Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 18 aprile 2021

Conferenza sul Futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

Il 19 aprile alle 13.00, sala stampa della Commissione europea i copresidenti del comitato esecutivo presenteranno la nuova piattaforma digitale della Conferenza, uno spazio online per i contributi dei cittadini.La piattaforma digitale multilingue permetterà ai cittadini di Europa di contribuire direttamente alla Conferenza e di esprimere le loro opinioni su qualsiasi argomento che considerano importante per il futuro dell’UE.Alla conferenza stampa parteciperanno il co-presidente del comitato esecutivo per il Parlamento europeo Guy Verhofstadt (Renew, BE), la Segretaria di Stato portoghese per gli affari UE, a nome della Presidenza del Consiglio dell’UE, Ana Paula Zacarias, e la vicepresidente della Commissione per la democrazia e la demografia, Dubravka Šuica. Gli interventi degli oratori si focalizzeranno su come questo innovativo strumento digitale garantirà e faciliterà un dibattito aperto e inclusivo. Sarà possibile seguire la conferenza stampa in diretta sul centro multimediale del PE e su EbS.

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Vaccino Covid, Senior Italia FederAnziani: basta disdette

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

«I vari errori di comunicazione commessi fin qui rispetto al vaccino hanno prodotto come conseguenza una raffica di disdette (con punte del 70%) che rischia di mettere a rischio l’intera campagna vaccinale, e con essa la vita di centinaia di migliaia di anziani e di fragili. Ci rivolgiamo perciò non soltanto ai senior, ma anche ai tanti under 60 che proprio in queste ore stanno annullando le prenotazioni, per dire che questa paura del vaccino è irrazionale. A uccidere è il Covid, che dall’inizio della pandemia ha prodotto 116mila decessi soltanto in Italia, e non certo il vaccino, le cui reazioni avverse sono rarissime, mentre i soli 4 decessi segnalati in Italia tra i casi di evento avverso tromboembolico sono tuttora oggetto d’esame da parte di Aifa per una definitiva verifica del loro nesso di causalità con il vaccino» dichiara Roberto Messina, Presidente Nazionale di Senior Italia FederAnziani. «Dall’inizio dell’emergenza Covid 19 – prosegue Messina – abbiamo visto sparire un pezzo importante di una generazione. Abbiamo aspettato per mesi l’arrivo del vaccino come unica speranza per arrivare alla fine di quest’incubo, abbiamo criticato i ritardi e gli errori, ma adesso la campagna vaccinale è nel pieno svolgimento e per fortuna questo ci permette di guardare avanti con ottimismo. Tutto quello che dobbiamo fare è affidarci alla scienza e non certo rinunciare alla prenotazione della nostra dose di vaccino, quale esso sia, perché vaccinarsi è l’unico modo per uscire dalla pandemia, per salvare le nostre vite quelle dei nostri cari e per far ripartire il paese e scongiurare il disastro economico. I vaccini sono sicuri, specialmente per gli over 60: gli eventi segnalati come reazioni avverse per i vaccini sono nella maggior parte dei casi innocui, mentre sono rarissimi quelli di maggiore gravità e comunque inferiori in numero rispetto alle reazioni avverse scatenate da tanti altri farmaci che assumiamo nella nostra vita di ogni giorno per gestire le nostre patologie croniche o anche per guarire da una banale influenza. Basti pensare che l’insorgenza di trombosi venosa in qualche modo collegabile al vaccino è rarissima. Su 25milioni di vaccinati si tratta di 3-4 casi per milione, incidenza che scende a 0 sopra i 60 anni. Secondo l’ultimo report realizzato dalla Sorveglianza dell’ISS, invece, al 19 marzo del 2021, il tasso di letalità del Covid 19 è pari al 3,1% nella popolazione complessiva, e sale al 21,4% tra gli over 80. Perciò questa irrazionale paura del vaccino deve essere lasciata da parte se non vogliamo protrarre l’ecatombe in corso, che provoca centinaia di morti al giorno, mentre avremmo la possibilità, in tempi rapidi, con la collaborazione di tutti, di azzerare la mortalità come già accaduto in altri paesi.»

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Centenario dell’Università Cattolica

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

L’Università Cattolica di Milano compie 100 anni. Nell’ambito dei festeggiamenti organizzati per il Centenario dell’Ateneo, domenica 18 aprile si celebra la Giornata per l’Università Cattolica, evento promosso dall’Istituto Giuseppe Toniolo, ente fondatore dell’Università.In occasione questa importante ricorrenza, la piattaforma di video on-demand VatiVision propone il documentario Con il vento nel petto – Vita di Contardo Ferrini, un film di Alberto Di Giglio sulla parabola umana, professionale e spirituale del giurista al cui pensiero si ispirò il fondatore dell’Università Cattolica, Padre Agostino Gemelli.Contardo Ferrini nasce a Milano nel 1859. Ragazzo prodigio, a 17 anni consegue la licenza liceale, a 21 si laurea in Giurisprudenza e a 24 insegna Diritto Romano all’università di Pavia. Studioso, giurista e ricercatore stimato, coltiva anche una forte spiritualità, che gli permette di distinguersi nell’ambiente universitario fortemente anticlericale dell’epoca. Terziario francescano, impegnato nell’organizzazione cattolica San Vincenzo e in altre attività caritative, Ferrini per quattro anni è consigliere comunale di Milano dove si batte per conservare l’insegnamento religioso nelle scuole primarie. Tra i primi a sostenere il progetto di un’università cattolica in Italia, muore di tifo a 43 anni nel 1902. Nel 1947 Papa Pio XII lo proclama beato, indicando in lui il modello dell’uomo cattolico dei nostri giorni. I suoi resti riposano nella cripta dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.Il documentario Con il vento nel petto ha il pregio di ripercorrere con semplicità le tappe salienti della vicenda umana di Ferrini avvalendosi del contributo di professionisti di alto livello: le voci narranti dell’attore Massimo Dapporto, del giornalista Rosario Tronnolone, conduttore e autore dei programmi culturali di Radio Vaticana, e dello speaker e voce storica della Rai Piero Bernacchi trasportano lo spettatore in un viaggio che si arricchisce delle suggestive illustrazioni dell’artista romano Spartaco Ripa alle quali il regista integra armoniosamente immagini che si susseguono sulle note composte da Beppe Frattaroli.VatiVision è l’innovativo servizio streaming on-demand multi device di contenuti culturali, artistici e religiosi con film, serie tv e documentari ispirati al messaggio cristiano. La piattaforma di distribuzione mondiale realizzata da Vetrya e Officina della Comunicazione, con il supporto di UBI Banca, è disponibile su http://www.vativision.com e in versione app su smartphone, tablet, smart tv e TIMVISION.

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Ergastolo ostativo, Comunità Papa Giovanni XXIII: «La soluzione è la rieducazione»

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

Il contributo al dibattito firmato dal Presidente Giovanni Paolo Ramonda. «L’ergastolo ostativo è incostituzionale perché disumano in quanto elimina la speranza. Anche gli ergastolani hanno il diritto di dare la prova che sono cambiati. Il problema non è la durata ma l’efficacia della pena. L’attuale carcere non rieduca, per cui la maggior parte di chi esce di prigione poi torna dentro con pene ancora più pesanti. Pertanto se l’Italia non si dota di un efficace sistema rieducativo come quello che noi applichiamo nelle nostre comunità per carcerati allora non risolverà i problemi del sistema carcerario». È quanto dichiara Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito all’ordinanza della Corte Costituzionale sull’incompatibilità dell’ergastolo ostativo con la Costituzione. «Fu don Benzi a mettersi per primo al fianco degli ergastolani: una persona condannata, diceva don Oreste, deve pagare per i suoi delitti, ma può riscattarsi e cambiare vita, perché l’uomo non è il suo errore — spiega Ramonda —. Attualmente gestiamo 10 Comunità Educanti con i Carcerati. Seguono un metodo duro, più impegnativo del carcere. Chi lo completa è nella gran parte dei casi una persona nuova, non più un pericolo ma una risorsa per la società. Se questa esperienza funziona perché non promuoverla?».Le Comunità per Carcerati. La Comunità di don Benzi gestisce 10 Comunità Educanti con i Carcerati (CEC), strutture per l’accoglienza di carcerati che scontano la pena, dove i detenuti sono rieducati attraverso esperienze di servizio ai più deboli nelle strutture e nelle cooperative dell’associazione. La prima casa è stata aperta nel 2004. Ad oggi sono presenti 290 detenuti. Negli ultimi 10 anni sono state accolte 695 persone.La recidiva crolla. Per chi esce dal carcere la tendenza a commettere di nuovo dei reati, la cosiddetta recidiva, è il 75% dei casi. Invece nelle comunità della Papa Giovanni, dove i detenuti sono rieducati attraverso esperienze di servizio ai più deboli, i casi di recidiva sono appena il 15%. Don Oreste Benzi. L’8 Giugno 2007 don Benzi incontrò 300 ergastolani ostativi nel carcere di massima sicurezza di Spoleto. Stavano facendo uno sciopero della fame per sensibilizzare sulla loro pena senza speranza, che già chiamavano “pena di morte viva”. Uno di loro chiese il supporto del sacerdote dalla tonaca lisa. Don Benzi dichiarò: “Si, vi aiutiamo, perché togliere ogni speranza è contro l’uomo e contro Dio”. Da allora la Comunità Papa Giovanni XIII iniziò, per prima, una campagna di sensibilizzazione contro il carcere a vita. Pochi mesi dopo don Oreste salì in cielo, ma nel suo ultimo intervento pubblico parlò proprio degli ergastolani. Quel primo ergastolano che interpellò don Oreste Benzi ora vive e lavora, da quasi 5 anni, in una delle nostre strutture.

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2° Seduta del XXIII Sinodo della CELI

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

29.04.2021 – 01.05.2021. Mancano meno di due settimane all’apertura della 2° Seduta del XXIII Sinodo della Chiesa Evangelica Luterana in Italia. Il Presidio Sinodale e il Decanato sono impegnati nella preparazione dell’evento digitale, e l’obiettivo è ambizioso: un formato accessibile a tutti, che rispetti però i più alti standard di sicurezza informatica.La digitalizzazione della Chiesa è stato già un tema nell’ambito della 1° Seduta del XXIII Sinodo e lo sarà anche della seconda. Un punto dell’ordine del giorno che si è imposto giocoforza a causa della pandemia di Coronavirus, spazzando via dubbi e incertezze sui culti e la cura pastorale digitale che ancora sette mesi fa erano oggetto di dibattito. Ma un sinodo via web, almeno questa è la speranza di tutti, dovrebbe restare un’eccezione. In programma due giorni e mezzo di lavori all’insegna del tema “Continuità, cambiamento, futuro – La misericordia come responsabilità della Chiesa”, ispirato dal versetto dell’anno 2021, “Siate, diventate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso”.Sei stanze digitali verranno create appositamente per ospitare altrettanti gruppi di lavoro sui temi: ambiente, giovani, digitalizzazione, elaborazione del periodo Covid, diaconia. Particolare attenzione sul sesto gruppo di lavoro, incaricato di discutere il documento programmatico sulla giustizia di genere, elaborato dalla commissione sinodale “Gender”, che verrà poi sottoposto all’approvazione del plenum. La CELI infatti è profondamente radicata nei propri valori di fede, ma al tempo stesso si posiziona come una chiesa indipendente e moderna che prende sul serio le questioni di stringente attualità. Una chiesa che interpreta se stessa come soggetto capace di ascoltare e dialogare con la società e che sta accanto alle persone in tutti gli aspetti della vita.La relazione dell’ospite d’onore del sinodo, il pastore Martin Junge, Segretario Generale della Federazione Mondiale Luterana, sarà senz’altro uno degli highlight del Sinodo 2021. Junge parlerà in streaming venerdì 30 aprile, a partire dalle ore 15 (in tedesco con traduzione simultanea in italiano). Un vantaggio del formato digitale del Sinodo è che gli ospiti potranno seguire i lavori ovunque si trovino. Lo stesso vale per i membri CELI sparsi in tutta Italia, che possono esercitare il loro diritto a partecipare (in modo passivo) al Sinodo, collegandosi da casa e per coloro che non appartengono alla chiesa ma che sono interessati a questioni religiose, o alIa CELI in particolare. Gli ospiti e gli interessati sono pregati di iscriversi tramite il sito web della CELI, http://www.chiesaluterana.it/synode-2021/, per ricevere un codice di accesso. Il Sinodo si terrà in italiano e tedesco. La traduzione simultanea è disponibile anche per ospiti e partecipanti non sinodali.Nell’ambito della 2° Seduta del XXIII Sinodo della Chiesa Evangelica Luterana in Italia non sono previste elezioni. Ma il titolo „Continuità, cambiamento, futuro – La misericordia come responsabilità della Chiesa“, e le tematiche affrontate dai gruppi di lavoro – così ritengono il Presidio del Sinodo, Wolfgang Prader e Ingrid Pfrommer, e il Concistoro della CELI – promettono importanti impulsi per il futuro cammino della Chiesa Evangelica Luterana in Italia. https://www.chiesaluterana.it/synode-2021/

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Attivare la vaccinazione anche per gli iscritti Aire

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

“Continua il mio impegno per ottenere una risposta concreta ed operativa in favore degli italiani all’estero, iscritti all’Aire, che si trovano temporaneamente sul territorio nazionale, circa le modalità di accesso alla vaccinazione. In particolare, sottolineando il loro diritto di essere informati sul tema (come, dove e quando), nei giorni scorsi ho chiesto al generale Figliuolo se ci sarà effettivamente la possibilità di accedere alla campagna di vaccinazione e con quali modalità, considerato che gli iscritti AIRE non possiedono la tessera sanitaria, e quando e dove sarà possibile fare la vaccinazione.Nel frattempo, ho ricevuto un aggiornamento relativo alle mie precedenti richieste, da parte del Sottosegretario Sileri, che mi ha fatto sapere che: “per quanto riguarda l’accesso alla vaccinazione degli iscritti Aire, temporaneamente presenti sul territorio nazionale, il Ministero della Salute sta parimenti operando in raccordo con la Struttura del Commissario Straordinario per l’emergenza COVID-19 e il MEF, in quanto titolare della gestione del Sistema Tessera Sanitaria, per definire le modalità operative più rapide.L’Ufficio del Sottosegretario di Stato Sen. Prof. Pierpaolo Sileri sta lavorando per facilitare la definizione delle soluzioni più utili a garantire un rapido accesso dei cittadini italiani iscritti AIRE alla campagna di vaccinazione”.Inoltre, oggi, ho sollecitato anche il Ministro per gli Affari regionali, on. Mariastella Gelmini, molto sensibile a queste istanze che ha preso a cuore la questione e potrà certamente contribuire a raggiungere il risultato.Sono anche intervenuta, con una telefonata, presso la struttura del generale Figliuolo ed un suo stretto collaboratore, il maggiore Martella, mi ha assicurato l’impegno del Commissariato per l’emergenza Covid-19 a trovare il prima possibile una soluzione per permettere anche agli iscritti Aire presenti sul territorio nazionale di accedere alla campagna di vaccinazione.Auspico che le strutture competenti si coordinino al meglio per arrivare presto ad una soluzione che permetta anche a questi nostri connazionali di vaccinarsi. Leggo, al contempo e con piacere, che quasi tutti gli eletti all’estero si stanno prodigando per raggiungere lo stesso risultato. Che bella cosa! In questo momento così difficile serve spirito unitario e coesione sugli obiettivi!”. Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America. fucsiausa1@gmail.com, americoggi@aol.com, svaccara@gmail.com,

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Scuola: Insegnare all’estero

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

Anief ribadisce la propria forte contrarietà al bando, che taglia fuori tutti coloro che hanno svolto più di sei anni all’estero e tutto il personale attualmente in servizio all’estero, proponendosi di dare battaglia nelle sedi proprie al fine di garantire i diritti di tutti. Il sindacato, infatti, ha contestato anche alcuni dei requisiti di accesso alle prove (punteggio minimo e corso su intercultura), abbiamo manifestato la nostra contrarietà alla prova orale che è, in queste prove, funzionale a determinare l’idoneità o la non idoneità, alla destinazione all’estero. Le altre organizzazioni sindacali hanno invece firmato un accordo sul bando, garantendo così una copertura sindacale a questa discriminatoria e in parte arbitraria modalità di selezione.

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Rinnovi contrattuali alle Forze Ordine

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

Per effetto della spending review, i contratti di tutto il personale delle FFOO sono fermi, di fatto, al 2009. Il contratto 2018 e i benefici del riordino delle carriere sono stati in realtà solo lo strumento per assorbire gli 80 euro del Governo Renzi. Serve uno sforzo economico anche per incrementare le indennità accessorie del personale delle forze dell’ordine in quanto servono per indennizzare i servizi più disagiati e rischiosi. Oggi un turno di volante è indennizzato poco più di 3 euro netti. Oltre alla vacanza contrattuale, a fronte dell’enorme sforzo posto in essere dall’intero comparto sicurezza non solo in questi ultimi due anni di emergenza sanitaria ma anche nel contrasto alle mafie, al terrorismo nazionale ed internazionale, all’immigrazione clandestina e alla criminalità in genere, sta aumentando considerevolmente la crisi dell’organico complessivo della Polizia di Stato a seguito dei tagli della Legge Madia a tutt’oggi non compensati. Mancano 10000 dai tagli operati nel 2015, numero che sale a quota 22000 se confrontato con l’anno 1989: “Parto dai numeri relativi all’organico della Polizia di Stato – spiega Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia – sono dati che chiariscono come sia in atto un’importante debilitazione dell’apparato sicurezza, atteso la lentezza delle procedure selettive a causa della pandemia, e la soluzione, in via straordinaria ed emergenziale, non può che essere quella di uno scorrimento delle graduatorie in atto. Quanto ai contratti di lavoro, apprendiamo con soddisfazione quanto anticipato dal Ministro della PA, On. Brunetta, che ha anticipato come entro fine mese saranno riaperti i tavoli di trattativa”.

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Deutsche Bank Private Banking & Wealth Management: un ingresso di peso per il Centro Sud

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

Prosegue con il Centro Sud il percorso di crescita e rafforzamento della squadra italiana del Private Banking & Wealth Management (PB&WM) di Deutsche Bank: nel team guidato dal Sector Head PB & WM Centro Sud Francesco Vigorita arriva Andrea de Angelis, con il ruolo di Senior Banker HNWI.Professionista con 20 anni di esperienza nell’ambito del wealth management, de Angelis proviene da da BNL-BNP Paribas Private Banking, dove era Vice President del team PB&WM Italy. Nato a Napoli, classe 1980, ha lavorato in alcune fra le principali realtà internazionali del settore, fra le quali UBS e Santander, ricoprendo diversi ruoli. Specializzato nell’approccio olistico con gli imprenditori e con forte vocazione all’origination, de Angelis contribuirà allo sviluppo di un’offerta integrata con i colleghi della divisione di business banking. Deutsche Bank offre servizi e prodotti di banca commerciale, banca d’investimento, transaction banking, asset e wealth management ad aziende, governi ed enti pubblici, investitori istituzionali, piccole e medie imprese, famiglie e privati. Deutsche Bank è la banca leader in Germania, con un forte posizionamento in Europa e una presenza significativa nelle Americhe e nell’area Asia Pacifico. L’Italia rappresenta il suo primo mercato europeo, dopo la Germania. Con 3.500 dipendenti, oltre 500 punti vendita sul territorio nazionale e 1.100 consulenti finanziari, l’Istituto è tra i più importanti gruppi internazionali presenti in Italia.

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Ergastolo ostativo. Perché la sentenza della Corte Costituzionale è una speranza

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

La Corte Costituzionale ha dato un anno alle Camere per cambiare la legge sull’ergastolo ostativo. Sentenza che ovviamente ha generato reazioni di ogni tipo, trasversali ai tradizionali partiti, con due approcci: garantista e giustizialista. I primi che, rifacendosi per l’appunto alla Costituzione, ritengono che la pena deve essere rieducativa e portare alla re-inclusione del reo nella società. I secondi che, dopo questa sentenza non sono conformi alla Costituzione, ritengono che la pena debba essere punitiva. Per noi questa sentenza è una speranza. Indicatore di qualcosa che potrebbe cambiare nel pianeta giustizia, anche grazie alle potenzialità del neo ministro Marta Cartabria. Alla Corte la definizione e correzione dei principi di riferimento, al ministro l’esecuzione in base alle leggi, al legislatore la decisione di armonizzare. E, superato lo scoglio del precedente ministro che sembrava operasse per trovare i metodi più giustizialisti per l’esecuzione, è il legislatore che, al momento, sembra essere recalcitrante. Vedremo. Aduc ha a che fare sempre con la giustizia e, nel nostro piccolo (dimensione e tipologia) siamo testimoni e vittime del non-funzionamento e della mancanza di principi garantisti che mettano al primo posto il cittadino. Contesto in cui delinquenti di varia tacca hanno mano libera e – risultato dannoso per tutta la comunità – contribuiscono a discredito e sfiducia dell’istituzione. Quella di oggi è una rosa e fiorirà solo se non rimane isolata. Aduc dà il suo contributo nella giustizia consumeristica. Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Scuola: Assegnazione temporanea, spetta a chi ha figli di età inferiore a tre anni, anche in deroga al vincolo quinquennale

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

Il D.lgs 151/2001 prevede che i dipendenti pubblici con figli di età inferiore a tre anni abbiano diritto all’assegnazione di una sede di servizio temporanea, fino a un massimo di tre anni, nella provincia o nella regione dove l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa.L’assegnazione temporanea, quindi, è una possibilità diversa dalla più nota assegnazione provvisoria (che consente il ricongiungimento per un anno al coniuge, ai figli o ai genitori residenti in comune diverso da quello di titolarità) ma, a differenza di quest’ultima, per l’ufficio legale Anief non è soggetta al vincolo quinquennale.Anche il personale docente soggetto a vincolo quinquennale ha, quindi, diritto a chiedere l’assegnazione temporanea, a patto di soddisfare i seguenti requisiti: avere almeno un figlio di età inferiore a tre anni; l’altro genitore deve avere un’attività lavorativa (pubblica, privata o autonoma) dimostrabile in provincia o regione diversa da quella di titolarità del docente. Anief avvia, pertanto, la preadesione gratuita al ricorso per ottenere l’assegnazione temporanea anche per il personale docente soggetto a vincolo quinquennale.

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Scuola: “Indicazioni per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia Covid-19 correlata”

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

In merito al reintegro progressivo degli operatori scolastici (docenti/ATA) dopo l’infezione da COVID-19, per coloro che hanno manifestato una polmonite o un’infezione respiratoria acuta grave, potendo presentare una ridotta capacità polmonare a seguito della malattia ed essendo stato necessario un ricovero ospedaliero, il medico competente, ove nominato, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione, effettua la visita medica preventiva alla ripresa del lavoro, prevista dall’art.41, c. 2 lett. e-ter del D.lgs. 81/08 e s.m.i. al fine di verificare l’idoneità alla mansione, anche per valutare profili specifici di rischiosità e relative protezioni aggiuntive, indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia. Gli operatori scolastici risultati positivi al COVID-19 che presentano sintomi di malattia diversi da quelli previsti al punto A) possono rientrare in servizio a scuola dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test), come precedentemente detto nella circolare del 12/10/2021. Inoltre i docenti/ATA, ai fini della riammissione nella comunità educativa scolastica, avranno l’obbligo di inviare, anche in modalità telematica, al dirigente scolastico, per il tramite del medico competente ove nominato, la certificazione di avvenuta negativizzazione, secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Gli operatori scolastici risultati positivi al COVID-19 ma asintomatici per tutto il periodo possono rientrare a scuola dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test), come precedentemente detto nella circolare del 12/10/2021. Inoltre i docenti/ATA, ai fini della riammissione nella comunità educativa scolastica, avranno l’obbligo di inviare, anche in modalità telematica, al dirigente scolastico per il tramite del medico competente ove nominato, la certificazione di avvenuta negativizzazione, secondo le modalità previste dalla normativa vigente. Una delle principali novità della circolare del 12/04/21 rispetto a quella del 12/10/2020 è che qualora gli operatori scolastici fossero stati positivi e successivamente abbiamo acquisito test diagnostico da SAR.COV-2 di negativizzazione, nell’ipotesi abbiano contemporaneamente nel proprio nucleo familiare familiari e/o conviventi con casi ancora positivi, non dovranno essere considerati alla stregua di contatti stretti con obbligo di quarantena ma potranno essere riammessi a scuola con la modalità di cui ai punti A), B) e C).

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Scuola: Sostegno disabili, in arrivo un nuovo corso di specializzazione per 22 mila posti

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

Segnaliamo l’annuncio da parte della ministra dell’Università, Cristina Messa, dell’incremento da parte delle Università della capacità di formazione dei docenti di sostegno: alla luce delle ampie disponibilità di posti vacanti e alla conseguente emergenza legata alla carenza di personale di ruolo specializzato, la stessa ministra ha infatti tenuto a dire, durante il question time alla Camera dei Deputati, di essersi attivata, dopo avere appurato la presenza di 12.588 idonei non vincitori nell’ultimo ciclo, “per accrescere la potenzialità del sistema universitario, chiedendo, nel corso del mese di dicembre, un ulteriore sforzo degli atenei sulla base della necessità di ammettere in sovrannumero i candidati risultati idonei nelle medesime sedi in cui hanno sostenuto le prove. Con la rilevazione compiuta nel mese di marzo è emerso la disponibilità di 22 mila posti”. Perché tutti i posti di Tfa sostegno vengano utilizzati, però, il Ministero dell’istruzione dovrà avviare la procedura di finanziamento al Ministero dell’Economia. La carenza di docenti specializzati è diventata tale da costringere il ministero dell’Università a correre ai ripari: secondo quanto riferito dalla ministra Cristina Messa, “il sistema universitario è pronto a soddisfare, in occasione del prossimo ciclo, sia l’esigenza formativa dei candidati vincitori al VI ciclo sia quella degli idonei al precedente V ciclo”. Affinché si renda possibile questo aumento di posti, ha concluso la ministra, “è necessario che venga sensibilmente accresciuto il fabbisogno espresso dal sistema scolastico, che consta di 40 mila posti per il triennio 2018-2020, dei quali, fermo restando il numero degli idonei dei precedenti cicli, solo 6.191 sono disponibili attualmente per il prossimo VI ciclo”.Anief apprezza lo sforzo del dicastero di competenza per aumentare il numero dei docenti specializzati, anche perché si andrebbe a recuperare gli idonei che il sindacato ha sempre reputato preziosissimi. Allo stesso tempo, però, non può non ricordare che il numero di insegnanti che ogni anno prendono servizio come precari non specializzati rimane tre volte superiore: “I numeri sono impressionanti – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – e sono eloquenti. Quest’anno sono state assegnate circa 105 mila cattedre di sostegno a supplenze. Di queste, solo una piccola parte sono finite a del personale in possesso del diploma universitario di specializzazione: dai nostri calcoli risulta che almeno 70 mila dei supplenti nominati su sostegno è privo del titolo specializzante. Quindi il triplo di quelli per i quali il ministero dell’Università si appresta adesso a chiedere l’avvio dei percorsi di formazione specialistica presso gli atenei. E ogni anno il loro numero è in importante crescita. Quindi, è evidente che il segnale del ministero è importante ma serve uno sforzo maggiore”. Infine, rimane da affrontare il problema della mancata attribuzione dell’intero pacchetto di ore assegnate dal gruppo di esperti nella formazione psico-pedagogica degli alunni disabili: prosegue, a questo scopo, la campagna gratuita #nonunoradimeno che Anief sviluppa dalla sua nascita per garantire il diritto alle ore di sostegno richieste dalle certificazioni e negate dall’amministrazione centrale e periferica. “A questo proposito, la Corte Costituzione ci ha ricordato – con la sentenza 80 del 2010 – che l’assegnazione di un docente specializzato è fondamentale per garantire a pieno l’inclusione scolastica”, ha ricordato il presidente Marcello Pacifico.

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Scuola: Trasferimenti, il docente con genitore disabile ha sempre la precedenza

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

L’assistenza ad un genitore non cambia in base alla regione dove si lavora. È questa la linea condotta dai legali che hanno operato per Anief – Emilio Magro, Walter Miceli e Fabio Ganci – nel ricorso prodotto al giudice del lavoro da una docente per il suo mancato trasferimento utile ad assistere la madre disabile: gli avvocati hanno spiegato al giudice che il mancato trasferimento richiesto non era previsto dal C.C.N.I., che non prevedeva alcuna precedenza nei trasferimenti interprovinciali per l’assistenza dei genitori portatori di handicap con connotazione di gravità. Hanno quindi contestato che il trasferimento è stato invece ottenuto da diversi docenti senza alcun titolo di precedenza, o in possesso di una non meglio specificata precedenza. Inoltre, hanno ricordato che il CCNI 2019/20 dispone in maniera discriminatoria ed illegittima, che i trasferimenti provinciali precedano quelli interprovinciali. Infine, che nella provincia siciliana richiesta dalla docente esistevano numerosi posti disponibili che non erano stati messi a disposizione per la mobilità.Nella risoluzione della controversia, il giudice ha richiamato la normativa di riferimento, ossia la Legge n. 104 del 1992, la quale prevede che la Repubblica garantisce il pieno rispetto della dignità umana ed i diritti di libertà della persona con disabilità e ne promuove la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società (art. 1, lett. a). E che nell’ambito degli scopi prefissati dalla stessa legge sono previste particolari agevolazione, che rappresentano forme di intervento assistenziali riconosciute ai portatori di handicap, direttamente o indirettamente. In particolare, ha scritto il giudice, l’art. 33, c. 5, L. 104/1992 prevede che il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona disabile in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado “ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede”.Alla docente si legge nella sentenza del Tribunale “non è stato riconosciuto alla ricorrente il diritto di precedenza per assistenza al disabile, riconoscendo il CCNI applicabile tale diritto solo nell’ambito dei trasferimenti provinciali. Tale assunto risulta infondato e non può essere condiviso”. Pertanto, è stata reputata “illegittima la clausola che limita l’applicabilità del diritto di precedenza solo ad alcune tipologie di trasferimento, con la conseguenza – ha concluso il giudice ordinario – che va riconosciuta alla ricorrente la precedenza, risultando comprovato dalla documentazione prodotta, che la predetta assiste in via esclusiva e con continuità la madre portatrice di handicap grave”.In conclusione, per il giudice va “riconosciuto il diritto della ricorrente al trasferimento in una sede ricompresa nella provincia” richiesta “secondo l’ordine di preferenze indicato nella domanda”, anche perché è stato appurato che in quella stessa provincia i posti vacanti sono stati affidati “a docenti aventi punteggio inferiore a quello posseduto dalla ricorrente”. Pertanto, il Tribunale “riconosce il diritto della ricorrente al trasferimento presso la sede” richiesta e “condanna l’amministrazione resistente al pagamento delle spese di lite che si liquidano in euro 4.050,00 oltre spese generali iva e cpa con distrazione ex art. 93 c.p.c.”.

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Vincenzo Spinelli “Dante e la tartaruga”

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

Casa Editrice: Il Seme Bianco Collana: Magnolia Genere: Narrativa contemporanea Pagine: 127 Prezzo: 12,90 €. “Dante e la tartaruga” di Vincenzo Spinelli è un romanzo surreale, provocatorio e sarcastico, a tratti delirante, in cui si racconta con un linguaggio esplicito la storia di uno spietato riscatto. È una vicenda controversa in cui a volte si deve sospendere il giudizio, perché il protagonista, Dante, non è certamente un’anima candida, tutt’altro: nichilista, cinico e manipolatore, o lo si ama o lo si odia, non possono esistere mezze misure. Dante è un aspirante scrittore, ed è frustrato da un mondo editoriale che probabilmente non comprende il suo genio; insieme alla sua fidanzata Elena cerca di sopravvivere nella periferia bolognese, tra affitti pagati in ritardo, dipendenze varie e bizzarri dialoghi intrattenuti con scrittori e filosofi morti da tempo, fonti di ispirazione di argute citazioni. Alternando prima e terza persona, l’autore ci conduce in una storia tragicomica in cui una coppia di innamorati si immerge totalmente nei due impulsi che dominano l’essere umano: Eros e Thanatos; un inabissamento nell’erotismo più sfacciato, in un nevrotico egotismo e, in ultimo, nella colpa più nera. Dante ed Elena decidono infatti di commettere un omicidio per liberarsi da una vita di affanni: uccidendo l’anziana signora Scalpini e modificando il suo testamento potranno finalmente avere un’esistenza serena, trasferirsi a Parigi e magari rilevare la libreria Shakespeare and Company. Vincenzo Spinelli mette in scena un teatro dell’assurdo in cui i veri protagonisti sono gli eroi letterari di Dante: scrittori come Fedor Dostoevskij, Louis-Ferdinand Céline, Mark Twain, Luigi Pirandello, Edgar Allan Poe e Franz Kafka, ma anche figure storiche come il filosofo Socrate e il condottiero Spartaco, accolgono le sue riflessioni e diventano i motivatori delle sue azioni; nelle conversazioni brillanti e divertenti con questi fantasmi si guarda nell’abisso dell’anima di Dante e si comprende la ragione profonda del suo agire folle e sconsiderato. L’autore presenta una storia che può suscitare sentimenti di avversione se ci si ferma alla superficie ma che poi, scavando a fondo, porta a riflettere sul complicato mondo moderno, in cui la precarietà e l’insoddisfazione generano mostri che alla fine sono più spaventati che spaventosi, ma non per questo meno pericolosi. Vincenzo Spinelli (Como, 1985) è un corriere di giorno e uno scrittore di notte. Amante della letteratura surrealista, satirica, dell’assurdo e di quella proibita, nel 2016 vede menzionato il suo racconto “In bilico vacillo su un mio capello perso sul cuscino” al Salone internazionale del libro di Torino. Da quel momento ha iniziato a scrivere. Pubblica per la casa editrice Il Seme Bianco il suo romanzo d’esordio “Dante e la tartaruga”. Sul sito Raccontinellarete.it si possono trovare alcuni suoi racconti.

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Alitalia, Fast Trasporto Aereo: “Serve un atto di coraggio del governo”

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

“Continuano a parlare male di Alitalia, ma stavolta la colpa è della politica, che non ha controllato adeguatamente la gestione commissariale, ha accettato un piano industriale inadeguato e non ha saputo far valere gli interessi dell’Italia nella Ue”. Questa la denuncia di Fast Trasporto Aereo. “Siamo stufi – spiegano dal sindacato – di sentire accusare i lavoratori. Alitalia è una delle compagnie più puntuali e più sicure d’Europa. Ha il numero di dipendenti in rapporto agli aerei più basso e il costo del personale minore dei suoi competitor. E’ora che qualcun altro si assuma la responsabilità di questa situazione” “Il piano industriale presentato con una previsione di 45 aerei – prosegue Fast Trasporto Aereo – non serve a nessuno, perché oltre a generare 7-8mila esuberi non garantisce neanche il rilancio della compagnia. Neanche i 3 miliardi stanziati sono sufficienti. Per mantenere e sviluppare un asset strategico per il Paese serve una vera nazionalizzazione con almeno 5 miliardi di capitale iniziale”. “A questo punto – conclude il sindacato -serve un atto di coraggio di governo, che dovrà anche difendere gli interessi nazionali chiedendo immediate spiegazioni alla Commissione europea in merito al vice direttore generale dell’Antitrust Ue, che sta bloccando la nascita della nuova Alitalia, passato alle dipendenze, come legale, di Lufthansa. Fast Trasporto Aereo è disponibile a battersi per qualsiasi soluzione che garantisca la salvaguardia occupazionale e retributiva dei dipendenti”.

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La Consulta ritiene l’ergastolo ostativo incompatibile

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

L‘ergastolo è un inferno, ancora più brutto dell‘inferno vero perché quello dell‘aldilà lo sconti da morto ma questo lo sconti da vivo. Per questo nessun uomo, nessuna donna, anche con i valori opposti al resto della società perbene, merita di passare tutta la sua vita in carcere e, anche se poi non dovesse accadere, il solo pensiero “fine pena mai” equivale alla più terribile tortura. La Corte Costituzionale ha imposto di rivedere l’ergastolo ostativo, c’è da essere contenti? Si! Ma non tanto, perché questa terribile condanna continuerà ad esistere, a rafforzarsi e a legittimarsi. Già in passato la Corte Costituzionale non aveva abolito l’ergastolo perché aveva affermato che tale pena non è contraria alla funzione rieducativa, solo perché potrebbe non essere perpetua. Insomma in Italia l’ergastolo c’è… perché non c’è. Per questo mi piace ricordare che nella Francia rivoluzionaria l’orrore per questo tipo di pena fu tale che l’Assemblea Costituente, mentre mantenne la pena capitale, vietò la pena dell’ergastolo: fu così che nel codice penale del 28 settembre 1791 la pena più grave dopo la morte fu la pena di ventiquattro anni.Come l‘abolizione della pena di morte ha legittimato l‘ergastolo, adesso la probabile possibilità della liberazione condizionale per gli ergastolani ostativi legalizzerà ancora di più l‘ergastolo. Questa terribile pena è peggiore della morte perché più lunga da scontare: la morte dura un attimo, l’ergastolo, a parte rare eccezioni, dura tutta la vita. Per questo bisognerebbe essere contrari, senza sé e senza ma, a qualsiasi tipo di pena che non abbia un inizio e una fine. Lo Stato può togliere la libertà di un uomo, può limitarla, ma non per sempre. La vita, si dice, dà la possibilità di risorgere dopo una caduta: un buon sistema penitenziario dovrebbe fornire questa possibilità, invece senza un fine pena certo e sicuro ti proibisce di pensare al futuro, perché questo non dipende più da te ma dalla fortuna, dal destino, dal caso.L’eventuale liberazione di un ergastolano non è automatica, né un diritto: è una concessione, una possibilità, la cui attuazione dipende dalla discrezionalità dell’autorità giudiziaria, sulla base di criteri per loro natura senza vincoli, o, peggio, di pura casualità, come l’indulgenza, o la severità, il coraggio dei giudici di sorveglianza.La sofferenza della pena può essere anche accettata, purché rimanga una speranza reale, e non solo teorica, come quella che un ergastolano può usufruire della liberazione condizionale. La forza della giustizia e di una società sta nel perdonare il colpevole in tempi accettabili, perché altrimenti col passare degli anni il colpevole diventa una vittima e qualsiasi popolo si dovrebbe vergognare della sofferenza quando questa non è più necessaria.La pena per funzionare dovrebbe essere un’opportunità e non solo una punizione, perché giustizia non vuol dire vendetta, ma anche compassione verso chi ha fatto del male. E poi bisognerebbe chiedersi che se ne fa la società della punizione del colpevole se è solo carcere che non produce pentimento. Credo, o mi piace pensare, che le vittime dei reati desiderino più che i loro carnefici soffrano e scontino una pena che gli faccia “bene”, per fare uscire loro il senso di colpa per il male fatto. Credo anche che per prevenire i crimini bisogna umanizzare le pene, perché una pena cattiva e dannosa è controproducente non solo per chi la subisce ma anche per la società.Dopo questa sentenza della Corte Costituzionale immagino che molti diranno e scriveranno: “Centinaia di boss mafiosi ergastolani potrebbero uscire dal carcere”. Tranquilli! Continueranno a morire in carcere perché sarà molto difficile che qualcuno possa farcela, basti pensare che ci sono ergastolani non ostativi che sono in carcere da 30/40 anni e non sono mai usciti. By Carmelo Musumeci

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MBE Worldwide acquisisce Mail Boxes Etc. (UK) Limited

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

MBE Worldwide (“MBE”) ha acquisito Mail Boxes Etc. (UK) Limited (“MBE UK & Ireland”) dal precedente Master Licensee andando così ad aggiungere il Regno Unito e la Repubblica d’Irlanda all’attuale gruppo di Paesi gestiti direttamente composto da Italia, Spagna, Germania, Francia, Polonia, Portogallo, Stati Uniti, Canada, Australia e Paesi Bassi.MBE Worldwide offre soluzioni per spedizioni, logistica, stampa e marketing e opera sotto diversi marchi complementari: Mail Boxes Etc. (eccetto che negli USA e in Canada), AlphaGraphics, PostNet, Spedingo.com, Print Speak, Pack & Send e Multicopy con una rete globale di oltre 2.800 Centri Servizi in 53 Paesi di cui ben 1.667 con insegna Mail Boxes Etc.MBE offre soluzioni personalizzate per la gestione del primo e ultimo miglio dei servizi di spedizione, principalmente nel segmento del corriere espresso, e si posiziona come fornitore locale di soluzioni di stampa e marketing personalizzate. La storia di MBE è caratterizzata da un percorso consolidato di crescita, perseguita sia attraverso una crescita organica – guidata da una strategia di business innovativa e di successo – che attraverso acquisizioni, uno dei fattori chiave del piano strategico a lungo termine dell’azienda.MBE UK & Ireland, fondata nel 1993 con sede nell’Oxfordshire, è una società solida dotata di un robusto piano operativo a lungo termine nel settore dei servizi di spedizione, stampa e postali e, con i suoi 153 Centri Servizi, offre un elevato valore aggiunto alla propria clientela costituita prioritariamente da PMI e secondariamente da privati.Il Quartier Generale di MBE UK & Ireland si trova a Chipping Norton (Oxfordshire) dove continuerà ad operare l’attuale team.”Questa è un’occasione straordinaria di sviluppo per il sistema in franchising di MBE UK & Ireland.” – ha dichiarato Simon Cowie, Presidente di Mail Boxes Etc. (UK) Limited – “Unire le nostre forze a quelle di MBE Worldwide crea opportunità uniche per realizzare notevoli sinergie con i nostri colleghi, sfruttando la loro forte esperienza nel franchising, con l’obiettivo di supportare la nostra rete in franchising e far crescere la nostra attività nel Regno Unito e in Irlanda.”. “Questa acquisizione dimostra il forte impegno di MBE Worldwide nel far crescere il Marchio Mail Boxes Etc. e la rete di Centri dedicati ai servizi di spedizione, stampa e postali nei principali mercati europei, anche in un momento in cui l’impatto della Brexit da una parte e la pandemia mondiale legata al Covid-19 dall’altra hanno causato uno sconvolgimento negli scambi commerciali.”, ha detto Francis Laryea, Direttore Generale Mail Boxes Etc. (UK) Limited.”MBE UK & Ireland rappresenta un’eccellente integrazione al gruppo dei paesi che gestiamo direttamente in forza del suo modello di business che mette la soddisfazione del cliente al primo posto, è incentrato sulla figura dell’imprenditore ed è focalizzato sulle persone e, pertanto, rispecchia perfettamente la filosofia di business e la cultura MBE.” – afferma Paolo Fiorelli, Presidente e Amministratore Delegato MBE – “Siamo entusiasti di dare il benvenuto e lavorare ancora più strettamente con la squadra MBE UK & Ireland per offrire soluzioni ad alto valore aggiunto ai nostri clienti business e privati nei mercati del Regno Unito e della Repubblica d’Irlanda.”

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Marcello Mazzoni performs the ‘last Liszt’ on his new album “Liszt Noir”

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

The pianistic repertoire includes, without exception, some works by Franz Liszt, therefore the renowned Italian pianist Marcello Mazzoni once again consecrated himself on the international piano scene with his new record material: “Liszt Noir”.The program of the Marcello Mazzoni’s interesting Live contains an extremely significant cross section of Liszt’s immense piano production. Some of the latest piano works were taken from a Recital held in Nancy in August 2019; and now the project sees the light thanks to a new collaboration with the Swiss record label BAM Music, after the success obtained with the previous album with Mazzoni “Alberto Franchetti Chamber Music”. In the words of Mazzoni himself, “the Late piano works also explore unknown sound levels, in the less beaten registers of the keyboard, almost on the edge of infrasound and ultrasound, as if one wanted to go “beyond” the 88 keys, but especially they investigate harmonic paths at that time not fully known and presaging shocking news”.The “last Liszt”, that of the final decade of his long existence, has been the object of study and research for some years now, but he is not always understood and performed. Instead it is a special music, pure virtuosity, it is not different from the production of some previous decades. The difference is that what in the past was -also, but not only- finger virtuosity and sometimes effects research, is now harmonic and timbral virtuosity. The album is made up of 8 music tracks, while the last one is the presentation in Italian of M° Luca Ciammarughi who presents an interesting phase of Liszt.

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From United Kingdom to Untied Kingdom

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

The Economist this week.The Economist is a global newspaper, but occasionally we have stories that have special relevance for their region—and then we shuffle the order of our leaders, to bring different editorials to the cover slot in different editions. This is one of those rare weeks when we have no fewer than three covers. In Britain and Europe we look at how the bonds that hold the United Kingdom together are fraying. The union is now weaker than at any point in living memory. The causes are many, but Brexit is the most important. Political leaders in London, Edinburgh and Belfast have put their country at risk by the way they have managed Britain’s departure from the European Union. Boris Johnson, the prime minister, has done it carelessly, by putting party above country and espousing a hard Brexit. Nicola Sturgeon, Scotland’s first minister and leader of the Scottish National Party, has done it determinedly, by exploiting Scots’ dislike of the Brexit settlement. Arlene Foster, first minister of Northern Ireland and head of the Democratic Unionist Party has done it stupidly, by rejecting the softer Brexit proposed by Theresa May, Mr Johnson’s pre­decessor. If the Scots, Northern Irish or even the Welsh choose to go their own way, they should be allowed to do so—but only once it is clearly their settled will. That is by no means the case yet, and this newspaper hopes it never will be. In North America we report on the era of the political CEO. Business and politics are growing closer in America, with worrying consequences. Sometimes this is in pursuit of honourable causes, as in the protest of chief executives over new laws restricting voting in Georgia and other states. Sometimes it is visible in the statesman-CEO: the latest manifesto from Jamie Dimon, boss of JPMorgan Chase, pronounces on military procurement and criminal justice among many other weighty concerns. Most broadly of all, it is reflected in how the Business Roundtable, a lobbying group, has extended the corporate remit to include all stakeholders, for the success of firms, communities and the country. At The Economist we strongly support the protection of voting rights. We believe that companies operating in competitive markets advance social progress. Nonetheless, as classical liberals, we also believe that concentrations of power are dangerous. Businesspeople will always lobby for their own advantage and the closer they get to the government, the more harm they threaten to both the economy and politics. And in Asia we warn that Myanmar could become Asia’s next failed state. Daily protests continue and soldiers are rampaging through rebellious districts, beating and killing at random; the overall death toll has passed 700. Citizens have burned down shops tied to the army and a general strike has paralysed businesses and public services. In the borderlands some of the 20 or so armed groups that have battled the government on-and-off for decades are taking advantage of the crisis to seize military outposts or caches of weapons. A vacuum is being created in a territory bigger than France that abuts Asia’s biggest powers, China and India. It will be filled by violence and suffering. Although Myanmar is not yet as lawless as Afghanistan, it is rapidly heading in that direction. The ruin of Myanmar is not only a calamity for the 54m Burmese; it also threatens to spread chaos as drugs, disease and refugees spill over Myanmar’s borders. Zanny Minton Beddoes Editor-In-Chief The Economist

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