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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

“Translational Research Grant” a un progetto dell’Ematologia di Parma

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 aprile 2021

La Società Internazionale del Mieloma (IMS) e la fondazione americana “Paula and Rodger Riney“ hanno conferito il “Translational Research Grant” 2021 ad un progetto di ricerca presentato da Nicola Giuliani, docente di Ematologia al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma e dirigente medico della U.O. di Ematologia e CTMO dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, attribuendo un finanziamento di 200 mila dollari. Coinvolti Ovidio Bussolati, docente di Patologia Generale al Dipartimento di Medicina e Chirurgia, le assegniste Denise Toscani e Martina Chiu, e dirigenti medici della U.O. di Ematologia e CTMO dell’Ospedale Maggiore di Parma come Benedetta Dalla Palma. Il progetto è stato selezionato fra molti altri a seguito di un bando competitivo internazionale: la scelta è avvenuta sulla base della qualità, dell’innovatività, della ricaduta clinica della ricerca e del curriculum del proponente. Il mieloma multiplo è un tumore del midollo osseo con un’incidenza stimata in Italia di circa 8 nuovi casi per 100.000 abitanti ogni anno con un’età media alla diagnosi di 65 anni. Le terapie attuali disponibili hanno portato ad un netto miglioramento della sopravvivenza e dei tassi di risposta iniziale alle terapie; nonostante questo la malattia tende a recidivare nel tempo per la persistenza delle cellule tumorali a livello del midollo osseo e in particolare a livello della “nicchia ossea”. Per questo motivo è necessario identificare precocemente la persistenza delle cellule tumorali residue di mieloma multiplo nel midollo osseo per cercare poi con le terapie disponibili di eradicare la malattia. Il progetto premiato è un progetto traslazionale volto a identificare un nuovo approccio diagnostico al mieloma multiplo sulla base delle caratteristiche metaboliche delle cellule tumorali di mieloma. Di fatto, i ricercatori intendono individuare la persistenza delle cellule di mieloma multiplo a livello della nicchia ossea basandosi sulle peculiari caratteristiche metaboliche di queste cellule che utilizzano largamente la glutamina come aminoacido per la loro crescita e sopravvivenza. L’eccessiva captazione di questo aminoacido da parte delle cellule di mieloma favorisce sia la loro persistenza nel midollo osseo e resistenza alle terapie sia la distruzione e fragilità ossea che tipicamente colpisce i pazienti affetti da mieloma multiplo. Sulla base di queste caratteristiche metaboliche verrà valutata la possibilità di usare la glutamina come marcatore diagnostico precoce di persistenza di malattia utilizzando modelli sperimentali e validando il suo utilizzo come nuovo tracciante metabolico in collaborazione con le U.O di Medicina Nucleare del San Raffaele di Milano e della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, quest’ultima U.O. diretta dalla dr.ssa Livia Ruffini.

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