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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Le flotte aziendali scelgono l’ibrido

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 aprile 2021

L’indagine è stata condotta su un ampio campione di oltre 100 aziende di ogni dimensione (grandi, medie, PMI) e di diversi settori merceologici (farmaceutica, tour operator, banche, logistica, compagnie aeree, assicurazioni, consulenza, etc…), per un parco totale gestito di 118.439 veicoli, di cui 106.654 a noleggio e 6.158 unità ibride, divise tra Mhev (Mild Hybrid Electric Vehicle), Hev (Hybrid Electric Vehicle) e Phev (Plug-in Hybrid Electric Vechicle).L’ibrido in flotta non è certo una novità. Precedenti survey condotte dall’Osservatorio avevano rilevato quote in crescita negli ultimi anni. Dallo studio emerge una sostanziale equa distribuzione tra i diversi modelli ibridi (Full, Mild e Plug-in), con una crescente propensione verso quest’ultima tecnologia, arrivata a rappresentare il 36% della complessiva flotta ibrida. L’ibrido alla spina sta conquistando quote di mercato non solo grazie all’aumento dell’offerta dei modelli, ma anche per il livello di emissioni (sotto i 60 gr/km) che dal luglio scorso consente di ottenere vantaggi in virtù della nuova disciplina sul fringe benefit, oltre alle previste agevolazioni per la circolazione (su tutti, ingresso nelle ZTL, parcheggi). Il tutto senza l’ansia da ricarica che ancora oggi riduce l’appeal dell’elettrico. Tra i motivi che spingono i Fleet Manager a scegliere l’ibrido spiccano l’abbassamento delle emissioni medie di CO2 (indicato dal 60% degli intervistati), la responsabilità sociale di impresa (segnalato dal 55%), i risparmi negli spostamenti, le tipologie di percorsi e chilometraggi effettuati dai driver (il 57% percorre meno di 100 km al giorno), l’abbattimento dei consumi (segnalato dal 26% del campione) e, non ultimo, la tassazione agevolata del fringe benefit (21%). Interessante notare come quasi 20 Fleet Manager su 102 abbiano segnalato anche il vantaggio derivante da canoni di noleggio che oggi risultano sempre più competitivi. L’avvicinamento all’ibrido, in questi anni, è stato attentamente ponderato dalle aziende: il 36% degli intervistati (percentuale che sale molto se si considerano solo le imprese con parchi superiori alle 1.000 unità), prima di adottarli, ha effettuato una survey interna per monitorare gli spostamenti dei driver e verificarne le reali esigenze di mobilità. L’89% dei veicoli ibridi è oggi assegnato in fringe benefit (il restante 11% è condiviso) e l’81% viaggia quotidianamente sia in città, che su percorsi extraurbani. Nei prossimi 12 mesi si prevede una crescita del 250%, anche grazie a canoni più vantaggiosi. A rendere più appealing i veicoli ibridi hanno contribuito di certo canoni di noleggio più vantaggiosi che in passato: 2 fleet manager su 3 hanno registrato da parte dei noleggiatori canoni uguali o addirittura in calo per il noleggio di veicoli ibridi negli ultimi due anni. La variazione è stata attribuita, in particolare, al miglioramento dei valori residui (il valore del veicolo al termine del noleggio), alla maggiore disponibilità di modelli (che incide positivamente sui prezzi), ai bassi costi di manutenzione degli Hev, ma anche agli incentivi statali

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