Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 19 aprile 2021

Scoperte archeologiche nel mare Napoli

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

E’ stato costituito il coordinamento del nuovo Progetto di ricerca speciale, “Il mare dei Titani”: valorizzare e comunicare il patrimonio sommerso, finanziato dall’Università IULM di Milano e dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, le cui linee programmatiche si allineano a un filone di studi e iniziative portate avanti dalla stessa IULM dal 2018, promossi anche dal Parco archeologico dei Campi Flegrei e con la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, ai fini della ricerca, della valorizzazione e della comunicazione del patrimonio archeologico sommerso nell’area flegrea. Le campagne di prospezioni subacquee saranno dirette da Filippo Avilia docente di Archeologia Subacquea presso la Università IULM di Milano, Direttore Tecnico di Marenostrum di Archeoclub d’Italia e si concentreranno sul rilevamento geoarcheologico delle presenze geologiche e archeologiche antistanti il costone del castello di Baia. Il nostro ringraziamento va, naturalmente, al nostro Rettore dell’Università IULM, Prof. Gian Battista Canova, al prorettore alla ricerca Prof.ssa Giovanna Rocca, e al nostro Preside della Facoltà di Arti e Turismo, Prof. Vincenzo Trione”. Lo ha annunciato in questi minuti Erika Notti, ricercatrice dell’Università IULM di Milano, Facoltà di Arti e Turismo, Dipartimento di Studi umanistici. Con il progetto “Il mare dei Titani” dunque a breve riprenderanno i rilevamenti geoarcheologici nella zona flegrea.E alla IULM di Milano si portano avanti progetti innovativi nel campo della promozione del patrimonio archeologico italiano.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Le Antichità di Ercolano esposte”

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Si potranno nuovamente ammirare in tutti i dettagli gli straordinari disegni e le incisioni, che costituiscono l’ambiziosa opera editoriale voluta da Carlo di Borbone. L’opera di gran pregio non fu mai messa in commercio, ma offerta in omaggio dalla corte napoletana agli esponenti più in vista dell’aristocrazia europea per stupirli con l’imponenza della collezione messa insieme dal Re di Napoli, e diffondere e promuovere l’impresa di scavo borbonica, che aveva portato alla luce le città sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. . Il restauro ha riguardato i primi 8 volumi della preziosa collana, pubblicata tra il 1757 e il 1792 dalla Stamperia Reale Borbonica a cura della Reale Accademia Ercolanese (di cui fecero parte Ferdinando Galiani, e Francesco Valletta), fondata da Carlo di Borbone per illustrare e studiare quanto veniva alla luce dagli scavi e collocato nell’ ‘Herculanense Museum’, allestito presso la Reggia di Portici per celebrare la grandiosa impresa di scavo. Il lavoro di restauro sui primi 6 volumi svolto nel Laboratorio “Alberto Guarino” della BNN, che ha visto impegnati Valeria Stanziano e Luigi Vallefuoco e per il Parco di Ercolano Elisabetta Canna, è stato complesso: è stato necessario intervenire sulle pregevoli carte interne ma anche restaurare tutti i dorsi in pelle con le iscrizioni in oro ed i nervi a vista, in più parti sono state restaurate le coperte con incartonatura e carte marmorizzate dipinte a mano simili agli originali. La restante parte del restauro è stato affidato alla Ditta Argentino Chiara che si è attenuta nell’ acquisto dei materiali e nell’esecuzione al progetto redatto dal laboratorio della Biblioteca di Napoli. Le Antichità di Ercolano Esposte hanno avuto il merito di offrire agli artisti ed ai decoratori dell’epoca un assortimento di motivi ellenistici fedeli agli originali, influenzando le arti decorative in Europa e favorendo l’affermarsi del gusto neoclassico. L’opera riveste, perciò, un particolare interesse artistico e documenta con disegni ed incisioni di raffinata fattura il prezioso patrimonio di pitture ed oggetti, molti anche andati perduti, provenienti dagli scavi di Pompei, Stabia e dai due siti di Ercolano: Resina e Portici.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Forbidden Colours”: nuovo singolo e video per The Shining of Things

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Accompagnato da un video diretto dal regista inglese Marc Hamill, “Forbidden Colours” è il nuovo singolo estratto da “The Shining of Things. Dedicated to David Sylvian”. Firmato dall’etichetta salentina Dodicilune, il progetto discografico della cantante Serena Spedicato e del pianista, compositore e arrangiatore Nicola Andrioli, affiancati dal trombettista scandinavo Kalevi Louhivuori e dal percussionista Michele Rabbia, è nato nell’estate 2019 dal desiderio di rileggere e sviluppare un songbook sui camei più significativi dell’immensa produzione artistica di David Sylvian. Distribuito da Ird e Believe Digital, prodotto da Dodicilune con il sostegno di Puglia Sounds Record, esattamente un anno fa, The Shining of Things è uscito anche in una preziosa edizione in vinile con tiratura limitata e numerata.Strumentista, compositore e autore di musica sperimentale, intima e sofisticata, mista al jazz, all’ambient più colto e minimale e al rock d’avanguardia, David Sylvian è uno straordinario vocalist dal timbro originale e pulito, caldo e profondo, a volte quasi indefinibile e fluttuante a mezz’aria. In particolare, Forbidden Colours, brano scritto dall’artista britannico insieme al compositore giapponese Ryūichi Sakamoto e registrato per la prima volta nel 1983, è la versione cantata del tema musicale del film “Furyo” del regista Nagisa Ōshima, tratto dal romanzo “The Seed and the Sower” di Laurens van der Post (1963). Attraverso la libera espressione del linguaggio dei quattro musicisti, The Shining of Things fruga e ricerca quel fil-rouge che avvicina l’opera di Sylvian alle atmosfere aperte, intime e rarefatte del jazz europeo, esalta le caratteristiche “nascoste” nei suoi viaggi sonori e le tramuta in una rilettura musicale con un sigillo personale che esalta il significato stretto e spirituale dei suoi testi, delle sue melodie e delle sue armonie.Il disco – che ospita le note di copertina del sassofonista Roberto Ottaviano e le foto di Giacomo Rosato – è stato accolto con grande entusiasmo da riviste e media italiani e internazionali. “Una musica poetica, che suoni cool e fantastici” (Jazz life magazine, Giappone), “L’album riscuote un successo perfetto, facendo risorgere i testi di Sylvian in un contesto totalmente jazz.” (Jazzhalo, Belgio), “Scommessa vinta! In modo fantastico!” (Jazz Magazine, Francia), solo per citare qualche esempio. L’etichetta Dodicilune, fondata da Gabriele Rampino e Maurizio Bizzochetti è attiva dal 1996 e dispone di un catalogo di quasi 300 produzioni di artisti italiani e stranieri. Distribuiti nei negozi in Italia e all’estero da IRD, i dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online, ascoltati e scaricati sulle maggiori piattaforme del mondo grazie a Believe Digital.Facebook.com/dodicilune Instagram.com/dodicilune Youtube.com (DodiciluneRecords) http://www.dodiciluneshop.it http://www.ijm.it

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Incontro internazionale dedicato ad Alice Ceresa

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

L’incontro si terrà in italiano e avrà inizio alle H15:30, Ora dell’Europa Centrale (CET). 22.04.2021 Online Book launch, Letteratura, Talk H15:30-20:00 Registrazione onlinePer partecipare, si prega di registrarsi online. A vent’anni dalla morte di Alice Ceresa (Basilea 1923 – Roma 2001) l’Istituto Svizzero ospita un incontro internazionale dedicato a una scrittrice che, attraversando paesi e lingue diverse, ha consacrato la sua opera alle donne, ai loro diritti e alla loro libertà. L’Istituto Svizzero invita il pubblico a partecipare a una giornata di studio, presentazioni, letture e dibattiti che riunirà docenti e scrittrici per analizzare e approfondire l’opera letteraria della scrittrice svizzera Alice Ceresa. Verrà presentato all’occasione il prossimo numero della rivista dell’Archivio svizzero di letteratura, Quarto, dedicato interamente all’autrice. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Ambasciata di Svizzera in Italia, la Biblioteca Nazionale svizzera di Berna, l’Archivio svizzero di letteratura, la Società Italiana delle Letterate, l’Università Roma Tre. Alice Ceresa (1923–2001), scrittrice e traduttrice di origine ticinese ma vissuta a Roma per buona parte della sua esistenza, si è affermata nel 1967 con il romanzo sperimentale La figlia prodiga (Premio Viareggio, Opera prima), accolto molto positivamente nel panorama culturale italiano. Distinguendosi per l’originalità del suo stile, Ceresa ha esplorato nella sua scrittura i vari territori della condizione femminile, pubblicando – accanto a traduzioni e scritti sparsi – una seconda opera narrativa in volume (Bambine, 1990), racconti, e il postumo Piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile (2007, 2020), lasciando molti inediti.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Gli alberi, l’industria del legno e il suo cambiamento, al centro di una mostra multidisciplinare

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

La mostra multidisciplinare del duo di designer italiani, residenti ad Amsterdam, Studio Formafantasma (Andrea Trimarchi, 1983 e Simone Farresin, 1980) che dal 15 maggio al 24 ottobre 2021 porta al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato un progetto espositivo nato da una ricerca sulla governance dell’industria del legno. La mostra, originariamente iniziata e organizzata dalla Serpentine Gallery, è stata curata a Londra da Hans Ulrich Obrist e Rebecca Lewin, e con Cristiana Perrella al Centro Pecci.L’industria del legno, estremamente diffusa in tutto il mondo e per questo difficilmente regolabile, nasce nel XIX secolo dall’esplorazione, a scopo scientifico e commerciale, dei territori coloniali e delle loro biodiversità (bioprospezione), diventando in breve tempo una delle attività produttive di maggior impatto, sia in termini economici che ecologici. La mostra è organizzata come gli anelli del tronco di un albero, protetti da quella membrana detta strato cambiale (ugualmente ricordata dal titolo dell’esposizione), che corre attorno al tronco degli alberi, producendo legno all’interno e permettendone così l’accrescimento: gli spazi centrali della mostra presentano dati e ricerche sotto forma di interviste, materiali di approfondimento e due filmati realizzati da Formafantasma a conclusione della loro ricerca, mentre gli spazi perimetrali offrono alcuni casi studio che forniscono informazioni su come il legno viene acquistato e utilizzato nel mondo. Ognuna di queste indagini si è sviluppata in collaborazione con esperti nei settori della scienza, dell’ingegneria, delle politiche ambientali e della filosofia.Il percorso di mostra si apre con alcuni campioni rari di legni duri, esposti per la prima volta nella Grande Esposizione del 1851, che rappresentano alberi abbattuti fino a causarne l’estinzione, arrivando poi a mobili e sedute disegnate da Studio Formafantasma, tutti realizzati da un unico albero sradicato da Vaia, la tempesta che nel 2018 ha colpito il nord Italia. Le riflessioni nate dal progetto sono anche oggetto, nella mostra di Prato, di inediti accostamenti e suggestioni come, tra gli altri, il confronto con la pluriennale ricerca di Giuseppe Penone sugli alberi. Tra i lavori esposti, anche un’opera “olfattiva” realizzata dalla ricercatrice e artista dell’olfatto Sissel Tolaas, capace di evocare la terra bagnata e la flora di un bosco che offre al visitatore un ricordo coinvolgente di ciò che perderemmo non tutelando l’ambiente e le foreste. CAMBIO evidenzia il ruolo cruciale e la responsabilità del design nei confronti dell’ambiente e la necessità che vada oltre i propri confini: attraverso una rinnovata comprensione della filosofia e della politica degli alberi, il futuro del design può e deve tentare di tradurre l’emergente consapevolezza ambientale con risposte informate e collaborative.In occasione della mostra al Pecci, sarà pubblicata da Nero Editions una nuova edizione in italiano del volume precedentemente edito da Koenig Books per la Serpentine Gallery (già alla sua terza edizione inglese).Disegnato dallo studio SJG/Joost Grootens di Amsterdam, in lingua italiana, con un formato reader tascabile, il libro oltre alle interviste e testi critici che approfondiscono la ricerca condotta dai due designer sull’estrazione, la produzione e la distribuzione di prodotti in legno, presenta contenuti inediti relativi a un ulteriore capitolo dell’indagine sviluppato sul territorio Toscano. Il volume comprende testi e interviste di: Mauro Agnoletti, Jennifer L. Anderson, Paola Antonelli, Emanuele Coccia, Marco Fioravanti, Formafantasma, Lesley Green, Frederic Lens, Rebecca Lewin, Faustino Londoño e Nelson Ortiz, Mark Nesbitt e Caroline Cornish, Philipp Pattberg e Pieter Baas, Giuseppe Penone, Vanessa Richardson, Paulo Tavares. La mostra e il volume sono realizzati con il sostegno dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: Aggiornamento DEF, a Scuola, Università e Ricerca

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

La manovra di aggiornamento della finanza pubblica per il triennio 2021-2023 assegna ai settori “circa 1 miliardo annuo nel 2021 e 2022 e 1,2 miliardi annui nel 2023 e 2024”, con una parte dei fondi destinati anche alla copertura dell’elemento perequativo degli stipendi più ridotti, altrimenti destinati a diventare ancora più esigui. A prevederlo è il documento di “Economia e Finanza”, introdotto da un intervento del ministro del ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco. Dal documento, in particolare, si “dispone l’aumento del fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi (complessivamente circa 0,2 miliardi nel quadriennio), finalizzato a ridurre le diseguaglianze e a favorire l’ottimale fruizione del diritto all’istruzione. Per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità viene incrementato l’apposito fondo per il rafforzamento dell’autonomia scolastica per l’assunzione di docenti di sostegno (circa 1 miliardo nel periodo 2021-2024)”. Per quanto riguarda “la ripresa dell’attività scolastica in condizioni di sicurezza e garantire lo svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021 tramite sanificazioni, riadattamento degli ambienti scolastici e potenziamento degli organici” sono stati stanziati 1,2 miliardi nel 2020 e 0,6 miliardi nel 2021; il piano per sostenere l’accesso dei giovani alla ricerca e la competitività del sistema universitario e della ricerca italiano a livello internazionale (circa 1,8 miliardi nel periodo 2021-2024) e il finanziamento degli interventi di manutenzione straordinaria e incremento dell’efficienza energetica delle scuole di province e città metropolitane (circa 1,1 miliardi nel periodo 2021-2024). Garantire maggiori risorse per i settori della sanità, dell’istruzione e della ricerca. Partendo da questo assunto, la manovra triennale del Governo ha prodotto sostegno alla didattica, agli stipendi del personale, all’integrazione dei docenti di sostegno, alla Ricerca. Dei finanziamenti sono stati mirati anche per l’edilizia scolastica “(circa 0,3 miliardi nel quadriennio considerato a fronte di corrispondenti stanziamenti di bilancio di 1,5 miliardi nel periodo 2021-2035)” e anche l’adozione di “misure di esonero o graduazione del contributo onnicomprensivo annuale, per specifiche categorie di studenti universitari e degli istituti di alta formazione artistica coreutica e musicale (circa 0,2 miliardi annui a decorrere dal 2021)”. “In materia di ricerca – si legge ancora – si segnalano, in particolare, gli interventi per il rafforzamento delle misure di sostegno della ricerca scientifica indicate nel Programma nazionale per la ricerca coerenti con il programma quadro di ricerca e innovazione dell’Unione europea e quelli per ammodernamento strutturale e tecnologico delle università delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca (circa 0,2 miliardi annui)”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuole aperte a maggio e in zone rosse

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Scuole aperte e lezioni in presenza per tutti gli studenti a partire da lunedì 3 maggio: sarebbe questa l’intenzione del Governo che intende muoversi già nelle prossime ore attraverso un coinvolgimento attivo. Anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, fino ad oggi tra i più prudenti sul ritorno alle prassi comuni e verso il ritorno sui banchi di 8 milioni e mezzo di alunni, ha detto che queste sono “valutazioni che dobbiamo fare”. L’obiettivo è quello di permettere che le scuole superiori possano svolgere le lezioni con la presenza totale degli studenti. Fonti governative fanno sapere che i tavoli prefettizi nelle varie città starebbero già lavorando per organizzare il trasporto pubblico locale nei vari territori. Uno degli obiettivi dichiarati dal Governo sarebbe quello di riportare tutti gli studenti in presenza almeno per l’ultimo mese di scuola: non solo, quindi, di riaprire in modo stabile cinema, teatri e ristoranti. “Secondo Draghi – scrive oggi la stampa specializzata – non si può pensare di riaprire le altre attività se non si riportano i ragazzi delle superiori a scuola, attualmente al 50% nelle zone arancioni e al 100% in Dad nelle aree rosse. In vista del prossimo decreto si ipotizza che le scuole superiori possano svolgere le lezioni in presenza al 100% in zona gialla e arancione, parallelamente alla riapertura delle altre attività. Con i tavoli prefettizi dei centri cittadini che stanno già lavorando per organizzare e potenziare il trasporto pubblico locale.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ricerca lavoro: come superare il gap tra domanda e offerta

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Milano. Della mancanza di figure professionali rispetto a quelle richieste dal mercato del lavoro si parla da tempo. Da una parte le aziende sono alla continua ricerca di figure IT, di ingegneri, di chimici e di altri profili che il mercato non riesce a offrire. Dall’altra non si contano le persone alla ricerca di lavoro che non riescono a superare il processo di selezione del personale.«Il gap tra domanda e offerta nel mondo del lavoro esiste da tempo» spiega Carola Adami, CEO di Adami & Associati «e tale dannosa asimmetria è certamente aumentata nell’ultimo decennio, anche in seguito alla crisi economica internazionale». E l’impressione è che il gap si stia allargando ulteriormente anche in questi mesi, come conseguenza dell’attuale emergenza sanitaria.Ma quali sono i fattori che determinano questo gap? «Da una parte ci sono le aziende che faticano a trovare i profili di cui necessitano» spiega l’head hunter. «I motivi che possono rendere difficile l’individuazione del talento ricercato sono vari, ma in generale le aziende lamentano la presenza di bassi livelli di specializzazione, di conoscenza insufficiente delle principali metodologie di lavoro, nonché di competenze scolastiche troppo generiche, scarsamente applicabili sul mondo del lavoro».Non di rado, poi, le aziende puntano il dito anche su quelle che non sono delle hard skills, come per esempio la scarsa capacità di ascolto, il ridotto senso di responsabilità e l’insufficiente attitudine al problem solving. Ad ampliare ulteriormente il gap sono poi anche le esigenze e le aspettative delle persone alla ricerca di lavoro. «L’asimmetria è formata dal mancato incontro tra le esigenze di entrambi gli attori in gioco» sottolinea la cacciatrice di teste.«Spesso le persone qualificate lamentano la scarsità di opportunità lavorative stimolanti in linea con il proprio curriculum vitae, oppure l’assenza di reali prospettive di carriera. In un contesto in cui i tassi di disoccupazione e di inoccupazione risultano alti, poi, scoraggia il fatto di trovarsi spesso di fronte a un numero importante di partecipanti per ogni singolo processo di selezione. Per non parlare infine della frustrazione che può generare il fatto di confrontarsi quotidianamente con portali di annunci di lavoro gestiti in modo non del tutto efficiente o trasparente».Di certo, in un panorama simile, non sta al singolo trovare la soluzione per colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro. L’asimmetria ormai fisiologica presente in Italia deve essere ridotta attraverso cambiamenti forti nelle politiche del lavoro e nel mondo della formazione.«Ciononostante» spiega Adami «chi è alla ricerca di lavoro può muoversi in modo da ridurre al minimo gli effetti di questo fenomeno. È necessario mantenere aggiornato il proprio curriculum vitae e ottimizzarlo al meglio, pensando anche alle esigenze degli algoritmi usati dalle agenzie di selezione del personale.È bene, quando possibile, preparare in anticipo una strategia per la ricerca di una nuova professione, monitorando in modo continuativo i canali più importanti per le offerte di lavoro, attivando dei job alert personalizzati.Non bisogna poi dimenticare l’importanza di lavorare sul networking, mantenendo delle relazioni costruttive con intermediari, selezionatori e cacciatori di teste. Non è sbagliato, anche se in pochi ci pensano, ricordarsi di partecipare di tanto in tanto, almeno una volta all’anno, a dei colloqui di lavoro, per non perdere l’allenamento. Infine, nel caso di un cambiamento profondo di carriera, è sempre bene affidarsi alla consulenza di un career coach, per impostare nel modo più efficace il proprio nuovo percorso professionale».

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il Design Thinking si diffonde nelle imprese

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Il Design Thinking, l’approccio alternativo all’innovazione che integra capacità analitiche con attitudini creative, si diffonde nelle imprese italiane, crescendo soprattutto in quei settori dove la trasformazione digitale richiede nuove competenze per costruire una customer experience efficace e integrandosi con altri modelli di gestione dell’innovazione. L’analisi condotta su 368 manager responsabili di diverse unità di business aziendali evidenzia come il Design Thinking sia il modello più adottato, utilizzato da quasi un terzo del campione (31,2%), seguito dall’approccio Agile Development (che promuove il continuo sviluppo e miglioramento del progetto lungo le diverse fasi del suo ciclo vitale) che è impiegato da un manager su quattro (25,0%), dall’Open Innovation (che sfrutta spunti di innovazione dall’esterno per accelerare l’innovazione in azienda e condivide con il mercato l’innovazione prodotta internamente, 18,7% del campione) e dal modello Lean Startup (che sviluppa attività e prodotti mirati ad accorciare il ciclo di sviluppo di un prodotto e a determinare rapidamente se il modello di business proposto è funzionale, 15,6%), mentre circa uno su dieci si concentra su altri approcci all’innovazione (9.5%). I settori che nel 2020 hanno investito maggiormente in progetti basati sul Design Thinking sono energia (13,0% della spesa), manifattura (12,3%) e finanza e assicurazioni (11,8%). Ma è forte anche l’interesse dei comparti retail (10,5%), food & beverage (7,9%), healthcare (6,4%), automotive (4,1%), pubblica amministrazione (2,9%) logistica e trasporti (2,5%) e IT (2,4%). Questi dieci settori coprono quasi il 75% del totale degli investimenti in iniziative di Design Thinking nell’ultimo anno. Il 38,6% della spesa riguarda progetti per la risoluzione di problemi complessi (Creative Problem Solving), in crescita del 5,1% rispetto al 2019, il 24,6% è dedicato alla realizzazione e verifica rapida di prodotti e servizi (Sprint Execution, -2,8%), il 22,6% alle attività pensate per coinvolgere più profondamente i dipendenti nei processi creativi (Creative Confidence, -4%) e il 14,6% si concentra sulla ridefinizione della visione strategica aziendale (Innovation of Meaning, +0,5%).Sono i risultati della ricerca dell’Osservatorio Design Thinking for Business della School of Management del Politecnico di Milano* Dal sondaggio condotto dall’Osservatorio su 368 manager italiani riguardo all’adozione dei diversi modelli di gestione dell’innovazione, emergono due gruppi distinti: un primo gruppo che identifica il Design Thinking come framework dominante nello sviluppo del portafoglio di progetti 2020, ed un secondo gruppo che invece predilige modelli alternativi pur facendo uso complementare del Design Thinking stesso.Le tecnologie digitali come i Big Data Analytics, l’Artificial Intelligence e l’Internet of Things, possono trasformare e potenziare il modo in cui il Design Thinking viene applicato nei progetti di consulenza e di innovazione. Mediamente i progetti di Design Thinking utilizzano meno tecnologie digitali rispetto ai progetti basati su altri approcci all’innovazione. I Big Data sono la tecnologia più impiegata, presente nel 19,3% dei progetti di Design Thinking. Artificial Intelligence e Internet of Things hanno invece una diffusione analoga nei progetti di Design Thinking, rispettivamente 17,3% e 17,0%. Più marginale l’impiego di tecnologie come l’Additive Manufacturing e l’Extended Reality (rispettivamente 9,7% e 8,6%).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Anbi: Il territorio e nuovi scenari di futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Qual è il valore aggiunto che un investimento in infrastrutture idrauliche apporta all’economia di un territorio? A calcolarlo, in vista della definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è l’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), che ha combinato una serie di parametri inerenti gli incrementi indotti in termini di produttività agricola, produzione idroelettrica, capacità di acquisto, derivanti dagli interventi previsti dal Piano Nazionale di Efficientamento della Rete Idraulica del Paese (858 progetti definitivi ed esecutivi, capaci di garantire oltre 21.000 posti di lavoro grazie ad un investimento di circa 4 miliardi e 300 milioni di euro).Il beneficio economico, che ne deriva, è rilevante e suddiviso in due archi temporali: il primo è decennale e prevede una ricaduta economica pari a 38,7 miliardi di euro (16 al Nord; 5,8 al Centro; 16,9 al Sud); il secondo traguarda a 25 anni ed indica un ritorno economico pari a 97 miliardi (40 al Nord; 15 al Centro; 42 al Sud). “Lo scopo –precisa Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI – è di quotare indicativamente il valore della multifunzionalità degli investimenti proposti dal nostro Piano. Salvaguardata la funzione vitale dell’acqua, è tempo di pensare alla gestione idraulica ed irrigua come servizio ecosistemico per il territorio e non solo per l’agricoltura: dalla produzione di energia rinnovabile alla fruizione in termini di turismo sostenibile.”“Sono questi i nuovi scenari della moderna Bonifica – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – In questo quadro, nella mattinata di mercoledì 21 Aprile prossimo, Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione, presenteremo, alla platea degli enti consorziali ed all’opinione pubblica, 5 nuove start-up nel corso dell’evento web “Il valore dell’acqua 4.0”, cui hanno già assicurato la partecipazione esponenti del Governo, del mondo della ricerca e delle imprese. Sarà un ulteriore tassello nel processo anche culturale, che porterà alla creazione della piattaforma Inno2hub, da noi promossa.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Seminari L’Emergenza in Democrazia. La Democrazia in emergenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Martedì 20 aprile, alle 9, si terrà il quinto appuntamento del ciclo di seminari L’Emergenza in Democrazia. La Democrazia in emergenza, organizzato dalla Cattedra di Diritto costituzionale dell’Università di Parma.Francesco Devanna, assegnista di ricerca in Filosofia del diritto all’Università di Modena e Reggio Emilia, parlerà del volume “Il diritto al viaggio. Abbecedario delle migrazioni” (Giappichelli ed., 2018) di cui è curatore insieme a Luca Barbari.Si discuterà, insieme al curatore (e coautore) del volume, di processi migratori e di politiche di accoglienza e integrazione, partendo da alcune parole chiave – quali ONG, solidarietà, confini eccetera – su cui è costruito l’intero volume e che orientano il dibattito in tema di migrazioni. Nel corso del ciclo di webinar, la presentazione di libri su temi di stretta attualità costituzionale, di recente pubblicazione, diventa l’occasione per discutere sulle trasformazioni delle democrazie contemporanee e riflettere su alcune questioni aperte: l’emergenza sanitaria, le nuove dinamiche economiche, i fenomeni migratori, il progresso tecnologico, le nuove forme di comunicazione, il populismo.Si tratta di temi che, singolarmente e ancor più complessivamente, incidono sulle categorie ‘classiche’ del diritto costituzionale; inducono a riflettere sul significato più profondo di convivenza democratica e influiscono sull’idea stessa di Istituzioni: che cosa sono, come agiscono e come vengono percepite.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il riso da risotto italiano alla conquista delle tavole dei cinesi

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Dopo un lungo negoziato è finalmente arrivato l’ok delle Autorità competenti di Pechino all’import delle nostre varietà da risotto, vere eccellenze del Made in Italy agroalimentare. Grazie a questo accordo, il riso italiano potrà esser apprezzato anche da decine di milioni di consumatori del Paese del Dragone. L’Italia è, attualmente, il primo produttore dell’Unione europea, assicurando oltre il 50% della produzione di riso, che si distingue da quello coltivato nel resto del mondo grazie a varietà tipiche, valorizzate grazie a marchi Dop e Igp che riconoscono le specificità dei territori di origine. Con 228mila ettari coltivati (+4% nel 2020) e 4mila aziende che raccolgono 1 milione di tonnellate di riso lavorato, si contano più di 200 varietà: dal Carnaroli, il “re dei risi”, all’Arborio e al Vialone Nano, primo riso Igp, passando per il Roma e il Baldo. Attualmente il 60% del riso italiano è destinato all’export, soprattutto in Germania e in Inghilterra. L’intesa corona un lungo negoziato diplomatico e tecnico condotto insieme al mondo imprenditoriale del comparto. Le agenzie fitosanitarie cinesi hanno, infatti, effettuato controlli molto severi e pignoli prima di autorizzare l’import del nostro riso, mandando in questi anni diverse delegazioni nelle aziende italiane per verificarne l’eccellenza dei metodi di produzione. “Un via libera tanto atteso su un mercato di primaria rilevanza per l’agroalimentare italiano –dichiara Dino Scanavino, presidente di Cia-Agricoltori Italiani-. Si tratta di un successo che ha visto le istituzioni e la filiera risicola nazionale unite in difesa del riso italiano e alla conquista di nuove quote di mercato. Per l’Italia, primo produttore europeo, si apre ora un mercato importante, con milioni di cinesi pronti ad apprezzare il nostro risotto”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tumore del colon e i batteri del microbiota responsabili delle metastasi al fegato

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Perché i pazienti con tumore del colon spesso sviluppano metastasi al fegato anche dopo la chirurgia e senza altri campanelli d’allarme? Come prevedere questa evoluzione? Da questi quesiti clinici è partito lo studio di Humanitas, in collaborazione con l’Unità Operativa di Chirurgia del Colon-Retto di Humanitas e lo IEO, i cui risultati sono stati da poco pubblicati sulla rivista Cancer Cell.La ricerca rientra nel programma ‘Immunity in Cancer Spreading and Metastasis’ (ISM) coordinato dal professor Alberto Mantovani e sostenuto da AIRC tramite i contributi del 5×1000. Gli studi hanno portato inoltre all’identificazione del batterio responsabile della migrazione dal colon al fegato e del biomarcatore che segnala le modificazioni a livello vascolare. Questo consentirà, in futuro, di predire se una persona potrà sviluppare metastasi al fegato, e decidere di conseguenza il tipo di trattamento più adatto e quanto distanziare i controlli di follow up.La metastatizzazione di un tumore del colon avviene normalmente attraverso i linfonodi drenanti nel fegato o nei polmoni. Per questo, dopo l’operazione per rimuovere il tumore, i medici controllano se i linfonodi drenanti sono interessati dalla malattia. In caso affermativo si considera il paziente metastatico e si avvia una terapia più aggressiva. Il problema si pone quando il paziente, anche se non ha mostrato metastasi nel linfonodo, in seguito sviluppa metastasi al fegato. L’ipotesi di partenza dello studio è che le cellule non arrivino nel fegato attraverso i vasi linfatici, ma tramite i vasi sanguigni. Il passo successivo è stato chiedersi: l’aumento dei batteri nel sito tumorale del colon può modificare la barriera intestinale e favorire le metastasi? A guidare questo passaggio, le conoscenze pregresse sulla capacità dei batteri di modificare la permeabilità intestinale. «Abbiamo così verificato che i batteri sono in grado di “entrare” nel tumore, modificare la barriera del colon, migrare nel fegato e creare una nicchia pre-metastatica che fa da ‘richiamo’ per le cellule tumorali. Si tratta di una scoperta molto importante, che ha permesso di identificare il batterio in grado di innescare questo processo», osserva l’autrice dello studio.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Coface analizza la relazione commerciale tra Cina e Australia

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Parigi. La relazione bilaterale tra Cina e Australia ha subito un rapido peggioramento nel corso del 2020, dopo le restrizioni formali ed informali da parte della Cina su un ampio numero di esportazioni australiane, tra cui carbone, orzo, carne, vino e cotone. Coface prevede che il PIL australiano tornerà al livello del 2019 già quest’anno, malgrado emergano crescenti preoccupazioni di una escalation delle tensioni bilaterali tra Australia e Cina e quest’ultima prendere di mira le esportazioni di alcuni servizi australiani, in particolare turismo ed istruzione, mettendo a rischio il 2% del PIL australiano.La relazione bilaterale tra i due paesi ha molteplici sfaccettature, che vanno dalla sicurezza nazionale, economia e commercio fino alla politica estera e domestica. Le relazioni hanno subito un peggioramento quando il 28 febbraio 2020 la Commissione anti-dumping australiana ha esteso i dazi anti-dumping ai lavelli cinesi in acciaio inox a seguito di un accertamento sugli estrusi di alluminio cinesi. Tra marzo e luglio 2020, ci sono state altre otto azioni anti-dumping contro i prodotti cinesi, come quella sull’acciaio[1]. Il 19 aprile 2020, l’Australia ha richiesto una indagine sull’origine del coronavirus, aumentando la pressione sulla Cina per la gestione dell’epidemia di Covid-19. Nel maggio 2020, la Cina ha imposto dazi anti-dumping e anti sovvenzioni sulle importazioni di orzo australiano in Cina, facendo riferimento alle inchieste iniziate nel 2018. La Cina ha successivamente imposto dazi su altre esportazioni australiane, come il vino, e divieti formali e informali su diversi prodotti tra cui carne di manzo, legname, cotone e carbone.Con la Cina che detiene oltre un terzo delle esportazioni totali australiane, le crescenti tensioni commerciali sono viste come una potenziale minaccia per le prospettive economiche dell’Australia. Al contrario, il minerale di ferro, principale esportazione australiana in Cina, è stato risparmiato nella disputa commerciale in corso, a causa della mancanza di alternative adeguate. Malgrado le azioni commerciali della Cina, l’economia australiana ha continuato a registrare una solida ripresa dalla pandemia, registrando due crescite trimestrali consecutive del PIL nella seconda metà del 2020, anche il contesto imprenditoriale sta tornando gradualmente alla normalità a seguito di un allentamento delle misure del lockdown.Finora le restrizioni commerciali cinesi hanno avuto un impatto moderato sulla più ampia economia australiana grazie a due fattori principali: in primo luogo, la capacità di alcuni settori colpiti di trovare mercati alternativi, come l’Arabia Saudita per l’orzo e i paesi del sud-est asiatico per il cotone, e secondo, le principali esportazioni come il minerale di ferro e il gas naturale non sono state prese di mira dalla Cina. Con entrambe le parti che interpretano la controversia attraverso la sovranità nazionale, è improbabile che la situazione migliori nel breve periodo. Coface prevede che il PIL australiano tornerà al livello del 2019 già a partire da quest’anno. Lo sviluppo futuro delle tensioni Cina-Australia sarà attentamente monitorato dai paesi asiatici per avere indicazioni sull’entità dei danni economici potenzialmente subiti qualora si trovassero in una situazione simile. Inoltre, tra la competizione strategica in corso e le divergenze politiche tra Stati Uniti e Cina, i paesi asiatici saranno messi a dura prova in caso costretti a scegliere tra le due parti.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Occorre un passaporto vaccinale europeo, non nazionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Ci risiamo. Non è bastata l’esperienza negativa delle applicazioni nazionali di rintracciamento dei casi di coronavirus, che il problema si sta riproponendo per il passaporto vaccinale: ogni Stato dell’Ue fa da sé, il che significa 27 passaporti vaccinali che, probabilmente, non dialogheranno tra loro, così gli spostamenti interni alla Ue saranno difficili, con ripercussioni economiche soprattutto per quei Paesi, come l’Italia, che contano sul turismo.La Commissione europea ha elaborato una proposta per il passaporto vaccinale o certificato verde digitale: un codice QR che certifichi la vaccinazione o il test negativo. L’elaborazione e l’archiviazione dovrebbero essere a carico dei singoli Stati, che dovrebbero coordinarsi perché hanno sistemi di digitalizzazione diversi che devono integrarsi secondo il modello comunitario.La stagione turistica è alle porte e i tempi sono stretti.Ancora una volta il nazionalismo, ovvero il sovranismo, rischia di compromettere una attività economica che riguarda, principalmente, il Sud Europa, Italia compresa.Quando si smetterà di osservare l’ombelico nazionale, sarà sempre tardi. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Progetto di sperimentazione nazionale di teleconsulto per la prevenzione

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Genova. Nelle giornate del 21 e 27 di aprile Genova è punto di riferimento nazionale per una sperimentazione pilota di teleconsulto presentata in occasione della Giornata Nazionale dell’Oftalmologia ed avviata nell’ambito della campagna di prevenzione e diagnosi di maculopatia e retinopatia senile patrocinata dal Comune di Genova e promossa dal Comitato Macula, prima associazione senza fini di lucro che dà voce ai pazienti con maculopatia. La degenerazione maculare senile e la retinopatia sono patologie oculari che emergono dopo i cinquant’anni. Si caratterizzano per un progressivo deterioramento dei fotorecettori sulla retina e sulla sua porzione centrale, la macula. Questo limita la loro funzione di recepire l’informazione luminosa e di convogliarla correttamente al nervo ottico causando una capacità visiva sempre più difficoltosa e compromessa. Lo screening gratuito, effettuabile tramite la farmacia Burlando diretta dalla dottoressa Paola De Biasio, si svolge attraverso una sofisticata macchina di tomografia ottica computerizzata (OCT) che, connessa ad internet, viene gestita completamente da remoto da un medico oculista.L’oftalmologo esegue l’esame interagendo con il paziente come se fossero in presenza e, partendo da un primo colloquio conoscitivo per apprendere la storia clinica del paziente, procede eseguendo un esame obiettivo ed il test strumentale per poi emettere la sua diagnosi utile per intervenire in maniera puntuale o precoce in caso di patologie. L’esame dura circa un quarto d’ora ed è tendenzialmente consigliato per gli over 50, i diabetici e per i giovani con casi di ereditarietà familiare. L’esame da remoto viene effettuato da due medici oculisti del policlinico San Martino. Il teleconsulto non rappresenta una visita oculistica completa, ma è estremamente utile per esaminare la retina ed evidenziare eventuali problematiche che verranno successivamente approfondite con ulteriori accertamenti e affrontate con le terapie più idonee. In futuro la possibilità di potersi sottoporre a teleconsulti specialistici semplicemente recandosi nella farmacia più vicina dotata di specifici dispositivi diagnostici potrà offrire molteplici vantaggi, soprattutto in un periodo difficile come questo contraddistinto da un’emergenza pandemica che induce le persone a limitare i controlli sulla propria salute rischiando di trascurare l’insorgenza o la presenza di malattie. Il teleconsulto offre anche il non trascurabile beneficio di poter effettuare controlli a distanza decongestionando gli ospedali. In Italia oltre un milione di persone, per lo più over 65, soffre di degenerazione maculare legata all’età (DMLE) e spesso la diagnosi arriva decisamente troppo tardi. La DMLE è una malattia oculare legata all’invecchiamento delle strutture profonde dell’occhio, in particolare della macula, la porzione centrale della retina in cui sono presenti la maggior parte delle cellule che processano gli impulsi luminosi e li inviano al cervello perché vengano tradotti in immagini. Se questa parte dell’occhio è danneggiata, la visione centrale viene compromessa, specie se la malattia non è diagnosticata e trattata con tempestività.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Seminari di Europa”, organizzati dall’Università di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

S’intitola Prime lezioni di storia antica il terzo ciclo dei Seminari di Europa (www.seminari-di-europa.unipr.it), che riprendono dal 27 aprile in modalità on line. Sei nuovi appuntamenti ogni martedì, fino al 1° giugno, per la rassegna nata nel 2018 per riflettere sui temi dell’incontro tra culture e sul patrimonio culturale europeo come bene comune, sugli ideali, i principi e i valori che ne sono alla base.L’iniziativa, curata da Alessandro Pagliara, docente di Storia romana all’Università di Parma, è promossa dall’Ateneo con il Comune di Parma, ed è realizzata con il patrocinio e il sostegno finanziario dell’Istituto Italiano per la Storia antica, della Giunta Centrale per gli Studi Storici e della Fondazione Cariparma.Inserito nell’ambito delle celebrazioni per Parma Capitale Italiana della Cultura e parte dell’offerta didattica di orientamento in ingresso dell’Ateneo di Parma, il terzo ciclo dei Seminari di Europa si articolerà dunque nella forma di sei Prime lezioni di storia antica, tenute da docenti dell’Unità di Storia del Dipartimento di Discipline Umanistiche Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC dell’Università di Parma e ideate per gli alunni delle scuole del territorio e per il pubblico in generale. Le lezioni sono state registrate al Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo – CAPAS dell’Università, che ha curato riprese, montaggio e confezionamento dei contributi.L’appuntamento è ogni martedì, dal 27 aprile al 1° giugno, a partire dalle 17 sul canale YouTube dell’Università di Parma. Le lezioni saranno disponibili anche sul sito dei Seminari di Europa e sul sito dell’Istituto Italiano per la Storia antica di Roma nel corso della tarda primavera 2021. La partecipazione all’edizione 2020-21 dei Seminari di Europa – organizzati da soggetto qualificato MIUR – è valida per i docenti come aggiornamento professionale per sei ore complessive. Gli insegnanti potranno iscriversi gratuitamente attraverso la piattaforma S.O.F.I.A., selezionando l’iniziativa formativa 56976.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Coltivare l’orto biologico

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

CASTELFRANCO VENETO (TREVISO). In tempi di pandemia e di digitalizzazione, l’arte di coltivare la terra si impara on line, attraverso ZOOM. Protagonista di questa iniziativa è Corinna Raganato, castellana, agrotecnica laureata e docente di questo percorso formativo on line per aspiranti orticoltori biologici.L’iniziativa ha fatto il tutto esaurito con partecipanti da tutta Italia e anche dall’estero. Si sono collegati su ZOOM da Strasburgo, Praga, Berlino e dal Portogallo, oltre che da tutta Italia. Un boom di partecipazioni (oltre 50 iscritti a questo ciclo di incontri iniziato il 21 febbraio 2021 e conclusosi pochi giorni fa) che dimostrano il crescente interesse per l’orticoltura biologica.Il percorso per gli aspiranti ortolani si è svolto in 6 lezioni da un’ora e mezza ciascuna, interamente su piattaforma digitale in modalità di videolezione in diretta. Attraverso slides, foto e video Raganato insegna il metodo di coltivazione biologico e agroecologico dell’orto. Si impara come fertilizzare un orto, come irrigare, come impostare le aiuole evitando fenomeni di infertilità come la crosta e il compattamento.La docente Corinna Raganato, laurea in Scienze Ambientali al Cà Foscari di Venezia, ora libera professionista, è agroecologa. Vive a Castelfranco Veneto (TV). L’agroecologia è la scienza che applica i principi dell’ecologia alla produzione di alimenti e alla gestione di agroecosistemi. Corinna fa anche parte del direttivo provinciale del collegio degli agrotecnici di Treviso ed è tecnico controllore di agricoltura biologica abilitato dal Mipaaf. Il suo percorso sull’orto biologico ha il sostegno dell’associazione frazionale di Salvarosa di Castelfranco Veneto e della Scuola Esperienziale Itinerante di Agricoltura Biologica di cui Corinna fa parte (www.scuolaesperienziale.it). Una scuola per aspiranti agricoltori e tecnici biologici professionisti.Non si tratta di una prima volta. Con l’esplosione della pandemia nei primi mesi del 2020, Corinna aveva deciso di spostare i corsi previsti inizialmente in presenza in modalità on line (in quel caso si era utilizzato Skype). Iniziativa di grande successo con 70 partecipanti suddivisi in 3 diversi gruppi. Tra loro anche un partecipante dall’Inghilterra (una ragazza che vive lì) e un partecipante da Roma.“Durante la pandemia la gente ha capito che coltivare l’orto nel giardino di casa è un’opportunità: ci si garantisce l’autosufficienza alimentare – spiega Raganato – il percorso è rivolto a tutti, sia ad orticoltori esperti che a principianti assoluti dell’orticoltura con l’obiettivo di fornire conoscenze di base sulle principali tecniche di coltivazione biologiche applicando i principi dell’agroecologia”.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Recovery plan: I consumatori devono essere il terzo pilastro del dialogo tra istituzioni e imprese

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

“Nell’economia digitale, i consumatori, con i loro dati, sono spesso i primi produttori di valore economico per le aziende. Un valore che trasforma le loro vite, la produzione e l’intera società, e che per esprimersi, ha bisogno di essere aggregato, compreso e rappresentato, nell’interesse di tutti. Ecco perché, credo, le rappresentanze dei consumatori debbano poter entrare pienamente nel dialogo con Istituzioni e Imprese sull’attuazione del PNRR.” Lo ha dichiarato Alberto Pirrone, Direttore Generale di Altroconsumo, in occasione della presentazione del libro “Vivere con l’intelligenza artificiale”. All’evento organizzato da Utopia, oltre agli autori Marco Pierani e Marco Scialdone, sono intervenuti il Presidente di Confindustria Digitale Cesare Avenia, Antonio Nicita, già Commissario AGCM e neo incaricato al PNRR nella Segreteria nazionale PD e Mirella Liuzzi del M5S. “I prossimi mesi saranno cruciali nel portare l’Italia e l’Europa del post-pandemia verso la compiuta trasformazione digitale e la sostenibilità ambientale, di cui il PNRR sarà uno degli strumenti attuativi principali: in questo processo, i cittadini-consumatori sono al centro, e dovranno esserlo anche del dialogo che, credo, dovrà portare sia a nuove regole (come nel caso dell’IA, con il nuovo regolamento europeo) sia, soprattutto, a nuove opportunità di crescita e di sviluppo per il sistema. Altroconsumo vuole raccogliere questa sfida e farà la sua parte per promuovere, con atteggiamento attivo e dialogante, i diritti di tutte queste persone, che diversamente potrebbero non essere rappresentate” ha concluso Pirrone.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’assassino di Sarah Halimi non verrà processato: è incapace di intendere e volere

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

L’assassino di Sarah Halimi non verrà processato. A deciderlo è stata la corte di cassazione francese, che ha confermato quanto stabilito dal Tribunale d’appello di Parigi nel 2019: Kobili Traore non è processabile perché commise l’omicidio della donna ebrea sotto effetto di stupefacenti. Uno shock per i familiari Sarah Halimi, che hanno perso così l’ultimo appello possibile per rendere giustizia allo loro congiunta. Familiari a cui non può bastare la conferma da parte della Cassazione della natura antisemita del delitto.La decisione di non processare l’omicida Kobili Traore ha suscitato molta preoccupazione tra i rappresentanti della comunità ebraica.“È un dramma aggiuntivo che si aggiunge a questa tragedia”, ha lamentato la Licra (Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo), cui ha fatto eco quanto dichiarato dal presidente del CRIF (Consiglio di rappresentanza delle istituzioni ebraiche in Francia), Francis Kalifat: “D’ora in poi, nel nostro Paese, possiamo torturare e uccidere gli ebrei nella totale impunità”.Parole dure anche da parte di uno degli avvocati della famiglia Halimi, Muriel Ouaknine Melki, che ha annunciato di voler rivolgere alla Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU), sostenendo che la sentenza “è un brutto segnale per gli ebrei francesi”.L’omicidio di Sarah Halimi risale alla notte del 3 aprile 2017, quando Kobili Traore l’accoltellò e poi la gettò dalla finestra quando era ancora in vita, al grido di “Allah HuAkbar”. Come può la corte di cassazione, al contempo, confermare la natura antisemita dell’assassinio e dichiarare Traore non processabile? Se era veramente incapace di intendere e di volere, come ha fatto a colpire a morte proprio un’ebrea? In sostanza: un uomo ha ucciso una donna che odiava in quanto ebrea, l’ha fatto sotto effetto di droghe, ma non può andare a processo. Questa sentenza non è brutto segnale solo per gli ebrei. È brutto segnale per tutte le persone civili e per tutti coloro che odiano le ingiustizie. La società francese ha una piaga sociale che si chiama antisemitismo. Lo sanno tutti, ma molti girano la testa dall’altra parte.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »