi fra il 2011 e il 2013.
L’attività dell’Etna è costantemente monitorata dall’Osservatorio Etneo dell’INGV di Catania. In serata, personale dell’Osservatorio Etneo dell’INGV si è recato nell’area interessata per prelevare campioni dei prodotti emessi durante il parossismo odierno. (fonte: Fonte: OE-INGV” foto in copyright)

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Cinque lezioni apprese dalla pandemia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

A cura di Luca Paolini, Chief Strategist di Pictet Asset Management. Ogni shock globale lascia un’eredità. La crisi legata al COVID-19 non fa eccezione. Anche se ci vorrà un po’ di tempo prima che gli investitori comprendano veramente gli effetti della pandemia, è già chiaro che questa ha trasformato per sempre la politica monetaria e fiscale. Le banche centrali hanno abbandonato l’ortodossia monetaria mentre istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale, in passato devote sostenitrici della disciplina fiscale, stanno spingendo i governi a spendere liberamente. Il consiglio è stato seguito alla lettera: nel 2020 sono stati erogati stimoli fiscali d’emergenza pari a circa 12.000 miliardi di dollari, ovvero il 14% del PIL mondiale. Anche la Germania, una nazione la cui reputazione in materia di conservatorismo fiscale è ben espressa dalla sua politica dello schwarzer null (ossia di zero deficit), ha preso atto del fatto che l’austerità non funziona più. Ha sospeso la clausola costituzionale di freno all’indebitamento e sostenuto attivamente l’allentamento dei vincoli di bilancio dell’Unione Europea, aprendo la strada al piano di ripresa senza precedenti dell’UE (si veda di seguito). L’aumento della spesa pubblica è stato accompagnato dal ritorno del “Big Government”. Anche in Paesi più liberisti, come Stati Uniti e Regno Unito, i governi hanno salvato alcuni settori, offerto integrazioni salariali (cassa integrazione) e sussidi di disoccupazione estremamente generosi e bonus vacanze. Sarà difficile abbandonare tali politiche. Piuttosto, è più probabile che nasca un nuovo Contratto sociale, che comporterà un intervento statale più marcato, una maggiore ridistribuzione e diritti dei lavoratori più estesi. La pandemia ha dato vita a una nuova era di estremo e innovativo allentamento monetario. Sfidando chi sosteneva che fossero rimaste a corto di munizioni, le banche centrali mondiali hanno fornito stimoli per 8.800 miliardi di dollari lo scorso anno, quasi il triplo rispetto a quanto offerto durante la crisi finanziaria globale. La Federal Reserve statunitense, ad esempio, il 23 marzo ha lanciato un programma per l’acquisto diretto di obbligazioni societarie, comprese quelle declassate a “titoli spazzatura” a seguito della pandemia. Ciò ha segnato la fine del mercato ribassista, preannunciando un insolito boom di emissioni di debito societario durante una recessione. L’economia statunitense pare destinata a uscire dal 2020 relativamente indenne, con una produzione in calo solo del 3% rispetto al 2019 – una perdita che è in linea con le precedenti recessioni. La ripresa della Cina è stata ancora più impressionante, con l’attività economica che è tornata al di sopra dei livelli pre-pandemici in quasi tutti i settori. Una recessione prolungata causata da shock sistemici è difficile da affrontare per i mercati. Lascia cicatrici profonde, come una maggiore disoccupazione a lungo termine, insolvenze e crediti inesigibili: problemi la cui risoluzione può richiedere anni. I crolli causati da shock esogeni di breve durata, come le catastrofi naturali, possono essere meno problematici per gli investitori, purché sia messo in atto il giusto mix di politiche. Nel 2020, gli investitori hanno assistito a uno shock temporaneo (brusco calo degli utili societari) eclissato da un calo permanente dei rendimenti obbligazionari (e, come effetto di ciò, multipli degli utili più elevati) e da una conseguente risalita dei mercati azionari. Ciò che conta di più per i mercati finanziari in tali circostanze è la direzione di marcia dell’economia, più che il ritmo della sua espansione. I segnali di una ripresa nascente erano già evidenti ad aprile e con essi i mercati finanziari hanno riscoperto il loro ottimismo.
Con l’abbattersi della pandemia sull’economia globale e sui mercati finanziari, un trend ha dimostrato davvero tutta la sua forza: la crescita dell’investimento responsabile. Gli investitori hanno ritirato una quantità significativa di denaro dagli investimenti azionari tradizionali durante la fase peggiore della crisi, ciononostante gli ETF che integravano fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) hanno registrato oltre 265 miliardi di dollari in flussi netti a livello globale, in rialzo di oltre cinque volte rispetto al 2019, secondo l’Institute of International Finance. Alla fine dell’anno, gli attivi detenuti dai fondi ESG globali hanno superato i 13.000 miliardi di dollari in tutti i tipi di investimento. Il COVID-19 non solo ha messo a nudo la portata delle disuguaglianze sociali ed economiche, ma ha anche messo in guardia i governi sulla necessità di uno sforzo globale coordinato per affrontare le minacce esistenti, come il cambiamento climatico. L’Europa, gli Stati Uniti (sotto la nuova amministrazione Biden) e la Cina si sono impegnati tutti a raggiungere obiettivi più ambiziosi in termini di riduzione delle emissioni di carbonio. Ciò rientra in un passaggio più generale verso un capitalismo responsabile, capace di dare priorità agli stakeholder rispetto agli azionisti e ai criteri ESG rispetto agli EPS (utili per azione). È un trend che nessun investitore può permettersi di ignorare. (abstract)

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Al via il primo fondo Pir che punta a migliorare la sostenibilità delle aziende

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

AcomeA SGR, società di Gestione del Risparmio specializzata in fondi comuni d’investimento e gestioni patrimoniali, aggiunge una nuova strategia azionaria Italia alla propria gamma con il fondo AcomeA PMItalia ESG, il primo fondo in Italia, PIR compliant, che integra criteri ESG all’interno della strategia di investimento sulle aziende che oggi possono offrire il più alto potenziale di miglioramento sul fronte della sostenibilità e ancora attualmente fortemente a sconto in Borsa.Il focus principale del fondo è quello selezionare le società che possono avere il più alto margine di miglioramento nell’integrazione di criteri di sostenibilità tra Small e Mid Cap Italiane, con una quota target di circa il 70-80% del totale investibile dedicato a queste (incluso l’AIM, il cui peso da solo vale oggi oltre il 14%, posizionando il fondo tra i principali investitori di questo mercato).AcomeA PMItalia ESG addotta una policy di investimento ESG e una Policy di Voto, che contempla anche un ingaggio collaborativo con le aziende attraverso un azionariato attivo. Lo stile di gestione è quello che contraddistingue da sempre AcomeA SGR – ossia di tipo value-contrarian – e predilige la selezione di società ritenute a forte sconto sul valore intrinseco, desunto da ratios finanziari e analisi sulla qualità, la crescita, la posizione competitiva nel settore e l’efficacia del management. I titoli, circa 70 oggi in portafoglio, sono analizzati e selezionati sulla base dell’analisi fondamentale, integrata con l’utilizzo di criteri di rischio ESG. Si investe sulle PMI italiane, aiutandole allo stesso tempo a fare un salto culturale verso il percorso di integrazione dei criteri di impatto sostenibile. Lo scopo del fondo non è, quindi, quello di scegliere titoli che abbiano già un alto rating ESG, quanto individuare le società con maggiore potenziale e aiutarle in modo attivo a svilupparlo.L’inclusione di criteri ESG nell’approccio del fondo PIR ha determinato anche la nascita del nuovo Comitato ESG di AcomeA SGR, preposto alla supervisione e implementazione di tutto il processo di investimento. Il comitato, che si tiene di norma mensilmente, è presieduto da Giovanni Brambilla, Direttore Investimenti di AcomeA SGR e riporta al CDA l’attività di guida e selezione delle società e i relativi risultati conseguiti. Il processo di engagement si snoda attraverso un percorso meticoloso di analisi dei possibili rischi e opportunità legati a temi ESG, che si sviluppa lungo diverse fasi: identificazione delle società oggetto di engagement e delle tematiche rilevanti;
formulazione della strategia di engagement; dialogo collaborativo; implementazione; follow-up. Il Comparto AcomeA PMItalia ESG è gestito da Antonio Amendola, Fund Manager Equity Italia.Le PMI italiane, cuore pulsante dell’attività produttiva italiana, hanno oggi più che mai bisogno di sostegno finanziario e risorse. Numerosi inoltre sono gli appuntamenti normativi in tema ESG previsti per il 2021 e 2022 cui il mercato finanziario e le società dovranno adattarsi. Per le imprese di media e piccola dimensione sarà fondamentale quindi prepararsi con largo anticipo alle sfide future: chi riuscirà ad anticipare proattivamente l’evoluzione godrà di un vantaggio competitivo rispetto agli altri.

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“Un anno bizzarro di vincitori e vinti nella regione Asia Pacifico”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

(Giappone escluso)”, a cura di Soo Nam Ng. Se dovessimo riassumere l’andamento dei mercati azionari asiatici (Giappone escluso) nel 2020, potremmo dire che dopo le difficoltà, la volontà di vincere e l’ingegno umano hanno trionfato. Forse un’interpretazione troppo ottimistica per un anno come questo, viste tutte le sofferenze causate dal Covid-19 a livello mondiale, ma non così tanto inverosimile se per tirare le somme ci basiamo sulla performance dei mercati azionari. Verso fine marzo i mercati azionari hanno rapidamente toccato un punto di minimo, a poca distanza dall’annuncio della Cina sull’assenza di contagi locali per la prima volta dall’emergenza di Wuhan. Gli investitori asiatici hanno recepito la notizia come un importante segnale a conferma del fatto che la diffusione del virus poteva essere fermata. Per far fronte alla pandemia, gli Stati Uniti hanno adottato ingenti misure di stimolo monetario, il che ha aiutato gli istituti asiatici a fare altrettanto senza il timore di un grave indebolimento valutario. Queste mosse hanno riacceso l’ottimismo.
Con la svolta digitale delle attività aziendali e dei consumi, le tecnologie hardware e software hanno guadagnato terreno, accelerando tendenze già in atto prima della crisi. Il sottoindice del settore informatico ha quindi messo a segno una netta sovraperformance (cfr. Figura 1), permettendo agli indici azionari di Taiwan e Corea di registrare a loro volta ottimi risultati.
La solidità dell’ecosistema digitale della Cina, fortemente rappresentato nell’indice cinese, ha contribuito a sostenere il ritorno a una crescita economica positiva nel secondo trimestre, quando la produzione ha iniziato a riprendersi una volta messa sotto controllo la diffusione del virus. Pertanto, per l’intero 2020 la Cina dovrebbe evidenziare un’espansione del 2%, superando di un ampio margine i paesi sviluppati. Tuttavia, non tutte le economie asiatiche hanno risposto altrettanto bene. I paesi maggiormente dipendenti dal turismo, come la Thailandia, sono stati duramente penalizzati. India, Indonesia e Filippine hanno fatto fatica a tenere a bada i contagi, senza contare che non hanno potuto fare affidamento sui vantaggi di un ecosistema digitale solido, in grado tenere in piedi le attività commerciali nel momento in cui gli spostamenti erano necessariamente limitati.
L’amministrazione Trump ha portato avanti l’antagonismo nei confronti della Cina, arrivando a esercitare pressioni sugli alleati affinché smettessero di utilizzare attrezzature 5G di Huawei e adottando misure volte a limitare le catene di produzione di chip a semiconduttori e sistemi di fascia alta destinati alle società cinesi. Ciò ha spinto la Cina a raddoppiare gli sforzi verso l’autosufficienza della catena di approvvigionamento, specialmente nel campo dei componenti high-tech. Tutto questo rientra nella più ampia strategia della “doppia circolazione” della Cina, che intende aumentare la dipendenza dalla propria domanda interna per sostenere la crescita economica. Il paese intende inoltre promuovere il turismo locale e migliorare la qualità dei brand cinesi affinché possano competere con i beni di lusso esteri. È importante sottolineare che questo approccio non implica un allontanamento del paese dalle reti di scambi globali, come dimostra la firma a novembre del Partenariato economico generale regionale (RCEP) guidato dalla Cina con i 10 paesi del Sud-est asiatico, Corea del Sud, Giappone, Australia e Nuova Zelanda. Pechino sta altresì valutando se aderire o meno all’Accordo globale e progressivo per il Partenariato Trans-Pacifico (CPTPP), che ha sostituito il Partenariato Trans-Pacifico (TPP) in seguito al ritiro degli Stati Uniti sulla scia della strategia “America first” di Trump. La prospettiva di una ripresa post-Covid dovrebbe tradursi in ottime performance delle economie di tutto il mondo, con la crescita dell’Asia nuovamente ancorata alla Cina, dove i mercati e la Banca mondiale prevedono un’espansione del PIL reale di circa l’8%.1 In questo contesto, il 2021 dovrebbe essere un altro anno favorevole per le azioni, con performance settoriali meno polarizzate. I settori non tecnologici dovrebbero registrare una netta ripresa, ma anche le azioni delle società tecnologiche dovrebbero conseguire buoni risultati, in quanto temi come il 5G, l’intelligenza artificiale, i big data, i veicoli elettrici, il cloud computing, l’e-commerce e il video live-streaming godono ancora di un notevole slancio.

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Bankitalia: debito pubblico a 2.569,3 mld

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

“Anche se a dicembre il debito in valore assoluto è inferiore rispetto al precedente primato di ottobre, quando era pari a 2.587,471 mld, calcolando il debito per ogni italiano si raggiunge un record storico. Se, infatti, consideriamo la popolazione residente secondo i dati ufficiali Istat relativi al 1° gennaio di ogni anno, nel 2020 è come se ogni italiano avesse un debito di 43 mila e 78 euro. Un valore superiore al precedente primato del 2019 quando era pari a 40 mila e 288” euro afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “A famiglia si tratta di un debito pari a oltre 98 mila euro, 98.091 euro per la precisione” conclude Dona.

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Precari scuola: Stop allo sfruttamento. Assunzioni in ruolo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

“È arrivato il momento che un ministro del Lavoro prenda di petto la situazione del personale non di ruolo e dica basta alla precarietà nella Scuola, nell’Università, nella Ricerca e nell’Afam. Basta, quindi, con la supplentite nella pubblica amministrazione: basti pensare che negli ultimi otto anni il 35% di posti in più per gli infermieri e medici sono stati dati ai precari. Bisogna finirla con questo tipo di amministrazione per fare rilanciare la macchina dello Stato”. A dirlo è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso di un’intervista rilasciata a Italia Stampa, che anche con il nuovo esecutivo Draghi si posiziona in difesa dei tanti precari nella PA, in particolare nella scuola dove la percentuale di supplenti è ormai doppia al resto del pubblico impiego e superiore al 20% rispetto al personale di ruolo. Secondo il sindacalista autonomo “è evidente che bisogna invertire questa rotta intervenendo su più aspetti: il primo sono gli organici, laddove gli organici non vengono sempre attivati per il funzionamento ordinario della pubblica amministrazione è evidente che vengono sottoposti poi a sfruttamento attraverso il precariato; il secondo grande tema è quello della progressione di carriera per chi viene assunto: non bisogna penalizzarlo, come invece avviene nello Stato dal 2011 con gli scatti di anzianità “ ritardati; “il terzo grande tema riguarda quello che ancora oggi nel pubblico impiego, in particolar modo nella scuola, è una vera e propria delegittimazione”, ovvero la ricostruzione di carriera che omette il conteggio “intero del servizio pre-ruolo. Sono tutte questioni che Anief – conclude il suo presidente – ha affrontato con battaglie legali vinte nei tribunali nazionali e in Corte di Giustizia europea”.

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Ancora pochi giorni per iscriversi al convegno: “Storie a scuola”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

Le storie sono il focus del convegno online gratuito organizzato da Giunti Scuola, che si terrà sabato 20 febbraio, dalle 10 alle 13 con professionisti e operatori del mondo della scuola e dell’educazione.Utilizzare un approccio narrativo in classe significa favorire gli apprendimenti in tutte le discipline e incoraggiare le life skills, le competenze trasversali per la vita. Significa imparare meglio, motivare, includere, divertirsi. Le storie sono uno strumento semplice e potente da utilizzare in ogni disciplina, dall’inglese alla matematica, dalle scienze alla storia.Il convegno si aprirà con “Lettura e empowerment cognitivo”, intervento di Federico Batini, docente di Pedagogia Sperimentale all’Università degli Studi di Perugia, che da molti anni studia e indaga il potere delle storie nella fascia d’età prescolare e scolare, in particolare le sue ricerche hanno contribuito con dati significativi alla valorizzazione della lettura ad alta voce.A lui anche il compito di introdurre e dialogare con gli ospiti della mattinata: Cesare Cornoldi, docente di Psicologia dell’apprendimento e della memoria all’Università di Padova, che si concentrerà su “Storie e comprensione del testo”, ovvero quando e perché utilizzare storie come strategia didattica, e Franco Lorenzoni, maestro e fondatore della Casa Laboratorio di Cenci, con un intervento su “Le storie: uno strumento per educare alla cittadinanza”.Leggere e ascoltare storie è anche e soprattutto piacevole e divertente: Paola Zannoner, amata scrittrice per ragazzi, leggerà un brano del suo nuovo libro “Ti racconto le fiabe” seguito da una breve riflessione sull’importanza sempre attuale di leggere storie e fiabe a bambini e ragazzi.La seconda parte del convegno sarà dedicata alle discipline. Federico Batini dialogherà con Paola Traverso, esperta in glottodidattica, sull’utilizzo dello storytelling per l’insegnamento della lingua Inglese e a seguire modererà una conversazione a più voci “Matematica, Scienze e Storia con le storie”. Interverranno Rosetta Zan, esperta di processi di insegnamento e apprendimento della matematica, che parlerà di uso di storie e narrazione nella comprensione e nella stesura del “testo” del problema matematico, Ornella Pantano, docente di Didattica delle Scienze, con un contributo sull’uso delle storie come strumento per veicolare anche contenuti scientifici, Beatrice Borghi, docente di Storia medievale e di Didattica della Storia, che metterà a fuoco l’importanza di far rivivere la Storia attraverso le storie con l’obiettivo di appassionare i bambini in un modo nuovo e insolito alla materia.Durante il convegno Christian Antonini, autore di romanzi per ragazzi, interagirà con il pubblico collegato per comporre una storia in tempo reale che sarà animata alla fine del convegno con il musicista e burattinaio Gianni Silano.Giunti Scuola, leader nel settore dell’editoria scolastica, da sempre rivolta alla scuola primaria e alle altre fasce d’età, si impegna con continuità nella formazione degli insegnanti e nella formulazione di una proposta sempre innovativa, attuale, competente, con l’obiettivo dichiarato di promuovere una cultura dello “star bene a scuola”. L’iscrizione al convegno “Storie a scuola” è aperta a tutti gli insegnanti della scuola primaria, il form per partecipare si trova all’indirizzo http://www.giuntiscuola.it.

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Scuola: Ritorno a scuola di tutti gli studenti? Giusto, ma servono organici e spazi adeguati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

“È giusto parlare di fare ripartire la scuola con la didattica in presenza, è uno degli obiettivi che abbiamo tutti quanti, perché se lo aspettano le famiglie, lo chiedono i ragazzi ma soprattutto bisogna farlo in sicurezza. Per questo serve un piano sugli organici e sugli spazi delle scuole”: a dirlo è stato oggi Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, nel corso di un’intervista rilasciata a Italia Stampa, a commento della volontà espressa dal nuovo ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi di riportare in classe gli alunni il prima possibile.Secondo il leader del giovane sindacato bisogna “garantire agli studenti e alle loro famiglie che tutti gli operatori, gli insegnanti, gli amministrativi e gli spazi della scuola siano finalmente adeguati perché purtroppo il Covid continua a diffondersi ed è un nemico che ancora non è stato battuto: è presente nella nostra società, visto che abbiamo sempre migliaia di contagi giornalieri e quindi dobbiamo pensare comunque che per il prossimo anno ancora dovremo conviverci o almeno fino a quando la vaccinazione non porterà all’immunità di massa”.“Questo vuol dire – ha continuato Pacifico – che per andare a scuola non possiamo avere più le classi pollaio. Come non è neanche più giusto e utile avere queste classi alternate con la didattica al 50-70%; come se fosse una percentuale, un algoritmo, a distinguere quale didattica è più giusta e quale didattica deve essere fatta a distanza. A questo punto riteniamo fondamentale fin d’ora ripensare anche il rapporto alunni-insegnanti rapporto, alunni-personale Ata”.“Come pure – ha detto ancora il sindacalista – di pensare anche, grazie all’autonomia degli istituti, a come avere nelle scuole più classi, più aule, più spazi e quindi per permettere tra l’altro, poi anche quando scomparirà il virus, una didattica che permetta di seguire meglio e in maniera profonda lo sviluppo di ogni alunno, in particolar modo degli organici perché non vengano più assegnati in base a una percentuale numerica, ma rispetto alle esigenze del territorio”.“Quindi è venuto il momento di avere particolare attenzione al Sud e a quelle zone del paese dove non si fa il tempo pieno, ma anche a quelle zone isolate o dove il tessuto economico è distrutto o inesistente o dove c’è anche una forte emigrazione e immigrazione perché ci sono dei bisogni diversi. Se questa è la scuola che il nuovo ministro Patrizio Bianchi pensa di realizzare non solo ci troverà favorevoli e partecipi ma anche attori di proposte che possono essere realizzate in breve tempo”.

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Scuola: Obbligo scolastico fino al diploma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

Così commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, la parte del contenuto di un articolo di oggi del Corriere della Sera che riprende l’idea lanciata dal nuovo ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in un suo libro prima di diventare titolare del dicastero di viale Trastevere. “Fa bene il neo ministro ad affrontare la questione, ma non è certo riducendo di un anno le superiori che si potrà risolvere il problema del ritardo delle competenze dei nostri alunni – dice il sindacalista autonomo -, ancora di più perché si tratta di un tentativo fatto in passato e andato a vuoto, per tagliare 40mila cattedre e risparmiare oltre un miliardo di euro: l’ultima volta a proporlo fu l’ex ministra Maria Chiara Carrozza, sette anni fa, ma non si è andati mai oltre la sperimentazione adottata in alcuni licei. Sicuramente gli intenti dell’attuale ministro sono diversi, però cancellando di un anno l’offerta formativa di fatto si andrebbe a incrementare i già alti tassi di dispersione scolastica e di Neet. Riteniamo che l’obbligo formativo vada esteso, dai 3 anni alla maggiore età e comunque fino al diploma, e non ridotto, potenziando il Pcto nel triennio finale delle superiori”. Per Anief le strade da intraprendere sono altre: occorre estendere l’istruzione, allargando l’obbligo scolastico dagli attuali 16 fino ai 18 anni di età e comunque fino al diploma di maturità, così da ‘coprire’ tutti i cicli scolastici, peraltro con avvio a 3 anni e non più a 6 come avviene oggi. Come bisogna incentivare le esperienze di lavoro in modo organico, coinvolgere tutti gli studenti impegnati nel triennio finale delle superiori.

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Fare impresa: arriva lo “smart consulting”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

Smart learning: è stato questo il punto di partenza della piattaforma creata da /BeyondTheBox, che ha l’obiettivo di offrire una formazione veloce, efficace ed interattiva in base alle esigenze delle imprese.Oggi il servizio offerto da /BeyondTheBox si arricchisce di una nuova funzione: lo smart consulting.Il servizio è una sorta di “Netflix della consulenza”, che con un unico abbonamento si riesce ad avere un’offerta di competenze multidisciplinare e di alto livello, con migliaia di esperti a disposizione per un servizio rapido, efficace e di alta qualità.A fronte di una semplice richiesta dell’utente in pochi secondi l’Intelligenza Artificiale, che pulsa dietro BeyondTheBox.it, crea il “match perfetto” tra la richiesta e l’esperto più adatto, selezionato tra gli oltre 2.000 presenti in piattaforma. Una semplice videochiamata ha fatto in modo che migliaia di esigenze di formazione venissero soddisfatte grazie all’incontro tra innovazione tecnologica ed elevati standard di professionalità garantiti dalle competenze degli esperti.Una piattaforma unica quella creata da /BeyondTheBox, che mette a disposizione migliaia di esperti, con competenze di alto livello in molteplici ambiti, come legale, amministrativo, marketing, commerciale, legislativo, fiscale, ma anche team building, gestione dello stress e molto altro, disponibili per una consulenza “smart”, senza cioè vincoli di tempo né di spazio.Nella piattaforma sono infatti già integrate le funzioni di calendario e videochiamata, ma soprattutto vi è la possibilità di ottenere una consulenza “su misura” sul tema che necessita di essere approfondito senza perdere tempo nella ricerca del consulente giusto. Perché oltre alla varietà delle competenze degli esperti, il vantaggio competitivo di /BeyondTheBox è di selezionare e proporre sempre la persona giusta per le esigenze dei propri clienti. fonte: http://www.beyondthebox.it.

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La divisione Bimby® di Vorwerk Italia ha chiuso un anno da record

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

La storica azienda produttrice del famoso e innovativo robot da cucina, che ha fatto della vendita diretta il proprio marchio distintivo, ha superato le attese realizzando nel 2020 un +9,7% rispetto al fatturato dell’anno precedente, che diventa +40% se riportato al periodo maggio-dicembre 2020.Un successo reso possibile grazie alla rapida reazione che l’azienda ha saputo mettere in atto in risposta ai cambiamenti dettati dalla diffusione della pandemia COVID-19, attivando nuovi processi di dimostrazione virtuale a domicilio del cliente e di ordine online del proprio prodotto iconico.Lo dimostrano anche i numeri da record delle attività realizzate con i clienti, grazie a una forza vendita ingaggiata e appassionata che ha giocato un ruolo chiave: 467.000 tra dimostrazioni, servizi post-vendita, corsi di cucina, laboratori e corsi virtuali, che hanno contribuito così a diffondere la conoscenza di Bimby®.Di pari passo, anche la ricerca di nuovi Incaricati non si è mai fermata e ha portato la divisione Bimby® di Vorwerk Italia a raggiungere a dicembre i 9.400 Incaricati alla vendita in tutta Italia, in crescita del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e a conferma dell’attrattività di una proposta di lavoro che offre opportunità concrete.Si è verificato anche il boom della formazione a distanza: Bimby® ha organizzato 1.500 sessioni formative per la rete di vendita diretta – soprattutto aule virtuali, che hanno registrato oltre 65.000 presenze (erano 9.000 nel 2019), allo scopo di mettere tutti in grado di presentare Bimby® in modalità virtuale o in presenza con tutte le sicurezze necessarie.
Tutte le 83 divisioni territoriali di Bimby® in Italia proporranno nel corso dell’anno eventi “Porte Aperte” con l’obiettivo di far conoscere in modo più approfondito il ruolo di Incaricato Bimby® attraverso testimonianze ed esempi concreti.

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Laura Pariani: Apriti, mare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2021

Collana Oceani, pp. 240, 18 euro In libreria dal 25 febbraio. Il nuovo, atteso libro della vincitrice del Premio Selezione Campiello 2019 con Il gioco di Santa Oca. Un irresistibile romanzo picaresco che unisce la tradizione delle fiabe popolari a una grande avventura in un mondo tornato ai bambini, dove solo un gruppo di ragazze ribelli ha ancora il coraggio di sognare. In contemporanea in libreria anche la nuova edizione di Quando Dio ballava il tango. Il Sicutèrat emetteva una melodia che produceva batticuore:un’espressione –“mammamia”– ripetuta più volte, capace di riassumere tutti i sogni possibili e l’idea stessa di sogno, vale a dire quello che il mondo aveva perduto dopo l’Incidente. In un medioevo prossimo-venturo, solo i minori di quindici anni sono sopravvissuti alla devastazione di una guerra, chiamata comunemente “Incidente”. Azzerate tutte le forme di tecnologia, scienza, cultura, e soprattutto labilissima la memoria del mondo-di-prima, bambini e adolescenti crescono, diventano adulti, cominciano a invecchiare, fondano piccole comunità. Quelle più stabili danno vita a colonie di piantatori, altri preferiscono riunirsi in tribù ambulanti di raccoglitori che vivono “mungendo” le rovine. Lo sguardo incantato dei bambini, capaci di affrontare con spirito avventuroso perfino le catastrofi, incontra quello degli adulti, che conoscono la strada del narrare, l’arte della memoria e dell’immaginazione.
Ma nella lentissima ricostruzione rinascono anche violenza e superstizioni, e a farne le spese sono le nuove generazioni di ragazze e bambine. Quarant’anni dopo l’incidente, un gruppo di bambine, che la gente chiama “lo Sciame”, abbandona le angherie della sua comunità per raggiungere la terra-senza-paura che sta al di là del mare. Laura Pariani (1951) si è dedicata dagli anni settanta alla pittura e al fumetto; dagli anni novanta soprattutto alla narrativa.

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