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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

18 anni fa la grande Biblioteca e Archivio Nazionale di Baghdad veniva saccheggiata e data alle fiamme

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2021

“Gli egiziani scrivono, i libanesi pubblicano i libri, ma sono gli iracheni che li leggono” racconta un vecchio detto della Mesopotamia. Le versioni più antiche delle Mille e una Notte, le traduzioni in arabo di Aristotele, gli scritti originali di Avicenna e Averroè, quasi tutto andò perso in quei tragici giorni tra il 10 e il 14 aprile del 2003.Immediatamente, insieme a Saad Eskander, al tempo direttore della Biblioteca, Un Ponte Per avviò il programma decennale “La Casa dei Libri”: un progetto di ristrutturazione dei locali, formazione del personale bibliotecario, restauro e digitalizzazione dei libri e manoscritti salvati. Fondamentale e impagabile fu il contributo della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, che aveva vissuto nel lontano ‘66 un dramma simile.E da quell’incendio e quelle ceneri, presagio di una morte annunciata, in 10 anni è invece rinata la Biblioteca a Baghdad.Ci piace pensare che valga lo stesso per la società civile irachena. Oggi la Biblioteca ha un laboratorio di restauro e un laboratorio di digitalizzazione unico in tutto il Paese, che supporta anche tutte le altre biblioteche nel conservare i loro testi e manoscritti.Ma fu solo l’inizio, nel 2012 allargammo il nostro intervento al patrimonio culturale millenario delle minoranze, il cosiddetto “mosaico iracheno”, restaurando libri e scritti della storia letteraria di ogni comunità e minoranza: Mandei, Ezida, Caldea, Ortodossa Siriaca, Cattolica, Baha’i, creando momenti di dialogo e studio comuni.E dallo scorso anno, Un Ponte Per ha inaugurato un nuovo programma volto alla riscoperta e alla conservazione dei siti archeologici iracheni, come quello sumero di Ur, o le Paludi Mesopotamiche, entrambi inseriti dall’Unesco nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità.Ne abbiamo fatta di strada, sempre con la consapevolezza che solo la cultura e la memoria possano costruire un futuro diverso, di pace e giustizia.

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