Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Centri sociali e Socioculturali Anziani e presidi vaccinali territoriali

Posted by fidest press agency su domenica, 14 marzo 2021

I Centri Sociali e Socioculturali per Anziani, da non confondere con le RSA ed i Centri Diurni, disseminati sul tutto il territorio nazionale, rappresentano l’unico reale laboratorio di aggregazione sociale e culturale territoriale, dove si trova rifugio e incontro, dove si dialoga e si cura la solitudine. Il Covid ha annullato tutto questo. La catastrofe che da un anno stiamo vivendo non è uguale per tutti: ha scavato un solco profondo tra anziani che ancora vivono in famiglia, quelli soli e quelli inviati nelle RSA. Non si è riusciti a far fare al Paese un balzo tecnologico mentre eravamo in lockdown. I nostri anziani, se avessero voce, confermerebbero che non hanno avuto possibilità di imparare a collegarsi a distanza ma sono rimasti relegati nelle loro case, separati dai figli, terrorizzati da una campagna di informazione che li descriveva quasi come untori. Se le scuole sono chiuse figuramoci i Centri Sociali!Ma gli anziani che sono sopravvissuti alla pandemia hanno diritto di ritornare a vivere? Non hanno pagato già abbastanza? Possono ritornare ad abbracciare i nipoti? Possono contare su una capillare e veloce campagna vaccinale? Possono avere un po’ di rispetto?Durante la pandemia i nostri volontari senior non si sono sottratti a dare una mano: spesa a casa, compagnia, assistenza telefonica. In particolare nei piccoli comuni dove la solidarietà e la vicinanza si respirano quotidianamente.Anche in questo momento non ci sottraiamo e proponiamo alle nostre Autorità Sanitarie e Governative l’uso dei nostri Centri quali supporto ai presidi vaccinali, consentendo una maggiore velocità e vicinanza all’intera campagna vaccinale, per una medicina di prossimità nella nostra comunità.Noi ci siamo e potete contare su di noi in attesa di far ritornare a funzionare i nostri centri, le nostre associazioni, nel rispetto delle regole dettate dall’emergenza sanitaria. Siamo esempio di cittadinanza attiva e partecipe e dovremo ritornare a far vivere i nostri spazi, per consentirci di stare insieme anche se distanziati, continuando a diffondere il nostro modello di socializzazione e solidarietà.

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