Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 13 aprile 2021

Prima Collezione Beachwear S/S 2021 dal titolo “Mari Italiani”

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Di Roberta Baiardi Couture per l’Estate 2021 Qualsiasi possa essere il futuro orientamento della pittura, la forza espressiva dei colori conserverà sempre un ruolo essenziale nel processo creativo. Lo affermava il pittore svizzero Johannes Itten, una delle figure di primo piano del Bauhaus (1919/1923), una definizione da sempre condivisa da Roberta Baiardi, che con la sua personale ed esclusiva modalità di proporre arte, la prospetta in modo pratico, da circa 30 anni, anche nelle sue creazioni moda in seta dipinta. Con la sua linea moda, Roberta Baiardi Couture, è stata una della Maison protagoniste del fashion film “Creative District” prodotto da Spazio Margutta e presentato a settembre 2020 nel Calendario di Altaroma Per l’estate 2021, propone la sua prima Collezione Beachwear “Mari Italiani” composta da 30 outfits. Costumi da bagno, abbigliamento e accessori per la spiaggia, un viaggio pittorico in alta definizione, proiettato all’esaltazione della cromaticità percepibile in quattro dei nostri mari: Mar Mediterraneo, Mar Ligure, Mar Tirreno e nel Mar Ionio. Elemento indispensabile per andare al mare o in piscina, i costumi di Roberta Baiardi Couture nei modelli: intero e bikini realizzati in lycra, riescono ad esaltare i pregi e minimizzare i difetti sia per donne magre che per donne curvy. Must della Collezione Beachwear “Mari Italiani” i Kaftani e le gonne pantaloni. Nuance esclusive dipinte a mano su seta e lino, che dal bianco si estendono negli azzurri, i blu e nel verde turchese. Stesse tonalità riproposte anche negli accessori moda, come le borse da mare, i sandali, le fasce per capelli e foulard. Un progetto realizzato grazie alla tecnica pittorica del tachisme, uno stile pittorico di arte astratta iniziato in Francia tra gli anni quaranta e cinquanta, considerato spesso l’equivalente europeo dell’espressionismo astratto. Una tecnica esclusiva che Roberta Baiardi in modo artigianale, propone in tutte le sue creazioni, dipinte personalmente d’impeto a mano, seguendo l’emozione e l’idea del momento, senza tracce o disegni preimpostati. Location shooting: “Le Dune Beach Resort” Ostia.

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Prima Collezione Beachwear S/S 2021 dal titolo “Mari Italiani”

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Di Roberta Baiardi Couture per l’Estate 2021 Qualsiasi possa essere il futuro orientamento della pittura, la forza espressiva dei colori conserverà sempre un ruolo essenziale nel processo creativo. Lo affermava il pittore svizzero Johannes Itten, una delle figure di primo piano del Bauhaus (1919/1923), una definizione da sempre condivisa da Roberta Baiardi, che con la sua personale ed esclusiva modalità di proporre arte, la prospetta in modo pratico, da circa 30 anni, anche nelle sue creazioni moda in seta dipinta. Con la sua linea moda, Roberta Baiardi Couture, è stata una della Maison protagoniste del fashion film “Creative District” prodotto da Spazio Margutta e presentato a settembre 2020 nel Calendario di Altaroma Per l’estate 2021, propone la sua prima Collezione Beachwear “Mari Italiani” composta da 30 outfits. Costumi da bagno, abbigliamento e accessori per la spiaggia, un viaggio pittorico in alta definizione, proiettato all’esaltazione della cromaticità percepibile in quattro dei nostri mari: Mar Mediterraneo, Mar Ligure, Mar Tirreno e nel Mar Ionio. Elemento indispensabile per andare al mare o in piscina, i costumi di Roberta Baiardi Couture nei modelli: intero e bikini realizzati in lycra, riescono ad esaltare i pregi e minimizzare i difetti sia per donne magre che per donne curvy. Must della Collezione Beachwear “Mari Italiani” i Kaftani e le gonne pantaloni. Nuance esclusive dipinte a mano su seta e lino, che dal bianco si estendono negli azzurri, i blu e nel verde turchese. Stesse tonalità riproposte anche negli accessori moda, come le borse da mare, i sandali, le fasce per capelli e foulard. Un progetto realizzato grazie alla tecnica pittorica del tachisme, uno stile pittorico di arte astratta iniziato in Francia tra gli anni quaranta e cinquanta, considerato spesso l’equivalente europeo dell’espressionismo astratto. Una tecnica esclusiva che Roberta Baiardi in modo artigianale, propone in tutte le sue creazioni, dipinte personalmente d’impeto a mano, seguendo l’emozione e l’idea del momento, senza tracce o disegni preimpostati. Location shooting: “Le Dune Beach Resort” Ostia.

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Giacomo Balla: dal primo autoritratto alle ultime rose

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Roma 15 aprile – 22 maggio 2021 Inaugurazione giovedì 15 aprile ore 10,00 – 20,00 Cocktail dalle 17,00 Galleria Russo Via Alibert, 20 http://www.galleriarusso.com lunedì dalle 16.30 alle 19.30; dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.30 Ingresso libero Catalogo a cura di Fabio Benzi È Giacomo Balla, punto cardinale dell’arte del ‘900, il protagonista della mostra visibile da giovedì 15 aprile presso la Galleria Russo di Roma. Curata da Fabio Benzi, “Giacomo Balla. Dal primo Autoritratto alle Ultime rose” offrirà al pubblico degli studiosi e degli appassionati l’occasione di ripercorrere l’intera carriera dell’artista attraverso una sorprendente galleria di studi preparatori – talvolta inediti – punteggiata da alcune importanti opere definitive. A questi materiali, per lo più direttamente provenienti da Casa Balla e sinora rimasti presso gli eredi, la mostra affida il compito di condurre il visitatore al cuore degli intricati percorsi creativi del grande caposcuola, affiancando incunaboli giovanili, illuminanti bozzetti di capolavori noti e ultime opere. Questo romanzo per immagini – circa ottanta le opere in mostra – che nello spazio di poche sale racconta un percorso di cinquant’anni, ha un incipit folgorante nel primo autoritratto conosciuto di Giacomo Balla (1894), un piccolo olio di eccezionale importanza storica che si segnala per la trovata di utilizzare come supporto il retro di un ritratto fotografico dell’artista bambino, con il risultato di un inaspettato gioco di specchi tra i due versi del dipinto. Il tema dell’autorappresentazione, cruciale nel catalogo delle opere di Balla, ritorna in Ball’io, pastello del ’40, sempre rimasto nell’appartamento di via Oslavia, a cui in famiglia ci si riferiva scherzosamente come al ritratto del Professor Piccard. A quanto pare per via dei capelli grigi arruffati che molto ricordavano la capigliatura del famoso scienziato, in quel tempo, ricorda Elica Balla, impegnato nell’esplorazione dei “fondi marini con la sua batisfera” . L’assoluta modernità della sintassi divisionista degli esordi – un sasso gettato nello stagno dello stanco ambiente artistico romano dall’arrivo, nel 1895, di quel torinese “diverso e feroce” (Boccioni) – è ben sintetizzata da un gruppo di studi preparatori per le tele del Ciclo dei Viventi, opere di vertice della fase pre-futurista realizzate tra il 1902 e il 1905. Dei sei bozzetti, uno si riferisce al Mendicante e cinque a due diverse versioni della Pazza, quella in collezione GNAM e una di cui non si conosce l’attuale ubicazione. I disegni preparatori dell’opera dispersa rivelano con illuminante chiarezza l’ispirazione alle opere grafiche di Munch, visto da Balla all’Esposizione degli Amatori e Cultori di Roma e subito fiutato come portatore di un prezioso tesoro di novità. L’invenzione della lingua futurista “Lo stato di un’anima che ha un’illusione che a un tratto si rompe” così Filippo Marinetti descrive S’è rotto l’incanto, un grande olio su tela esposto per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1926, ma verosimilmente realizzato tra il 1920 e il 1921, anni in cui Balla può oramai fregiarsi del titolo di indiscusso caposcuola della compagine futurista. In quella straordinaria invenzione cromatica di variazioni sul rosa va visto il momento più alto di una nuova ricerca del suo torrentizio artefice, questa volta concentrato sulla parola. La superficie pittorica è infatti composta da un incastro di elementi geometrici che, a un’osservazione ravvicinata, risultano essere le lettere della parola INCANTO spezzate dall’interferenza di saettanti linee grigie. La presenza di un capolavoro così singolare non deve però distrarre dalla vera qualità della mostra, che è quella di seguire passo passo l’evoluzione di un artista costantemente impegnato a progettare e rappresentare la modernità.Col procedere del tempo, il suo codice futurista si arricchisce di nuovi segni: linee-forza, linee spaziali, linee andamentali, forme-rumore, linee di velocità, forme plastiche, vortici sono vocaboli da organizzare in composizioni sempre più ambiziose.L’ultimo, avvincente capitolo della creatività balliana è quello del recupero della figurazione come chiave per uscire dagli accademismi in cui, all’inizio degli anni ’30, l’esperienza del futurismo astratto appare irreversibilmente scivolata. Opere emblematiche della nuova ricerca sono Colorluce (1933) e Pianticella delicata (1937), magistrali ritratti delle figlie Luce ed Elica chiaramente ispirati alle foto delle dive del cinema pubblicate sui rotocalchi popolari. È infatti nel fenomeno del nascente divismo mediatico inventato dalla portentosa industria cinematografica hollywoodiana che Balla, quasi precursore di un’estetica pop, individua la direzione presa dalla modernità. La Galleria Russo Fondata a Roma nel 1897, la Galleria Russo è una delle più prestigiose gallerie d’arte italiane.

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“L’Italia vaccina le persone sbagliate”

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Durissimo attacco del Washington Post alla campagna vaccinale italiana paragonando quanto sta avvenendo in Italia con le varie campagne europee e non.Durissime le accuse lanciate dal giornale americano, che mette sotto accusa le priorità con cui sono stati somministrati i vaccini disponibili in Italia, mettendo a confronto il numero di decessi su base giornaliera e settimanale, con quelli relativi ad altri Paesi Europei.Un paragone che dimostra, chiaramente, quello che anche Codacons sta denunciando da mesi, ovvero il fatto che sia stata lasciata troppa libertà alle singole Regioni di procedere nell’ordine che preferivano, finendo così per vaccinare moltissimi soggetti di categorie sottoposte a rischi molto bassi di avere conseguenze gravi o mortali dal Covid-19.”I risultati sono sotto gli occhi di tutti – denuncia il Presidente Marco Donzelli – in Italia la curva di mortalità si è abbassata, ma non come negli altri Paesi Europei; il confronto con la Gran Bretagna è impietoso, ma ora anche Francia, Germania e Spagna stanno ottenendo risultati migliori dei nostri. Tutto è dipeso dalle priorità, se si procede a vaccinare, per primi, soggetti di categorie che statisticamente hanno meno possibilità di avere conseguenze gravi o mortali dal Covid-19, il risultato purtroppo è quello attuale.Per questo motivo presenteremo esposti alle Procure delle Repubbliche verso tutti i Governatori che con le loro politiche vaccinali hanno contribuito al decesso di decine e centinaia di persone”.

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Mobilità, il sindacato Anief ricorre per far riconoscere i diritti dei lavoratori della scuola

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

L’Ordinanza n. 106 pubblicata ieri, conferma il vincolo di 5 anni sulla sede di titolarità per i docenti neoimmessi in ruolo, anche per i docenti disabili o che assistono un congiunto in situazione di disabilità grave riconosciuta precedentemente e già dichiarata nella procedura da cui sono stati immessi in ruolo (GaE o Concorso). L’Ufficio Legale Anief, pertanto, avvia le procedure di adesione agli specifici ricorsi e fornisce per ogni tipologia di ricorso le istruzioni utili ai fini dell’effettiva proposizione dell’azione legale. Possibile ricorrere, anche, contro il vincolo di cinque anni su posto di sostegno, per ottenere il riconoscimento della priorità anche nei trasferimenti interprovinciali per il figlio che assiste il genitore disabile in situazione di gravità, per il riconoscimento dei servizi prestati in paritaria e del punteggio intero per il preruolo anche nelle graduatorie interne d’istituto, per la valutazione dei titoli SSIS, TFA, Sostegno e del servizio militare prestato non in costanza di nomina.Adesioni aperte, anche, per il ricorso specifico per rivendicare la mobilità sul 100% dei posti disponibili. L’Ufficio Legale Anief ricorda a tutti gli interessati che l’adesione al ricorso è gratuita e che nella scheda di ogni singolo ricorso saranno fornite tutte le istruzioni per la corretta proposizione della domanda di mobilità in modo da procedere con l’azione legale di proprio interesse. Specifico ricorso elaborato dall’Ufficio Legale Anief dedicato ai docenti con diploma magistrale che erano stati immessi in ruolo con riserva da Graduatoria a Esaurimento e ora sono stati nuovamente immessi in ruolo dalle graduatorie concorsuali. Il ricorso è volto a ottenere la retrodatazione del ruolo alla prima immissione in ruolo per non essere più soggetti al vincolo quinquennale che blocca i docenti immessi in ruolo 2020/2021. Tutti i ricorrenti che avranno aderito ai ricorsi Anief potranno sottoporre la loro specifica situazione al legali del giovane sindacato e saranno seguiti per valutare la singola situazione personale e professionale e procedere con un’azione legale mirata.

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Scuola e PA: Riforma reclutamento

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Ogni amministrazione pubblica definirà il concorso più adatto. “La novità – dice oggi il ministro Renato Brunetta – è rendere obbligatoria la fase iniziale della valutazione dei titoli di studio legalmente riconosciuti per l’ammissione alle prove successive, al posto dei test preselettivi a crocette. Una decisione coerente con le pratiche internazionali, ad esempio quella europea di Epso. Non saranno invece valutati all’inizio titoli di servizio o esperienza professionale”. Non vi sarebbe, quindi, alcuna intenzione di realizzare una preselezione per titoli di servizio. “Non è assolutamente vero. Servizio ed esperienza, insieme ai titoli di studio, potranno soltanto concorrere alla formazione del punteggio finale. Una facoltà, quest’ultima, nelle disponibilità delle singole amministrazioni da rendere eventualmente esplicita nei bandi di reclutamento, coerentemente con il livello di specializzazione del profilo da reclutare”, specifica il ministro.“La fase di valutazione – continua – prevista implica invece che le singole amministrazioni potranno individuare un numero massimo, più o meno ampio, di candidati, da ammettere alle prove successive, anche senza fissare un punteggio minimo che deve essere posseduto dai candidati. In base alla composizione della platea di partecipanti, potrebbero dunque accedere alle fasi successive anche tutti coloro che sono semplicemente in possesso dei requisiti di partecipazione”.Di questa possibilità e dell’intervento del ministro per la PA parla stamani Orizzonte Scuola: secondo la rivista specializzata “ad oggi l’unico dato certo è che i concorsi ordinari potranno essere avviati dalla data del 3 maggio, ma di fatto per la scuola non è stata ancora assunta nessuna decisione. I bandi non sono stati modificati e le indicazioni fornite nell’articolo” pubblicato oggi dal ministro Renato Brunetta “derivano dal nuovo Decreto ma non sappiamo come e se le novità saranno applicate”.Ma a quali concorsi della scuola già banditi si fa riferimento? Riguardano il DD n. 498 del 21 aprile 2020 per infanzia e primaria (12.861 posti) e il DD n. 499 del 21 aprile 2020 per la scuola secondaria I e II grado, i cui posti sono stati incrementati a 33.000 con il DD n. 649 del 3 giugno 2020. Quindi per complessivi oltre 45 mila cattedre da assegnare. A queste procedure vanno aggiunte quelle dei concorsi riservati ai docenti di Religione Cattolica e agli insegnanti specializzati sul Sostegno, per i quali si attendono ancora i bandi. Sommando tali procedure con quella straordinaria della secondaria, le cui prove uniche sono in fase di svolgimento, dovendo svolgere ancora le suppletive, come indicato dal Tar del Lazio, si arriva ad oltre 90 mila posti da docente da assegnare.Il sindacato Anief ribadisce l’importanza di attivare selezioni sulla base di titoli e servizi, andando ad utilizzare tutte le graduatorie già esistenti. Poi vanno attuati corsi abilitanti periodici, abbandonando il numero chiuso, oltre alla riapertura annuale delle GaE, le assunzioni da graduatorie d’Istituto e l’addio all’organico di fatto. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief “abbiamo nella scuola oltre 100 mila posti in deroga o in organico di fatto, che fanno dell’Italia l’unico Paese europeo dove dominano le cattedre libere che ogni anno vengono affidate a docenti diversi. Diamole, quindi, a chi ha dimostrato sul campo di portare avanti egregiamente la professione”.

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Astrazenaca: Stop a nuovi vaccini anche al personale della scuola tranne per i richiami

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Marcello Pacifico (Anief): “In 300mila tra docenti e Ata esclusi nel momento più delicato, ma il problema rimane, le scuole in zona rossa non sono sicure. Bisogna subito programmare più spazi, più aule, più organici o sarà compromesso anche il nuovo anno scolastico. Basta promesse, vogliamo risposte. Il vaccino sembra funzionare sulla protezione dalla morte ma non argina la diffusione del virus. Per questo deve essere una libera scelta del lavoratore ma lo Stato deve garantire l’istruzione in presenza in sicurezza”. Ennesimo cambiamento sulla somministrazione dei vaccini, con i lavoratori della scuola che non risultano più tra le categorie da salvaguardare. Per la struttura commissariale si tratta “di un rinvio di qualche settimana, che dipenderà da Regione a Regione, ma nei giorni in cui ritornano in presenza 8 studenti su 10 rischia di aggiungere confusione”, scrive Il Corriere della Sera. “E qualche settimana di rinvio, visto che l’anno scolastico finisce tra meno di due mesi, potrebbe decretare nei fatti – per alcune zone – la fine del piano vaccinale per i docenti. Già in queste ore le Regioni, insieme al ministero della Salute, stanno ridistribuendo le dosi – Astrazeneca non potrà più essere usato per gli under 60 – e chi ne ha a sufficienza potrebbe invece provare, come è intenzione, per esempio, nel Lazio, di rispettare comunque le prenotazioni già fatte”.Per questi motivi, Anief torna a chiedere di fare presto con le vaccinazioni e che si producano ulteriori chiarimenti sulle tante incertezze che hanno portato ai cambiamenti di rotta delle strategie di AstraZeneca, come pure al blocco della somministrazione del vaccino. Il personale della scuola, già peraltro in larga parte vaccinato, merita rispetto e chiarezza: “secondo noi le vaccinazioni, se volontarie, rimangono importanti, perché sono l’unica vera arma, assieme alle regole sulla prevenzione, per sconfiggere il Covid19”, dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. “Ci aspettiamo, inoltre, che nel prossimo incontro al ministero, durante il quale si discuterà sulla sicurezza nelle scuole, si torni finalmente a parlare di come procurare più spazi e aule negli istituti, oltre che di una specifica indennità al personale della scuola, proprio perché particolarmente esposto al rischio Covid e non solo”.

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Alimenti: le nuove sostanze vietate

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

E’ entrato in vigore l’8 aprile 2021 il nuovo Regolamento UE 2021/468 che modifica l’allegato III del Regolamento del 2006 che in Europa stabilisce le regole sull’aggiunta di vitamine, minerali e altre sostanze agli alimenti (CE n. 1925/2006), per quanto riguarda le specie botaniche contenenti derivati dell’idrossiantracene vietando la vendita di prodotti che contengono aloe-emodina, l’emodina, il dantrone e le preparazioni di aloe contenenti derivati dell’idrossiantracene. Il Regolamento del 18 marzo 2021 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea del 19 marzo 2021.Il settore degli alimenti arricchiti con vitamine e minerali e con altre sostanze è disciplinato con il Regolamento CE 1925/2006 del 20 dicembre 2006 ma la Commissione europea può avviare una procedura per l’inserimento di una sostanza o di un ingrediente nell’Allegato III che riporta un elenco delle sostanze il cui impiego negli alimenti è vietato (Allegato III – Parte A), soggetto a restrizioni (Allegato III – Parte B) o sottoposto alla sorveglianza dell’Unione, se tale sostanza è associata ad un rischio potenziale per i consumatori (Allegato III – Parte C). L’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, si legge in Gazzetta ha riscontrato che “i derivati dell’idrossiantracene aloe-emodina ed emodina e la sostanza strutturalmente analoga dantrone, si sono dimostrati genotossici in vitro. Anche gli estratti di aloe si sono dimostrati genotossici in vitro, molto probabilmente a causa della presenza di derivati dell’idrossiantracene. L’aloe-emodina si è inoltre dimostrata genotossica in vivo. L’estratto totale di aloe e l’analogo strutturale dantrone si sono rivelati cancerogeni. Considerando i gravi effetti nocivi per la salute associati all’impiego negli alimenti di aloe-emodina, emodina, dantrone ed estratti di aloe contenenti derivati dell’idrossiantracene, e che non è stato possibile stabilire una dose giornaliera di derivati dell’idrossiantracene che non desti preoccupazioni per la salute umana, tali sostanze dovrebbero essere vietate. È pertanto opportuno includere l’aloe-emodina, l’emodina, il dantrone e le preparazioni di aloe contenenti derivati dell’idrossiantracene nell’allegato III, parte A, del regolamento”, rendendole così vietate. E a decorrere dall’8 aprile sarà vietato vendere prodotti che le contengono.Quindi, la parte A dell’allegato III del regolamento (CE) n. 1925/2006 viene così modificata: “sono inserite le seguenti voci in ordine alfabetico: «Aloe-emodina e tutte le preparazioni in cui è presente tale sostanza»; «Emodina e tutte le preparazioni in cui è presente tale sostanza»; «Preparazioni a base di foglie di specie di Aloe contenenti derivati dell’idrossiantracene»; «Dantrone e tutte le preparazioni in cui è presente tale sostanza»”. Sostanze con possibili effetti nocivi Il Regolamento del 2006 è stato modificato anche nell’Allegato III – Parte C, che si riferisce alle sostanze per le quali vi è la “possibilità di effetti nocivi per la salute ma l’incertezza scientifica persiste, le seguenti sostanze e relative preparazioni che saranno, pertanto, sottoposte a sorveglianza da parte della Comunità”. Nella parte C sono inserite le seguenti voci in ordine alfabetico: «Preparazioni a base della radice o del rizoma di Rheum palmatum L., Rheum officinale Baillon e loro ibridi contenenti derivati dell’idrossiantracene»; «Preparazioni a base di foglie o frutti di Cassia senna L. contenenti derivati dell’idrossiantracene»; «Preparazioni a base di corteccia di Rhamnus frangula L. o Rhamnus purshiana DC. contenenti derivati dell’idrossiantracene». (fonte farmacista33)

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Cartella clinica informatizzata Digistat

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Nell’ambito di un ampio processo di trasformazione digitale focalizzato sulla centralità del paziente nella sua totalità, la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS a Roma ha perfezionato la cartella clinica informatizzata Digistat per le aree ad alta intensità di cura. L’innovativo strumento di ausilio alla cura dei pazienti consente una più efficiente raccolta dei dati degli assistiti, snellisce i processi ottimizzando i tempi, facilita la comunicazione tra le diverse figure sanitarie coinvolte e garantisce una maggiore sicurezza al paziente.L’applicativo messo a punto dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS a Roma è basato sul sistema Digistat di Ascom, presente sia su postazioni centralizzate che con una postazione in prossimità di ciascun letto di terapia intensiva. Questo permette di sfruttare i numerosi vantaggi dell’applicazione, tra i quali la possibilità di acquisire in cartella clinica i dati prodotti dalle apparecchiature medicali rilevandoli al letto del paziente, previa validazione clinica.Il beneficio principale della cartella clinica informatizzata Digistat messa a punto dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS è quello di rendere disponibile nelle unità operative ad alta intensità di cura una cartella digitale facilmente accessibile. Aspetto, quest’ultimo, risultato cruciale anche nella gestione dell’emergenza pandemica.Per gestire al meglio il progetto, che prevede l’utilizzo del sistema nei diversi Reparti ad Alta Intensità di cura all’interno di una struttura complessa e capillare come quella del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, è stato istituito un Gruppo di Lavoro multidisciplinare, guidato dalla Direzione Sanitaria, composto dai principali stakeholder – Medici della Direzione Sanitaria, del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione, Personale Infermieristico, Direzione ICT e Ingegneria Clinica – e dal personale di Ascom.Disegnati i percorsi in grado di ottimizzare i flussi di lavoro e definite le specifiche funzionali volte alla personalizzazione del sistema per consentire l’adozione nei diversi reparti ad alta intensità di cura, il Gruppo di Lavoro ha adattato la cartella con un subset informativo e funzionale comune alle diverse aree, in modo da garantire la continuità assistenziale del paziente e lo scambio dati nel trasferimento di questi tra i diversi reparti, oltre ad alcune peculiarità (Score, Form applicativi specifici) per le singole aree di gestione del paziente.L’applicativo è dotato di un’interfaccia user-friendly ben organizzata, intuitiva e fruibile in modalità touch screen che ne semplifica l’apprendimento ed il relativo utilizzo da parte di un elevato numero di utenti. http://www.ascom.it

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La chimera di Praga di Laini Taylor

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

In libreria dal 20 maggio Collana Lainya Fazi Editore In occasione del decimo anniversario dall’uscita, un grande rilancio a livello internazionale: l’acclamata trilogia della Chimera di Praga – La chimera di Praga, La città di sabbia e Sogni di mostri e divinità – di Laini Taylor torna in una nuova accattivante veste grafica. «Ho letto La città di sabbia nell’arco di un weekend e ne sono entusiasta. Grazie, Ms Taylor, per avermi fatto trascorrere due giorni così eccitanti. Sono in debito con lei». Stephenie Meyer

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Un requiem tedesco di Philip Kerr

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

In libreria dal 27 maggio Collana Darkside Fazi Editore. Dopo Violette di marzo e Il criminale pallido, il capitolo conclusivo della trilogia berlinese di Bernie Gunther, un grande classico del poliziesco che ha riconquistato tutti. Con la trilogia sulla Berlino nazista di Philip Kerr prosegue il fortunato filone del poliziesco di ambientazione storica sulla scia di Chandler, Hammett, Malet, Simenon. Dopo Jules Maigret, Nestor Burma, Philip Marlowe e Sam Spade, autori-mito per i lettori di noir, è il momento di riscoprire Bernie Gunther, un detective privato antinazista, beffardo e donnaiolo, che si trova ad affrontare quotidianamente il male assoluto.

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Il taglio dell’angelo di Claudio Coletta

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Collana Darkside Fazi editore In libreria dal 13 maggio. Un medical thriller costruito alla perfezione in cui i protagonisti dovranno fare i conti con la propria coscienza prima di poter affrontare la verità. L’indagine parte dalle corsie di un ospedale e alle sperimentazioni delle case farmaceutiche, passando per la dura realtà degli immigrati: un intreccio che sfiora temi di grande attualità, meditando su questioni oggi molto dibattute come la produzione dei vaccini. Coletta dà vita a un giallo in cui la trama è soppesata con la cura e l’equilibrio di un classico.

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Un esperimento d’amore. di Hilary Mantel

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Collana Le strade Fazi editore In libreria dal 6 maggio. Un romanzo inedito di Hilary Mantel: l’autrice della monumentale trilogia dei Tudor si addentra in territori squisitamente contemporanei. Ambientato nella Londra degli anni Sessanta, racconta la vita di un gruppo di ragazze all’università, descrivendo luci e ombre dell’amicizia al femminile, drammi personali, i primi approcci col mondo maschile; fino a una conclusione tragica che sconvolgerà tutti, lettori compresi. Mantel porta in narrativa la grande sfida imposta alle giovani donne: desiderare il potere degli uomini temendo di perdere ciò che è più appropriato per loro, saper governare la spinta ad eccellere senza emergere troppo.

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L’Italia verso il Decimo Forum Mondiale dell’Acqua 2024

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

D’Angelis: “In Italia ben 7494 corsi d’acqua e non li ha nessuno in Europa. Di questi 1242 sono fiumi a regime torrentizio. L’83% del nostro territorio è un territorio coperto da bacini fluviali. Abbiamo 347 laghi, 14 naturali con una superfice maggiore di 10 chilometri quadrati, 183 artificiali, abbiamo 532 dighe e 16.000 piccolissimi invasi regionali e di questi 4000 sono alpini. Abbiamo anche 1053 falde sotterranee. Ma abbiamo ancora luoghi non serviti. Noi siamo italiani che riescono a portare l’acqua agli astronauti, siamo italiani che oggi stanno tentando di produrre idrogeno dalle acque di fognatura e che cercano di produrre calore dalle acque di fognatura”.“Siamo dinanzi ad una grandissima avventura, ad una grande opportunità. La candidatura italiana è forte, figlia di Leonardo da Vinci e di “Sorella Acqua” di San Francesco. Dai loro pensieri, realizzazioni, opere, arrivano quelle suggestioni note nel mondo e che emergeranno con forza durante l’evento anche come monito a non sprecare la risorsa acqua ma a tutelarla ovunque. La nostra memoria collettiva ha perso la memoria di un Paese costruito nell’acqua, noi siamo non soltanto nati dall’acqua ma noi siamo un pontile lanciato nel Mediterraneo, siamo circondati di acqua, abbiamo una cultura incredibile che ha fatto dell’acqua metafora, mitologia, filosofia, simbolo, emozioni. Gli italiani fin dall’inizio dell’avventura umana hanno dovuto strappare le terre all’acqua. Noi siamo il Paese europeo più ricco di acqua e sicuramente tra i paesi più ricchi di acqua del Mondo. La nostra mappa di tutti gli aspetti relativi all’idrogeologia: piogge, evaporizzazioni, deflussi superficiali, deflussi sotterranei, serbatoi di acqua, ci carica di responsabilità e ci dice anche che è un Paese che ha il record delle piogge. Ogni anno piovono più di 300 miliardi di metri cubi di acqua, una dotazione stellare circa 5-6000 metri cubi di acqua per ogni abitante. Una famiglia media in Italia consuma 160 metri cubi di acqua all’anno, dunque dotazioni importanti. Siamo custodi di un patrimonio idrogeologico incredibile. Abbiamo 7494 corsi d’acqua e non li ha nessuno in Europa. Di questi 1242 sono fiumi a regime torrentizio. L’83% del nostro territorio è un territorio coperto da bacini fluviali, abbiamo 131 fiumi che hanno dei bacini molto vasti e coprono l’83% della superfice nazionale. Pensiamo alla Pianura Veneta, quella laziale, tante realtà dove in questo momento sono in azione le idrovore, pensiamo alla Pianura Padana per regimare l’acqua. Abbiamo 347 laghi, 14 naturali con una superfice maggiore di 10 chilometri quadrati, 183 artificiali, abbiamo 532 dighe e 16.000 piccolissimi invasi regionali e di questi 4000 sono alpini. Abbiamo anche 1053 falde sotterranee, grandi serbatoi di acqua purissima come quella che dal Peschiera arriva ai rubinetti di Roma”. Lo ha affermato Erasmo D’Angelis, Segretario dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale. Quella dell’Italia è una storia viva, intensa, emozionante, tra paesaggi, bellezze, limiti, realtà controverse di questioni aperte in materia di gestione ma anche di eccellenze.

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“L’emergenza in Democrazia. La Democrazia in emergenza

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Parma. Questioni e problematiche aperte del XXI secolo”, organizzato dalla cattedra di Diritto costituzionale dell’Università di Parma: giovedì 15 aprile, dalle 15 alle 17, Mario Caligiuri, docente dell’Università della Calabria, interverrà sul tema Il potere che sta conquistando il mondo. Le multinazionali dei Paesi senza democrazia. Ne discuteranno Michele Tempesta e Massimiliano Baroni dell’Università di Parma. Nel corso del ciclo di webinar “L’emergenza in Democrazia. La Democrazia in emergenza” la presentazione di libri su temi di stretta attualità costituzionale, di recente pubblicazione, sarà l’occasione per discutere sulle trasformazioni delle democrazie contemporanee e riflettere su alcune questioni aperte: l’emergenza sanitaria, le nuove dinamiche economiche, i fenomeni migratori, il progresso tecnologico, le nuove forme di comunicazione, il populismo. Si tratta di temi che, singolarmente e ancor più complessivamente, incidono sulle categorie ‘classiche’ del diritto costituzionale; inducono a riflettere sul significato più profondo di convivenza democratica e influiscono sull’idea stessa di Istituzioni: che cosa sono, come agiscono e come vengono percepite. Gli incontri sono aperti a tutti e sono accessibili on line su piattaforma Teams: l’indirizzo è disponibile sul sito web di Ateneo nella locandina allegata alla notizia.

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Climate change finance: rischi e opportunità per le imprese

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

27 aprile 2021, ore 15-18, convegno online (https://www.som.polimi.it/event/climate-change-finance-rischi-e-opportunita-per-le-imprese/. Il cambiamento climatico rappresenta una delle sfide più rilevanti del nostro tempo, con impatti significativi diretti – e misurabili – sulla nostra vita e su tutto il tessuto economico. Quanto le aziende italiane ed europee sono state danneggiate da questi mutamenti e come stanno reagendo alla sfida climatica? Che ruolo potranno giocare le politiche climatiche? Se ne parlerà martedì 27 aprile dalle 15 alle 18 nel corso del convegno online “Climate change finance: rischi e opportunità per le imprese” promosso dall’Osservatorio Climate Finance della School of Management del Politecnico di Milano, che presenterà il suo primo Rapporto.L’evento – aperto a tutti previa iscrizione (https://www.som.polimi.it/event/climate-change-finance-rischi-e-opportunita-per-le-imprese/), in seguito alla quale si riceverà il link per accedere al webinar – sarà anche l’occasione per confrontarsi con imprese, istituzioni e operatori finanziari sulle novità normative e sulle strategie che sono state sviluppate.

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Stati Uniti: il piano di stimolo apre la strada a un deficit commerciale record

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Parigi. Principale importatore e secondo esportatore di beni nel mondo, gli Stati Uniti hanno registrato un disavanzo commerciale fin dagli anni ’70. Dopo l’escalation delle tensioni commerciali – soprattutto con la Cina -, le barriere doganali che mirano a ridurre lo squilibrio degli scambi commerciali e la pandemia di COVID-19 che ha influito sui flussi commerciali, il deficit commerciale ha raggiunto un livello record di oltre 900 miliardi di dollari (USD).Storicamente, l’origine di questo deficit si spiega con le considerevoli importazioni volte a soddisfare i consumi americani. Dal 2015, la principale evoluzione interessa il calo in volume dei prodotti e materiali industriali nel deficit commerciale. Stando all’Energy Information Administration, il paese è diventato esportatore netto di gas naturale nel 2017, mentre i volumi di importazioni nette di petrolio greggio hanno raggiunto il livello più basso dalla metà degli anni ’80.Sebbene i beni capitali costituiscano il settore all’esportazione più importante (il 34% del totale tra il 2010 e il 2020), sulla loro crescita ha prevalso quella delle importazioni, a causa degli insuccessi di Boeing[1] ultimi due anni, e in seguito della pandemia di COVID-19. La presidenza di Donald Trump ha evidenziato il peso considerevole della Cina in termini di deficit commerciale. Firmato il 15 gennaio 2020, dal Presidente Donald Trump e dal vice-Presidente cinese Liu He, l’impatto dell’accordo commerciale “Fase Uno” è difficile da valutare, poiché influenzato negativamente dalla pandemia di COVID-19. A fine 2020, la Cina non ha raggiunto l’obiettivo di acquistare quasi 64 miliardi di USD in più in prodotti agricoli, energetici e manifatturieri rispetto alla base del 2017. Su un totale di 159 miliardi di USD di acquisto di beni concordati, la Cina ha soddisfatto solo il 59% dell’obiettivo entro la fine dell’anno.In seguito allo shock della crisi legato alla pandemia di COVID-19, si prevede un altro grande cambiamento degli equilibri macroeconomici con l’imponente piano di rilancio, chiamato «Piano di salvataggio americano». Adottato a marzo, è stimato in circa 1900 miliardi di USD (9% del PIL) per i prossimi 10 anni, di cui oltre un terzo sarà immesso direttamente nell’economia nel 2021, in aggiunta ai circa 4000 miliardi autorizzati dal Congresso nel 2020 per rispondere alla crisi.Il boom atteso dei consumi americani alimenterà la domanda di importazioni, ponendo le basi per un deficit commerciale record. Coface stima che il piano di rilancio potrebbe portare a un ulteriore deficit di 56 miliardi di dollari. Di conseguenza, i deficit bilaterali con Messico, Germania, Corea del Sud, Brasile o India potrebbero aumentare.Il piano di investimenti infrastrutturali di oltre 2.000 miliardi di dollari in 8 anni, presentato la scorsa settimana dalla Casa Bianca, mostrerà i suoi effetti solo dopo il 2021. Tuttavia, poiché l’aumento delle imposte che lo finanziano saranno scaglionati in 15 anni, contribuirà ad ampliare il deficit del bilancio federale nei prossimi anni, determinando sicuramente un incremento del deficit commerciale.Joe Biden, diventato presidente degli Stati Uniti il 20 gennaio 2021, è subentrato a Donald Trump, la cui politica “America First” è stata caratterizzata da crescenti tensioni commerciali e dazi doganali, in particolare con la Cina.La campagna elettorale e le prime azioni del Presidente Biden hanno rivelato una politica commerciale parte integrante della sua più ampia politica estera, riassunta dallo slogan “America is Back”. Il programma di politica commerciale, pubblicato a inizio marzo, indica come priorità per la sua amministrazione il ripristino della leadership degli Stati Uniti nel mondo e la ricostituzione di partnership e alleanze.Per contro, le prime indicazioni mostrano una posizione più assertiva nei confronti della Cina. Si riflette nel programma commerciale dell’amministrazione, che dà priorità di risposta alle pratiche commerciali “abusive e sleali”. Per ora, il Presidente e la sua amministrazione non intendono ridurre i dazi doganali stabiliti nel contesto della guerra commerciale, che potrebbero fungere da leva di negoziazione nelli futuri confronti bilaterali.

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PMI italiane e sostenibilità: un grande potenziale da sviluppare

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

A cura di Antonio Amendola, Fund Manager Equity Italia ed Europa di AcomeA SGR. Le PMI italiane hanno bisogno di sviluppare il proprio potenziale dal punto di vista della sostenibilità che molto spesso già hanno, ma che non sanno veicolare al meglio nei confronti del mercato. L’Europa, e l’Italia in particolare, è pioniera sul tema della sostenibilità anche rispetto a mercati più sofisticati finanziariamente come ad esempio quello statunitense. Questa posizione di leadership e questa nostra vocazione non deve essere sciupata, anzi al contrario, va coltivata e rinforzata per guadagnare terreno e attirare capitali a livello internazionale. AcomeA PMI Italia ESG, tramite un attivismo societario collaborativo, supporta le piccole e medie aziende italiane quotate in questo processo di miglioramento, valorizzazione e comunicazione al mercato. Dopo le prime due società ingaggiate, Gruppo FOS e Doxee, abbiamo infatti individuato altre due società con molto potenziale inespresso: Vantea Smart e TESMEC. Due società diverse dal punto di vista del business model, ma molto affini per l’attenzione e la dedizione al tema sostenibilità.Vantea SMART è una società unica nel suo genere, leader in cybersecurity, software management (ERP), logistica nel settore Ho.Re.Ca. e concierge. Il punto di forza di Vantea è la capacità di estrarre sinergie e coordinazione da rami di business che sembrano distanti tra loro (diversificazione correlata), sulla linea dell’approccio che ha reso Amazon un colosso mondiale. La società si è quotata nel 2021 sul segmento AIM e noi siamo investitori sin dal momento dell’IPO. Proprio in occasione dei roadshow pre-IPO, abbiamo potuto apprezzare il potenziale e la vocazione alla sostenibilità del management e del business model. Confrontata con i principali competitor, anche per dimensioni, Vantea smart è ben consapevole della sua dimensione di sostenibilità e di impatto del suo business model. Infatti, sia il percorso di certificazione B-Corp® che la presenza del professor Jean-Paul Fitoussi come indipendente, confermano la vocazione del gruppo. Vantea ha inoltre pienamente compreso un concetto cruciale quando si parla di sostenibilità ed investimenti: l’attenzione alla sostenibilità non è un costo o un freno alla profittabilità, al contrario, e specialmente in società ad alto contenuto tecnologico, la sostenibilità è un volano per i profitti. (abstract) http://www.acomea.it

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Osservatorio mercati

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

A cura di Roberto Rossignoli, Portfolio Manager di Moneyfarm. Marzo è stato un mese tutto sommato positivo per i mercati e caratterizzato da un deciso cambio di regime rispetto all’inizio dell’anno. I tassi d’interesse per ora sembrano essersi stabilizzati e questo ha permesso al settore tecnologico e, più in generale, ai titoli growth di recuperare un po’ del terreno perso rispetto ai titoli value, che comunque hanno continuato a registrare performance positive in quest’ultimo mese. La ripresa del comparto growth però presenta alcune importanti divergenze al suo interno. Se infatti i grandi campioni di questo indice (Microsoft, Google, Facebook) hanno ripreso a marciare senza sosta dalla metà di marzo, altri comparti di questo indice, come il cosiddetto “Innovation”, stanno facendo fatica a scrollarsi di dosso la forte volatilità di fine febbraio, segnalando una decisa preferenza degli investitori per le società dal business già affermato. In questo contesto va letta, secondo noi, anche la decisa frenata da parte degli indici Small Cap rispetto alle società a più alta capitalizzazione. Dal punto di vista geografico, l’Europa ha confermato il suo momento di gloria, sovraperformando i listini a stelle e strisce ed emergenti, quest’ultimi direi grandi assenti nel festival di performance positive dell’ultimo mese. In particolare, il comparto asiatico sta prendendo una pausa dopo le performance molto positive dell’anno passato, con esso si sono fermati i grandi campioni tecnologici della rivoluzione dei consumi Made in China, Tencent e Alibaba, che sembrano ancora accusare la stretta messa in atto dal governo cinese sul settore del Fintech, con queste soffre tutto il comparto emergente. Da luglio 2020 abbiamo cominciato un percorso di ripristino della rischiosità dei portafogli. Dopo la strategia essenzialmente conservativa di febbraio e marzo dell’anno scorso, nei mesi successivi, sulla scia di un contesto macroeconomico in miglioramento, abbiamo aumentato la percentuale di asset class con profilo di rischio e rendimento più alto e lo abbiamo fatto principalmente incrementando la percentuale investita in azioni. Nel ribilanciamento di novembre avevamo espresso una preferenza per quelle società più colpite dalla pandemia, quindi caratterizzate da valutazioni più convenienti, e ci eravamo anche alleggeriti di alcuni degli strumenti obbligazionari a scadenza più lunga. Quest’ultimo ribilanciamento in sostanza conferma le nostre scelte sull’azionario e apporta alcune modifiche all’asset allocation strategica. I binari su cui si muove sono principalmente tre (fermo restando che le nostre scelte si declinano in modo differente a seconda del livello di rischio del portafoglio). In primis, l’aumento della quota azionaria. Continuiamo ad aumentare la percentuale investita in azioni su tutte le linee. Il contesto, sia finanziario sia economico, al momento presenta più opportunità che rischi. Ovviamente siamo consci del fatto che proprio in questi giorni i mercati azionari stanno raggiungendo nuovi massimi, ma dobbiamo ricordare che le nostre scelte sono sempre legate a un’ottica di lungo periodo e l’andamento dei mercati ci sembra coerente alle nostre valutazioni strategiche. I dati dell’economia reale e il livello di indici di rischio come il VIX ci consentono di guardare con fiducia ai mesi a venire ricordandoci anche che, al momento, date le valutazioni su tutte le varie asset class entro lo spettro del rischio consentito dalla nostra gestione, le azioni costituiscono ancora l’alternativa migliore per cercare rendimento nel medio-lungo termine. Anche questa volta preferiamo continuare a puntare sulle società con valutazioni più convenienti, dando continuità a una strada che per adesso ha premiato. Secondo elemento, l’introduzione di obbligazioni societarie in dollari in quei portafogli in cui l’obbligazionario non è solo un diversificatore ma anche una fonte di rendimento. I tassi d’interesse sono stati indubbiamente i protagonisti di questi primi mesi del 2021 e i movimenti sulla curva americana hanno aperto delle opportunità di rendimento nel mondo obbligazionario in dollari rispetto agli strumenti quotati in euro. Il differenziale sulla parte medio-lunga della curva inizia ad essere interessante e, anche al netto del costo di copertura del rischio valutario, offre spunti che vale la pena cogliere per aumentare la redditività della componente obbligazionaria dei portafogli. Infine, l’introduzione di obbligazioni quotate in Yuan. Per la prima volta abbiamo inserito nei portafogli Moneyfarm obbligazioni denominate in valuta cinese: una scelta coerente alla grande attenzione che la nostra gestione riserva ai trend di lungo periodo dell’economia globale. Il mondo obbligazionario a livello globale sta cambiando, soprattutto sul fronte degli emergenti, e questo tipo di strumenti ricoprirà una quota rilevante del mondo finanziario negli anni a venire. Le obbligazioni cinesi hanno storicamente mostrato caratteristiche di rischio e rendimento uniche nel nostro universo investibile. A prescindere dalle prospettive specifiche di rendimento per questa asset class, la sua esposizione a fattori di rischio come politica monetaria e inflazione cinese, che seguono traiettorie quasi indipendenti dai corrispettivi occidentali, la rende un diversificatore importante all’interno del portafoglio.

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La pandemia ha puntato i riflettori sulla sostenibilità

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

A cura di Andrea Carzana, Portfolio Manager, azionario europeo di Columbia Threadneedle Investments. Le tematiche ESG, già cresciute in maniera esponenziale e su scala globale nelle scelte di portafoglio di tutti gli investitori, un trend globale e da qualche anno inarrestabile, hanno avuto un ulteriore boost con la pandemia. La sostenibilità è da sempre insita nel processo di investimento di Columbia Threadneedle Investments e nell’anno del Covid questo dogma è stato ulteriormente rafforzato. Siamo da sempre focalizzati su società di alta qualità dotate di un solido vantaggio competitivo, potere di prezzo ed elevate barriere all’entrata, selezionate combinando la ricerca finanziaria e non finanziaria.La nostra competenza in ambito sostenibilità è riconosciuta dai fatti anche in Italia: di recente Columbia Threadneedle Investments ha organizzato un evento dal titolo “I pagamenti digitali a supporto della sostenibilità” durante il quale ci si è confrontati sul tema insieme a Paolo Bertoluzzo, CEO di Nexi. Come emerso dal webinar, la PayTech è un pioniere nei pagamenti digitali, fondamentali per la realizzazione di alcuni dei 17 sustainable goal dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite. Nexi si è focalizzata in anticipo in un settore oggi in rapida crescita per la domanda che arriva dalla Gen Z ed è riuscita a cogliere il balzo in avanti che la digitalizzazione ha compiuto nel nostro Paese in concomitanza con i lockdown e il distanziamento forzato. Nell’ambito dell’evento sono state evidenziate, in particolare, le tre fasi attraverso cui viene definita la sostenibilità: la prima è la verifica della sostenibilità “interna”, ossia della presenza di processi e regole precise di governance che possano prevenire eventuali problematiche ESG al cuore dell’organizzazione. La seconda è la valutazione della sostenibilità finanziaria, che consiste nell’analizzare la presenza di vantaggi competitivi attraverso il framework delle cinque forze di Porter. Infine, la terza fase è quella della validazione della sostenibilità “esterna”, attraverso cui si analizza l’impatto dei prodotti e dei servizi di ogni compagnia sul mondo economico, sociale e ambientale.Come società di gestione, negli ultimi 18 mesi, abbiamo reso sempre più esplicito il nostro approccio alla sostenibilità con azioni concrete. A inizio 2019 Columbia Threadneedle ha lanciato un sistema proprietario di rating che fornisce al team d’investimento globale un solido sistema di valutazione degli investimenti responsabili e una capacità di analisi ottimizzata su oltre 5.500 aziende di tutto il mondo. Basandosi su stewardship finanziaria e fattori ESG, i rating forniscono un unico segnale di investimento prospettico che consente di individuare e valutare rischi e opportunità potenzialmente significativi. Le aziende con i punteggi migliori (pari a 1) tendono a sovraperformare, mentre quelle con i punteggi peggiori (pari a 5) a sottoperformare. I test retrospettivi ne sono la prova, a dimostrazione che i nostri rating si sono dimostrati un valido aiuto nel processo di ricerca, individuazione dei rischi e selezione dei titoli.Quando all’inizio del 2020 il Covid-19 si è diffuso in tutta Europa, Philips ha raddoppiato la fabbricazione di ventilatori polmonari e L’Oreal ha iniziato a fabbricare disinfettante per le mani su larga scala. Due brillanti esempi di capacità di reazione e adattamento rapido all’evolversi delle condizioni di mercato a vantaggio della società: due esempi di sostenibilità con un impatto positivo sul business. I due titoli erano già parte del portafoglio del Threadneedle (Lux) Pan European Equities Fund. Non è un caso che la strategia Pan European Equities si sia distinta per la sua straordinaria resilienza in uno dei periodi più difficili per i mercati azionari. A fine aprile 2020, evidenziava una flessione annuale del 4,3% (al netto delle commissioni) a fronte di un calo dell’11% dell’indice MSCI Europe, una sovraperformance dovuta principalmente alla nostra capacità di selezione dei titoli. Il 2 ottobre scorso è partito il Threadneedle (Lux) Pan European ESG Equities (ridenominazione del Pan European Equities), festeggiando così il suo ingresso nella gamma dei fondi sostenibili della casa. Abbiamo poi lanciato anche il Threadneedle (Lux) Emerging Market ESG Equities: i due nuovi comparti si vanno ad aggiungere alle strategie UK Sustainable Equity e Global Sustainable Equity, Il Threadneedle (Lux) European Social Bond Fund, European Sustainable Infrastructure e Carbon Neutral Real Estate.Per molti versi, consolidare il nostro percorso negli investimenti ESG significa semplicemente dar corso concreto all’evoluzione naturale della realtà con il nostro approccio di lunga data. Le tematiche ESG sono sempre più presenti in questo nuovo assetto economico, caratterizzato tanto da rischi quanto da grandi opportunità. Per i vincitori di domani, l’analisi ESG contribuirà a generare e a favorire i rendimenti economici e noi ci siamo impegnati a contribuire a questo cambiamento.www.columbiathreadneedle.it

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