Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Coronavirus, possibili sintomi a lungo termine nei bambini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 marzo 2021

Secondo un articolo pubblicato su MedRxiv sotto forma di prestampa, ossia non ancora sottoposto a peer-review, i bambini possono soffrire di postumi da Covid-19 a lungo quanto gli adulti, con sintomi che durano mesi dopo l’evento iniziale. Allo studio, svolto dai ricercatori del Policlinico Gemelli di Roma in collaborazione con la Federazione italiana medici pediatri (Fimp), hanno preso parte 129 bambini e ragazzi tra 5 e 18 anni con diagnosi di Covid-19 valutati in pronto soccorso, in reparto oppure in regime ambulatoriale durante la prima e la seconda ondata della pandemia da Coronavirus. E dai risultati emerge che un terzo della coorte oggetto di studio ha riferito la persistenza a distanza di mesi di sintomi più o meno evidenti tra cui i più frequenti erano dolori muscolari o articolari, cefalea, disturbi del sonno, senso di costrizione o dolore toracico e palpitazioni.In particolare, il 51% di 68 bambini valutati a distanza di 120 giorni riportava almeno un sintomo persistente che in molti casi interferiva con le consuete attività quotidiane. E dopo una rivalutazione a 160 giorni, la percentuale di partecipanti che ancora riferiva almeno un sintomo era ancora significativa, sebbene fosse calata al 36%. «I sintomi attribuiti ai bambini sono stati riportati da genitori in interviste telefoniche, e nel campione esaminato sembrerebbe che la sintomatologia si verifichi addirittura con un tasso più elevato rispetto agli adulti. I dati sull’argomento, tuttavia, sono ancora scarsi e saranno oggetto di approfondimento in studi più ampi già in corso presso il nostro centro» commenta il primo autore Danilo Buonsenso, infettivologo pediatra presso il Dipartimento di scienze della salute della donna, del bambino al Policlinico Gemelli di Roma. E Teresa Rongai, segretaria della Fimp di Roma, conclude: «Ad avere sintomi a distanza di tempo sono spesso i bambini un po’ più grandi, dagli 8 anni in su. Questi casi non hanno nulla a che fare con la sindrome infiammatoria sistemica, ma piuttosto si tratta di una cronicizzazione dei sintomi, in genere non gravi, che permangono in modo simile a quanto accade negli adulti». (Fonte doctor33)

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