Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

“La sovranità digitale passa dall’infrastrutturazione della Nazione”

Posted by fidest press agency su sabato, 10 aprile 2021

Da Nord a Sud, senza più aree bianche, nere o grigie, e dalla proprietà pubblica della rete. Secondo l’ultimo aggiornamento pubblico rilasciato da Open Fiber il 26 febbraio, risultano coperte solamente il 25% del totale delle unità abitative e meno del 25% del totale dei Comuni previsti nelle gare. La copertura della FTTH, la fibra a casa, effettivamente realizzata rappresenta solamente il 17% della copertura totale. E’ necessario, comunque, un convinto investimento sull’FWA perché sappiamo che la fibra “fisica” difficilmente potrà arrivare in tutte le case. Ci sono casi di successo, anche imprenditoriale, come Linkem, azienda competitiva anche sui mercati internazionali. Il governo deve riuscire a sintetizzare i legittimi interessi di Tim e Open Fiber, e degli altri operatori. Al di là degli evidenti problemi di sicurezza cibernetica, delle reti e del ruolo che hanno operatori con connessioni con Stati extraeuropei come la Cina, in vista soprattutto della costituzione della rete unica, è necessario garantire un regime autorizzativo per scavi e permessi che possa superare l’attuale burocrazia – soprattutto nelle aree dove sono presenti sovrintendenze. Gli istituti scolastici hanno ricevuto nel corso della pandemia circa 10 mila euro a plesso per la digitalizzazione, e per i voucher banda larga siamo in ritardo sulla Fase 2, essendo ancora in prenotifica alla Commissione Europea. Come forza politica, siamo stati i primi a inserire in un atto parlamentare il tema della “Sovranità Digitale”, ancora prima del pacchetto europeo sulla sovranità tecnologica. L’Italia e l’Europa hanno un ritardo decennale rispetto alle “superpotenze” digitali. L’intelligenza artificiale, il diritto ad essere connessi e gli altri diritti digitali, l’etica degli algoritmi e del loro processo di sviluppo, il sostegno all’impresa innovativa, la necessità di una sempre più stretta connessione fra ricerca e impresa, una più incisiva tassa sui servizi della Rete: la Sovranità Digitale è – e sarà – il punto chiave degli anni a venire. E’ necessario riformare, come abbiamo chiesto in molti emendamenti, l’Agcom, per dotarla di meccanismi di salvaguardia della libertà di manifestazione del pensiero sulle piattaforme digitali. Le piattaforme digitali sono ormai più influenti degli Stati, come dice Maurizio Mensi. E’ necessario l’intervento di un “arbitro” istituzionale che intervenga in tempo reale: in Italia può essere una “super” Agcom, con più mezzi e fondi a disposizioni. Presenteremo presto una legge quadro su questi temi.” Così Federico Mollicone, Responsabile Innovazione di Fratelli d’Italia, a margine del convegno ”Le nuove reti per l’industria italiana e per i consumatori’.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: