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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Con il primo episodio dedicato all’Architettura esordisce “SIE7E”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 febbraio 2021

La serie performativa “SIE7E” (Italia – Spagna, 2021) rappresenta un incontro artistico e culturale che si manifesta concretamente in una collaborazione a distanza nella quale due compagnie artistiche, una italiana e l’altra spagnola, creano un progetto audiovisivo destinato al web.Il progetto, fortemente voluto e promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, nasce dall’incontro tra Instabili Vaganti e il collettivo spagnolo Cross Border Project in collaborazione con il Teatro de La Abadia di Madrid, ed esplora sette arti in altrettanti episodi coinvolgendo nella ricerca artisti di diverse discipline, tra cui teatro, danza, musica, fotografia e arti visive.Dopo l’uscita del trailer in anteprima, avvenuta l’11 febbraio scorso, il progetto “SIE7E” inizia ora il suo percorso in sette appuntamenti. Si parte con il primo episodio dedicato all’Architettura che vede le due Compagnie protagoniste in un processo narrativo realizzato a distanza, con il medesimo tema indagato attraverso un linguaggio transmediale che combina teatro, arti visive a audiovisive. In questo episodio la Compagnia Instabili Vaganti – formata dalla regista Anna Dora Dorno, dal performer Nicola Pianzola e dal musicista e compositore Riccardo Nanni – collabora con la coreografa e performer Elena Copelli per unirsi virtualmente al collettivo Cross Border Project e alla loro regista Lucía Miranda, che ha intervistato l’architetto spagnolo Luis Antonio Rodríguez. Il percorso drammaturgico intreccia testimonianze di vita reale con testi tratti dall’opera scenica The Global City di Nicola Pianzola e alcune citazioni dal testo L’architettura è una scala del Prof. e Arch. Stefano Mavili.Grazie al supporto del Comune di Bologna gli Instabili Vaganti scelgono, come location del primo episodio, il Padiglione Esprit Nouveau, una ricostruzione fedele nei dettagli del medesimo edificio ideato da Le Corbusier in occasione dell’Exposition International des Arts Décoratifs di Parigi del 1925, che si colloca nello spazio verde antistante l’area fieristica Bologna. Il Padiglione – voluto nel 1977 dagli architetti Giuliano e Glauco Gresleri e di José Oubrerie e realizzato sotto la direzione artistica e l’alta sorveglianza della Fondazione Le Corbusier di Parigi – è manifestazione di quell’Arte che da sempre coniuga bellezza e funzionalità, ricerca ed espressione. L’opera, che è vincolata dagli strumenti urbanistici del Comune di Bologna come “Edificio di interesse storico architettonico del moderno” assieme a tutto il complesso del Fiera District, grazie ad un recente restauro completo risponde ancora oggi alla funzione di spazio espositivo.

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