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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Pearson lancia “Pearson Social Reading”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 marzo 2021

Leggere e commentare testi secondo le dinamiche dei social networks familiari ai ragazzi, in un ambiente digitale protetto e sicuro, in una stanza di lettura comune a studenti e docenti da tutta l’Italia: Pearson Italia, leader nel settore education, lancia il progetto didattico “Pearson Social Reading with Betwyll”, il social network della lettura, per avvicinare i ragazzi al testo scritto attraverso un’esperienza di lettura personale e condivisa. Pearson Social Reading funziona grazie a un’App gratuita e scaricabile su smartphone e tablet: studenti e docenti, attraverso i loro profili dedicati e all’interno di un ambiente digitale educativo sicuro e ideato specificamente per le scuole, possono leggere insieme un testo, commentarlo e discuterne secondo le dinamiche dei social network, con brevi messaggi di testo di massimo 140 caratteri (twyll). La stanza di lettura è comune a tutti gli studenti coinvolti, che possono così condividere i loro commenti tra ragazzi e ragazze da scuole diverse in tutto il territorio nazionale. Il progetto è trasversale alle diverse discipline ma anche a differenti tipi di testo: testi letterari ma anche poesie, saggi, documenti, articoli di giornale. Dal prossimo anno scolastico, infatti, Pearson Social Reading diventa parte integrante dell’offerta formativa di oltre trenta manuali Pearson: libri di letteratura italiana, ma anche di discipline come storia, biologia, inglese, fisica, diritto ed economia.Tutti i contenuti e le attività̀ didattiche a essi collegate saranno fruibili liberamente dai docenti attraverso la Pearson Social Reading App: alcuni percorsi di lettura pubblici saranno avviati da Pearson, ma gli stessi docenti potranno lanciare progetti di social reading privati creando “stanze virtuali” di lettura per le proprie classi, su temi e con testi a loro scelta dalla libreria messa a disposizione dall’editore, con un calendario di lettura autonomo. I docenti potranno utilizzare un’ampia offerta di strumenti di supporto e avvalersi del costante monitoraggio di Pearson.Ai progetti già avviati partecipano migliaia di studenti e i loro docenti di tutta Italia: sono infatti più di 3.000 i partecipanti al progetto “Generazione 2030”, su cittadinanza e sostenibilità e quasi 2.500 per “Will&Youth”, percorso su lingua e letteratura inglese.Il social reading, quindi, non è appannaggio esclusivo delle materie umanistiche, ma diventa un approccio rivoluzionario al testo come strumento di confronto e dibattito, in un’aula virtuale dove i ragazzi possono commentare con pensieri e riflessioni e lanciare spunti di dibattito usando parole scritte, brevi video, “meme”, immagini, come fanno tutti i giorni sui social networks. Ogni testo diventa così oggetto di un’esperienza di lettura condivisa, in una contaminazione di generi e saperi. Il docente e gli studenti interagiscono liberamente attraverso i commenti, con una sorpresa: la presenza di personaggi “misteriosi”, protagonisti dei testi stessi – da Shakespeare a Dante – che con veri e propri profili social partecipano alla discussione: così avremo Shakespeare che fornisce una chiave di lettura inedita a un suo testo, e Paolo e Francesca che parlano in diretta della propria storia nella Divina Commedia, secondo le logiche dei giochi di ruolo amati dai ragazzi. Per altre informazioni sul progetto: https://it.pearson.com/pearson-social-reading-betwyll.html

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