Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Scuole chiuse ma non per le prove Invalsi

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

A causa dei contagi Covid19 in pericolosa risalita, in Puglia le lezioni sono sospese dal governatore Michele Emiliano nelle scuole di ogni ordine e grado. Tuttavia gli studenti svolgono le prove Invalsi in presenza come se nulla fosse. È accaduto nei giorni scorsi ed è di queste ore la polemica che ne è scaturita. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “quanto accaduto non è un esempio di coerenza. Abbiamo apprezzato la decisione del ministero dell’Istruzione di introdurre delle deroghe per l’ammissione su monte ore PCTO e prove Invalsi, ma continuiamo a non comprendere quella di svolgere comunque i test standardizzati. Che senso ha chiudere le scuole e poi chiedere a studenti e famiglie di far svolgere delle prove comunque non fondamentali. La scuola in presenza, rileva lo stesso ultimo Dpcm, va salvaguardata per motivi di causa di forza maggiore, come l’integrazione degli alunni con disabilità oppure per lo svolgimento di attività laboratoriali che altrimenti non si potrebbero svolgere attraverso la dad a causa della collocazione solo nei locali scolastici di macchinari e attrezzature. Per questi motivi – conclude il presidente – continuiamo ad essere dell’avviso che sarebbe più opportuno procedere con l’annullamento integrale, per quest’anno scolastico, dell’intera procedura delle prove Invalsi”. Le prove Invalsi ricordiamo, non sono obbligatorie ai fini dell’esame di Stato. E lo stesso prefetto Antonella Bellomo ha posto l’accento sulla scelta delle scuole: “le prove Invalsi non sono obbligatorie per quanto riguarda la frequenza in presenza degli studenti”, si legge sulla pagina pugliese de La Repubblica. Tuttavia, alcuni istituti nelle circolari inviate alle famiglie, alcune delle quali annunciano esposti, non solo non avrebbero precisato che la frequenza non è obbligatoria ma che anzi costituirebbe un obbligo. E quindi decine di famiglie sono state costrette a mandare i figli in presenza a scuola nonostante il divieto imposto dall’ordinanza regionale in vigore”. Sembra che “i dirigenti scolastici hanno fatto rientrare la partecipazione degli studenti alle prove Invalsi in presenza fra le attività consentite dal Nuovo Dpcm. Nello specifico, i presidi tengono a precisare che la disposizione di erogare la prova in presenza sia arrivata dal ministero. E che si tratterebbe di un’attività di laboratorio, quindi consentita dalla stessa ordinanza regionale”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: