Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 17 aprile 2021

Inflazione: la classifica delle città e delle regioni più care

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

Secondo i dati definitivi di marzo resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione registra un aumento annuo dello 0,8%.”Prosegue l’effetto carburanti e beni energetici. Per fortuna in aprile la corsa al rialzo di benzina e gasolio si è interrotta come attestano i dati Mise, ma certo a marzo, salendo in un solo mese, rispettivamente, del 4,2% e del 4,4% su febbraio, hanno fatto da molla all’inflazione, trascinando i prezzi dei beni ad alta frequenza di acquisto, passati da +0,1% a +0,7%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l’inflazione a +0,8% significa un aumento del costo della vita pari a 235 euro su base annua, ma per i soli prodotti ad alta frequenza di acquisto il rincaro è di 97 euro. Per una coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, la maggior spesa annua è pari a 210 euro, 84 euro per i prodotti acquistati più frequentemente, mentre per una famiglia media l’aggravio complessivo è di 162 euro” conclude Dona.Resi noti solo oggi, invece, i dati dell’inflazione delle regioni e dei capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città e delle regioni più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita.In testa alla classifica dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti più care, Bolzano, che con un’inflazione pari a +1,5%, ha la maggior spesa aggiuntiva, equivalente, per una famiglia media, a 477 euro. Al secondo posto Reggio Emilia e Modena dove il rialzo dei prezzi dell’1,2% determina un aumento annuo di spesa pari a 321 euro per entrambe, segue Trento, dove il +1,3% comporta una spesa supplementare, per una famiglia tipo, pari a 303 euro.In testa alla classifica delle regioni più costose , con un’inflazione a +1,4%, il Trentino Alto Adige che registra a famiglia, un rialzo medio pari a 379 euro su base annua. Segue la Basilicata, dove l’incremento dei prezzi pari all’1,3 implica un incremento del costo della vita pari a 259 euro, terza la Toscana (+1%), con un rincaro annuo, per la famiglia tipo, di 257 euro.

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Bankitalia: debito pubblico record a 2.643,799 mld

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

Il debito pubblico, secondo Bankitalia, a febbraio ha raggiunto i 2.643,799 mld.”Non solo il debito ha raggiunto il primato in valore assoluto, ma si è stracciato anche il record simbolico del debito a famiglia, superando per la prima volta la fatidica soglia storica dei 100 mila euro, arrivando a 100 mila e 937 euro” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Anche calcolando il debito ad italiano, si raggiunge un primato. Se, infatti, consideriamo la popolazione residente, è come se ogni italiano avesse un debito di 44 mila e 328 euro, un valore superiore a ogni precedente” conclude Dona.

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13a edizione del Premio Andrea Parodi

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

Si terrà il 14 e 15 maggio il recupero della finale della 13a edizione del Premio Andrea Parodi, l’unico contest europeo di world music, inizialmente prevista nello scorso mese di novembre e poi rimandata a causa dell’emergenza sanitaria.La manifestazione, che si avvale della direzione artistica di Elena Ledda, sarà ospitata dal Teatro Si’ e Boi di Selargius (Cagliari). Avrà inizio alle ore 18 in entrambe le giornate e verrà trasmessa in streaming sulla pagina della Fondazione Andrea Parodi, organizzatrice dell’evento.I finalisti, come già annunciato, saranno: Alessio Arena(Campania/Catalogna); Ars Nova Napoli (Campania); Eleonora Bordonaro (Sicilia); Elena D`Ascenzo (Abruzzo); Kalascima (Salento); Abramo Laye Senè & Gaalgui World Music Band (Senegal/Sicilia); Maria Mazzotta (Salento); Danilo Ruggero (Sicilia); Stefania Secci Rosa (Sardegna/Portogallo); Still Life (Catalogna).A decretare i vincitori saranno una Giuria tecnica (composta da addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una Giuria critica (giornalisti e critici musicali). Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore, alcuni presenti in sala ed altri in remoto.Il Premio è nato per omaggiare un grande artista come Andrea Parodi, importante esponente della world music italiana e internazionale, scomparso 15 anni fa.È intanto online il bando di concorso della 14a edizione, le cui finali sono in programma a Cagliari dal 7 al 9 ottobre. Il bando è disponibile su http://www.fondazioneandreaparodi.it ed è aperto ad artisti di tutto il mondo. L’iscrizione è gratuita, mentre la la scadenza è prevista per il 31 maggio 2021.Le domande di iscrizione dovranno essere inviate tramite il format presente su http://www.fondazioneandreaparodi.it

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Mostra Angela Maria Piga. Sinèddoche

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

Roma giovedì 29 aprile e venerdì 30 aprile 2021, ore 14-20 Orari apertura: martedì – venerdì h. 15,30-19,30; sabato h. 11-13 / 15-19. Altri orari su appuntamento. Ingresso libero. Sito: http://www.majartecontemporanea.com. Maja Arte Contemporanea inaugura “Sinèddoche”, la seconda personale dell’artista Angela Maria Piga negli spazi romani della galleria in via di Monserrato 30.”A vederlo così attaccato all’animale, che andava a mano a mano mutando e crescendo, mentre l’uomo, senza mutare contegno, pareva assottigliarsi e svuotarsi di tutto il suo fiato, sembrava di assistere a una strana metamorfosi, dove l’uomo si versasse, a poco a poco, nella bestia.”Le parole di Carlo Levi (1902-1975), tratte da “Cristo si è fermato a Eboli”, si prestano bene all’introduzione dell’interregno antropomorfo in cui si collocano le venticinque inedite sculture (ceramica e terracotta) di Piga.In tempi di ibridismi genetici e antropologici, di intelligenze artificiali e naturali, quell’interregno fra umanità e animalità è metaforica lente di ingrandimento sui cambiamenti e le destabilizzazioni – sociali e individuali – a cui l’uomo è costretto da una inarrestabile spinta all’adattamento, tra rivoluzioni quotidiane e epocali che lo portano ad uno stato di perenne incompiutezza, ad una sinèddoche dell’esistenza, laddove la parte esprime un tutto assente.Tra gli “animali umanizzati” in mostra, impera il coniglio lunare Yuètù, presente nella cultura dell’Estremo Oriente, e in particolare quella cinese, sin dal IV secolo a.C. (Coniglio d’oro). Nella leggenda buddista, il coniglio viene premiato per la sua generosità dalla divinità induista Śakra, che disegna la sua sagoma sulla luna per ricordarlo a tutti, mentre nella versione cinese è la dea lunare Chang’è che lo trasporta sulla luna, dove Yuètù pesta l’elisir di lunga vita. Ancora oggi in Estremo Oriente il coniglio lunare viene intravisto e osservato sulla superficie del satellite per il fenomeno di pareidolia al plenilunio.La mostra è accompagnata da “Sinèddoche”, una raccolta di poesie che Angela Maria Piga definisce “sonore”, dove la parola esprime un proprio ritmo coreografico mentale e musicale al contempo. La stessa prospettiva di “incompiutezza” ha spinto l’artista ad invertire i ruoli e intervistare lei stessa il critico Ludovico Pratesi, in una originale “intravista” inserita nella pubblicazione.

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18 anni fa la grande Biblioteca e Archivio Nazionale di Baghdad veniva saccheggiata e data alle fiamme

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

“Gli egiziani scrivono, i libanesi pubblicano i libri, ma sono gli iracheni che li leggono” racconta un vecchio detto della Mesopotamia. Le versioni più antiche delle Mille e una Notte, le traduzioni in arabo di Aristotele, gli scritti originali di Avicenna e Averroè, quasi tutto andò perso in quei tragici giorni tra il 10 e il 14 aprile del 2003.Immediatamente, insieme a Saad Eskander, al tempo direttore della Biblioteca, Un Ponte Per avviò il programma decennale “La Casa dei Libri”: un progetto di ristrutturazione dei locali, formazione del personale bibliotecario, restauro e digitalizzazione dei libri e manoscritti salvati. Fondamentale e impagabile fu il contributo della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, che aveva vissuto nel lontano ‘66 un dramma simile.E da quell’incendio e quelle ceneri, presagio di una morte annunciata, in 10 anni è invece rinata la Biblioteca a Baghdad.Ci piace pensare che valga lo stesso per la società civile irachena. Oggi la Biblioteca ha un laboratorio di restauro e un laboratorio di digitalizzazione unico in tutto il Paese, che supporta anche tutte le altre biblioteche nel conservare i loro testi e manoscritti.Ma fu solo l’inizio, nel 2012 allargammo il nostro intervento al patrimonio culturale millenario delle minoranze, il cosiddetto “mosaico iracheno”, restaurando libri e scritti della storia letteraria di ogni comunità e minoranza: Mandei, Ezida, Caldea, Ortodossa Siriaca, Cattolica, Baha’i, creando momenti di dialogo e studio comuni.E dallo scorso anno, Un Ponte Per ha inaugurato un nuovo programma volto alla riscoperta e alla conservazione dei siti archeologici iracheni, come quello sumero di Ur, o le Paludi Mesopotamiche, entrambi inseriti dall’Unesco nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità.Ne abbiamo fatta di strada, sempre con la consapevolezza che solo la cultura e la memoria possano costruire un futuro diverso, di pace e giustizia.

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U.S.A. La riforma della Corte Suprema: mossa cauta di Biden

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

By Domenico Maceri, Ph. DSi tratta di un “attacco diretto all’indipendenza del sistema giudiziario della nostra nazione”. Ecco come Mitch McConnell, repubblicano del Kentucky e leader della minoranza al Senato, ha caratterizzato la commissione presidenziale per la riforma della Corte Suprema. Nel suo annuncio, Joe Biden ha informato che sono stati selezionati 36 studiosi di giurisprudenza, avvocati ed ex giudici federali per studiare quali modifiche sarebbero utili per ristabilire un bilanciamento nel massimo organo giurisdizionale del Paese. Come si sa, la Corte Suprema americana attuale è composta da 9 giudici, 6 dei quali sono stati nominati da presidenti repubblicani e 3 da democratici.È proprio questo sbilanciamento nella Corte Suprema che Biden e la sinistra in generale vorrebbero ritoccare senza però attaccare il sistema giudiziario. Se qualcuno lo ha attaccato e deformato, infatti, bisogna proprio guardare al comportamento di McConnell. Va ricordato che se la Corte Suprema pende a destra il merito è proprio del senatore del Kentucky che ha abusato il suo potere per portare l’acqua al mulino del suo partito. McConnell nel 2016 congelò la nomina di Merrick Garland fatta dall’allora presidente Barack Obama con una trovata originale che diventò esplicitamente ipocrita. McConnell asserì che in un anno di elezione presidenziale il futuro presidente e non quello in carica aveva il diritto di nominare il giudice che avrebbe sostituito Antonin Scalia, morto poco tempo prima. Con l’elezione di Donald Trump nel 2016, Neil Gorsuch andò ad occupare il seggio di Scalia, in effetti “rubandolo” ai democratici. Nel caso di Garland mancavano 237 giorni all’elezione e quindi c’era più che sufficiente tempo per la conferma. Poi quando nel 2020 morì Ruth Bader Ginsburg, McConnell dichiarò che il suo sostituto sarebbe sottoposto al voto di ratifica della Camera Alta al più presto. L’elezione presidenziale sarebbe avvenuta in 47 giorni, una conferma lampo dunque comparata al congelo ed eventuale revoca di quella di Garland.McConnell ha dunque poche ragioni per lamentarsi di una possibile riforma della Corte Suprema considerando le sue azioni sul sistema giudiziario. McConnell ha inoltre imballato il sistema giudiziario inferiore durante i quattro anni di amministrazione di Trump confermando 234 giudici dei diversi distretti federali, incluso 54 giudici di Corte di Appello. Questi nuovi giudici avranno un impatto dell’amministrazione dell’ex presidente per decenni. Considerando che la Corte Suprema accetta solo il 3 percento dei casi proposti e il 97 percento vengono decisi da queste corti inferiori, McConnell ha in un certo senso vinto la battaglia giudiziaria anche con un’eventuale riforma della Corte Suprema.Ciononostante la Corte Suprema è importantissima e il fatto che i repubblicani abbiano nominato 6 dei 9 giudici ha causato serie preoccupazioni alla sinistra. La commissione di Biden dovrebbe consegnargli un rapporto finale in 180 giorni e poi si vedrà cosa vuole modificare il 46esimo presidente. Si crede che i due elementi principali siano il numero totale delle toghe e l’incarico a vita dei giudici. Agli inizi della storia americana i giudici erano 6, poi furono aumentati a 10 durante la Guerra Civile, e nel 1869 il numero fu ridotto a 9 che continua tuttora. I cambiamenti si possono fare dunque e infatti considerando i 152 anni passati dall’ultimo aggiornamento alcune modifiche sarebbero giustificate.Il numero 9 però è popolare e persino la giudice Bader Ginsburg, icona della sinistra, aveva indicato che era un ottimo numero per la Corte Suprema. Anche l’attuale giudice liberal Stephen G. Breyer, in un recente discorso alla Harvard University, ha sottolineato che il numero è adeguato e che l’aggiunta di altri “eroderebbe la fiducia” che gli americani hanno nel sistema giudiziario. Breyer ha anche difeso l’attuale Corte Suprema ricordando giustamente che in alcuni casi la maggioranza ha votato contro desideri conservativi come l’Obamacare (la riforma sanitaria di Barack Obama), l’immigrazione, e l’aborto. Breyer avrebbe potuto anche aggiungere la “sconfitta” di Trump nel suo ricorso per ribaltare il risultato dell’elezione del 2020, causando l’ex presidente di accusare i giudici di ingiustizia, dichiarando che “dovrebbero vergognarsi”. Breyer da parte sua è sotto il mirino della sinistra perché a 82 anni, il più anziano fra i nove giudici, potrebbe andare in pensione permettendo a Biden di nominare la prima donna afro-americana alla Corte Suprema come ha promesso. La sinistra, però, vorrebbe aumentare il numero immediatamente per stabilire un certo bilanciamento fra giudici nominati da repubblicani e democratici. Aggiungendo altri 3 o 4 giudici nei prossimi anni si potrebbe raggiungere questa meta. Biden nel 1983 aveva dichiarato che imballare la Corte Suprema era “un’idiozia” ma le cose sono cambiate con le recenti azioni repubblicane al Senato e le spinte dell’ala sinistra del suo partito che lo hanno costretto ad agire anche se in maniera prudente. Bisognerà vedere le raccomandazioni che riceverà. Con ogni probabilità l’incarico a vita dei giudici sarà preso di mira e potrebbe risultare in una raccomandazione con supporto bipartisan. Al momento i giudici spesso vanno in pensione quando un presidente con analoghe vedute ideologiche è in carica onde dargli l’opportunità di nominare un nuovo giudice che possa essere un “clone”. Il più recente esempio di questo problema si è verificato nel caso di Anthony Kennedy il quale andò in pensione nel 2018. Ciò permise a Trump di nominare Brett Kavanaugh la cui conferma fu ottenuta nonostante le accuse di molestie sessuali quando era studente al liceo. Secondo la Costituzione il governo può modificare il numero e le modalità della Corte Suprema che includono anche il significato di maggioranza per decidere i casi. Al momento si tratta di una semplice maggioranza ma si potrebbe istituire una super maggioranza del 60 percento come esiste al Senato, ossia la nota regola del filibuster. Ed è proprio questa regola del Senato che sarà il più grosso scoglio in qualunque raccomandazione fatta dalla commissione, assumendo che Biden vorrà metterne in atto. Si tratta infatti dello scoglio che lega le mani a tutta l’agenda politica dell’attuale inquilino alla Casa Bianca considerando l’intransigenza dei senatori repubblicani. Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.

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Necessaria una normativa per i centri per il riuso

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

Nonostante il mercato dell’usato valga già oggi – senza incentivi legati alla riduzione dei rifiuti, e nonostante i limiti normativi – 24 miliardi di euro l’anno (1,3% del PIL), occupi 80 mila addetti e consenta di evitare 4,5 milioni di tonnellate di CO2, da oltre 10 anni si attende il decreto ministeriale per la preparazione al riutilizzo, previsto in attuazione della direttiva quadro sui rifiuti dal decreto legislativo 205/2010. È quanto denuncia EconomiaCircolare.com, web magazine sulle sfide della transizione ecologica, promosso dal CDCA e da Erion Compliance Organization. Se si considera che ogni cittadino europeo consuma in media 15 tonnellate di materie prime all’anno e produce circa 4,5 tonnellate di rifiuti non è difficile comprendere l’importanza del riuso e del riciclo aumentata, tra l’altro, con il periodo di crisi pandemica che ha visto un significativo incremento di acquisti on line di oggetti usati quantificabile intorno a 10,5 miliardi[1], dovuti a una maggiore incertezza per il futuro e una maggiore preoccupazione ambientale.L’appello e la speranza è che il Ministero per la Transizione Ecologica, tramite il Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti, riduca gli ostacoli e liberi le potenzialità del settore incentivando la diffusione di buone pratiche a livello regionale e locale sia dal punto di vista del cittadino, sia delle imprese (dai centri del riuso ai repair cafè alle aree di libero scambio dove i cittadini possano mettere in vendita i propri beni usati). Essenziali sarebbero alcune misure: dall’introduzione di norme coerenti a livello nazionale (nel milanese, ad esempio, chi vuole aprire un negozio dell’usato deve fare il corso da agente immobiliare), a politiche fiscali mirate, come l’abbattimento dell’IVA (pagata oggi due volte per i beni usati, al momento della vendita come nuovi e di nuovo quando sono rivenduti nei mercatini), la riduzione della tassa sui rifiuti, o sgravi fiscali sul modello svedese per chi dimostra di aver fatto riparare un bene e ancora forme di incentivazione economica che riconoscano il valore ambientale del riuso. Un anello importante di questa filiera sono i centri del riuso. Un censimento ancora in corso ne conta 85, di cui quasi la metà in Lombardia (26%) e in Emilia-Romagna (20,8%), mentre le altre regioni più rappresentate sono Marche, Veneto e Toscana. Nei centri del riuso sostenibilità ambientale e sociale viaggiano a braccetto. Nel 50% dei casi i centri sono nati per rispondere a una motivazione ambientale: ridurre i rifiuti promuovendo il riutilizzo in antitesi alla crescente diffusione, in moltissimi i settori, dell’usa e getta. Il 32% per un insieme di ragioni ambientali e sociali: l’impiego di persone svantaggiate o la cessione di beni a persone bisognose. Il 10% solo sociali e la restante per motivi economici in seguito a finanziamenti. Il legame tra finalità ambientali e sociali trova conferma anche nella natura del gestore dei centri, di solito affidata a cooperative sociali (32%), associazioni del territorio (30%), volontari (20%).I beni più presenti nei centri del riuso italiani sono abiti, mobili, biciclette, elettrodomestici ed apparecchi elettronici, giochi e libri. In sei centri su 10 si offrono anche servizi di riparazione: soprattutto restauro di mobili (26%), ciclofficine (18%), riparazione di elettrodomestici (11%), piccoli lavori di sartoria (5%).

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Giornata mondiale emofilia

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

Al fianco del paziente con progetti e iniziative che migliorino la sua vita e quella della sua famiglia e dei caregiver. Perché per alcune aziende i pazienti sono sempre, e prima di tutto, persone. Per CSL Behring l’orientamento al paziente è una mission perseguita con iniziative. L’azienda è impegnata a offrire supporto per la gestione della terapia a pazienti e familiari, in un ambito, quello delle malattie rare, in cui riteniamo ci sia bisogno di una attenzione ulteriore. CSL Behring offre attività di addestramento infermieristico al fine di facilitare la gestione della terapia in autonomia, sempre in linea con le indicazioni del Centro di Riferimento. Per i Centri Emofilia sono stati messi a punto una serie di servizi: ‘PK@HOME’, un programma di supporto che prevede la raccolta di campioni ematici per l’analisi farmacocinetica del fattore in uso; EMOHELP, che prevede un training a domicilio per l’auto-infusione del fattore o, per esempio, la fisioterapia, sempre a domicilio, per il recupero funzionale delle articolazioni; FACTORS@HOME, per la consegna a domicilio del farmaco in uso. Mettere al centro il paziente è un valore fondante dell’azienda ma ha una ricaduta estremamente positiva sull’outcome: l’attenzione al paziente rappresenta uno dei pilastri fondamentali della moderna Value Based Healthcare (VBH) e dell’Health Technology Assessment (HTA). E’ importante valorizzare gli obiettivi di salute e rilevare il valore dell’investimento in sanità. La Value Based Healthcare si si sta affermando come paradigma assistenziale fondato su 4 pilastri: utilizzo consapevole e appropriato delle risorse per percorsi di cura e sottogruppi di popolazione (dimensione allocativa); selezione puntuale delle tecnologie sanitarie, eventuale dismissione di pratiche obsolete; attenzione alla dimensione personale e al valore per il paziente; distribuzione degli interventi equa che derivi da decisioni politiche inclusive. Le informazioni su cui si fondano le decisioni del processo di presa in carico e di cura devono tenere conto del vissuto del paziente. In occasione della Giornata Mondiale dell’Emofilia CSL Behring annuncia anche l’avvio della fase B dello studio osservazionale “IDEAL” in pazienti con emofilia B. Questa prosecuzione dello studio IDEAL si è resa possibile a seguito della modifica della scheda tecnica dell’Albutrepenonacog alfa che consente infusioni fino a 21 giorni in selezionati soggetti adulti con emofilia B. L’emendamento allo studio IDEAL è già stato approvato dal Comitato Etico Coordinatore dello studio stesso, l’Ospedale Careggi di Firenze, con l’obiettivo di valutare i regimi posologici e il consumo annuo del farmaco nella ‘real life’. Tutti gli studi di Real World Evidence hanno come obiettivo il massimo benessere del paziente.

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Rafforzare i Consolati onorari è stata sempre una delle mie priorità

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

“Una delle mie priorità è quella di occuparmi costantemente dei servizi consolari per i nostri cittadini. Recentemente ho chiesto al Ministro plenipotenziario Luigi Maria Vignali, Direttore della DGIT al MAECI, di conoscere la situazione circa la fornitura delle valigette elettroniche ai Consoli onorari, con particolare riferimento a San Diego.Nonostante i ritardi dovuti alla pandemia, il Direttore Vignali mi ha assicurato l’impegno della Farnesina ad aumentare la fornitura delle valigette elettroniche ai Consoli onorari. Ormai i Consoli onorari svolgono un lavoro volontario essenziale al quale molti si avvicinano in tarda età. Per tale ragione, ho depositato, nel 2018, una Proposta di Legge nella quale si chiede di autorizzare a ricoprire l’incarico di console onorario fino al settantacinquesimo anno di età, cioè cinque anni in più rispetto ad oggi. Pertanto, auspico che alla mia Proposta di Legge, aderiscano anche gli altri eletti all’estero e che essa possa essere calendarizzata in Commissione al più presto”.Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

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Covid: Rojc (Pd), Casellati “censura” interrogazioni scomode

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

“Stupore e sconcerto per l’atto ‘censorio’ con cui la presidente Casellati ha dichiarato irricevibile la mia interrogazione sulla gestione della pandemia in Friuli Venezia Giulia: le ragioni di questa decisione possono essere solo politiche, intese a far scudo alla giunta guidata da Fedriga. Assieme ai colleghi Valeria Fedeli, Paola Boldrini, Gianni Pittella, Vanna Iori, Andrea Ferrazzi, Francesco Giacobbe ho segnalato il caso direttamente al ministro Speranza, trasmettendogli copia d’una lettera del presidente dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani al presidente della Regione, in cui si denunciano discrepanze tra i veri numeri dei pazienti Covid gravi in terapia intensiva e quelli dichiarati”. Lo rende noto la senatrice Tatjana Rojc (Pd), dopo aver ricevuto comunicazione dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati in merito all’irricevibilità di un suo atto di sindacato ispettivo. “Sono irricevibili le ragioni di questo atto d’imperio della presidente – spiega Rojc – che in una telefonata ha fatto riferimento all’autonomia della Regione Friuli Venezia Giulia, evidentemente eludendo la recente sentenza della Consulta, la quale ha sancito che ‘il legislatore regionale, anche se dotato di autonomia speciale, non può invadere con una sua propria disciplina una materia avente ad oggetto la pandemia da COVID-19, diffusa a livello globale e perciò affidata interamente alla competenza legislativa esclusiva dello Stato’. E quindi questo ambito – conclude Rojc – non può essere escluso dalle prerogative ispettive dei senatori”.

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Ristoro per sostenere le imprese di navigazione

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

Bruxelles. La Commissione europea ha approvato un regime italiano da 10 milioni di € di ristoro per sostenere le imprese di navigazione che operano con navi minori nel settore del trasporto turistico in mare e in acque interne nel contesto della pandemia di coronavirus. Il regime è stato approvato ai sensi del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato. Il sostegno, che assumerà la forma di sovvenzioni dirette, mira ad attenuare l’impatto sui beneficiari delle misure restrittive che il governo italiano ha dovuto attuare per limitare la diffusione del virus e che hanno determinato un drastico calo del numero di passeggeri e turisti. I beneficiari sono ammissibili all’aiuto se hanno registrato un calo del fatturato di almeno il 20 % nel periodo compreso tra il 1º febbraio e il 31 dicembre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. La Commissione ha concluso che la misura è necessaria, adeguata e proporzionata per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro, in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE). Su queste basi la Commissione ha approvato le misure in conformità delle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato. Maggiori informazioni sul quadro temporaneo e su altre azioni intraprese dalla Commissione per affrontare l’impatto economico della pandemia di coronavirus sono disponibili qui. La versione non riservata della decisione sarà disponibile con il numero SA. 62525 nel registro degli aiuti di Stato sul sito Internet della Commissione dedicato alla concorrenza, una volta risolte eventuali questioni di riservatezza.

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Assalzoo: i cinque pilastri per rilanciare mangimistica e zootecnia

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

Un Piano zootecnico nazionale che consenta di favorire l’avvio di nuove attività di allevamento. È quanto chiede ASSALZOO-Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici al Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli. L’Italia sconta un deficit in termini di alimenti di origine animale (-50% carni bovine, -40% carni suine, -20% latte, -75% pesce), che è costretta a colmare attraverso le importazioni. Il progetto dovrebbe quindi incentivare le produzioni nazionali con tutti i vantaggi che ne derivano. In primo luogo, in termini di sicurezza alimentare, favorendo la produzione di materie prime nazionali, promuovendo il Made in Italy, rispondendo a una crescente domanda di prodotti 100% italiani, ma anche con riguardo al benessere animale e al rispetto dell’ambiente, per produzioni sempre più sostenibili. Il piano può rappresentare un’opportunità di rilancio e sviluppo della zootecnia con il coinvolgimento determinate della mangimistica, il cui sviluppo poggia su cinque pilastri: Sostenibilità – Per ASSALZOO è necessario incentivare progetti per il rinnovamento degli impianti mangimistici per raggiungere un più elevato grado di sostenibilità e promuovere maggiori livelli di circolarità nel circuito alimentare. L’industria mangimistica impiega e valorizza circa 9 milioni di tonnellate all’anno tra coprodotti, sottoprodotti e residui dell’industria alimentare. Un risultato importante che può essere migliorato incentivando un sistema parallelo di raccolta capillare e aumentando le potenzialità degli stabilimenti dedicati allo stoccaggio, alla gestione e al trattamento dei residui dell’industria alimentare per renderli idonei e sicuri all’impiego in mangimistica. Digitalizzazione e Infrastrutture – È questo lo strumento fondamentale per dare concreto avvio all’agricoltura di precisione, un concetto che comprende anche quello di “alimentazione animale di precisione”, un punto di vera svolta per una zootecnia sostenibile e competitiva. Ottimizzare le razioni alimentari consente di azzerare gli sprechi, di ottenere maggiore efficienza nutrizionale, qualità e sicurezza e di ridurre l’impatto ambientale, con una particolare attenzione al benessere e alla salute animale. I mangimi di precisione sono una tecnologia innovativa già in corso di sperimentazione ma che necessita di essere sviluppata sia in termini di ricerca che di realizzazione e promozione, per renderla accessibile all’interno di tutte le strutture di allevamento. Contratti di filiera – L’integrazione di filiera è una strada percorribile per incrementare i livelli produttivi e migliorarne l’efficienza. ASSALZOO è stata capofila di una iniziativa di questo genere per rilanciare la produzione di mais che si è concretizzata con la firma dell’Accordo quadro per il mais da granella di filiera italiana certificata. L’Associazione ha poi aderito a OICB -Organizzazione Interprofessionale delle Carni bovine. Sono due primi progetti che danno ragione al bisogno di mantenere un dialogo costante tra gli attori della filiera per promuovere una migliore organizzazione della produzione, che necessitano però anche di risorse pubbliche per sostenere nel modo più efficiente l’attività di queste realtà. Energie rinnovabili – Lo sviluppo futuro del settore agro-zootecnico richiede un ripensamento dell’utilizzo di materie prime idonee all’uso alimentare o mangimistico negli impianti di biogas. Serve un progetto che disincentivi questa pratica e che preveda l’impiego di materie prime alternative, dai rifiuti della ristorazione alle biomasse alle commodity non più utilizzabili nel food e nel feed. Negli ultimi tempi, inoltre, anche l’industria mangimistica sta ricevendo dai gestori di impianti di biogas richieste crescenti di “prodotti” da destinare ai biodigestori. È un’attività nuova che andrebbe regolamentata per ottimizzare la gestione delle poche risorse disponibili anche con un progetto di ricerca per la creazione di impianti dedicati alla produzione di una specifica linea di “alimenti” per biodigestori. La produzione di energia da fonti rinnovabili – non solo biogas ma anche fotovoltaico – potrebbe essere incentivata dall’istituzione di certificati verdi attraverso i quali viene riconosciuto l’impegno della filiera per il raggiungimento di un bilancio neutro in termini di emissioni nocive.Ricerca e innovazione – Progetti di ricerca pubblica e privata devono essere finanziati in maniera adeguata per poter fornire al settore primario tutti gli strumenti di cui ha bisogno. È inoltre importante che siano favorite le sperimentazioni in campo per dotare gli operatori della filiera di strumenti all’avanguardia, in grado di offrire un vantaggio competitivo e di agevolare il conseguimento di elevati standard di sostenibilità, richiesti anche dalle nuove strategie del Farm to Fork.

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7 Errori da evitare quando ti presenti in banca

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

Negli ultimi 10 anni, la contrazione economica e le nuove normative europee hanno provocato notevoli cambiamenti nel rapporto tra banca e impresa, in particolare riguardo a 2 aspetti: l’automazione dei sistemi di valutazione,e la selettività indetta dalla tutela dei patrimoni degli istituti. Come spiega bene Giordano Guerrieri nel suo libro Il Codice del Credito (ed. Rizzoli, 2021), a differenza di quanto avveniva in passato, infatti, è venuto meno il rapporto diretto tra l’impresa e il proprio referente bancario. Oggi tutti gli istituti hanno automatizzato la prima valutazione di chi presenta la domanda di credito, affidandosi a sofisticati sistemi di rating oggettivi e se già questa prima valutazione non è conforme la possibilità di avere credito è già in salita. È innegabile, inoltre, il fatto che la concessione del credito, in periodi normali e non straordinari come quelli derivati da una situazione pandemica, avvenga in modo molto più selettivo e tra i fattori che le banche considerano essenziali per scegliere le aziende meritevoli c’è anche quello legato al tipo di prodotto finanziario che viene richiesto, infatti ogni prodotto concorre ad un’esposizione del rischio che la banca può assumersi. Sapere come presentarsi alle banche e quali sono i passi falsi da evitare per non rischiare di vedere rifiutata la propria richiesta di credito dalle banche e dagli altri istituti è oggi fondamentale per qualunque imprenditore e azienda che vuole continuare ad operare al meglio. Vediamo insieme quali sono gli errori più comuni e i principali che le aziende commettono nel cercare finanziamenti bancari.

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Inflazione: ricadute di 238,40 Euro annui a famiglia

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

Si conferma, nel mese di marzo, il tasso di inflazione al +0,8% sull’anno.L’Istituto Nazionale di Statistica spiega come tale accelerazione si deve principalmente e alla crescita dei costi dei beni energetici non regolamentati, in primis i carburanti, come purtroppo sanno bene gli automobilisti italiani.Un costo che, come abbiamo più volte sottolineato, si attesta ben al di sopra di quanto dovrebbe. Secondo i calcoli dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il prezzo della benzina, calcolando le quotazioni del petrolio ed il cambio, dovrebbe attestarsi ben al di sotto di quello attuale, almeno di 11 centesimi. Un sovrapprezzo di questa portata, in un anno, porterebbe ad un aggravio di circa +132 Euro ad automobilista.Per non parlare delle ricadute complessive di un tasso di inflazione a questi livelli, che determinerà ricadute pe le famiglie di +238,40 Euro annui.Un importo non trascurabile, soprattutto alla luce della grave crisi che i cittadini e il Paese stanno affrontando a causa delle conseguenze della pandemia.Per questo si rende sempre più urgente e improrogabile un piano di intervento per aiutare le famiglie e sostenere le attività economiche e produttive che si trovano in maggiore difficoltà. Un sostegno che non si limiti ai soliti provvedimenti di carattere emergenziale a cui siamo ormai abituati, spesso insufficienti, ma costituisca piuttosto la base per avviare una ripresa stabile e duratura.Nel dettaglio è necessario avviare misure adeguate a rilanciare occupazione, investimenti in sviluppo e ricerca, nonché a promuovere di una crescita sostenibile dal punto di vista sociale ed ambientale, nell’ottica di un determinato contrasto alle disuguaglianze e alla povertà.

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Festa del libro e del diritto d’autore

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

23 e 24 aprile diretta streaming youtube Biblioteche di Roma fb@biblioteche.roma, Per celebrare la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, Biblioteche di Roma, nel suo 25esimo compleanno, in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE), organizza in diretta streaming “Leggere sempre”, un festival in due giorni il 23 e il 24 aprile dedicato al piacere del leggere e alle biblioteche di pubblica lettura. Una due giorni con incontri e approfondimenti che ci condurranno in un viaggio tra i libri, le biblioteche e la città di Roma attraverso numerose letture realizzate in collaborazione con Romaeuropa Festival e che si inserisce all’interno dell’iniziativa Maggio dei Libri, organizzata dal Centro per il Libro e la Lettura. “Leggere, sempre” – afferma Lorenza Fruci, Assessora alla Crescita Culturale – non é solo il bel titolo di questo festival ma anche la motivazione per cui in tutti i nostri quartieri c’é una Biblioteca, fondamentale presidio di conoscenza. Leggere rappresenta la voglia di conoscere, la possibilità di scoprire il mondo. Crescita culturale e personale. La rete delle Biblioteche a Roma racconta tanti punti di luce, per accendere il maggior numero possibile di intelligenze. La giornata mondiale del libro e del diritto d’autore è la giornata di tutti coloro che amano leggere, che credono nello scambio di pensieri fra esseri umani, una giornata che celebra la libertà.” Tante sono le testimonianze in programma: dall’argentino Alberto Manguel, bibliofilo cosmopolita, vicino a Jorge Luis Borges al Direttore della Biblioteca Bodleiana dell’Università di Oxford Richard Ovenden e ancora Marino Sinibaldi, autore dello storico format Fahrenheit e Presidente del Centro per il Libro e la Lettura; dalle accademiche Lina Bolzoni, Nadia Fusini, Letizia Muratori e Daria Galateria a scrittori che negli ultimi anni hanno conquistato lettori e riconoscimenti in tutto il mondo: Manuel Vilas, Melania Mazzucco, Nadia Terranova e Lidia Ravera. E poi tante letture di testi sul libro: Gustave Flaubert, Marguerite Yourcenar, Romano Guardini, Virginia Woolf, Herman Hesse, Isaac Asimov, Alberto Vigevani, Giuseppe Pontiggia e tanti altri. Durante la manifestazione sarà premiato il vincitore del concorso fotografico “Leggere in uno scatto” e si terrà l’inaugurazione della mostra allestita nella galleria della Casa delle Letterature “Trame della lettura” di Luisa Longo. L’artista, che opera nell’ambito della Fiber art, presenta una collezione di 20 opere dipinte su organza che rappresentano le biblioteche pubbliche e private del mondo e che raccontano i luoghi che custodiscono parte del patrimonio culturale dell’umanità.

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Rules and Tools: Exceptions and technologies in the DSM Directive

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

Giovedì 22 aprile ore 16:00. Più strumenti digitali che regole (“More tools than rules”) è questo il titolo del seminario organizzato dal centro di ricerca Blockchain, artificial Intelligence and digital Innovation Law Lab (BILL) della Luiss School of Law, in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE). Nel corso del webinar verrà affrontato in modo inedito il tema della Direttiva sul Diritto d’autore nel mercato unico digitale, con uno sguardo sulle opportunità di crescita e di innovazione che la Direttiva apre, accantonando – almeno per un momento – le contrapposizioni che hanno caratterizzato finora il dibattito. La Direttiva, infatti, chiama tutti a ricercare nuove soluzioni basate sulle tecnologie, in grado di conciliare valorizzazione del diritto d’autore e ampliamento degli accessi, tutela del pluralismo e della diversità culturale e globalizzazione digitale.Il punto di partenza è la creazione della European Copyright Infrastructure, di cui in Italia si è finora parlato troppo poco, nonostante sia oggi un elemento centrale della politica comunitaria, tanto da essere inserito tra le priorità del “Piano d’azione sulla proprietà intellettuale per sostenere la ripresa e la resilienza dell’Unione”. L’obiettivo dell’iniziativa comunitaria è ambizioso: creare un’infrastruttura composta da tecnologie, dati e servizi interoperabili che consenta alla gestione online dei diritti d’autore di operare con la stessa semplicità, efficacia e trasparenza con cui funziona Internet. Ad aprire i lavori, il prof. Antonio Nuzzo Direttore della Luiss School of Law e del Centro di Ricerca “BILL – Blockchain, artificial Intelligence and digital innovation Law Lab” dell’Ateneo a cui seguirà – dopo l’intervento di Vittorio Ragonese, consulente del ministero della cultura in materia di proprietà intellettuale, un panel coordinato dal prof. Paolo Marzano docente di Tutela della Proprietà Intellettuale alla Luiss Guido Carli e Partner di Legance Avvocati Associati, al quale prenderanno parte: Anna Vuopala del Ministero della cultura finlandese, che per prima ha promosso il tema nel Consiglio europeo; Piero Attanasio e Paola Mazzucchi di AIE che faranno il punto, rispettivamente, sul legame tra norme della Direttiva e Copyiright Infrastructure e sullo stato dell’arte e le prospettive future della ricerca e sviluppo in questo ambito; Sebastian Posth, fautore dell’International Standard Content Code (ISCC), un identificatore simile nelle funzionalità al Content-Id the YouTube ma proposto come standard aperto, che illustrerà le potenzialità di identificatori decentralizzati e blockchain; Michael Healy, direttore delle attività internazionali di CCC, la società di gestione collettiva statunitense delle opere letterarie, che racconterà come le tecnologie abilitino licenze e servizi innovativi.Le conclusioni saranno a cura del Presidente AIE Ricardo Franco Levi. La sessione introduttiva e le conclusioni si terranno in italiano. Il panel sarà in inglese.Per registrarsi al webinar: https://lsl.luiss.it/event/2021/04/22/rules-and-tools-exceptions-and-technologies-dsm-directive

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ll Private Banking incontra le Istituzioni e le Autorità di Vigilanza

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

AIPB, Associazione Italiana Private Banking, apre virtualmente al pubblico le porte della propria Sede per offrire un’occasione unica di incontro e confronto tra Istituzioni e Autorità di Vigilanza. Mercoledì 21 aprile, dalle 9:30 alle 13:00, in diretta streaming, importanti ospiti coordinati dall’Avv. Luca Zitiello, managing partner dello Studio Legale Zitiello Associati, membro del Collegio dei Probiviri di AIPB, Vicepresidente della commissione tecnica Tax & Legal & Compliance si confronteranno sulle loro funzioni, sulla protezione del risparmio e degli investitori e sull’importanza dell’educazione finanziaria. Ad aprire i lavori, l’Avv. Luca Ferrais, Senior Advisor della Direzione V – Regolamentazione e Vigilanza del Sistema Finanziario, che affronterà il tema del ruolo e dei compiti del MEF e dell’impatto di quest’ultimo sull’industria del risparmio. Altro tema di grande attualità, gli strumenti per trasferire risorse all’economia reale nel panorama regolamentare italiano ed europeo. A seguire, il dott. Michele Carofiglio, Vice Capo del Servizio Vigilanza sul comportamento degli intermediari della Banca d’Italia cercherà di fare maggiore chiarezza sul ruolo e i compiti di Banca d’Italia, ponendo attenzione sul ruolo del risparmio e degli investitori e dell’educazione finanziaria, dal punto di vista delle autorità. Per approfondire questi temi e spiegare, nello specifico, le relative competenze, interverranno, a seguire il Dott. Federico Picco, Staff Commissario Di Noia di Consob, e la Dott.ssa Elena Bellizzi, Titolare del Servizio di vigilanza sulla condotta di mercato di IVASS.L’evento, gratuito, e aperto al pubblico, offre un’occasione davvero unica di vedere Istituzioni e Autorità di Vigilanza sedute intorno a un tavolo per dibattere di alcuni dei temi più rilevanti della scena economico-finanziaria del Paese, mettendo a disposizione di un ampio pubblico un punto di vista privilegiato sulle prospettive del private banking in Italia e della promozione e della tutela dell’investimento nel nostro Paese. È possibile iscriversi a questo evento mediante il seguente link: https://bit.ly/3dc1Uus

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Covid, l’indagine: “Sanità sospesa per 35 milioni di italiani”

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

In un anno di pandemia, 35 milioni di Italiani hanno avuto problemi a utilizzare servizi e prestazioni sanitarie per patologie non-Covid. In particolare, le cancellazioni e rinunce hanno coinvolto circa 10 milioni di persone. Di queste circa 400 mila hanno rinunciato (o visto cancellare) interventi di ricovero; 600 mila non hanno potuto fare interventi chirurgici e circa 1 milione di persone non hanno avuto le prestazioni di day hospital. Il servizio a cui hanno dovuto rinunciare maggiormente sono le visite specialistiche, cancellate o a cui hanno dovuto rinunciare circa 7 milioni di Italiani. Da segnalare che la cancellazione o rinuncia delle visite specialistiche ha riguardato in specifico l’83,9% degli over 65 anni.È il quadro che emerge dalla ricerca della Fondazione Italia in Salute, e realizzata da Sociometrica, per quantificare su scala nazionale le conseguenze dell’epidemia sul sistema sanitario impegnato nelle patologie non-Covid. Il titolo dell’indagine è: “Gli italiani e il Covid-19. Impatto socio-sanitario, comportamenti e atteggiamenti della popolazione Italiana”. I risultati sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa. Sono intervenuti Federico Gelli, Presidente della Fondazione Italia in Salute e da Antonio Preiti, direttore Sociometrica. Si tratta di un ampio studio condotto su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta che affronta, oltre le patologie non-Covid, anche l’impatto sui comportamenti collettivi, lo stato psicologico del Paese e l’atteggiamento di fiducia o di diffidenza verso i vaccini.Molti Italiani, anche al di là delle disposizioni di legge, hanno modificato spontaneamente alcuni comportamenti quotidiani. Il 63,3% evita di prendere mezzi pubblici, oltre la metà non frequenta più negozi, bar e ristoranti; circa 7 persone su 10 hanno scelto di non vedere più amici e conoscenti dentro casa. Altre modifiche comportamentali e d’impatto sullo status psicologico messe in rilievo dalla ricerca sono il 49,1% della popolazione che avverte una crescita dello stress; il 43,9% che ha smesso, o fortemente ridotto, l’attività fisica; il 28,8% che ha difficoltà del sonno; il 27,1% che ha malesseri psicologici di tipo generale; il 25,7% che mangia di più o ha smesso di controllare la propria dieta; il 16,5% che accusa sintomi di depressione. La ricerca promossa da Fondazione Italia In Salute ha un focus anche sulle conseguenze dell’epidemia sui minori. Quasi il 60% dei genitori intervistati ritiene che la pandemia abbia avuto un impatto psicologico sui figli minorenni. Per 1 genitore su 4, i minori sono stati “colpiti molto pesantemente”, soprattutto nel caso di famiglie poco istruite. La ricerca rivela, al proposito, una “legge di proporzionalità” tra livello di istruzione dei genitori e impatto sui minori: più basso è il titolo di studio dei genitori e più grave è l’effetto dell’epidemia sui minori. Discorso tutto particolare per i vaccini. Gli italiani mostrano un atteggiamento molto differenziato: il 7,5% non intende farlo, il 9,9% attende di capire di più, mentre il 7,6% vorrebbe poter scegliere quale vaccino fare. Un Italiano su quattro, però, “non vede l’ora” di fare il vaccino e il 40,5% (Tab. 4) attende tranquillamente il proprio turno. Le persone che però hanno patologie di vario tipo vogliono tutte essere vaccinate, e anche dal punto di vista sociale ci sono significative differenziazioni, perché sono le persone più istruite a essere più favorevoli ai vaccini. Il pericolo del contagio ha determinato effetti psicologici anche sull’utilizzo dei servizi sanitari, perché il 63,9% della popolazione preferisce evitare di frequentare ospedali e ambienti della sanità. Solo il 13,8% non ha timore a entrare in strutture mediche. La paura maggiore si riscontra tra la popolazione più giovane. “Abbiamo cercato di andare oltre i dati già sconvolgenti del numero dei decessi, dei ricoveri e dei contagi, per fare un’analisi a tutto campo di quel che l’epidemia sta provocando nella società italiana – commenta Federico Gelli, Presidente di Fondazione Italia in Salute – Ci siamo chiesti quale impatto abbia sui malati non-Covid, quali conseguenze ci siano sugli stili di vita che si possano trasformare in comportamenti dannosi e portare anche a nuove patologie. Siamo convinti che dalla ricerca e dalle consapevolezze che ne derivano, possa arrivare un contributo importante per il conseguimento dell’obiettivo comune: uscire dalla pandemia al meglio e al più presto”.

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Il nostro futuro sta evaporando?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

Di Giuseppe Bianchi. È sempre più frequente sentire parlare nei vari talk show televisivi di ricostruzione del Paese, di “rinascimento” da parte dei più creativi.Si capisce: il popolo è frustrato e disilluso. Occorre prevenire il suo disimpegno tenendo viva la prospettiva di un futuro migliore. Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia. Che le cose non vadano come previsto. In tal caso la disillusione sarebbe difficilmente gestibile.Il fatto nuovo è il Governo Draghi e l’autorevolezza del Presidente del Consiglio. Ma non credo che abbia le capacità del Barone di Münchhausen di estrarre il Paese dal pantano in cui si trova facendo forza sulla sua sola autorità.Il ritorno alla normalità è un processo complesso che richiede una mobilitazione di tutti gli attori dello sviluppo, pubblici e privati, e il sostegno di un’opinione pubblica informata delle opportunità ma anche dei cambiamenti che si prospettano. In positivo, ci sono le risorse europee del piano Next Generation ma sono note le condizionalità interne che richiedono capacità programmatorie e gestionali. In negativo, abbiamo le promesse del precedente Governo Conte che nessun cittadino sarà lasciato indietro, alimentando attese che lo Stato non è in grado di soddisfare. Nonostante la terapia inflazionata di sussidi, bonus e garanzie pubbliche, la cui entità a fine d’anno porterà ad un deficit pubblico grosso modo equivalente alle risorse messe in campo del piano Next Generation a valere fino al 2026, il Paese è stremato, insicuro e socialmente in ebollizione per le insufficienti compensazioni monetarie ottenute dalle categorie economiche e dai ceti sociali più colpiti dalla pandemia.Si dirà che oggi è facile giudicare con il senno di poi ma è compito della politica avere lo sguardo lungo e di calibrare gli interventi di sostegno ai bisogni differenziati della collettività, soprattutto una volta superata la prima fase emergenziale della pandemia. Si diceva prima che ora abbiamo il nuovo Governo Draghi che può contare sulla disponibilità dei vaccini. La priorità è vaccinare per rimettere in moto la macchina della crescita economica ed occupazionale. C’è molta insistenza sulla ripresa degli investimenti pubblici con cui accompagnare la fuoriuscita del Paese dalla crisi sanitaria ed economica. Il Governo si sta impegnando per eliminare gli ostacoli normativi e burocratici che rallentano, nel nostro Paese, gli investimenti infrastrutturali necessari per recuperare una più forte competitività del sistema ma i risultati non sono certi e sicuramente non saranno a breve termine. Abbiamo un sistema di poteri pubblici (Governo, Parlamento) che rallenta le decisioni e un apparato pubblico imbrigliato da una ipertrofia normativa. Non è dato ancora sapere, almeno a livello di opinione pubblica, quali siano i progetti del Piano Next Generation, i loro tempi applicativi e gli investimenti sociali di accompagnamento per gestire i cambiamenti che si prospettano nella struttura occupazionale e nella gestione della salute pubblica.Un rapporto della Confindustria di questi giorni, più addentro alle segrete cose, stima un incremento del reddito dovuto all’attuazione del Piano Next Generation pari allo 0,7% nel 2021 e dello 0,6% nell’anno successivo ed un incremento dell’occupazione di 120 mila nuovi occupati. Ben poca cosa rispetto alle previsioni del Governo che contano su una crescita del reddito del 4,8% nel 2021 e del 4,2% nel 2022 e rispetto alle esigenze di occupazione di un mercato del lavoro che presenta tassi di disoccupazione allarmanti.Quali che siano le risorse pubbliche attivabili, rimangono centrali i fatturati delle imprese, che incorporano conoscenze e capacità occupazionali espansive. Decisiva sarà la quantità degli investimenti privati attivati nell’economia di mercato che presenta potenzialità di sviluppo lungo direttrici di una specializzazione settoriale già in essere, ma soprattutto nei settori innovativi, a più alto valore aggiunto, sostenuti dall’accesso alle nuove tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale. E l’intensità dell’iniziativa di mercato dipenderà dalla capacità degli attori privati, finanza, imprese, lavoratori di attivare un circuito virtuoso di relazioni che garantiscano vantaggi reciproci nel gestire le sfide dell’innovazione.Il pessimismo della ragione viene temperato dalla constatazione che la pandemia in atto sta rimettendo in gioco gli equilibri tra Stato e mercato e le basi su cui gli attori privati hanno costruito il loro potere di rappresentanza collettiva. Lo stato di eccezione del Paese dovrebbe sollecitare un nuovo gioco cooperativo che faccia perno sugli interessi comuni per uscire dallo stallo dell’emergenza. Un processo che dovrebbe essere attivato dal Governo che promuove una “road map”, graduata e condizionata, di ritorno alla normalità così da stimolare le parti sociali e fornire il loro contributo. Sta crescendo la tensione sociale nelle piazze. Non è la rivolta dei bottegai che non pagano le tasse o dei lavoratori comunisti che sognano la rivoluzione sovietica di ottobre. Sono cittadini i cui destini di vita sono stati manomessi dalla pandemia. La politica è l’arte di rimettere in movimento la realtà. Chi ha responsabilità istituzionali, nei diversi ruoli, pubblici o privati, non può sottrarsi al compito di contribuire all’uscita dell’attuale stato di crisi. Siamo da troppo tempo in una situazione di letargo di vitalità, alimentato dalla paura del virus. L’incertezza nega il futuro perchè, come scriveva Seneca, “non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Fonte http://www.isril.it

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In 3 anni l’Italia migliora del 10% la gestione della demenza

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

A 3 anni dalla pubblicazione del rapporto “European Dementia Monitor” Alzheimer Europe – organizzazione che riunisce 37 Associazioni Alzheimer in Europa, tra cui la Federazione Alzheimer Italia – lancia l’edizione 2020 per presentare un aggiornamento su come i paesi europei stanno gestendo la sfida alla demenza, esaminare i cambiamenti e i progressi ma anche gli eventuali passi indietro per meglio indirizzare le nazioni nell’identificare iniziative e azioni che possano migliorare la qualità della vita delle persone con demenza e i loro familiari. I 36 paesi coinvolti nell’indagine sono stati valutati in base a 10 differenti parametri suddivisi in 4 macro aree – Assistenza, Ricerca, Politiche sociali, Aspetti legali – per arrivare a una classifica finale stilata sulla base dei risultati ottenuti dagli stati nelle singole categorie, ciascuna dei quali contribuisce al 10% del punteggio totale. Al primo posto si posiziona la Svezia con un punteggio complessivo del 71,8%, seguita da Regno Unito (Scozia 70,9% e Inghilterra 68,4%), e Belgio (67,2%).L’Italia, da metà classifica, sale al 10° posto con un punteggio di 62,9%, +10% rispetto alla precedente indagine. Chiudono la classifica tre paesi dell’est: Bosnia-Erzegovina (24,7%), Polonia (22,8%) e Bulgaria (19,5%).Il nostro paese registra un miglioramento in quasi tutte le categorie prese in esame, ottenendo il punteggio pieno in due, nello specifico nel riconoscimento dei diritti legali delle persone con demenza e dei loro familiari e nella partecipazione alle iniziative europee di ricerca sulla demenza; in generale, dimostra una grande attenzione per gli aspetti sociali e per la tutela dei diritti, grazie anche a iniziative come le Comunità Amiche delle Persone con Demenza realizzate dalla Federazione Alzheimer Italia. Sul fronte del riconoscimento della demenza come priorità nazionale, il Monitor non registra la grande novità italiana dello scorso dicembre che ha visto l’approvazione da parte della Commissione Bilancio della Camera dell’emendamento alla legge di bilancio 2021 che prevede un finanziamento di 15 milioni in 3 anni per il Piano Nazionale Demenze e l’ufficializzazione del “Tavolo di monitoraggio dell’implementazione del Piano Nazionale per le Demenze (PND)”, che ora potrà trasformare in azioni concrete gli obiettivi del Piano stesso.A fronte di alcuni significativi passi avanti, il nostro paese si conferma ancora indietro sugli aspetti legati alla disponibilità di servizi di assistenza e alla loro accessibilità: in particolare, viene registrata ancora una grande carenza nelle cure domiciliari, nell’assistenza diurna e nelle strutture residenziali. In aggiunta a questo, più del 50% dei costi di accesso ai servizi sono totalmente a carico delle famiglie, e ancora insufficienti sono i finanziamenti pubblici.

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