Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Richieste di crediti da parte delle famiglie

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2021

Dopo le pesanti flessioni che hanno segnato il 2020, il nuovo anno si è aperto con una contrazione del numero di richieste di finanziamenti da parte delle famiglie italiane (vere e proprie istruttorie formali contribuite sul Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF): la componente dei mutui immobiliari fa segnare un -6,6% malgrado la vivacità delle surroghe, mentre i prestiti nel complesso vedono un calo pari a -13,1% rispetto al corrispondente mese del 2020.In scia con quanto era stato registrato nella seconda parte del 2020, le famiglie stanno adottando un atteggiamento estremamente cauto, rinviando i propri progetti di spesa e riducendo di conseguenza anche la propensione a richiedere un finanziamento: nel mese di gennaio le richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi si caratterizzano infatti per un calo del -1,4% rispetto al corrispondente mese del 2020, a fronte del ben più marcato -27,1% fatto segnare dai prestiti personali.Un’ulteriore evidenza che emerge dallo studio di CRIF riguarda l’importo medio dei finanziamenti richiesti, che nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati nel primo mese dell’anno si è attestato a 9.431 Euro, sostanzialmente invariato rispetto al valore del gennaio 2020. Dopo il calo fatto segnare nell’ultima parte del 2020, anche a gennaio le richieste di mutui e surroghe restano in territorio negativo, facendo segnare una flessione del -6,6% malgrado il comparto benefici ancora di una dinamica positiva dei mutui di sostituzione, sostenuti da condizioni di offerta vantaggiose. Per quanto riguarda la distribuzione per classe di durata dei mutui, invece, anche il mese di gennaio ha visto gli italiani orientarsi verso piani di rimborso più lunghi, con più del 79% delle richieste che prevede una durata superiore ai 15 anni.“La perdurante incertezza riguardo i tempi di ritorno a una situazione di normalità, acuita anche dall’instabilità dello scenario politico, sta frenando le decisioni degli italiani relativamente ai consumi, specie quelli di beni durevoli o non strettamente indispensabili, e all’investimento sulla casa” – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF – Per il comparto del prestiti le previsioni per l’anno in corso restano positive, con un progressivo recupero delle richieste favorito dall’auspicato miglioramento dell’attività economica, mentre la dinamica dei mutui potrebbe confermarsi in territorio negativo anche nei prossimi mesi”.

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