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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Scuola mobilità e vincolo quinquennale

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2021

Quasi pronta l’ordinanza ministeriale sulla mobilità per l’a.s. 2021/2022, che sarà presentata nei prossimi giorni ai sindacati. Anief pronta ad avviare azioni legali per i propri iscritti che presenteranno la domanda al fine di favorire i trasferimenti rispetto ai posti limitati e ai vincoli di permanenza di cinque anni per neo assunti e sui posti di sostegno, peraltro dichiarati illegittimi da diverse sentenze. Possibile ricorrere per ottenere la corretta valutazione dei titoli e dei servizi nonché per il diritto alla precedenza nella mobilità interprovinciale ai docenti che assistono genitori con disabilità grave. Avvia la preadesione gratuita ai ricorsi con i legali ANIEF. È imminente la pubblicazione dell’ordinanza con cui il nuovo Ministro dell’Istruzione darà avvio ai trasferimenti per l’anno scolastico 2021/2022 e che presto sarà presentata ai sindacati, sempre che il Parlamento non ascolti il giovane sindacato e approvi un emendamento specifico al milleproroghe. L’ANIEF parteciperà all’incontro per esporre, ancora una volta, le proprie richieste di risoluzione delle numerose criticità che permangono sulle regole della mobilità.Tra queste, la più urgente è senza dubbio il vincolo quinquennale di permanenza nella sede di assunzione per tutti i neo immessi in ruolo dal il 1° settembre 2020 e la limitazione dei posti vacanti assegnati alla mobilità prima delle prossime immissioni in ruolo. La norma, introdotta dall’articolo 1, commi 17-octies e 17-nonies della legge n. 159/2019, estende a tutti gli insegnanti assunti nell’a.s. 2020/21 il blocco quinquennale, a dispetto di quelli assunti negli anni precedenti, negando anche il diritto all’assegnazione provvisoria nel silenzio delle altre organizzazioni sindacali firmatarie di contratto. A tale vincolo, ricordiamo, non sfuggono nemmeno i docenti che per lavorare usufruiranno della “Call veloce” o della possibilità di inserirsi in coda nelle GMRE in altra regione. Ed è per questo motivo, non a caso, che lo scorso settembre si è registrato il clamoroso fallimento delle assunzioni da ‘Chiamata veloce’, con i precari scoraggiati dalla prospettiva di un “esilio” di ben cinque anni. Il blocco quinquennale sul sostegno, la mancata valutazione del servizio presso la scuola paritaria e di quello pre-ruolo per intero nelle graduatorie interne di istitutoIn applicazione dell’art. 23, comma 7 del Contratto collettivo nazionale integrativo vigente firmato dalle altre OO.SS. rappresentative nel 2019, e che scadrà il prossimo anno, rimane purtroppo confermato il blocco quinquennale su posti di sostegno per tutti gli insegnanti, indipendentemente dalla data di assunzione, nonostante le numerose sentenze ottenute dai legali Anief presso i tribunali del lavoro che lo hanno annullato e avverso il quale bisogna continuare a ricorrere in tribunale.

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