Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Vaccini anti-covid in farmacia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 marzo 2021

Percorso formativo di abilitazione del farmacista alla vaccinazione, logistica per garantire massima sicurezza ai cittadini e ai farmacisti, modalità operative della seduta vaccinale dalla fase prenotazione e accoglienza fino all’osservazione e gestione delle eventuali reazioni avverse. Sono gli aspetti su cui verte l’accordo quadro, siglato oggi, tra Federfarma, Assofarm, Governo, Regioni e Province Autonome per la somministrazione dei vaccini anti-Covid in farmacia da parte del farmacista, in attuazione di quanto previsto dalla legge Bilancio e dal decreto Sostegni.Lo schema dell’accordo, sottolinea una nota congiunta Federfarma Assofarm, definisce gli aspetti tecnico-organizzativi per la somministrazione dei vaccini anti-Covid da parte dei farmacisti in farmacia, tenendo conto del ruolo svolto dalle farmacie durante la pandemia, in particolare per quanto riguarda la somministrazione di test sierologici e tamponi.Nel documento è indicato che “la somministrazione del vaccino in farmacia avverrà esclusivamente previa acquisizione del consenso informato e della relativa scheda anamnestica per la valutazione dell’idoneità/inidoneità del soggetto a sottoporsi alla somministrazione vaccinale”. E alle farmacie viene riconosciuta “una remunerazione pari ad euro 6,00 (sei/00) per l’atto professionale del singolo inoculo vaccinale. È demandato ad appositi accordi con le Regioni e le 4 Province autonome il riconoscimento, a favore delle farmacie, di eventuali ulteriori oneri”. Nello specifico viene precisato che il farmacista risulta abilitato “sulla base degli specifici programmi e moduli formativi organizzati dall’Istituto Superiore di Sanità” e che il corso “Campagna vaccinale Covid-19: la somministrazione in sicurezza del vaccino anti SARS-CoV-2/Covid-19”, oltre a essere esteso oltre la data di scadenza prevista sarà “implementato con uno specifico modulo in Fad, relativo a specifiche competenze del farmacista, anche con riguardo all’attività di inoculazione vaccinale e alla compilazione e relativa interpretazione del modulo standard di triage pre-vaccinale, predisposto dall’Istituto Superiore di Sanità”. Il corso dell’Iss dovrà “essere frequentato anche dai farmacisti che abbiano completato positivamente il corso dell’Utifar, da considerarsi quale elemento introduttivo al tema della vaccinazione in farmacia”.Per quanto riguarda le misure di sicurezza per “l’esecuzione delle sedute vaccinali e il connesso iter tecnico-amministrativo” l’accordo prevede, tra le altre cose, che il farmacista abilitato somministri il vaccino “al solo soggetto risultato idoneo all’esito della compilazione del consenso informato, contenente la scheda per la valutazione dell’idoneità/inidoneità del soggetto a sottoporsi alla somministrazione vaccinale” e che assicuri “la permanenza e il monitoraggio del soggetto sottoposto all’inoculazione vaccinale nella farmacia o in apposita area di rispetto anche esterna ai locali della farmacia, per un tempo di 15 minuti successivi all’esecuzione del vaccino, per assicurarsi che non si verifichino reazioni avverse immediate”. L’accordo indica di privilegiare percorsi vaccinali “in apposita area esterna, pertinenziale alla farmacia, ovvero anche in area interna alla farmacia, purché quest’ultima sia separata dagli spazi destinati all’accoglienza dell’utenza e allo svolgimento delle attività ordinarie e sia opportunamente arieggiata in modo tale da garantire un costante ricircolo d’aria” e aggiunge che “è comunque possibile eseguire il vaccino a farmacia chiusa”. Il cosiddetto “flusso della seduta vaccinale”, deve prevedere un “Punto/Area di accettazione” cioè “il punto iniziale del percorso ove il farmacista e il personale amministrativo accoglie i soggetti da vaccinare, verifica la prenotazione, raccoglie il consenso informato”. Va previsto un locale per la somministrazione che sia “di dimensioni adeguate a garantire il distanziamento fisico previsto dalle norme anti-Covid” e in cui “il personale sanitario opportunamente formato procederà alla somministrazione del vaccino. Il locale deve essere dotato di postazione di lavoro, carrello/borsa contenenti materiale sanitario e presidi idonei alla gestione delle emergenze, seduta per la somministrazione del vaccino, dispenser con gel disinfettante per l’igiene delle mani, contenitori a norma per i rifiuti e per lo smaltimento degli aghi e altri oggetti taglienti potenzialmente infetti”. Infine, deve esserci un'”area per il monitoraggio: dopo la somministrazione è previsto un periodo di attesa di almeno 15 minuti, per la sorveglianza della persona vaccinata, al termine del quale il soggetto può uscire e tornare alle proprie attività”. (fonte: Farmacista33)

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