Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Scuola: Il Decreto Covid fa sparire le prove preselettive dei concorsi ordinari?

Posted by fidest press agency su domenica, 4 aprile 2021

Dal 3 maggio è possibile la ripresa dei concorsi della Pubblica Amministrazione. Anche quelli della scuola. Con quali regole? Quelle nuove, scrive oggi la carta stampata. “L’aver abolito la prova preselettiva per i concorsi con molti candidati – nel caso della scuola sono 500 mila gli iscritti al concorso per le superiori dove sono in palio 32 mila posti – sostituendola con una selezione su titoli e servizio rischia di tagliare fuori non dalla scuola ma dal concorso i più giovani”, si legge sul Corriere della Sera.Ma è giusto così? Premesso che la “lettura” del decreto non è detto che porti certamente alla scomparsa delle prove preselettive, non si comprende come si possa applicare ai concorsi ordinari – per la scuola d’infanzia, primaria e secondaria – banditi lo scorso anno, ad aprile 2020 e mai espletati a causa dell’emergenza sanitaria. Quello che non è chiaro, commenta Orizzonte Scuola, è “come si concilierà questo con i concorsi già banditi”. Del resto, la normativa vigente parla chiaro: “le prove preselettiva dei concorsi scuola già banditi con DD 498 del 21 aprile 2020 (infanzia e primaria) e DD n. 499 del 21 aprile 2020 (secondaria primo e secondo grado) vengono attivate quando il numero dei partecipanti a ogni procedura è superiore a 250 e a quattro volte il numero dei posti banditi, regione per regione. Si tratta di una prova volta a ricondurre il numero dei partecipanti ad un quoziente tale da poter assicurare la selezione rigorosa tra i partecipanti”. “Al momento da parte del Ministero non è stato detto nulla”. Il dubbio quindi rimane. “Qualora fosse prevista l’assunzione per titoli e servizi, quale speranza di accesso al mondo della scuola potrebbe essere riservata ai docenti neolaureati, in attesa di espletare il concorso da più di un anno? Il rischio però di perdere per strada i più giovani anche se preparati resta alto e la difficoltà di trovare un «algoritmo» equo è altrettanto elevata” conclude Fregonara sul Corriere della Sera. Le prossime settimane dovranno essere decisive”. Soprattutto per chiarire che nella scuola, dove c’è forte esigenza di svecchiare il personale, in vista anche dell’uscita dal lavoro di mezzo milione di docenti nei prossimi 15 anni, non si possono applicare le stesse regole del resto della pubblica amministrazione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: