Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 17 marzo 2021

Sostegni: Nuovo scostamento da 32 miliardi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Sono cinque le direttrici su cui si muove il nuovo Decreto Sostegni, che impiegherà integralmente i 32 miliardi di risorse autorizzati con l’ultimo scostamento di bilancio.In queste ore gli uffici del Ministero stanno procedendo alle ultime quantificazioni per definire il testo che andrà entro la fine della settimana in Consiglio dei Ministri. Quasi 12 miliardi saranno destinati alle misure di sostegno alle attività produttive, con un fondo ad hoc per la montagna, circa 6 miliardi alle politiche per la salute di cui 5 per il piano vaccini, e poco meno di 10 miliardi alle misure di sostegno alla famiglia, al lavoro, alle indennità per gli stagionali e gli sportivi, al rifinanziamento della Cassa Integrazione, del Reddito di Cittadinanza e del Reddito di Emergenza, della NASPI e del Fondo occupazione. Proprio riguardo al Reddito di Cittadinanza, il Decreto potrebbe contenere una norma a cui sta lavorando il Ministero del Lavoro, che permetterebbe ai percettori del Reddito di lavorare temporaneamente, sospendendo il beneficio del RdC, senza subire la perdita o la riduzione dell’assegno. In tali casi l’assegno riprenderà a decorrere, in modo automatico, al termine dell’attività lavorativa.Un capitolo, che potrà contare su 2,5/3 miliardi, sarà dedicato agli Enti locali, dobbiamo infatti intervenire su Trasporto pubblico locale e imposta di soggiorno, ma anche creare due fondi, per un totale che supera il miliardo e mezzo complessivo, per comuni e regioni.Due miliardi andranno alle misure per il fisco, per stralcio del magazzino fiscale inesigibile, rottamazione di avvisi bonari e altre misure. È un primo passo, in attesa del nuovo scostamento di bilancio che proporremo al Parlamento nelle prossime settimane e che servirà ad accompagnare questa fase di restrizioni ed il piano vaccinale. Nei prossimi giorni vi racconterò più nello specifico le singole misure”.Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Mascherine, non tutte sono idonee. Ecco come riconoscere quelle di qualità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Non tutte le mascherine contro il rischio Covid sono di qualità: nel mirino sono i criteri e i materiali di fabbricazione, ma anche chi certifica e dà i codici, come quelli che si leggono sulle Ffp2. Alcuni enti che certificano secondo regole europee sono situati fuori dell’Unione europea, e accusati di avallare capacità di filtrazione dichiarata superiore a quella reale. Il “tarocco” può trovarsi in entrambi i tipi di mascherine, ma soprattutto nelle Ffp2. In ogni caso, si parla delle due tipologie classiche: le mascherine chirurgiche, dispositivi medici preposti a non far passare all’esterno i batteri di chi le indossa, che devono rispettare la norma UNI EN 14683/2019 e per qualità si dividono in livelli I, II e II R quest’ultimo impermeabile; e le mascherine professionali, dispositivi di protezione individuale nati per polveri ed inquinanti ma utili contro patogeni esterni, aderenti alla norma UNI EN 149:2009 e classificati in FFfp1, Ffp2, Ffp3 in base al livello di protezione: le prime, si legge sul sito dell’Istituto Mario Negri, filtrano in media l’80% dei patogeni, le Ffp2 il 94%, le Ffp3 il 99%. Sia mascherine chirurgiche sia filtranti facciali, a valle dell’organo internazionale di notifica, sono valutate da Istituto superiore di sanità ed Inail. Sono poi in commercio mascherine “civili” per gli usi quotidiani, di materiali disparati, che non necessitano di valutazioni istituzionali.
Pandemia e crollo della qualità -Nella prima ondata, di fronte alla grave emergenza, il decreto 14 del 9 marzo 2020 ha aperto all’uso nei reparti ospedalieri di mascherine prive di marchio CE purché avessero l’ok dell’Istituto superiore di sanità. Portavoce di un gruppo in via di formazione di medici – microbiologi, virologi, infettivologi – e ingegneri, con l’obiettivo di spingere verso una maggiore diffusione ed un più facile accesso a mascherine di qualità, il professor Antonio Vittorino Gaddi, che è anche presidente della Società Italiana di Telemedicina, teme che quella misura possa non aver aiutato a combattere la diffusione della malattia. «Invece di agevolare la produzione di dispositivi idonei da parte di eccellenze che pure in Italia abbiamo, si è dato il via a produzioni di tutti i tipi. Si sono viste mascherine -italianissime, purtroppo- fatte di tessuto ripiegato o con gommapiuma in mezzo, vendute a caro prezzo; ed altre ancora spacciate per impermeabili perché avevano all’esterno uno strato di plastica: per consentire a chi le indossava di respirare il produttore aveva praticato dei buchi e alla fine filtravano meno di buone sciarpe di lana. Ma non è tutto: la sovraproduzione si è riversata sugli organismi di notifica e di fronte al lavoro crescente alcuni, oberati, hanno esternalizzato le certificazioni …e il mondo è grande».Protezione carente – Sul fronte qualità nel complesso il panorama «non è desolante ma nemmeno rassicurante. Una pubblicazione di ingegneri italiani su “Environmental Research and Public Health” a prima firma di Francesco Tessarolo analizza oltre 100 mascherine chirurgiche e Ffp2 in commercio in relazione ai tipi di tessuto che le compongono, in genere polipropilene, spunbond termosaldato o meno, o termotessuti da fibre caotiche (queste ultime non hanno trama)», dice Gaddi. «L’articolo mostra che solo un 40% rispetta i parametri di filtrazione, un 20% è sulla linea della sufficienza, un altro 40% non li rispetta. Purtroppo, aggiungo io, il test avviene sulla capacità di filtrare i batteri: come diametro i virus come il Covid-19 sono 20-30 volte più piccoli».
Normativa internazionale inadeguata – E veniamo al punto centrale. «Che l’organismo di notifica sia italiano o asiatico, fidato o sconosciuto, le regole per misurare sono vecchie», continua Gaddi. «Malgrado il Covid-19 abbia un diametro tra 0,08 e 0,12 micron le mascherine per contrastarlo sono testate con il bacterial filtration index, tarato su batteri come lo stafilococco aureo che ha un diametro di 3 micron. Per filtrare un virus così piccolo ci vorrebbero mascherine con maglie molto fitte e molto piccole o dotate di altre particolari proprietà filtranti. Le mascherine Ffp3 migliori hanno spesso fibre molto sottili (1-2 micron), mentre alcune Ffp2 in spunbond termosaldato hanno fibre grossolane con fori da 15 micron. Di fatto, per fermare il virus si conta sulla sovrapposizione degli strati di materiale oltre che sulla qualità, nonché su altre variabili, spesso non considerate adeguatamente, come l’aerazione dei locali. Ma purtroppo sia il mondo delle autorità regolatorie sia quello della ricerca non hanno spinto per rivedere una normativa vecchia di 20 anni e nata o per le sale chirurgiche o per le industrie, come ad esempio la siderurgica, dove gli operai sono esposti anche a polveri ultrafini, grandi come il virus. Insomma: le mascherine nelle fabbriche in giro per il mondo tendono a proteggere in teoria dai virus ben più di quanto non risultino protettive quelle usate in alcuni dei nostri ospedali».I limiti dei test – C’è un’ulteriore variabile. «Anche buoni laboratori possono rilasciare, in buona fede, certificazioni positive per mascherine inidonee contro i virus, in quanto la qualità della filtrazione si misura quantificando le particelle in uscita dal tessuto in percentuale su quelle sparate in entrata, ma tra quelle particelle ce ne sono di tutti i diametri, sia PM2,5, sia PM0,3 (la “taglia” del virus, appunto). E i detector sono sensibili al totale delle particelle che passano, non alla misura della particella in uscita, salvo ad utilizzare apparecchi complessi e costosi».
Le mascherine più “taroccate” – «Imbattersi in prodotti inadeguati è più probabile quando ci si rifornisce di mascherine Ffp2-Ffp3», continua Gaddi. «Il costo del tessuto filtrante e di produzione della mascherina chirurgica è inferiore rispetto a quello delle Ffp2 con i vari strati. Però è fondamentale non solo avere buone mascherine ma anche saperle indossare e qui un “mea culpa” dovrebbero farlo anche le autorità sanitarie! Inizialmente girava dai documenti la voce che il virus si trasmettesse per contatto (prima e unica regola: lavatevi le mani); poi qualcuno ha scritto che solo “droplet” da 5 micron in su trasmettessero i patogeni. Queste ed altre corbellerie hanno ritardato la giusta e comprensibile corsa verso le mascherine. Che sono indispensabili in un setting medico, perché un virus può “galleggiare” nell’aria a lungo e ricade molto più lentamente di quanto non facciano particelle grossolane, batteri, funghi ed altri patogeni. Basta un soffio o una mossa della mano a farlo risalire in aria. Motivo per cui, ad esempio, la mascherina è bene non toglierla mai quando si resta in studio dopo aver visitato o tamponato un paziente» By Mauro Miserendino
(fonte: Doctor33)

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Covid-19, l’Rna di Sars-CoV-2 è presente sulla superficie dell’occhio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Secondo uno studio pubblicato su Jama Ophthalmology, è stato rilevato Rna di Sars-CoV-2 sulla superficie oculare di gran parte di una coorte di pazienti con Covid-19, anche se non è stato possibile determinare l’infettività di questo materiale. «La trasmissibilità virale può essere mediata da vari fluidi corporei, ma sono disponibili informazioni insufficienti sulla presenza del virus Sars-CoV-2 nelle lacrime umane» spiega Claudio Azzolini, dell’Azienda socio-sanitaria territoriale (Asst) dei Sette Laghi e dell’Università dell’Insubria di Varese, primo autore dello studio.I ricercatori hanno valutato la presenza del virus nelle lacrime raccolte da pazienti con Covid-19 mediante test Pcr e l’associazione tra presenza del virus e condizioni cliniche concomitanti. Per questo hanno eseguito un tampone congiuntivale in 91 pazienti ricoverati presso l’Azienda socio-sanitaria territoriale (Asst) Ospedale Sette Laghi per Covid-19, diagnosticato clinicamente mediante Pcr su tamponi rinofaringei e imaging radiologico, e hanno aggiunto all’analisi i tamponi congiuntivali di 17 partecipanti volontari sani senza sintomi di Covid-19 per valutare la disponibilità e l’applicabilità del test del tampone congiuntivale. Ebbene, Sars-CoV-2 è stato rilevato sulla superficie oculare di 52 dei 91 pazienti con Covid-19, che hanno presentato un’ampia variabilità della carica virale media in entrambi gli occhi. In un sottogruppo di 41 pazienti, è stata rilevata una concordanza del 63,0% tra i risultati positivi del test congiuntivale e del tampone rinofaringeo se eseguiti entro due giorni l’uno dall’altro. In 17 di questi pazienti, i risultati del tampone rinofaringeo erano negativi per Sars-CoV-2, ma in 10 di questi 17 pazienti, i risultati del tampone congiuntivale sono risultati invece positivi per il virus. Gli esperti suggeriscono che, poiché i pazienti possono avere risultati del test positivi con un tampone congiuntivale e risultati negativi con un tampone rinofaringeo, il tampone congiuntivale, pur se leggermente invasivo, può essere considerato un test diagnostico supplementare. (fonte doctor33)

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Crescita economica: ottime premesse

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

A livello globale sembra che l’economia stia rimbalzando più velocemente del previsto. Nell’ultimo Economic Outlook, come ha rilevato l’autore di questo Osservatorio: Andrea Rocchetti, Head of Investment Advisory Moneyfarm, l’Ocse ha stimato la crescita globale per il 2021 al 5,6%, ben un punto percentuale in più della previsione che aveva fatto a dicembre. Come sappiamo, raramente queste stime si rivelano precise, ma una correzione in positivo così significativa ben rappresenta l’ottimismo che si sta diffondendo grazie ai progressi della campagna vaccinale e alle politiche fiscali dei governi.Le vaccinazioni stanno, infatti, procedendo velocemente in alcune delle principali economie: negli Stati Uniti e nel Regno Unito la totalità della popolazione coinvolta nella campagna riceverà la prima dose entro il primo semestre di quest’anno. In Europa siamo più indietro e il target di vaccinazione sarà probabilmente raggiunto tra l’estate e l’autunno. Per quanto riguarda la politica fiscale, il piano di aiuti del Presidente Biden ha generato euforia sui mercati globali: il Senato degli Stati Uniti ha approvato un disegno di legge di stimolo economico da 1.900 miliardi di dollari – una cifra paragonabile all’intero Pil italiano. Il piano finale include 400 miliardi dollari che saranno impiegati in pagamenti una tantum da 1.400$ destinati alla maggior parte degli americani, $300 a settimana in sussidi estesi per i 9,5 milioni di persone disoccupate e $350 miliardi in aiuti ai governi degli Stati ed enti locali che hanno subito un enorme colpo nei loro bilanci. L’Ocse ha stimato che questa misura potrà determinare un aumento del 3% del Pil americano per quest’anno. Pur monitorando con attenzione queste dinamiche, non pensiamo che rappresentino un reale fattore di rischio nel breve termine. La Fed ha dichiarato di essere pronta a continuare a supportare l’economia anche a costo di un’inflazione più alta. In questo contesto di aumento dei prezzi, caratterizzato dalla crescita economica, il momento del rialzo dei tassi, atteso dai mercati, si è avvicinato, ma rimane comunque previsto nel 2023 e sarà subordinato alla ripresa economica, fattore dall’impatto positivo sugli asset rischiosi. Per quanto riguarda l’azionario, nell’ultimo mese abbiamo visto i settori ciclici sovraperformare la componente growth di circa il 12%. Le azioni di settori come quello industriale, finanziario ed energetico sono cresciute da inizio anno rispettivamente del 5, 15 e 39% con una crescita di 19 punti, solo nell’ultimo, mese per gli energetici. Mentre le azioni tecnologiche, e di settori difensivi come utilities e beni di consumo non discrezionali, hanno vacillato. Ricordiamo che questi settori, che hanno guidato le performance nel 2020, sono in territorio negativo da inizio anno. Il grafico evidenzia bene la rotazione della performance dei settori ciclici che avevano maggiormente pagato l’incertezza legata alla pandemia. Attraverso un rally registrato negli ultimi mesi hanno eguagliato la performance dei titoli tecnologici negli ultimi 12 mesi.

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Prezzi: l’Istat stima una crescita dell’inflazione del +0,6% sull’anno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

L’Istat stima a febbraio un aumento dell’inflazione del +0,1% rispetto al mese precedente e del +0,6% sull’anno. Il carrello della spesa, invece, frena ancora al +0,2%.In questo modo, le ricadute pe le famiglie in termini annui, si attestano a un aumento di +173,40 Euro.Aumenti che avvengono in un momento delicato e difficile per le famiglie, che devono fare i conti con le gravi conseguenze della pandemia e con sostegni che in molti casi tardano ad arrivare. Per questo è urgente avviare misure straordinarie che prevedano: un prolungamento del blocco ai licenziamenti (così come annunciato dal Ministro del Lavoro), un sostegno alle famiglie in base alla loro situazione reddituale, un aiuto alle attività economiche, specialmente quelle che risentono maggiormente delle attuali restrizioni. “Non ci stancheremo di ribadire che, in questa delicata fase storica, è indispensabile avviare una ripresa urgente e duratura, in grado di rilanciare l’occupazione e affermare un nuovo modello di sviluppo improntato alla sostenibilità sociale, oltre che ambientale.” – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.

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Benzina: dati Mise, prezzi risalgono ancora

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Secondo i dati settimanali del ministero dello Sviluppo Economico appena pubblicati salgono ancora i prezzi dei carburanti, che si attestano 1,566 euro al litro per la benzina e a 1,436 euro per il gasolio.”Un’impennata inarrestabile che dura ininterrottamente da 4 mesi. In soli sette giorni un pieno da 50 litri costa 82 cent in più per la benzina e 74 cent per il gasolio. Dall’inizio dell’anno, un pieno da 50 litri è aumentato di 6 euro e 23 cent per la benzina e di 5 euro e 85 cent per il gasolio, con un rincaro, rispettivamente, dell’8,6% e dell’8,9%. Su base annua è pari ad una mazzata ad autovettura pari a 150 euro all’anno per la benzina e 140 euro per il gasolio” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Dal 9 novembre, ultima settimana senza rialzi, in poco più di 4 mesi c’è stato un volo del 13,6% per la benzina e del 15% per il gasolio. Su un pieno di 50 litri l’aggravio è di oltre 9 euro: 9 euro e 39 cent per la benzina e 9 euro e 37 cent per il gasolio. Su base annua è pari a una stangata ad autovettura pari a 225 euro all’anno sia per la benzina che per il gasolio” conclude Dona.

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Bankitalia: debito pubblico a 2.603,128 mld

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Il debito pubblico, secondo Bankitalia, a gennaio ha raggiunto i 2.603,128 mld. “Battuto ogni record! Anche calcolando il debito ad italiano, si raggiunge un primato storico. Se, infatti, consideriamo la popolazione residente, è come se ogni italiano avesse un debito di 43 mila e 646 euro, un valore superiore al passato record del 2020 quando era pari a 40 mila e 78 euro” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Anche a famiglia stracciato ogni precedente. Si tratta di un debito pari a oltre 99 mila euro, 99 mila e 384 euro euro per la precisione. Superata per la prima volta la soglia di 99 mila euro, visto che nel 2020 era pari a 98 mila e 91 euro” conclude Dona.

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Codici e Aeci: ennesimo procedimento dell’Antitrust contro Sixthcontinent

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Nuovo, ennesimo intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di Sixthcontinent. Dimostrando un’ostinazione non indifferente nell’ignorare da una parte i richiami e le sanzioni dell’Autorità, dall’altra le richieste dei consumatori e delle associazioni Codici ed Aeci impegnate a tutelarli, la società è riuscita nell’impresa di finire, ancora una volta, sotto la lente dell’Antitrust. L’Autorità ha avviato un procedimento per l’eventuale irrogazione di una sanzione per non aver ottemperato alla delibera dell’agosto scorso. All’epoca l’Agcm aveva accertato rilevanti violazioni del Codice del Consumo, nello specifico riferite a condotte ingannevoli ed aggressive, disponendo una multa di 4 milioni di euro. Nel gennaio scorso è stata inflitta un’altra sanzione, questa volta di 1 milione di euro, in quanto la società aveva violato il provvedimento cautelare dell’Autorità che disponeva la sospensione provvisoria delle attività per bloccare gli account dei consumatori, in assenza di rimborso.Dalle segnalazioni ricevute dall’Autorità, la società starebbe continuando ad impedire il download delle shopping card acquistate e pagate dagli utenti, e ad ostacolare la fruizione delle carte e delle utilità maturate sulla piattaforma. Non solo. Non sarebbero state ancora ripristinate le condizioni contrattuali di attivazione e fruizione secondo i termini vigenti al momento dell’acquisto da parte dei consumatori e non sarebbero stati rimborsati gli importi corrisposti dagli utenti per l’acquisto delle shopping card e delle varie offerte proposte sulla piattaforma, tutto ciò con il persistente obbligo per gli utenti di effettuare ogni mese almeno un acquisto per non perdere i soldi presenti nel portafoglio virtuale, senza tuttavia dare seguito all’effettiva consegna e attivazione delle carte acquistate e pagate.
Come detto, le segnalazioni dei consumatori continuano, così come le adesioni alla class action, che sono ancora aperte. Sul sito internet di Codici (www.codici.org) ed Aeci (www.euroconsumatori.eu) sono disponibili i moduli per partecipare all’iniziativa.

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No alla cancellazione dei fondi Ue per la promozione del consumo di vino, carne e salumi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Tutti i prodotti agroalimentari sostenibili devono essere considerati allo stesso modo, senza che nessun settore sia favorito rispetto ad altri. E’ questo l’appello di Cia-Agricoltori Italiani, a pochi giorni dalla consultazione pubblica, che dovrà esprimere il suo parere sulla volontà della Commissione Ue di rivedere le politiche promozionali dei prodotti agricoli. Tale revisione è mirata accrescerne il contributo ad una produzione e un consumo sostenibili e in linea con il passaggio a una dieta maggiormente basata sui cibi vegetali, con meno carni rosse e trasformate e più frutta e verdura. Cia sostiene la volontà della Commissione europea di mettere in evidenza il valore aggiunto dei prodotti agricoli in termini di sostenibilità, tuttavia ricorda che il Green deal, a oggi, rimane una comunicazione e gli obiettivi enunciati non fanno ancora parte di un quadro legislativo vincolante. Le attività promozionali sostenute dai fondi Ue sono da anni concepite per la creazione di nuove opportunità di mercato per gli agricoltori dell’Ue e dell’intera industria alimentare, nonché per aiutarli a consolidare il business delle aziende esistenti. Il rischio che si eliminino vino e carni trasformate da questi programmi potrebbe, dunque, penalizzare ingiustamente alcune eccellenze del Made in Italy -indipendentemente dalla quantità consumata- con un preoccupante impatto sull’economia e sull’occupazione di settori già pesantemente colpiti dalla crisi pandemica.Secondo Cia, le politiche promozionali rivolte ai consumatori dovrebbero favorire una dieta sana ed equilibrata, ricercando un equilibrio nutrizionale tra i diversi cibi consumati e non condannando uno specifico prodotto. Cia si augura che l’imminente consultazione pubblica sia l’occasione per mettere in guardia dal rischio di scelte dannose per tante imprese agricole nazionali, minando la biodiversità dei territori e favorendo l’importazione di prodotto extra-Ue non sostenibile.

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Nel 2020 è diminuita la speranza di vita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

“La rielaborazione dei dati del Rapporto sul benessere equo e sostenibile (BES) dell’ISTAT fatta da Longevitystudio lo conferma: la speranza di vita alla nascita, che nel 2019 era di 83,2 anni rispetto agli 81,7 del 2010, nel 2020 si è ridotta di quasi 1 anno, attestandosi a 82,3 anni. L’aumento della mortalità dovuta al COVID-19 ha portato a questo risultato negativo, ma non vanno sottovalutate alcune modificazioni peggiorative nel nostro stile di vita alimentare che potremmo scontare nei prossimi anni”.Roberto Volpe, ricercatore medico del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma (CNR), commenta così l’analisi di Longevitystudio, progetto che nasce con l’obiettivo di essere un punto di riferimento della nutrizione in Italia unendo le migliori esperienze del mondo medico scientifico.L’analisi dell’ufficio studi di Longevitystudio confronta i risultati del Rapporto dell’Istat con l’indagine scientifica dei ricercatori Federico Scarmozzino e Francesco Visioli dell’Università di Padova, pubblicata da Foods, e quella dell’Università di Milano di Laura Di Renzo, pubblicata dal Journal of Translational Medicine. Due studi che sono stati realizzati durante il primo lockdown italiano.“Le due indagini – continua Volpe – evidenziano nel 2020 un aumento del consumo di frutta e verdura negli intervistati del 21,2%, ma soprattutto un aumento delle quantità di cibo consumato del 46,1%, con una particolare incidenza degli alimenti considerati ‘di conforto’, come cioccolata, gelati e dolci del 42,5 per cento e snack salati del 23,5.Inevitabilmente, ciò ha comportato un aumento del peso nelle popolazioni intervistate, che va dal 19,5% riportato dallo studio pubblicato da Foods, al 48,6 per cento dello studio pubblicato da Journal of Translational Medicine.La lieve riduzione del tasso di sedentarietà, passato dal 35,5% del 2019 al 33,8% del 2020 secondo il rapporto ISTAT sui BES, non è riuscita a contrastare il maggior introito di cibo e calorie. In questo scenario l’aumento dell’indice di povertà assoluta, un importante fattore di rischio di malattia, il cui tasso, che nel 2019 era già del 7,7%, nel 2020 è passato al 9,4%”. “In attesa che il lavoro e l’economia tornino a crescere – spiega Volpe- tutti noi possiamo far qualcosa per migliorare il nostro stile di vita e riprendere a guadagnare anni. A tal riguardo, ancora una volta, appare importante e fondamentale il ruolo preventivo e terapeutico dell’alimentazione. Lo storico modello alimentare mediterraneo, caratterizzato da alimenti prevalentemente di origine vegetale, ma anche di origine animale, come il pesce o il moderato consumo di latte, latticini, uova e parti magre dei cibi carnei, continua a rappresentare un punto di riferimento del mondo della nutrizione.

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Norman Mailer: Il canto del boia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Collana Oceani, trad. Ettore Capriolo, pp. 1.092, 23 euro. Torna uno dei grandi libri della letteratura americana del Novecento, vincitore nel 1980 del premio Pulitzer per la narrativa. Dopo Il nudo e il morto, La nave di Teseo continua la ripubblicazione delle opere dell’autore statunitense, vincitore di due Premi Pulitzer e due National Book Award. Dopo aver passato più di metà della sua vita in carcere per rapine e furti d’auto Gary Gilmore esce di prigione grazie alla cugina Brenda, che ha garantito per lui e gli ha trovato un lavoro a Provo, nello Utah. Ma i demoni di Gary sono troppo forti e il tentativo di reinserimento nella vita civile, nonostante il supporto di Brenda e della sua famiglia, non andrà a buon fine. La sua parentesi di libertà avrà un tragico epilogo. Nel 1976, pochi mesi dopo essere uscito di galera, commette due efferati omicidi a sangue freddo durante altrettante rapine. Subito catturato, confessa i crimini e viene condannato a morte. Sin da subito rifiuta di presentare ricorso e di chiedere la grazia. Gary Gilmore accettò la condanna e decise di morire. Nei mesi successivi lottò affinché la sentenza fosse eseguita al più presto nonostante le pressioni della famiglia e di parte della società civile. Il suo caso e la sua decisione ebbero una grandissima risonanza, risvegliando i dubbi e la coscienza di molti suoi concittadini. Normal Mailer in questo libro che gli valse il Pulitzer nel 1980, non racconta solamente la storia difficile e tragica di un uomo, ma scava nella solitudine e nella violenza dell’America profonda, e lo fa con precisione chirurgica e con una compassione priva di pietà.

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Tahar Ben Jelloun: Dolore e luce del mondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Poesie collana i Venti, trad. Cettina Caliò, pp. 140, 17 euro. Testimone fedele del suo tempo, Tahar Ben Jelloun osserva e ascolta il mondo. Con attenzione, ne coglie le inquietudini e le sofferenze. Delicatamente, ne restituisce lo splendore e la luminosità.
Dai fatti drammatici della cronaca più recente ai ricordi gioiosi dell’infanzia in Marocco, dalla sensazione della piena libertà sperimentata attraverso la pittura ai profumi colori e suoni del mercato parigino di Aligre, in questa raccolta lo sguardo di Tahar Ben Jelloun si allarga a comprendere ogni aspetto della realtà, svelandolo in tutta la sua urgente bellezza e complessità. Poesia del mondo e dell’umanità, poesia di incanto e di mistero, poesia che sorprende con la sua verità: bisogna che i nostri occhi imparino a dare luce alla vita, perché solo così la musica della terra e del vento diventa un canto di gioia.

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Giacomo Debenedetti: 16 ottobre 1943

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Collana Oceani, pp. 128, 16 euro Con le prefazioni di Natalia Ginzburg e Alberto Moravia, un testo inedito di Guido Piovene e una nota editoriale di Mario Andreose. Illustrazione originale di copertina di Alberto Savinio e due ritratti inediti dell’autore di Felice Casorati e Carlo Levi, per gentile concessione di Antonio Debenedetti, preceduti da un profilo civile che Alberto Moravia dedicò all’amico in occasione della sua scomparsa.Torna in una nuova edizione un classico della letteratura della Seconda Guerra Mondiale, dallo straordinario valore letterario e di testimonianza.Definito “la prima memoria scritta della shoah italiana”, 16 ottobre 1943 è la testimonianza letteraria della retata nazista nel Ghetto di Roma. In poche ore di una mattina d’autunno, le SS agli ordini del maggiore Kappler rastrellarono oltre mille ebrei italiani per indirizzarli verso i campi di sterminio. Queste pagine, scritte a pochi mesi dai fatti, rappresentano una delle rare avventure narrative di Giacomo Debenedetti, critico prolifico, studioso di Proust e di Joyce e del romanzo novecentesco, editore e saggista. Un racconto che ricostruisce la “banalità del male” di uno dei momenti più neri della storia d’Italia, un testo esemplare tra letteratura e impegno civile che colpì le coscienze del tempo, su tutti Sartre e Sciascia, e che resta ancora oggi di ispirazione, per non dimenticare quello che è stato. Il secondo testo qui raccolto, Otto ebrei, rievoca il salvataggio dall’eccidio delle Fosse Ardeatine di otto condannati. Protagonista è un commissario di Pubblica sicurezza con l’ambizione di ripulirsi la coscienza dopo la Liberazione, testimone di quella “persecuzione dell’amore” vissuta dalla comunità ebraica nel dopoguerra, su cui Debenedetti fu tra i primi a riflettere.

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Adania Shibli: Un dettaglio minore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Collana Oceani, trad. Monica Ruocco, pp. 144, 17 euro. Il romanzo della finalista al National Book Award 2020, una delle più importanti voci odierne della letteratura araba. Due storie che si sovrappongono e, che in trasparenza, riverberano l’una sull’altra rendendo chiaro, una volta di più, che il nostro presente non può prescindere da ciò che è accaduto. Un anno dopo la guerra arabo-israeliana del 1948 – che in Israele viene ricordata come Guerra d’indipendenza e che gli arabi chiamano al-Nakba, la catastrofe – un plotone di soldati si insedia nei pressi dei ruderi bombardati dell’insediamento di Dangor, in pieno deserto del Negev. I militari hanno l’ordine di sorvegliare il confine con l’Egitto impedendo a chiunque di attraversarlo e di ripulire la zona dagli ultimi arabi rimasti. In quell’ambiente inospitale e durissimo, in un clima di tensione e paura, si compie un crimine tremendo quando una prigioniera beduina viene stuprata, uccisa e sepolta nella sabbia dagli israeliani. Ai giorni nostri, una giovane donna palestinese di Ramallah, viene a conoscenza dell’accaduto da un articolo di giornale e ne rimane particolarmente colpita, non tanto per l’efferatezza del crimine, a cui ormai è abituata, ma per un dettaglio minore. L’omicidio, infatti, è avvenuto lo stesso giorno del suo compleanno, esattamente venticinque anni prima della sua nascita. Affascinata da questa coincidenza e dalla tragica storia decide di indagare e di recarsi nel luogo del dramma, in un viaggio onirico e pericoloso tra i territori palestinesi e Israele.

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Open Day dell’Università europea di Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Roma. sabato 20 marzo apre le sue porte per un Open Day 2021 dedicato a chi vuole scommettere su una carriera universitaria prestigiosa, rivolta alle nuove professioni e alla formazione di eccellenza per la Pubblica Amministrazione, le aziende, la scuola e la sanità. L’ateneo di via degli Aldobrandeschi, immerso nel verde di un campus unico nel panorama della Capitale per la struttura e i servizi, vuole affiancare nel modo migliore le famiglie nella particolarità di questo momento. Per questo ha deciso di puntare sull’innovazione digitale per la giornata dedicata all’orientamento di studenti e famiglie, con uno straordinario Open Day che quest’anno si celebrerà da remoto sabato 20 marzo alle 11. La modalità a distanza garantirà, nella massima sicurezza, il primo incontro dell’Università Europea di Roma con la platea dei suoi potenziali futuri iscritti. Attraverso la piattaforma Zoom, preregistrandosi, si potrà assistere al saluto da parte del Rettore dell’ateneo, Prof. Padre Pedro Barrajòn, L.C., seguita da una panoramica delle attività e dei successi UER a cura del Direttore Promozione e Comunicazione, Dr. Marco Brotto Rizzo. Il Prof. Aniello Merone illustrerà Network e programmi internazionali dell’università; il Dr. Liborio Desantis presenterà le attività di Job placement dell’ateneo; la Dott.ssa Lorenza Cannarsa e il Dr. Matteo Anastasi illustreranno le attività della Responsabilità Sociale e dello sport. L’evento sarà davvero interattivo e prendervi parte, facilissimo. Per la prima volta sarà possibile suddividersi in gruppi ed entrare nella room dedicata al Corso di Laurea di interesse dello studente e iniziare un dialogo individuale con i professori e tutor afferenti all’ambito desiderato. Economia, Giurisprudenza, Psicologia, Formazione primaria e Turismo presenteranno agli studenti le caratteristiche di ciascun piano di studi.
Secondo il Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati, redatto da AlmaLaurea, l’Università Europea di Roma è tra le poche a poter vantare tassi di occupazione altissimi per tutti i corsi universitari. A titolo di esempio, i dati relativi ai laureati UER in Economia Magistrale certificano un tasso di occupazione del 100 % a 3 anni dalla laurea, molto sopra alla meda nazionale del 88,4%. Saranno più di 20 tra docenti e personale i partecipanti all’evento virtuale con i quali è incoraggiato il dialogo diretto. L’Università Europea di Roma vanta il più alto indice di crescita anno dopo anno (+20% nel 2020) ed è stata rilevata dal Censis come seconda università non statale per punteggio complessivo a livello nazionale, nella sua classe dimensionale, per il 2020. Nel rilevamento UER è risultata uno degli atenei non statali con la migliore comunicazione digitale in Italia: non a caso dispone di servizi digitali all’avanguardia e di profili aggiornati su YouTube, Facebook, LinkedIn, Instagram e Twitter. L’Open Day di sabato 20 andrà in diretta streaming anche sulla pagina Facebook UER.

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Libro: “La fienagione” di Lorenzo Benvenuti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Il prato protegge il suolo dall’erosione, ne migliora la fertilità, accoglie molta biodiversità ed è un’insostituibile cerniera biologica fra la stalla e l’ambiente: la sua presenza qualifica il territorio e garantisce qualità alle produzioni zootecniche.Per favorire il mantenimento del prato è necessario conoscerne il ruolo e i prodotti, superando i problemi dati dalla fienagione, cioè quell’insieme di attività con cui l’agricoltore raccoglie e rende conservabili i foraggi; in questa direzione, si rende quindi necessario adottare gli strumenti e le tecniche più consoni a questo processo agricolo, in modo da evitare perdite in quantità e valore nutritivo.Nel libro – rivolto a professionisti del settore zootecnico, tecnici e studenti – si descrivono i principali aspetti agronomici e botanici del prato, si analizzano i sistemi di utilizzazione del foraggio, si esaminano nel dettaglio macchine e impianti nelle diverse condizioni operative, vagliandone criticamente il contenuto tecnologico in funzione delle possibili applicazioni. Nel testo, trovano inoltre spazio le informazioni che consentono di dimensionare e gestire in modo consapevole gli impianti di essiccazione. € 38,00 – Edagricole di New Business Media srl Pagine 364 – formato 17 x 24 cm http://www.edagricole.it

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A causa del Covid milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a visite e cure mediche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Una vera e propria “emergenza nell’emergenza” che non ha risparmiato nemmeno i più giovani; secondo l’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat, tra marzo e dicembre 2020 circa 2,1 milioni di bambini e ragazzi si sono visti rimandare o annullare visite o esami medici. E se questo non bastasse, nello stesso periodo sono poco meno di 830.000 i genitori che hanno dovuto rinunciare a curare i propri figli a causa di problemi economici.La situazione di emergenza ha spinto molte famiglie a rivolgersi ad una struttura privata per curare i propri figli (40% di coloro che hanno subito rinvii o cancellazioni), andando in alcuni casi ad accentuare il divario sociale in termini di accesso alle cure da parte dei minori. Non sorprende vedere come il 7% di chi si è rivolto ad una struttura privata per visite od esami di un minore per far fronte alla spesa abbia dovuto fare ricorso ad un prestito.

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Tra linee operative c’è attenzione ai fabbisogni locali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

La situazione attuale richiede «un cambio di passo» ha detto ieri il Gen. Francesco Figliuolo, in una intervista a “Che tempo che fa”. «Dobbiamo accelerare per arrivare a regime a 500mila vaccinazioni a giorno e ad almeno l’80% di vaccinati entro settembre». Il Piano è quello messo a punto dal ministro della Salute, Roberto Speranza, e, per quanto riguarda la tempistica, nella seconda metà di marzo si tratta sostanzialmente di «scaldare i motori». Da «aprile, in maniera graduale», occorrerà aumentare il ritmo per arrivare, «dopo la seconda decade, a vedere 500mila vaccinazioni al giorno». Un elemento importante sarà il «bilanciamento» tra le Regioni: «oggi abbiamo realtà che arrivano a 100mila-150mila somministrazioni al giorno. Insieme a tutti gli attori che verranno coinvolti», occorrerà omogeneizzare i risultati. Se l’«esecuzione è decentrata, il controllo è accentrato». Tre sono le «linee operative del Piano: approvvigionamento e distribuzione» – con un «intervento del Presidente del consiglio e del Commissario sulle aziende farmaceutiche» per garantire le consegne -; «controllo costante dei fabbisogni – che significa anche istituire una riserva, pari a circa l’1,5% dei vaccini, che possa essere indirizzata laddove vi siano problematiche organizzative, strutturali, o cluster di varianti, secondo la logica della inoculazione reattiva, del creare cioè una piccola area covid-free»; infine, un «tavolo di coordinamento quotidiano, con il dipartimento della Protezione Civile, le Regioni, il ministro della Salute».Ma l’arma più importante è «usare il buon senso». Se è vero, come emerso nel corso della trasmissione televisiva, che potrebbero esserci stati casi di «dosi buttate», questo non deve più succedere: «se ci sono le classi prioritarie che possono utilizzarle», bene, altrimenti si deve passare alle «classi vicine», o «in alternativa va bene chiunque passa, tutti vanno vaccinati». E tra le parole chiavi è emersa anche «la capillarità»: rispetto ai siti vaccinali, «due, infatti, sono le linee»: da un lato «i grandi centri», in cui è possibile agire secondo una «economia di scala». Ma questa impostazione «non è adatta a tutte le località». Occorre, quindi, attuare anche una logica della prossimità: «vanno sfruttati gli Accordi, in via di recepimento a livello locale, con i medici di medicina generale e gli odontoiatri», ma ci rivolgeremo anche ai «medici dello sport e a quelli aziendali – anche perché tra i punti vaccinali ci sono i siti produttivi». In merito agli accordi, poi, «in un momento di emergenza», alla «carta pensiamo dopo, intanto si va a vaccinare». Laddove ci siano «disagi strutturali o geografici, costituiremo gruppi mirati che vadano sul territorio». C’è un «sistema Paese che vuole vaccinare».
E farmacie e farmacisti? Nella presentazione del Piano pubblicato sul sito del Governo è previsto il «coinvolgimento dei farmacisti», una dicitura che, come è stato da più parti sottolineato, non ne chiarisce a fondo ruolo e modalità. Infine, sul tema della consegna delle dosi, «a fine mese dovrebbero arrivarne intorno a 15 milioni, nel prossimo trimestre saranno 52 e successivamente 84». Per garantire le consegne ci sono state «forte azioni» dal premier Draghi e dal Commissario sulle aziende farmaceutiche. «Ci sono stati dei problemi e altri probabilmente ce ne saranno, ma avremo anche un’arma in più, con cui andremo a bilanciare: oggi abbiamo a disposizione anche il vaccino Johnson&Johnson, che è monodose, stabile, e quindi facilmente trasportabile, conservabile in frigorifero tra i 2 e gli 8 gradi», per il quale «tra il secondo e il terzo trimestre, sono previste 25 milioni di dosi». By Francesca Giani (fonte: Farmacista33)

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Vaccinazione in farmacia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Più vaccini, più personale, più vaccinatori, più centri vaccinali. È questa la ricetta per raggiungere l’obiettivo, entro settembre, dell’80% di persone vaccinate e a presentarla è il nuovo Commissario straordinario per l’emergenza. Con una pianificazione che si sviluppa lungo due direttrici: quella dei «grandi centri vaccinali», in cui «si può fare economia di scala», adatti a territori popolosi e meno complessi geograficamente, e quella invece della «capillarità» e della prossimità. Un asset in cui può entrare in gioco anche la farmacia: la vaccinazione in farmacia «non la vedo solo come possibilità teorica, ma pratica, e alcune Regioni stanno già cominciando».

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Berlin conference brings together key stakeholders in the global energy transition

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Foreign Minister Heiko Maas, Economic Affairs Minister Peter Altmaier and President of the European Commission Ursula von der Leyen are opening the seventh Berlin Energy Transition Dialogue (BETD) today. Ministers and high-level delegations from more than 50 countries will hold discussions with representatives from the business community, academia and civil society at the conference, which is entitled “Towards Climate Neutrality”. The focus is on strategies for the intelligent transformation of energy systems around the world with a view to continuing to pursue the energy transition with all due resolve. The new US Administration’s Special Presidential Envoy for Climate John Kerry and US Secretary of Energy Jennifer Granholm will be joining the BETD for the first time. Economic Affairs Minister Peter Altmaier, US Special Envoy for Climate John Kerry, Canadian Minister of Natural Resources Seamus O’Regan, Italian Foreign Minister Luigi Di Maio and EU Energy Commissioner Kadri Simson will sound out opportunities for a new transatlantic cooperative partnership in the energy transition in a joint panel. Shortly after President Joe Biden took office, the US rejoined the Paris climate agreement and proclaimed its goal of achieving a CO2-free electricity supply by 2035.Foreign Minister Heiko Maas: “The energy transition must succeed in order for our planet to have a future. Support for this has never been greater around the world. The US is back on board in the area of climate policy. China, South Korea and Japan have also committed to achieving climate neutrality. We must seize this momentum. With the energy transition and the end of the fossil fuel era, which is drawing nearer, the world will change dramatically in the coming decades. We must adapt to this situation. New dynamics will emerge that will also give rise to tensions. That is why we need a forward-looking external energy policy that can promote cooperation while preventing conflicts.”Federal Minister for Economic Affairs and Energy Peter Altmaier: “The energy transition and climate protection, if we approach them intelligently, do not stand in the way of prosperity or the competitiveness of our economies. On the contrary, they have the potential to be a driver of innovation and sustainable growth. The constantly growing alliance of countries committed to climate neutrality by 2050 increases our scope for tackling this Herculean task together in close cooperation at the international level.”President of the German Renewable Energy Federation (BEE) Dr Simone Peter: “Renewable technologies are ready to meet national and international energy needs across the board in all sectors. Thanks to massive cost reductions, they are now, in many cases, more cost-effective than conventional energy sources and are therefore the key to a sustainable, clean and secure energy system. In terms of the nexus between climate protection and industry and trade, these technologies are also providing an enormous economic stimulus in the coronavirus crisis. The priority now is to continue to drive forward their expansion globally and align energy systems to 100 percent renewable sources.”In keeping with the BETD’s tradition as a global forum for the energy transition, this year’s event will once again feature speeches and discussions with Environment Minister Svenja Schulze, Director-General of the International Renewable Energy Agency (IRENA) Francesco La Camera and Executive Director of the International Energy Agency (IEA) Fatih Birol.Since 2015, the Berlin Energy Transition Dialogue has been hosted by the Federal Government and co-organised with the German Renewable Energy Federation (BEE), the German Solar Industry Association (BSW-Solar), the German Energy Agency (dena) and the consultancy firm eclareon. A total of more than 2700 guests almost 100 countries are expected to join the BETD over a two-day period.The latest version of the programme for the conference and the supporting programme are available at http://www.energydialogue.berlin.

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