Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Aggressioni e tutela operatori della scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 marzo 2021

ANCODIS: Solidarietà e vicinanza alla Preside Notaro e alla comunità scolastica dell’IC Calderone di Carini da Ancodis. L’aggressione subita è un gesto che deve farci riflettere e deve portare le Autorità istituzionali a trovare le necessarie risposte per tutelare tutti gli operatori della scuola che in questi anni sono stati vittime di gratuita e ingiustificata violenza. Collaboratori scolastici, docenti, Collaboratori dei DS e DS sembrano essere divenuti in questi anni “preda” di azioni violente da parte di alunni e genitori che hanno perso il senso del rispetto per una Istituzione e per i suoi operatori. Siamo davvero preoccupati di quanto leggiamo: occorre provare ad alzare un argine alla crescente sensazione di insicurezza e dare un segnale di massima attenzione a livello giuridico. ANCODIS propone di:
a) Prevedere l’aggravante per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale nella scuola proprio per la sua specificità (luogo di formazione e di educazione) e per la presenza di minori (spesso queste aggressioni avvengono in presenza di minori che subiscono turbamenti psicologici);
b) Risarcire il docente vittima di aggressione fisica – sulla base dei danni biologico e morale rilevati – con una specifica indennità economica ed un riconoscimento giuridico da valere nella progressione di carriera;
c) Risarcire l’Istituzione Scolastica – anch’essa vittima dell’aggressione – sulla base del danno cagionato alla sua immagine;
d) Determinare una forma di “D.A.SCO.” (Divieto di Accedere alle manifestazioni SCOlastiche) temporaneo per alunni e permanente per i genitori violenti a tutela della serenità dell’ambiente scolastico;
e) Obbligare alla costituzione di parte civile per legge del MIUR e dell’Istituzione Scolastica in sede di processo penale;
f) Prevedere – nel caso di gravi violenze verbali da parte di un alunno -il temporaneo affidamento ad Enti di volontariato riconosciuti e presenti nel territorio per favorire un processo di riflessione e di recupero educativo;
g) Istituire una giornata nazionale contro ogni forma di violenza verso le scuole e gli operatori (furti e danni ed aggressioni fisiche e verbali);
h) Convocare urgentemente una conferenza nazionale della Scuola per discutere le opportune soluzioni (preventive e difensive) al fine di fronteggiare una vera e propria emergenza sociale (la scuola teatro di violenze fisiche e psicologiche).
Il patto educativo con i genitori è fondamentale: quali principali responsabili dell’educazione dei loro figli, il loro coinvolgimento nel processo di prevenzione deve essere rigenerato! Non possiamo più aspettare: si rischia una deriva sociale che toglie dignità ai docenti, sottrae autorevolezza alle istituzioni scolastiche, favorisce il misconoscimento del valore educativo del sistema scolastico italiano.

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